FREDERICK FORSYTH.
I MASTINI DELLA GUERRA.
Trascrizione elettronica ad esclusivo uso dei privi della vista effettuata da:
Ezio Galiano.
Revisione di: Amedeo Marchini.
INTRO:
Come tentare un colpo di stato in Africa avendo a disposizione solo cento
giorni? Sir James Manson, potente finanziere e amministratore delegato di una
grossa societ mineraria londinese, ritiene di poter riuscirvi, ma certamente
non da solo. Gli occorre l'aiuto di un esperto come "GattoShannon.
Gatto un mercenario e, come gli antichi soldati di ventura, vende i propri
servigi al miglior offerente. Eppure, se ha scelto questa professione, non
soltanto per brama di denaro, ma perch essa gli consente di sfuggire alla
routine della vita borghese e di agire in piena libert battendosi per la
parte che lui ritiene migliore.
Il piano che Manson gli sottopone incredibilmente audace: si tratta di
rovesciare la dittatura di una piccola repubblica africana, il che consentir
al finanziere di impossessarsi di un prezioso giacimento di platino.
In cento giorni il mercenario dovr arruolare uomini, cercare armi ed
equipaggiamento adatti e una nave per i] trasporto dall'Europa al continente
nero. Ma Gatto, in dura lotta contro il tempo e con fredda determinazione,
metter a punto un'organizzazione perfetta. Corrisponder in tutto e per tutto
ai desideri di Manson?
Frederick Forsyth, autore ormai noto ai lettori, svela in quest'opera i
segreti di un mondo inquietante e spietato: quello dei mercenari.
Biografia dell'autore.
FREDERICK FORSYTH, nato in Inghilterra 38 anni fa, ha imparato il mestiere di
scrittore lavorando nel giornalismo. Dopo aver studiato in Spagna
all'universit di Granada e aver servito per due anni nella RAF come pilota,
nel 1958 cominci a lavorare per un quotidiano di Norfolk, l'East Daily Press,
interessandosi di cronaca locale. Ben presto, per, decise di interrompere
quella vita monotona e riusc a farsi assumere dalla famosa agenzia di stampa
Reuter.
Da allora Forsyth inizi la sua ascesa nel giornalismo. A ventitr anni fu
nominato corrispondente da Parigi, quindi pass nella Germania orientale e in
Cecoslovacchia. Ma il suo naturale spirito di avventura trov completa
soddisfazione pi tardi, quando, nel 1965, fu inviato come giornalista nel
Biafra durante l'infuriare della guerra civile.
Nel 1970 Forsyth scrisse il primo dei suoi bestseller, ll giorno dello
sciacallo, che lo rese famoso, e che fu seguito da un altro notissimo lavoro:
Dossier Odessa.
Entrambe le opere sono state pubblicate da SELEZIONE DAL READER'S DIGEST.
Per scrivere I mastini della guerra Forsyth ha impiegato soltanto un mese, ma
in realt esso maturato a lungo nella mente dell'autore dopo le esperienze
vissute in Africa, dove ebbe modo di conoscere personalmente alcuni mercenari.
Il numero degli uomini che si rifiutano di prestare servizio negli eserciti
dei loro Paesi e accettano di combattere dietro pagamentO ancora oggi
piuttosto alto, spiega Forsyth. Io ho voluto descrivere come essi vivono e
lavorano, in che modo si procurano armi ed equipaggiamento, chi li paga.
La storia che ho raccontato un prodotto della mia fantasia, ma molti
particolari corrispondono alla realt.
L'autore vive con la moglie Carrie vicino a Valencia, in Spagna, dove possiede
una bellissima villa. Ultimamente ha espresso l'intenzione di tornare al
giornalismo.
PARTE 1.
LA MONTAGNA DI CRISTALLO.
CAPITOLO 1.
Quella notte, in cielo non c'erano stelle e non splendeva nemmeno la luna.
Sulla pista d'atterraggio, che si snodava nella boscaglia in un punto
imprecisato dell'Africa occidentale, l'oscurit avvolgeva completamente gli
sparsi gruppi di uomini col suo manto caldo e umido.
Una coltre di nubi sfiorava le cime degli alberi di iroko e gli uomini in
attesa si auguravano che essa non si sollevasse, perch li avrebbe protetti
dai bombardieri.
Al termine della pista il vecchio DC4, le cui luci di segnalazione erano
rimaste accese solo per quindici secondi durante l'atterraggio, gir e si
diresse scoppiettando verso le baracche dal tetto di foglie di palma.
Seduti in una Land Rover ferma in mezzo a due di esse, cinque bianchi
osservavano attenti e silenziosi quell'arrivo inatteso. C'era lo stesso
pensiero nella mente di tutti: se non riuscivano a fuggire da quell'ultimo
rifugio prima dell'arrivo delle forze federali, che si trovavano
solo a pochi chilometri di distanza, non ne sarebbero usciti vivi. Quei
cinque uomini erano ci che restava del gruppo di mercenari che avevano
combattuto per la fazione perdente.
Il pilota del DC4 ferm il suo aereo a una ventina di metri da un
Constellation gi in sosta nell'area di stazionamento e scese sull'asfalto,
un africano corse verso di lui e poco dopo si ud il mormorio della
loro conversazione. Poi i due uomini si avviarono verso un gruppo
di persone che si trovava ai margini del bosco di palmizi. Il gruppo si
apr e il pilota si trov a faccia a faccia con l'uomo che ne era al centro.
Anche nell'oscurit fiocamente rischiarata da qualche sigaretta, il pilota
riconobbe l'uomo che era venuto a cercare.
Sono il capitano Van Cleef, disse in un inglese in cui si avvertivano
inflessioni di afrikaans, una delle lingue parlate in Sud Africa.
L'africano annu sfiorando con la barba i risvolti dell'uniforme mimetica.
E' una notte pericolosa per volare, capitano, osserv seccamente, ed un po'
tardi per portare rifornimenti. O forse venuto per i bambini? Parlava
lentamente, con voce profonda, e il suo accento era quello di uno che aveva
frequentato le migliori scuole inglesi.
Sono venuto a prendere lei. Se vuole venire, s'intende.
Capisco. stato il suo governo a ordinarle di farlo?
No, rispose Van Cleef. L'idea stata mia.
L'uomo con la barba assent lentamente. Le sono molto grato. Deve essere stato
un gran brutto volo. Ma a dire il vero ho il mio mezzo di trasporto: il
Constellation. Spero che possa portarmi via, in esilio.
Van Cleef si sent sollevato. Non aveva idea di che cosa gli sarebbe capitato
se fosse tornato a Libreville con il generale. Aspetter che il suo aereo
abbia decollato, decise. Avrebbe voluto stringergli la mano ma non sapeva se
doveva farlo. Perci gir sui tacchi e torn al suo aereo.
Cal il silenzio sul gruppo dei negri dopo ch'egli se ne fu andato.
Perch un sudafricano dovrebbe fare una cosa simile, generale?
domand infine uno di loro.
L'interpellato fece un sorrisetto.Credo che non lo capiremo mai.
Accese una sigaretta; a quel tenue bagliore si delinearono i contorni
del suo volto: un volto noto a mezzo mondo.
Sulla soglia di un esilio che, lo intuiva, sarebbe stato solitario e
umiliante, il generale conservava ancora tutta la sua autorit. Per due
anni e mezzo, talvolta con la sola forza della sua personalit, aveva
tenuto uniti i suoi connazionali, milioni di uomini circondati, assediati,
affamati, ma ancora pronti a combattere. I suoi nemici l'avevano duramente
osteggiato, ma quelli fra di loro che l'avevano visto all'opera dovevano
riconoscere il suo valore. Anche dopo la sconfitta, quando la sua auto
aveva attraversato l'ultimo villaggio situato prima del campo di volo
la gente si era assiepata lungo la strada fangosa per esprimergli la
propria fedelt. Quell'uomo, che il governo federale voleva veder morto
entro il levar del sole, stava andandosene. In seguito alla sconfitta ci
sarebbero state delle rappresaglie e la sua gente temeva che sarebbero
state peggiori se lui fosse rimasto.
Accanto a lui, minuscolo in confronto alla statura del generale, c'era il
suo confidente, il dottor Okoye. Costui aveva deciso di rimanere,
nascondendosi nella boscaglia finch non fosse finita la prima ondata
di rappresaglie. I due uomini avevano convenuto di aspettare sei mesi
prima di tentare di stabilire qualsiasi contatto fra di loro.
I mercenari bianchi in attesa nella Land Rover osservarono il pilota
tornare al suo aereo.Dev'essere l'aereo sudafricano disse il loro
capo che era seduto accanto all'autista, un giovane negro con le mostrine
di sottotenente. Si volse a uno dei quattro uomini nel retro della
vettura: Janni, va' a domandargli se ha posto per noi .
Un uomo alto e ossuto in tuta mimetica scese dalla Land Rover e si
aggiust il berretto in testa.
E vedi di riuscirci, eh? gli grid dietro il capo. Perch se non ci tiriamo
fuori di qui con quel trabiccolo, rischiamo di essere fatti a pezzi.
L'uomo chiamato Janni si diresse verso il DC4. Il capitano Van Cleef non lo
ud arrivare.
Naand, meneer.
Van Cleef si gir di scatto, udendo quelle parole di afrikaans.
Osservato l'uomo e il distintivo con il teschio e le tibie incrociate sulla
sua spalla sinistra, domand circospetto: Naand. Jy Afrikaans?
L'uomo assent col capo. Jan Dupree, disse e tese la mano. Waar gaanjy nou?
A Libreville, non appena hanno finito di caricare. E lei?
Janni sorrise. Io e i miei compagni siamo un po' nei guai. I federali ci
ammazzeranno di sicuro, se ci trovano. Pu aiutarci ad andar via di qui?
Quanti siete? domand Van Cleef.
Cinque in tutto.
Mercenario anche lui, Van Cleef non esit. Salite a bordo, ma sbrigatevi.
Appena quel Constellation ha decollato, partiamo anche noi.
Dupree ringrazi con un cenno del capo e corse verso la Land Rover.
Okay, rifer, ma dobbiamo andar subito a bordo.
Bene. Buttate l'armamentario l dietro. Il capo gruppo si volse al negro che
era al volante. Dobbiamo andare, Patrick. Porta via la Land Rover e
sbarazzatene. Sotterra le armi e segna il posto. Poi, rifugiati nella
boscaglia. Non continuare a combattere. Capito?
Il sottotenente annu con aria grave.
Ho paura che ormai sia finita, Patrick, riprese il mercenario con dolcezza.
Forse ribatt il sottotenente accennando col capo al Constellation
accanto al quale il generale stava accomiatandosi dai suoi.Ma
finch lui vive, noi non dimenticheremo. Se ne va solo per avere scampo.
ancora il capo. Noi non diremo nulla, ma non dimenticheremo.
Mise in moto la Land Rover e fece marcia indietro mentre i mercenari
bianchi gli gridavano addio e si dirigevano poi al DC4.
Il loro capo stava per seguirli, quando due suore sbucarono dalla
boscaglia.Maggiore.
Il mercenario si volt e riconobbe in una delle due la capo infermiera
dell'ospedale che egli aveva aiutato a sgombrare alcuni mesi prima.
Suor Maria Giuseppina! Che cosa fa qui?
La suora si mise a parlare con foga, tenendolo per una manica.
Lui assent.Ci prover. Non posso fare di pi.
And all'aereo e parl con il pilota sudafricano, poi torn dalle
suore.Ha detto di s, ma dovete far presto, sorella.
Dio la benedica disse l'anziana religiosa e si affrett a dare ordini
alla compagna, che si diresse verso la coda dell'aereo e sal la scaletta
che portava allo sportello dei passeggeri. Suor Maria Giuseppina torn
di corsa verso il bosco di palmizi da dove, poco dopo, sbucarono
diversi uomini; ognuno portava un fagotto che consegn all'altra
suora, gi salita sul DC4. Nella cabina passeggeri, il secondo pilota la
guard deporre i primi tre fagotti uno accanto all'altro, poi con modi
burberi si mise ad aiutarla.
Dio la benedica sussurr la giovane suora.
Rimasto solo, il capo dei mercenari si avvicin al Constellation.
Il generale stava salendo la scaletta.C' il maggiore Shannon grid
qualcuno.
Il generale si volt, e anche in quel momento riusc a sorridere.
Allora, Shannon, vuol venire con noi?
L'altro salut militarmente.No, grazie, generale. Abbiamo un mezzo
di trasporto. Volevo solo dirle addio.
S, finita, temo. Almeno per qualche anno. Stento a credere che
il mio popolo rimarr asservito per sempre. A proposito, siete stati
pagati secondo i termini del contratto?
S, grazie, generale. stato tutto regolato.
Bene. Addio, allora. E grazie per tutto quel che avete fatto.
L'africano tese la mano e Shannon gliela strinse.
Io e i ragazzi abbiamo parlato della situazione, generale. Se...
se mai dovesse aver bisogno di noi, verremo tutti.
Questa notte piena di sorprese disse lentamente l'africano.
Met dei miei consiglieri e tutti i ricchi stanno attraversando le linee
per ingraziarsi il nemico. Grazie per la sua offerta, signor Shannon.
E ora che farete, voi mercenari?
Dovremo cercarci un altro lavoro.
Un'altra guerra?
S, un'altra guerra.
Il generale fece una risatina.... Grider: "Strage!e sguinzaglier i
mastini della guerra mormor.
Come, generale?
Niente, solo un verso di Shakespeare, signor Shannon. Be', ora
devo andare, il pilota sta aspettando. Addio, e buona fortuna.
Shannon indietreggi e fece un ultimo saluto.Buona fortuna a lei
disse. Poi, quasi tra s: Ne avr bisogno .
Quando il capo dei mercenari sal sul DC4, il pilota aveva gi acceso
i motori. Non appena il Constellation scomparve fra le nuvole, inizi
le manovre di decollo. Per un'ora, Van Cleef tenne al buio la cabina
passeggeri, passando da un banco di nuvole all'altro per evitare di
essere avvistato nel chiaro di luna da qualche MiG in perlustrazione.
Solo quando fu abbastanza lontano permise che venissero accese le luci.
Queste, alle sue spalle, rivelarono un bizzarro spettacolo. Il pavimento
dell'aereo era cosparso di coperte inzuppate, e ci che prima
era avvolto in esse giaceva ora su due file ai lati dello spazio di
carico: quaranta bambini raggrinziti, resi deformi dalla denutrizione,
con le suore che si aggiravano tra di loro. I mercenari sbirciavano
i loro compagni di viaggio. Avevano gi assistito a scene del genere:
nel Congo, nello Yemen, nel Katanga, nel Sudan. Sempre la stessa storia,
sempre bambini che pativano la fame. E sempre niente che loro potessero
fare in proposito.
Le luci della cabina permisero loro di vedersi bene per la prima
volta dall'imbrunire. Avevano le uniformi macchiate di sudore e di
terra rossa, le facce contratte dalla stanchezza.
Il capo del gruppo era seduto con le spalle appoggiate alla carlinga
dell'aereo. Carlo Alfred Thomas Shannon aveva trentatr anni e capelli
biondi tagliati corti. Soprannominato "Cat(Gatto) a causa delle
iniziali del suo nome, proveniva dalla contea di Tyrone, nell'Irlanda
settentrionale, ma aveva frequentato le scuole in Inghilterra e aveva
perduto il tipico accento del suo Paese. Dopo aver servito per cinque anni
nella Marina inglese, si era in seguito arruolato come mercenario sotto
il comando di altri mercenari e aveva combattuto nel Congo per diversi
anni. Dopo essere stato rimpatriato dalla Croce Rossa, era andato
volontario in un'altra guerra africana, quella appena finita, nella quale
aveva avuto il comando di un proprio battaglione; ma troppo tardi per
vincere.
Ora, mentre il DC4 proseguiva il suo volo, Shannon ripensava ai
diciotto mesi appena trascorsi. Gli era pi difficile prefigurarsi
l'avvenire, perch non aveva idea di dove il prossimo impegno lo avrebbe
condotto.
Alla sua sinistra sedeva l'uomo che poteva esser considerato il miglior
specialista di mortai a nord dello Zambesi: Jan Dupree, ventott'anni,
originario di Paarl, nella provincia del Capo, Sud Africa. Il suo viso
dai lineamenti duri e dal gran naso a becco appariva ancora pi smunto
del solito.
Accanto a lui era sdraiato Marc Vlaminck, "Marcolino", chiamato
ironicamente cos per la sua grande mole. Fiammingo di Ostenda, era
alto un metro e ottantotto e pesava centoquindici chili. Era considerato
con apprensione dalla polizia di Ostenda che diceva di poter individuare
il bar dove Marcolino aveva alzato il gomito dal numero degli operai
che bisognava chiamare per rimettere in sesto il locale. Marc era molto
abile con il bazooka, che maneggiava con la stessa disinvoltura con la
quale un ragazzino adopera la cerbottana.
Di fronte a lui era seduto JeanBaptiste Langarotti, il corso: basso,
magro, olivastro. A diciotto anni era stato chiamato alle armi in
Francia per combattere nella guerra di Algeria. A ventidue era passato
alla parte opposta e, dopo il fallimento del putsch del 1961, aveva
militato per tre anni nel movimento clandestino. Infine era stato
catturato e rinchiuso per quattro anni nelle prigioni francesi. Era stato
un detenuto ribelle e due agenti di custodia avrebbero portato fino alla
morte le cicatrici che lo dimostravano. Era uscito dal carcere nel 1968 con
una sola paura al mondo: quella degli angusti spazi chiusi.
Partito in aereo per l'Africa, aveva deciso di prender parte a un'altra
guerra e si era arruolato nel battaglione di Shannon. Aveva anche preso
a esercitarsi di continuo con il coltello, l'arma che aveva imparato a
usare da ragazzo. Intorno al polso sinistro portava una larga striscia
di cuoio, simile alle coramelle che si usano per affilare i rasoi e tenuta
stretta da due automatici. Nei momenti d'ozio, se la toglieva, la voltava
e l'avvolgeva intorno al pugno. Per tutto il tempo del volo verso
Libreville non fece che far scorrere avanti e indietro sul cuoio la lama
del suo coltello.
Accanto a Langarotti c'era il pi anziano del gruppo, un tedesco di
quarant'anni, Kurt Semmler. Era stato lui a disegnare il distintivo con
il teschio e le tibie incrociate, portato dai mercenari di Shannon. Ed
era stato lui che un giorno, dopo aver "ripulitoun settore del fronte
tenuto dai federali e lungo otto chilometri, aveva piantato lungo la
prima linea dei paletti sui quali aveva infisso le teste dei nemici uccisi
il giorno prima. Dopo di che, per un mese, quello era stato il settore pi
tranquillo del fronte.
Membro della Giovent Hitleriana, Kurt era fuggito di casa a diciassette
anni e si era arruolato nella Legione Straniera francese. Otto anni
dopo, era diventato sergente maggiore nel migliore reparto dell'esercito
coloniale francese, il Primo Reggimento Paracadutisti, combattendo
in Indocina e in Algeria con uno dei pochi uomini che lui avesse mai
venerato: il leggendario comandante Le Bras. Dopo che gli algerini avevano
conquistato l'indipendenza, si era associato con un ex camerata
per fare del contrabbando nel Mediterraneo. Era diventato un esperto
navigatore e si era fatto una fortuna, che poi aveva perduto di colpo
perch tradito e ingannato dal socio. Allora si era imbarcato per andare
a combattere nella nuova guerra africana, di cui aveva letto sui giornali,
e Shannon lo aveva preso con s.
Mancavano due ore all'alba quando il DC4 cominci a volare in cerchio
sull'aeroporto. Al di sopra del piagnucolio dei bambini si udiva il
fischiettare di un uomo. Era Shannon. I suoi compagni sapevano
che egli fischiettava sempre quando stava per entrare in azione o quando
un'azione era finita. Conoscevano anche il nome del motivo: si
chiamava Spanish Harlem.
Atterrato a Libreville, il DC4 si ferm al termine di una pista. Due
agenti francesi a bordo di una jeep si avvicinarono e fecero cenno al
pilota di seguirli con l'aereo, poi, giunti vicini a un gruppo di baracche
sul lato opposto dell'aeroporto, segnalarono di fermarsi. Pochi secondi
dopo, un ufficiale con in testa un chep fece capolino dentro l'apparecchio
e osserv la cabina arricciando il naso, disgustato dal cattivo odore.
Quindi indic ai mercenari di andare con lui. Non appena essi furono
scesi, il DC4 ripart verso gli edifici principali dell'aeroporto dove
infermiere e medici della Croce Rossa aspettavano i bambini.
I cinque mercenari attesero per un'ora seduti su scomode sedie in
una delle baracche. Quando finalmente la porta si apr, entr un
ufficiale dal viso duro e abbronzato, l'uniforme tropicale color cachi e un
chep con la visiera orlata da una treccia d'oro. Shannon not gli occhi
vivaci e penetranti, una sfilza di decorazioni e vide Semmler scattare
sull'attenti dritto come un fuso. Non ebbe bisogno d'altro per capire
che il nuovo venuto era il grande Le Bras in persona, che comandava
l'armata repubblicana della Repubblica del Gabon.
Le Bras strinse la mano a ognuno di loro, sorrise, chiacchier brevemente
con Semmler, poi si rivolse a tutti.Vi far alloggiare comodamente.
Senza dubbio gradirete fare un bagno e qualcosa da mangiare. E abiti
civili. Ma dovrete rimanere nei vostri alloggi finch non potremo farvi
partire in aereo per Parigi. In citt ci sono molti giornalisti e
ogni contatto con loro deve essere evitato.
Un'ora dopo, gli uomini erano comodamente sistemati all'ultimo piano
dell'Htel Gamba. Vi trascorsero ben quattro settimane, mentre
l'interesse della stampa nei loro confronti svaniva. Poi, una sera, un
capitano dello Stato Maggiore del comandante Le Bras and a visitarli
Signori, ho da darvi buone notizie. Partirete questa sera in aereo
per Parigi. Con il volo Air Afrique delle ventitr e trenta.
I cinque uomini, che il tedio di quell'attesa aveva ridotto
all'esasperazione, applaudirono.
Poco prima delle dieci della mattina dopo, emergevano nell'aria gelida
di una giornata di febbraio all'aeroporto di Le Bourget. Si salutarono
Dupree ripartiva per Citt del Capo, Semmler per Monaco, Vlaminck
per Ostenda e Langarotti per Marsiglia.
Convennero di tenersi in contatto e guardarono Shannon. Era il loro
capo, e stava a lui trovare lavoro, un altro contratto, un'altra guerra
Mi tratterr a Parigi per un po' disse questi.C' pi probabilit
di trovare qualcosa qui che a Londra.
Perci si scambiarono gli indirizzi recapiti fermo posta oppure
bar dove il barista avrebbe preso l'ambasciata e partirono per le
rispettive destinazioni.
Uscendo dal terminal, Shannon si sent chiamare per nome. Il tono
non era amichevole. Si volt e socchiuse gli occhi quando vide chi
era.Roux disse.
Cos, Shannon, sei tornato ghign il francese.
S, sono tornato.
Ti do un consiglio riprese Roux con voce tagliente.Non rimanere
qui. Questa la mia citt. Se ci sar da fare un contratto sar
io a concluderlo. E sceglier quelli che vi parteciperanno.
Per tutta risposta, l'irlandese si diresse al primo tass in attesa e
gett la valigia sul sedile posteriore. Roux lo segu, il viso arrossato
per la rabbia.Stammi a sentire, Shannon. Ti avverto...
L'irlandese si volse verso di lui.No, stammi a sentire tu. Rester
a Parigi quanto mi pare. Non mi hai mai fatto paura nel Congo, e
non me ne fai adesso. Perci, va' all'inferno.
CAPITOLO 2
In un pomeriggio della met di febbraio, nel suo lussuoso ufficio,
sir James Manson, presidente e consigliere delegato della Societ
Mineraria Manson Consolidated (ManCon), si appoggi allo schienale della
poltrona di cuoio e fiss pensoso il rapporto che era sulla scrivania.
Portava la firma del dottor Gordon Chalmers, capo dell'ufficio studi e
ricerche della ManCon, e conteneva il risultato delle analisi effettuate
sui campioni di roccia prelevati dall'ingegnere minerario Jack Mulrooney
nella repubblica africana dello Zangaro e portati a Londra tre settimane
prima. Chalmers non sprecava parole. Mulrooney aveva trovato una montagna
alta circa cinquecentocinquanta metri e il cui diametro di base misurava
poco meno di mille metri. La chiamavano Montagna di Cristallo
e sorgeva poco discosta da una catena di montagne dello stesso nome.
Era tornato con una tonnellata e mezzo di roccia grigia intersecata da
vene di quarzo, e con della ghiaia prelevata dal letto dei torrenti che
scorrevano intorno al monte. Le vene di quarzo, larghe una dozzina
di millimetri, contenevano piccole quantit di stagno. Ma ci che
interessava era la roccia grigia. Ripetuti esami compiuti con metodi
diversi dimostravano che quella roccia e i campioni di ghiaia dei
torrenti contenevano considerevoli quantit di platino. Il metallo era
presente in tutti i campioni e distribuito in modo abbastanza uniforme.
La roccia pi ricca di platino conosciuta al mondo si trovava nelle
miniere di Rustenberg nel Sud Africa, dove le concentrazioni erano dello
0,25 di oncia "troyper ogni tonnellata di roccia, poich l'oncia troy
corrisponde a 31,1 grammi, la concentrazione nelle miniere di Rustenberg
era quindi di circa 8 grammi per tonnellata; nei campioni di Mulrooney,
invece, la concentrazione arrivava allo 0,81 per tonnellata
clo circa a 25 grammi. Sir James sapeva che il prezzo di mercato del
platino era di 130 dollari per oncia troy. Sapeva inoltre che, data la
crescente richiesta mondiale di metallo, il prezzo sarebbe salito a
150 dollari l'oncia, forse anche a 200. Fece alcuni calcoli; la montagna
conteneva probabilmente duecentocinquanta milioni di metri cubi di roccia
cio cinquecento milioni di tonnellate. Supponendo che ogni tonnellata
contenesse soltanto mezza oncia di platino, il peso totale del metallo
prezioso nella Montagna di Cristallo sarebbe ammontato a
duecentocinquanta milioni di once. Anche se la rivelazione di una nuova
fonte di minerale avrebbe fatto scendere la quotazione del platino a
novanta dollari l'oncia, e anche se l'inaccessibilit del luogo avrebbe
comportato un costo di 50 dollari l'oncia per l'estrazione e la
raffinazione del metallo, ci significava ugualmente...
Sir James Manson si protese in avanti ed emise un sibilo sommesso.
Buon Dio. Una montagna da dieci miliardi di dollari!
Il prezzo del platino determinato da due fattori: la sua indispensabilit
in certi processi di lavorazione e la sua rarit. La produzione
complessiva mondiale, a parte le riserve tenute segrete, di oltre un
milione e mezzo di once troy all'anno. La maggior parte proviene
da tre fonti: Sud Africa, Canada e Russia. La Russia la componente
del gruppo che non collabora. I produttori vorrebbero mantenere il
prezzo mondiale piuttosto stabile cos da poter programmare investimenti
a lungo termine in nuove miniere e in nuove attrezzature, con la
certezza che non vi sia un crollo della quotazione nell'eventualit di
un'improvvisa vendita di grosse partite di metallo. I russi, accumulandone
ignote quantit che possono lanciare sul mercato quando vogliono,
fanno tremare di continuo gli operatori di tutto il mondo.
Sebbene James Manson non si occupasse di platino quando il rapporto
di Chalmers gli era giunto sulla scrivania, la situazione del mercato
mondiale gli era nota. Conosceva anche il motivo per cui le industrie
americane stavano facendo incetta di platino nel Sud Africa:
il fatto era che, a met degli anni Settanta, all'America sarebbero
occorse quantit molto maggiori di quanto il Canada non avrebbe potuto
fornire. Il consumo americano di platino, infatti, doveva inevitabilmente
aumentare perch questo metallo essenziale nella costruzione degli
apparecchi per la depurazione dei gas di scarico delle automobili, la
cui applicazione sarebbe stata per tutti obbligatoria entro breve tempo.
La domanda di platino sarebbe aumentata a un milione e mezzo di once
all'anno, vale a dire al doppio della produzione mondiale del momento.
Gli americani non avrebbero saputo dove trovarlo; James Manson,
invece, riteneva di saperlo. Avrebbero sempre potuto comprarlo da lui.
E siccome la domanda mondiale avrebbe di molto superato l'offerta,
il prezzo sarebbe stato veramente molto, molto interessante.
C'era solo un problema. Doveva essere assolutamente sicuro che lui
soltanto, e nessun altro, possedesse tutti i diritti minerari su quella
Montagna di Cristallo.
La questione era: come ottenerli?
La soluzione normale sarebbe stata di mostrare il rapporto al
presidente della repubblica africana e di proporgli un accordo in base
al quale la ManCon si sarebbe assicurata i diritti minerari, il governo
della repubblica una partecipazione agli utili tale da riempire le
casse dello Stato, e il presidente sostanziosi e periodici versamenti
sul suo conto in una banca svizzera.
Ma, se la notizia di ci che giaceva all'interno della Montagna di
Cristallo si fosse diffusa, altri tre gruppi si sarebbero battuti per avere
il controllo della situazione, o per iniziare l'estrazione del metallo o
per impedirla in permanenza. Costoro erano i sudafricani, i canadesi,
e, soprattutto, i russi. Infatti, la scoperta di una nuova, massiccia fonte
di metallo avrebbe privato i sovietici di ogni potere sul mercato
internazionale.
Manson aveva sentito nominare lo Zangaro, ma non ne sapeva nulla.
Per saperne di pi premette il pulsante dell'interfono.
Signorina Cooke, vuol venire da me, per favore?
Poco dopo la segretaria, efficiente e severa nel semplice abito a giacca
entr nell'ufficio.
Signorina Cooke, ho notato che di recente abbiamo fatto eseguire
un piccolo rilevamento in Africa... nello Zangaro.
S, sir James, esatto.
Ah, ne informata. Bene. Allora mi trovi chi ha avuto dal governo
dello Zangaro il permesso di eseguire i rilevamenti.
stato il signor Bryant, sir James. Richard Bryant, dell'ufficio
contratti oltremare.La signorina Cooke non dimenticava mai niente
di ci che aveva sentito dire.
Avr presentato un rapporto, immagino?
Deve averlo fatto, secondo la procedura normale della ditta.
Vuole portarmelo, signorina Cooke ?
Il rapporto di Bryant, datato sei mesi prima, riferiva che egli si era
recato in aereo a Clarence, capitale dello Zangaro dove aveva avuto
un colloquio con il ministro delle Risorse Naturali. Dopo prolungate
contrattazioni sul "compenso personaleda riservare al ministro,
era stato raggiunto un accordo in base al quale un solo rappresentante
della ManCon avrebbe potuto compiere rilevamenti minerari sulle
Montagne di Cristallo.
Questo era tutto. L'unica nota che riguardava il Paese era l'accenno
al "compenso personaleper quel ministro corrotto.
Manson fin di leggere, poi premette il pulsante dell'interfono.
Dica al signor Bryant di venire da me, signorina Cooke.
Premette un altro pulsante.Martin, venga su un momento, per favore.
A Martin Thorpe bastarono due minuti per salire dal suo ufficio, che
si trovava al piano sottostante, a quello di sir James. Thorpe non aveva
per niente l'aspetto di un giovane mago della finanza, del "protetto"
di uno degli uomini pi ambiziosi e spietati che operassero in un settore
dell'industria tradizionalmente altrettanto spietato. Sembrava piuttosto
il capitano della squadra di rugby di una delle migliori universit:
simpatico, un viso aperto, da ragazzo. Il giovane, tuttavia, non aveva
frequentato alcuna universit, conosceva ben poco il rugby e gliene
importava ancora meno; ma sapeva tenere a mente le quotazioni dei titoli
di tutte le consociate della ManCon e le loro oscillazioni ora per ora.
A ventinove anni, aveva molte ambizioni e il fermo proposito di appagarle.
La sua fedelt nei confronti di Manson dipendeva dal proprio stipendio
eccezionalmente alto e dalla consapevolezza di occupare un buon posto per
riuscire a realizzare quello che lui chiamava "il colpo grosso".
Quando Thorpe entr, sir James aveva gi fatto scivolare nel cassetto
il rapporto di Chalmers e aveva sulla scrivania solo quello di Bryant.
Martin, ho un lavoro che deve essere fatto alla svelta e con discrezione.
Forse richieder met della notte.Manson non domand se Thorpe aveva
un impegno per quella sera.
Bene, sir James. Non ho nessun programma che non possa disdire
con una telefonata.
Ottimo. Senta, mi capitato sott'occhio questo rapporto. Sei mesi
fa, Bryant, dell'ufficio contratti oltremare, stato mandato in un
Paese che si chiama Zangaro. Si assicurato l'autorizzazione a eseguire
rilevamenti in una catena montuosa chiamata Montagna di Cristallo.
Ora io vorrei sapere se nel consiglio di amministrazione si mai parlato
di questo rilevamento. Dovr esaminare i verbali delle riunioni.
E nel caso in cui vi sia stato accennato solo di sfuggita, controlli la
documentazione di tutte le sedute del consiglio negli ultimi dodici
mesi. Voglio sapere chi autorizz il viaggio di Bryant e chi mand
l'ingegnere per i rilevamenti, un certo Mulrooney. Voglio sapere inoltre
quali informazioni ha l'ufficio del personale sul conto di questo
Mulrooney. Capito?
S, sir James, ma la signorina Cooke potrebbe farlo in met del
tempo...
S certo. Ma voglio che sia lei a farlo. Se sar lei a esaminare i
verbali del consiglio o un incartamento dell'ufficio personale, si
penser che si tratti di una questione finanziaria e quindi non ci saranno
indiscrezioni.
Martin Thorpe cominci a vederci chiaro.Vuol dire... che hanno
scoperto qualcosa laggi, sir James?
Lasci stare ribatt brusco Manson.Si limiti a fare ci che le
ho chiesto.
L'altro sorrise e se ne and.Furbo, il brigantepens.
C' il signor Bryant, sir James annunci la signorina Cooke.
Manson and incontro al suo dipendente con un sorriso.Oh, venga,
Bryant, si accomodi disse, indicando una poltrona. Costui, domandandosi
di che cosa si trattasse e sollevato dal tono cordiale del principale,
affond nei cuscini di pelle.
Beve qualcosa, Bryant? Il sole tramontato da un pezzo.
Grazie, sir James. Ehm... un whisky, per favore.
Bravo. Il veleno che preferisco. Le terr compagnia.
Bryant si era ricordato di una festicciola in ufficio durante la quale
sir James aveva bevuto whisky tutta la sera. Val la pena osservare
particolari del genere, riflett, mentre il principale apriva il mobiletto
bar e versava in due bicchieri il suo Glenlivet speciale.
Acqua? Uno schizzo di soda, Bryant?
Glenlivet, sir James? Liscio, allora, grazie.
Sollevarono i bicchieri e assaporarono il whisky.
Stavo sfogliando un fascio di vecchi rapporti riprese Manson,
e me ne capitato sott'occhio uno suo. Quello che lei ha fatto sullo...
come si chiama?... Zangaro?
Ah s, Zangaro. stato sei mesi fa.
Lei ha tribolato un bel po' con quel ministro.
Bryant sorrise, al ricordo.Ma ho ottenuto il permesso di fare i
rilevamenti.
Certo che l'ha ottenuto, diamine! Sir James sorrise.Facevo
anch'io questo mestiere un tempo. Invidio voi giovani che viaggiate...
Mi racconti un po'. Paese primitivo, questo Zangaro, vero?
Manson aveva appoggiato la testa all'indietro, nella penombra, e
Bryant era troppo a suo agio per notarne la concentrazione.Proprio
cos, sir James. Un Paese in rovina, che da quando ha avuto l'indipendenza
cinque anni fa continua a peggiorare. Ricord qualche altra
cosa che aveva sentito dire una volta dal principale.In quasi tutte
queste nuove repubbliche si sono insediati gruppi di potere che non
sarebbero capaci di amministrare nemmeno un deposito di rifiuti.
Sir James, pi che capace di riconoscere le proprie parole quando
le sentiva ripetere, sorrise di nuovo.Cos, chi che dirige
l'orchestra, laggi?
Il presidente. O meglio, il dittatore. Un tizio, di nome Jean Kimba.
Vinse le prime e uniche elezioni, ricorrendo al terrorismo e, dicono
alcuni, alla stregoneria per far pressioni sugli elettori; i quali, per
la maggior parte, non sapevano neppure che cosa fosse un voto. Ora
non hanno pi bisogno di saperlo.
Un tipo duro, eh, quel Kimba?domand Manson.
Non tanto duro quanto pazzo da legare. Un megalomane delirante.
Circondato da politicanti che gli dicono sempre di s. Se cadono in
disgrazla, finiscono nelle celle della vecchia polizia coloniale. Corre
voce che Kimba presieda lui stesso alle torture.
Mmm, in che mondo viviamo, Bryant! E i loro voti, all'ONU,
contano quanto quelli dell'Inghilterra o dell'America! Kimba chi ascolta
tra gli uomini del suo governo?
Nessuno dei suoi. Sostiene di esser guidato da voci divine. Il popolo
crede che possieda un potente amuleto. E lui tiene tutti nel pi
sacro terrore.
E le ambasciate straniere?
Tranne per i russi, sembrano terrorizzate da quel maniaco quanto il suo
popolo. I sovietici hanno un'ambasciata enorme. Lo Zangaro vende la
maggior parte dei suoi prodotti agricoli ai pescherecci russi, e la
maggior parte del ricavato finisce nelle tasche di Kimba. I pescherecci,
naturalmente, sono navispia elettroniche o navi appoggio per i
sottomarini.
Sicch i russi sono una potenza, laggi. Un altro whisky, Bryant?
S, lo sono, sir James rispose Bryant, porgendo il bicchiere.
Kimba si consulta con loro quando si tratta di questioni esterne.
Al mio albergo, un commerciante mi ha detto che l'ambasciatore russo o un
addetto andavano quasi ogni giorno al palazzo.
Manson aveva saputo tutto quel che gli occorreva. Quando Bryant
ebbe finito il suo whisky, lo accompagn alla porta con gli stessi
modi melliflui con i quali lo aveva accolto. Alle diciassette e venti
chiam la signorina Cooke.Abbiamo alle nostre dipendenze un ingegnere
di nome Jack Mulrooney le disse.Vorrei parlargli domattina alle
dieci. E vorrei vedere il dottor Gordon Chalmers alle dodici.
Siccome vorrei pranzare con lui, prenoti un tavolo in un buon ristorante.
Nient'altro, grazie. Faccia venire l'auto alla porta tra dieci minuti.
Uscita la segretaria, Manson premette un pulsante e mormor: Vuol
venire su un momento, Simon?
Simon Endean proveniva da un ambiente sociale ineccepibile. Era
un uomo raffinato e intelligente, ma con la moralit di un criminale.
Aveva bisogno di un James Manson da servire. Era meno ambizioso
di Thorpe, ma non di molto. Per ora l'ombra di Manson poteva
bastargli; gli permetteva di pagarsi un appartamento di sei stanze,
un'auto Corvette e le donne.
Sir James?
Simon, domani vado a pranzo con un certo Gordon Chalmers, il
direttore del laboratorio di Watford. Voglio un rapporto completo sul
suo conto. L'incartamento dell'ufficio personale, s'intende, ma anche
qualunque altra cosa che lei possa trovare. Com' la sua vita familiare,
se ha qualche debolezza e, soprattutto, se ha pressanti necessit
finanziarie superiori al suo stipendio. Mi telefoni qui non pi tardi
delle undici e tre quarti.
Sir James non affrontava mai nessuno, amico o nemico che fosse,
senza prima conoscerne il "curriculum". Pi di una volta aveva vinto
un avversario perch meglio preparato di lui. Endean fece un cenno
d'assenso e usc.
Mentre la sua RollsRoyce si allontanava silenziosa dal palazzo della
ManCon, sir James si appoggi alla spalliera e accese il primo sigaro
della serata. L'autista gli porse l'ultima edizione dell'Evening
Standard. L'auto passava davanti alla stazione di Charing Cross quando
un trafiletto attrasse la sua attenzione. Nel leggerlo un'idea cominci
a formarsi nella sua mente. Un altro non vi avrebbe eccessivamente
badato, ma non cos Manson. Lui era un pirata del ventesimo secolo e
fiero di esserlo. Il trafiletto riguardava una repubblica africana,
non lo Zangaro, ma altrettanto poco nota. Il titolo diceva:
NUOVO COLPO DI STATO IN UN PAESE AFRICANO.
CAPITOLO 3
La mattina dopo, quando sir James arriv in ufficio alle nove e cinque,
Martin Thorpe aspettava nell'anticamera.
Che cosa ha saputo? domand Manson mentre appendeva il soprabito.
Thorpe apr un taccuino e cominci: Un anno fa, mandammo una
squadra per i rilevamenti nella repubblica situata a nord dello Zangaro.
Era accompagnata da un gruppo per le ricognizioni aeree che
avevamo ingaggiato da una ditta francese. Un giorno in cui spirava
un vento di coda pi forte del previsto, il pilota sorvol varie volte
l'intero settore nel quale dovevano esser fatti i rilevamenti. Ma finch
il film non fu sviluppato, nessuno si accorse che ogni volta il pilota
aveva superato il confine penetrando per una sessantina di chilometri
nello spazio aereo dello Zangaro .
Chi se ne avvide per primo? La ditta francese? domand Manson.
No, signore. I francesi si sono limitati a sviluppare il film. Poi
uno della nostra squadra, un tipo molto sveglio, ha esaminato
attentamente le foto e ha notato una zona montuosa che presentava
varianti per la densit e il tipo della vegetazione. Quel genere di cose
che da terra non si vedono, ma che le fotografie aeree mettono
in evidenza.
So come vanno queste cose borbott sir James.Continui.
Il nostro uomo pass i film alla sezione fotogeologica e un
ingrandimento conferm che la vegetazione era diversa su una zona che
comprendeva una collina alta pi di cinquecento metri. Egli identific
la catena montuosa come le Montagne di Cristallo e la collina come la
Montagna di Cristallo originaria. Pass la pratica all'ufficio contratti
oltremare e fu Willoughby, direttore di quel reparto, che mand Bryant
laggi.
Non mi avvert disse Manson che si era seduto alla sua scrivania.
Mand un memorandum, sir James. Lei a quel tempo era nel Canada.
Non appena Bryant ottenne il permesso dallo Zangaro, l'ufficio
rilevamenti terrestri acconsent a mandare laggi dal Ghana un
nostro ingegnere, Jack Mulrooney, per esaminare la zona. Questi
tornato tre settimane fa con i campioni che adesso sono nel laboratorio
di Watford.
Ora, mi dica domand sir James, il consiglio di amministrazione
ha saputo niente di tutto questo?
No, signore rispose Thorpe con molta sicurezza.Ho controllato
i verbali di tutte le riunioni da dodici mesi a questa parte.
L'informazione non mai giunta a livello del consiglio
d'amministrazione.
Manson apparve evidentemente soddisfatto.Com' questo Mulrooney?
Intelligente?
Per tutta risposta, Thorpe gli porse un incartamento dell'ufficio
personale.
Manson lo sfogli. sicuramente un esperto disse tra i denti.
Un buon conoscitore dell'Africa. Persone del genere possono essere
dotate di molto intuito.
Conged Martin Thorpe e disse tra s: Adesso vedremo fino a che
punto arriva l'intuito di Mulrooney .
Quando l'ingegnere fu fatto entrare, Manson lo accolse con molta
cordialit e preg la signorina Cooke di portare il caff.
Nell'incartamento di Mulrooney si accennava alla sua passione per
quella bevanda.
Jack Mulrooney appariva fuori posto in quell'elegante ufficio londinese.
Sembrava che non sapesse dove tenere le mani. Era la prlma
volta che si trovava a faccia a faccia con l'uomo che lui chiamava
"il capoccia". Sir James fece il possibile per metterlo a suo agio.
Tornando con il caff, la signorina Cooke ud il principale dire:
proprio questo il punto, amico mio. Lei ha venticinque anni di
faticosa esperienza, fatta a forza di estrarre dal terreno quei maledetti
minerali .
Jack Mulrooney sorrideva, pieno di soddisfazione.
Uscita la Cooke, sir James indic le tazzine di porcellana.Guardi
queste. Un tempo bevevo da un bel tazzone: adesso mi danno un
ditale. Ricordo che in Sud Africa...
Mulrooney si trattenne per un'ora e quando usc pensava che il capoccia
era un brav'uomo, nonostante quel che dicevano di lui. Anche
James Manson pensava che Mulrooney fosse bravo: bravo a estrarre
pezzi di roccia dalle montagne, senza far domande.
Ci scommetterei la pelle che c' dello stagno laggi, sir James
aveva detto l'ingegnere.L'unica questione importante : pu essere
estratto a prezzi vantaggiosi?
Sir James gli aveva dato una pacca sulle spalle.Non si preoccupi
di questo. Lo sapremo appena arriver il rapporto da Watford. Adesso
mi dica di lei. Qual il suo prossimo incarico?
Non lo so, signore. Ho ancora tre giorni di ferie...
Ho sentito che le piacciono i posti selvaggi disse sir James in
tono espansivo.
S. Si pu essere padroni di se stessi, laggi.
Proprio cos.Manson sorrise.Quasi quasi la invidio. Anzi, la
invidio senz'altro. Vedremo cosa possiamo fare.
Manson diede ordine all'ufficio contabilit di far avere a Mulrooney
una gratifica di mille sterline. Poi chiam al telefono l'ufficio
rilevamenti terrestri.Quali rilevamenti avete in programma? Ce n'era
uno in una remota parte del Kenya. Un incarico di un anno.Mandateci
Mulrooney ordin sir James.
Diede un'occhiata all'orologio a muro. Erano le undici. Prese il rapporto
lasciato da Endean sul dottor Chalmers. Laureato col massimo
del voti alla facolt di mineralogia di Londra. Laurea in geologia e
poi, in chimica. Libera docenza a ventisei anni. Da quattro anni capo
del laboratorio ricerche a Watford.
Alle undici e mezzo il telefono privato di sir James squill. Era Endean.
Parl per due minuti dalla stazione di Watford. Manson borbotto la sua
approvazione Molto utile disse.Adesso torni a Londra. Voglio un
rapporto completo sulla repubblica dello Zangaro.
Quindi specific: Storia, geografia, economia, colture agricole,
mineralogia, politica, stadio di sviluppo. Le cose pi importanti sono tre.
Primo: voglio sapere se ci sono interventi dei russi o dei cinesl, o se
i comunisti locali esercitano qualche influenza sul presidente. Secondo:
nessuno che sia anche lontanamente connesso con quel Paese deve sapere
che ci occorrono informazioni e pertanto ci andr lei. In terzo luogo,
per nessun motivo deve far sapere che lei alle dipendenze della ManCon.
Pertanto si presenti con un altro nome. Chiaro? Aspetto un rapporto
entro venti giorni .
Manson chiam al telefono Thorpe. Pochi minuti dopo, costui portava
al principale un foglio di carta. Era la copia di una lettera.
Il dottor Gordon Chalmers scese dal tass e pag la corsa. Mentre
percorreva a piedi gli ultimi metri verso gli uffici della ManCon, lo
sguardo gli cadde sul manifesto dell'Evening Standard esposto da
un'edicola. TALIDOMIDE: I GENITORI ESIGONO UN RISARCIMENTO. Compr il
giornale. L'articolo diceva che dopo un'altra lunga serie di colloqui,
tra i portavoce dei genitori dei quattrocento e pi bambini inglesi nati
deformi a causa dei farmaci a base di talidomide e la ditta che li aveva
messi in commercio, si era giunti di nuovo a un punto morto. Le
trattative sarebbero state riprese successivamente.
Gordon Chalmers torn col pensiero alla casa che aveva lasciato
quella mattina; a Peggy, sua moglie, che a trent'anni ne dimostrava
quaranta e alla figlia Margaret di nove anni. Margaret era senza gambe
e aveva un braccio solo, aveva bisogno di un paio di gambe artificiali
e di una casa costruita in modo speciale, il cui mutuo stava costandogli
un occhio della testa. Dopo aver assistito per quasi dieci anni alle
lotte di genitori impoveritisi per cercare di tener testa a una
gigantesca impresa farmaceutica, Gordon Chalmers covava un profondo
astio contro i grossi capitalisti.
Poco dopo, si trovava davanti a uno dei maggiori di costoro.
Manson venne subito al punto.Credo che lei avr immaginato di
che cosa desidero parlarle, dottor Chalmers.
Credo di s, sir James. Il rapporto sulla Montagna di Cristallo.
Infatti. Tra parentesi, ha fatto bene a mandarmelo personalmente
in busta chiusa. Molto bene.
Chalmers si strinse nelle spalle. Era la cosa pi ovvia da fare non
appena si era reso conto del contenuto dei campioni.
Le far due domande alle quali dovr rispondermi in modo precisodisse
sir James. assolutamente sicuro dei risultati?
Sicurissimo. Tanto per cominciare, i test ai quali sono stati sottoposti
i campioni per accertare la presenza del platino sono risultati
tutti positivi. In secondo luogo, non solo ho eseguito gli esami su
ciascuno dei campioni, ma li ho ripetuti due volte. Non c' dubbio che
il mio rapporto sia esatto al cento per cento.
Sir James annu con ammirazione.Quante altre persone nel suo
laboratorio sono a conoscenza dei risultati delle analisi che lei ha
effettuato?
Nemmeno una rispose Chalmers reciso.Quando arrivarono, i
campioni furono messi in casse e immagazzinati. Il rapporto di Mulrooney
prevedeva la presenza di stagno e, siccome si trattava di un
rilevamento di poca importanza, lo affidai a un mio assistente. Questi
part dal presupposto che le rocce contenessero stagno e nient'altro
ed esegu gli esami del caso. Quando le analisi diedero risultato
negativo, gliene feci fare delle altre. Ma anche queste diedero esito
negativo. La sera, dopo la chiusura del laboratorio, mi trattenni per fare
ulteriori esami. A mezzanotte sapevo che i campioni di ghiaia contenevano
platino. Il giorno dopo affidai a quell'assistente un altro compito
e continuai gli esami da solo. C'erano seicento sacchetti di ghiaia e
circa settecento chili di roccia presi in punti diversi della montagna.
I depositi del metallo sono presenti in tutte le parti della formazione.
Sir James fiss lo scienziato con ben simulata meraviglia. incredibile.
So che voi scienziati ci tenete a mostrare un certo distacco, ma penso
che anche lei debba essersi entusiasmato di fronte a questa scoperta.
Ci troviamo di fronte a una nuova fonte mondiale di platino. Lo sa
quanto spesso si verifica un rinvenimento del genere nel caso di metalli
rari? Una volta nella vita.
Chalmers si era effettivamente entusiasmato per quella scoperta, ma
ora si limit a stringersi nelle spalle.Be', sar un ritrovamento molto
redditizio per la ManCon.
Non detto osserv Manson.
Chalmers era stupito.No? domand.Ma si tratta certo di una
fortuna.
Una fortuna sotterranea, s rispose sir James.Ma dipende da
chi ci mette le mani sopra. Capisce... Mi permetta di chiarirle la
situazione, caro dottore.Impieg mezz'ora per illustrargliela, infine
concluse: Se rendiamo nota la scoperta probabile che il giacimento
sar consegnato ai russi su un piatto d'argento .
Non posso cambiare la realt dei fatti, sir James.
Manson inarc le sopracciglia.Dio buono, dottore! Certo che non
pu farlo.Guard l'orologio e disse: quasi la una. Andiamo a
mangiare un boccone .
Le due bottiglie di prelibato vino francese che accompagnarono il
pranzo sciolsero la lingua di Chalmers, incoraggiandolo a parlare del
suo lavoro, della sua famiglia e delle sue idee.
Fu quando lo scienziato nomin la famiglia che sir James, assumendo
un'aria debitamente afflitta, disse di ricordarsi di una recente
intervista di Chalmers alla TV.Mi perdoni. Non me n'ero reso conto...
parlo della sua bambina. Che tragedia!
Chalmers cominci a raccontargli di Margaret.Lei non pu capire disse
a un certo punto.
Posso tentare. Anch'io ho una figlia. Naturalmente, pi grande
della sua.Trasse di tasca un foglio di carta piegato.Non so come
dirglielo cominci con un certo imbarazzo, ma so bene quanto
tempo e quante fatiche lei dedichi all'azienda. Perci stamattina ho
dato queste disposizioni alla mia banca.
Diede al suo interlocutore la copia di una lettera con la quale ordinava
alla banca di spedire per raccomandata, ogni primo del mese, quindici
banconote da dieci sterline ciascuna al suo indirizzo privato.
Grazie mormor Chalmers, vedendo sul viso del principale
un'espressione d'imbarazzo misto a sollecitudine.
Sir James gli mise una mano sul braccio.Ora non parliamone pi.
Un bicchierino di brandy?
In tass, Manson offr a Chalmers di lasciarlo alla stazione.Io
devo tornare in ufficio a occuparmi di questa faccenda dello Zangaro
e del suo rapporto spieg.
Che cosa far al riguardo?
Non so esattamente. Peccato vedere tutto quel ben di Dio finire
in mani straniere, come accadr di certo quando il suo rapporto arriver
allo Zangaro. Ma devo pure far sapere loro qualcosa.
Rimasero in silenzio mentre il tass arrivava davanti alla stazione.
C' niente ch'io possa fare, sir James?domand poi lo scienziato.
S rispose Manson in tono pacato.Gettare via i campioni di
Mulrooney. Distruggere le sue annotazioni. Faccia una copia esatta
del rapporto, ma con una modifica: scriva che le analisi dimostrano
l'esistenza di quantit marginali di stagno di bassa qualit la cui
estrazione sarebbe antieconomica. Bruci il suo rapporto originale. E non
ne parli con nessuno. Lei ha la mia parola d'onore mormor sir
James Manson nell'istante in cui il tass si ferm, che quando la
situazione politica cambier, la ManCon far un'offerta per la
concessione mineraria secondo le normali procedure.
Chalmers scese dal tass e si volse a guardare il suo superiore.Non
sono certo di poterlo fare. Devo pensarci su.
Manson assent. naturale. Lo so che le chiedo molto. Perch
non ne parla con sua moglie?
Quel venerd sera, sir James cen al circolo con un funzionario del
ministero degli Esteri. Adrian Goole era stato addetto ai collegamenti
tra il Ministero e la Commissione per l'Africa occidentale, questa era
una sorta di sindacato di tutte le societ importanti che hanno sede a
Londra e svolgono affari nell'Africa occidentale, Manson ne aveva
fatto parte con un ruolo di primo piano al tempo della guerra civile
in Nigeria. Il parere dato in quell'occasione dalla Commissione al
ministero degli Esteri era che i nigeriani con l'aiuto
inglese avrebbero vinto presto, e che una rapida vittoria era
essenziale agli interessi della Gran Bretagna. Invece, la guerra era
durata trenta lunghi mesi, e la ManCon, come altre societ, aveva
subito perdite ingenti. Manson disprezzava Adrian Goole, che giudicava
pedante e stupido ma lo aveva invitato a cena perch faceva parte della
sezione informazioni economiche del ministero degli Esteri.
Adesso, seduto a tavola davanti a lui, Goole ascoltava intento Manson
che gli raccontava fatti solo in parte veri sulla Montagna di Cristallo.
Sir James si attenne alla versione "stagno". Gli raccont che,
naturalmente, sarebbe valsa la pena di estrarlo, ma a dire il vero lo
spaventava il fatto che il presidente dello Zangaro dipendesse cos
strettamente dai suoi consiglieri russi. Poteva esser pericoloso
accrescere il potere di Kimba facendolo arricchire. Chi poteva sapere
quali difficolt sarebbe stato capace di creare all'Occidente?
Goole si bevve tutto.Ha ragione. Un vero dilemma. Lei deve mandare
il rapporto allo Zangaro. Col rischio, per, che il consigliere
commerciale russo venga messo al corrente della cosa e si renda conto che
i giacimenti di stagno meritano di essere sfruttati
Il fatto : come devo regolarmi?borbott Manson.
L'altro riflett.Che cosa accadrebbe se lei nel rapporto dimezzasse
le cifre relative alla quantit di stagno contenuto in ogni tonnellata
di roccia?
Accadrebbe che non varrebbe assolutamente la pena di sfruttarlo.
E i campioni di roccia non sarebbero potuti venire da un'altra zona?
Se il suo incaricato avesse preso i campioni a uno o due chilometri
dal punto dove li prese realmente, il contenuto di stagno potrebbe
essere inferiore del cinquanta per cento?
Probabilmente s. Ma lui li prelev l.
Sotto la direzione di qualcuno?
No. Da solo.
E non ci sono tracce di dove lo ha fatto?
Solo qualche roccia scheggiata. E poi laggi non ci va nessuno.
Manson s'interruppe, quindi riprese: Sa, Goole, lei un uomo furbo
come il diavolo. Cameriere, un altro brandy, per favore .
Si salutarono sui gradini del circolo scambiando qualche frase
scherzosa.Un'altra cosa soggiunse Goole.Non faccia parola con
nessuno di tutto questo. Io dovr aprire una pratica riservata,
naturalmente ma altrimenti la cosa rester tra lei, me e il ministero
degli Esteri.
S'intende.
Le sono grato d'aver ritenuto opportuno parlarmene. Terr d'occhio
lo Zangaro e se dovesse esserci qualche cambiamento nella scena
politica lei sar il primo a saperlo.
Con un cenno, sir James chiam il suo autista.Il primo a saperlo"
ripet mentalmente, mentre sprofondava nel sedile posteriore della
RollsRoyce che filava verso il Gloucestershire.Puoi giurarci che lo
sapr, perch sar io a causarlo, un cambiamento."
Un'ora dopo, Gordon Chalmers era a letto accanto alla moglie,
stanco e irritato.Non posso farlo diceva.Non posso falsificare
un rapporto minerario solo per aiutare un tipo come Manson a fare
altri quattrini.
Ma che t'importa ribatt Peggy Chalmers, se la concessione
l'ottiene lui oppure i russi? Se il prezzo sale o scende? Che cosa
t'importa? Questi soldi ci servono, Gordon. Ti prego, fa' quel che
vuole lui.
Va bene si arrese Gordon.Lo far.
Peggy gli appoggi la testa sul petto.Grazie, tesoro. Non prendertela.
Tra un mese non ci penserai pi. Vedrai.
Dieci minuti dopo, Peggy dormiva, sfinita dalla battaglia che aveva
dovuto sostenere come ogni sera per fare il bagno a Margaret e metterla
a letto, e dall'inconsueta discussione con il marito. Gordon Chalmers
continuava a guardar fisso nell'oscurit.
Vincono sempre mormor sottovoce.Le canaglie vincono sempre.
Il giorno dopo, sabato, riscrisse il rapporto per la repubblica dello
Zangaro. Poi bruci i suoi appunti e gett i campioni di roccia fra i
rifiuti.
Sir James ricevette il rapporto il luned e lo mand all'ufficio
contratti oltremare. Bryant ebbe l'ordine di partire il giorno dopo e di
consegnarlo al ministero delle Risorse Naturali, a Clarence, capitale
dello Zangaro. Il rapporto era accompagnato da una lettera in cui la
ManCon esprimeva debitamente il proprio rammarico.
Il marted anche Jack Mulrooney part per l'Africa, contento di lasciare
Londra. Lo aspettavano il Kenya, la boscaglia, la possibilit di
cacciare un leone.
Solo due uomini sapevano che cosa celasse la Montagna di Cristallo.
Uno aveva promesso di non rivelarlo mai, e l'altro stava studiando la
mossa successiva.
CAPITOLO 4
Simon Endean entr nell'ufficio di sir James con un voluminoso
incartamento sullo Zangaro.Nessuno ha saputo chi lei fosse o che cosa
facesse?domand Manson accendendo un sigaro.
No, sir James. Mi sono servito di uno pseudonimo. Nessuno mi
ha fatto domande. Ho detto che preparavo una tesi di laurea sull'Africa
postcoloniale.
Bene. Legger il rapporto dopo. Intanto mi riferisca le cose pi
importanti.
Endean dispieg una carta a grande scala che rappresentava un settore
della costa occidentale africana.Come vede, lo Zangaro confina
a nord e a est con questa repubblica, e a sud con quest'altra. A ovest
c' il mare. Il Paese ha la forma di una scatola di fiammiferi: il lato
corto formato dalla costa lunga un centinaio di chilometri e i lati
lunghi si snodano nell'entroterra per centocinquanta chilometri e pi.
La capitale, il porto di Clarence, qui, a met della costa sulla punta
di questa tozza penisola. Alle spalle della capitale c' una pianura
costiera, la sola zona coltivata. Dietro, da nord a sud, scorre il fiume
Zangaro, che taglia il Paese in due, con la pianura da una parte e le
montagne dall'altra.
Manson fissava attento la carta.E come sono le strade?
Endean si anim.C' una strada qui, che corre al centro della
penisola e si inoltra per una decina di chilometri nell'entroterra verso
est. Poi c' un bivio qui da dove si dirama l'altra strada principale
che svolta a sinistra per andare verso il confine settentrionale. A sud
diventa una pista di terra battuta che finisce in niente.
Ma deve pur esserci una strada che porta alle montagne!
Troppo piccola per essere indicata sulla carta. Seguendo la strada
verso nord c' una svolta a destra che porta a un traballante ponticello
di legno sul fiume.
l'unico modo per andare da una parte all'altra del Paese? domand
Manson meravigliato.
Non esiste altro mezzo per il traffico su ruote. Gli indigeni vanno
in canoa.
Chi sono gli indigeni? Che trib ci sono?
Ce ne sono due. A est del fiume c' la regione dei Vindu. Si pu
dire che sono rimasti all'et della pietra, e per lo pi vivono nella
boscaglia. La pianura, compresa la penisola, la regione dei Caja.
I Caja, che godevano i favori dell'amministrazione coloniale, odiano i
Vindu e viceversa. Il presidente Kimba un Vindu e ha vinto le elezioni
organizzando squadre di picchiatori della sua trib che provvidero a
procurargli i voti.
E la popolazione?
Un censimento quasi impossibile, ma ufficialmente la repubblica
conta trentamila Caja e centonovantamila Vindu.
Com' l'economia?
Un disastro, in fallimento. La moneta senza valore. Le esportazioni
sono ridotte a zero. C' un ospedale amministrato dall'ONU, e ci sono
state donazioni di medicinali, insetticidi e simili da parte delle
Nazioni Unite, dei russi, e dell'ex potenza coloniale. Ma siccome il
governo ha venduto tutto altrove e ha intascato il ricavato, anche queste
donazioni sono cessate.
Una vera repubblica delle banane, eh?mormor sir James.
In tutti i sensi. Un governo pessimo, corrotto. La popolazione
malata e denutrita. Ci sono risorse naturali come il legname e la
pesca e nell'epoca coloniale c'erano caff e cacao, cotone e banane.
Con un acquirente assicurato questi prodotti bastavano a procurare
un po' di valuta per le importazioni pi necessarie. Adesso nessuno
lavora. Coltivano quel tanto che basta per non morire di fame.
Ma non saranno stati sempre cos indolenti. Chi lavorava nelle
piantagioni ai tempi del colonialismo?
La potenza coloniale importava lavoratori negri da altri Paesi.
Adesso vivono ancora l. In tutto, famiglie comprese, devono essere
circa cinquantamila. Ma la potenza coloniale non li affranc mai, per
cui non votarono in quelle uniche elezioni per l'indipendenza. Se c'
qualche lavoro da fare, sono ancora loro a sbrigarlo.
Dove vivono?
Circa quindicimila di essi vivono ancora in capanne nelle piantagioni,
anche se non c' quasi pi lavoro, e tutto il macchinario fuori uso.
Ma per lo pi abitano in baracche lungo la strada alle spalle della
capitale. Tirano avanti come possono.
Quanti europei ci sono ancora nello Zangaro?
Una quarantina di diplomatici e un pugno di tecnici dell'ONU. Kimba
un nemico fanatico dei bianchi. Un mese e mezzo fa ci sono stati
disordini a Clarence e un inviato dell'ONU stato quasi ammazzato
di botte.
Diplomaticamente parlando, il Paese ha amici?
Endean scosse il capo.Perfino l'Organizzazione per l'Unit Africana
si vergogna di una simile repubblica. Nessuno vuole investire capitali
nello Zangaro, non perch il Paese manchi di potenziale, ma perch si
rischia la confisca da parte di chiunque appartenga al partito di Kimba:
i loro metodi d'intimidazione fanno accapponare la pelle! I russi hanno
l'ambasciata pi importante e forse qualche influenza in politica estera,
della quale il presidente Kimba completamente digiuno. Sa solo quel
che gli dicono un paio di consiglieri locali istruiti a Mosca.
E chi ha creato questo... ehm... paradiso in terra?
Endean porse a Manson la foto di un africano di mezz'et, con cappello
a cilindro e abito a coda. Evidentemente era stata presa il giorno
dell'insediamento, perch in secondo piano si vedevano numerosi funzionari
coloniali. La faccia sotto il lucido cilindro era smunta e incavata, ma
erano gli occhi ad attirare l'attenzione: avevano una fissit vitrea,
come quella dei fanatici.
Il "Pap Docdell'Africa disse Endean.Pazzo da legare.
colui che ha liberato il popolo dal giogo dell'uomo bianco, e che comunica
con gli spiriti; truffatore, capo della polizia, torturatore: Sua
Eccellenza il presidente Jean Kimba.
Sir James fiss ancora per un istante il viso dell'uomo che, senza
saperlo, era seduto su dieci miliardi di dollari di platino e si domand
se il mondo si sarebbe accorto della sua scomparsa.
La mattina dopo, Endean fu di nuovo convocato al decimo piano.
Ho bisogno di sapere un'altra cosa, Simon esord sir James
senza preamboli. Lei ha parlato di disordini a Clarence avvenuti circa
un mese fa. Di che si trattava?
Si sa che il presidente ha il terrore d'essere assassinato. A volte
mette in giro la voce di un attentato alla sua vita per arrestare e
giustiziare qualcuno. L'ultima volta toccato al colonnello Bobi, il
capo dell'esercito. A quanto mi hanno detto, il dissidio era sorto perch
a Kimba non era toccata una fetta sufficiente del ricavato di un
intrallazzo di Bobi. Era arrivata una spedizione di medicinali per
l'ospedale dell'ONU. L'esercito ne rub la met, e il colonnello la
vendette a borsa nera. Ma quando il direttore dell'ospedale protest
con Kimba e gli rivel il vero valore della merce rubata, il presidente
scopr che esso era molto superiore all'importo che Bobi aveva diviso
con lui. And su tutte le furie e mand i suoi uomini a cercarlo; non lo
trovarono, ma misero invece le mani sul malcapitato rappresentante
dell'ONU.
E Bobi?
Se l'era gi svignata oltre confine.
Che tipo ?
Un gorilla umano. Senza un briciolo di cervello, ma con una certa
astuzia animalesca.
Ma stato istruito dagli occidentali? Non comunista? insist
Manson.
No, non comunista. Non ha tendenze politiche.
possibile corromperlo? Crede che sarebbe disposto a collaborare
per denaro ?
Certamente. Deve vivere maluccio fuori dello Zangaro.
Me lo trovi. Dovunque sia.
Endean assent.Devo andare a cercarlo?
Non ancora. Voglio una relazione completa sulla situazione militare
dello Zangaro e in particolare sulle forze che sorvegliano la capitale
e il palazzo del presidente. Quante truppe ci sono, dove sono alloggiate,
che esperienza hanno, come combatterebbero se attaccate, di che armi
dispongono... Tutto, insomma.
Endean guard meravigliato il suo superiore. Se attaccate? Che diavolo
aveva in mente il vecchio? Non sono in grado di fornire queste
informazioni, sir James. Per farlo bisogna intendersi di questioni
militari. E di truppe africane.
Manson and alla finestra e contempl la City, il cuore finanziario
di Londra.Lo so mormor.Ci vorrebbe un militare per compilare
un rapporto del genere.
Non riuscir a convincere un militare a imbarcarsi in questa missione.
Per nessuna somma al mondo.
C' un tipo di militare che lo farebbe: un mercenario. Sono disposto
a pagarlo bene. Mi trovi un mercenario con spirito di iniziativa e
intelligenza. Il pi abile d'Europa.
Gatto Shannon era disteso sul letto in un alberghetto di Montmartre.
Si annoiava. Nelle settimane trascorse da quand'era tornato
dall'Africa, aveva speso quasi tutti i suoi soldi viaggiando per l'Europa
in cerca di un altro lavoro.
Le offerte erano scarse. Correva voce che la CIA assumesse mercenari
per addestrare gli anticomunisti in Cambogia e che certi sceicchi
del golfo Persico fossero stufi dei loro consiglieri militari inglesi e
cercassero mercenari disposti a combattere per loro o a occuparsi della
sicurezza nei loro palazzi. Shannon non si fidava della CIA e poco
di pi degli arabi. E giacch non c'erano in vista guerre vere, gli
restava solo la possibilit di lavorare come guardia del corpo di
qualche mercante d'armi europeo. A Parigi era stato avvicinato da uno di
costoro.
Pur se non l'aveva ancora respinta, la proposta lo allettava poco.
Il mercante si trovava nei guai perch aveva ingannato i ribelli dell'IRA:
prima aveva venduto loro delle armi e poi aveva spifferato agli
inglesi dove sarebbero state sbarcate. Ci sarebbe stata certamente una
sparatoria, e alla polizia francese non garbava trovarsi qualche strada
di Parigi cosparsa di irlandesi insanguinati. Inoltre, Shannon era
un protestante dell'Ulster e nessuno avrebbe creduto che si fosse limitato
a fare il suo mestiere. Fissava il soffitto e pensava alla selvaggia
distesa di prati e d'alberi oltre il confine delle contea di Tyrone.
Considerava quei luoghi come casa sua, sebbene non vi fosse quasi mai
tornato da quando, a otto anni, lo avevano mandato in collegio. Undici
anni prima, quando lui aveva ventidue anni ed era ancora sergente
dei Marines, i suoi genitori erano morti in un incidente automobilistico.
Era tornato a casa per i funerali, poi l'aveva chiusa per sempre.
Finito il servizio militare, si era impiegato in una ditta inglese che
commerciava in Africa. Aveva imparato a conoscere i misteri della
struttura aziendale, del commercio, delle operazioni bancarie, delle
societ finanziarie e il valore di un conto in una banca svizzera. Dopo
un anno a Londra, lo avevano mandato in Uganda come vice direttore della
filiale di quel Paese e di l, un bel giorno, senza dire una parola a
nessuno, era partito in auto per il vicino Congo e per la guerra. Da sei
anni ormai faceva il mercenario, ed era avvezzo a essere considerato,
nella migliore delle ipotesi, un soldato di ventura e, nella peggiore,
un killer prezzolato. Il guaio era che una volta conosciuto come
mercenario, uno non poteva pi tornare indietro. Non che fosse impossibile
trovare un impiego in un ufficio; la difficolt era di potervi resistere.
Significava sedere dietro una scrivania, tornare ai registri contabili,
ai treni dei pendolari e poi guardare fuori della finestra e ricordare
la boscaglia, le palme ondeggianti, i fiumi, l'odore del sudore e
della cordite, il sapore acre della paura prima di un attacco e la gioia
selvaggia e crudele d'essere vivo che si provava al termine di un'azione.
Era impossibile. Sapeva che si sarebbe roso di rabbia, se mai l'avesse
fatto. Perci se ne stava sul letto a domandarsi chi gli avrebbe offerto
il prossimo lavoro.
Simon Endean sapeva che a Londra era possibile trovare qualunque cosa
si volesse, compreso il nome e l'indirizzo di un mercenario di
prim'ordine. L'unico problema era dove cominciare a cercarlo.
Dopo esser rimasto un'ora in ufficio a riflettere bevendo un caff
dietro l'altro, prese un tass e si rec in Fleet Street. Grazie a un
amico che lavorava in uno dei migliori giornali londinesi pot accedere
all'archivio che conteneva ritagli di giornali su tutti i mercenari degli
ultimi dieci anni. Li lesse e prese nota dei nomi degli autori degli
articoli. A quel punto non cercava ancora il nome d'un mercenario:
c'erano troppi pseudonimi, nomi di battaglia e soprannomi. Cercava il
nome di un inviato speciale che conoscesse bene l'ambiente. Dopo
due ore ne aveva trovato uno. Un'altra telefonata all'amico gli procur
l'indirizzo di quel giornalista, e scrittore, che abitava in un
appartamentino nella zona settentrionale di Londra.
La mattina dopo, alle otto, Simon Endean premeva il bottone del
citofono dell'appartamento del giornalista. Un attimo dopo, una voce
rispose: S?
Buongiorno disse Endean.Mi chiamo Harris. Walter Harris.
Potrei parlarle un momento?
Una volta di sopra, and subito al sodo.Rappresento un consorzio
che ha degli interessi in uno Stato dell'Africa occidentale.
Il giornalista annu guardingo e continu a sorseggiare il caff.
Ci giunta notizia della possibilit di un colpo di stato in questa
repubblica, che potrebbe benissimo essere appoggiato dai comunisti.
Mi segue?
S, continui.
Perch il colpo riesca, il presidente dovrebbe venire ucciso.
Pertanto la questione delle misure di sicurezza nel palazzo
d'importanza vitale. Il ministero degli Esteri esclude che si possa
mandare laggi un ufficiale inglese per accertarsene.
E allora? Il giornalista fin il caff e accese una sigaretta.
Il presidente sarebbe disposto ad accettare i servigi di un soldato
di professione e ad assumerlo con un contratto per essere consigliato
su tutto ci che riguarda la difesa della sua persona. Insomma, cerca
qualcuno capace di esaminare attentamente il palazzo e di ovviare a
ogni eventuale falla nel sistema di sicurezza.
Il giornalista nutriva forti dubbi sulla verit di quanto diceva Harris.
Se le misure di sicurezza nel palazzo stavano veramente a cuore
al governo inglese, questo non avrebbe avuto niente in contrario a
mandare un esperto capace di potenziarle. Inoltre, a Londra, in Sloane
Street, c'era una ditta, la Sorveglianza Internazionale, specializzata
proprio in operazioni del genere. Lo fece notare al visitatore.
Ovviamente disse Endean, dovr essere pi franco.
Sarebbe meglio convenne il giornalista.
Il fatto che il governo potrebbe accettare di mandare un esperto
in veste di consigliere, ma se si rendesse necessario addestrare
ulteriormente le guardie del palazzo, un inglese inviato dal governo non
potrebbe farlo. Quanto alla Sorveglianza Internazionale, se uno dei loro
uomini entrasse a far parte della guardia del palazzo e, nonostante
la sua presenza, venisse tentato un colpo di stato, lei sa bene che cosa
ne penserebbe il resto dell'Africa. Per gli africani, la Sorveglianza
Internazionale il ministero degli Esteri.
Insomma, che cosa vuole da me?
Il nome di un buon mercenario. Intelligente e dotato di spirito
d'iniziativa, disposto a far bene il suo compito per denaro.
Io, per guadagnarmi da vivere, scrivo.
Endean tir fuori di tasca duecento sterline in biglietti da dieci e li
pos sulla tavola.E allora scriva per me: nomi e note biografiche. O
parli, se preferisce.
Scriver.Il giornalista consult alcune cartelle e scrisse a
macchina per venti minuti. Poi porse a Endean tre fogli di carta.
Questi sono i migliori disponibili oggi; alcuni hanno combattuto nel
Congo sei anni fa, altri sono giovani intraprendenti, reduci dalla guerra
in Nigeria.
Endean prese i fogli e li lesse attentamente.
Robert Denard. Francese. Proviene dalle forze di polizia. Partecip
alla secessione del Katanga nel 19611962. Part dopo l'insuccesso della
secessione e l'esilio di Ciomb. Comand le operazioni dei mercenari
francesi nello Yemen. Torn nel Congo nel 1964. Capeggi il sesto
commando. Partecip alla seconda rivolta di Stanleyville (l'ammutinamento
dei mercenari) nel 1967. Gravemente ferito. Vive a Parigi.
Jacques Schramme. Belga. Soprannominato "Jack il Nero". Form
un suo reparto di katanghesi nel 1961. Ebbe parte importante nel tentativo
di secessione. Promosse nel 1967 l'ammutinamento di Stanleyville
cui presero parte Denard e il suo reparto. Assunse il comando dopo il
ferimento di Denard e guid la marcia su Bukavu.
Mike Hoare. Inglese diventato sudafricano. Consulente nella secessione
del Katanga. Intimo amico di Ciomb. Nel 1964 form l'unit di
lingua inglese del quinto commando. A riposo dal 1965.
Charles Roux. Francese. Combatt sotto Hoare nel 1964. Litig con
Hoare, si un a Denard. Partecip alla prima rivolta di Stanleyville
del 1966, nella quale il suo reparto fu quasi annientato. Fugg dal
Congo. Nel 1967 torn per unirsi a Schramme. Ferito a Bukavu. Da allora
non ha pi partecipato ad azioni, ma abita a Parigi e pretende
d'essere considerato il capo di tutti i mercenari francesi.
Carlo Shannon. Irlandese. Serv agli ordini di Hoare nel quinto commando.
Con Schramme a Bukavu durante tutto l'assedio. Rimpatriato
nell'aprile 1968. Comand un suo reparto durante tutta la guerra civile
in Nigeria. Si ritiene che abiti a Parigi.
Ce n'erano altri, belgi, tedeschi, sudafricani, francesi. Quand'ebbe
finito di leggere, Endean alz gli occhi.Tutti questi uomini sarebbero
disponibili per un incarico del genere?domand.
Il giornalista scosse la testa.Ne dubito. Ho incluso tutti quelli
che ne sarebbero capaci. Se poi vorranno accettare, un'altra cosa.
Pu dirmi domand ancora Endean, quale di questi uomini sceglierebbe?
Gatto Shannon rispose l'altro senza esitare. astuto e ha molto
coraggio. Io sceglierei lui.
Dove si pu trovarlo?
Il giornalista fece il nome di un albergo e di un bar di Parigi.
E se questo Shannon non disponibile, chi sceglierebbe come secondo?
L'altro ci pens su un momento.L'unico che sarebbe quasi certamente
disponibile e che ha l'esperienza necessaria Roux.
Gatto Shannon, assorto nei suoi pensieri, camminava lungo una
strada secondaria, diretto all'albergo che si trovava quasi in cima a
Montmartre. Erano appena passate le cinque di un pomeriggio di met
marzo e soffiava un vento freddo. Il tempo si accordava all'umore di
Shannon. Pensava al dottor Dunois, che gli aveva fatto un'accurata
visita di controllo. Ex paracadutista e ufficiale medico, Dunois aveva
preso parte ad ascensioni sull'Himalaya e sulle Ande come medico delle
spedizioni, e, in seguito, aveva partecipato come volontario a parecchie
difficili missioni in Africa. Lo conoscevano come il medico dei mercenari.
Infatti, i mercenari che avevano qualche disturbo andavano da lui a Parigi.
Shannon entr nell'albergo e ne attravers l'atrio per farsi dare la
chiave della sua stanza. Il vecchio portiere di servizio avvert:
Ah, Monsieur, qualcuno ha telefonato da Londra. Ha lasciato questa
comunicazione . Il messaggio, scribacchiato dal vecchio, diceva
semplicemente: "Attento a Harrised era firmato col nome di un inglese
che Shannon conosceva
Il portiere fece quindi un cenno verso il salottino attiguo al vestibolo.
C' un signore. L'aspetta nel salotto.
Il visitatore si alz all'avvicinarsi di Shannon.Il signor Shannon?
S.
Mi chiamo Harris. Walter Harris. Stavo aspettandola. Possiamo
parlare qui?
Certo. Il vecchio non pu sentirci. S'accomodi.
Mi hanno detto che lei un mercenario, signor Shannon.
Gi.
Il suo nome mi stato raccomandato. Rappresento un gruppo di
uomini d'affari inglesi. Abbiamo bisogno di far compiere un certo
lavoro. Ci occorre un uomo che s'intenda di questioni militari e che
possa recarsi in un Paese straniero senza destare sospetti. Uno capace
di analizzare una situazione militare e di tenere la bocca chiusa.
Non ammazzo per contratto disse seccamente Shannon.
Non vogliamo che lo faccia ribatt l'altro.
Sta bene. Di che si tratta? E qual il compenso?
Anzitutto dovrebbe venire a Londra per ricevere le istruzioni.
Endean tir fuori un rotolo di banconote.Le daremo centoventi sterline
per il viaggio e per le spese d'albergo. Se lei non accetter la proposta
gliene daremo altre cento per il disturbo. Se accetta, stabiliremo
il compenso.
Shannon assent.D'accordo. Quando?
Domani. Pu arrivare in qualsiasi momento della giornata e prendere
alloggio all'albergo Post House ad Haverstock Hill. Dopodomani alle
nove le telefoner per prendere appuntamento in mattinata.
Shannon prese il denaro.Prenoti la camera a nome di Keith Brown.
Endean usc dall'albergo e percorse la strada in cerca di un tass.
Non gli era sembrato il caso di dire a Shannon che quel pomeriggio
aveva parlato con un altro mercenario, un tale Charles Roux. N che,
nonostante l'evidente disponibilit del francese, aveva deciso che Roux
non era l'uomo adatto per quel compito.
Ventiquattr'ore dopo, Shannon si trovava nella sua camera all'albergo
Post House. Era arrivato nella capitale inglese con il primo aereo,
viaggiando con il passaporto falso intestato a Keith Brown, che si era
procurato gi da molto tempo.
Arrivato a Londra, aveva telefonato al giornalista che lo aveva messo
al corrente della visita di Harris. Poi si era recato in un'agenzia
d'investigatori privati e aveva versato un deposito di venti sterline,
dicendo che avrebbe telefonato la mattina dopo per dare ulteriori
istruzioni.
Harris chiam la mattina dopo alle nove in punto.C' un palazzo
d'appartamenti in Sloane Avenue, il Chelsea Cloisters. Ho prenotato
il trecentodiciassette. Per favore, si trovi nell'atrio alle undici
precise.
Shannon prese nota dell'indirizzo e telefon all'agenzia investigativa.
Mandate un uomo nell'atrio del Chelsea Cloisters in Sloane Avenue
alle dieci e quindici. Sar bene che abbia un mezzo di trasporto
proprio.
Avr un ciclomotore rispose il direttore.
L'uomo mandato dall'agenzia era un giovane capellone non ancora
ventenne. Shannon lo guard con sospetto.Sai fare il tuo mestiere?
gli domand. Il ragazzo assent. Sembrava pieno d'entusiasmo e
l'irlandese poteva solo sperare che a tanto entusiasmo s'accompagnasse
un po' di capacit.
Shannon gli diede un giornale che aveva portato con s.Mettiti
l a sedere e leggi questo gli disse.Verso le undici arriver un
uomo e io salir con lui in ascensore. Dovrebbe uscire circa un'ora dopo.
In quel momento tu dovrai essere dall'altra parte della strada, in sella
al tuo ciclomotore, fingendo di riparare un guasto. Capito?
S, ho capito.
L'uomo prender la sua auto o un tass. Seguilo.
Il ragazzo sorrise e si sedette, la faccia nascosta dietro il giornale.
Quaranta minuti dopo, arriv l'uomo che si faceva chiamare Harris.
Shannon not che era sceso da un tass e sper che anche il ragazzo
l'avesse notato. Harris and verso l'ascensore e il mercenario lo segu.
Nell'appartamento trecentodiciassette, Harris apr una cartella e ne
estrasse una carta geografica che porse a Shannon. Questi la scrut:
gli bastarono pochi istanti per osservarne tutti i particolari. Poi
Endean cominci a metterlo al corrente della situazione, dosando abilmente
verit e fantasia. Il gruppo di uomini d'affari che lui rappresentava,
dichiar Harris, commerciava con lo Zangaro. Tutti erano stati
danneggiati per colpa del presidente Kimba. Attenendosi alla realt
dei fatti, descrisse le condizioni di quella repubblica. Alla fine,
venne al punto.Alcuni ufficiali dell'esercito si sono messi in contatto
con un gruppo di uomini d'affari locali. Gli ufficiali pensano di
rovesciare Kimba con un colpo di stato, e uno degli uomini d'affari ha
sottoposto il problema a noi. Il fatto che gli ufficiali, nonostante il
loro grado, sono poco istruiti militarmente e non sanno come rovesciare
Kimba perch se ne sta troppo tempo nascosto nel palazzo, circondato
dalle sue guardie. A dire il vero, non ci dispiacerebbe se questo
Kimba venisse rovesciato. E non dispiacerebbe nemmeno al suo
popolo. Ci occorre un rapporto esauriente sulla forza militare di cui
dispone.
Se gli ufficiali che si trovavano sul posto non erano in grado di
valutare la situazione, non avrebbero neanche potuto effettuare un
colpo di stato, pens Shannon incredulo. Ma disse soltanto: Dovrei
andare in veste di turista, ma non devono essercene molti, laggi. Non
potrei andare come vostro rappresentante presso l'azienda di uno dei
vostri amici?
Non possibile. Se qualcosa andasse di traverso, ci sarebbero
grossi guai. Ma lei accetter, non vero?
Dipende dal compenso.
Benissimo. Domattina ricever in albergo un biglietto d'andata e
ritorno per la capitale della repubblica confinante con lo Zangaro
disse Harris.Deve far tappa a Parigi per procurarsi il visto, quindi
parta con un volo dell'Air Afrique. Dalla repubblica confinante con
lo Zangaro prenda un aereo fino a Clarence. Con i biglietti trover
cinquecento sterline in franchi francesi per le spese, pi cinquecento
per lei.
Mille per me corresse Shannon.
Dollari? So che voi mercenari trattate in dollari.
Sterline. Sono duemilacinquecento dollari ovvero due mesi di stipendio
se lavorassi a contratto normale.
Ma lei star via soltanto dieci giorni protest energicamente
Walter Harris.
Dieci giorni molto pericolosi. Se la situazione di quel Paese
corrisponde solo per met a quanto lei ha descritto, chiunque venisse
scoperto a fare un lavoro del genere farebbe una fine molto, molto
penosa.
D'accordo. Cinquecento sterline subito, cinquecento al suo ritorno.
Dieci minuti dopo, Endean se n'era andato.
A!le tre del pomeriggio, Shannon telefon di nuovo all'agenzia
investigativa.
Ah, s, signor Brown rispose la voce del direttore.Il mio uomo
ha seguito quella persona fino alla City dove entrata nel palazzo
della ManCon: Societ Mineraria Manson Consolidated.
Sa se lavora l?
Sembra di s. Il mio uomo ha visto l'usciere portarsi la mano alla
visiera del berretto per salutare quella persona e tenergli aperta la
porta. Non l'ha fatto per la fiumana di impiegate e di giovani dirigenti
che uscivano per andare a pranzo.
Il ragazzo aveva fatto bene il suo lavoro, riconobbe Shannon. Diede
altre istruzioni e quel pomeriggio sped altre cinquanta sterline
all'agenzia. La mattina dopo, apr un conto bancario e vi deposit
cinquecento sterline. Poi, prese l'aereo per Parigi.
Mentre Shannon partiva per l'Africa occidentale, il dottor Gordon
Chalmers cenava con un vecchio amico e compagno d'universit, anch'egli
scienziato. Quindici anni prima, quando entrambi sudavano sulla tesi di
laurea, avevano partecipato, con migliaia di altri giovani impegnati,
a una campagna per il disarmo nucleare. Indignati per lo stato del mondo
in generale, avevano preso contatto con un movimento giovanile comunista.
Poi, Chalmers aveva superato quella fase ideologica, si era sposato ed
era entrato a far parte della classe media degli stipendiati.
Quella sera, per dimenticare tutte le preoccupazioni che da quindici
giorni lo affliggevano, aveva bevuto a cena pi dell'unico bicchiere
di vino cui era abituato. Fu al momento del brandy che sent di dover
confidare le sue preoccupazioni a qualcuno che, a differenza di sua
moglie, fosse come lui uno scienziato e potesse capirla. Naturalmente
si trattava di cose molto confidenziali. L'amico si mostr premuroso,
e quando sent della figlia invalida, gli occhi gli si velarono di lacrime.
Non prendertela, Gordon. Chiunque avrebbe fatto lo stesso gli disse.
Chalmers si sent meglio dopo essersi confidato totalmente. Sebbene
avesse chiesto all'amico come se la fosse passata in tutti quegli anni,
il vecchio compagno era stato un po' evasivo. Chalmers non aveva
insistito ma, anche se lo avesse fatto, era improbabile che l'amico gli
avrebbe confidato di essere iscritto al partito comunista e che, per
giunta, era un militante.
CAPITOLO 5
Il Convair 440 in arrivo nello Zangaro dalla vicina repubblica, inizi
la discesa su Clarence. Shannon guard in basso e vide la capitale
dello Zangaro che sorgeva sulla punta della penisola, circondata su
tre lati dalle acque del golfo. La penisola era larga cinque chilometri
alla base e un chilometro e mezzo all'estremit, dove sorgeva Clarence.
Lungo tutta la costa paludosa crescevano le mangrovie. Sulla punta
c'era un porticciolo costruito su due lunghe e curve lingue sabbiose
che formavano una baia naturale. Al largo, il mare era increspato dal
vento, mentre all'interno della baia l'acqua era calmissima.
A terra, il caldo era soffocante. Nel piccolo edificio dell'aeroporto
oziavano una dozzina di soldati armati di fucili. Shannon li osserv
con la coda dell'occhio, mentre riempiva un lungo formulario. I guai
cominciarono alla dogana. Un tale in borghese gli ordin seccamente
di andare in uno stanzino laterale e quattro soldati lo seguirono con
passo baldanzoso. Fu allora che Shannon si ricord di una cosa. Molto
tempo prima, nel Congo, quando i peggiori massacri della guerra non
erano ancora cominciati, aveva notato la stessa minacciosa stupidit,
lo stesso sfoggio irrazionale di potere che pu trasformarsi d'improvviso
in violenza frenetica.
Il doganiere in borghese rovesci il contenuto della valigetta di Shannon
sul tavolo traballante. Mise in funzione il rasoio elettrico, il quale,
essendo a pile, si mise a ronzare furiosamente. Con viso impassibile
se lo mise in tasca e fece cenno a Shannon di vuotare le sue. Vedendo i
traveller's cheques borbott qualcosa e li restitu. Nel portafogli c'erano
delle monete che l'uomo si intasc e due banconote da cinquemila franchi
francesi e parecchie da cento. Prese i biglietti da cinquemila e diede
il resto a uno dei soldati.
Poi il doganiere si sollev la camicia scoprendo una pistola Browning
a canna corta.Polizia dichiar.
Shannon moriva dalla voglia di assestargli un pugno in faccia, ma
si trattenne e addit il resto delle sue cose rimaste sul tavolo; l'uomo
fece un cenno d'assenso e il mercenario prese a riporle nella valigia.
Gli parve che trascorresse un secolo prima che il doganiere gli indicasse
la porta. Finalmente usc. Il sudore gli colava lungo la schiena.
Fuori, nella piccola piazza antistante l'aeroporto non vide mezzi
di trasporto, ma mentre si guardava attorno ud dietro di s una voce
americana con una dolce inflessione irlandese.Posso darle un passaggiO
fino al centro, figliolo?
A rivolgergli quell'invito era stato un sacerdote cattolico venuto
a prendere una ragazza americana; l'unica persona di pelle bianca
arrivata con l'aereo.
A bordo della Volkswagen, il prete lanci a Shannon uno sguardo d'intesa.
L'hanno ripulita per benino osserv.
Di tutto replic il mercenario. La perdita che aveva subto non
era ingente, ma quella perquisizione gli aveva dato una chiara
indicazione di quali fossero gli umori della soldataglia.
Bisogna stare molto attenti da queste parti. Ha prenotato un albergo?
Shannon rispose di no e il prete lo accompagn all'Htel Independence.
Il direttore un certo Gomez lo inform.Un brav'uomo.
Di solito, quando un europeo arriva per la prima volta in una citt
africana, i conterranei l'invitano a bere qualcosa. Il prete non rispett
quella consuetudine. L'atmosfera dello Zangaro, constat Shannon,
contagiava anche i bianchi. Quella stessa sera, nel bar dell'albergo,
avrebbe appreso dell'altro da Jules Gomez.
Costui gli raccont di aver comprato l'albergo cinque anni prima
dell'indipendenza, ma in seguito gli era stato bruscamente comunicato
che esso sarebbe stato nazionalizzato e che lui sarebbe stato risarcito
in moneta locale. Non aveva mai visto un soldo e, in ogni modo,
sapeva benissimo che lo avrebbero pagato in carta moneta senza valore,
tuttavia era rimasto come direttore, sperando in tempi migliori.
Dopo la chiusura del bar, Shannon invit Gomez a bere qualcosa nella
propria camera. I soldati gli avevano lasciato una bottiglia di whisky
che aveva nella valigia, e quando Gomez ne ebbe scolata met, l'irlandese
cerc con tatto di avere delle informazioni. Abbassando la voce per
la paura, l'albergatore conferm che il presidente Kimba viveva
asserragliato nel suo palazzo e che ne usciva di rado, solo per andare con
una forte scorta al suo villaggio nativo, nella regione dei Vindu.
Quando Gomez se ne and barcollando nella propria camera, Shannon gli
aveva strappato altre preziose informazioni. Le tre unit note come
polizia civile, gendarmeria e corpo dei doganieri, non avevano munizioni,
bench fossero tutte armate di pistola. Erano composte di Caja e nessuno
si fidava di dargliele. Le armi che portavano erano solo per figura.
In citt il potere era esclusivamente nelle mani dei Vindu di Kimba.
La temuta polizia segreta era in borghese e provvista di armi
automatiche. I soldati dell'esercito avevano fucili non automatici come
quelli che Shannon aveva visto all'aeroporto. Le guardie del presidente
avevano dei mitra, erano fedelissime a Kimba e vivevano nel recinto
del palazzo.
La mattina dopo, Shannon part in esplorazione. Camminava da
qualche secondo, quando si accorse di un ragazzetto che gli sgambettava
a lato. Soltanto pi tardi seppe perch: si trattava di un servizio che
Gomez forniva a tutti i suoi ospiti. Se il turista veniva arrestato e
portato via, il ragazzetto correva a informare l'albergatore che, a
sua volta, avvertiva l'ambasciata svizzera o quella della Germania
federale in modo che qualcuno potesse iniziare le trattative per il
rilascio del malcapitato prima che l'ammazzassero di botte.
Shannon aveva avuto da Gomez una piccola pianta della citt. Si diresse
prima alla periferia di Clarence, camminando continuamente, sempre
con il ragazzetto alle calcagna. Tornato in centro, trov la banca,
l'ufficio postale, una mezza dozzina di ambasciate, il porto e l'ospedale
dell'ONU, tutti vigilati da pochi soldati male in arnese, muniti
di vecchi fucili Mauser con caricamento a mano. Calcol che c'erano
in tutto un centinaio di soldati e valut come nulla la loro capacit
combattiva. In uno scontro a fuoco se la sarebbero data a gambe quasi di
sicuro. La cosa pi interessante che il mercenario not erano le loro
giberne: piatte, senza munizioni. Ogni fucile aveva il suo caricatore,
naturalmente, ma il caricatore del Mauser contiene solo cinque pallottole.
Nel pomeriggio, Shannon si rec a esaminare il porto. Le due lingue
di terra che formavano l'insenatura naturale erano alte circa sette
metri lungo il litorale e meno di due sulla punta. Dall'estremit di
una di esse non si poteva scorgere il palazzo presidenziale, la cui vista
era impedita da un grande capannone adibito a magazzino; ma dall'altra
lingua di terra l'ultimo piano del palazzo era chiaramente visibile.
A sud del capannone si stendeva una spiaggia dove erano ormeggiate
varie barche da pesca. Un buon posto per uno sbarco, pens Shannon.
Dietro il magazzino, parecchi viottoli e una strada salivano verso l'altura
su cui sorgeva la dimora presidenziale. Shannon imbocc quest'ultima.
Giunto in cima all'altura, di l da una spianata larga un centinaio di
metri, gli apparve l'intera facciata del palazzo, che un tempo doveva
essere stato la dimora del governatore. Prosegu per un centinaio di
metri e prese una strada laterale che scendeva verso la riva del mare.
A un incrocio trov quattro soldati che gli parvero pi svegli e meglio
vestiti degli altri; erano armati di fucili d'assalto Kalashnikov.
Costoro lo tennero d'occhio mentre voltava lungo la strada che conduceva
all'albergo. Erano le guardie del palazzo; evidentemente nessuno poteva
avvicinarsi oltre quell'incrocio.
Mentre camminava, Shannon osservava i particolari dell'edificio. Era
largo una trentina di metri, aveva le finestre del pianterreno murate
con mattoni, e un alto e largo portone di legno rinforzato da borchie.
Al primo piano c'erano sette finestre, e al secondo e ultimo ce n'erano
dieci molto pi piccole.
Prima che il sole calasse, Shannon aveva compiuto da lontano un giro
completo. Vide che due muri, alti due metri e mezzo e sormontati da
pezzi di bottiglie rotte, correvano ai lati del palazzo verso l'entroterra
per un'ottantina di metri. In fondo, un terzo muro univa i due
laterali, formando un cortile. Particolare interessante: non c'erano
altre porte d'accesso, oltre quella sulla facciata.
Shannon sorrise al ragazzetto che non capiva.Sai, piccolo,
quell'idiota crede di stare al sicuro dietro a un grosso muro e a una sola
entrata. Invece si rinchiuso in una grossa trappola di mattoni.
Quella sera Gomez invit nella sua stanza Shannon, il quale seguit
a fingersi un turista per raccogliere quante pi notizie possibili.
Venne cos a sapere che Kimba teneva sotto chiave nel palazzo sia il
tesoro nazionale sia l'armeria. Anche la stazione radio era nel palazzo.
Oltre il centinaio di soldati sparsi per la capitale, ce n'era un altro
centinaio fuori della citt. Rappresentavano la met dell'esercito.
L'altra met era nella caserma, costituita da una fila di basse
baracche di lamiera che si trovavano a quattrocento metri dal palazzo.
Questi uomini e una sessantina di guardie costituivano l'intera forza
difensiva di Kimba. Non c'erano n artiglieria n carri armati.
Fu nella terza sera del suo soggiorno che Shannon fece l'incontro
con un soldato. Era riuscito a osservare da vicino i lati e il retro della
residenza presidenziale, ma quando aveva tentato di avvicinarsi alla
facciata era stato fermato da due guardie che gli avevano ordinato
bruscamente di andarsene. Aveva stabilito che le quattro guardie che aveva
visto il giorno prima erano in servizio permanente e aveva anche accertato
che esse, dal punto in cui si trovavano, non potevano vedere il porto.
Mentre tornava all'Independence pass davanti ad alcuni bar. Poco
pi in l un soldato lo ferm. Doveva essere ubriaco, perch si accost
a Shannon, barcollando e bofonchiando qualcosa che l'irlandese
interpret come una richiesta di soldi. Prima che Shannon potesse
estrarre il denaro dalla tasca, l'altro ringhi e gli punt addosso la
canna del fucile. A partire da quell'istante, tutto si svolse in modo
fulmineo e silenzioso. Shannon colp l'uomo alla mascella, poi gli strinse
il capo in una morsa e avvert nel braccio una fitta di dolore mentre
udiva lo schianto nel collo del soldato. Costui si afflosci come un sacco
lasciando cadere a terra il fucile.
Shannon guard da un capo all'altro della strada, ma non vide nessuno.
Fece rotolare il cadavere in un fossato ed esamin il fucile. Estrasse
le cartucce dal caricatore; ce n'erano soltanto tre e nella canna nessuna.
Tolse l'otturatore e guard nell'interno dell'arma. Scorse polvere e
ruggine accumulatesi probabilmente da mesi. Rimise a posto le cartucce,
gett l'arma sul cadavere e torn all'albergo.
Di bene in meglio mormor, mentre si infilava tra le coltri. Pens
che non ci sarebbe stata un'indagine da parte della polizia. La frattura
dell'osso del collo del soldato ubriaco sarebbe stata attribuita alla caduta
nel fossato.
Tuttavia, il giorno dopo, fingendo un mal di testa, rimase in albergo
a chiacchierare con Gomez. La mattina seguente prese un Convair per
tornare nella vicina repubblica. Mentre osservava Clarence allontanarsi
sotto l'aereo, qualcosa cui Gomez aveva accennato di sfuggita gli
attravers fulmineamente il pensiero: non esistevano e non erano mai
esistite miniere nello Zangaro.
Quaranta ore dopo, era di nuovo a Londra.
L'ambasciatore Leonid Dobrovolsky si sentiva sempre alquanto a
disagio quando doveva avere il suo colloquio settimanale con il presidente
Kimba. Al pari di altre persone che avevano conosciuto il dittatore,
nutriva pochi dubbi sulla pazzia di quell'uomo. Ma a differenza di
altri, aveva avuto ordini da Mosca di stabilire relazioni amichevoli e
proficue con l'imprevedibile africano. Dietro la sua scrivania di mogano,
il presidente Kimba sembrava immobile come una statua. Dobrovolsky
sapeva che il colloquio poteva cominciare in due soli modi. O l'uomo
che governava lo Zangaro avrebbe parlato con lucidit o si sarebbe
messo a urlare come un ossesso.
Kimba fece un lento cenno col capo.Parli pure, la prego.
Dobrovolsky tir un sospiro di sollievo. Ma aveva una brutta notizia
da annunciare, e ci poteva cambiare le cose.Il mio governo m'informa,
signor presidente, di aver ricevuto notizia che il rapporto su
un rilevamento minerario inviato di recente allo Zangaro da un'impresa
inglese potrebbe non essere esatto. Mi riferisco al rilevamento eseguito
all'incirca un anno fa da una ditta, la Manson Consolidated di Londra.
L'ambasciatore continu descrivendo il rapporto che un certo signor
Bryant aveva consegnato al ministero delle Risorse Naturali.In sostanza,
Eccellenza, ho avuto istruzioni di informarla che, a giudizio del mio
governo, il rapporto non dice la verit su quanto stato scoperto
nella Montagna di Cristallo.
In che modo quel rapporto sarebbe inesatto?domand Kimba con un
sussurro.
Sembrerebbe, Eccellenza, che nei campioni di minerali ci sia pi
di quanto gli inglesi siano disposti a rendere noto.
L'ambasciatore aspett l'esplosione di rabbia. Non ci fu.
Mi hanno ingannato mormor il presidente.
Naturalmente, Eccellenza tagli corto Dobrovolsky, l'unico modo
per esserne sicuro di mandare un altro gruppo a esaminare la zona.
Ho istruzioni di chiedere a Sua Eccellenza di concedere l'autorizzazione
affinch un gruppo di rilevamento dell'Istituto minerario di Sverdlovsk
venga nello Zangaro.
Kimba riflett, infine assent.Autorizzazione concessa.
Il sovietico s'inchin. Accanto a lui Volkov, ufficialmente secondo
segretario all'ambasciata, ma in realt un agente del KGB, gli rivolse
uno sguardo significativo.
La seconda questione riguarda la sua sicurezza personale riprese
Dobrovolsky.
Finalmente il dittatore reag. Sollev di scatto la testa e si guard
intorno sospettosamente.La mia sicurezza?
Per garantire la continua sicurezza della preziosa persona di Sua
Eccellenza e visto il recente tradimento di uno dei suoi ufficiali,
proporremmo rispettosamente che una persona della mia ambasciata sia
autorizzata a risiedere nel palazzo e a prestare assistenza alla guardia
personale di Sua Eccellenza.
L'accenno al "tradimentodi Bobi fece uscire Kimba dallo stato di
trance. Cominci a parlare in fretta e la voce sal di tono mentre
guardava i russi con occhi spalancati. Si esprimeva in dialetto Vindu, ma
i russi capirono il succo della filippica; parl dell'onnipresente pericolo
di tradimento, di avvertimenti ricevuti dagli spiriti in merito ai complotti
della sua completa consapevolezza dell'identit dei traditori.
Quando uscirono alla luce del sole, i due russi sudavano profusamente.
Piazzer il mio uomo domani stesso borbott Volkov.
E io far mandar qui gli ingegneri minerari disse Dobrovolsky.
Speriamo che ci sia veramente qualcosa di losco in quel rapporto degli
inglesi. Se cos non fosse non so come potr spiegarlo al presidente.
L'altro grugn.Meglio che lo faccia lei che io disse.
Shannon, come d'accordo con Harris prima di partire da Londra, prese
alloggio al Lowndes Htel. Dopo dieci giorni dalla partenza del mercenario
per l'Africa, Harris doveva telefonare a quell'albergo ogni mattina
alle nove e chiedere del signor Keith Brown. Shannon arriv a mezzogiorno,
e decise di disporre del proprio tempo fino al giorno seguente.
Dopo pranzo telefon all'agenzia investigativa. Chiese al direttore
di leggergli al telefono il suo rapporto.
L'uomo si schiar la gola.La mattina successiva alla sua richiesta,
il mio uomo rimasto in attesa vicino all'ingresso del parcheggio
sotterraneo del palazzo della ManCon. Ha visto chiaramente il soggetto
mentre entrava a bordo di una Corvette. L'auto intestata a Simon
Endean, di South Kensington. Endean l'assistente personale e il braccio
destro di sir James Manson, presidente e direttore della Manson
Consolidated.
Grazie disse Shannon e riagganci.
Simon Endean si era dato molto d'attorno durante l'assenza di Shannon.
Quel pomeriggio riferiva i risultati delle sue fatiche a sir James.
Ho trovato quel Bobi annunci al suo capo.
Dov'?
Nel Dahomey. In una localit chiamata Cotonou. Abita in una villa
presa in affitto. Se ne sta tranquillo, forse perch l'unico modo di
assicurarsi che il governo del Dahomey non lo rispedisca da Kimba.
E Shannon, il mercenario? domand Manson.
Lo aspettiamo da un giorno all'altro. Questa mattina alle nove non
era ancora arrivato.
Provi adesso.
In seguito a una telefonata al Lowndes Htel, Endean seppe che Brown
era arrivato, ma era fuori.
Lasci un'ambasciata borbott Manson.Dica che gli telefoner
stasera alle sette. Voglio il suo rapporto il pi presto possibile.
Alle sette, Shannon era nella sua stanza, per ricevere la telefonata.
Pass la serata a mettere insieme i suoi appunti e la mattina scrisse
il rapporto. Cominci con un conciso resoconto del viaggio e una
dettagliata descrizione della capitale corredata da piantine. Fece una
descrizione altrettanto dettagliata della situazione militare specificando
che non aveva visto segni di forze aeree o navali. Non accenn invece
alla sua passeggiata tra le baracche delle migliaia di lavoratori immigrati
che si esprimevano in un dialetto indigeno originario di luoghi lontani
molti chilometri dallo Zangaro.
Concluse cos il rapporto:
Il problema di rovesciare Kimba stato semplificato dal presidente
stesso. Se dovesse perdere il dominio della pianura costiera, da cui
provengono le maggiori risorse, perderebbe il Paese. I suoi uomini
non potrebbero mantenere il possesso di questa zona di fronte all'odio
di tutta la popolazione Caja. Inoltre, se Kimba dovesse perdere il
palazzo non avrebbe pi alcun punto di difesa nella capitale. In breve
la sua politica di centralizzazione ha ridotto il numero degli obiettivi
da raggiungere a uno solo: il suo palazzo. E vi un unico modo per
impadronirsene, visto che esso circondato da un muro e fornito di
un solo portone: prenderlo d'assalto.
Il palazzo e il terreno che lo circonda possono essere conquistati
con la perdita di poche vite dopo che siano stati bombardati con fuoco
di mortai. In tal modo, il muro di cinta, invece di essere una protezione,
diventa una trappola mortale per i difensori che si trovano
all'interno. Il portone pu essere sfondato con un razzo di bazooka.
Non ho visto segni di armi di tipo moderno n di una sola persona
capace di usarle.
Conclusione. Qualsiasi partito che cerchi d'impadronirsi del potere
all'interno della repubblica deve eliminare Kimba e le sue guardie
entro le mura del palazzo. Per riuscirvi, occorre l'assistenza di esperti
forniti di conoscenze tecniche a un livello che il Paese non ha ancora
raggiunto, e tale assistenza dovrebbe arrivare con tutta l'attrezzatura
necessaria dall'esterno del Paese. Soddisfatte queste condizioni, Kimba
potrebbe essere rovesciato con uno scontro a fuoco della durata di
non pi di un'ora.
Shannon sa che all'interno dello Zangaro non c' nessuna fazione
che voglia rovesciare Kimba? domand sir James Manson a Endean,
il giorno dopo.
Gli ho detto che nella repubblica esiste una fazione in seno
all'esercito e che gli uomini d'affari che io rappresento volevano una
valutazione militare delle sue probabilit di successo. Ma Shannon
non stupido: avr visto che laggi non c' nessuno capace di un simile
tentativo.
Mi piace questo Shannon osserv Manson.Non c' dubbio che
abbia coraggio. Ora la questione : potrebbe occuparsi lui di questa
faccenda?
Quando lo interrogai, disse che il livello dell'esercito zangarese
era cos basso che il contingente eventualmente inviato ad assisterlo
avrebbe dovuto svolgere l'intero compito e affidare poi il potere agli
uomini nuovi soltanto dopo aver portato a termine il colpo di stato.
Ha detto proprio cos? bofonchi Manson.
Allora sospetta gi che il motivo per cui stato mandato laggi non
quello dichiaratogli.
Posso farle una domanda, sir James? Perch le serve un rapporto militare
sul modo in cui Kimba potrebbe essere rovesciato e ucciso?
Manson riflett per qualche istante. Infine disse: Faccia venire
qui Thorpe .
Sir James sapeva perch aveva promosso Endean e Thorpe a posizioni
superiori alla loro et: perch sapeva che ciascuno dei due possedeva la
sua stessa mancanza di scrupoli. Ma poteva fidarsi di loro anche per
questa importante faccenda? Quando Thorpe entr nell'ufficio, Manson
aveva gi deciso che cosa avrebbe fatto per garantirsi la loro lealt.
Desidero che consideriate molto attentamente questa proposta: fin dove
siete disposti ad arrivare per un compenso di cinque milioni di sterline
a testa, depositati in una banca svizzera?
Endean spalanc tanto d'occhi.Molto, molto lontano.
Thorpe non rispose. Sapeva di essersi messo con Manson proprio per
questo. Per il colpo grosso, per il grande slam. Annu.
Sir James parl per un'ora senza mai interrompersi. Termin riferendo
loro ci che aveva scoperto Chalmers sui campioni prelevati dalla
Montagna di Cristallo.
Lesse per Thorpe gran parte dei rapporti di Endean e di Shannon.
Parl dell'influenza che esercitavano i russi, nonch del recente esilio
di Bobi, il quale sarebbe potuto tornare nel Paese per impadronirsi
del potere.Perch la cosa possa funzionare si dovranno avviare due
operazioni parallele della massima segretezzadisse infine Manson
Nell'una, Shannon, sotto la direzione di Simon, architetter un piano
per distruggere il palazzo presidenziale e per fare di Bobi il nuovo
presidente. Nell'altra, Martin dovrebbe rilevare una societ di comodo
senza far sapere che se ne assicurato il controllo e perch.
Endean aggrott la fronte.Perch la seconda operazione?
Glielo spieghi lei, Martin disse sir James.
Una societ di comodo, Simon, una societ, di solito vecchia e
con un attivo insignificante, le cui azioni valgono ben poco: diciamo
uno scellino ciascuna. Ora, supponiamo che questa societ venga
acquistata segretamente attraverso una banca svizzera e che abbia un
milione di azioni quotate uno scellino l'una. All'insaputa degli altri
azionisti e della Borsa, sir James, tramite la banca svizzera,
diventato possessore di seicentomila di queste azioni. Poi il presidente
Bobi cede a questa societ la societ X una franchigia mineraria
esclusiva di dieci anni nello Zangaro. Un gruppo di rilevamento minerario
inviato nello Zangaro dalla societ X scopre la Montagna di Cristallo.
Che cosa accade alle azioni della societ, quando la notizia viene a
conoscenza della Borsa?
Le quotazioni salgono rispose Endean.
Possono passare da uno scellino a pi di cento sterline per azione.
Seicentomila azioni a uno scellino l'una si comprano con trentamila
sterline. Vendendo seicentomila azioni a cento sterline l'una ed
il minimo che si potrebbe ricavare ecco che ti ritrovi sessanta milioni
tondi depositati in una banca svizzera. Giusto, sir James?
Giusto. E invece di vendere le azioni suddivise in piccoli pacchetti,
una societ pi importante potrebbe fare un'offerta per l'intero blocco di
seicentomila azioni.
Thorpe annu, riflettendo.Ma lei di chi accetterebbe l'offerta?
Accetterei la mia. L'offerta della ManCon sarebbe la sola accettabile.
Cos la concessione rimarrebbe saldamente in mani inglesi, e la ManCon
si sarebbe assicurata un ottimo affare.
Quindi verserebbe a se stesso sessanta milioni di sterline?domand
Endean.
No intervenne calmo Thorpe.Gli azionisti della ManCon verserebbero
a sir James sessanta milioni di sterline, ma senza saperlo.
Sir James porse a tutti e due un bicchiere di whisky.Allora ci state,
signori?domand.
I due giovani assentirono.
Allora brindiamo alla Montagna di Cristallo.
E tutti bevvero.
Siate qui domattina alle nove in punto disse Manson mentre i due
si alzavano per andarsene.
Sulla porta, Thorpe si volse.Senta, sir James, sar una faccenda
tremendamente pericolosa. Se solo trapelasse una parola...
Sir James era in piedi con le spalle alla finestra.Far saltare una
banca osserv, una cosa piuttosto grossolana. Far saltare un'intera
repubblica, una cosa che, direi, ha un certo stile.
CAPITOLO 6
Shannon domand: Vorrebbe dire che nell'esercito non c' nessuna
fazione che abbia mai pensato di rovesciare il presidente Kimba?
L'irlandese si trovava con Simon Endean nella sua stanza all'Htel Lowndes.
Endean annu.S, la situazione cambiata solo per quanto riguarda
questo dettaglio. Che differenza c'? Lei ha detto che gli assistenti
tecnici dovrebbero fare comunque tutto il lavoro.
C' una bella differenza. Un conto impadronirsi del palazzo. Tutt'altro
conto tenerlo. Chi prenderebbe il posto di Kimba?
Abbiamo un uomo in predicato rispose Endean, cauto.E in esilio.
Nel Dahomey.
Costui dovr insediarsi nel palazzo ed entro il mezzogiorno successivo
alla notte dell'attacco annunciare alla radio che ha compiuto un colpo
di stato.
una cosa fattibile.
Un altro punto. All'alba dello stesso giorno truppe fedeli al nuovo
regime dovranno essere presenti sul posto e chiaramente visibili.
Altrimenti, saremmo bloccati... un gruppo di mercenari bianchi chiusi nel
palazzo, nell'impossibilit di farsi vedere per motivi politici e senza
alcuna via di ritirata nell'eventualit di un contrattacco. Il vostro
esiliato ha il sostegno d'una simile forza militare ?
Lasci che di questo ci si interessi noi replic seccamente Endean.
Quel che chiediamo a lei un piano d'attacco fino alla morte di Kimba.
Per fortuna Kimba ha eliminato da tempo chiunque potesse avere
splrito d'iniziativa e intelligenza sufficienti a farne un suo rivale.
Perci, non ci sar nessuno a guidare un contrattacco.
Gi. E la gente crede che lui sia fornito di un potere magico
formidabile, datogli dagli spiriti, che lo mette al sicuro dalla morte.
Nessuno sosterr il vostro nuovo capo, a meno che non sappiano che
Kimba morto. Una volta che ne abbiano visto il cadavere, chi l'ha
ucciso diventa il capo, perch il suo potere magico si dimostrato
superiore a quello di Kimba. Questo significa che dovremo avere l'assoluta
certezza che Kimba sia nel palazzo quando attaccheremo. C' un solo
giorno in cui non se ne allontana mai: il Giorno dell'Indipendenza.
Quando questo giorno?
Fra tre mesi e mezzo.
possibile allestire l'operazione per quella data?
Con un po' di fortuna, s. Vuole che prepari un piano dell'intera
operazione? Con il preventivo dei costi e dei tempi?
S, il costo molto importante per... per i miei soci.
Il piano vi coster cinquecento sterline.
Cinquecento sterline un po' eccessivo obiett Endean freddamente.
Storie. Io sono un esperto di questioni militari. So dove trovare
gli uomini migliori, le armi pi idonee e come spedirle. Queste
informazioni le costerebbero il doppio se dovesse procurarsele da s...
cosa che comunque non potrebbe fare, perch non ha i contatti necessari.
L'altro si alz.D'accordo. Avr il denaro nel pomeriggio. Io verr
a ritirare il suo rapporto completo domani alle tre.
Non era la prima volta che Shannon ringraziava la sua buona stella
per avergli fatto conoscere il loquace Gomez. Questi aveva accennato
all'esilio di Bobi. Aveva anche detto che, senza Kimba, Bobi non aveva
alcun potere, perch era odiato dai Caja e non aveva la capacit
di comandare i Vindu. L'irlandese, quindi, aveva il problema di costituire
delle forze d'appoggio formate da negri che potessero sostituire i
mercenari la mattina dopo l'attacco.
Dispose sul tavolo le carte dello Zangaro e i suoi disegni. Il metodo
militare classico sarebbe consistito nello sbarcare sulla costa,
marciare all'interno e occupare l'incrocio della strada che proveniva
da Clarence. Questo avrebbe permesso di isolare la penisola e la
capitale, impedendo l'invio di rinforzi: ma l'elemento sorpresa sarebbe
venuto a mancare.
Shannon capiva l'Africa e ragionava in modo non convenzionale: il
suo talento stava proprio in questo. Perci formul un piano che teneva
conto di tre elementi fondamentali imparati a sue spese combattendo
nel continente nero. Primo, nell'oscurit il soldato africano quasi
ridotto all'impotenza dalla paura del nemico in agguato. Secondo, il
soldato africano, una volta disorientato, pi lento a riprendersi di
un europeo, il che aumenta l'effetto della sorpresa. Terzo, il frastuono
delle sparatorie pu seminare il panico tra i soldati africani e spingerli
a fuggire senza tener conto del numero dei nemici.
Perci Shannon bas il suo piano su un attacco notturno di sorpresa
fatto con un rumore assordante. E, mentre lo architettava, seguitava a
fischiettare un motivetto melanconico, chiunque avesse conosciuto bene
il mercenario, avrebbe saputo che si trattava di Spanish Harlem.
Martin Thorpe era rimasto sveglio fino a tardi, quella notte. Contava
di avere davanti a s un lungo fine settimana durante il quale studiare
le schede che descrivevano in dettaglio le quattromilacinquecento societ
anonime registrate nella City di Londra. Ci sono due agenzie a Londra
che forniscono informazioni sulle societ inglesi; sono la Moodies
e la Exchange Telegraph, nota quest'ultima come Extel. La ManCon si
serviva della Extel, e nel suo ufficio Thorpe aveva le schede
fornite da questa agenzia; ma per trovare una societ di comodo, Thorpe
aveva deciso di valersi delle informazioni della Moodies e se le
era fatte mandare a casa. Per motivi di sicurezza, aveva incaricato
uno studio legale di richiedere alla Moodies la serie completa delle
schede senza fare il suo nome, e aveva noleggiato un furgoncino perch
i! venerd pomeriggio andasse a prelevare i tre armadietti metallici
contenenti le schede.
Nella sua elegante casa di Hampstead, Thorpe, al pari di Shannon,
preparava il suo piano di battaglia servendosi degli azionisti e dei
pacchetti azionari nello stesso modo in cui l'irlandese si serviva dei
bazooka e dei mortai. Thorpe non conosceva il mercenario, ma l'avrebbe
capito benissimo.
Alle tre del venerd pomeriggio Shannon consegn a Endean il rapporto
di quattordici pagine. Era stato tentato di scrivere sulla
copertina "Riservato esclusivamente a sir James Manson", ma si era
astenuto dal farlo. Fiutando un buon contratto, continuava a rivolgersi
a Endean chiamandolo Harris.
In parte per curiosit, in parte perch pensava che un giorno le
informazioni avrebbero potuto essergli utili, Shannon voleva saperne
di pi sul conto di sir James Manson e sul perch avesse assunto un
mercenario per fare la guerra nello Zangaro. Un'occhiata al Chi un
repertorio delle persone importanti della finanza gli forn i dati
essenziali su quel magnate che si era fatto da s. Si accennava anche a
una figlia che adesso doveva avere vent'anni. Shannon telefon all'agenzia
investigativa che aveva pedinato Endean per suo conto.
Ho bisogno di informazioni su una giovane donna della quale i giornali
di Londra devono aver parlato nelle cronache mondane. Mi occorre sapere
al pi presto che cosa fa e dove abita. Si tratta di Julie Manson, figlia
di sir James Manson.
Alle cinque, Shannon aveva ottenuto le informazioni che voleva e telefon
al giornalista che lo aveva raccomandato al signor Harris.
Ciao disse brusco.Sono Gatto Shannon.
Gatto! fu la stupita risposta.Dove sei stato?
In giro. Volevo solo ringraziarti per avermi raccomandato a quel tale
Harris.
Non c' di che. Ti ha offerto un lavoro?
Shannon non si sbilanci.S... per qualche giorno. Ora finito.
Ma ho un po' di quattrini. Che ne diresti di una cenetta?
Perch no?
Senti, stai sempre con quella ragazza... un'indossatrice, mi pare?
S, sempre lei. Perch?
Ecco, vorrei conoscere una che fa anche lei l'indossatrice. Si chiama
Julie Manson. Potresti chiedere alla tua ragazza se la conosce?
Certo. Telefono a Carrie e glielo domando.
Shannon fu fortunato: le due ragazze dipendevano dalla stessa agenzia.
Per quella sera fu combinata una cena a quattro.
Andarono in un piccolo ristorante, dove gustarono enormi porzioni
di arrosto innaffiate da Beaujolais. Le vivande gli piacquero e gli piacque
Julie. Era divertente e graziosa, con i capelli scuri che le scendevano
fino alla vita. Inoltre, sembrava affascinata da Shannon.
Carrie si era lasciata sfuggire che l'irlandese era un mercenario,
ma lui, durante la cena, riusc a evitare l'argomento. Uscendo dal
ristorante, il giornalista chiese a Shannon di accompagnare a casa Julie.
Credo che hai fatto colpo gli sussurr.
Giunti davanti alla casa di Mayfair, Julie lo invit a bere un caff.
Solo quando furono seduti sorseggiando la pessima bevanda che la ragazza
aveva preparato, lei accenn al lavoro di Shannon.
Ha ucciso qualcuno?
S.
Quanti uomini?
Non lo so. Non li ho contati.
Julie, fatta una breve pausa, osserv: Non ho mai conosciuto qualcuno
che abbia ucciso .
Questo non pu saperlo ribatt l'irlandese.Chiunque sia stato
in guerra probabilmente ha ucciso qualcuno.
Ha molte cicatrici? Un'altra domanda banale.
Shannon annu.Qualcuna.Ne aveva una ventina.
Me le faccia vedere.
Lui sorrise e ribatt scherzosamente: Gliele faccio vedere, se lei mi
fa vedere le sue .
Io non ne ho protest Julie, indignata.
Me lo dimostri fece l'irlandese, alzandosi per posare la tazzina
vuota su un tavolino dietro il divano. Quando torn a voltarsi, per
poco l'ultimo sorso di caff non gli and di traverso. Le erano occorsi
meno di due secondi per far scorrere la cerniera lampo del vestito e
lasciarlo scivolare sul pavimento. Sotto, portava solo una catenina
d'oro intorno alla vita.
Ecco sussurr, neppure una cicatrice.
Shannon deglut.Credevo che fossi la piccolina di pap disse.
Julie rise.Lo credono tutti, specialmente pap. Ora tocca a te.
In quello stesso momento, sir James Manson era seduto nella biblioteca
della sua villa del Gloucestershire, con la cartella del rapporto di
Shannon sulle ginocchia e un bicchiere di brandy accanto. Cominci
a leggere.
Scopo dell'operazione. Prendere d'assalto e conquistare il palazzo del
presidente a Clarence, capitale dello Zangaro, liquidare il presidente
e la sua guardia del corpo che risiedono nel palazzo. Inoltre,
impossessarsi delle armi, del tesoro nazionale e della stazione radio
che si trovano pure nel palazzo.
Metodo dell'attacco. Non c' dubbio che l'attacco deve essere sferrato
direttamente dal mare. Uno sbarco all'aeroporto non attuabile.
Non si potrebbero trasportare per via aerea le armi e gli uomini
necessari senza destare sospetti sullo scopo del volo. Un attacco da terra
non offrirebbe, ugualmente, alcun vantaggio. Uomini e armi dovrebbero
esser fatti arrivare di nascosto attraverso la vicina repubblica
dove esiste un efficiente sistema di sicurezza. Il rischio di essere
prematuramente scoperti e arrestati sarebbe altissimo. Si ritiene che
l'unica soluzione consista nello sferrare un attacco con imbarcazioni
leggere che partano da una nave ancorata al largo.
Requisiti dell'attacco. Le forze impiegate non dovrebbero essere inferiori
ai dodici uomini armati di mortai, bazooka, bombe a mano e mitra per
l'uso a distanza ravvicinata. Gli uomini dovrebbero sbarcare tra le due
e le tre del mattino in un'ora cio in cui a Clarence dormono tutti, e
che cade abbastanza prima dell'alba perch al sorgere del sole non vi
sia pi traccia di mercenari bianchi.
Il rapporto continuava per altre sei pagine descrivendo come Shannon
si proponeva di assumere gli uomini e quali armi, munizioni, imbarcazioni
per l'attacco, uniformi, viveri, materiali gli sarebbero stati necessari;
quanto sarebbe costato il tutto; e in che modo si proponeva di dare
l'assalto al palazzo. In merito alla nave che avrebbe trasportato le
forze d'attacco diceva:
A parte le armi, assicurarsi la nave sar la cosa pi difficile. Sarei
contrario a noleggiarla perch ci comporterebbe un equipaggio e
un capitano che potrebbero risultare di scarso affidamento. Suggerisco
di comprare una piccola nave da carico dotandola di un equipaggio ben
pagato e fedele agli organizzatori.
Shannon sottolineava la necessit del pi assoluto segreto.
Si raccomanda che il signor Harris continui a essere il solo legame
tra gli organizzatori e me. I pagamenti delle somme necessarie dovranno
essere fatti a me dal signor Harris, e io presenter solo a lui
i rendiconti delle spese. Io dovr avere alle mie dipendenze quattro
subordinati, ma nessuno di loro sar a conoscenza della natura
dell'operazione fino a quando tutti non saremo in alto mare. Il materiale
dovr essere acquistato separatamente in Paesi diversi da agenti diversi.
Soltanto io, il signor Harris e gli organizzatori saremo a conoscenza
dell'intero progetto.
Manson prese il foglio su cui erano specificati i costi. Dal viaggio di
Shannon allo Zangaro, che era gi stato pagato, all'attacco finale, la
spesa totale prevista dal mercenario ammontava a centomila sterline. Poi
sir James pass al foglio su cui figurava la valutazione dei tempi.
Fase preparatoria Reclutamento del personale.
Apertura di un conto bancario. Costituzione di
una societ con sede estera per effettuare gli acquisti 20 giorni
Fase degli acquisti. Tempo necessario per tutti
gli acquisti stabiliti 40 giorni
Fase dell'imbarco. Imbarco del materiale e del
personale sulla nave 20 giorni
Fase della navigazione. Trasferimento per mare
fino a Clarence 20 giorni
Il giorno dell'attacco dovrebbe coincidere con il Giorno dell'Indipendenza
dello Zangaro e quindi, se il programma fosse avviato mercoled prossimo,
l'attacco avverrebbe il centesimo giorno dopo tale data.
Sir James Manson lesse il rapporto due volte, poi lo chiuse nella
sua cassaforte a muro e and a dormire.
Gatto Shannon faceva scorrere distrattamente la mano sul corpo
della ragazza. Un corpo minuto ma molto sexy, come aveva avuto modo
di constatare nell'ora appena trascorsa.Che buffa situazione disse,
come parlando a se stesso, ce ne stiamo cos, e io non so ancora
niente di te.
Di che cosa?
Di dov' la tua casa, a parte questo buchetto.
Nel Gloucestershiremormor la ragazza.
Che cosa fa tuo padre? non ci fu risposta. Shannon l'afferr
per i capelli costringendola a voltare la faccia verso di lui.
Ahi, mi fai male. Dirige una societ che si occupa di miniere. la sua
specialit, e questa la mia. Ora sta' a vedere...
Shannon rise.Aspetta un momento. Dimmi qualcos'altro su tuo padre.
Pap? solo un vecchio e noioso uomo d'affari della City.
Quel sabato, sulla terrazza della sua villa, sir James Manson assaporava
il caff che era solito prendere a met mattinata, quando una
telefonata di Adrian Goole sconvolse la pace del suo fine settimana.
Quel rapporto minerario di cui parlammo, sir James cominci il
funzionario del ministero degli Esteri.Si ricorda...
S. Il rapporto stato inoltrato. I dati vennero modificati secondo
i suoi suggerimenti. Non ne ho saputo pi niente.
Noi s, invece. Niente di preoccupante, ma una cosa piuttosto strana.
Ieri pomeriggio ho saputo che i sovietici hanno ottenuto il permesso di
mandare laggi un loro gruppo di tecnici minerari. Naturalmente...
Sir James fissava il telefono, mentre la voce di Goole continuava
a blaterare.
Pensavo soltanto, sir James, che se dovessero esaminare la stessa
zona esplorata dal suo uomo, i loro rilevamenti potrebbero essere
alquanto diversi. Per fortuna, si tratta solo di piccole quantit di
stagno. Tuttavia ho pensato che fosse doveroso informarla. Pronto?
ancora in linea?
Con un grosso sforzo, Manson si strapp alle sue fantasticherie.
S, s. Mi scusi, caro amico, stavo solo pensando. stato molto gentile
a telefonarmi. Non credo che eseguiranno i rilevamenti nella stessa
zona. Tuttavia, sempre utile saperlo.
Torn con passo lento in terrazza, la mente in tumulto. Una coincidenza?
Poteva darsi. Se per i sovietici si fossero recati subito alla Montagna
di Cristallo, non si sarebbe trattato di coincidenza, ma di un
sabotaggio vero e proprio. Che Chalmers, l'uomo che lui era convinto
di aver messo a tacere con il denaro, avesse parlato? Fece una smorfia.
Per un momento ebbe una mezz'idea d'incaricare Endean di togliere
di mezzo lo scienziato. Ma questo non avrebbe cambiato nulla.
Si sedette a riflettere. Intendeva procedere secondo i piani, ma adesso
c'era un nuovo elemento, un limite di tempo. Se i russi avessero saputo
che cosa conteneva la Montagna di Cristallo, si sarebbero affrettati a
mandare i loro consulenti tecnici, di cui oltre la met sarebbero stati
agenti del KGB. Shannon aveva previsto cento giorni. Ma forse non
avrebbero potuto disporre di tanto.
Torn al telefono e chiam Simon Endean.
Il luned mattina, Endean chiam Shannon e fiss un appuntamento
per le due pomeridiane in un appartamento a St. John's Wood che
aveva affittato per un mese su ordine di sir James. Il motivo di quella
scelta era che il telefono dell'alloggio non era collegato a un centralino.
Shannon arriv puntuale e trov gi l l'uomo che si faceva chiamare
Harris. Il telefono era collegato a un impianto di microfoni da
tavolo in modo da permettere alle persone nella stanza di parlare con
chi era all'altro capo del filo.
La persona a capo della societ ha letto il suo rapporto disse
Endean a Shannon, e vuole parlare con lei.Squill il telefono
Endean premette un interruttore e l'irlandese ud per la prima volta
la voce di Manson.
Approvo le valutazioni da lei effettuate e le sue conclusioni,
signor Shannon. Se le offrissi questo contratto sarebbe disposto a
rispettarlo?
S, signore.
Vedo che nel suo preventivo di spese lei si assegnato la somma
di diecimila sterline. Che cosa mi assicurer questa somma?
Le mie conoscenze tecniche, i miei contatti con il mondo dei mercanti,
dei contrabbandieri d'armi e dei mercenari. Le assicura il mio
silenzio nel caso qualcosa andasse male. E il compenso per tre mesi
di durissimo lavoro con l'eventualit costante d'essere arrestato. Infine
paga il rischio ch'io possa essere ucciso durante l'attacco.
Giusto. Adesso, per quanto riguarda il finanziamento. La somma di
centomila sterline sar trasferita in un conto che il signor Harris aprir
questa settimana presso una banca svizzera. Harris le corrisponder
le somme necessarie a mano a mano che le occorrono. Quando il denaro
verr speso, lui dovr essere presente o farsi rilasciare le ricevute.
Questo non sar sempre possibile, signore. Non si rilasciano ricevute
nel mondo dei trafficanti d'armi, e ancor meno alla borsa nera,
e quasi tutti gli uomini con i quali tratter non accetterebbero la
presenza del signor Harris. Proporrei di ricorrere ai traveller's cheques
e al trasferimento di crediti a mezzo banca. Inoltre, non posso permettere
che il signor Harris mi segua dappertutto, e questo per motivi di
sicurezza personale. Io non conosco il signor Harris. Lei ha preso le
precauzioni per quanto riguarda la sua sicurezza, io devo prendere le mie.
Io viagger e lavorer da solo e senza sorveglianza.
Lei un uomo prudente, signor Shannon.
Devo esserlo. Per questo sono ancora vivo.
Si ud una risatina sommessa.D'accordo, signor Shannon. Le affido
l'incarico. Ha a disposizione cento giorni per impadronirsi di una
repubblica. Cento giorni.
PARTE SECONDA
I cento giorni
CAPITOLO 7
Dopo che Manson ebbe riagganciato, Endean e Shannon rimasero a
guardarsi per alcuni minuti. Il primo a riprendersi fu Shannon.Bene
disse.Partir domani per il Belgio dove aprir un conto in banca.
Sar di ritorno in serata e le far sapere di quale banca si tratta. Mi
occorreranno subito diecimila sterline per le paghe.
Come faccio a mettermi in contatto con lei? domand Endean.
Volevo proprio parlargliene. Mi occorre una base sicura per ricevere
lettere e telefonate. Che ne direbbe di quest'appartamento?
gi stato affittato e pagato per un mese dichiar Endean.
Allora subentrer io e penser a pagarlo. Giacch immagino che lei
non vorr darmi il suo numero di telefono, prenda un recapito postale
a Londra e vada due volte al giorno a vedere se ci sono telegrammi.
Se avr bisogno di lei telegrafer il numero telefonico del posto
dove mi trovo e a che ora dovr chiamarmi. Chiaro?
S. Avr il denaro pronto entro domani sera. Nient'altro?
S: durante tutta l'operazione mi servir del nome Keith Brown.
Tutto quanto firmato Keith proviene da me. Quando telefona a un
albergo, chieda di Keith Brown. Se mai io rispondessi "Parla il signor
Brown", riattacchi subito. Significa guai in vista.
Endean se ne and. Shannon prenot un posto sull'aereo della mattina
dopo diretto a Bruxelles. Quindi sped quattro telegrammi identici:
uno a Paarl, provincia del Capo, Sud Africa; uno a Ostenda; uno a
Marsiglia; uno a Monaco. Vi era scritto: URGENTE. TELEFONAMI LONDRA
5070041 A MEZZANOTTE DI UNO DEI PROSSIMI TRE GIORNI. SHANNON.
Infine prese un tass, and al Lowndes e ritir le proprie cose.
Mentre a Londra quella sera il buio era ormai calato, nella provincia
del Capo c'era ancora il sole. Janni Dupree, dopo una giornata trascorsa
al mare, stava tornando a casa. Gli piaceva sempre tornare a Paarl dopo
una missione, ma inevitabilmente dopo un po' si annoiava. Avrebbe
voluto essere in partenza per un'altra guerra.
Marc Vlaminck si appoggi al bancone del bar e mand gi un altro
boccale di birra. Si trovava nel locale gestito per lui dalla sua amica
Anna; fuori, le strade del quartiere dei postriboli di Ostenda erano
quasi deserte. Era ancora troppo presto per il turismo estivo. Marc
era gi stufo.
Per il primo mese gli aveva fatto piacere essere di ritorno, fare il
bagno caldo, chiacchierare con gli amici. Ma l'inattivit lo annoiava.
Udiva dei tonfi provenire dal piano di sopra dove Anna era occupata
a far pulizia. Nel momento in cui si alz dalio sgabello e cominci a
salire le scale, la porta si apr e venne gettato dentro un telegramma,
A Marsiglia era una limpida serata di primavera e l'acqua del porto
sembrava uno specchio. Nel quartiere brulicante di umanit, JeanBaptiste
Langarotti sedeva a un tavolo d'angolo in un piccolo bar. Con un
sospiro diede un'occhiata all'orologio e termin di bere. Era quasi
l'ora di andare all'ufficio postale per vedere se ci fosse notizia di un
contratto da parte di Shannon.
Il corso non s'annoiava come il sudafricano o il belga. Anni di prigione
gli avevano insegnato a superare lunghi periodi di inattivit.
E aveva gi ricevuto una specie di offerta. Da Parigi Charles Roux lo
aveva cercato proponendogli di associarsi esclusivamente con lui. Ma
Langarotti si era informato e aveva saputo che quelle di Roux erano
soltanto chiacchiere. Infatti, dopo il ritorno da Bukavu nel 1967, con
un buco nel braccio, Roux non aveva pi organizzato niente.
A Monaco faceva freddo e Kurt Semmler, che stava dirigendosi come
tutte le sere all'ufficio postale, rabbrividiva sotto il giaccone di pelle.
Come quasi tutti gli ex militari, detestava la vita borghese, disprezzava
la politica e sognava la routine militare associata all'azione. Beveva
troppo, fumava troppo, frequentava troppe donnacce ed era profondamente
scontento.
Quella sera, all'ufficio postale, non c'era niente per lui.
A mezzanotte Marc Vlaminck telefon da Ostenda, e Shannon gli
disse di andarlo a prendere con un'auto all'aeroporto di Bruxelles alle
dieci del mattino dopo.
Per chi vuole aprire un conto corrente bancario segreto, ma legale,
il Belglo offre vantaggi perfino superiori a quelli delle banche
svizzere, permettendo che somme di denaro illimitate entrino ed escano
senza ingerenze governative. Inoltre, i banchieri belgi non sono meno
discreti di quelli svizzeri.
Shannon si fece accompagnare da Marcolino alla Kredietbank di
Bruges. Il belga non fece domande. Durante il percorso, Shannon accenn
brevemente a un contratto e disse che gli servivano quattro assistenti.
La cosa gli interessava?
Vlaminck rispose di s. Era un'impresa, spieg Shannon, nella quale
non bisognava soltanto combattere, ma che andava organizzata da zero.
Non rapino le banche disse Marc.
Nemmeno io. Si tratta di caricare fucili su una nave. Dobbiamo farlo
da noi. Poi l'Africa e un po' di sparatorie.
Il belga sorrise.Una campagna lunga o una faccenda da sbrigare
alla svelta?
Un attacco. Se le cose vanno bene, potrebbe esserci in vista un
lungo contratto. E un congruo premio in denaro.
Okay, ci stoconvenne Marc, mentre entravano a Bruges.
Alla Kredietbank, Shannon si present al direttore del servizio esteri
ed esib il passaporto a nome Keith Brown. Nel giro di quaranta minuti
aveva aperto un conto corrente con un deposito di cento sterline
in contanti e informato il direttore che presto sarebbero arrivate
diecimila sterline, di cui cinquemila dovevano essere trasferite sul
suo conto a Londra. Lasci alcuni esemplari della sua firma e stabil
che per farsi riconoscere al telefono avrebbe elencato all'inverso
i dodici numeri del suo conto corrente, seguiti dalla data del giorno
precedente. In questo modo avrebbe potuto impartire istruzioni verbali
relative a prelievi e versamenti senza bisogno di recarsi di persona
a Bruges.
A mezzogiorno e mezzo aveva terminato e raggiunto Vlaminck che lo
aspettava fuori. Pranzarono, poi Marc lo riaccompagn all'aeroporto
di Bruxelles. Prima di partire, Shannon gli consegn cinquanta sterline
dicendogli che lo aspettava al suo indirizzo di Londra il pomeriggio
successivo alle sei.
Anche per Simon Endean era stata una giornata faticosa. Aveva preso
il primo aereo per Zurigo ed era sbarcato all'aeroporto di Kloten nel
momentO in cui Shannon arrivava a Bruxelles. Un'ora dopo aveva gi
apertO un conto alla Handelsbank di Zurigo. Inform la banca che in
settimana sarebbe stato versato un importo di centomila sterline. Dopo
di che, la banca avrebbe dovuto versare diecimila sterline in un
conto nel Belgio; gli estremi sarebbero stati comunicati per lettera.
Prima delle sei, Endean era di nuovo a Londra.
Quello stesso marted pomeriggio, Martin Thorpe arriv in ufflcio
sfinito. Aveva passato tre giorni a esaminare quattromilacinquecento
schede in cerca di una piccola societ preferibilmente fondata molti
anni prima e ora in cattive acque, e con un capitale inferiore alle
duecentomila sterline. Aveva trovato una ventina di societ che
rispondevano a quei requisiti, ma gli occorrevano altre informazioni.
A met pomeriggio era alla Camera di Commercio di Londra.
Consegn agli archivisti l'elenco delle prime otto societ che aveva
scelto e vers la tariffa che gli dava diritto a esaminare tutti i
documenti delle societ in questione. Mentre aspettava le cartelle, diede
una scorsa al listino della Borsa e not come nessuna delle azioni delle
otto societ fosse quotata pi di tre scellini.
All'ora della chiusura serale della Camera di Commercio, Thorpe
aveva concluso le sue ricerche. La mattina dopo, ne avrebbe messo al
corrente il suo superiore. A prima vista la societ scelta sembrava
ottima... a tal punto che da qualche parte doveva esserci una magagna.
Alle undici e quarantacinque il telefono di Shannon squill. Era
Semmler. L'irlandese gli disse che aveva del lavoro per lui e che lo
raggiungesse a Londra per le diciotto del giorno dopo. Gli avrebbe
rimborsato tutte le spese.
Dieci minuti dopo, Langarotti telefon da Marsiglia. Anche lui accett
di trovarsi a Londra per le diciotto dell'indomani e di presentarsi
a casa di Shannon.
L'ultima telefonata fu quella di Janni Dupree. Giunse a mezzanotte e mezzo.
Il sudafricano si sarebbe trovato a casa di Shannon il gioved sera.
Alla fine di quella conversazione, Shannon lesse per un'ora una rivista
di argomento militare, poi si addorment. Il Giorno Uno era giunto
al termine.
Quel mercoled mattina, sir James Manson consum un'abbondante
colazione nella prima classe del Trident in volo per Zurigo. Poco prima
di mezzogiorno fu introdotto nell'ufficio del dottor Martin Steinhofer
della Banca Zwingli, una banca che aveva pi volte concluso affari a
nome di Manson. Furono portati caff e sigari, e sir James cominci
a parlare.
In breve, cercher di entrare in possesso della maggioranza delle
azioni di una piccola societ anonima inglese. Da principio si tratter
di un movimento di denaro alquanto modesto. In seguito ho motivo di
ritenere che negli ambienti della Borsa giungeranno notizie che avranno un
effetto interessante sul valore delle azioni della societ in questione.
Era inutile che spiegasse al banchiere svizzero le leggi che regolano
la Borsa di Londra. In base alla legislazione inglese sulle societ
anonime, chiunque acquisti il dieci per cento o pi delle azioni di una
societ quotata in Borsa deve rendere nota la sua identit al consiglio
d'amministrazione. Uno dei modi per aggirare questa legge e per
assicurarsi in segreto la maggioranza delle azioni di ricorrere a
dei prestanome.
Una banca svizzera, che non tenuta a osservare le leggi inglesi,
rifiuta di rispondere alle domande volte a stabilire chi si cela dietro
i prestanome e non rivela niente, neppure se sospetta che questi non
esistono affatto. Le due persone che quella mattina conversavano
nell'ufficio della Banca Zwingli conoscevano a fondo le sottili astuzie
di quel gioco.
Allo scopo di procedere al necessario acquisto delle azioni diceva
sir James, mi sono messo in societ con sei persone. Sono tutte
d'accordo di aprire un conto presso la Banca Zwingli e la pregano di voler
essere tanto cortese da effettuare gli acquisti nel loro interesse.
La cosa non presenta alcuna difficolt dichiar Steinhofer con
cautela.I signori in questione verranno personalmente ad aprire i
loro conti?
Pu darsi che siano troppo occupati per venire di persona. Quanto a me,
ho incaricato il mio consulente finanziario, il signor Martin Thorpe,
di rappresentarmi. Pu darsi che gli altri sei vogliano avvalersi della
stessa procedura. Lei non ha niente in contrario?
No, di certo mormor Steinhofer.
Questa la mia procura, firmata da me e debitamente autenticata
dal notaio. Lei ha gi la mia firma per controllo. Il signor Thorpe
sar a Zurigo entro una decina di giorni per prendere gli ultimi accordi.
Lo svizzero fece un cenno d'assenso.Va bene, sir James, nessuna
difficolt.
Manson spense il sigaro.Allora la saluto, dottor Steinhofer.
Si strinsero la mano e sir James Manson venne accompagnato all'uscita.
Mentre la solida porta di quercia si chiudeva silenziosamente
alle sue spalle, Manson sal sull'auto che lo aspettava.
Il vice Sottosegretario Sergei Golon non era di buon umore quella
mattina. Il cronico disturbo di stomaco che lo affliggeva sembrava
volerlo tormentare per l'intera giornata e, inoltre, la sua segretaria era
assente per malattia.
Fuori delle finestre del suo piccolo ufficio della sezione Africa
occidentale del ministero degli Esteri, le strade di Mosca battute
dal vento erano coperte da una poltiglia nevosa e grigiastra.
Golon prese un incartamento che gli era stato lasciato dal sottosegretario
con l'annotazione: "Valutare e fare i passi necessari". Lo esamin di
malumore. Not che la pratica era stata compilata sulla base
di un promemoria del Servizio segreto estero e che l'ultimo telegramma
dell'ambasciatore Dobrovolsky chiedeva azione immediata.
Come se non avessimo altro a cui pensare sbuff Golon. Non
capiva che cosa potesse importare se nello Zangaro c'era o non c'era
stagno. L'Unione Sovietica di stagno ne aveva a sufficienza.
Tuttavia, gli ordini di agire venivano dall'alto e lui, da buon
funzionario statale, obbediva. Chiese in prestito una stenografa e le
dett una lettera, destinata al direttore dell'Istituto minerario di
Sverdlovsk, nella quale ordinava di scegliere un gruppetto di geologi per
studiare la sospettata esistenza di un giacimento di stagno in Africa.
Il mercoled dopo pranzo, Shannon telefon all'amico giornalista.
Credevo che fossi partito lo salut questi.Carrie dice che Julie
ti ha cercato. Non fa che parlare di te. Ha telefonato all'Htel
Lowndes, ma le hanno detto ch'eri partito senza lasciare un recapito.
Shannon promise di telefonarle. Diede all'amico il proprio numero
di telefono, ma non l'indirizzo. Dopo aver chiacchierato del pi e del
meno l'irlandese gli chiese l'informazione che gli occorreva.
Forse potrei farlo disse l'amico dubbioso.Ma, con tutta franchezza,
credo che dovrei prima telefonargli per sapere se d'accordo.
Fallo. Digli che si tratta di me, che ho bisogno di vederlo e che
sono disposto ad andare da lui. Digli che non lo disturberei se, a mio
parere, non si trattasse di una cosa importante.
Il giornalista convenne di chiamare la persona in questione e di
ritelefonare a Shannon nel caso questa fosse disposta a riceverlo.
Il primo dei mercenari ad arrivare a Londra fu Marc Vlaminck, che
telefon a Shannon poco dopo le cinque pomeridiane. L'irlandese gli
indic il nome di un albergo vicino a casa sua. Kurt Semmler arriv
dieci minuti dopo Vlaminck. Annot il nome dell'albergo datogli da
Shannon e prese un tass per recarvisi. Langarotti fu l'ultimo. Anche
lui prese un tass per recarsi all'albergo.
Alle sette Shannon telefon a tutti e li invit a casa sua.
Solo quando si incontrarono da Shannon ognuno di loro venne a sapere per
la prima volta della presenza degli altri. I larghi sorrisi che
si rivolsero erano dovuti in parte al piacere di ritrovarsi e in parte al
fatto che l'esser stati convocati tutti a Londra significava che Shannon
disponeva di denaro. Quando costui disse loro che Dupree sarebbe arrivato
dal Sud Africa, capirono che la cosa era seria.
L'incarico che mi stato affidato esord l'irlandese, dev'essere
organizzato da zero. L'obiettivo di sferrare un attacco contro una
cittadina sulla costa occidentale dell'Africa. Dobbiamo prendere
d'assalto un edificio, far fuori tutti gli occupanti e ritirarci.
Vlaminck sorrise, Semmler espresse il suo entusiasmo in tedesco;
Langarotti continu a passare e a ripassare la lama del suo coltello
sulla striscia di cuoio nero che portava intorno al polso sinistro.
Shannon spieg sul pavimento una carta topografica e descrisse il
suo piano, cos come lo aveva proposto al finanziatore dell'impresa.
I tre uomini approvarono. Nessuno chiese quale fosse la destinazione.
Sapevano che Shannon non l'avrebbe rivelata. Non si trattava di mancanza
di fiducia, ma solo di una misura di sicurezza.E cos, questa
la situazione concluse Shannon.Le condizioni sono
milleduecentocinquanta dollari il mese per tre mesi, a partire da domani.
Oltre le spese e un premio di cinquemila dollari a testa nel caso in cui
l'operazione vada a buon fine. Due delle cose che dovremo fare nella prima
fase sono illegali: attraversare clandestinamente il confine tra Belgio e
Francia e caricare alcune casse su una nave in un porto dell'Europa
meridionale Tutti noi avremo parte in entrambi i compiti. Allora che
ne dite?
contro gli interessi francesi?domand Langarotti continuando ad
affilare la lama.
Hai la mia parola che non lo .
I quattro si strinsero la mano per suggellare l'accordo, e questo
bast.
Allora sta bene disse Shannon.Tu, Kurt, comincia a cercare
una nave. Me ne occorre una da carico, piccola, con tutte le carte in
regola. Non occorre che sia veloce, basta che sia sicura. Non dovr
costarc pi di venticinquemila sterline. Pronta per salpare, piena di
combustibile e con tutte le provviste necessarie per una traversata fino a
Citt del Capo, non pi tardi di sessanta giorni da oggi. Chiaro~
Semmler annu e cominci subito a pensare alle conoscenze che aveva
nell'ambiente marittimo del Mediterraneo.
Tu, JeanBaptiste, torna a Marsiglia e trovami tre grossi canotti
di gomma gonfiabili tipo Zodiac. Li voglio neri. Comprali da tre fornitori
diversi, poi sistemali nel magazzino di qualche agente marittimo
rispettabile. Comprami anche tre motori fuoribordo con avviamento
elettrico, sui sessanta cavalli. Devono avere lo scarico sotto il pelo
dell'acqua in modo da essere silenziosi. Apri un conto bancario e mandami
i1 nome della banca e il numero del conto. Io ti far trasferire l
i soldi. Okay?
Langarotti assent e riprese ad affilare la lama.
Marc. Una volta mi raccontasti d'aver conosciuto in Belgio un tale
che nel 1945 si era impadronito di un deposito tedesco di mille fucili
mitragliatori Schmeisser nuovi fiammanti. Se per caso ne avesse
ancora, ne vorrei un centinaio in perfetta efficienza. Scrivimi qui,
quando l'avrai trovato e potrai fissarmi un appuntamento. chiaro?
Alle nove e mezzo avevano finito, e Shannon li invit a cena al ristorante.
Erano tutti eccitati all'idea di andare nuovamente in guerra agli ordini
dell'irlandese.
Sulla sponda opposta della Manica, un altro uomo pensava intensamente
a Carlo Alfred Thomas Shannon. Misurava a gran passi il pavimento di
casa e rifletteva sulle informazioni che gli erano giunte da Marsiglia.
Se il giornalista che aveva raccomandato Charles Roux a Simon Endean
avesse conosciuto meglio il carattere del mercenario francese, la
sua descrizione sarebbe stata meno lusinghiera. Inoltre, lui non sapeva
dell'odio acerrimo che Roux nutriva per l'altro mercenario da lui
raccomandato.
Dopo che Endean si era congedato da Roux, questi aveva aspettato
per quindici giorni d'essere nuovamente chiamato. Ma vedendo che
l'inglese non si faceva vivo, ne aveva dedotto che il piano era stato
scartato o che l'esecuzione fosse stata affidata ad altri. Tuttavia,
aveva effettuato delle indagini grazie alle quali era venuto a sapere che
Shannon era stato vari giorni a Parigi. Quella scoperta lo aveva scosso.
Era convinto che l'irlandese fosse ripartito dopo che si erano lasciati
all'aeroporto di Le Bourget. Aveva allora incaricato un suo uomo, un
certo Henri Alain, di rintracciare l'odiato Shannon. Alain gli aveva
riferito che costui aveva abitato in un albergo di Montmartre e lo aveva
lasciato per ignota destinazione il giorno dopo aver ricevuto !a visita
di un uomo d'affari londinese. Roux non aveva avuto dubbl sull'identit
di quest'ultimo. Cos, il signor Harris aveva parlato con due
mercenari a Parigi, e lui, Roux, era stato scartato.
Aveva dato ordine ad Alain di sorvegliare l'albergo per altri quattro
giorni, ma Shannon non era tornato. Poi gli era venuto in mente che,
nei servizi giornalistici sugli ultimi combattimenti nell'Africa
occidentale, oltre al nome di Shannon veniva citato quello di Langarotti.
Aveva mandato Alain a Marsiglia e costui, che era appena rientrato a
Parigi, lo aveva informato che il corso era partito da Marsiglia
destinazione Londra.
Uscito Alain, Roux si mise a riflettere. Shannon stava reclutando
uomini, indubbiamente per il contratto di Harris, un contratto che
Roux riteneva gli spettasse di diritto. Aveva paura che non sarebbe pi
riuscito a tenere in pugno la comunit dei mercenari francesi se non
avesse potuto procurare qualche lavoro. Se Shannon fosse scomparso
definitivamente, forse il signor Harris sarebbe tornato a cercare lui,
Roux. Senza por tempo in mezzo form un numero telefonico di Parigi.
Il successivo visitatore di Roux, Raymond Thomard, era un killer
per istinto e per professione. Anch'egli era stato nel Congo e Roux se
n'era servito come di un sicario. Nell'errata convinzione che il suo
capo fosse un pezzo grosso, gli era fedele come pu esserlo un prezzolato.
Ho un contratto per te disse Roux.Ti frutter cinquemila dollari.
Thomard sorrise.Chi il tipo che vuoi far fuori?
Gatto Shannon.
L'altro si rabbui, ma Roux continu prima ancora che lui potesse
rispondere.
Lo so che in gamba, ma tu vali pi di lui. Ti conosce?
Thomard scosse il capo.Non ci siamo mai visti.
Roux gli batt la mano sulla spalla.E allora non hai di che
preoccuparti. Resta in contatto con me. Ti far sapere al pi presto dove
potrai trovarlo.
A Londra, dopo cena, Marc propose il brindisi dei mercenari.
Vive la mort, vive la guerre,
Vive le sacr mercenaire.
Con la mente lucida, Shannon immagin la strage che sarebbe avvenuta
quando lui avrebbe sguinzagliato quei mastini nel palazzo di Kimba.
Silenziosamente, brind ai mastini della guerra.
CAPITOLO 8
Poco dopo le nove di quel gioved mattina, Martin Thorpe si era presentato
nell'ufficio di Manson con i risultati delle sue ricerche.
Lei ha indubbiamente ragione per quanto riguarda la Bormac, Martin
disse Manson quand'ebbe esaminato i documenti Ma come mai il pacchetto
del maggior azionista non stato gi da tempo rilevato?
La Societ Commerciale Bormac era stata fondata per sfruttare la
produzione delle vaste piantagioni di gomma del Borneo impiegando
mano d'opera cinese. Il fondatore della Societ era uno scozzese senza
scrupoli, un certo Ian Macallister. Nel 1904, costui, insieme a un gruppo
di uomini d'affari di Londra, aveva fondato la Bormac con l'emissione
di mezzo milione di azioni. Lo scozzese aveva avuto centocinquantamila
azioni, un posto nel consiglio d'amministrazione e la direzione delle
piantagioni. Dieci anni dopo, grazie ai pingui contratti bellici, il
prezzo di ogni azione era salito da quattro scellini a oltre due sterline.
Il "boomdei profittatori di guerra era durato fino al 1918. Subito
dopo la grande guerra c'era stato un periodo di crisi, poi, negli
anni Venti, la motorizzazione aveva fatto salire la richiesta di
pneumatici, e quindi di gomma. Erano state emesse nuove azioni,
portandone il totale a un milione e la quota di sir Ian a trecentomila.
La grande crisi degli anni Trenta aveva fatto diminuire di nuovo i
prezzi. Nel 1937, la situazione cominciava a migliorare, quando un
coolie, un servo cinese preso da raptus, uccise sir Ian con un parang
un pugnale dalla grossa lama. Il posto di sir Ian fu preso dal suo vice
direttore che non aveva l'energia del padrone, e la produzione diminu.
Dopo la seconda guerra mondiale e la nazionalizzazione da parte
dell'Indonesia, la Bormac aveva tirato avanti alla meno peggio. Adesso
le azioni erano quotate uno scellino l'una.
Il consiglio d'amministrazione era costituito da cinque consiglieri che
possedevano non pi del diciotto per cento del milione di azioni.
Il restante cinquantadue per cento era distribuito tra seimilacinquecento
azionisti. Ma quel che premeva a Thorpe e a Manson era il pacchetto
di trecentomila azioni appartenente alla vedova di sir Ian Macallister.
Era strano, tuttavia, che nessuno avesse mai rilevato dalla vedova
l'intero pacchetto azionario impadronendosi cos della struttura d'una
ditta un tempo florida La Bormac rappresentava l'ideale, per i fini di
Manson e Thorpe, perch il suo statuto le consentiva di sfruttare le
risorse naturali di qualsiasi Paese fuori del Regno Unito.
La vecchia deve avere almeno ottantacinque anni osserv Thorpe.
Abita in un triste appartamento di Kensington, con una dama di
compagnia.
Sicuramente deve avere gi avuto altre offerte borbott sir James.
Martin, s'informi sul suo conto. Deve pure avere un punto debole
che potrebbe convincerla a vendere. Qualunque esso sia, cerchi
di scoprirlo.Poi Manson tir fuori dal cassetto della scrivania sei
moduli stampati per aprire un conto corrente presso la Banca Zwingli
di Zurigo. Spieg brevemente e concisamente che cosa voleva si facesse.
Endean telefon a Shannon poco dopo le due e ascolt il resoconto
dettagliato dei preparativi.
Poi l'irlandese avanz le richieste successive.Voglio che entro luned
cinquemila sterline siano accreditate per telex sul mio conto intestato
a Keith Brown presso la Banque de Crdit del Lussemburgo, e altre
cinquemila presso la Landesbank di Amburgo.
Spieg che il denaro gli era necessario soprattutto per poter comprovare
il proprio credito prima di iniziare le trattative per gli acquisti.
In seguito, quasi tutto il denaro sarebbe stato trasferito a Bruges.
Endean promise di dare subito istruzioni a Zurigo.
Janni Dupree arriv da Citt del Capo il gioved, e tutti gli amici
si riunirono per festeggiarlo. Quand'ebbe ascoltato le condizioni di
Shannon, il sudafricano sorrise e disse: Ci sto .
Bravo. Voglio che tu rimanga a Londra e compri gli indumenti di
cui avremo bisogno. Ti dar l'elenco completo.
Okay convenne Dupree.Quanto ci vorr?
Circa un migliaio di sterline. Compra i vari capi in posti diversi.
Paga in contanti e portati via la merce. Non dare a nessuno un nome
o un indirizzo veri. Metti tutto in un magazzino, fallo imballare per
l'esportazione, e serviti di quattro spedizionieri diversi. Pagali e d
ordine che la merce venga spedita a un agente di Marsiglia dove verr
ritirata dal signor JeanBaptiste Langarotti.
A quale agente di Marsiglia?domand Dupree
Ancora non lo sappiamo rispose Shannon. Si rivolse al corso e
disse: Jean, quando avrai il nome dell'agente di cui intendi servirti
per l'esportazione dei canotti e dei motori, mandacene l'indirizzo,
una copia qui a me e una a Jan Dupree, Fermo Posta, Ufficio Postale
di Trafalgar Square. E ora veniamo al denaro.
Shannon prese dalla scrivania quattro lettere gi indirizzate alla
Kredietbank di Bruges e aggiunse in esse il nome della banca che ogni
mercenario gli dettava. Le lettere ordinavano alla Kredietbank di
trasferire milleduecentocinquanta dollari a ciascuna delle persone
nominate, e presso le banche indicate, il giorno di ricezione della
lettera, poi ancora il cinque maggio e di nuovo il cinque giugno. Infine,
Shannon consegn a ciascuno degli amici il denaro per le spese di albergo
e di viaggio e li invit a trovarsi davanti alla sua banca londinese
alle undici del mattino dopo.
Quando se ne furono andati, Shannon si sedette a scrivere una lunga
lettera a un tale in Africa. Quella sera, cen da solo.
Il venerd mattina, a Zurigo, Martin Thorpe consegn al dottor
Steinhofer della Banca Zwingli sei moduli di richiesta d'apertura di
conti numerati. Erano a nome dei signori Adams, Ball, Carter, Davies,
Edwards e Frost. Accluse a ogni modulo c'erano due lettere. La prima
era una procura con la quale i richiedenti autorizzavano il signor
Martin Thorpe a fare prelievi e versamenti sui loro conti. La seconda
lettera, firmata da sir James Manson, ordinava al dottor Steinhofer
di versare nel conto di ciascuno dei suoi soci la somma di cinquantamila
sterline.
Il dottor Steinhofer accett i moduli senza commenti. Se un ricco
inglese decideva di aggirare le fastidiose leggi del suo Paese, non era
affar suo.
La Societ sulla quale abbiamo messo gli occhi si chiama Bormac
disse Thorpe a Steinhofer. Quindi continu: Cercheremo di convincere
lady Macallister a vendere il suo trenta per cento delle azioni.
Come lei sa, un solo acquirente non pu rilevare pi del dieci per
cento di una societ senza rendere nota la sua identit. Pertanto, i
quattro acquirenti saranno il signor Adams, il signor Ball, il signor
Carter e il signor Davies, e ognuno di essi rilever il sette e mezzo per
cento del capitale azionario. Vorremmo che lei agisse in loro nome .
Il banchiere assent. Era una procedura assolutamente normale.
Cercher di convincere la signora a firmare i certificati di
trasferimento lasciando in bianco il nome dell'acquirente soggiunse
Thorpe.
Capisco perfettamente convenne Steinhofer.Quando avr parlato
con la signora in questione, vedremo di fare le cose nel modo miliore.
Dica a sir James di stare tranquillo.
Quella sera stessa Thorpe fu di ritorno a Londra.
Shannon usc dalla sua banca con quattro buste marrone contenenti
denaro e istruzioni. I quattro mercenari, in attesa sul marciapiede,
presero ciascuno la propria busta e si separarono.
Di ritorno a casa Shannon scrisse un rendiconto delle spese per Endean
e lo impost quella sera stessa. Aveva il fine settimana libero e
telefon a Julie Manson proponendole di andare fuori a cena. La ragazza
venne a prenderlo con la sua MG rossa.
Andiamo in uno dei locali che frequento io propose Julie.Cos
potr presentarti ai miei amici.
Shannon scosse il capo.Neanche per idea. Non voglio passare la
sera a rispondere a stupide domande su come ammazzare la gente.
La ragazza mise il broncio.Ti prego, Gatto. Non dir chi sei.
Infine Shannon cedette.A una condizione: mi chiamo Keith Brown.
Nemmeno una parola di pi su di me o su quello che faccio. Capito?
Julie ridacchi.Magnifico!... E allora andiamo, signor Keith Brown.
Lo port in un ristorante alla moda dove il direttore la accolse con
un bacio, poi strinse la mano a Shannon.
Seduto al tavolo, l'irlandese si guard intorno. Capelli lunghi,
abbigliamenti tutt'altro che formali. La gente che frequentava il locale
apparteneva per lo pi al mondo dello spettacolo. O al suo sottobosco,
riflett Shannon. Ma c'erano anche giovani uomini d'affari che
cercavano di essere moderni e, tra quelle facce, ne trov una che
conosceva. Dopo gli antipasti, cerc una scusa e attravers il vestibolo
come se fosse diretto alla toilette. Dopo pochi secondi sent una mano
sulla spalla e, voltandosi, si trov davanti a Simon Endean.
Le ha dato di volta il cervello? disse costui con voce roca.
Shannon lo guard con occhi innocenti, fingendo meraviglia.No,
non credo. Perch?
L'altro era livido di rabbia. Sapeva bene quanto Manson idolatrasse
la sua "ingenuabambina. Ma prendersela con Shannon perch
cenava con lei equivaleva a scoprire la sua identit e quella del suo
principale.Che cosa fa qui? si limit a chiedere.
Sono venuto a cena rispose l'irlandese, fingendosi ancor pi
sorpreso.Senta, Harris, se voglio andare fuori a cena, la cosa riguarda
solo me.
Chi la ragazza? domand Endean.
Shannon si strinse nelle spalle.Si chiama Julie. L'ho conosciuta
in un caff.
Un'avventura casuale?Il giovane era inorridito.
Pu definirla cos, se vuole. Perch?
Oh, niente. Ma stia in guardia con le ragazze, tutte le ragazze.
Sarebbe meglio che le lasciasse stare per un po'.
Harris, stia tranquillo. Non ci saranno indiscrezioni, n a letto n
altrove. E poi le ho detto che mi chiamo Keith Brown.
Endean si allontan prima che Julie Manson lo vedesse.
Durante il ritorno, Shannon e Julie ebbero il loro primo diverbio.
Lui le aveva detto che non doveva raccontare a suo padre che andava
in giro con un mercenario, anzi che non doveva nemmeno nominarlo
Ti manderebbe via lontano.
Lei lo aveva stuzzicato rispondendo che sapeva come tener testa a
suo padre. Inoltre, Shannon poteva venire in suo soccorso.Comunque
nessuno pu dirmi cosa fare o non fare dichiar la ragazza mentre
entravano in casa.
Io invece te lo dir ringhi Shannon.Quando sarai con tuo
padre, terrai la bocca chiusa sul mio conto.
Far come diavolo mi pare insist lei.
Shannon l'afferr, si sedette su una sedia e se la mise sulle ginocchia.
Per cinque minuti, nella stanza si udirono due rumori: le urla di
protesta di Julie e le sculacciate di Shannon. Poi lui la lasci andare
e lei corse nella stanza da letto, singhiozzando.
L'irlandese si fece un caff e lo bevve lentamente accanto alla finestra.
Quando entr in camera, era buio. Non si udiva il minimo rumore.
Shannon si sedette sulla sponda del letto.
Schifoso disse lei sottovoce.
Shannon le accarezz il collo.Sei una ragazzina viziata.
Non lo sono affatto.E dopo una pausa: S, forse hai ragione .
Continu ad accarezzarla.
Gatto, credi davvero che pap potrebbe allontanarmi da te, se glielo
dicessi?
Credo proprio di s.
Dimmi una cosa...
Che cosa?
Perch vivi in questo modo? Perch fai il mercenario e vai in guerra
contro la gente?
Non sono io a fare le guerre. il mondo in cui vivi a farle... il
mondo governato da uomini che fingono di essere morali, mentre quasi
tutti sono delle canaglie che pensano solo a se stessi. Io combatto
perch mi piace vivere in questo modo. Non lo faccio solo per il denaro.
Quasi tutti noi combattiamo per la stessa ragione: ci piace la vita
dura, il combattimento.
Ma perch devono esserci le guerre?
Perch in questo mondo ci sono solo due specie d'individui: chi
caccia e chi cacciato. E i primi arrivano sempre in cima, perch sono
preparati a combattere e distruggono chi ostacola il loro cammino.
Costoro diventano potenti, e i potenti non sono mai soddisfatti.
Devono continuare ad accumulare la ricchezza che adorano. Nel mondo c
omunista la ricchezza consiste nel potere. Potere e sempre pi potere.
Nel mondo capitalista la ricchezza il denaro che, alla fine,
anch'esso potere. Se per appropriarsene ci vuole la guerra, si fa la
guerra. Il resto, il cosiddetto idealismo, una fandonia.
Certi combattono per un ideale.
Gi. E novantanove volte su cento restano fregati. I soldati americani
nel Vietnam, credi che muoiano per il diritto alla vita, alla libert
e alla felicit? Muoiono per tenere alte le quotazioni di Borsa.
E i soldati inglesi che sono morti nel Kenya o a Cipro? Erano in quei
Paesi perch il loro colonnello aveva ricevuto ordine di andarci dal
ministero della Guerra che, a sua volta, eseguiva gli ordini del
governo: mantenere il controllo inglese sull'economia. tutto un grosso
imbroglio Julie. La differenza nel mio caso che nessuno mi dice
quando devo combattere o per chi. Ecco perch i politici, i ricchi
odiano i mercenari. Non possono comandarci. Siamo noi a scegliere i
contratti.
Sei un ribelle, Gatto mormor Julie.
Certo. Lo sono sempre stato. No, non sempre. Lo sono diventato
in Marina quando seppellii sei commilitoni a Cipro. Fu allora che
cominciai a dubitare della saggezza e dell'onest dei nostri capi.
Ma potresti rimetterci la pelle in una di queste futili guerre.
S, e potrei guadagnare un futile stipendio in un futile ufficio fino
a un futile pensionamento. Preferisco vivere a modo mio. E morire a
modo mio, con una pallottola nel petto e un fucile in mano. Adesso
dormi, amore. gi l'alba.
Il luned successivo, a Lussemburgo, Shannon si present alla Banque
de Crdit come Keith Brown e chiese di prelevare le cinquemila
sterline depositate a suo nome. L'accredito era arrivato proprio allora.
Ritir l'equivalente di mille sterline in franchi lussemburghesi e fece
trasferire il resto sul conto di Keith Brown a Bruges.
Ebbe il tempo di fare un rapido spuntino, quindi si rec all'ufficio
dei commercialisti Lang e Stein, dove aveva appuntamento con il
signor Emil Stein.
Nei prossimi mesi disse il mercenario al lussemburghese dai capelli
brizzolati, un gruppo di uomini d'affari inglesi intende iniziare
un'attivit commerciale nella zona del Mediterraneo. A questo scopo
desiderano costituire una societ finanziaria nel Lussemburgo.
Di simili richieste il signor Stein ne riceveva tutti i giorni.La
cosa non dovrebbe presentare difficolt, signor Brown. Lei, naturalmente,
sa che bisogna espletare tutte le procedure richieste dal Granducato
del Lussemburgo. Gli azionisti devono essere almeno sette, e di
norma, le azioni e i nomi dei loro detentori vanno registrati. Ma c'
una clausola in base alla quale si possono emettere azioni al portatore
nel qual caso non necessario registrare le generalit del maggior
azionista. L'ostacolo sta nel fatto che le azioni al portatore sono
proprio ci che indica il nome. Chi ne possiede la maggioranza controlla
la societ senza aver l'obbligo di dimostrare come ne entrato in
possesso. Mi segue, signor Brown?
Shannon lo seguiva benissimo. Sarebbe stata costituita una societ
finanziaria chiamata Tyrone Holdings. Shannon deposit cinquecento
sterline in contanti. Entro una settimana ci sarebbe stata una riunione
generale per varare la societ. Dopo di che Semmler avrebbe potuto
comprare la nave a nome di una ditta di cui non si poteva accertare
l'identit.
La mattina dopo, Shannon part in aereo per Amburgo, questa volta
in cerca di armi.
Il traffico delle armi il pi redditizio del mondo dopo quello
della droga. Tutte le maggiori potenze dispongono di agenti che girano
il mondo in lungo e in largo per convincere gli uomini di Stato o
di governo che le loro armi non sono sufficienti o che dovrebbero
sostituire quelle che hanno. A quale scopo serviranno queste armi cosa
che non riguarda minimamente i venditori. Tuttavia, a volte, il desiderio
di realizzare un profitto entra in conflitto con la stabilit politica e
perci le grandi potenze limitano i loro traffici in questo campo. Ogni
richiesta per l'acquisto di armi rivolta a una Nazione importante
abitualmente sottoposta a un attento scrutinio.
Un mercante d'armi autorizzato conclude un affare soltanto dopo essersi
consultato con il proprio governo per essere certo che la sua vendita
sar approvata. Questo il caso di grandi imprese private che agiscono
alla luce del sole. A livello pi basso esistono traffici pi loschi:
quelli per esempio del mercante autorizzato che non ha un proprio
stock, ma soltanto una concessione per trattare le vendite. All'ultimo
gradino, poi, c' il trafficante di borsa nera; costui non dispone di
alcuna autorizzazione, ma riesce ugualmente a sopravvivere perch tratta
con acquirenti clandestini.
Il documento essenziale in un traffico d'armi un certificato detto
di destinazione finale. Esso attesta che l'acquisto di armi viene
concluso per conto o direttamente dall'ultimo acquirente che nel mondo
occidentale , quasi senza eccezione, un governo sovrano. La questione
cruciale a proposito di tali certificati che alcuni governi eseguono
controlli rigorosissimi per accertarne l'autenticit, mentre altri
rientrano nella categoria di quelli "che non fanno domande". Questi
certificati, come ogni altro documento, possono essere falsificati.
Arrivato in aereo ad Amburgo, Shannon si introdusse cautamente
nell'ambiente dei trafficanti.
Due Paesi avevano la fama di rivolgere poche domande sulla autenticit
del certificato di destinazione finale. Uno era la Spagna, le cui
fabbriche producevano una vasta gamma di armi. Un altro, ultimo arrivato
nella fabbricazione di armi, era la Jugoslavia che costruiva mortai
leggeri e bazooka. Poich la produzione jugoslava era recente, Shannon
riteneva che un trafficante avrebbe potuto convincere Belgrado a
fare una fornitura limitata accampando come scusa il fatto che
l'acquirente voleva sperimentare le armi prima di effettuare un ordine
importante.
Shannon sapeva di non essere in condizioni di rivolgersi a governi
o ai grandi mercanti autorizzati. Il guaio stava nel fatto che il
quantitativo da lui desiderato era minimo ed era evidente che sarebbe
servito per la conquista di un edificio in breve tempo. Aveva quindi
deciso che sarebbe stato pi prudente frazionare gli acquisti in modo
da comprare presso ciascun fornitore armi di una sola specie
A un fabbricante che sarebbe andato a trovare avrebbe richiesto
quattrocentomila cartucce calibro nove, di quelle che si adattano sia
alle pistole automatiche sia ai fucili mitragliatori. Tale fornitura
poteva benissimo essere necessaria alle forze di polizia di un piccolo
Paese e non avrebbe destato sospetti perch non venivano comperate anche
le armi corrispondenti. Poteva sembrare un'ordinazione al solo scopo di
reintegrare le scorte. A questo punto a Shannon occorreva un mercante
d'armi autorizzato che potesse passare quell'ordine insignificante
insieme a un'altra serie di ordini pi importanti. Sebbene autorizzato,
il mercante doveva essere disposto a servirsi di un certificato falso
da presentare a un governo che non facesse troppe domande.
Shannon era andato ad Amburgo per trasmettere le ordinazioni. La
prima sarebbe stata fatta a un certo Johann Schlinker, autorizzato a
commerciare con la Spagna, ma che non si faceva scrupolo di esibire
certificati falsi. Per la seconda, l'irlandese avrebbe cercato un
conoscente, Alan Baker, il quale, bench non fosse autorizzato, aveva
stabilito buoni rapporti con la Jugoslavia.
Shannon si ferm prima di tutto alla Landesbank. Le cinquemila sterline
erano arrivate ed egli ritir l'intera somma facendosi fare un assegno
circolare intestato a se stesso.
Johann Schlinker, che Shannon and a trovare nel suo modesto
ufficio, era un uomo tondo e gioviale.Qual il motivo della sua
visita, signor Brown?volle sapere.
Lei mi stato raccomandato come uomo d'affari stimatissimo nel
campo degli armamenti.
Il tedesco sorrise e assent.Da chi?
Shannon fece il nome di un tale di Parigi che aveva trattato con gli
africani per conto del governo francese. Il mercenario l'aveva
preavvertito che si sarebbe servito del suo nome e che lui si sarebbe
presentato come Brown.
Schlinker aggrott la fronte.Vuol scusarmi un momento?disse
e usc. Quando torn era tutto sorridente.Ho dovuto telefonare a
un amico a Parigi. Continui, la prego.
Vorrei acquistare un certo numero di munizloni calibro nove riprese
l'irlandese, per un gruppo di persone in Africa di cui io sono
consulente tecnico. La consegna deve esser fatta via mare.
Quale sarebbe il quantitativo?domand il tedesco.
Quattrocentomila cartucce.
Non molto si limit a commentare Schlinker.
Un piccolo investimento oggi pu condurre a qualcosa di pi importante
in seguito.
E il certificato ce l'ha?
Purtroppo no. Speravo che l'ostacolo potesse essere superato in
qualche modo.
Oh s. Posso offrirle munizioni calibro nove a sessantacinque dollari
per mille, pi un sovrapprezzo del dieci per cento per il certificato
e un altro dieci per cento per la clausola franco bordo.
"Franco bordosignificava che la merce era completa di permesso
d'esportazione, sdoganata alla partenza e che la nave era autorizzata a
lasciare il porto. Shannon fece un rapido calcolo: ventiseimila dollari
per le munizioni, pi cinquemiladuecento dollari. Caro.Come dovrebbe
avvenire il pagamento?
Cinquemiladuecento dollari subito. Il resto quando avr il certificato.
Il mercantile dovr essere registrato o appartenere a una soeiet di
navigazione registrata.
Shannon assent.Quanto tempo passer da quando le verser il denaro
alla spedizione?
Madrid molto lenta. Una quarantina di giorni circa.
Shannon si alz, usc dall'ufficio e torn dopo un'ora con il denaro.
Mentre il trafficante compilava la ricevuta, Shannon diede un'occhiata
a un opuscolo di una ditta specializzata in articoli pirotecnici
non militari, come razzi illuminanti e razzi per segnalazioni.Tratta
anche per questa ditta, Herr Schlinker?domand Shannon.
Il tedesco gli rispose con un largo sorriso: Ne sono il proprietario.
soprattutto per questa che sono noto alla clientela .
Un ottimo pretesto per tenere un magazzino pieno di cassette con la
targa PERICOLO DI ESPLOSIONE, riflett Shannon. Compil un elenco di
materiale.Potrebbe procurarmi questa merce?domand.
Schlinker vi gett un'occhiata. La lista comprendeva due tubi
lanciarazzi, dieci razzi contenenti lampi al magnesio muniti di paracadute,
due potenti corni antinebbia, quattro binocoll notturni, tre
ricetrasmittenti e cinque bussole da polso.
Certo assicur il tedesco.Ho tutte queste cose in magazzino.
E siccome non sono classificate come armi, non ci sono difficolt per
l'esportazione.
Bene comment Shannon.Quanto verrebbe a costare il tutto
comprese le spese di spedizione a un agente marittimo di Marsiglia?
Quattromilaottocento dollari.
Mi metter in contatto con lei tra dodici giorni riprese Shannon.
Le mander un assegno circolare per la merce e l'indirizzo dell'agente
di Marsiglia. Entro trenta giorni le far avere i ventiseimila dollari
per le munizioni e il nome del mercantile.
L'incontro con Alan Baker avvenne quella sera, a cena. Costui, un
uomo magro e muscoloso, era un ex geniere inglese che si era stabilito
in Germania dopo la guerra. Si era messo a vendere armi a gruppi di
nazionalisti o di anticomunisti appartenenti a movimenti di resistenza.
Conosceva Shannon con il suo vero nome.
S, si pu fare disse, quand'ebbe udito che cosa voleva il mercenario.
Al momento, per, ho una difficolt.
Di che si tratta?
Dei certificati. Un tempo avevo a Bonn un diplomatico dell'Africa
orientale disposto a firmare qualsiasi cosa dietro pagamento, ma
l'hanno richiamato in patria. Per il momento non ho nessuno che lo
sostituisca.Non essendo un commerciante autorizzato, Baker non
poteva ottenere un certificato legale, come invece poteva fare Schlinker
Gli Jugoslavi sono molto meticolosi per quanto riguarda i certificati?
Se io potessi procurarmi un certificato da un Paese africano,
basterebbe?
Certo. Purch la documentazione sia in ordine. Gli jugoslavi non
effettuano altri controlli. Quanto al prezzo, un mortaio da sessanta
millimetri ti costerebbe millecento dollari. Diciamo duemiladuecento la
coppia. Le bombe sono quotate ventiquattro dollari l'una.
Bene. Ne voglio trecento.
Allora sono settemiladuecento dollari per le bombe. Un paio di
bazooka ti costano duemila. Quaranta razzi a quarantadue dollari e
mezzo l'uno, fa... vediamo...
Millesettecento dollari disse Shannon.Tredicimila dollari per
tutto il materiale.
Pi il dieci per cento per portarlo franco bordo sulla nave. Diciamo
la verit, un ordine piccolo, ma anche cos avr delle spese.
Allora facciamo quattordicimilacinquecento, eh?
Quattordicimilaquattrocento corresse l'irlandese.Mi procurer
il certificato e te lo spedir con un anticipo del cinquanta per cento.
Un altro venticinque per cento te lo dar quando vedr la merce
in Jugoslavia nelle casse e pronta a partire. Il saldo non appena la
nave lascer il porto. Quanto tempo ti occorrer?
Dal momento in cui mi arriver il certificato, calcola trentacinque
giorni.
Fuori del ristorante si strinsero la mano.Sta' tranquillo, Gatto.
Puoi fidarti di me assicur Baker.
S, fino a un certo punto borbott Shannon tra s mentre si
allontanava. La mattina dopo il Giorno Nove Shannon riprese l'aereo
per Londra.
CAPITOLO 9
Quel mercoled mattina, Martin Thorpe entr nell'ufficio di sir James
Manson.
Ho fatto delle ricerche su lady Macallister esord.Ha ottantasei
anni, mezzo rimbecillita ed scozzese fino al midollo, tanto
che affida tutto il disbrigo dei suoi affari a un avvocato. Sembra che
abbia un'ossessione, ma non si tratta del denaro. ricca di suo. Era
figlia di un latifondista che possedeva pi terra che denaro. Quando
il padre mor, lei eredit tutto, e i diritti di pesca e di caccia le hanno
procurato una piccola fortuna. Gi due persone hanno tentato di comprare
le sue azioni della Bormac. Immagino che le abbiano offerto denaro. Ma
questo non la interessava.
E allora che diavolo potrebbe interessarla?
Ha cercato di fare erigere un monumento al defunto marito, ma
il Consiglio della contea di Londra non le ha accordato il permesso.
Ha fatto erigere una statua nella cittadina nativa del marito. Credo che
la sua ossessione sia questa: il ricordo del vecchio schiavista che
aveva sposato.
Thorpe espose la sua idea e Manson lo ascolt pensoso.
Shannon fu di ritorno nel suo appartamento di Londra poco dopo
mezzogiorno. Trov un telegramma di Langarotti da Marsiglia, con
l'indirizzo e il numero telefonico di un albergo dove si era fatto
registrare come Lavallon. L'irlandese lo chiam, ma gli risposero che
Lavallon non era in albergo. Lasci detto che richiamasse il signor Brown
a Londra. Poi batt a macchina una lettera per il corso chiedendogli
ulteriori informazioni di un tiziO di Parigi che era in grado di ottenere
certificati da un diplomatico di un'ambasciata africana. Quindi
telegraf a Walter Harris al fermo posta londinese avvertendolo che
avrebbe voluto vederlo la mattina dopo alle undici. Pass il pomeriggio
battendo a macchina il resoconto completo dei viaggi compiuti a
Lussemburgo e ad Amburgo. Aveva appena finito quando ud bussare alla
porta. Era Janni Dupree.
Il sudafricano rifer che avrebbe avuto gran parte del vestiario pronto
per la spedizione il prossimo venerd. La settimana successiva avrebbe
cominciato a cercare i sacchi a pelo, gli zaini e gli stivaletti. Shannon
promise di fargli avere il nome dello spedizioniere di Marsiglia al
quale avrebbe dovuto consegnare la merce. Poi, diede a Janni la lettera
che aveva scritto a Langarotti, fermo posta a Marsiglia, e gli ordin di
spedirla subito per espresso.
Alle otto aveva una fame da lupo, quando finalmente Langarotti telefon.
Shannon gli domand, nei termini guardinghi che aveva sempre raccomandato
di usare al telefono, come se la cavasse.
Ho scritto a due o tre cantieri di mandarmi i loro cataloghi. Quando
trover quel che voglio potr ordinarlo da qualche commerciante locale
disse Langarotti.
Ottima idea. Ora senti. Ho bisogno del nome di un buon spedizioniere
marittimo di Marsiglia. Nei prossimi giorni partiranno alcune casse qui
da Londra e una da Amburgo.
Preferirei servirmi di un agente di Tolone obiett il corso.
Shannon ne intu facilmente il motivo. La polizia di Marsiglia aveva
intensificato la sorveglianza intorno al porto e, inoltre, si diceva
che il nuovo capo della dogana fosse un uomo che incuteva a tutti
un sacro terrore. Lo scopo era di scoprire un traffico di eroina, e
durante le perquisizioni un carico d'armi sarebbe stato facilmente trovato.
Giusto convenne Shannon.Fammi sapere il suo nome appena lo avrai,
e rispondi a una lettera che riceverai.
La mattina dopo, l'irlandese prenot un posto su un aereo della BEA per
un viaggetto di fine settimana in una certa localit dell'Africa, via
Parigi. Alle undici precise Endean arriv in casa di Shannon.
Ha viaggiato un bel po' comment, quand'ebbe letto il rapporto
scritto per lui dal mercenario.
S. Voglio passare tutte le ordinazioni entro il Giorno Venti, in
modo che ci rimangano quaranta giorni di tempo per la consegna della
merce. Poi, dovremo calcolare altri venti giorni per mettere insieme
il tutto e portarlo a bordo della nave. La data di partenza dovrebbe
essere il Giorno Ottanta, se vogliamo attaccare quando abbiamo stabilito.
A proposito, avr presto bisogno di altro denaro.
Dopo qualche obiezione iniziale, Endean convenne di versare altre
ventimila sterline nel conto che Shannon aveva aperto nella banca belga.
Poi, se ne and.
Il salotto dell'appartamento che dava sui Giardini Cottesmore, non
lontano da Kensington High Street, era quanto mai tetro. Alle pareti
spiccavano ritratti di antenati il pi grande dei quali, in una vistosa
cornice e sopra un caminetto che non veniva mai usato, rappresentava
un uomo in costume scozzese e dal viso incorniciato da favoriti
rossicci. Sir Ian Macallister, cavaliere dell'impero britannico.
Martin Thorpe riport gli occhi su lady Macallister, sprofondata in
una poltrona.Sono venuti altri prima di lei, signor Thorpe. Ma non
vedo perch dovrei vendere la ditta di mio marito. L'ha creata tutta lui.
Non vender mai...
Ma lady Macallister...
Vede, le azioni della societ rappresentano il lascito di mio marito.
Lady Macallister...ripet Thorpe.
Deve parlare dentro l'apparecchio acustico. sorda come una campana
spieg la dama di compagnia.
Thorpe fece un cenno di ringraziamento e la guard bene per la prima volta.
Pi vicina ai settanta che ai sessanta, l'anziana dama di compagnia
aveva l'aria di chi, avendo conosciuto tempi migliori, fosse stata
costretta a mettersi al servizio di altri.
Thorpe si chin sull'apparecchio acustico.Lady Macallister, le persone
che rappresento non vogliono cambiare la ditta, ma solo farla diventare
ricca e famosa come ai tempi in cui l'amministrava suo marito.
Un barlume parve accendersi negli occhi della vecchia.Come ai tempi
in cui mio marito...
S, lady Macallister url Thorpe.Vogliamo fare delle piantagioni
di sir Ian un monumento alla sua memoria.
Non hanno mai voluto erigere un monumento al mio povero Ian,
Se l'azienda fosse ricca, lei potrebbe insistere per erigerlo continu
Thorpe.Potrebbe istituire una Fondazione Sir Ian Macallister
Costerebbe un mucchio di quattrini obiett la vecchia in tono
lamentoso.Non so. Se almeno ci fosse l'avvocato Dalgleish. Lui firma
tutti i documenti per conto mio. Signora Barton, voglio andare nella
mia camera.
Sarebbe ora rispose brusca la dama di compagnia. Aiut la vecchia
ad alzarsi e a uscire dalla stanza. Pochi minuti dopo, torn sola.
Thorpe, in piedi, le rivolse il suo sorriso pi melanconico Sembra
che non sia riuscito a convincerla. Eppure, lo sa, i titoli non hanno
nessun valore se la societ non sar rinnovata. Mi dispiace di averla
disturbata, signora Barton.
Ci sono abituata rispose la donna, ma il viso le si era addolcito.
Gradisce una tazza di t prima di andarsene?
L'istinto lo indusse ad accettare. Mentre sedevano in cucina davanti
a una tazza fumante, la signora Barton gli parl di lady Macallister.
Non ha capito i suoi bei ragionamenti, signor Thorpe, nemmeno
quando le ha offerto di erigere un monumento al suo vecchio.
Thorpe si stup. Evidentemente la mordace dama di compagnia aveva
le proprie idee da esprimere, quando la padrona non c'era.Lady
Macallister fa quello che lei le dice?domand.
Gradisce un'altra tazza di t? E mentre gliela versava soggiunse
pacata: Oh, s, fa quello che le dico io. Sa bene che se me ne andassi
non troverebbe mai un'altra dama di compagnia .
Non una gran bella vita per lei, signora Barton.
No, non lo , ma tiro avanti. il prezzo che si deve pagare.
Per il fatto di essere vedova?domand Thorpe con gentilezza.
Sul caminetto c'era la fotografia di un giovane nell'uniforme della RAF.
Suo figlio? domand Thorpe.
S. Abbattuto sulla Francia nel quarantatr.
Cos non potr pensare a lei quando la vecchia signora non ci sara pi.
No. Mi arranger. Mi lascer certamente qualcosa nel suo testamento.
Sono con lei da sedici anni.
Quando Thorpe usc un'ora dopo, quel gioved pomeriggio, and dritto
filato a una cabina telefonica. L'agente di una compagnia d'assicurazioni
disse che lo avrebbe ricevuto la mattina dopo alle dieci.
Nel primo pomeriggio del venerd, sir James Manson convoc Endean nel
suo ufficio. Aveva letto il rapporto di Shannon ed era rimasto
favorevolmente impressionato dalla rapidit con la quale agiva il
mercenario. Ma pi ancora gli era piaciuta la telefonata di Thorpe.
Lei dice che Shannon partir la settimana ventura, Simon. Bene.
C' un lavoro che lei dovrebbe sbrigarmi subito. Prenda uno dei nostri
soliti moduli di contratto. Incolli una striscetta di carta sul nome
della ManCon e ci scriva sopra Bormac. Ne faccia fare una fotocopia
e compili un modulo d'assunzione per un anno a nome di Antoine Bobi,
con uno stipendio di cinquecento sterline il mese. Specifichi inoltre
che sar pagato in franchi del Dahomey, cos non potr squagliarsela.
Bobi? domand stupito Simon Endean.Vuol dire il colonnello Bobi?
Proprio lui. Non voglio che il futuro presidente dello Zangaro se
ne vada altrove. Luned partir per il Dahomey e convincer Bobi che
la Bormac vuole assumerlo come consulente. Gli dica che la natura delle
sue mansioni gli sar specificata in seguito, che l'unica condizione
per l'assunzione che resti dov' fino a che lei non torner a trovarlo.
Quanto alla data del contratto, si assicuri che l'ultima cifra dell'anno
sia illeggibile.
Quello stesso pomeriggio alle quattro, Thorpe usc dall'appartamento
di Kensington con i quattro atti di trasferimento delle azioni firmati
da lady Macallister e controfirmati dalla signora Barton, quale testimone.
Aveva con s anche una lettera con cui la vecchia signora dava ordine
all'avvocato Dalgleish di Dundee di consegnare a Thorpe i certificati
azionari dietro presentazione di un assegno.
Sugli atti di trasferimento, il nome dell'acquirente non era indicato,
ma lady Macallister non se n'era accorta. Era troppo sconvolta
dal fatto che la signora Barton stava facendo le valigie e si preparava
ad andarsene. Prima di sera, sugli spazi che sui documenti erano
rimasti in bianco avrebbe figurato il nome della societ "ombra"
rappresentata dalla Banca Zwingli, che agiva per conto dei signori Adams,
Ball, Carter e Davies.
Sir James Manson aveva sborsato due scellini per ciascuna delle
trecentomila azioni, in totale trentamila sterline. Aveva pagato altre
trentamiia sterline per un vitalizio che avrebbe assicurato una serena
vecchiaia a un'anziana governante e dama di compagnia.
Benot Lambert, conosciuto dagli amici e dalla polizia di Parigi
come Benny, era un piccolo pesce della malavita che si vantava d'essere
un mercenario e un trafficante d'armi. Mercenario non lo era di
certo, ma grazie alle sue numerose conoscenze aveva avuto occasione
di fornire qualche arma qua e l, soprattutto pistole per la malavita.
Aveva anche conosciuto un diplomatico africano disposto, dietro pagamento,
a fornire utili certificati per l'acquisto di armi. Un anno e
mezzo prima aveva accennato questo fatto a Langarotti, discorrendo
con lui in un bar.
Il corso, adesso, aveva telegrafato l'informazione a Shannon e quindi
telefonato a Benny per dargli appuntamento per il successivo fine
settimana. Questi si era stupito nell'udire che Gatto sarebbe andato da
lui. Conosceva l'irlandese di fama e sapeva anche che Charles Roux
avrebbe pagato chi gli avesse detto dove trovarlo.
S, posso procurarle quel certificato disse Benny a Shannon, quindi
spar una cifra esorbitante.
Merde imprec l'irlandese, ti dar mille sterline.
Lambert, dopo un breve calcolo, accett.
Se ti lasci sfuggire una sola parola ti sgozzo come un pollo. Meglio
ancora, incaricher il corso di farlo.
Non aprir bocca. Lo giuro. Le far avere la lettera tra quattro giorni.
Quando Shannon se ne fu andato, Benny Lambert rimase un momento a
riflettere. Decise di ottenere il certificato, incassare il denaro da
Shannon e informare Roux dopo.
La sera successiva, l'irlandese part in aereo per l'Africa.
Shannon percorse un lungo tragitto nell'interno. Il tass era un forno
e sferragliava in modo indegno, ma a lui non importava. Era bello
trovarsi di nuovo in Africa, anche dopo un volo di sei ore senza aver
chiuso occhio. La vista delle donne che si recavano al mercato tenendo
in equilibrio sulla testa grosse zucche o fagotti gli era familiare, cos
come lo era quella degli uomini che chiacchieravano all'ombra delle
tettoie fatte con fronde di palma intrecciate. Sentiva l'odore delle palme,
del fumo di legna, del fiume scuro e stagnante. Arriv alla villa poco
prima di mezzogiorno.
Al cancello le sentinelle lo perquisirono. Dentro, fu accolto da uno
degli aiutanti dell'uomo ch'era venuto a trovare, che lo fece entrare
in una stanza vuota.
Shannon stava guardando fuori della finestra, quando ud la porta
cigolare. Si volt.
Il generale non era molto cambiato da quando si erano salutati sulla
buia pista di atterraggio; stessa barba folta, stessa voce profonda.
Maggiore Shannon, cos presto! Nostalgia dell'Africa?
Il mercenario sorrise. Il generale scherzava, come sempre.Mi occorre
un piacere, generale. Ho un'idea della quale vorrei parlarle.
Un povero esiliato pu offrire ben poco, ma sono sempre disposto
ad ascoltare le sue idee. Se ben ricordo, ne aveva di buone.
C' una cosa che lei ha e che a me potrebbe servire. La fedelt
dei suoi uomini. E io ho bisogno di uomini.
Per tutto il pomeriggio parlarono elaborando un piano. Quando
cal la notte, Shannon stava ancora tracciando dei diagrammi. Fu solo
alle tre del mattino che fu fatta venire l'auto per accompagnarlo
all'aeroporto.
Le far sapere qualcosa disse al momento di congedarsi.
E io dovr mandare subito i miei emissari rispose il generale.
Ma entro sessanta giorni gli uomini saranno l.
Shannon era stanco morto. La fatica di quei continui viaggi cominciava
a farsi sentire. Arriv a Le Bourget alle diciotto del marted e
prese alloggio in un albergo dell'ottava circoscrizione, perche aveva
deciso di tenersi lontano dall'alberghetto di Montmartre dov'era
conosciuto come Shannon. Chiam il ristorante dell'albergo e ordin
un filetto. Poi fece delle telefonate interurbane, la prima al signor
Lavallon, a Marsiglia.
Ho trovatG l'agente marittimo a Tolone disse Langarotti.Agenzia
marittima Duphot. Ha un magazzino proprio. Tu manda la merce
contrassegnata come "propriet di J. B. Langarotti.
D'accordo convenne Shannon quindi riagganci e chiese un altro
numero telefonico per parlare con Janni. Questi l'inform che aveva
quattro casse pronte per la spedizione.Benone disse l'irlandese e gli
diede nome e indirizzo dell'agente di Tolone. Poi chiese un'altra
interurbana, questa volta per Ostenda.
Sono a Parigi esord Shannon quando ud la voce di Vlaminck.
Quel tale con la merce che volevo esaminare...
S. E pronto a incontrarti e a discutere le condizioni.
Dagli appuntamento per venerd mattina a colazione all'albergo
vicino all'aeroporto di Bruxelles.
Vuoi che venga anch'io?
Certo. E chiedi di Keith Brown. Hai comprato il furgone come ti
avevo detto?
S, perch ?
Quel signore lo ha gi visto?
Vlaminck riflett un istante poi rispose: No .
Allora non portarlo a Bruxelles. Passa a prendere quel signore
con un'auto presa a nolo. Chiaro?
S rispose il belga, perplesso.Come vuoi tu.
Mentre Shannon a Parigi gustava la cena tanto desiderata, Simon Endean
stava partendo in aereo per il Dahomey. L'irlandese non se ne sarebbe
meravigliato, perch supponeva gi che lo zangarese in esilio, Bobi,
svolgesse qualche ruolo importante nel piano di Manson. Se invece
Endean avesse saputo della visita che Shannon aveva fatto al generale
in quella stessa zona dell'Africa, la notizia, nonostante il sonnifero
preso, gli avrebbe rovinato il sonno a bordo del DC8.
Alle dieci della mattina dopo, Shannon ordin la colazione: caff
e panini erano sul tavolo quando usc dalla doccia. Fece una telefonata
a Benny Lambert e domand se i documenti erano pronti.
La voce del francese sembrava forzata.S. Quando li vuole?
Oggi pomeriggio.
Bene. Venga da me alle quattro.
No. T'aspetto qui disse Shannon, e diede a Lambert il nome del
suo albergo. Pi prudente incontrare quel furfantello in un luogo
pubblico. Con sua meraviglia, il francese accett. C'era qualcosa di
strano in quel fatto, ma Shannon non capiva bene che cosa fosse.
Poi, Gatto telefon al signor Stein nel Lussemburgo e insieme stabilirono
d'incontrarsi il pomeriggio seguente alle tre, nell'ufficio del
commercialista, per varare la nuova societ finanziaria, la Tyrone
Holdings.
A diecimila chilometri di distanza, Simon Endean si trovava alla
presenza del colonnello Bobi nella piccola villa che questi aveva
affittato nel quartiere residenziale di Cotonou nel Dahomey.
Bobi era un gigante sgraziato e aveva un viso brutale. A Endean non
importava affatto se quel rozzo individuo avrebbe governato lo Zangaro
con rlsultati disastrosi. Era venuto a cercare soltanto un uomo disposto
a cedere alla Bormac i diritti minerari sulla Montagna di Cristallo
in cambio di pochi soldi e d'una generosa bustarella.
Il colonnello avrebbe accettato con gioia la carica di consulente
della Bormac per l'Africa occidentale. Finse di studiare il contratto,
ma quando volt la pagina che Endean aveva inserito alla rovescia,
la sua espressione non mut. Era analfabeta.
Endean spieg i termini del contratto parlando lentamente in un misto
di francese elementare e d'inglese primitivo. Bobi assent gravemente
e scarabocchi quella che poteva passare per una firma. Soltanto
in seguito gli sarebbe stato detto che la Bormac gli avrebbe dato il
potere nello Zangaro in cambio dei diritti minerari.
All'alba, Endean riprese un aereo per l'Europa.
L'incontro con Benny Lambert ebbe luogo nel salotto dell'albergo.
Il francese consegn a Shannon una busta dalla quale questi estrasse
due fogli di carta, entrambi con lo stemma dell'ambasciata del Togo.
Uno dei fogli era in bianco, tranne che per una firma e il sigillo
dell'ambasciata. L'altro era una lettera nella quale il firmatario
dichiarava ch'era stato autorizzato dal proprio governo ad assicurarsi
i servigi di... affinch si rivolgesse al governo di... per l'acquisto
dell'accluso elenco di armi.
Shannon diede a Lambert mille sterline e se ne and. Il primo spazio
in bianco sarebbe stato riempito con il nome di Alan Baker, il
secondo con: "Jugoslavia".
Come molte persone deboli, Lambert era indeciso. Per tre giorni era
stato sul punto di avvertire Roux che Shannon era a Parigi in cerca
di un certificato. Ma siccome temeva Roux tanto quanto Shannon, decise
d'aspettare fino al mattino seguente.
Quando infine inform il francese era ormai troppo tardi. Questi
telefon all'albergo alle nove del mattino e chiese del signor Shannon,
ma il portiere rispose in buona fede che non c'era. Pochi minuti dopo,
Henri Alain era all'albergo e poteva accertare che un uomo, la cui
descrizione corrispondeva a quella di Gatto Shannon, aveva trascorso
la notte l sotto il nome di Keith Brown, ripartendo quella mattina
per il Lussemburgo. Alain ottenne anche una descrizione del francese
con il quale il signor Brown era stato visto parlare nell'atrio. Rifer
tutte queste cose a Roux a mezzogiorno.
Roux, Henri Alain e Raymond Thomard tennero un consiglio di guerra.
Il mercenario prese le decisioni finali.
Henri, tu sorveglierai quell'albergo. Fa' amicizia con il personale.
Se Shannon ricompare, voglio saperlo. Capito? Quindi si rivolse
a Thomard.Quando si ripresenter, tu lo farai fuori. Nel frattempo,
metti Lambert in condizione di non nuocere.
Il varo della societ Tyrone Holdings si concluse nel giro di cinque
minuti. Shannon fu introdotto nell'ufficio del signor Stein dov'erano
gi seduti il signor Lang, un socio pi giovane e le segretarie dei tre
soci. Cos, alla presenza dei sette azionisti richiesti dalla legge,
Shannon consegn il saldo di cinquecento sterline a Stein, e le
mille azioni furono emesse. Tutti, tranne Shannon, ne ricevettero una
e firmarono la corrispondente ricevuta, poi la passarono al signor Stein
che accett di conservarle in cassaforte. L'irlandese ricevette un
blocco di 994 azioni costituito da un unico foglio di carta, e firm
a sua volta. Furono firmati anche gli articoli dello statuto della
societ, le copie del quale sarebbero state in seguito consegnate
all'ufficio registro delle societ anonime del Granducato del Lussemburgo.
Era tutto. La Tyrone Holdings esisteva legalmente.
Shannon arriv all'Htel Holiday Inn, nei pressi dell'aeroporto di
Bruxelles, poco prima delle venti.
Il mattino dopo Marc Vlaminck arriv nella stanza di Shannon accompagnato
da un tale che present come il signor Boucher. I due, pens Shannon,
formavano una comica coppia. Marc torreggiava sopra il compagno, che
era decisamente grasso. Questi aveva con s una grossa borsa.
L'irlandese vers il caff per tutti e affront subito l'argomento.
Signor Boucher, io rappresento un gruppo di persone che vorrebbe
acquistare cento fucili mitragliatori. Il signor Vlaminck mi ha accennato
che lei potrebbe essere in grado di fornirmi alcuni Schmeisser calibro
nove di fabbricazione bellica, mai usati. So anche che sarebbe
impossibile ottenere un certificato d'esportazione.
Boucher assent. Disse, misurando le parole: Potrei farle avere
un certo numero di queste armi. Ma solo dietro pagamento in contanti .
Boucher, da giovane, aveva fatto il cuoco a Namur in una caserma
di SS. Nel 1944, quando i tedeschi stavano ritirandosi, un camion carico
di Schmeisser mai usati si era guastato al momento di evacuare
la citt. Non c'era stato tempo di ripararlo, perci il carico era stato
messo in un vicino bunker che poi era stato fatto saltare con la dinamite.
Boucher aveva assistito alla scena. In seguito era tornato, aveva
spalato con un badile le macerie e s'era impadronito dei mille fucili
nascondendoli poi sotto il pavimento del garage della sua casa di
campagna. Ne aveva ancora la met.
Se questi fucili sono in perfetto stato, tutte le condizioni verranno
accettate. Chiediamo la massima discrezione disse Shannon.
Sono tutti nuovi di zecca, Monsieur. Ancora ingrassati dal fabbricante
e ciascuno ancora avvolto nel proprio involucro impermeabile, con i
sigilli intatti. Sono forse i migliori fucili mitragliatori che
siano mai stati fabbricati
Posso vederli?domand l'irlandese.
Boucher si mise sulle ginocchia la borsa che aveva portato e fece
scattare le serrature.
Shannon tir fuori lo Schmeisser. Era una bell'arma. Pass le mani
sul metallo levigato, prov l'impugnatura, ne sent la leggerezza. Fece
funzionare varie volte il meccanismo dell'otturatore e sbirci dentro
la canna. All'interno non c'era nessun segno.
Gli altri sono identici assicur Boucher.Mai usati.
Gatto pos l'arma.E i caricatori?
Posso fornirne cinque per ogni fucile precis il belga.
Dopo due ore di contrattazioni, si accordarono sulla fornitura di
cento Schmeisser a cento dollari l'uno. Stabilirono l'ora e il luogo
della consegna per il successivo mercoled sera, a notte fatta, e si
misero d'accordo sulle modalit.
Shannon offr a Boucher d'accompagnarlo a casa in auto, ma il grassone
prefer prendere un tass. Supponeva che l'irlandese appartenesse
all'IRA e che lo avrebbe portato chiss dove e quindi percosso fino a
che non avesse saputo dov'erano le armi. Aveva ragione: la fiducia
una debolezza inutile nel mercato nero delle armi.
Capisci ora che cosa volevo dire a proposito del furgone che hai
acquistato? domand Shannon a Vlaminck.
No.
Dobbiamo servircene per ritirare le armi. Non c' ragione che Boucher
veda la targa autentica. Procuratene una falsa per mercoled sera.
Se Boucher informer qualcuno dopo la consegna, cercheranno un furgone
sbagliato.
Okay, sar pronta disse Marc.
Shannon, nel frattempo, aveva scritto due lettere. Una a Schlinker,
con il nome e l'indirizzo dello spedizioniere di Tolone e l'assegno a
copertura della merce ordinata. La seconda, diretta ad Alan Baker,
conteneva il certificato di destinazione finale e il pagamento delle merci
Comprate una settimana prima. Le impost, e Marc lo accompagn
in auto a Ostenda, dove Shannon s'imbarc sul traghetto della notte.
Il giorno dopo, verso l'ora di cena, Shannon consegn a Endean il
terzo rapporto.Dovr provvedere ad altri trasferimenti di denaro
se dobbiamo procedere con il piano concluse.Entriamo nella fase
delle spese pi ingenti: le armi e la nave.
Quanto le serve subito? domand Endean.
Duemila sterline per le paghe, quattromila per le imbarcazioni e
i motori, altre quattromila per i fucili mitragliatori e pi di
diecimila per le munizioni calibro nove. In totale faccia trentamila
Endean gli lanci un'occhiata gelida.Sarebbe meglio cominciare
a comprare qualcosa con tutto questo denaro ringhi.
Gatto sostenne lo sguardo.Non mi minacci, Harris. Molti hanno
tentato di farlo. Gli costato un patrimonio in fiori.
Quel sabato sera, Shannon cen da solo. Aveva gi saputo che Julie
Manson era a casa dai suoi nel Gloucestershire.
Domenica mattina, tuttavia, Julie pens di telefonare all'amante. La
pioggia primaverile le aveva tolto la speranza di montare lo splendido
cavallo appena regalatole dal padre.
Per non farsi udire dalla madre si rec nello studio del padre dove
c'era un telefono.
Aveva appena sollevato il ricevitore, quando not un fascicolo sul
ripiano della scrivania. Lo apr distrattamente e diede uno sguardo al
primo foglio. Un nome la fece trasalire, mentre il segnale del telefono
continuava a ronzarle furiosamente all'orecchio. Il nome era Shannon.
Diede una rapida scorsa alla pagina: cifre, costi, un altro accenno
a Shannon, due a un certo Clarence. Il rumore della maniglia che girava
la fece sussultare.
Chiuse il fascicolo e cominci a parlare animatamente al telefono.
Suo padre rimase sulla soglia.
Va bene, Cristina. Sar magnifico, cara. Ci vedremo luned, allora.
Ciao.
L'espressione di Manson si addolc nel vedere la figlia.Che mi
combini adesso? domand con simulata severit.
Telefonavo a un'amica, papa cinguett Julie.La mamma stava
trafficando vicino al telefono del corridoio e allora sono venuta qui.
Hai un telefono in camera tua. Ti prego quindi di usare quello per
le chiamate personali.
Va bene, paparino. Aiutami a sellare Tamerlano, cos potr cavalcarlo
appena smetter di piovere.
Manson sorrise.Concedimi qualche minuto e ti raggiunger.
Mata Hari, Julie ne era certa, non avrebbe potuto far di meglio.
CAPITOLO 10
Il giorno ventitr mercoled 28 aprile cominci per Shannon con
un viaggio in aereo a Bruxelles e una visita alla Kredietbank di Bruges.
Lui e Marc Vlaminck avevano quattro ore da far passare prima
dell'appuntamento fissato con il signor Boucher. Partirono subito prima
del crepuscolo.
C' un tratto di strada solitaria tra Bruges e Gand, un tratto tortuoso
di una vecchia carrozzabile non frequentata dagli automobilisti
che preferiscono percorrere la nuova autostrada. A met, i due mercenari
trovarono un cartello sbiadito che indicava la deviazione per la fattoria
abbandonata, nascosta alla vista da un gruppo d'alberi. Shannon
parcheggi il furgone oltre la fattoria, mentre Marc andava ad assicurarsi
che sul posto non ci fosse nessuno.La casa chiusa a chiave davanti
e dietro comunic quando fu di ritorno.Nessuna traccia di scasso.
Ho dato un'occhiata anche ai fienili e alle stalle. Non c' nessuno
Shannon guard l'orologio.Torna l e sorveglia tenendoti nascosto.
Io sorveglier l'ingresso principale da qui.
Quando Marc si fu allontanato, Gatto applic sulle targhe del furgone
quelle false. Una volta lontani di l avrebbero potuto staccarle
facilmente. Dentro al veicolo c'erano sei grossi sacchi di patate che
Shannon aveva raccomandato a Vlaminck di portare. Soddisfatto,
ricominci a montar la guardia.
Il furgone che aspettavano giunse alle otto meno cinque, imbocc il
vialetto che portava alla fattoria, Shannon scorse una specie di palla
accanto al conducente: non poteva essere che Boucher.
Il veicolo percorse il viale e scomparve dietro gli alberi.
Shannon concesse al belga tre minuti di vantaggio, poi lo segu.
Parcheggi il suo furgone a tre metri dietro quello di Boucher; scese,
lasciando accese le luci di posizione.
Signor Boucher chiam, facendo un passo indietro nell'oscurit.
Signor Brown ud ansimare Boucher, e il ciccione si fece avanti
con il suo aiutante, un tipo grosso e robusto ma lento nei movimenti.
Shannon sapeva che Marc, quando voleva, poteva muoversi con l'agilit
di un ballerino classico. Se fossero sorte difficolt, non ci sarebbero
stati problemi.
Ha il denaro?domand Boucher avvicinandosi.
Nel furgone. Lei ha gli Schmeisser?
Boucher agit la mano grassoccia in direzione del suo camion.L
dentro.
Propongo di mettere le nostre consegne sul terreno tra i due furgoni
disse Shannon. Il trafflcante mormor qualcosa in fiammingo al suo
aiutante, e l'uomo and ad aprire lo sportello posteriore del furgone.
Shannon si irrigid. Se dovevano esserci sorprese, sarebbero venute
ora. Ma non ce ne furono. Alla tenue luce dei fari comparvero dieci
casse piatte e uno scatolone di cartone aperto.
Shannon fece un fischio e Marc spunt da dietro un fienile.
Sbrighiamoci disse l'irlandese. Infil una mano nella cabina di
guida e tir fuori una grossa busta.Sono dieci mazzette. In ogni
mazzetta ci sono cinquanta banconote da venti dollari.
Rimase vicino a Boucher mentre il ciccione controllava ciascuna
mazzetta con una rapidit sorprendente per quelle mani grassocce; poi, il
belga controll le banconote per assicurarsi che fossero autentiche.
Tutto a posto disse infine.
Shannon fece un cenno a Marc, che prese la prima cassa e la pos
sull'erba. Alz il coperchio e cont i dieci Schmeisser. Ne prese uno
e controll il meccanismo di sparo, il movimento del percussore e
dell'otturatore. Gli ci vollero venti minuti per esaminare le dieci casse.
Infine esamin l'interno dello scatolone. Conteneva cinquecento caricatori.
Ne prov uno per assicurarsi che fossero adatti a uno Schmeisser.
Tutto a posto disse a sua volta.
Vuol pregare il suo amico di aiutarci a caricare? disse Shannon
a Boucher. Cinque minuti dopo i sacchi di patate erano stati tolti e
le dieci casse e lo scatolone erano stati caricati. Preso un coltello,
Vlaminck tagli il primo sacco e ne rovesci il contenuto nel furgone
carico. Con una risata, l'altro belga cominci ad aiutarlo finch casse e
scatolone furono completamente sommersi. Chi avesse guardato avrebbe
visto un mare di patate.
Se non le dispiace, ce ne andremo prima noi disse Shannon a Boucher.
Solo quando Marcolino ebbe compiuto l'inversione di marcia,
l'irlandese si allontan dal fianco di Boucher e sal a bordo. A met del
viale c'era una buca profonda sulla quale Marc dovette passare con gran
cautela. Shannon borbott qualcosa tra i denti e salt gi per nascondersi
dietro i cespugli.
Due minuti dopo, arriv il furgone di Boucher. Anche questo rallent fin
quasi a fermarsi per superare la buca. Mentre passava, Shannon sbuc
da dietro i cespugli e conficc la punta del coltello nel pneumatico
posteriore destro del furgone. La gomma si sgonfi con un sibilo acuto
e Gatto torn tra i cespugli. Quindi raggiunse Marc sulla strada
principale dove il belga si era fermato per togliere le targhe false.
Shannon non aveva niente contro Boucher, ma voleva assicurarsi un
vantaggio di mezz'ora. Alle dieci e mezzo i due mercenari erano a
Ostenda; il furgone con il suo carico di patate fu messo in garage. Nel
bar che apparteneva a Marc, sulla Kleinstraat, brindarono con boccali
colmi di birra spumeggiante.
La mattina dopo, Vlaminck and a prendere Shannon all'albergo.
Mentre facevano colazione, l'irlandese spieg al compagno che bisognava
contrabbandare gli Schmeisser in Francia e caricarli poi su una
nave in un porto della Francia meridionale. Per mezz'ora diede a
Vlaminck le istruzioni necessarie.
D'accordo convenne il belga.Posso lavorare tutte le mattine
nel garage prima di aprire il bar. Quando dobbiamo portarli nel sud?
Verso il quindici maggio. Seguiremo la strada dello champagne.
Nelle prime ore della sera, Shannon era di ritorno a Londra.
La prima posta del venerd gli port un fascio di cataloghi speditogli
da Langarotti. Tre ditte europee fabbricavano i canotti di gomma che
Shannon voleva, ma fra tutte, quella italiana sembrava rispondere
meglio ai loro scopi. Del modello pi grande un canotto lungo
cinque metri e mezzo ce n'erano due esemplari pronti per la consegna
immediata, uno in un negozio di Marsiglia, un altro a Cannes. Un
fabbricante francese aveva un altro modello simile disponibile a Nizza.
Shannon scrisse a Langarotti ordinandogli di comprarli tutti e tre
e di acquistare i tre motori fuoribordo in tre negozi diversi. Aggiunse
che avrebbe trasferito sul suo conto l'equivalente in franchi francesi
di quattromilacinquecento sterline. Dovevano servirgli per pagare canotti
e motori; con la rimanenza il corso avrebbe dovuto acquistare un
furgone di seconda mano sul quale caricare il tutto e consegnarlo
personalmente allo spedizioniere di Tolone. Il carico doveva essere pronto
per la spedizione entro il 15 maggio. La mattina di quel giorno, Langarotti
doveva incontrarsi con Shannon a Parigi e avrebbe dovuto portare con s
il furgone.
Shannon impost quella lettera insieme a un'altra indirizzata alla
Kredietbank di Bruges; poi and a letto. La fatica delle ultime
settimane cominciava a pesargli. Si sentiva stanco e svuotato. Le cose
cominciavano ad andare secondo i piani, tranne per quanto riguardava
la nave. Semmler stava ancora cercandone una.
Squill il telefono, e Shannon scese dal letto per rispondere.
Era Julle. Avrebbe preferito che fosse il tedesco.
Rimarrai in citt questo fine settimana? domand Julie.
S, dovrei.
Bene, passiamolo insieme, facendo qualcosa
Doveva essere la stanchezza. Le sue reazioni si facevano lente.Che
cosa?domand.
Julie cominci a spiegarglielo, ma lui la interruppe dicendole di
andar subito da lui a dargli una dimostrazione pratica.
Nella gioia di rivedere l'amante, la ragazza aveva dimenticato la notizia
che doveva dargli. Se ne ricord solo verso mezzanotte.Oh, a
proposito, l'altro giorno ho visto il tuo nome in un fascicolo che pap
aveva sulla scrivania.
Se Julie aveva avuto intenzione di sorprenderlo, ci era riuscita in
pieno. Shannon si sedette sul letto e l'afferr per le braccia.
Il suo sguardo intenso la spavent.
Mi fai male disse, sul punto di piangere.
Di che fascicolo si trattava?
Di un fascicolo rispose lei seccamente.Volevo solo esserti
utile.
Lo sguardo di Shannon si addolc.Dimmi tutto, dal principio alla
fine.
Quand'ebbe terminato il suo resoconto, la ragazza lo abbracci.Ti
amo, signor Gatto. L'ho fatto solo per questo. Ho sbagliato?
Shannon riflett. Julie sapeva gi troppo e c'erano solo due modi per
assicurarsi il suo silenzio.Mi ami davvero? Vuoi che mi accada un
guaio per colpa tua?
Lei lo fiss intensamente. Le sembrava di vivere in uno dei suoi
sogni di scolaretta.Mai, non parler mai, qualunque cosa possano
farmi.
Shannon parve stupito.Nessuno ti far niente. Basta che tu non
dica a tuo padre che mi conosci o che hai curiosato tra le sue carte.
Lui mi ha assunto perch procuri informazioni sulle prospettive
minerarie in Africa e se venisse a sapere che ci conosciamo mi
licenzierebbe. E allora dovrei trovarmi un altro lavoro. Chiss
quanto lontano.
Questo ottenne l'effetto voluto.Non dir niente promise Julie.
Un paio di cose ancora soggiunse Shannon.Hai detto di aver
letto il titolo sui fogli con i prezzi dei minerali. Com'era?
La ragazza corrug la fronte.Che cos' quella roba che mettono
nelle penne stilografiche di lusso... platino? Possibile?
Platino.L'irlandese riflett.E qual era il titolo sul fascicolo.
Te lo ricordi?
Oh, questo me lo ricordo esclam Julie felice.Sembrava una
cosa presa da una fiaba. La Montagna di Cristallo.
Shannon emise un gran sospiro.Va' a fare un po' di caff, amore.
Si appoggi alla testiera del letto.Sei un furbacchione... carogna
disse tra i denti.Ma non l'avrai per cos poco, sir James. Non per
cos poco.Rise tra s nell'oscurit.
Quel sabato Benny Lambert tornava a casa dopo aver passato la serata
nel suo bar preferito. Aveva offerto da bere parecchi bicchierini
agli amici, festeggiando con i soldi che Shannon gli aveva dato.
Non bad all'auto che lo seguiva adagio. N ebbe sospetti quando
l'auto acceler e lo raggiunse nel momento in cui passava accanto a
un terreno edificabile. Quando si accorse del pericolo, una gigantesca
figura era gi scesa dall'automobile.
Benny fu messo a tacere con un pugno ben assestato nello stomaco e
s'accasci a terra. Il gigante si sfil dalla cintura una spranga di ferro
lunga una sessantina di centimetri. Con un tonfo sordo, la spranga
cal sul ginocchio di Benny, sfracellandoglielo. Lanci un grido acuto
e svenne. Quando gli venne fratturato anche l'altro ginocchio, non
sent nemmeno il dolore.
Venti minuti dopo, Thomard telefonava al suo capo.
Roux rimase in ascolto, poi disse: Bene. Adesso sta' a sentire.
Alain mi ha detto che all'albergo di Shannon stata prenotata una
camera a nome del signor Keith Brown per la notte del quindici. Tu
resterai di guardia, non lontano da l, da mezzogiorno in poi. Capito?
Aspettalo finch non uscir solo . Fece una pausa, poi concluse:
Allora lo farai fuori. Per cinquemila dollari .
Quando squill il telefono, la domenica mattina, Shannon era ancora
a letto mentre Julie preparava la colazione.
CarloEra la voce di Semmler.Sono a Genova. Ho trovato la
nave. quella che fa per noi, ma c' un altro che la vorrebbe. Forse
dovremmo offrire di pi. Puoi venire a vederla?
Verr domani. In che albergo sei?
Semmler glielo disse.
Quando Julie entr con il caff, Gatto sorrideva. Se Kurt aveva davvero
trovato la nave adatta, poteva concludere l'acquisto entro diecidodici
giorni ed essere a Parigi il quindici maggio per l'appuntamento.
CAPITOLO 11
Il porto di Genova era illuminato dal sole del tardo pomeriggio quando
Kurt Semmler guid Shannon lungo le banchine fino all'ormeggio
della motonave Toscana. Arrugginita, vecchia e trasandata, aveva la
qualit che Gatto cercava: era anonima. Lungo le coste del Mediterraneo
ci sono migliaia di navi da carico come quella.
A bordo, scesero negli alloggi dell'equipaggio dove venne loro incontro
un uomo muscoloso, dal viso duro, sui quarantacinque anni.
Carl Waldenberg, il secondo lo present Semmler.
Costui fece un cenno con la testa e strinse la mano ai visitatori.Siete
venuti a vedere la nostra vecchia Toscana? domand in buon inglese
anche se con forte accento straniero. Senz'aspettare il ritorno del
comandante italiano, il secondo li accompagn a visitare la nave.
A Shannon interessavano soprattutto tre cose: che essa fosse in
grado di ospitare dodici persone oltre l'equipaggio, che si potessero
nascondere alcune casse sotto la pavimentazione della stiva e che le
condizioni delle macchine fossero buone. Il tedesco rispose cortesemente
alle domande, poi invit i due visitatori a bere una birra sotto
il tendone dietro la plancia. Fu allora che le trattative vere e proprie
ebbero inlzio. I due tedeschi si misero a parlare nella loro lingua,
quindi il secondo fiss Shannon con occhi penetranti e disse in inglese:
possibile .
Semmler spieg: Waldenberg vuol sapere perch un uomo come te
che non s'intende di noli e di navi da carico vuol comprare un
mercantile.
Gatto assent.Giusto, Kurt. Vorrei parlarti un momento a quattr'occhi.
Andarono a poppa e si appoggiarono al parapetto.Come giudichi
quest'uomo?domand Shannon.
In gamba. Il comandante anche proprietario del mercantile e vuole
andare a riposo. A Waldenberg piacerebbe prendere il suo posto.
Ha l'approvazione del comandante, conosce la nave da cima a fondo e
conosce il mare. Quanto a portare un carico che implica qualche rischio,
credo che lo farebbe, se il compenso fosse adeguato.
Allora la prima cosa da fare comprare la nave. Lui potr decidere
in seguito se restare o no. Se se ne andr, troveremo un altro
comandante.
No. Tanto per cominciare dovremmo informarlo di che lavoro si
tratta. Per, se dopo decide di andarsene, mettiamo a repentaglio la
nostra sicurezza.
Se sa di che si tratta e se ne va, pu farlo solo per una strada
disse Shannon, indicando l'acqua.
C' un'altra cosa, Gatto. Il comandante si fida di lui. Se lui dalla
nostra parte, pu convincerlo a venderci la Toscana.
Shannon trov logico quel ragionamento e decise di fare di Waldenberg
un suo alleato. Tornarono sotto il tendone.
Voglio essere sincero con lei disse al tedesco.Se compro la
Toscana non me ne servir per trasportare noccioline. Mi occorre un
bravo comandante, e Kurt mi ha detto che lei in gamba. Perci veniamo
al sodo. Se avr questa nave, le offrir il posto di comandante,
con sei mesi di stipendio garantito, doppio di quello attuale. Oltre un
premio di cinquemila dollari per il primo carico.
Waldenberg sorrise.Signore, lei si gi trovato un comandante.
Bene disse Shannon.Prima, per, dobbiamo comprare la nave.
Per questo non ci sono difficolt. C' stata un'offerta di
venticinquemila sterline. Quanto disposto a pagarla lei?
Arriver fino a ventiseimila. Il comandante accetter?
Per questa somma con me come comandante, accetter.
Quando posso pariargli? Domattina? domand Shannon.
D'accordo. Domattina alle dieci, qui a bordo.
Si strinsero di nuovo la mano e i due mercenari se ne andarono.
Vlaminck lavorava nel garage che aveva preso in affitto, dove aveva
portato il furgone contenente le armi. Allineati lungo una parete del
garage c'erano cinque enormi fusti verdi che un tempo avevano contenuto
olio lubrificante, come risultava chiaramente dalla scritta su
ciascuno di essi. Marc pratic un'apertura circolare sul fondo del primo
barile e prese dal furgone due casse di Schmeisser: i venti mitragliatori
erano quasi pronti a entrare nel loro nuovo nascondiglio. Ogni Schmeisser,
con i suoi cinque caricatori, era stato ricoperto di spesso nastro
adesivo; poi ciascun fagotto cos ottenuto era stato infilato in un
robusto sacco di polietilene, legato con uno spago e inserito in un
secondo sacco. Marc riteneva che tale accorgimento avrebbe tenuto
all'asciutto ogni fucile. Prese i venti involti e li leg con una
cinghia robusta formando un unico fagotto che infil nel barile.
Poi, si accinse a richiudere il recipiente con un disco di lamiera
Gli ci volle mezz'ora per adattarlo al foro e saldarlo. Al termine del
l'operazione, vernici a spruzzo l'intera superficie con un colore
identlco al verde originale. Quando la vernice si fu asciugata, capovolse
il barile e, svitato il tappo, cominci a versare l'olio lubrificante.
Il vischioso liquido verde smeraldo colm gli spazi vuoti tra le
superfici interne del fusto e il fagotto dei fucili mitragliatori. Quando
il recipiente fu pieno fino all'orlo, Marc prese una lampadina tascabile
ed esamin attentamente la superficie dell'olio. Non c'era la minima
traccia di quel che giaceva sul fondo.
Era soddisfatto: adesso sapeva che i barili sarebbero stati pronti
per il 15 maggio.
Il dottor Ivanov era furibondo, e non per la prima volta.La
burocraziadisse alla moglie seduta di fronte a lui al tavolo della
colazione, la stupida, ridicola burocrazia di questo Paese addirittura
incredibile.
Sono certa che hai ragione tu cerc di calmarlo lei.
Se nel mondo capitalista sapessero quanto ci vuole in questo Paese
per avere un paio di dadi e di viti, si sbellicherebbero dal ridere
Erano passate alcune settimane da quando il direttore lo aveva informato
che avrebbe dovuto capeggiare una squadra di rilevamento nell'Africa
occidentale e che avrebbe dovuto organizzare lui stesso la spedizione.
Per far questo era stato costretto ad accantonare un lavoro che lo
interessava moltissimo. Ma lo aveva fatto. La sua squadra era pronta,
l'attrezzatura era accuratamente preparata e imballata. Aveva pensato
che con un po' di fortuna avrebbe potuto eseguire i rilevamenti e
tornare prima che la breve estate siberiana fosse finita. Ma ora la
lettera che aveva in mano gli diceva che non sarebbe stato cos.
Era firmata personalmente dal suo direttore, e diceva che, a causa
della natura confidenziale dei rilevamenti, il ministero degli Esteri
aveva deciso che il gruppo doveva essere portato sul posto da un
mercantile sovietico diretto in Estremo Oriente costeggiando l'Africa
occidentale. Una volta completati i rilevamenti, Ivanov avrebbe dovuto
avvertire l'ambasciatore Dobrovolsky, dopo di che un mercantile di ritorno
in patria avrebbe preso a bordo la squadra e le casse dei campioni.
Tutta l'estate! grid Ivanov.Perder tutta la bella stagione.
E laggi trover la stagione delle piogge.
Gatto Shannon e Kurt Semmler tornarono sulla nave la mattina
dopo per conoscere il vecchio comandante Alessandro Spinetti. Waldenberg
fece da interprete e il comandante Spinetti accett le proposte fatte
da Shannon al secondo il giorno prima. Per quanto riguardava il resto
dell'equipaggio, che si componeva di un macchinista e di un marinaio
di coperta, costoro potevano scegliere di restare per sei mesi o
di andarsene con un'indennit di licenziamento. In cuor suo, Shannon
aveva gi deciso che avrebbe cercato di convincere il marinaio ad
andarsene, mentre avrebbe fatto il possibile per trattenere il macchinista,
un siberiano scontroso che, a detta di Waldenberg, era capace
di sfruttare le macchine fino all'impossibile.
Per ragioni fiscali, il comandante aveva costituito da tempo una
piccola societ privata, la Compagnia di spedizioni marittime Spinetti.
Tale societ aveva cento azioni, di cui novantanove in mano di Spinetti.
La centesima apparteneva al suo avvocato, un certo Ponti.
La vendita della motonave Toscana, l'unica operazione della compagnia,
era pertanto legata alla cessione della Compagnia di spedizioni marittime,
cosa che a Shannon faceva comodo. Gli fece meno comodo, invece,
che occorressero lunghe riunioni con Ponti per definire tutti i
particolari. Prima che questi cominciasse a stendere i contratti spunt il
Giorno Trentuno del calendario privato di Shannon. Le formalit erano
complicate e il loro disbrigo avrebbe richiesto altro tempo.
Frattanto, Gatto sped una serie di lettere dal suo albergo di Genova.
La prima, diretta a Schlinker, gli comunicava che la nave noleggiata
per trasportare le munizioni dalla Spagna sarebbe stata la motonave
Toscana, della Compagnia di spedizioni marittime Spinetti di Genova.
Shannon aveva bisogno che Schlinker gli specificasse dov'era diretto
il carico di armi affinch il comandante della nave potesse compilare
il manifesto di carico.
Una lettera analoga fu spedita ad Alan Baker in modo che egli potesse
fornire alle autorit jugoslave i dati necessari per la licenza di
esportazione.
Scrisse quindi al signor Stein, dandogli istruzioni di preparare
una riunione del consiglio d'amministrazione della Tyrone Holdings per
il quattordici maggio. Ordine del giorno: acquisto della Compagnia
marittima Spinetti per ventiseimila sterline, ed emissione di altre
ventiseimila azioni al portatore da consegnare al signor Keith Brown.
Scrisse anche una lettera a Vlaminck, dicendogli che l'imbarco del
carico a Ostenda sarebbe stato rinviato al venti maggio; un'altra a
Langarotti, rimandando al diciannove l'appuntamento a Parigi; e una
a Dupree, nella quale lo pregava di partire in aereo per Marsiglia.
Infine, scrisse una lettera a Simon Endean chiedendogli di trasferire
nel suo conto, entro il giorno tredici, la somma di ventiseimila
sterline.
Janni Dupree era soddisfatto della vita. Quattro voluminose spedizioni
d'indumenti e materiale erano in viaggio per Tolone, e lui aveva
ricevuto una lettera da Shannon con l'ordine di partire per Marsiglia,
prendere alloggio in un certo albergo e aspettare notizie. Era bello
essere di nuovo in azione.
La sera del tredici maggio, Langarotti entrava a Tolone a bordo del
suo furgone. Anche lui era soddisfatto della vita. Trasportava gli ultimi
due motori fuoribordo muniti di scarichi subacquei. Stava portandoli in
magazzino dove gi erano i tre canotti di gomma neri e il terzo motore,
nonch quattro grandi casse spedite da Dupree.
Era un peccato che avesse dovuto andarsene dal suo albergo a Marsiglia.
Un incontro fortuito con un vecchio amico della malavita lo aveva
costretto a sgombrare. Avrebbe informato Shannon del suo nuovo indirizzo
se avesse saputo dov'era l'irlandese. Pazienza. Quarantott'ore dopo,
il giorno quindici, aveva appuntamento con lui, a Parigi.
Dopo la riunione nel Lussemburgo del quattordici maggio, la Tyrone
Holdings era diventata la legittima proprietaria della Compagnia
di spedizioni Spinetti. L'avvocato sped per raccomandata le cento azioni
alla sede della Tyrone Holdings, prese anche in consegna da Shannon
un plico e lo rinchiuse nella sua cassaforte. Si fece rilasciare da
lui due esemplari di firma come Keith Brown, per certificare l'autenticit
di ogni sua lettera contenente disposizioni relative al plico. Questo,
senza che Ponti lo sapesse, conteneva tutte le azioni al portatore
della Tyrone.
Shannon torn a Genova e diede ordine a Semmler di approntare la
Toscana per la partenza: revisione completa, rifornimento di combustibile
e di viveri.Devi trovarti a Tolone il primo giugno, al pi tardi.
Io sar l con Marc, JeanBaptiste e Janni. Ci vedremo allora. In bocca
al lupo.
Se Langarotti era ancora vivo, lo doveva almeno in parte alla sua
grande capacit di fiutare il pericolo. Il quindici maggio, all'ora
stabilita, era seduto nel salotto dell'albergo parigino di Shannon. Dopo
due ore s'inform dal segretario e seppe che nell'albergo non c'era
nessun signor Brown di Londra. Ritenendo che Shannon fosse stato
trattenuto, il corso pens di tentare il giorno dopo alla stessa ora.
Il 16 maggio, pertanto, era di nuovo all'albergo ma Shannon non c'era;
c'era invece qualcos'altro. Due volte lo stesso impiegato dell'albergo
venne a fare capolino e scomparve. Dopo altre due ore, Langarotti se
ne and. Camminando per la strada intravide un uomo che mostrava
uno strano interesse per una vetrina: era una vetrina di biancheria
femminile.
Nelle successive ventiquattr'ore il corso cominci a bazzicare nei bar
di Parigi dove si riuniscono i mercenari. Ogni mattina andava all'albergo,
e il diciannove vi trov Shannon. Mentre prendevano il caff
nel salotto, l'irlandese raccont all'amico che aveva comprato la nave.
Nessun problema? domand Langarotti. Shannon scosse la testa.
Ma qui a Parigi abbiamo un problema.Non potendo affilare il
coltello in pubblico, il piccolo corso se ne stava l con le mani in
grembo. Shannon pos ia tazza di caff. Se Langarotti lo definiva un
problema, doveva essere un guaio.
Sarebbe a dire?
C' una taglia su di te. Una cifra elevata: cinquemila dollari.
I due rimasero senza parlare mentre Shannon considerava la notizia.
Sai chi stato a metterla?domand infine.
No. Si dice solo che, per accettare l'incarico di farti fuori, uno
debba essere molto in gamba o molto stupido. Ma qualcuno l'ha accettato.
Gatto imprec tacitamente. C'era stata qualche indiscrezione? Poteva
essere lo stesso Manson, a causa di Julie? Per quanto ne sapesse, lui
non aveva dato fastidio a nessuno che facesse parte della mafia o del KGB.
Doveva essere una persona che ce l'aveva con lui personalmente. Ma chi,
per l'amor di Dio?
Sanno che sono a Parigi?
Credo di s. E in questo albergo. Sono stato qui quattro giorni fa.
Non hai ricevuto la lettera con la quale spostavo l'appuntamento a
oggi?
No Sono stato costretto a lasciare il mio albergo di Marsiglia
una settimana fa.
Ah, s? Continua.
La seconda volta che sono venuto qui, qualcuno teneva d'occhio
l'albergo. E lo fa ancora. Ti avevo cercato come Brown, perci la
soffiata viene da uno dell'albergo. Qualcuno sa che Keith Brown un
nome falso.
Shannon si mise a riflettere. Gli sarebbe piaciuto parlare con l'uomo
che aveva messo la taglia su di lui. L'unica persona capace di
riconoscerlo era il sicario. Lo disse al corso che assent cupamente.
S, mon ami. Dobbiamo attirarlo allo scoperto.
Parlarono, studiarono una pianta stradale, e Langarotti se ne and.
Durante la giornata il corso parcheggi il furgone in un luogo
prestabilito. Nel pomeriggio Shannon domand all'impiegato
dell'albergo quello stesso che Langarotti aveva notato se un certo
ben noto ristorante fosse abbastanza vicino per andarci a piedi.
Ma certo, Monsieur. Quindici minuti, forse venti.
Shannon lo ringrazi e, servendosi del telefono sul banco dell'impiegato,
riserv un tavolo a nome di Brown per le dieci di quella sera.
Alle nove e quaranta in punto usc dall'albergo e si avvi per la
strada in direzione del ristorante. La strada che prese non era diretta:
portava a viuzze fiocamente illuminate. Indugi finch l'ora della
prenotazione al ristorante non fu passata da un pezzo. A volte, nel
silenzio, gli sembrava di sentirsi alle spalle uno scalpiccio sommesso.
Chiunque fosse, non era Langarotti: il corso era capace di muoversi
senza il minimo rumore. Erano le undici passate quando arriv nella
strada concordata con Langarotti: vicolo cieco, non illuminato. In fondo
c'era un furgone fermo, con lo sportello posteriore spalancato. Shannon
ando verso il furgone e, quando lo raggiunse, si volt. Era un sollievo
trovarsi a faccia a faccia con il pericolo: aveva percorso il vicolo
con le spalle voltate all'imbocco del vicolo stesso, con i capelli ritti
in testa per la paura. Se avesse commesso un errore, forse sarebbe gi
morto. Ma il suo ragionamento si era rivelato giusto. Mentre lui
percorreva quelle vie deserte, l'uomo che lo seguiva si era tenuto
lontano, sperando in un'occasione come quella che gli si presentava
adesso. Shannon si ferm a guardare l'ombra massiccia che d'un tratto
aveva oscurato la fioca luce del lampione che si trovava all'ingresso del
vicolo. L'ombra si mosse silenziosamente verso di lui. Shannon vide il
braccio destro che si sollevava e la mano che stringeva qualcosa.
L'ombra si ferm, puntando una pistola. Prese la mira. Poi, riabbass di
nuovo il braccio, come se avesse cambiato idea. Sempre fissando Shannon,
cadde lentamente sui ginocchi. Una Colt 45, rimbalz sull'acciottolato.
Ci fu un lieve rumore, come di un liquido che sgorghi di colpo,
infine le braccia dell'uomo s'abbassarono ed egli cadde in avanti.
Shannon fischi e Langarotti arriv camminando silenziosamente.
Temevo che avessi aspettato troppoborbott Shannon.
No. Non avrebbe mai potuto premere il grilletto di quella Colt da quando
sei uscito dall'albergo.
Dentro al furgone c'era gi un grande foglio di polietilene; c'erano
inoltre corde e mattoni. I due uomini issarono il cadavere e lo deposero
sul foglio. Langarotti si riprese il coltello e chiuse gli sportelli.
Lo conosci?domand Shannon mentre il furgone si avviava.
S. E Raymond Thomard. Un killer, ma non abbastanza in gamba
per un colpo grosso. Lavora per Charles Roux.
Shannon imprec a bassa voce. A suo tempo, Endean doveva aver parlato
anche con Roux. Occorreva scoraggiarlo in modo da tenerlo lontano dalla
faccenda dello Zangaro una volta per tutte. Parl concitatamente per
alcuni secondi.
Langarotti assent.Buon'idea. Dovrebbe sistemarlo.
Quel giorno Charles Roux era stanco. Da quando Thomard gli
aveva telefonato che Shannon si sarebbe recato a piedi al ristorante,
aveva aspettato notizie. Ma a mezzanotte non aveva saputo ancora
niente. E neppure all'alba. A met mattina, mentre Langarotti e Shannon
attraversavano nuovamente il confine belga con il furgone vuoto,
Roux and a vedere se c'era posta.
La cassetta era alta una trentina di centimetri, larga e profonda venti
ed era fissata al muro. Roux prese la chiave per aprirla; poi rimase
immobile per una decina di secondi. Il suo viso colorito si fece
grigiastro. Lo stomaco gli si rivolt. Con un'espressione di assonnata
tristezza gli occhi semichiusi, le labbra serrate, la testa di Raymond
Thomard lo guardava dall'interno della cassetta. Roux chiuse lo sportello,
torn a casa, trov il brandy. Dovette mandarne gi un bel po'.
A Belgrado, Alan Baker usc dagli uffici statali delle fabbriche d'armi
di ottimo umore. Appena ricevuto l'anticipo di settemiladuecento
dollari mandatogli da Shannon e il certificato del Togo, si era recato
da un mercante d'armi autorizzato che gi conosceva. Costui si era
lasciato convincere che quel piccolo ordine avrebbe potuto procurarne
di pi importanti. Nel magazzino statale avevano scelto i due mortai,
i due bazooka e casse di munizioni per entrambi. Sarebbe stato
rilasciato un permesso di esportazione e le armi sarebbero state mandate
con un autocarro militare in un deposito del porto di Ploce, a
nordovest di Dubrovnik. Nessuno aveva mosso obiezioni al certificato
del Togo. L'affare avrebbe reso a Baker quattromila dollari.
La motonave Toscana avrebbe caricato la merce a Ploce dopo il
dieci giugno. Baker era allegro quando prese l'aereo per Amburgo.
Quella stessa mattina del venti maggio, Johann Schlinker era a Madrid
con il certificato ottenuto corrompendo mediante mille sterline un
diplomatico dell'ambasciata irachena di Londra. Le formalit spagnole
furono pi complesse di quelle che Baker aveva dovuto espletare
Belgrado. Furono necessarie due domande, una per comprare la merce
la seconda per esportarla. La domanda relativa all'acquisto era stata
esaminata dai tre ministeri di Madrid che si occupavano di questioni
del genere: il ministero della Finanze, quello degli Esteri e quello della
Difesa. C'erano voluti diciotto giorni perch la pratica fosse approvata.
A questo punto le casse di munizioni furono prelevate dalla fabbrica
d'armi e messe in un magazzino dell'esercito, alla periferia di Madrid.
Schlinker si era recato nella capitale spagnola allo scopo di presentare
personalmente la domanda per ottenere la licenza di esportazione.
Disponeva di tutti i dati relativi alla Toscana e aveva riempito un
questionario di sette pagine. Non si aspettava che sorgessero difficolt.
La Toscana era una nave "pulita". Sarebbe rimasta ormeggiata a
Valencia tra il 16 e il 20 giugno, avrebbe preso a bordo il carico e,
stando a quanto era dichiarato sulla domanda d'esportazione, avrebbe
proseguito per Latakia, in Siria. Per ottenere la licenza di esportazione
sarebbero occorse non pi di due settimane; poi sarebbe stato necessario
richiedere un ordine di movimento che consentisse di ritirare le casse
dal magazzino di Madrid per trasportarle, scortate da un ufflciale e da
dieci soldati, fino al molo di Valencia.
Schlinker ripart per Amburgo contento, perch le casse sarebbero
giunte a Valencia in tempo per l'arrivo della Toscana.
Nella cittadina belga di Dinant, dove aveva avuto luogo l'appuntamento,
Shannon e Langarotti furono svegliati da Marc Vlaminck poco dopo che
erano calate le tenebre. Erano stesi tutti e due all'interno del furgone
francese. ora di partire disse il belga.
Credevo che avessi detto poco prima dell'alba borbott Shannon
Quella l'ora in cui passeremo il confine precis Marcolino, ma
dobbiamo portare questi furgoni fuori citt prima che diano troppo
nell'occhio. Possiamo restare parcheggiati sul ciglio della strada per il
resto della notte.
Chi voglia far passare un carico illegale attraverso il confine
francobelga, in tutte e due le direzioni, non incontra gravi difficolt
tecniche. Il confine si estende per chilometri e chilometri ed
intersecato da decine di strade laterali e da sentieri che passano
attraverso il bosco. Non tutte le strade sono sorvegliate. Entrambi i
governi cercano di stabilire qualche controllo, ricorrendo a
squadre "volantidi doganieri che scelgono a caso una strada secondaria
e vi stabiliscono un posto di frontiera controllando tutti i veicoli
in transito. Ma i contrabbandieri di champagne francese non vedono
perch questo vino che rende tanto allegri, debba essere oggetto
d'attenzione da parte dei doganieri belgi del tutto privi di senso
dell'umorismo. Hanno quindi escogitato un sistema per trovare una
strada dove non ci sia un posto di blocco.
Come proprietario di un bar, Marc Vlaminck sapeva quale fosse.
Poco prima dell'alba, Marc tir fuori le sue carte stradali e spieg a
Shannon e a Langarotti che cosa occorresse fare. Dato che il loro
furgone era vuoto e in regola, sarebbe passato per la strada indicata da
Marc, mentre lui, a bordo dell'altro furgone con il carico, avrebbe
aspettato esattamente per venti minuti a un chilometro e mezzo dal
confine. Se i doganieri belgi o quelli francesi avessero stabilito un
controllo volante, Langarotti si sarebbe dovuto fermare per far
ispezionare il veicolo. Poi, essendo in regola, avrebbe proseguito in
direzione sud verso la strada principale. L, sarebbe tornato indietro
per rientrare in Belgio attraverso il posto di dogana fisso. Se i
doganieri volanti l'avessero fermato, il furgone di Langarotti non
sarebbe potuto tornare indietro entro venti minuti. L'autista del veicolo
carico in questo caso Marc avrebbe allora fiutato il pericolo e
sarebbe tornato a Dinant per tentare di passare un altro giorno.
Il confine laggi indic Vlaminck.Se non torni tra venti minuti,
ci troveremo al caff di Dinant.
Langarotti annu e innest la marcia. Dopo un chilometro e mezzo,
Shannon vide una piccola garitta. Era vuota. Anche al confine francese
non c'erano guardie. Erano trascorsi cinque minuti. Guardarono
in altri punti, ma non videro nessuno.
Inverti la marcia ordin Shannon.Allez.Adesso il tempo era
prezioso.
Langarotti schizz sulla strada principale come il tappo di una
bottiglia del migliore champagne. Quando vide il camion di Marc con
il suo carico d'armi, Langarotti fece lampeggiare i fari. Un secondo
dopo, Marc filava verso la Francia. Avrebbe attraversato la zona
pericolosa in quattro minuti. Se qualche doganiere fosse comparso in
quel breve spazio di tempo, c'era solo da sperare che i fusti avrebbero
sostenuto la prova di un'attenta ispezione.
Ma nemmeno questa volta incontrarono i doganieri. Langarotti segu
Marc attraverso strade secondarie finch non giunsero su una provinciale
abbastanza larga, dove un cartello stradale indicava REIMS. Lanciarono
un grido di esultanza.
Procedettero al trasferimento del carico in un parcheggio attiguo a
un caff frequentato da camionisti, a sud di Soissons. I due furgoni,
con gli sportelli posteriori aperti, furono messi l'uno contro l'altro.
Il belga prelev i cinque pesanti fusti d'olio e li trasport sul furgone
francese. Langarotti non avrebbe dovuto incontrare difficolt. Legalmente
il veicolo era suo. Il suo carico non sarebbe stato controllato.
Il furgone di Marc, vecchio e lento, fu portato in una cava di ghiaia
e abbandonato; le targhe vennero gettate in un fiume. Fatto questo,
i tre mercenari procedettero insieme. A sud di Parigi fecero scendere
Shannon ch'era diretto all'aeroporto di Orly.
La Toscana dovrebbe arrivare a Tolone il primo giugno al pi tardi
disse l'irlandese al momento di congedarsi.Vi raggiunger prima
di allora. In bocca al lupo.
Fu di ritorno a Londra, nell'appartamento di St. John's Wood, al
tramonto. Dei cento giorni di cui disponeva ne aveva usati quarantasei.
Quando Endean and da lui due giorni dopo, Shannon impieg un'ora per
spiegargli tutto quel ch'era accaduto dal loro ultimo incontro.
Devo tornare in Francia entro cinque giorni e sorvegliare il carico
sulla Toscana della prima parte del materiale disse l'irlandese.
Tutto legale, eccetto il contenuto dei fusti d'olio. Dovranno essere
caricati come rifornimento per la nave. La quantit un po' eccessiva,
ma non dovrebbero esserci difficolt.
E se ce ne fossero? Se i doganieri di Tolone esaminassero il contenuto?
Saremmo fritti rispose Shannon semplicemente.La nave confiscata.
L'esportatore arrestato. L'operazione sfumata.
Molto rischioso disse Endean.Avrebbe potuto comprare i fucili
legalmente, attraverso la Spagna.
S, avrei potuto farlo ammise Shannon, ma se avessi comprato
i fucili e le munizioni insieme, qualcuno avrebbe potuto sospettare che
sarebbero serviti per equipaggiare un gruppo di uomini. Madrid avrebbe
potuto rifiutare. Oppure avrei potuto comprare i fucili in Spagna
e le munizioni alla borsa nera. Ma contrabbandare munizioni pi
pericoloso. In un modo o nell'altro, il rischio c'. E siamo io e i miei
uomini a pagare, non lei. Lei protetto.
Comunque, la faccenda non mi varibatt secco Endean.
Che c'?domand l'irlandese in tono canzonatorio.Sta perdendo
il coraggio?
No.
E allora si calmi. Tutto quel che pu perdere un po' di quattrini.
Endean stava per rivelargli che cosa lui e il suo superiore correvano
il rischio di perdere, ma pens ch'era meglio non farlo.
Parlarono di questioni finanziarie per un'altra ora. Shannon spieg
perch voleva subito il resto della somma stabilita.Inoltre soggiunse,
voglio che la seconda met del mio compenso sia versato nella
mia banca svizzera prima di sabato, e il resto trasferito a Bruges.
Perch proprio adesso?domand Endean.
Perch il pericolo di essere arrestato comincer la settimana prossima
e io non torner a Londra dopo di allora. La nave salper per Brindisi,
mentre io mi occuper del ritiro delle armi jugoslave. Poi andremo a
Valencia per prendere le munizioni spagnole, dopo di che faremo rotta
verso l'obiettivo. Se sar in anticipo sul tempo previsto, preferisco
attendere in alto mare. Dal momento in cui la nave avr a bordo le armi,
voglio restare in porto il meno possibile.
Endean parve capire il ragionamento. Sembrava sensato. Il giorno
dopo telefon a Shannon per avvertirlo di aver autorizzato entrambi i
trasferimenti.
Il mercenario prenot un volo per Bruxelles per il giorno 26 maggio.
Trascorse quella notte e la successiva con Julie, poi fece le valigie,
sped per posta le chiavi dell'appartamento all'agenzia immobiliare, e
si accinse a partire. La ragazza lo accompagn all'aeroporto.
Quando torni? gli domand davanti all'entrata dei passeggeri in
partenza.
Mai rispose dandole un bacio.
Invece tornerai. Devi tornare.
Nodisse lui in tono pacato.Trovati qualcun altro, Julie.
La ragazza cominci a piagnucolare.Non voglio nessun altro. Amo
te. Hai un'altra donna, ecco cos'.
Non c' nessun'altra donna le disse, accarezzandole i capelli. Non
avrebbe tenuto nessun'altra donna tra le braccia, pensava Shannon.
Soltanto un fucile, la fredda, confortante carezza dell'acciaio contro
il petto. Julie stava ancora piangendo, quando lui le diede un ultimo
bacio.
Mentre il jet volava verso Bruxelles, un passeggero si lament con
la hostess perch qualcuno fischiettava un motivetto monotono.
Gatto Shannon impieg due ore per chiudere il suo conto in banca
a Bruges. Ritir met del denaro in due assegni circolari e il resto in
traveller's cheques.
La mattina dopo prese un aereo per Marsiglia e quindi un tass che
lo condusse all'albergo di periferia dove Langarotti aveva alloggiato
con il falso nome di Lavallon, e dove Janni Dupree stava aspettandolo.
Shannon e Dupree andarono insieme in automobile a Tolone. Era la
fine del Giorno Cinquantadue, e il porto militare di quella citt era
ancora illuminato dal sole.
L'appuntamento era per la mattina dopo, sul marciapiede di fronte
all'ufficio dello spedizioniere. E fu l che Shannon e Dupree
s'incontrarono con Vlaminck e Langarotti alle nove. A quell'ora, la Toscana
doveva essere in navigazione lungo la costa, con Semmler a bordo.
Su richiesta di Shannon, il corso telefon alla capitaneria di porto
e appur che la Toscana era attesa per l'indomani mattina e che il suo
ormeggio era gi prenotato.
Per quel giorno non rimaneva altro da fare, perci i quattro uomini
passarono il tempo a fare il bagno e a prendere il sole Shannon
non riusciva a distendere i nervi. Se un ispettore avesse insistito a
guardare in quei fusti d'olio, qualcuno avrebbe dovuto passare mesi e
forse anni a languire nella grande fortezza che Shannon aveva visto
viaggiando tra Marsiglia e Tolone. L'attesa era sempre la parte peggiore.
La Toscana giunse silenziosamente al suo approdo in perfetto orario.
Seduto su una bitta lontana una cinquantina di metri, Shannon vedeva
Semmler e Waldenberg muoversi in coperta. Non c'erano tracce del
macchinista; ma in coperta c'erano altri due uomini intenti ad assicurare
e ad arrotolare cime. Dovevano essere senza dubbio i due nuovi componenti
dell'equipaggio reclutati da Waldenberg.
Una Renault giunse ai piedi della passerella e ne scese un rotondo
francese: il rappresentante dell'Agenzia marittima Duphot. Poco dopo,
Waldenberg lo raggiunse e i due s'avviarono al casotto della dogana.
Un'ora dopo ne uscivano, e l'agente marittimo ripart in auto.
Shannon aspett mezz'ora, poi s'avvicin alla passerella e sal sul
la Toscana Semmler gli fece cenno di scendere nella cabina.Tutto
andato llscio finora comunic.Ho fatto revisionare le macchine
e ho comprato un numero esagerato di coperte e di materassi di gommapiuma.
Nessuno ha fatto domande e il comandante crede ancora che vogliamo
portare clandestini in Inghilterra.
E l'olio lubrificante per le macchine?
Waldenberg voleva ordinarlo a Genova, ma io mi sono opposto
e ho detto che lo avremmo comprato qui a Tolone.
Benissimo approv Gatto.Digli che l'hai ordinato. Cos, quando
arriva il camion con l'olio non sar una sorpresa. Lo guider Langarotti.
Sta' attento che nessuno faccia cadere quei fusti. Altrimenti il molo
si riempirebbe di Schmeisser.
Quando saliranno a bordo gli uomini?
Stasera, a notte fatta. Solo Marc e Janni. JeanBaptiste ha ancora
una cosa da fare. Quando potete salpare?
Stanotte, a qualunque ora. A proposito, dove andiamo?
A Brindisi. La conosci?
Certo che la conosco. Che cosa imbarchiamo, l?
Niente. Io nel frattempo andr in Germania. Aspettate il mio telegramma
che vi dir quale sar la destinazione jugoslava e quando dovrete
arrivarvi. Poi fa' telefonare da un agente locale al porto in questione
e prenota un ormeggio.
Senti obiett Semmler.Waldenberg dovr sapere che cosa caricheremo
in Jugoslavia. Considera i canotti, i motori, i ricetrasmettitori
e il vestiario come un carico del tutto normale, ma le armi sono un
altro paio di maniche.
Lo so ammise l'irlandese.Ci coster un po' di quattrini, ma
tu, Marc, Janni e io saremo a bordo. Star al gioco, e a quel punto
potremo dirgli anche che cosa c' nei fusti d'olio. Come sono i due
nuovi marinai?
Italiani. Tipi duri, ma in gamba. Credo che tutti e due siano
ricercati per qualche cosa. Erano molto contenti d'imbarcarsi.
A met del pomeriggio, due autocarri dell'Agenzia marittima Duphot,
accompagnati dallo stesso uomo ch'era venuto quella mattina,
si fermarono sotto la Toscana. Il doganiere francese, cartella in mano,
usc dall'edificio della dogana e spunt sul foglio cassa dopo cassa a
mano a mano che venivano issate a bordo. Non guard neppure all'interno
di esse. Conosceva bene l'agenzia. Mentre il doganiere timbrava
il manifesto di carico Waldenberg disse qualcosa in tedesco, e Semmler
spieg allo spedizioniere che al marinaio occorreva olio lubrificante per
le macchine.Cinque fusti disse.
Sono un bel po' comment l'uomo.
Semmler rise.Questa vecchia carretta brucia molto olio.
Per quando vi occorre? domand l'altro.
Per le cinque del pomeriggio. Va bene?
Facciamo per le sei disse lo spedizioniere e se ne and.
Alle diciassette, Semmler si rec a un telefono, chiam l'agenzia e
revoc l'ordine. Il comandante, disse, ne aveva scoperto un fusto pieno,
in fondo al magazzino.
Alle diciotto un furgone arriv alla banchina e si ferm davanti alla
motonave Toscana. Al volante c'era JeanBaptiste Langarotti in una
tuta verde vivo con stampigliato il nome di una ditta di olii lubrificanti.
Aperto lo sportello posteriore del camion, fece rotolare cinque grossi
fusti d'olio lungo un'asse che aveva gi predisposto. Dalla finestra
della dogana il funzionario guard fuori.
Waldenberg incontr il suo sguardo e agit la mano. Addit i fusti
e poi la nave.Okay? grid.
Il doganiere fece un cenno d'assenso e torn dentro. Per ordine di
Waldenbergi due marinai fecero passare reti da carico sotto i fusti
e, a uno a uno, li sollevarono a bordo. I fusti scomparvero nel!a stiva
della Toscana, e poco dopo il coperchio del boccaporto fu richiuso.
Langarotti se n'era andato da un pezzo con il suo furgone. Da lontano
Shannon aveva seguito il carico delle armi trattenendo il fiato.
Quando fu finito, Semmler gli and vicino, sorridendo.Te l'avevo
detto. Nessun problema.
L'irlandese ricambi il sorriso, sollevato.Adesso torna l dentro
e sorveglia quel carico come una chioccia con i suoi pulcini!
Poco dopo mezzanotte, Janni Dupree e Marc Vlaminck salirono
silenziosamente a bordo della nave. Alle cinque, con Shannon e Langarotti
che osservavano da terra, la Toscana riprese il mare.
Langarotti accompagn Shannon all'aeroporto dove in mattinata l'irlandese
prese un aereo per Amburgo. Durante la colazione Gatto aveva impartito
al corso le ultime istruzioni e gli aveva dato il denaro per eseguirle.
Preferirei venire con te aveva osservato JeanBaptiste.
Lo so. Ma per questa parte dell'impresa mi occorre un uomo fidato.
E tu hai anche il vantaggio di essere francese. Janni non potrebbe
recarsi l con il passaporto sudafricano, Marc mi serve per tenere a bada
l'equipaggio, e Semmler per tenere d'occhio Waldenberg. Perci tutto
dipende da te. Pu andare tutto in fumo se arriviamo l senza forza
d'appoggio. Ci vedremo tra un mese.
CAPITOLO 12
Puoi ritirare i mortai e i bazooka quando vuoi, dopo il dieci giugno
disse Alan Baker a Shannon.In un piccolo porto chiamato Ploce, a met
strada tra Spalato e Dubrovnik.
Quant' piccolo?
Una mezza dozzina di banchine e due grandi magazzini. Molto discreto.
Probabilmente ci sar un solo funzionario doganale. Se gli darai un
compenso, far in modo che tutto sia a bordo nel giro di poche ore.
Okay. Ploce. L'undici giugno. Nessun problema da parte tua?
Baker si agit sulla sedia.Uno. Il prezzo. So che ti ho fatto un
prezzo fisso di quattordicimilaquattrocento dollari. Ma ho dovuto
prendermi un socio jugoslavo. Per lo meno, cos si fa chiamare. il
cognato del funzionario del ministero del Commercio. Sono abituati alle
bustarelle.
E con ci?
Con ci ha diritto a una tangente per far approvare i documenti
dall'ufficio di Belgrado. Ho pensato che valesse la pena di avere la
merce pronta in tempo, senza lungaggini burocratiche.
E quanto verr a costare in pi?
Mille sterline. In dollari. Contanti rispose il trafficante d'armi.
Shannon riflett. Poteva essere la verit e poteva non esserlo. Se lo
era, rifiutarsi di pagare significava costringere Baker a pagare di tasca
sua. E questo avrebbe ridotto talmente il suo margine di guadagno da
fargli perdere ogni interesse nel buon esito dell'affare. E Shannon
aveva ancora bisogno di lui.
Va bene. Chi questo socio?
Un certo Ziljak. Si occuper di far arrivare il carico a Ploce e
in magazzino. Poi quando arriva la nave, penser a far passare la merce
attraverso la dogana e a caricarla a bordo.
D'accordo. Lo pagher in dollari. Ma tu riceverai il tuo pagamento
in assegni.
Per me va bene. Quando vuoi partire?
Dopodomani rispose Shannon.Andremo in aereo a Dubrovnik e ci
prenderemo una settimana di vacanza al sole. Ho bisogno d'un po' di
riposo. Oppure puoi raggiungermi l'otto o il nove, ma non un giorno
pi tardi. Possiamo andare a Ploce in auto il dieci. Quella notte
arriver la Toscana.
Ti raggiunger tra una settimana disse Baker.
Se non ti vedr, verr io a cercarti.
Johann Schlinker era fiducioso come Baker di poter portare a termine
il suo affare. probabile che il porto sia Valencia, anche se
non stato ancora fissato definitivamente disse a Shannon.A Madrid
mi hanno informato che la merce sar caricata tra il sedici e il venti
giugno.
Preferirei il venti osserv il mercenario.La Toscana dovrebbe
arrivare la notte del diciannove e caricare il mattino dopo.
Lo far sapere al mio socio di Madrid. Non dovrebbero esserci
difficolt.
Non devono essercene rettific Shannon.La nave ha gi subto
un ritardo, e non mi resta margine di tempo.
Non era vero, ma voleva che Schlinker credesse che lo fosse.
E voglio anche salire a bordo della nave, a Valencia.
Questo sar difficile. Il porto chiuso. Vi si entra solo con il
permesso delle autorit. Lei dovrebbe passare attraverso il controllo
passaporti.
Il comandante della nave non potrebbe assumere un altro marinaio
sul luogo?
Schlinker riflett.Se il comandante facesse sapere all'agente d'aver
permesso a un uomo dell'equipaggio di lasciare la nave all'ultimo porto
e di prendere un aereo per andare ai funerali della madre, per poi
raggiungere la nave a Valencia, credo che non ci sarebbero obiezioni
Ma in tal caso lei avrebbe bisogno di una tessera di marinaio.
Okay. Posso procurarmela.
Il tedesco consult la sua agenda.Sar a Madrid il diciannove e
il venti per altre faccende. Se vuole mettersi in contatto con me, pu
trovarmi all'Htel Mindanao. Se il carico deve avvenire il venti,
probabile che un convoglio dell'esercito porti il materiale sulla costa
la notte del diciannove. Se lei vuol proprio salire a bordo della nave,
dovrebbe farlo prima che arrivi il convoglio militare.
Anch'io potrei essere a Madrid il diciannove disse Shannon.E
sapere quindi da lei se il convoglio partito. Andando a Valencia con
un'auto veloce, potrei arrivare prima del convoglio militare.
Questo dipende da lei ribatt Schlinker.Dar ordine ai miei
agenti perch si occupino della spedizione, del trasporto e del carico
quello che mi sono impegnato a fare. Se lei correr rischi salendo a
bordo della nave, affar suo. Io posso solo farle notare che le navi
che trasportano armi sono soggette a controlli. Devono lasciare le
acque spagnole sei ore dopo aver effettuato il carico. E il manifesto
di carico deve essere in ordine perfetto.
Lo sar. Ci vedremo a Madrid il diciannove
Shannon scrisse a Semmler presso la capitaneria di porto di Brindisi.
Gli dlsse di trovarsi al porto jugoslavo di Ploce il dieci giugno.
Aggiunse di procurarsi una tessera della Marina mercantile intestata al
marinaio Keith Brown, timbrata e non scaduta.
L'ultima lettera spedita prima di partire da Amburgo era diretta a
Simon Endean. Gli dava appuntamento a Roma per il sedici giugno e
gli chiedeva di portare certe carte nautiche.
Gatto Shannon trascorse una settimana a Dubrovnik comportandosi come
un turista qualsiasi. Quando Alan Baker arriv, Shannon aveva l'aria
di star bene ed era abbronzato, anche se dimagrito. Presero l'aperitivo
sulla terrazza dell'albergo e si scambiarono le ultime notizie. La
Toscana sarebbe arrivata il giorno previsto, e cos pure Ziljak, il
socio di Baker. Le casse erano nel magazzino di Ploce, sotto scorta.
Tutto a un tratto Shannon si sent ottimista.
La mattina dopo i due uomini salirono su un tass per recarsi a Ploce.
Presero alloggio in un albergo all'ora di pranzo e aspettarono che
l'ufficio della capitaneria riaprisse alle quattro. Mentre si avvicinavano
all'ufficio, una piccola e malandata Volkswagen si ferm poco distante
con uno stridio di freni e suon pi volte il clacson. Shannon si sent
gelare. Il suo primo istinto fu di pensare che c'erano guai in vista.
L'uomo che scese dalla macchina poteva essere un poliziotto, ma Shannon
guard Baker e lo vide rilassarsi.
Ziljak borbott il mercante d'armi e and incontro allo jugoslavo.
Questi, un uomo grosso e irsuto, abbracci Baker, che poi fece
le presentazioni. Lo jugoslavo strinse la mano a Shannon, borbottando
qualcosa in una lingua che l'irlandese ritenne fosse serbocroato.
Baker e Ziljak parlarono in tedesco.
Ziljak svegli il capo dell'ufficio doganale, che li accompagn al
magazzino. Il doganiere disse qualcosa alla guardia, la quale li scort
verso un angolo del magazzino. C'erano tredici casse, senza descrizione
del contenuto, ma su di esse erano stampigliati una serie di numeri e
la parola TOSCANA. Ziljak e il doganiere parlottarono tra loro, poi il
primo disse qualcosa a Baker nel suo stentato tedesco. Il trafficante
rispose, e Ziljak tradusse le sue parole al doganiere che sorrise e si
allontan.
Che cos'hanno detto?domand Shannon.
Il doganiere ha chiesto se c'era un regalino per lui spieg Baker
Ziljak gli ha risposto di s, se non ci saranno intralci nei documenti
doganali e se la nave sar caricata per tempo.
Shannon aveva gi dato a Baker la prima met del compenso promesso a
Ziljak per aver accelerato le cose, e lui prese in disparte lo jugoslavo
per consegnarglielo. Costui divenne ancora pi cordiale, e tutti e tre
andarono all'albergo per festeggiare l'avvenimento con un po' di
slivovitz.Un po'era la parola usata da Baker, ma gli jugoslavi,
quando sono allegri, non si accontentano di una quantit limitata del
forte liquore di prugne. Il sole cal e la notte avvolse le strade,
e Baker dovette faticare non poco per tradurre le parole dell'esuberante
Ziljak che riviveva gli anni in cui aveva dato la caccia al nemico e si
era nascosto con i partigiani di Tito.
Shannon gli domand se fosse un comunista convinto.
Guter Kommunist esclam Ziljak, puntandosi un dito al petto.
Ma poi fece una strizzatina d'occhi e una fragorosa risata, e mand
gi un altro bicchierino di slivovitz. Anche Shannon rise: gli sarebbe
piaciutO se quel gigante fosse andato con loro nello Zangaro. Con
passo incerto, tornarono al molo e assisterono all'arrivo della Toscana.
Quando Baker se ne fu andato all'albergo con Ziljak, Shannon sal
sulla passerella e and nel minuscolo alloggio del comandante. Semmler
chiam Waldenberg e i tre chiusero la porta. Con molta cautela,
Shannon rivel a Waldenberg quale carico la Toscana stesse per imbarcare.
Il viso del tedesco non cambi espressione.
Non ho mai portato armi prima d'ora disse, quando Gatto ebbe
finito.Lei asserisce che questo carico legale. Fino a che punto?
Assolutamente legale conferm Shannon. un carico assolutamente
legale secondo le leggi della Jugoslavia.
E secondo le leggi del Paese cui diretto? volle sapere Waldenberg.
La motonave non entrer mai nelle acque del Paese nel quale queste
armi saranno usate spieg Shannon.Dopo Ploce far scalo in
altri due porti. E in tutti e due solo per prendere a bordo del carico.
Lei sa bene che le navi non vengono mai ispezionate quando entrano
in porto per prendere a bordo un carico, a meno che le autorit non
abbiano ricevuto una soffiata.
Comunque gi accaduto obiett Waldenberg.E se veniamo
scoperti, la nave viene sequestrata e io finisco in prigione. Non si era
parlato di armi. Con Settembre Nero e l'IRA in giro, tutti sono in cerca
di armi.
Lei ha accettato di portare emigranti clandestini in Inghilterra.
Non sono clandestini finch non mettono piede sul suolo inglese fece
notare il capitano.La Toscana sarebbe rimasta fuori delle acque
territoriali e loro avrebbero potuto sbarcare a bordo di canotti veloci.
Le armi sono un'altra cosa. Sono illegali su questa nave, se non sono
dichiarate sul manifesto e poi, perch non dichiararle sul manifesto?
Perch se a bordo ci sono gi delle armi, le autorit spagnole non
permetteranno alla nave di gettare l'ancora in un porto spagnolo.
E se la polizia spagnola ispezionasse la nave?
Non lo far. Ma se lo facesse, le casse saranno sottocoperta, nelle
sentine.
Se la polizia le trova, andiamo in galera per sempre obiett
Waldenberg.Penserebbero che portiamo armi ai baschi.
La discussione continu fino alle tre del mattino e cost a Shannon
cinquemila sterline, met prima di Valencia e met dopo.
Penser lei all'equipaggio?domand l'irlandese.
Ci penser io conferm Waldenberg in tono deciso.
Tornato in albergo, Shannon pag a Baker il terzo quarto di quanto
gli doveva per le armi e cerc di dormire un po'. Sud profusamente,
e in sogno vide la Toscana in porto e le armi nel magazzino della dogana.
Preg che non sorgessero difficolt. Era cos vicino alla mta
ormai, solo tre brevi passi dal punto oltre il quale nessuno avrebbe potuto
fermarlo.
Le operazioni di carico cominciarono alle sette. Alle nove erano terminate.
Mentre guardava la Toscana uscire dal porto, Shannon diede a Baker e a
Ziljak il resto di quanto promesso. All'insaputa dell'uno e dell'altro
aveva ordinato a Vlaminck di scoperchiare cinque casse scelte a caso
per verificarne il contenuto, nell'eventualit che esse contenessero
soltanto rottami di ferro. Un trucco che accadeva spesso di scoprire,
nel mondo del traffico d'armi.
Nel calendario di cento giorni datogli da sir James Manson per portare
a termine l'operazione, quello era il Giorno Sessantasette.
Non appena la motonave fu al largo, il capitano Waldenberg convoc
nella sua cabina gli altri tre membri dell'equipaggio per un tranquillo
colloquio. Se si fossero rifiutati di continuare a prestare i propri
servigi, ci sarebbe stato qualche spiacevole incidente sulla Toscana.
Pochi luoghi sono cos adatti a far sparire qualcuno come una nave in
navigazione in una notte buia.
Comunque, nessuno fece obiezioni specialmente quando Waldenberg
distribu mille sterline.
Fatto questo, le casse furono aperte e il contenuto, avvolto in sacchi
di plastica, fu riposto nelle sentine, sotto il pavimento della stiva.
Le assi furono rimesse a posto e coperte con l'innocuo carico di capi
d'abbigliamento, canotti e motori fuoribordo.
Poi Semmler disse a Waldenberg che avrebbe fatto bene a spostare
i fusti d'olio in fondo al magazzino delle scorte, e gliene spieg il
motivo. Questa volta il capitano perse la pazienza e inve violentemente.
Ma in breve Semmler lo calm. Bevvero insieme della birra mentre la
Toscana navigava diretta a sud.
Waldenberg si mise a ridere.Schmeisser disse.Maledetti Schmeisser.
Mensch, da un bel po' di tempo che non sparano.
Be', presto lo faranno di nuovo osserv Semmler.
Il comandante assunse un'espressione nostalgica.Vorrei poter sbarcare
con voi.
CAPITOLO 13
Quando Shannon arriv all'albergo Excelsior di Roma, Simon Endean
stava leggendo una copia del Times comprato quella mattina a Londra
prima di partire. L'atrio era quasi vuoto perch la maggior parte di
coloro che prendevano il caff a quell'ora tarda del mattino erano seduti
ai tavolini disposti sul marciapiede e guardavano il traffico caotico
della citt cercando di farsi udire al di sopra del rumore.
Shannon si sedette su una poltrona accanto all'inglese.
Endean lo guard.E stato in giro un pezzo.
Ci vuole tempo per far arrivare una nave da Tolone alla Jugoslavia.
A proposito, ha portato le carte nautiche?
S'intende.Endean indic la sua borsa rigonfia. Ricevuta la lettera
di Shannon, aveva comprato carte di tutta la costa africana da
Casablanca a Citt del Capo.Perch diavolo le servono tante carte?
domand seccato.
Ragioni di sicurezza spieg Gatto brevemente.Se le autorit
salissero a bordo della nave in un porto e la ispezionassero, un'unica
carta con la destinazione della nave rivelerebbe dov' diretta. Cos,
nessuno, compreso il comandante e l'equipaggio, potr sapere quale
settore della costa m'interessa in modo particolare. Ha anche le
diapositive?
S.
Endean era stato incaricato di far fare delle diapositive delle foto
che Shannon aveva preso nello Zangaro, nonch delle carte topografiche
e degli schizzi che lui stesso aveva fatto di Clarence e della costa.
Endean ascoltava in silenzio, prendendo appunti per Manson, mentre
Shannon lo metteva al corrente della situazione e gli comunicava i
suoi piani per i giorni successivi: carico delle munizioni a Valencia,
quindi partenza per l'obiettivo stabilito. Non accenn al fatto che uno
dei suoi uomini era gi in Africa.
Adesso mi occorre sapere da lei che cosa accadr dopo l'attacco
concluse Shannon.Come le ho detto, non possiamo aspettare a lungo
che il nuovo regime intervenga e trasmetta per radio la notizia del
colpo.
Questo disse Endean mellifluo, il punto cruciale di tutta la
faccenda.Estrasse dalla borsa tre fogli di carta.Queste sono le
sue istruzioni a partire dal momento in cui avr preso possesso del
palazzo. Le legga, le impari a memoria e distrugga questi fogli prima
che ci lasciamo
Shannon lesse frettolosamente la prima pagina. C'erano poche sorprese.
Aveva gi immaginato che il nuovo uomo di Manson sarebbe stato
il colonnello Bobi.
Il resto del piano era semplice, dal suo punto di vista. Guard Endean.
E lei dove sar?
Centocinquanta chilometri pi a nord.
Il che significava, pens Shannon, nella capitale della repubblica
a nord dello Zangaro. certo che ricever il mio messaggio? domand.
Avr la migliore radio portatile che esista. Ricevera qualsiasi
comunicazione nel raggio d'azione della radio della sua nave.
Mettiamo in chiaro una cosa riprese Shannon.Io trasmetter
dalla Toscana sulla frequenza stabilita e alle ore stabilite, e la nave
sar al largo della costa, probabilmente cinque o sei miglia. Ma se lei
non mi sentir, se ci saranno troppi disturbi, io non posso essere
ritenuto responsabile.
La frequenza gi stata collaudata ribatt Endean.Dalla radio
della Toscana il suo messaggio sar ricevuto dal mio apparecchio che
si trover a centosessanta chilometri di distanza. Se poi lei lo ripeter
per trenta minuti, dovr riceverlo per forza.
Va bene. Un'ultima cosa. La notizia di quel che accadr a Clarence
non dovrebbe arrivare al posto di confine zangarese che sar sorvegliato
dai Vindu. Sar affar suo superare quel confine. Pi vicino a Clarence
potranno esserci altri Vindu sparpagliati nelle strade, diretti alla
boscaglia, ma pur sempre pericolosi. Supponiamo che lei non ce la faccia a
passare?
Ce la faremo assicur l'inglese.Abbiamo aiuti.
Shannon immaginava, e con ragione, che questi aiuti sarebbero stati
forniti dalla piccola impresa mineraria che la ManCon aveva nella
republica confinante. Endean avrebbe senza dubbio avuto a disposizione
una jeep e forse un paio di fucili da caccia. Per la prima volta
gli venne fatto di pensare che avesse anche un certo fegato oltre alla
mancanza di scrupoli.
Gatto lesse le istruzioni e impar le parole in codice e la frequenza
radio e, insieme con Endean, bruci i fogli nella toilette dell'albergo.
Poi si separarono. Non c'era altro da aggiungere.
Al quinto piano di un palazzo di Madrid, il colonnello Antonio Almela,
capo dell'ufficio esportazione del ministero della Guerra spagnolo,
esaminava g]i incartamenti che aveva davanti. Era un uomo semplice,
la cui lealt era aliena dai compromessi. Era fedele alla Spagna
che tanto amava e godeva della fiducia dei superiori che gli avevano
affidato un incarico segretissimo. Nessuno spagnolo sa che la Spagna
vende armi a quasi tutti coloro che le richiedono. Almela aveva il
potere di accordare o rifiutare licenze d'esportazione d'armi e sapeva
tenere la bocca chiusa.
Il fascicolo che aveva davanti era nelle sue mani da quattro settimane
ed era stato controllato con cura il primo foglio era la richiesta
di un ordine di movimento che autorizzasse a trasportare casse da
Madrid a Valencia e a esportarle a bordo della motonave Toscana. La
licenza d'esportazione portava la sua firma.
Poi Almela not qualcosa e diede un'occhiata al funzionario che gli
stava di fronte.Perch il cambiamento di porto?domand.
Colonnello, non c' un ormeggio libero a Valencia per almeno quindici
giorni il porto gremito fino al limite della capienza.
Il colonnello mormor qualcosa. Si trattava di una spiegazione plausibile.
Nei mesi estivi il porto di Valencia era sempre gremito. Ma
non gli piacevano i cambiamenti. N gli piaceva quell'ordinazione. Era
troppo piccola. N si fidava di Herr Schlinker. Ma i documenti erano
tutti in regola, compreso il certificato di destinazione finale. Se
almeno avesse trovato una discrepanza! Ma tutto era davvero in regola.
Il colonnello appose la sua firma sull'ordine di movimento.
Va bene borbott.Andranno a Castelln e non a Valencia.
Abbiamo dovuto cambiare il porto d'imbarco con Castelln disse
Schlinker a Shannon due sere dopo.Non c'era altra scelta. A Valencia
non c'era posto. Non appena la Toscana si metter in contatto radio,
sar avvisata del cambiamento.
Gatto Shannon si trovava nella camera di Schlinker all'Htel Mindanao
di Madrid.Dov' Castelln? domand.
Quaranta miglia pi a nord di Valencia. un porto pi piccolo.
Meglio dl Valencla, per lei.
E io potr salire a bordo?
Ho informato il mio agente che un marinaio di nome Keith Brown
deve tornare a bordo della nave. Come sono i suoi documenti?
Tutti in ordine.
L'agente di Castelln un certo senor Moscar. Il camion col carico
partir con una scorta da Madrid a mezzanotte di domani, in modo da
arrivare ai cancelli del porto di Castelln alle sei del mattino, l'ora
in cui aprono. Ho dato ordine alla persona che gulda il trasporto di
telefonarmi non appena il convoglio partir.
Quel pomeriggio Shannon noleggi una potente Mercedes.
Alle dieci e mezzo della sera seguente era di nuovo all'Htel Mindanao
con Schlinker, in attesa della telefonata. Erano tutti e due nervosi,
com' naturale che accada quando un piano preparato con cura dipende
da altre persone. Il trafficante sapeva che, se qualcosa non
fosse andata come doveva, sarebbe stata ordinata un'indagine esauriente
sul certificato da lui presentato, cosa che avrebbe significato la
fine di tutti i suoi redditizi affari.
Giunse la mezzanotte, poi mezzanotte e mezzo. Shannon misurava la
stanza a gran passi, sfogando la sua irritazione sul grasso tedeseo.
A mezzanotte e quaranta il telefono squill. Schlinker and a rispondere.
Che c'?domand Shannon.
Il tedesco agit la mano intimandogli il silenzio. Infine sorrise e
riagganci. Ma Gatto se n'era gi andato.
La Mercedes era molto pi veloce del convoglio. Shannon stava con
gli occhi bene aperti mentre sorpassava centinaia di autocarri diretti
alla costa. A ovest di Valencia, i suoi fari illuminarono una jeep
militare che scortava un camion da otto tonnellate. Superandolo, scorse
il nome della ditta di autotrasporti sulla fiancata: era quello datogli
da Schiinker.
Arriv a destinazione poco dopo le quattro. Come tutti i porti del
Mediterraneo quello di Castelln diviso in tre bacini ben distinti,
uno per i mercantili, uno per le imbarcazioni da diporto e uno per i
pescherecci. circondato da una recinzione e i cancelli sono sorvegliati
notte e giorno da sentinelle armate. A quell'ora i cancelli erano chiusi
e la sentinella sonnecchiava nella sua garitta, ma Shannon, oltre la
recinzione, vide con gran sollievo la Toscana gi agli ormeggi.
Alle sei era di ritorno al cancello dove la jeep e il camion erano
gi parcheggiati. Alle sei e dieci arriv un'automobile civile. Ne scese
uno spagnolo piccolo e azzimato.
Shannon gli si avvicin.Senor Moscar?
S.
Mi chiamo Brown. Devo raggiungere la mia nave ormeggiata qui.
Lo spagnolo inarc le sopracciglia.
Brown insist l'irlandese.La motonave Toscana.
Ah s. El marinero. Venga, la prego.
Il cancello era stato aperto, e Moscar mostr il suo lasciapassare.
Disse qualcosa alla sentinella, indicando Shannon. Questa esamin
il passaporto di Shannon e la sua tessera di marinaio. Poi Gatto segu
Moscar nell'ufficio doganale. Un'ora dopo era a bordo della Toscana.
La visita doganale cominci alle nove, senza preavviso. Il manifesto
di carico era stato presentato e controllato. Il capitano della scorta
militare si consult con i due funzionari della dogana. Poi questi due
salirono a bordo, seguiti da Moscar. Controllarono il carico per
assicurarsi che corrispondesse a quanto elencato nel manifesto e non vi
fosse niente di pi. Controllarono il materiale accatastato nella stiva:
diedero un'occhiata al groviglio di catene, ai fusti dell'olio, ai barattoli
di vernice, e richiusero la porta. Il tutto richiese un'ora. Domandarono
soltanto perch il comandante Waldenberg avesse bisogno di sette uomini
per una nave cos piccola. Gli spiegarono che Dupree e Vlaminck
erano impiegati della societ che non avevano fatto in tempo a salire
sulla loro nave a Brindisi e sarebbero stati sbarcati a Malta. Quando gli
spagnoli chiesero il nome della nave, Waldenberg fece quello di una che
aveva visto nel porto di Brindisi. I doganieri scesero a terra. Venti
minuti dopo, ebbero inizio le operazioni di carico.
A mezzogiorno e mezzo la Toscana usc dal porto di Castelln e si
diresse a sud verso il Capo San Antonio. Gatto Shannon, che si sentiva
male ora che tutto era finito, stava appoggiato al parapetto quando
Waldenberg lo raggiunse.Questo l'ultimo scalo? domand il comandante.
L'ultimo nel quale abbiamo dovuto aprire i boccaportirispose
Shannon.Dovremo prendere a bordo degli uomini sulla costa africana,
ma ci raggiungeranno con le lance. Si tratta di mano d'opera indigena
per il carico di coperta. O per lo meno s'imbarcheranno come tali.
Ho carte nautiche solo fino a Gibilterra obiett Waldenberg.
L'irlandese infil la mano nella tasca della giacca a vento e tir fuori
un fascio di carte.Queste ci porteranno fino a Freetown, nella Sierra
Leone. E l che imbarcheremo gli uomini.
Il comandante si allontan per andare a calcolare la rotta e Shannon
rimase solo con i gabbiani. Chi fosse stato in ascolto, avrebbe
udito un suono tra i loro gridi striduli: qualcuno che fischiettava
Spanish Harlem.
Molto lontano, al nord, la motonave Komarov usciva lentamente dalla
rada di Arcangelo.
A poppa, il dottor Ivanov e uno dei suoi tecnici erano appoggiati al
parapetto sotto la bandiera con la falce e il martello.
Compagno dottore esord il pi giovane dei due, sei mai stato
in Africa?
Nel Ghana, s.
Com'?
Tutto foreste, paludi, zanzare e serpenti.
Il comandante m'ha detto che dovremmo arrivare a Clarence tra
ventidue giorni. Sar il loro Giorno dell'Indipendenza.
Buon per loro disse Ivanov. E s'allontan.
Doppiato Capo Spartel ed entrando nell'Atlantico, la motonave
Toscana mand un radiogramma a Gibilterra perch venisse ritrasmesso
al signor Walter Harris, a Londra. Diceva semplicemente: LIETO INFORMARLA
SUO FRATELLO COMPLETAMENTE RISTABILITO. Questo significava che la Toscana
era in viaggio, e in orario.
Bene comment sir James quando Endean gli comunic la notizia.
Quanto tempo ha Shannon per raggiungere l'obiettivo?
Ventidue giorni. in anticipo.
Attaccher prima?
No, signore. Il giorno dell'attacco rimane il centesimo.
D'accordo. Lei vada laggi e sistemi il nostro nuovo dipendente, il
colonnello Bobi, in quella localit vicina allo Zangaro. Quando ricever
da Shannon il segnale che sta per sferrare l'attacco, riveli a Bobi come
stanno le cose. Poi, gli faccia firmare la concessione mineraria in
qualit di presidente, postdatata di un mese, e me ne mandi tre copie
in buste separate. Tenga Bobi praticamente sotto chiave finch non avr
ricevuto il secondo messaggio con cui Shannon le comunicher che
riuscitO nell'impresa. Allora vada nello Zangaro. A proposito, la
guardia del corpo che porter con s pronta?
Con tutti i soldi che intascher, pi che pronta.
Shannon potrebbe risultare capace di darle fastidi.
So come trattarlo. Come tutti i mercenari, ha il suo prezzo.
Shannon aveva insistito che durante la traversata il carico rimanesse
com'era nell'eventualit di un'ispezione a Freetown. Una sola cosa
aveva permesso di fare. I sacchi da montagna che Dupree aveva comprato
a Londra furono tolti dai loro involucri e trasformati in zaini provvisti
di strette tasche, ognuna delle quali poteva contenere un razzo per
bazooka. I sacchi pi piccoli furono modificati per poter portare
venti bombe da mortaio ciascuno.
A sei miglia dalla costa africana, la Toscana aveva comunicato la
propria presenza alla capitaneria di porto di Freetown ed era stata
autorizzata a gettar l'ancora nella rada. Non avendo merci da caricare o
scaricare, e dovendo solo prendere a bordo mano d'opera per il carico
di coperta non le occorreva ormeggiarsi a una banchina. Dato che le
navi in servizio costiero lo fanno regolarmente, la cosa non meravigli
nessuno. Mentre la catena dell'ncora calava in mare sferragliando,
Shannon not che una piccola imbarcazione, con un uomo in uniforme a poppa
si era staccata dalla banchina e si dirigeva verso la nave. Quando il
funzionario di dogana fu salito a bordo, Shannon gli and incontro, gli
strinse la mano cordialmente e lo condusse nella cabina del comandante.
Qui lo aspettavano tre bottiglie di whisky e due stecche di sigarette.
Il funzionario sospir compiaciuto e diede un'occhiata senz'interesse
al nuovo manifesto di carico in cui era dichiarato che la Toscana aveva
caricato a Brindisi pezzi di ricambio di macchine e approvvigionamenti
per una societ petrolifera che trivellava pozzi sulla costa del Camerun.
Il doganiere timbr il manifesto e un'ora dopo se ne and.
Fu solo alle diciotto passate che Shannon vide un'altra imbarcazione
salpare dalla spiaggia. I due indigeni di Freetown, che portavano i
passeggeri a bordo delle navi in attesa nella rada, facevano forza sui
remi. A poppa erano seduti sette africani con dei fagotti sulle ginocchia.
A prua c'era un solo europeo. Quando l'imbarcazione s'affianc alla
nave, JeanBaptiste Langarotti sal agilmente la scaletta che pendeva
sull'acqua. I sette africani lo seguirono. Sei erano giovani, uno era
anziano e incuteva rispetto. Bench non fosse prudente farlo mentre erano
ancora in vista della terra, Vlaminck, Dupree e Semmler diedero cordiali
pacche sulla schiena ai sorridenti africani e Shannon fece segno al
comandante della Toscana di riprendere il largo. Pi tardi, mentre la
motonave navigava verso sud, Shannon present le sue reclute a un
Waldenberg alquanto perplesso: prima Patrick, poi Johnny, Jinja
(soprannominato Ginger), Sunday, Bartholomew e Timothy. Ognuno di loro
era stato addestrato personalmente da uno dei mercenari. Ognuno era stato
collaudato e messo alla prova in battaglia molte volte, e aveva dimostrato
di saper tener duro per quanto aspro fosse il combattimento. E ognuno
era fedele al proprio comandante. Il settimo, l'anzlano, fu presentato
da Shannon come il dottor Okoye. Anche lui era fedele al suo capo
e al suo Popolo
Come vanno le cose nel suo Paese?gli domand Shannon.
Il dottor Okoye scosse il capo tristemente.Non bene.
Domani cominceremo a prepararci dichiar l'irlandese.
PARTE TERZA
LA STRAGE
CAPITOLO 14
Per tutto il resto della traversata, Gatto Shannon fece lavorare i
suoi uomini senza requie: tutti, tranne l'uomo ch'egli chiamava "dottore".
Divise gli altri in gruppi, ciascuno con un compito diverso.
Vlaminck e Semmler aprirono i cinque fusti di lubrificante e ne
estrassero gli Schmeisser. I sei soldati africani li aiutarono a togliere
dagli involti i mitragliatori e li ripulirono dal grasso, familiarizzandosi
cos con il loro funzionamento. Aperte le casse di munizioni calibro
nove, si sedettero in coperta a infilare le cartucce nei caricatori
finch le prime millecinquecento furono sistemate. Intanto, Langarotti
preparava i corredi delle uniformi, togliendoli dalle casse che erano
state fornite da Dupree. Gli indumenti vennero avvolti in modo da
formare un fagotto e trovarono posto nei sacchi a pelo insieme a uno
Schmeisser e a cinque caricatori pieni. Cos, ogni sacco a pelo conteneva
il vestiario e l'armamento di ciascun soldato.
Dupree vuot tre delle casse che contenevano le munizioni e le adatt
sopra i motori fuoribordo. Poich erano foderate di gommapiuma,
avrebbero attutito il rumore dei motori.
Poi, Vlaminck e Dupree si occuparono delle armi che avrebbero
adoperato durante l'attacco. Janni si familiarizz con i congegni di
puntamento dei suoi due mortai e prepar le bombe. Marc si occup
dei bazooka. Aveva scelto Patrick come suo uomo d'appoggio perch
in passato avevano combattuto insieme. L'africano avrebbe portato
uno Schmeisser e dieci razzi per bazooka, Marc avrebbe portato dodici
razzi pi un bazooka.
Shannon fece mettere la Toscana alla cappa in alto mare mentre gli
uomini provavano i loro Schmeisser. I bianchi avevano adoperato in
passato vari tipi di mitragliatori e non incontrarono difficolt, ma gli
africani avevano usato solo Mauser o fucili a ripetizione. Ogni uomo
spar novecento colpi finch non si abitu all'arma. Poi, i cinque fusti
d'olio vuoti furono rimorchiati a poppa della nave per le esercitazioni
di tiro con i bazooka. Alla fine, tutti gli uomini erano in grado di
colpire un fusto a cento metri di distanza. Quattro fusti vennero affondati
in tal modo, il quinto fu utilizzato da Vlaminck che lo lasci
allontanare di duecento metri e poi si piazz a poppa imbracciando
il bazooka. Il primo razzo sorvol il fusto ed esplose in mare sollevando
uno zampillo di spruzzi; il secondo centr in pieno il bersaglio.
Un applauso si lev dagli spettatori. Marc si rivolse sorridendo a
Shannon.Hai detto che volevi buttar gi una porta, Gatto?
Proprio cos. Un gran portone di legno, Marcolino.
Te lo ridurr a pezzetti. una promessa.
Shannon ordin che la Toscana riprendesse la navigazione. Quando
navigarono alla cappa per la seconda volta fu per collaudare i canotti
d'assalto. Li misero in mare e si allontanarono dalla nave. Con le casse
per attutire il rumore e i motori tenuti a un quarto della potenza, non
si udiva quasi nulla a trenta metri di distanza. I ricetrasmettitori furono
collaudati fino a quattro miglia di distanza. Shannon fece eseguire
esercitazioni notturne a tutti e dieci gli uomini, perch abituassero
la vista all'oscurit, la stessa nella quale si sarebbero trovati al
momento dell'attacco.
Waldenberg seguiva le esercitazioni con curiosit.Anche ascoltando
attentamente, non riesco a udirvi disse a Shannon.A meno che quelli
non abbiano sentinelle molto all'erta, dovreste poter arrivare a riva.
A proposito, dove siete diretti?
Credo sar meglio che lo sappiate tutti rispose l'irlandese. E
fino all'alba tutti gli uomini rimasero ad ascoltare Shannon che, con
l'aiuto di un proiettore e delle diapositive, esponeva l'intero piano
d'attacco.
Quand'ebbe finito si fece un gran silenzio.
Infine Waldenberg esclam: Gott im Himmel!
Poi, cominciarono le domande. Il capitano voleva essere rassicurato
che, se qualcosa fosse andata male, i superstiti sarebbero tornati
a bordo e la Toscana sarebbe stata fuori pericolo prima del levar
del sole. Shannon glielo conferm.
Solo la sua parola ci garantisce che quelli non dispongano di
cannoniereinsistette Waldenberg.
E allora dovr accontentarsi della mia parola ribatt Gatto seccamente.
I giovani africani non avevano domande da fare. Il dottor Okoye
chiese che cosa avrebbe dovuto fare e seppe che doveva rimanere a bordo
della Toscana.
I cinque mercenari sedettero insieme in coperta e parlarono finch
il sole fu alto. Tutti approvarono il piano d'attacco, bench sapessero
d'essere in pochi, pericolosamente in pochi, per una simile impresa,
e che non c'era margine che consentisse errori. Si rassegnarono al
fatto che o avrebbero vinto in venti minuti o sarebbero stati costretti
a tornare ai loro canotti e a ripartire in fretta... sempre che avessero
potuto farlo... e quelli che sarebbero stati in grado di farlo. Sapevano
che chiunque avesse trovato un compagno gravemente ferito avrebbe dovuto
dargli quello che l'ultimo regalo tra i mercenari: una fine rapida.
Faceva parte delle regole.
Tutti si svegliarono per tempo la mattina del Giorno Novantanove.
Shannon era rimasto alzato per met della notte, a osservare accanto a
Waldenberg la linea costiera che si profilava sul piccolo schermo radar.
Voglio che lei si porti in vista della costa a sud di Clarence aveva
detto al comandante, e che navighi tutta la mattina verso nord
parallelamente alla riva, cos che a mezzogiorno ci troveremo al largo
della costa in questo punto.Punt il dito sulla capitale della
repubblica a nord dello Zangaro.
Il primo messaggio a Endean era previsto per mezzogiorno. La mattina
trascorse lentamente. Con il cannocchiale della nave, Shannon scrutava
l'estuario del fiume Zangaro, una lunga e bassa linea di mangrovie
che si estendeva all'orizzonte. A met mattina, pot distinguere tra
quella linea verdeggiante la citt di Clarence. Pass il cannocchiale a
Vlaminck, poi a Langarotti, a Dupree e a Semmler. Ognuno studi la
costa in silenzio. Gli uomini fumavano e bighellonavano in coperta,
tesi e annoiati.
A mezzogiorno Shannon cominci a trasmettere. Il messaggio consisteva
in una sola parola: "Plantano". Significava che avevano raggiunto
la posizione prestabilita.
A ventidue miglia di distanza Endean ud quella parola. Quindi cominci
a spiegare pazientemente all'ex colonnello in sua custodia che entro
ventiquattr'ore lui, Antoine Bobi, sarebbe stato presidente dello Zangaro.
Sorridendo al pensiero delle rappresaglie che avrebbe compiuto
Bobi concluse l'accordo con Endean. Firm il documento che assicurava
alla societ commerciale Bormac una concessione mineraria esclusiva
per dieci anni nelle Montagne di Cristallo, e rimase a guardare
il suo interlocutore che metteva e sigillava in una busta un assegno
circolare per mezzo milione di dollari.
Frattanto, a Clarence, continuavano i preparativi per il Giorno
dell'Indipendenza. Sei prigionieri, che giacevano malconci per le percosse
ricevute nelle celle della polizia, sapevano che sarebbero stati uccisi
a bastonate sulla piazza principale. Ci faceva parte dei festeggiamenti
predisposti da Kimba.
Nel palazzo, circondato dalle guardie, Jean Kimba era seduto alla
scrivania e pensava all'avvento del suo sesto anno di potere.
Nel corso del pomeriggio la Toscana, con il suo carico micidiale
invert la rotta e cominci a incrociare lentamente lungo la costa.
Si tenga a nord del confine fino a notte ordin Shannon al
comandante.Alle ventuno, proceda diagonalmente verso la costa. Alle
due del mattino dovremmo essere a quattro miglia al largo e a un miglio
a nord della penisola.
A che ora si staccher la prima imbarcazione per dirigersi a terra?
Alle due. Sar quella di Dupree con i serventi del suo mortaio.
Gli altri due canotti punteranno verso la spiaggia un ora dopo. Okay7
Okay convenne Waldenberg.Vi porter l.
Il comandante sapeva che cosa dovesse fare in seguito. Dopo l'inizio
della sparatoria, avrebbe condotto la Toscana di fronte all'imboccatura
del porto, tenendosi ancora a quattro miglia dalla costa e mettendo
di nuovo la nave alla cappa due miglia a sud della punta della penisola.
Sarebbe stato in ascolto con il ricetrasmettitore e, se tutto fosse andato
bene, sarebbe rimasto dov'era fino al levar del sole. Se le cose
si fossero messe male avrebbe acceso le luci della nave per guidare il
ritorno degli uomini.
Caduta la notte, Shannon cominci a predisporre le imbarcazioni d'assalto.
La prima a essere calata in mare fu quella di Dupree. Lui e Semmler
misero in posizione il pesante motore fuoribordo, lo avvitarono saldamente
alla poppa, e vi sistemarono sopra la cassa che fungeva da silenziatore.
Il tedesco risal a bordo della nave e il materiale venne calato verso
le mani protese di Janni: piastre d'appoggio e congegni di mira per i due
mortai, poi i due mortai stessi e sessanta bombe, tutte con il detonatore
regolato, Janni prese inoltre i razzi illuminanti e i lanciarazzi, un corno
da nebbia e un ricetrasmettitore. A tracolla aveva il suo Schmeisser.
Poi gli africani che dovevano accompagnarlo, Timothy e Sunday, scivolarono
gi dalla scaletta per unirsi a lui.
Shannon fiss i tre visi alzati che lo guardavano alla fioca luce della
torcia elettrica.Buona fortuna augur a bassa voce.
Semmler che aveva in mano la cima d'ormeggio del battello aspett
che questo si spostasse a poppa della Toscana e assicur il cavo al
parapetto della nave.
Nella seconda imbarcazione salirono Vlaminck e Semmler con i loro
uomini d'appoggio, Patrick e Jinja. Quando si trovarono a poppa della
nave, Dupree pass a Semmler un cavo che questi fiss al proprio canotto.
Langarotti e Shannon presero posto nell'ultima imbarcazione seguiti
da Johnny, che aveva gi combattuto con Gatto, e da Bartholomew.
Proprio mentre Shannon, che fu l'ultimo a prender posto nei canotti,
si accingeva a scendere la scaletta, il capitano Waldenberg si fece avanti.
Potrebbe esserci una difficolt mormor calmo. C' una nave ferma
davanti a Clarence. Pi al largo di noi.
L'irlandese si sent agghiacciare.Quand' che l'ha vista?
Un po' di tempo fa. Credevo che procedesse a sud lungo la costa.
Invece si fermata.
Nessuna indicazione di che nave sia, a chi appartenga?
Ha le dimensioni di un mercantile. Non si capisce che nave sia.
Se lei l'ha vista, c' da pensare che loro abbiano visto noi.
probabile. Siamo nel raggio dei loro radar.
E il radar potrebbe rilevare anche i canotti?
difficile. Sono troppo bassi sull'acqua.
Noi procediamo riprese Shannon. troppo tardi, ormai. Dobbiamo
presumere che sia un mercantile in attesa che venga giorno per entrare
nel porto.
Sentiranno la sparatoria obiett Waldenberg.
Che cosa potranno fare?
Non molto rispose il tedesco.Ma. se non ce la farete e non
riusciremo ad allontanarci di qui prima che spunti il sole, vedranno
la Toscana con il binocolo.
Dobbiamo farcela, quindi. Proceda come disposto.
Waldenberg torn sulla plancia. L'anziano africano, che aveva ascoltato
in silenzio la conversazione, si fece avanti.
Buona fortuna, maggiore, Dio sia con lei.
Shannon annu, disse "Graziee scavalc il parapetto.
Fuori, nell'oscurit, regnava un profondo silenzio interrotto soltanto
dallo sciabordio dell'acqua contro lo scafo di gomma dei canotti.
Per il momento erano troppo lontani dalla costa perch a terra
potessero udire dei rumori e quando sarebbero stati vicini a riva, la
mezzanotte sarebbe ormai passata da un pezzo: con un po' di fortuna
tutti sarebbero stati immersi nel sonno.
Alle ventuno, la Toscana emise un sordo brontolio e l'acqua sotto
la poppa cominci a ribollire; una scia bianca fosforescente schiaffeggi
il muso tozzo dell'imbarcazione di Shannon. Erano in moto.
Le cinque ore successive passarono come un incubo, accrescendo la
tensione di tutti i partecipanti all'impresa.
L'orologio di Shannon segnava le due e cinque quando la Toscana rallent
fino a fermarsi. Da sopra il parapetto di poppa, attraverso l'oscurit,
giunse un fischio sommesso: era Waldenberg che segnalava di staccarsi
e procedere. Il motore di Dupree si mise in moto scoppiettando.
Al timone della sua imbarcazione d'assalto, il grosso Janni regol
il gas e tenne la bussola pi ferma possibile sotto gli occhi. Avrebbe
tentato di approdare sul lato esterno di una delle due lingue di terra
sulle quali il porto era costruito. Avrebbe dovuto farcela in mezz'ora.
Poich gli altri dovevano concedergli un'ora di tempo per montare i mortai
e i razzi illuminanti, sarebbero dovuti giungere a riva all'incirca
quando lui sarebbe stato pronto. Ma durante quell'ora lui, Timothy
e Sunday sarebbero stati soli nello Zangaro.
Ventidue minuti dopo la partenza, Dupree ud un sommesso richiamo
di Timothy dalla prua del canotto. Alz gli occhi dalla bussola e quel
che vide gli fece mettere in tutta fretta il motore al minimo. Erano
gi vicini a terra e la luce delle stelle gli permise di distinguere una
linea pi scura proprio davanti a loro. Mangrovie. Dupree sent l'acqua
sciabordare tra le radici. Era arrivato a nord del porto
Vir, tenendo sempre il motore al minimo e si diresse al largo. Giunto
alla punta della penisola, si diresse lentamente verso riva. A duecento
metri di distanza, riusc a scorgere il lungo e basso tratto di terra
che cercava. Spense il motore e lasci proseguire il canotto finch
questo tocc terra strisciando sommessamente sulla ghiaia.
Dupree scavalc la prua e si ferm in ascolto. Accertatosi di non
aver destato allarme, sfil dalla cintura un piolo di legno e lo conficc
nella ghiaia, legandovi attorno il cavo. Quindi corse su per l'altura
che aveva davanti a s, alta meno di cinque metri sul livello del
mare. Alla sua sinistra, la lingua di terra si allargava perdendosi
nell'oscurit; davanti a lui c'era lo specchio calmo del porto ben
protetto. L'estremit della punta si trovava sulla destra a una decina
di metri di distanza.
In silenzio, Dupree e i due africani scaricarono e montarono il loro
armamento. Il mortaio principale doveva essere piazzato all'estremit
della lingua di terra. Se le misurazioni di Shannon erano esatte e Janni
era sicuro che lo fossero la distanza di l al centro del cortile del
palazzo era di settecentoquattordici metri. Regol l'alzo del primo
mortaio in modo che la prima bomba cadesse il pi vicino possibile a
quel punto.
Piazz il secondo mortaio puntandolo contro la caserma. Qui la precisione
era meno importante, perch lo scopo era di far cadere le bombe a caso
e di seminare il panico tra gli uomini dell'esercito zangarese.
Di questo si sarebbe occupato Timothy.
Tra i due mortai, Dupree colloc due lanciarazzi e infil un razzo
illuminante in ciascuno di essi, lasciando gli altri otto a portata di
mano. Ogni razzo aveva una durata di venti secondi, perci se voleva
azionare contemporaneamente mortai e lanciarazzi, doveva agire in fretta.
Sunday gli avrebbe passato le bombe di mortaio prelevandole dalla pila
formata accanto alla postazione di tiro. Dupree guard l'orologio: le
tre e ventidue. Gli altri due canotti dovevano essere in rotta per il
porto. Prese il ricetrasmettitore lo accese e premette tre volte il
pulsante a intervalli di un secondo.
A un miglio dalla costa, Shannon aguzzava lo sguardo nell'oscurit.
Alla sua sinistra, Semmler, nel suo canotto, stava in ascolto per captare
il segnale di Dupree. Fischi per far sapere all'irlandese che lo aveva
ricevutO. Due minuti dopo, Gatto scorse il rapido lampeggiare della
torcia elettrica di Dupree. La luce era alquanto spostata sulla destra,
perci lui accost in quella direzione, dirigendosi verso un punto a un
centinaio di metri pi a destra della luce. Sapeva che l ci sarebbe stata
l'imboccatura del porto.
Con i motori al minimo, i canotti passarono davanti al luogo in cui si
trovava Dupree. Il sudafricano scorse il luccichio della loro scia, poi
li vide scomparire nell'imboccatura del porto.
Non si udiva ancora alcun rumore da terra quando Shannon, aguzzando
lo sguardo, distinse la sagoma del magazzino che si stagliava contro
il cielo. Accost a dritta e tocc terra sulla spiaggia dei pescatori
tra canoe e reti da pesca. Semmler approd di fianco a lui e i due motori
si spensero contemporaneamente. Gli otto uomini rimasero immobili
per alcuni minuti, nell'eventualit che venisse dato un allarme. Poi
Shannon e Semmler sbarcarono, conficcarono i pioli nella sabbia e
ormeggiarono i canotti. Gli altri li seguirono. Mormorando "Avanti,
andiamo", Shannon li precedette su per il pendio verso la larga piana
che si trovava tra il porto e il palazzo silenzioso.
Gli otto uomini corsero curvi su per il pendio e sbucarono sulla
piana. Erano le tre e mezzo, e nel palazzo non si vedevano luci. Shannon
sapeva che davanti a loro c'era la strada costiera e che all'incrocio
erano appostate almeno due guardie. Prevedeva di non poter sopprimerle
tutte e due in silenzio e che, una volta cominciata la sparatoria,
avrebbero dovuto procedere strisciando per gli ultimi cento metri fino
al muro del palazzo. Ebbe ragione.
Dalla sua postazione, Janni Dupree aspettava il colpo che gli avrebbe
segnalato di entrare in azione: il primo colpo, non importava chi
sarebbe stato a spararlo.
Shannon e Langarotti arrivarono all'incrocio prima dei sei compagni
e il sudore gi rigava i loro visi scuriti con nero di seppia. Shannon
distingueva i contorni del palazzo, ma non si avvide delle guardie
finch non inciamp in una di esse. L'uomo era steso a terra e dormiva.
L'irlandese si riprese, ma anche la guardia Vindu balz in piedi con
un grido di sorpresa. Anche l'altro Vindu si svegli, accingendosi a
rialzarsi, quindi emise un solo indistinto gorgoglio quando il coltello
di Langarotti gli squarci la gola. L'africano ricadde, esalando l'ultimo
respiro. L'altra guardia, ferita alla spalla dal coltello di Shannon,
lanci un grido e fugg.
Non fu mai possibile stabilire con certezza chi avesse sparato per
primo. Un colpo tirato a casaccio dal palazzo e la brevissima raffica
sparata da Gatto, che falci l'uomo in fuga. si confusero in un unico
suono. Improvvisamente una luce bianca e accecante divamp nel cielo
e Shannon scorse per un attimo il palazzo e due figure davanti al
portone. Poi, percep i suoi uomini avanzare a ventaglio alla sua destra
e alla sua sinistra. Tutti si gettarono a terra nell'erba alta e
procedettero strisciando.
Mentre il primo razzo illuminante sibilava verso il cielo, Janni Dupree
caric il mortaio. Il colpo sordo della bomba che partiva coincise
con l'esplosione del razzo illuminante. Socchiudendo gli occhi nella vivida
luce, Dupree aspett di vederla cadere. Essa colp il cornicione
del tetto facendo volar via le tegole. Poi, il sudafricano gir leggermente
la manopola del congegno di puntamento e infil la seconda bomba nel
mortaio mentre il primo razzo illuminante cominciava a spegnersi.
Il secondo razzo divamp sopra il palazzo e quattro secondi dopo cadde
anche la seconda bomba che piomb ancora sopra il tetto. Dupree aggiust
ancora di un soffio la mira. La terza bomba sorvol il tetto del
palazzo e cadde nel cortile. Per una frazione di secondo Janni vide il
bagliore dell'esplosione. Seppe allora di avere la portata giusta.
Non ci sarebbero stati pi tiri troppo corti che avrebbero messo in
pericolo i suoi compagni.
Tra la seconda e la terza esplosione, Shannon ud delle urla all'interno
della residenza presidenziale, l'unico suono emesso dai difensori
prima che il fragore delle esplosioni coprisse tutto.
Quando il fuoco di sbarramento di Janni cominci a colpire il palazzo,
i razzi illuminanti non occorrevano pi, ormai: ogni due secondi
dalle bombe cadute nel cortile, si sprigionavano vampate rossastre.
Marcolino Vlaminck era l'unico degli otto uomini che avesse qualcosa
da fare. Si trovava a sinistra dei suoi compagni, quasi di fronte al
portone. Piazzatosi dirimpetto al palazzo, prese con cura la mira e
fece partire il primo razzo. Il proiettile esplose in alto, sulla parte
destra del portone a due battenti, strappando un cardine e aprendo
nel legno uno squarcio d'un metro quadrato.
Inginocchiato accanto a lui, Patrick gli passava i razzi. Il secondo
razzo esplose contro l'arcata superiore, il terzo colp la serratura
al centro. I due battenti cedettero e crollarono, rivelando che
all'interno tutto era in fiamme. Quando il tiro di Dupree cess,
Shannon balz in piedi urlando: Andiamo! Si mise a correre
sparando; d'istinto percep Langarotti muoversi sulla sua sinistra
e Semmler che si avvicinava da destra. Di l dal portone, lo spettacolo
era agghiacciante. Le guardie di Kimba, ai primi tiri di aggiustamento
di Dupree, erano uscite dalle loro baracche per raggrupparsi al centro
del cortile lastricato. Ed era l che le avevano colpite le bombe. C'erano
cumuli di corpi, alcuni animati da un ultimo sprazzo di vita, ma quasi
tutti morti. A destra e a sinistra c'erano dei passaggi a volta che
conducevano alle scale dei piani superiori. Senza aspettare l'ordine,
Semmler prese a destra e Langarotti a sinistra. Presto si udirono raffiche
di Schmeisser. I due mercenari stavano "ripulendoil piano superiore.
Shannon grid agli africani di occuparsi del pianoterra. Non ebbe bisogno
di dir loro di sparare contro chiunque.
Adagio, con cautela, Gatto percorse un altro passaggio che conduceva
nel cortile sul retro. Se ci fosse stata ancora qualche resistenza,
sarebbe venuta da l. D'improvviso, sulla sua sinistra, una figura
armata di fucile corse urlando verso di lui. Shannon si gir e fece
fuoco; l'uomo si pieg in due e stramazz. Nel cortile c'era un forte
odore di sangue e dappertutto aleggiava la paura. Shannon percep un rumore
di passi alle sue spalle e si volt di scatto. Da una delle porte laterali
era sbucato un uomo che, accortosi di lui, fece partire un colpo. La
pallottola gli sfior leggermente una guancia. L'irlandese spar a sua
volta, ma l'uomo era agile: si gett a terra, rotol e si rialz
disponendosi nuovamente a tirare. Dallo Schmeisser di Shannon erano partiti
cinque proiettili, ma tutti avevano fallito il colpo. Ora il caricatore era
vuoto. Gatto si ripar dietro un pilastro per ricaricare l'arma, poi si
sporse dallo spigolo per sparare. Ma l'altro era scomparso.
Soltanto allora l'irlandese si rese conto che quell'individuo non era un
africano. Imprec e corse al portone. Arriv troppo tardi.
Mentre l'uomo fuggiva dal palazzo bombardato, Marcolino avanzava
tenendo il bazooka. Sempre correndo a perdifiato, lo sconosciuto lasci
partire due rapidi colpi. In seguito, sull'erba avrebbero trovato la
sua pistola: una Makarov calibro nove.
Il belga fu colpito al petto da tutte e due le pallottole. L'uomo gli
era passato vicino fuggendo per sottrarsi alla luce proiettata dai razzi
che Dupree seguitava ancora a lanciare. Shannon vide Vlaminck, che,
lentamente, come in una ripresa al rallentatore, alzava il bazooka,
mirava e faceva fuoco.
Non capita spesso di vedere un uomo colpito da un razzo di bazooka:
in seguito, non trovarono che qualche brandello dei suoi calzoni.
Shannon dovette gettarsi a terra per evitare la fiammata dell'ultimo
colpo sparato da Marcolino. Era ancora l, a sette od otto metri di
distanza, quando il gigante belga piomb in avanti, a braccia
spalancate sul duro terreno di fronte al portone del palazzo.
Janni Dupree si raddrizz dopo aver fatto partire l'ultimo razzo e
grid a Sunday di rimanere a sorvegliare i mortai e il canotto. Poi,
facendo segno a Timothy di seguirlo, si mise a correre in direzione di
Clarence. Aveva il compito di neutralizzare gli uomini che si trovavano
nella caserma. Gli ci vollero dieci minuti per raggiungere la strada
che attraversava l'estremit della penisola. Sapeva che, percorrendola,
sarebbe arrivato alla mta.
Le noie iniziarono poco dopo. Dispersi dalle bombe di mortaio di Timothy,
gli uomini dell'esercito di Kimba erano fuggiti nella notte.
Ma una dozzina di soldati si erano raggruppati nell'oscurit e si
trovavano ora ai margini della strada. Dupree e l'africano li videro
quando ormai non potevano pi evitarli. Dieci degli uomini erano nudi
perch erano stati destati in pieno sonno. Altri due, che erano di
sentinella al momento dell'attacco, erano vestiti e armati, e uno dei
due aveva una bomba a mano.
Scorti i soldati, Dupree url "Fuoco"! e prese a sparare. Quattro
furono falciati dalle raffiche dello Schmeisser. Gli altri scapparono,
ma due di essi caddero sotto i colpi di Dupree. Un altro si volt e
lanci l'ordigno che aveva in mano. Era il suo orgoglio e la sua gioia, e
aveva sempre desiderato di lanciarlo.
La bomba s'alz nell'aria e, quando ricadde, colp Timothy in pieno
petto ma non esplose. L'africano afferr l'ordigno. Poi, sedutosi a
terra, lo esamin. Vide che l'idiota che l'aveva lanciato aveva
dimenticato di togliere la coppiglia di sicurezza. Rialzatosi, Timothy la
strapp via e lanci la bomba il pi lontano possibile oltre i soldati
Vindu in fuga. Questa volta la bomba colp un albero e cadde a terra.
In quell'attimo, Janni Dupree inizi l'inseguimento. Timothy gli grid
un avvertimento, ma il sudafricano continu a correre sparando e si trov
a due metri dalla bomba quando essa esplose.
Allorch rinvenne, era disteso sulla strada e qualcuno accanto a lui
gli sorreggeva la testa. Provava una sensazione piacevole, come di
dormiveglia. Ud una voce concitata che gli diceva qualcosa, ma non
riusciva a distinguere le parole.Mi dispiace, Janni, mi dispiace...
Vedeva la luna splendere come una perla gigantesca, come nel cielo
del suo paese. Era bello ritrovarsi a casa. Chiuse gli occhi e mor.
C'era ormai luce sufficiente e gli uomini che erano nel palazzo spensero
le loro torce elettriche.
Il cadavere di Vlaminck giaceva in una stanza del pianoterra; accanto a
esso c'erano quello di Dupree, portato da Timothy, e quello di Johnny,
ucciso dallo sconosciuto con un colpo di Makarov.
Semmler aveva chiamato Shannon nella stanza da letto del piano
superiore per fargli vedere l'uomo che aveva abbattuto.
lui dichiar Gatto Shannon. Jean Kimba, il presidente.
Poi costrinse i superstiti del personale di servizio a trasportare e
ammucchiare i cadaveri nel cortile e fece appendere nell'arco del portone
divelto un grande tappeto per nascondere il macabro spettacolo.
Alle cinque, Semmler si era imbarcato su un canotto per raggiungere
la Toscana rimorchiando gli altri due dietro di s. Alle sei e mezzo
torn con il dottor Okoye e con i canotti carichi di provviste, degli
Schmeisser rimasti e di quasi una tonnellata di munizioni.
Alle sei, in base alle istruzioni di Shannon, Waldenberg cominci a
radiotrasmettere tre parole sulla frequenza su cui Endean era in
ascolto papaia, manioca e mango che significavano: "Operazione svolta
come previsto, pienamente riuscita. Kimba morto".
Okoye, vedendo la strage avvenuta nel palazzo, sospir e disse:
Suppongo che fosse necessaria .
Lo era afferm Shannon. E gli ordin di prepararsi al compito
per il quale era stato condotto l.
Alle nove i lavori di sgombero erano quasi terminati. Per seppellire
i Vindu bisognava aspettare d'avere un maggior numero di uomini.
Due dei canotti erano tornati alla Toscana, il terzo era stato nascosto
in un fiumicello vicino. Ogni traccia lasciata dai mortai e dai
lanciarazzi sulla punta della penisola era stata eliminata. Tutto il
resto era stato messo all'interno del palazzo che, a parte il portone
e tre finestre sfondate, non mostrava segni dell'attacco subito.
Alle dieci, Semmler e Langarotti raggiunsero Shannon nella stanza
da pranzo al piano superiore e gli riferirono i risultati della loro
ispezione. La radio trasmittente era intatta, il tesoro nazionale si
trovava in una cassaforte in cantina. Nell'armeria c'erano fucili e
munizioni in abbondanza.
E adesso che facciamo?domand Semmler.
Aspettiamo rispose Shannon, pensando a Janni Dupree, a Marcolino
e a Johnny.
Aspettiamo che cosa? intervenne Langarotti, mentre affilava
lentamente il coltello.
Aspettiamo il nuovo governo dichiar Shannon.
Poco dopo le tredici, arriv Simon Endean su un autocarro. Al volante
c'era un muscoloso "gorilladi Londra, Ernie Locke, al quale
sarebbe stato pagato un lauto compenso per proteggergli la vita.
Rannicchiato sotto un telone, c'era Bobi che, evidentemente, non si
distingueva per il suo coraggio.
Shannon si affacci alla finestra, mentre Endean scendeva con aria
sospettosa dall'autocarro, guardava il tappeto appeso all'intelaiatura
del portone ed esaminava le otto guardie negre sull'attenti davanti al
palazzo.Tutto okay? grid all'irlandese.
Certo rispose questi.Ma non si faccia vedere. Nessuno si
mosso, finora, ma fra poco qualcuno verr di sicuro a ficcare il naso.
Endean precedette Bobi e Locke al piano di sopra e chiese a Shannon
un rapporto sulla battaglia. Per tutta risposta, l'irlandese lo condusse
a una finestra sul retro e addit il cortile dal quale saliva un feroce
ronzio di mosche. Endean guard fuori e subito si ritrasse.
E l'esercito?
Venti morti, gli altri dispersi. Le loro armi e l'arsenale presidenziale
sono qui in cantina sotto la nostra sorveglianza. La radio nazionale
intatta.
Endean approv con un cenno del capo, soddisfatto.Allora non rimane
altro che far annunciare al nuovo presidente il successo del suo
colpo di stato e la formazione di un nuovo governo. A proposito, mi
permetta di presentarglielo.Accenn con un gesto al colonnello Bobi
che ora li guardava con un largo sorriso.
L'ex comandante dell'esercito zangarese, e, per il popolo, l'autore
del vittorioso colpo di stato: colonnello Antoine Bobi.
Shannon s'inchin.Forse il presidente gradirebbe vedere il suo
studio dichiar, andando ad aprire la porta in fondo alla stanza.
Endean tradusse.
Bobi annu, si fece avanti con passo pesante e varc la soglia, seguito
da Gatto. La porta si chiuse alle loro spalle. Si ud uno sparo.
Quando l'irlandese ricomparve, Endean lo guard stupefatto.Che
cos' stato?domand, bench non fosse necessario.
Uno sparo rispose Shannon.
L'altro attravers in fretta la stanza e si affacci alla porta aperta
dello studio. Poi si gir, il viso terreo.
Lo ha ucciso sussurr.Tutta questa fatica, e lei lo ha ucciso.
Lei pazzo, maledetto idiota d'un mercenario.
Shannon si sedette, ma con la coda dell'occhio vide la mano di Locke
muoversi sotto la camicia. A Endean il secondo sparo parve pi forte
perch era risuonato pi vicino. Ernie Locke fece una mezza capriola
all'indietro e piomb riverso sul pavimento. Era morto, stecchito.
Shannon pos sul tavolo la Makarov automatica. Un filo di fumo
azzurrognolo usciva dalla canna.
Endean si accasci, consapevole del sicuro tramonto della propria
fortuna personale a opera dell'uomo pi pericoloso che avesse mai
conosciuto.
Semmler comparve sulla porta dello studio e Langarotti entr
silenziosamente dal corridoio. Tutti e due imbracciavano gli Schmeisser.
Shannon si alz.Venga disse.La riaccompagno in macchina
al confine. Di l proseguir a piedi.
Nel corridoio incontrarono un africano in borghese.Tutto a posto,
dottore?domand Shannon.
S, finora. Ho preso accordi con la mia gente perch mandino cento
volontari a ripulire il palazzo. Altri cinquanta soldati arriveranno
qui questo pomeriggio. Sette notabili zangaresi hanno accettato di
collaborare.
Bene. Forse sar opportuno che lei diffonda il primo comunicato.
Chieda a Semmler di aiutarla con la radio.
Ho parlato un momento fa con il signor Semmler riprese Okoye.
Si messo in contatto con la Toscana. Il comandante Waldenberg
informa che una nave sta cercando di chiamare le autorit portuali di
Clarence per chiedere il permesso di entrare in porto.
stata identificata? domand Shannon.
S, come il mercantile russo Komarov.
Dica a Semmler di mettersi subito alla radio del porto. Gli dica di
rispondere al Komarov: "Permesso rifiutato permanentemente".
L'autocarro che aveva portato Endean fin l si trovava nel cortile.
Tre soldati africani armati di mitra erano accosciati sul pianale di
carico. Altri venti, in completo assetto militare, stavano schierandosi
davanti al palazzo. Shannon si mise al volante dell'autocarro.
Chi era quell'uomo?domand Endean con astio mentre passavano veloci
davanti al villaggio di tuguri degli immigrati, dove sembrava fervere
un'intensa attivit. All'incrocio erano in servizio soldati ben
equipaggiati, armati di Schmeisser.
Il dottor Okoye rispose Shannon.Laureato a Oxford.
E va bene riprese l'altro, dopo un lungo silenzio.Lei ha mandato
a monte uno dei pi grossi e fruttuosi colpi che siano stati mai
tentati. Quel che vorrei sapere , perch? In nome di Dio, perch?
Lei ha commesso due errori, Endean replic l'irlandese, mentre
il suo interlocutore trasaliva udendo pronunciare il suo vero nome.
Ha presunto che io, essendo un mercenario, fossi uno stupido. Non
le mai venuto in mente che anche lei un mercenario, come lo sir
James Manson. Il suo secondo errore stato di presumere che tutti i
negri siano uguali.
Non la seguo.
Lei ha fatto una quantit di ricerche sullo Zangaro; ha saputo
perfino delle decine di migliaia di immigrati che praticamente mandano
avanti il Paese. Questi lavoratori formano una loro comunit, la pi
intelligente e la pi laboriosa della Nazione. Se appena ne avessero
la possibilit, prenderebbero parte attiva alla vita politica. Lei non
si reso conto di questo n del fatto che il nuovo esercito pu essere
reclutato non tra i Vindu e i Caja, ma tra quella comunit. Difatti
quel che appena accaduto. Tra cinque giorni ci saranno pi di
quattrocento reclute a Clarence; non addestrate, naturalmente, ma
abbastanza efficienti per mantenere la legalit e l'ordine. D'ora in
poi, saranno loro il vero potere. La notte scorsa avvenuto un colpo
di stato, ma non stato fatto per conto del vostro colonnello Bobi.
E per conto di chi, allora?
Per il generale. per suo conto che agisce il dottor Okoye.
Quale generale?
Shannon gliene disse il nome. Endean spalanc la bocca inorridito.
Non possibile. stato sconfitto. Esiliato.
Per il momento s, ma non detto che lo sia per sempre. Gli immigrati
sono il suo popolo. Li chiamano gli ebrei dell'Africa. Ce ne sono un
milione e mezzo sparsi in questo continente.
Quella stupida carogna idealista...
Stia attento lo ammon il mercenario.Ci sono tre suoi soldati
qui dietro e tutti parlano 'inglese.
Endean si volse e guard i tre visi impassibili.E ora che accadr?
Il Comitato di Pacificazione Nazionale assumer il potere; lo compongono
quattro Vindu, quattro Caja e due immigrati. Ma l'esercito sar formato
da uomini come questi che sono alle sue spalle. E questo Paese sar per
loro una base dalla quale un giorno potranno andare a vendicarsi di quel
che la loro gente ha subto in passato. Forse, il generale verr a
stabilire qui la sua residenza.
Lei crede di poter farla franca, adesso?
Voi credevate d'imporre quello scimmione idiota di Bobi e di farla
franca. Per lo meno, il nuovo governo sar moderatamente giusto.
Non c' dubbio che finir col trovare quel deposito di minerali, o che
altro sia, al quale voi miravate. E senza dubbio verr sfruttato. Ma se
voi lo vorrete, dovrete pagarlo al giusto prezzo.
Dopo una curva, arrivarono in vista del posto di confine. Shannon
ferm l'autocarro.Potr proseguire a piedi.
Endean scese e si volse a guardare il mercenario con odio.Non mi
ha ancora spiegato il perch.
Shannon fissava la strada davanti a s. Per quasi due anni, dichiar, ho visto
morire di fame un milione di bambini. Questo avveniva perch persone come lei
e come Manson potessero trarre maggiori profitti. Io sono un combattente,
uccido i nemici, ma non sono un sadico. Ho capito da solo i motivi di questa
operazione e chi erano gli uomini che operavano dietro le quinte: profittatori
come il suo esimio Manson! Ecco perch ho fatto quel che ho fatto. Lo dica a
Manson, quando torna in Inghilterra. Vorrei che lo sapesse. Personalmente. E
adesso, cammini.
Fatti una decina di metri, Endean si volse ancora indietro.
Non metta pi piede a Londra, Shannon! url. L, sappiamo che cosa fare della
gente come lei.
Non ci verr, grid il mercenario. E sottovoce mormor: Non dovr mai farlo.
EPILOGO.
Il nuovo governo fu debitamente insediato e, stando a quanto si seppe, prese a
governare umanamente e bene. Su quasi tutti i giornali europei il colpo di
stato nello Zangaro pass sotto silenzio; solo su Le Monde apparve un breve
articolo in cui si diceva che reparti dissidenti dell'esercito zangarese
avevano rovesciato il presidente alla vigilia del Giorno dell'Indipendenza.
Janni Dupree e Marc Vlaminck furono sepolti sulla punta della penisola, sotto
i palmizi mossi dal vento. Le tombe furono lasciate senza nomi, a richiesta di
Shannon. Johnny fu preso in consegna dalla propria gente, che lo pianse a suo
modo.
Simon Endean e sir James Manson tennero la bocca chiusa. In realt non c'era
nulla che potessero dire pubblicamente.
Shannon diede a JeanBaptiste Langarotti le cinquemila sterline rimaste nelle
sue mani, e il corso torn in Europa.
Quando i due si salutarono Langarotti osserv: Non m'importa del denaro. Non
ho mai agito per denaro. Pochi mesi dopo, era di nuovo in Africa ad addestrare
partigiani in un'altra guerra civile.
Shannon scrisse una lettera all'avvocato Ponti di Genova, firmandola Keith
Brown, ordinandogli di consegnare le azioni al portatore rappresentanti la
propriet della Toscana in parti uguali al capitano Waldenberg e a Kurt
Semmler. Un anno dopo, Semmler, preso dalla nostalgia della vita militare,
vendette le sue azioni a Waldenberg. Mor nel Sudan meridionale mentre posava
una mina.
Infine, Gatto diede ordine alla sua banca in Svizzera di accreditare
cinquemila sterline ai genitori di Janni Dupree a Paarl, in Sud Africa, e la
medesima somma a una donna di nome Anna che gestiva un bar nella Kleinstraat
di Ostenda.
Mor un mese dopo il colpo di stato, nel modo che aveva descritto a Julie
Manson, con una pistola in pugno e una pallottola nel petto. Ma la pistola era
sua e sua la pallottola. Non fu un combattimento a distruggerlo, ma il piccolo
neo nero che aveva sulla nuca. Era questo che aveva saputo dal dottor Dunois a
Parigi: gli rimanevano meno di sei mesi di vita, se non si curava, e l'ultimo
mese sarebbe stato atroce.
Perci, quando giudic che fosse venuto il momento, si addentr da solo nella
foresta con la sua pistola e una busta con l'indirizzo dattiloscritto di un
suo amico di Londra.
Gli indigeni che lo videro allontanarsi e che in seguito lo riportarono
indietro per seppellirlo dissero di averlo sentito fischiettare mentre si
avviava a morire. Non sapevano che cosa fischiasse. Era un motivetto chiamato
Spanish Harlem.
FINE.
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