EMILIO SALGARI,
LE TIGRI DI MOMPRACEM.
Copyright 2002 RCS Collezionabili S.p.A. Milano.
Si ringraziano la Biblioteca Civica di Verona
e il suo direttore Ennio Sandal per i materiali
del Fondo Salgariano cortesemente messi
a disposizione.
Nota dell'editore.
Il presente volume riproduce il testo di una
delle edizioni originali pubblicate dalle case editrici
di riferimento tra il 1887 ed il 1926. Le tavole
fuori testo sono state selezionate fra le tavole
che corredavano l'edizione utilizzata. La trascrizione,
la grafia e la traslitterazione dei nomi sono state
compiute nel rispetto delle scelte dell'autore.
Ivi comprese eventuali alterazioni dei toponimi,
decise dall'autore stesso per ragioni narrative.
INTRODUZIONE.
Arriva la tigre.
Il 15 ottobre 1883, Verona inondata da manifesti raffiguranti una grande
tigre. Quello stesso giorno, il quotidiano la "Nuova Arena", mette sull'avviso
i cittadini contro un'altra tigre fuggita da un serraglio. Nessun animale
feroce, in realt, minaccia la vita dei veronesi. L'unica "belva" che si
appresta a fare la sua comparsa La Tigre della Malesia, il primo romanzo
d'appendice che Emilio Salgari ha creato per il quotidiano di cui uno dei pi
promettenti redattori. Il successo immediato, e il giornale ristampa le prime
puntate. Il pasticciere Capobianco del Caff Dante festeggia l'avvenimento con
una grande torta raffigurante la testa di una tigre. Le tigri di Mompracem, la
versione definitiva pubblicata nel 1900 dall'editore Donath, una storia di
guerra e d'amore. Il pirata Sandokan, dall'isola di M爅pracem, al largo del
Borneo, lotta contro gli inglesi. Durante uno scontro con i suoi avversari,
l'imbarcazione su cui viaggia affonda, ed egli fa naufragio nelle vicinanze di
Labuan, nel Borneo. Qui viene soccorso da lord Guillonk e da sua nipote
Marianna, che ne ignorano la vera identit. Una straordinaria passione amorosa
assocer in un unico destino la giovane donna e il feroce pirata. Il
provvidenziale intervento del compagno d'avventure Yanez de Gomera indurr la
Tigre a riprendere la sua guerra a fianco di Marianna. Sandokan, principe
spodestato del Borneo, un uomo 削ai lineamenti energici, maschi, fieri e
d'una bellezza strana, I lunghi capelli gli ricadono sugli omeri e 哎na barba
nerissima gli incornicia il volto leggermente abbronzato. Marianna, la "Perla
di Labuan", era nata sulle rive del golfo di Napoli, da madre italiana e da
padre inglese. Piccola, ma 削alle forme superbamente modellate, dalla cintura
cos stretta che una sola mano sarebbe bastata per circondarla. Una
capigliatura bionda le scende sulle spalle 勇n pittoresco disordine,
incorniciandole, 剃ome una pioggia d'oro, il bellissimo volto. Lord James
Guillonk, zio di Marianna, un perfetto esemplare di europeo coloniale che si
oppone con tutta la sua forza e la sua autorit all'unione dei due innamorati.
Yanez, il fratellino di Sandokan, paziente, scaltro e furbo. La pelle bianca
tradisce le origini portoghesi, le sue labbra, 剎effarde e sottili, dicono
tutto sul personaggio. I fedeli "tigrotti" Sabau, Patan, Giro-Batol che tanta
ammirazione suscitano tra i giovani lettori per l'indomito coraggio e lo sprezzo
della morte in battaglia, sono figure comprimarie, ma significative. Le imprese
di Sandokan erano state riproposte sulla "Libert di Piacenza" nel 1884, con la
stessa tecnica pubblicitaria sperimentata in riva all'Adige, sul "Telefono" di
Livorno, nel 1886, e sulla "Gazzetta di Treviso", tra il 1890 e il 1891. Se le
prime tre versioni delle Tigri di M爅pracem si assomigliano, mutamenti
significativi intervengono nelle ultime due. In nota all'edizione Mondadori del
1969, lo studioso salgariano Mario Spagnol rileva che 侵l carattere schizoide
di Sandokan, il suo sonnambulismo, la sua crudelt鉬 erano nella prima versione
in appendice molto pi accentuati: 俠a consapevolezza di avere nei ragazzi
i suoi lettori pi numerosi, o forse semplicemente l'editore, spinsero Salgari
a cancellare nell'edizione in volume i tratti meno positivi del suo eroe.
E' rilevante sottolineare che l'isola di M爅pracem, l'inaccessibile covo dei
pirati malesi da cui prende avvio il romanzo, appare in numerose carte
geografiche antiche e, in particolare, nella carta di F. von Stiilpnagel (Hand
Atlas di Adolf Stieler, 1873). Le moderne carte, invece, nulla indicano riguardo
all'ubicazione dell'isola. Rolando Jotti e Giulio Raiola, viaggiatori e studiosi
di Salgari, dopo una lunga ricerca ritennero di identificare in Keruan l'antica
M爅pracem, ma, riguardo alla posizione originaria, occorre tener conto che
le vecchie carte non erano precise, visti i metodi di rilevazione ancora
approssimativi. Nel romanzo si caccia la tigre, che, per, non vive nelle
foreste del Borneo. Lo scrittore viene indotto all'errore da un volume di
Domeny De Rienzi, L'Oceania, che ne aveva riprodotto un'immagine.
La copertina dell'edizione Donath del 1900 porta la firma di Pipein Gamba,
le illustrazioni sono di Carlo Linzaghi. Nella ristampa del 1906 la copertina
viene disegnata da Alberto Della Valle. Linzaghi collabor con vari editori,
ma il suo segno non era adatto al mondo salgariano, tant' che questo fu uno
dei pochi contributi all'opera dello scrittore.
Giuseppe Cantarosa.
CAPITOLO PRIMO: I PIRATI DI MOMPRACEM.
La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra
M爅pracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati,
situata nel mare della Malesia, a poche centinaia di miglia dalle coste
occidentali del Borneo.
Pel cielo, spinte da un vento irresistibile, correvano come cavalli
sbrigliati, e mescolandosi confusamente, nere masse di vapori, le quali, di
quando in quando, lasciavano cadere sulle cupe foreste dell'isola furiosi
acquazzoni; sul mare, pure sollevato dal vento, s'urtavano disordinatamente e
s'infrangevano furiosamente enormi ondate, confondendo i loro muggiti cogli
scoppi ora brevi e secchi ed ora interminabili delle folgori.
N dalle capanne allineate in fondo alla baia dell'isola, n sulle
fortificazioni che le difendevano, n sui numerosi navigli ancorati al di l
delle scogliere, n sotto i boschi, n sulla tumultuosa superficie del mare, si
scorgeva alcun lume; chi per, venendo da oriente, avesse guardato in alto,
avrebbe scorto sulla cima di un'altissima rupe, tagliata a picco sul mare,
brillare due punti luminosi, due finestre vivamente illuminate.
Chi mai vegliava in quell'ora e con simile bufera, nell'isola dei sanguinari
pirati?
Tra un labirinto di trincee sfondate, di terrapieni cadenti, di stecconati
divelti, di gabbioni sventrati, presso i quali scorgevansi ancora armi infrante
e ossa umane, una vasta e solida capanna s'innalzava, adorna sulla cima di una
grande bandiera rossa, con nel mezzo una testa di tigre.
Una stanza di quell'abitazione illuminata, le pareti sono coperte di pesanti
tessuti rossi, di velluti e di broccati di gran pregio, ma qua e l sgualciti,
strappati e macchiati, e il pavimento scompare sotto un alto strato di tappeti
di Persia, sfolgoranti d'oro, ma anche questi lacerati e imbrattati.
Nel mezzo sta un tavolo d'ebano, intarsiato di madreperla e adorno di fregi
d'argento, carico di bottiglie e di bicchieri del pi raro cristallo; negli
angoli si rizzano grandi scaffali in parte rovinati, zeppi di vasi riboccanti
di braccialetti d'oro, di orecchini, di anelli, di medaglioni, di preziosi
arredi sacri, contorti o schiacciati, di perle provenienti senza dubbio dalle
famose peschiere di Ceylon, di smeraldi, di rubini e di diamanti che scintillano
come tanti soli, sotto i riflessi di una lampada dorata sospesa al soffitto.
In un canto sta un divano turco colle frange qua e l strappate; in un altro un
armonium di ebano colla tastiera sfregiata e all'ingiro, in una confusione
indescrivibile, stanno sparsi tappeti arrotolati, splendide vesti, quadri dovuti
forse a celebri pennelli, lampade rovesciate, bottiglie ritte o capovolte,
bicchieri interi o infranti e poi carabine indiane rabescate, tromboni di
Spagna, sciabole, scimitarre, accette, pugnali, pistole.
In quella stanza cos stranamente arredata, un uomo sta seduto su una poltrona
zoppicante: di statura alta, slanciata, dalla muscolatura potente, dai
lineamenti energici, maschi, fieri e d'una bellezza strana.
Lunghi capelli gli cadono sugli omeri: una barba nerissima gli incornicia il
volto leggermente abbronzato.
Ha la fronte ampia, ombreggiata da due stupende sopracciglia dall'ardita
arcata, una bocca piccola che mostra dei denti acuminati come quelli delle fiere
e scintillanti come perle; due occhi nerissimi, d'un fulgore che affascina, che
brucia, che fa chinare qualsiasi altro sguardo.
Era seduto da alcuni minuti, collo sguardo fisso sulla lampada, colle mani
chiuse nervosamente attorno alla ricca scimitarra, che gli pendeva da una larga
fascia di seta rossa, stretta attorno ad una casacca di velluto azzurro a fregi
d'oro.
Uno scroscio formidabile, che scosse la gran capanna fino alle fondamenta, lo
strapp bruscamente da quella immobilit. Si gett indietro i lunghi e
inanellati capelli, si assicur sul capo il turbante adorno di uno splendido
diamante, grosso quanto una noce, e si alz di scatto, gettando all'intorno uno
sguardo nel quale leggevasi un non so che di tetro e di minaccioso.
亟' mezzanotte mormor egli. 俑ezzanotte e non ancora tornato!
Vuot lentamente un bicchiere pieno di un liquido color dell'ambra, poi apr
la porta, s'inoltr con passo fermo fra le trincee che difendevano la capanna e
si ferm sull'orlo della gran rupe, alla cui base ruggiva furiosamente il mare.
Stette l alcuni minuti colle braccia incrociate, fermo come la rupe che lo
reggeva, aspirando con volutt i tremendi soffi della tempesta e spingendo lo
sguardo sullo sconvolto mare, poi si ritir lentamente, rientr nella capanna e
si arrest dinanzi all'armonium.
侶uale contrasto! esclam. 隹l di fuori l'uragano e qua io! Quale il pi
tremendo?
Fece scorrere le dita sulla tastiera, traendo dei suoni rapidissimi e che
avevano qualche cosa di strano, di selvaggio e che poi rallent, finch si
spensero fra gli scrosci delle folgori ed i fischi del vento.
Ad un tratto volse vivamente il capo verso la porta lasciata semiaperta. Stette
un momento in ascolto, curvo innanzi, cogli orecchi tesi, poi usc rapidamente,
spingendosi fino sull'orlo della rupe.
Al rapido chiarore di un lampo vide un piccolo legno, colle vele quasi
ammainate, entrare nella baia e confondersi in mezzo ai navigli ancorati.
Il nostro uomo accost alle labbra un fischietto d'oro e mand tre note
stridenti; un fischio acuto vi rispose un momento dopo.
亟' lui! mormor con viva emozione. 亟ra tempo!
Cinque minuti dopo un essere umano, avvolto in un ampio mantello grondante
d'acqua, si presentava dinanzi alla capanna.
係anez! esclam l'uomo dal turbante, gettandogli le braccia al collo.
俟andokan! rispose il nuovo venuto, con un accento straniero marcatissimo.
雨rr! Che notte d'inferno, fratellino mio.
侮ieni!
Attraversarono rapidamente le trincee ed entrarono nella stanza illuminata,
chiudendo la porta.
Sandokan riemp due bicchieri e porgendone uno allo straniero che si era
sbarazzato del mantello e della carabina che portava ad armacollo, gli disse,
con accento quasi affettuoso:
雨evi, mio buon Yanez.
隹lla tua salute, Sandokan.
隹lla tua.
Vuotarono i bicchieri e si assisero dinanzi al tavolo.
Il nuovo arrivato era un uomo sui trentatr o trentaquattro anni, cio un po'
pi anziano del compagno. Era di media statura, robustissimo, dalla pelle
bianchissima, i lineamenti regolari, gli occhi grigi, astuti, le labbra
beffarde, e sottili, indizio di una ferrea volont. A prima vista si capiva che
era un europeo non solo, ma che doveva appartenere a qualche razza meridionale.
亟bbene, Yanez, chiese Sandokan, con una certa emozione, 則ai veduta la
fanciulla dai capelli d'oro?
俏o, ma so quanto volevi sapere.
俏on sei andato a Labuan?
俟, ma capirai che su quelle coste guardate dagli incrociatori inglesi, riesce
difficile lo sbarco a gente della nostra specie.
促arlami di questa fanciulla. Chi ?
俊i dir che una creatura meravigliosamente bella, tanto bella da essere
capace di stregare il pi formidabile pirata.
隹h! esclam Sandokan.
俑i dissero che ha i capelli biondi come l'oro, gli occhi pi azzurri del
mare, le carni bianche come l'alabastro. So che Alamba, uno dei nostri pi
feroci pirati, la vide una sera passeggiare sotto i boschi dell'isola e che fu
tanto colpito da quella bellezza da fermare la sua nave per meglio contemplarla,
a rischio di farsi massacrare dagli incrociatori inglesi.
俑a a chi appartiene?
非a alcuni si dice che sia figlia di un colono, da altri di un lord, da altri
ancora che sia nientemeno che parente del governatore di Labuan.
俟trana creatura mormor Sandokan, comprimendosi colle mani la fronte.
亟 cos?... chiese Yanez.
Il pirata non rispose. Si era bruscamente alzato in preda ad una viva emozione
e si era portato dinanzi all'armonium, facendo scorrere le dita sui tasti.
Yanez si limit a sorridere e, staccata da un chiodo una vecchia mandola, si
mise a pizzicarne le corde, dicendo:
俟ta bene! Facciamo un po' di musica.
Aveva per appena cominciato a suonare un'arietta portoghese, allorquando
vide Sandokan avvicinarsi bruscamente al tavolo, puntandovi sopra le mani
con tale violenza da farlo piegare.
Non era pi lo stesso uomo di prima: la sua fronte era burrascosamente
aggrottata, i suoi occhi mandavano cupi lampi, le sue labbra, ritiratesi,
mostravano i denti convulsamente stretti, le sue membra fremevano. In quel
momento egli era il formidabile capo dei feroci pirati di M爅pracem, era l'uomo
che da dieci anni insanguinava le coste della Malesia, l'uomo che per ogni dove
aveva dato terribili battaglie, l'uomo la cui straordinaria audacia, l'indomito
coraggio gli avevano valso il nomignolo di Tigre della Malesia.
係anez! esclam egli con un tono di voce, che pi nulla aveva d'umano.
青he cosa fanno gli inglesi a Labuan?
俟i fortificano rispose tranquillamente l'europeo.
亭orse che tr跩ano qualche cosa contro di me?
俠o credo.
隹h! Tu lo credi? Che osino alzare un dito contro la mia M爅pracem! Di'
a loro che si pr瓃ino a sfidare i pirati nei loro covi! La Tigre li distrugger
fino all'ultimo e berr tutto il loro sangue. Dimmi, che cosa dicono di me?
青he ora di finirla con un pirata cos audace.
亟 mi odiano molto?
俊anto che s'accontenterebbero di perdere tutte le loro navi, pur di
appiccarti.
隹h!
非ubiti forse? Fratellino mio, sono molti anni che tu ne commetti una
peggiore dell'altra. Tutte le coste portano le tracce delle tue scorrerie; tutti
i villaggi e tutte le citt sono state da te assalite e saccheggiate; tutti i
forti olandesi, spagnoli e inglesi hanno ricevuto le tue palle e il fondo del
mare irto di navi da te mandate a picco.
亟' vero, ma di chi la colpa? Forse che gli uomini di razza bianca non sono
stati inesorabili con me? Forse che non mi hanno detronizzato col pretesto
che io diventavo troppo potente? Forse che non hanno assassinato mia madre,
i miei fratelli e le mie sorelle, per distruggere la mia discendenza? Quale
male avevo io fatto a costoro? La razza bianca non aveva mai avuto da dolersi
di me, eppure mi volle schiacciare. Ora io li odio, siano spagnoli, od olandesi,
o inglesi o portoghesi tuoi compatrioti, io li esecro e mi vendicher
terribilmente di loro: l'ho giurato sui cadaveri della mia famiglia e manterr
il giuramento!
俟e sono per stato spietato coi miei nemici, qualche voce spero si alzer per
dire che talvolta sono stato generoso.
俏on una, bens cento, mille voci possono ben dire che tu sei stato coi deboli
perfin troppo generoso disse Yanez. 促ossono dirlo tutte quelle donne cadute
in tuo potere che tu hai condotte, a rischio di farti colare a picco dagli
incrociatori, nei porti degli uomini bianchi; possono dirlo le deboli trib che
tu hai difeso contro le razzie dei prepotenti, i poveri marinai privati dei loro
legni dalle tempeste e che tu hai salvati dalle onde e coperti di regali, e
cento, e mille altri che ricorderanno sempre i tuoi benef駥i, o Sandokan.
俑a dimmi ora, fratellino mio, che cosa vuoi concludere?
La Tigre della Malesia non rispose. Si era messo a passeggiare per la stanza
colle braccia incrociate e la testa china sul petto. A che pensava quel
formidabile uomo? Il portoghese Yanez, quantunque lo conoscesse da lungo tempo,
non sapeva indovinarlo.
俟andokan, disse dopo qualche minuto, 冠 che cosa pensi?
La Tigre si ferm guardandolo fisso, ma ancora non rispose.
信ai qualche pensiero che ti tormenta? riprese Yanez. 俊oh! Si direbbe che
ti crucci perch gli inglesi ti odiano molto.
Anche questa volta il pirata stette zitto.
Il portoghese si alz, accese una sigaretta e si diresse verso una porta
nascosta dalla tappezzeria, dicendo:
雨uona notte, fratellino mio.
Sandokan a quelle parole si scosse e, fermando con un gesto il portoghese,
disse:
俗na parola, Yanez.
促arla adunque.
俟ai che voglio andare a Labuan?
俊u!... A Labuan!...
促erch tanta sorpresa?
促erch tu sei troppo audace e commetteresti qualche pazzia nel covo
dei tuoi
pi accaniti nemici.
Sandokan lo guard con due occhi che mandavano fiamme ed emise una specie
di sordo ruggito.
亭ratello mio, riprese il portoghese, 南on tentare troppo la fortuna. Sta' in
guardia! L'affamata Inghilterra ha messo gli occhi sulla nostra M爅pracem e
forse non aspetta che la tua morte per gettarsi sui tuoi tigrotti e
distruggerli. Sta' in guardia, poich ho veduto un incrociatore irto di cannoni
e zeppo d'armati ronzare nelle nostre acque, e quello l un leone che altro
non attende che una preda.
俑a incontrer la Tigre! esclam Sandokan, stringendo i pugni e fremendo
dai piedi al capo.
俟, la incontrer e forse nella pugna soccomber, ma il suo grido di morte
giunger fino sulle coste di Labuan ed altri muoveranno contro di te. Morranno
molti leoni, poich tu sei forte e tremendo, ma morr anche la Tigre!
侵o!...
Sandokan aveva fatto un salto innanzi, colle braccia contratte pel furore, gli
occhi fiammeggianti, le mani raggrinzate come se stringessero delle armi. Fu
per un lampo: si sedette dinanzi al tavolo, tracann d'un sol fiato una tazza
rimasta piena e disse con voce perfettamente calma:
信ai ragione, Yanez; tuttavia io andr domani a Labuan. Una forza
irresistibile mi spinge verso quelle spiagge, e una voce mi sussurra che io devo
vedere la fanciulla dai capelli d'oro, che io devo...
俟andokan!...
俟ilenzio, fratellino mio: andiamo a dormire.
CAPITOLO SECONDO: FEROCIA E GENEROSITA'.
All'indomani, qualche ora dopo che il sole era sorto, Sandokan usciva dalla
capanna, pronto a compiere l'ardita impresa.
Era abbigliato da guerra: aveva calzato lunghi stivali di pelle rossa, il suo
colore favorito, aveva indossata una splendida casacca di velluto pure rosso,
adorna di ricami e di frange e larghi calzoni di seta azzurra. Ad armacollo
portava una ricca carabina indiana rabescata e dal lungo tiro: alla cintura una
pesante scimitarra dall'impugnatura di oro massiccio e di dietro un kriss, quel
pugnale dalla lama serpeggiante ed avvelenata, tanto caro alle popolazioni della
Malesia.
Si arrest un momento sull'orlo della gran rupe, scorrendo col suo sguardo
d'aquila la superficie del mare, diventata liscia e tersa come uno specchio, e
lo ferm verso l'oriente.
亟' l鉬 mormor egli, dopo alcuni istanti di contemplazione. 俟trano destino,
che mi spingi laggi, dimmi se mi sarai fatale! Dimmi se quella donna dagli
occhi azzurri e dai capelli d'oro che ogni notte conturba i miei sogni, sar la
mia perdita!...
Scosse il capo come se volesse scacciare un cattivo pensiero, poi a lenti
passi discese una stretta scaletta aperta nella roccia e che conduceva alla
spiaggia.
Un uomo lo attendeva al basso: era Yanez.
俊utto pronto disse questi. 信o fatto preparare i due migliori legni della
nostra flotta, rinforzandoli con due grosse spingarde.
亟 gli uomini?
俊utte le bande sono schierate sulla spiaggia, coi loro capi. Non avrai che da
scegliere le migliori.
亮razie, Yanez.
俏on ringraziarmi, Sandokan; forse ho preparato la tua rovina.
俏on temere, fratello mio; le palle hanno paura di me.
俟ii prudente, molto prudente.
俠o sar e ti prometto che, appena avr veduta quella fanciulla ritorner qui.
非annata femmina! Strangolerei quel pirata che per primo la vide e ne parl
a te.
侮ieni, Yanez.
Attraversarono una spianata, difesa da grandi bastioni, e armata di grossi
pezzi d'artiglieria, di terrapieni e di profondi fossati e giunsero sulle rive
della baia, in mezzo alla quale galleggiavano dodici o quindici velieri, che si
chiamano prahos.
Dinanzi ad una lunga fila di capanne e di solidi fabbricati, che parevano
magazzini, trecento uomini stavano schierati in bell'ordine, in attesa d'un
comando qualunque per slanciarsi, come una legione di demoni, sulle navi e
spargere il terrore su tutti i mari della Malesia.
Che uomini e che tipi!
Vi erano dei malesi, di statura piuttosto bassa, vigorosi e agili come le
scimmie, dalla faccia quadra e ossuta, dalla tinta fosca, uomini famosi per la
loro audacia e ferocia; dei battias, dalla tinta ancor pi fosca, noti per la
loro passione per la carne umana, quantunque dotati di una civilt relativamente
assai avanzata; dei dayaki della vicina isola di Borneo, di alta statura, dai
lineamenti belli, celebri per le loro stragi, che valsero loro il titolo di
tagliatori di teste; dei siamesi, dal viso romboidale e gli occhi dai riflessi
giallastri; dei cocincinesi, dalla tinta gialla e il capo adorno di una coda
smisurata e poi degli indiani, dei bughisi, dei giavanesi, dei tagali delle
Filippine ed infine dei negritos con delle teste enormi ed i lineamenti
ributtanti.
All'apparire della Tigre della Malesia, un fremito percorse la lunga fila dei
pirati; tutti gli occhi parvero incendiarsi e tutte le mani si raggrinzarono
attorno alle armi.
Sandokan gett uno sguardo di compiacenza sui suoi tigrotti, come amava
chiamarli, e disse:
促atan, fatti innanzi.
Un malese, di statura piuttosto alta, dalle membra poderose, la tinta
olivastra e vestito d'un semplice sottanino rosso adorno di alcune piume, si
avanz con quel dondolamento che particolare agli uomini di mare.
侶uanti uomini conta la tua banda? chiese.
青inquanta, Tigre della Malesia.
俊utti buoni?
俊utti assetati di sangue.
侵mbarcali su quei due prahos e cedine la met al giavanese Giro-Batol.
亟 si va?...
Sandokan gli lanci uno sguardo, che fece fremere l'imprudente, quantunque
fosse uno di quegli uomini che si rideva della mitraglia.
俗bbidisci e non una parola se vuoi vivere gli disse Sandokan.
Il malese s'allontan rapidamente, traendosi dietro la sua banda, composta di
uomini coraggiosi fino alla pazzia e che ad un cenno di Sandokan non avrebbero
esitato a saccheggiare il sepolcro di Maometto, quantunque tutti maomettani.
侮ieni, Yanez disse Sandokan, quando li vide imbarcati.
Stavano per scendere la spiaggia, quando furono raggiunti da un brutto negro
dalla testa enorme, dalle mani ed i piedi di grandezza sproporzionata, un vero
campione di quegli orribili negritos che s'incontrano nell'interno di quasi
tutte le isole della Malesia.
青he cosa vuoi e da dove vieni, Kili-Dal? gli chiese Yanez.
侮engo dalla costa meridionale rispose il negrito, respirando affannosamente.
亟 ci rechi?
俗na buona nuova, capo bianco; ho veduto una grossa giunca bordeggiare
verso le isole Romades.
亟ra carica? chiese Sandokan.
俟, Tigre.
俟ta bene; fra tre ore cadr in mio potere.
亟 poi andrai a Labuan?
非irettamente, Yanez.
Si erano fermati dinanzi ad una ricca baleniera, montata da quattro malesi.
隹ddio, fratello disse Sandokan, abbracciando Yanez.
隹ddio, Sandokan. Bada di non commettere delle pazzie.
俏on temere; sar prudente.
隹ddio e che la tua buona stella ti protegga.
Sandokan balz nella baleniera e, con pochi colpi di remo, raggiunse i prahos,
i quali stavano spiegando le loro immense vele. Dalla spiaggia si alz un
immenso grido.
亟vviva la Tigre della Malesia!
促artiamo comand il pirata, volgendosi ai due equipaggi.
Le 跣core vennero salpate da due squadre di demoni color verde-oliva o
giallo-sporco e i due legni, fatte due bordate, si slanciarono in pieno mare,
beccheggiando sulle azzurre onde del mar Malese.
俠a rotta? chiese Sabau a Sandokan, che aveva preso il comando del legno
maggiore.
非iritti alle isole Romades rispose il capo.
Poi, volgendosi verso gli equipaggi, grid:
俊igrotti, aprite bene gli occhi; abbiamo una giunca da saccheggiare.
Il vento era buono, soffiando dal sud-ovest, e il mare, appena mosso non
opponeva resistenza alla corsa dei due legni, i quali in breve raggiunsero una
celerit superiore ai dodici nodi, velocit veramente non comune ai bastimenti
a vela, ma niente straordinaria pei legni malesi, che portano vele immense ed
hanno scafi strettissimi e leggeri.
I due legni, coi quali la Tigre stava per intraprendere l'audace spedizione,
non erano due veri prahos, i quali ordinariamente sono piccoli e sprovvisti di
ponte.
Sandokan e Yanez, che in fatto di cose di mare non avevano di eguali in tutta
la Malesia, avevano modificati tutti i loro velieri, onde affrontare
vantaggiosamente le navi che inseguivano.
Avevano conservato le immense vele, la cui lunghezza toccava i quaranta
metri e cos pure gli alberi grossi, ma dotati di una certa elasticit e le
manovre di fibre di gamuti e di rotang, pi resistenti delle funi e pi facili a
trovarsi, ma avevano dato agli scafi maggiori dimensioni, alla carena forme pi
svelte ed alla prua una solidit a tutta prova.
Avevano inoltre fatto costruire su tutti i legni un ponte, aprire sui fianchi
dei fori pei remi ed avevano eliminato uno dei due timoni che portavano i prahos
e soppresso il bilanciere, attrezzi che potevano rendere meno facili gli
abbordaggi.
Malgrado i due prahos si trovassero ancora ad una grande distanza dalle
Romades, verso le quali si supponeva veleggiasse la giunca scorta da Kili-Dal,
appena sparsasi la notizia della presenza di quel legno, i pirati si misero
subito all'opera, onde essere pronti al combattimento.
I due cannoni e le due grosse spingarde vennero caricati colla massima cura,
si disposero sul ponte palle in gran numero e granate da lanciarsi a mano, poi
fucili, scuri, sciabole d'abbordaggio e sulle murate vennero collocati i
grappini d'arrembaggio, da gettarsi sulle manovre della nave nemica.
Ci fatto, quei demoni, i cui sguardi gi s'accendevano d'ardente bramosia, si
misero in osservazione chi sui bastingaggi, chi sulle griselle, e chi a
cavalcioni dei pennoni, ansiosi tutti di scoprire la giunca che prometteva un
ricco saccheggio, provenendo ordinariamente, tali navi, dai porti della Cina.
Anche Sandokan pareva che prendesse parte all'ansiet e irrequietezza dei
suoi uomini. Camminava da prua a poppa con passo nervoso, scrutando l'immensa
distesa d'acqua e stringendo con una specie di rabbia l'impugnatura
d'oro della sua splendida scimitarra.
Alle dieci del mattino M爅pracem scompariva sotto l'orizzonte, ma il mare
appariva ancora deserto.
Non uno scoglio in vista, non un pennacchio di fumo che indicasse la presenza
di un piroscafo, non un punto bianco che segnalasse la vicinanza di qualche
veliero.
Una viva impazienza cominciava ad invadere gli equipaggi dei due legni; gli
uomini salivano e scendevano gli attrezzi imprecando, tormentavano le batterie
dei fucili, facevano lampeggiare le lucenti lame dei loro avvelenati kriss e
delle scimitarre.
Ad un tratto, poco dopo il mezzod, dall'alto dell'albero maestro s'ud una
voce a gridare:
亟hi! guarda sottovento!
Sandokan interruppe la sua passeggiata. Lanci un rapido sguardo sul ponte
del proprio legno, un altro su quello comandato da Giro-Batol, poi comand:
俊igrotti! Ai vostri posti di combattimento!
In meno che si dica i pirati, che si erano arrampicati sugli alberi, scesero
in coperta, occupando i posti loro assegnati.
俘agno di Mare disse Sandokan, rivolgendosi all'uomo rimasto in
osservazione sull'albero. 青he cosa vedi?
俗na vela, Tigre.
亟' una giunca?
亟' la vela di una giunca, non m'inganno.
隹vrei preferito un legno europeo mormor Sandokan, corrugando la fronte.
俏essun odio mi spinge contro gli uomini del Celeste Impero. Ma
chiss!...
Riprese la passeggiata e non parl pi.
Pass una mezz'ora, durante la quale i due prahos guadagnarono cinque nodi,
poi la voce del Ragno di Mare si fece ancora udire.
青apitano, una giunca! grid. 雨adate che ci ha scorti e che sta virando
di bordo.
隹h! esclam Sandokan. 亟hi! Giro-Batol, manovra in modo da impedirle
di fuggire.
I due legni un momento dopo si separavano e, dopo descritto un ampio
semicerchio, mossero a vele spiegate incontro al legno mercantile.
Era questo uno di quei pesanti vascelli che si chiamano giunche, dalle forme
tozze e di dubbia solidit, usati nei mari della Cina.
Appena accortosi della presenza di quei due legni sospetti, contro i quali non
poteva lottare di velocit, si era fermato, inalberando un gran drappo.
Nel vedere quel vessillo, Sandokan fece un salto innanzi.
俠a bandiera del rajah Brooke, dello "Sterminatore dei pirati"! esclam, con
intraducibile accento d'odio. 俊igrotti! all'abbordaggio! all'abbordaggio!...
Un urlo selvaggio, feroce, s'alz fra i due equipaggi, ai quali non era ignota
la fama dell'inglese James Brooke, diventato rajah di Sarawack, nemico spietato
dei pirati, un gran numero dei quali erano caduti sotto i suoi colpi.
Patan, d'un balzo, fu al cannone di prua, mentre gli altri puntavano la
spingarda ed armavano le carabine.
非evo cominciare? chiese a Sandokan.
俟, ma che la tua palla non vada perduta.
俟ta bene!
Di repente una detonazione echeggi a bordo della giunca, ed una palla di
piccolo calibro pass, con un acuto fischio, attraverso le vele.
Patan si chin sul suo cannone e fece fuoco. L'effetto fu pronto: l'albero
maestro della giunca che si era spaccato alla base, oscill violentemente
innanzi e indietro e cadde in coperta, colle vele e tutti i suoi cordami.
A bordo del disgraziato legno si videro degli uomini correre sulle murate e poi
sparire.
亮uarda, Patan! grid il Ragno di Mare.
Un piccolo canotto, montato da sei uomini, erasi staccato dalla giunca e
fuggiva verso le Romades.
隹h! esclam Sandokan, con ira. 侮i sono degli uomini che fuggono, invece
di battersi? Patan, fa' fuoco su quei vili!
Il malese lanci a fior d'acqua un nembo di mitraglia che sfond il canotto,
fulminando tutti quelli che lo montavano.
雨ravo, Patan! grid Sandokan. 亟d ora, rasami come un pontone quella
nave, sulla quale vedo ancora un numeroso equipaggio. Dopo la manderemo a
raddobbarsi nei cantieri del rajah, se ne ha!
I due legni corsari ripresero l'infernale musica, scagliando palle, granate e
nembi di mitraglia contro il povero legno, spaccandogli l'albero di trinchetto,
sfondandogli le murate e le costole, recidendogli le manovre ed uccidendogli i
marinai che si difendevano disperatamente a colpi di fucile.
雨ravi! esclam Sandokan, che ammirava il coraggio di quei pochi uomini
rimasti sulla giunca.
俊irate, tirate ancora contro di noi! Siete degni di combattere contro la
Tigre della Malesia!
I due legni corsari, avvolti da fitte nuvole di fumo, dalle quali scattavano
lampi, si avanzavano sempre ed in brevi istanti furono sotto i fianchi della
giunca.
雨arra sottovento! grid allora Sandokan, che aveva impugnato la scimitarra.
Il suo legno abbord il mercantile sotto l'anca di babordo, e vi rimase
attaccato, essendo stati lanciati i grappini d'abbordaggio.
隹ll'assalto, tigrotti! tuon il terribile pirata.
Si raccolse su se stesso, come una tigre che sta per lanciarsi sulla preda e
fece atto di saltare, ma una mano robusta lo trattenne.
Si volse, gettando un urlo di furore, ma l'uomo che aveva osato di fermarlo gli
era saltato dinanzi, coprendolo col proprio corpo.
俊u, Ragno di Mare! grid Sandokan, alzando su di lui la scimitarra.
Proprio in quell'istante un colpo di fucile partiva dalla giunca e il povero
Ragno cadeva sul ponte fulminato.
隹h! grazie, mio tigrotto disse Sandokan. 侮olevi salvarmi!
Si scagli innanzi come un toro ferito, si aggrapp alla bocca di un cannone,
si iss sul ponte della giunca e si precipit fra i combattenti con quella pazza
temerit che tutti ammiravano.
L'intero equipaggio della nave mercantile si gitt addosso a lui per
contrastargli il passo.
隹 me, tigrotti! grid egli, abbattendo due uomini col rovescio della
scimitarra.
Dieci o dodici pirati, arrampicandosi come scimmie su per gli attrezzi e
saltando le murate, si slanciarono in coperta, mentre l'altro praho gettava i
grappini d'abbordaggio.
隹rrendetevi! grid la Tigre ai marinai della giunca.
I sette od otto uomini che ancora sopravvivevano, vedendo altri pirati
invadere la tolda, gettarono le armi.
青hi il capitano? chiese Sandokan.
侵o rispose un cinese, facendosi innanzi, tremando.
俊u sei un prode, ed i tuoi uomini sono degni di te disse Sandokan. 非ove
andavi?
隹 Sarawack.
Una profonda ruga si disegn sull'ampia fronte del pirata.
隹h! esclam con voce sorda. 俊u vai a Sarawack. E che cosa fa il rajah
Brooke, lo "Sterminatore dei pirati"?
俏on lo so, mancando da Sarawack da parecchi mesi.
俏on importa, ma gli dirai che un giorno andr a gettare l'跣cora nella sua
baia e che l attender i suoi legni. Oh! la vedremo se lo "Sterminatore dei
pirati" sar capace di vincere i miei.
Poi si strapp dal collo una fila di diamanti del valore di tre o
quattrocentomila lire e, porgendola al capitano della giunca, disse:
促rendi, mio valoroso. Mi rincresce di averti malmenato la giunca che tu hai
cos bene difesa, ma potrai con questi diamanti comperartene dieci di nuove.
俑a chi siete, voi? chiese il capitano, stupito.
Sandokan gli si avvicin e, posandogli le mani sulle spalle, gli disse:
亮uardami in viso: io sono la Tigre della Malesia.
Poi, prima che il capitano e i suoi marinai potessero riaversi dal loro
sbalordimento e dal loro terrore, Sandokan e i pirati erano ridiscesi nei loro
legni.
俠a rotta? chiese Patan.
La Tigre stese il braccio verso l'est, poi, con voce metallica, nella quale
sentivasi una grande vibrazione, grid:
俊igrotti, a Labuan! a Labuan!
CAPITOLO TERZO: L'INCROCIATORE.
Abbandonata la disalberata e sdruscita giunca, la quale per non correva
pericolo di affondare, almeno pel momento, i due legni da preda ripresero la
corsa verso Labuan, l'isola abitata da quella fanciulla dai capelli d'oro, che
Sandokan voleva ad ogni costo vedere.
Il vento si manteneva al nord-ovest e assai fresco ed il mare era ancora
tranquillo, favorendo la corsa dei due prahos, i quali filavano dieci od undici
nodi all'ora.
Sandokan, dopo di aver fatto ripulire il ponte, riannodare le manovre tagliate
dalle palle nemiche, gettare in mare il cadavere del Ragno e di un altro pirata
ucciso da una fucilata, e caricare i fucili e le spingarde, accese uno splendido
narghil proveniente senza dubbio da qualche bazar indiano o persiano, e
chiam Patan.
Il malese fu pronto ad obbedire.
非immi, malese, disse la Tigre, piantandogli in viso due occhi che mettevano
paura, 哀ai come morto il Ragno di Mare?
俟儢 rispose Patan rabbrividendo, nel vedere il pirata tanto accigliato.
侶uando io monto all'abbordaggio, sai qual il tuo posto?
非ietro di voi.
亟 tu non c'eri e qui il Ragno morto in vece tua.
亟' vero, capitano.
非ovrei farti fucilare per questa tua mancanza, ma tu sei un prode ed io non
amo sacrificare inutilmente i coraggiosi. Al primo abbordaggio tu ti farai
uccidere alla testa dei miei uomini.
亮razie, Tigre.
俟abau chiam poscia Sandokan.
Un altro malese, che aveva una profonda ferita attraverso il viso, si fece
innanzi.
俟ei stato tu il primo a saltare, dopo di me, sulla giunca? gli chiese
Sandokan.
俟, Tigre.
俟ta bene. Quando Patan sar morto, tu gli subentrerai nel comando.
Ci detto attravers a lenti passi il ponte e discese nella sua cabina situata
a poppa.
Durante la giornata i due prahos continuarono a veleggiare in quel tratto di
mare compreso fra M爅pracem e le Romades all'ovest, la costa del Borneo all'est
e nord-est e Labuan e le Tre Isole al nord, senza incontrare alcun legno
mercantile.
La sinistra fama che godeva la Tigre si era sparsa in quei mari e pochissimi
legni ardivano avventurarsi in quei luoghi. I pi fuggivano quei paraggi,
scorrazzati continuamente dai legni corsari e si tenevano sotto le coste,
pronti, al primo pericolo, a gettarsi a terra onde salvare almeno la vita.
Appena la notte cadde, i due legni terzarolarono le loro grandi vele onde
premunirsi contro gli improvvisi colpi di vento, e si avvicinarono l'un l'altro
per non perdersi di vista ed essere pronti a soccorrersi vicendevolmente.
Verso la mezzanotte, nel momento in cui passavano dinanzi alle Tre Isole che
sono le sentinelle avanzate di Labuan, Sandokan comparve sul ponte.
Era sempre in preda ad una viva agitazione. Si mise a passeggiare da prua a
poppa, colle braccia incrociate, rinchiuso in un feroce silenzio. Per di tratto
in tratto si arrestava per scrutare la nera superficie del mare, saliva sulle
murate per abbracciare un maggiore orizzonte, e poi si curvava e stava in
ascolto. Cosa cercava di udire? Forse il brontolio di qualche macchina che
indicasse la presenza di un incrociatore, oppure il fragore delle onde
rompentisi sulle coste di Labuan?
Alle tre del mattino, quando gli astri cominciavano ad impallidire, Sandokan
grid:
俠abuan!
Infatti, verso est, l dove il mare si confondeva coll'orizzonte, appariva
confusamente una sottile linea oscura.
俠abuan ripet il pirata, respirando, come se gli si fosse levato un gran
peso che opprimevagli il cuore.
非obbiamo andare innanzi? chiese Patan.
俟儢 rispose la Tigre. 亟ntreremo nel fiumicello che gi conosci.
Il comando fu trasmesso a Giro-Batol e i due legni si diressero in silenzio
verso l'isola sospirata.
Labuan, la cui superficie non oltrepassa i 116 chilometri quadrati, non era in
quei tempi l'importante stazione navale che oggid.
Occupata nel 1847 da sir Rodney Mandy, comandante dell'Iris, per ordine del
governo inglese che mirava a sopprimere la pirateria, non contava allora che
un migliaio di abitanti, quasi tutti di razza malese e forse duecento bianchi.
Avevano appena allora fondata una cittadella alla quale avevano dato il nome
di Vittoria, munendola di alcuni fortini per impedire che venisse distrutta dai
pirati di M爅pracem, che parecchie volte ne avevano devastate le coste. Il resto
dell'isola era ricoperto di fitti boschi popolati ancora di tigri, e solo rare
fattorie erano state fondate sulle alture o nelle praterie.
I due prahos, dopo aver costeggiato per alcune miglia l'isola, si cacciarono
silenziosamente in un piccolo fiumicello, le cui rive erano coperte da una
ricchissima vegetazione, e lo salirono per sei o settecento metri ancorandosi
sotto l'oscura ombra di grandi alberi.
Un incrociatore che avesse battuta la costa, non sarebbe riuscito a scoprirli,
n avrebbe mai potuto sospettare la presenza di quei tigrotti, imboscati come
le tigri delle Sunderbunds indiane.
A mezzod, Sandokan, dopo di aver mandato due uomini alla foce del fiumicello
e due altri nelle foreste, per non venire sorpreso, armatosi della sua
carabina, sbarcava, seguito da Patan.
Aveva percorso circa un chilometro inoltrandosi nella fitta foresta, quando si
arrest bruscamente ai piedi di un colossale durion, le cui frutta deliziose,
irte di punte durissime, si agitavano sotto i colpi di becco di uno stormo di
tucani.
隹vete veduto qualche uomo? chiese Patan.
俏o, ascolta rispose Sandokan.
Il malese tese l'orecchio e ud un lontano abbaiare.
亟' qualcuno che caccia disse rialzandosi.
隹ndiamo a vedere.
Ripresero il cammino cacciandosi sotto le piante di pepe, i cui rami erano
carichi di grappoli rossi, sotto gli artocarpi o alberi del pane e gli arenga,
fra le cui foglie svolazzavano dei battaglioni di lucertole volanti.
I latrati del cane si avvicinavano sempre e ben presto i due pirati si trovarono
in presenza di un brutto negro, vestito d'un paio di calzoncini rossi e che
teneva a guinzaglio un mastino.
非ove vai? gli chiese Sandokan, sbarrandogli la via.
青erco la pista di una tigre rispose il negro.
亟 chi ti ha dato il permesso di cacciare nei miei boschi?
俟ono al servizio di lord Guldek.
俟ta bene! Dimmi ora, schiavo maledetto, hai udito parlare di una fanciulla
che si chiama la "Perla di Labuan"?
青hi non conosce in quest'isola quella bella creatura? E' il buon genio di
Labuan che tutti amano e tutti adorano.
亟' bella? chiese Sandokan, con una viva emozione.
青redo che nessuna donna possa eguagliarla.
Un forte sussulto agit la Tigre della Malesia.
非immi riprese, dopo un istante di silenzio. 保ve abita?
隹 due chilometri da qui, in mezzo ad una prateria.
雨asta cos; va' e, se ti preme la vita, non volgerti indietro.
Gli diede un pugno d'oro e quando il negro fu scomparso si gett ai piedi di
un grande artocarpo, mormorando:
隹spettiamo la notte e poi andremo a spiare i dintorni.
Patan lo imit, sdraiandosi all'ombra di un arecche ma colla carabina sottomano.
Dovevano essere le nove pomeridiane, quando un avvenimento inatteso venne
ad interrompere la loro aspettativa.
Un colpo di cannone era echeggiato verso la costa, facendo bruscamente tacere
tutti gli uccelli che popolavano i boschi.
Sandokan balz in piedi colla carabina fra le mani, tutto trasfigurato.
俗n colpo di cannone! esclam. 侮ieni, Patan; vedo del sangue!...
Si scagli a balzi di tigre attraverso la foresta, seguito dal malese che,
quantunque agile come un cervo, stentava a tenergli dietro.
CAPITOLO QUARTO: TIGRI E LEOPARDI.
In meno di dieci minuti, i due pirati giunsero sulla riva del fiumicello.
Tutti i loro uomini erano saliti a bordo dei prahos e stavano abbassando le
vele essendo il vento caduto.
青osa succede? chiese Sandokan, balzando sul ponte.
青apitano, siamo assaliti disse Giro-Batol. 俗n incrociatore ci sbarra la via
alla foce del fiume.
隹h! disse la Tigre. 侮engono ad assalirmi anche qui questi inglesi?
Ebbene tigrotti, impugnate le armi e usciamo in mare. Mostreremo a questi uomini
come combattono le tigri di M爅pracem!
侮iva la Tigre! urlarono i due equipaggi, con terribile entusiasmo.
隹ll'abbordaggio! All'abbordaggio!
Un istante dopo i due legni scendevano il fiumicello e tre minuti pi tardi
uscivano in pieno mare.
A seicento metri dalla costa, un grande vascello, della portata di oltre
millecinquecento tonnellate e potentemente armato, navigava a piccolo vapore
chiudendo la via dell'ovest.
Sul suo ponte si udivano rullare i tamburi che chiamavano gli uomini ai posti
di combattimento e si udivano i comandi degli ufficiali.
Sandokan guard freddamente quel formidabile avversario e, anzich spaventarsi
della sua mole, delle sue numerose artiglierie e del suo equipaggio tre e
forse quattro volte pi numeroso, tuon:
俊igrotti, ai remi!
I pirati si precipitarono sotto il ponte mettendo mano ai remi, mentre gli
artiglieri puntavano i cannoni e le spingarde.
保ra a noi due, vascello maledetto disse Sandokan, quando vide i prahos
filare come frecce sotto la spinta dei remi.
Subito un getto di fuoco balen sul ponte dell'incrociatore ed una palla di
grosso calibro fischi fra gli alberi del praho.
促atan! grid Sandokan. 隹l tuo cannone!
Il malese, che era uno dei migliori cannonieri che vantasse la pirateria,
diede fuoco al suo pezzo. Il proiettile, che si allontanava fischiando, and a
schiantare l'asta della bandiera.
Il legno da guerra, invece di rispondere, vir di bordo presentando i sabordi di
babordo, dai quali uscivano le estremit di una mezza dozzina di cannoni.
促atan, non perdere un solo colpo disse Sandokan, mentre una cannonata
rimbombava sul praho di Giro-Batol. 亭racassa gli alberi a quel maledetto,
schiantagli le ruote, smontagli i pezzi e quando non avrai pi occhio sicuro,
fatti uccidere.
In quell'istante l'incrociatore parve incendiarsi. Un uragano di ferro
attravers l'aria e colp in pieno i due prahos rasandoli come pontoni.
Urla spaventevoli di rabbia e di dolore si alzarono fra i pirati, soffocate da
una seconda bordata che mand sottosopra remiganti, artiglierie ed artiglieri.
Ci fatto il legno da guerra, avvolto fra turbini di fumo nero e bianco, vir di
bordo a meno di quattrocento passi dai prahos e si port un chilometro pi
lontano, pronto a ricominciare il fuoco.
Sandokan, rimasto illeso, ma atterrato da un pennone, si era tosto rialzato.
俑iserabile! tuon egli, mostrando le pugna al nemico. 侮ile, tu fuggi, ma
ti raggiunger!
Con un fischio chiam i suoi uomini in coperta.
促resto, gettate una barricata dinanzi ai cannoni e poi avanti!
In un baleno, a prua dei due legni furono accumulati alberi di ricambio, botti
piene di palle, vecchi cannoni smontati, e rottami d'ogni sorta, formando una
solida barricata.
Venti uomini, i pi robusti, ridiscesero per manovrare i remi, ma gli altri si
affollarono dietro alle barricate colle mani raggrinzate attorno alle carabine
ed i denti stretti sui pugnali che scintillavano fra le frementi labbra.
隹vanti! comand la Tigre.
L'incrociatore aveva arrestato la sua marcia retrograda e ora si avanzava a
piccolo vapore, vomitando torrenti di fumo nero.
亭uoco a volont鉬 grid la Tigre.
Da ambe le parti si riprese la musica infernale, rispondendo colpo per colpo,
palla per palla, mitraglia contro mitraglia.
I tre legni, decisi a soccombere, ma non a retrocedere, non si scorgevano quasi
pi, avvolti come erano da immense nuvole di fumo che una calma ostinata
manteneva sopra i ponti, ma ruggivano con egual furore ed i lampi si succedevano
ai lampi e le detonazioni alle detonazioni.
Il vascello aveva il vantaggio della sua mole e delle sue artiglierie, ma i
due prahos, che la valorosa Tigre conduceva all'abbordaggio, non cedevano. Rasi
come pontoni, forati in cento luoghi, sdrusciti, irriconoscibili, gi coll'acqua
nella stiva, gi pieni di morti e di feriti, continuavano a tirare innanzi,
malgrado il continuo tempestare di palle.
Il delirio si era impadronito di quegli uomini e tutti altro non chiedevano che
di salire sul ponte di quel formidabile vascello e, se non di vincere, almeno di
morire sul campo del nemico.
Patan, fedele alla parola data, si era fatto uccidere dietro al suo cannone, ma
un altro abile artigliere aveva preso il suo posto; altri uomini erano caduti e
altri ancora, orrendamente feriti, colle braccia o colle gambe mozzate, si
dibattevano disperatamente fra torrenti di sangue.
Un cannone era stato smontato sul praho di Giro-Batol e una spingarda non
tirava quasi pi, ma che importava?
Sul ponte dei due legni restavano altre tigri assetate di sangue, che facevano
valorosamente il loro dovere.
Il ferro fischiava sopra quei prodi, staccava braccia e sfondava petti, rigava
i ponti, schiantava le murate, frantumava ogni cosa, ma nessuno parlava di
retrocedere, anzi insultavano il nemico e lo sfidavano ancora e, quando un colpo
di vento sbarazzava quei poveri legni dai nuvoloni che li coprivano, si vedevano,
dietro le semi-infrante barricate, volti foschi e raggrinzati dal furore, occhi
iniettati di sangue che schizzavano fuoco ad ogni lampeggiar delle artiglierie,
denti che scricchiolavano sulle lame dei pugnali e in mezzo a quell'orda di vere
tigri, il loro capo, l'invincibile Sandokan, il quale, colla scimitarra in
pugno, lo sguardo ardente, i lunghi capelli sciolti sugli omeri, incoraggiava i
combattenti con una voce che risuonava come una tromba fra il rimbombo dei
cannoni.
La terribile battaglia dur venti minuti, poi l'incrociatore si port altri
seicento passi pi indietro, per non venire abbordato.
Un urlo di furore scoppi a bordo dei due prahos, a quella nuova ritirata. Ormai
non era pi possibile lottare con quel nemico che, approfittando della sua
macchina, evitava ogni abbordaggio.
Sandokan per non voleva ancora cedere.
Rovesciando con una irresistibile spinta gli uomini che lo circondavano si
curv sul cannone che era stato caricato, corresse la mira e vi diede fuoco.
Pochi secondi dopo l'albero di maestra dell'incrociatore, spaccato alla base,
precipitava in mare assieme a tutti i bersaglieri delle coffe e delle crocette.
Mentre il vascello si arrestava per salvare i suoi uomini che stavano per
affogare e sospendeva il fuoco, Sandokan approfittava per imbarcare sul proprio
legno l'equipaggio di Giro-Batol.
亟d ora, alla costa e di volata! tuon.
Il praho di Giro-Batol, che si manteneva a galla per un vero prodigio, fu
subito sgombrato ed abbandonato alle onde col suo carico di cadaveri e col suo
pezzo d'artiglieria ormai inservibile.
Subito i pirati misero mano ai remi ed approfittando dell'inazione del
vascello da guerra, s'allontanarono in fretta rifugiandosi nel fiumicello.
Era tempo! Il povero legno, che faceva acqua da tutte le parti, non ostante i
tappi cacciati frettolosamente nei fori aperti dalle palle dell'incrociatore,
affondava lentamente.
Gemeva come un moribondo sotto il peso del liquido invasore e traballava,
tendendo ad inchinarsi a babordo.
Sandokan, che si era messo alla barra del timone, lo diresse verso la sponda
vicina e lo aren su d'un banco di sabbia.
Appena i pirati s'accorsero che non correva pi alcun pericolo di affondare,
irruppero sulla tolda come un branco di tigri affamate, colle armi in pugno, i
lineamenti contratti pel furore, pronti a ricominciare la lotta con egual
ferocia e risoluzione.
Sandokan li arrest con un gesto, poi disse, guardando l'orologio che portava
alla cintura:
俟ono le sei: fra due ore il sole sar scomparso e le tenebre piomberanno sul
mare. Che ognuno si metta alacremente al lavoro onde il praho, per la mezzanotte,
sia pronto a riprendere il mare.
隹ttaccheremo l'incrociatore? chiesero i pirati, agitando freneticamente le
armi.
俏on ve lo prometto, ma vi giuro che verr ben presto il giorno in cui noi
vendicheremo la sconfitta. Noi mostreremo, al balenare dei cannoni, la nostra
bandiera sventolar sui bastioni di Vittoria.
侮iva la Tigre! urlarono i pirati.
俟ilenzio tuon Sandokan. 俟i mandino due uomini alla foce del fiumicello
a spiare l'incrociatore ed altri due nei boschi, onde evitare di farci
sorprendere, si curino i feriti, poi tutti al lavoro.
Mentre i pirati si affrettavano a fasciare le ferite riportate dai loro
compagni, Sandokan si rec a poppa e stette alcuni minuti in osservazione,
spingendo lo sguardo verso la baia, il cui specchio d'acqua si scorgeva fra uno
squarcio della foresta.
Cercava senza dubbio di scoprire l'incrociatore, ma questo pareva che non
avesse osato spingersi troppo vicino alla costa, forse per la tema d'incagliarsi
sui numerosi banchi di sabbia che col si estendevano.
亟gli sa di tenerci mormor il formidabile pirata. 隹spetta che noi usciamo
nuovamente in mare per sterminarci, ma se crede che io lanci i miei uomini
all'abbordaggio s'inganna. La Tigre sa anche essere prudente.
Si sedette sul cannone, poi chiam Sabau.
Il pirata, uno dei pi valorosi, che si era gi guadagnato il grado di
sottocapo, dopo d'aver giuocata venti volte la propria pelle, accorse.
促atan e Giro-Batol sono morti gli disse Sandokan con un sospiro. 俟i sono
fatti uccidere sul loro praho, alla testa dei valorosi che cercavano di
trascinare addosso alla nave maledetta. Il comando spetta ora a te e te lo
conferisco.
亮razie, Tigre della Malesia.
俊u sarai valoroso al pari di loro.
侶uando il mio capo mi comander di farmi uccidere, sar pronto ad obbedirlo.
保ra aiutami.
Radunarono le loro forze, spinsero a poppa il cannone e le spingarde, e le
puntarono verso la piccola baia onde spazzarla a colpi di mitraglia, nel caso
che le scialuppe dell'incrociatore avessero tentato di forzare la foce del
fiumicello.
保ra possiamo essere sicuri disse Sandokan. 信ai mandato due uomini alla
foce?
俟, Tigre della Malesia. Devono essersi imboscati fra i canneti.
雨enissimo.
隹spetteremo la notte per uscire in mare?
俟, Sabau.
青i riuscir d'ingannare l'incrociatore?
俠a luna si alzer tardi assai e forse far a meno di mostrarsi. Vedo alzarsi
delle nubi dal sud.
亭aremo rotta su M爅pracem, capo?
非irettamente.
亟d invendicati?
俟iamo troppo pochi, Sabau, per affrontare l'equipaggio dell'incrociatore e,
poi, come rispondere alle sue artiglierie? Il nostro legno non pi in grado di
sostenere un secondo combattimento.
亟' vero, capo.
促azienza per ora; il giorno della rivincita verr e ben presto.
Mentre i due capi chiacchieravano, i loro uomini lavoravano con febbrile
accanimento. Erano tutti valenti marinai e fra di loro non mancavano n i
carpentieri n i mastri d'ascia.
In sole quattro ore rizzarono due nuovi alberetti, raccomodarono le murate,
turarono tutti i fori e rinnovarono le manovre, avendo a bordo abbondanza di
cavi, di fibre, di catene e di gomene.
Alle dieci il legno poteva non solo riprendere il mare, ma affrontare anche un
nuovo combattimento, essendo state rizzate perfino delle barricate formate
con tronchi d'albero, onde proteggere il cannone e le spingarde.
Durante quelle quattro ore, nessuna scialuppa dell'incrociatore aveva osato
mostrarsi nelle acque della baia.
Il comandante inglese, sapendo con quali individui aveva da fare, non aveva
creduto opportuno impegnare i suoi uomini in una lotta terrestre.
D'altronde si credeva certamente sicuro di costringere i pirati alla resa o di
ributtarli verso la costa, se avessero tentato di assalirlo o di prendere il
largo.
Verso le undici, Sandokan, che era risoluto a tentare l'uscita in mare, fece
richiamare gli uomini che aveva mandati a sorvegliare la foce del fiume.
亟' libera la baia? chiese loro.
俟儢 rispose uno dei due.
亟 l'incrociatore?
俟i trova dinanzi alla baia.
俠ontano molto?
俗n mezzo miglio.
隹vremo spazio sufficiente per passare mormor Sandokan. 俠e tenebre
proteggeranno la nostra ritirata.
Poi, volgendosi verso Sabau, disse:
促artiamo.
Tosto quindici uomini scesero sul banco e con una scossa poderosa spinsero il
praho nel fiume.
青he nessuno mandi un grido per qualsiasi motivo disse Sandokan, con voce
imperiosa. 俊enete invece bene aperti gli occhi e le armi pronte. Noi stiamo
per giuocare una tremenda partita.
Si assise presso la barra del timone, con Sabau a fianco e guid risolutamente
il legno verso la foce del fiumicello.
L'oscurit favoriva la loro fuga. Non luna in cielo, anzi nemmeno una stella e
nemmeno quel vago chiarore che proiettano le nubi quando l'astro notturno
le illumina superiormente.
Dei grossi nuvoloni avevano invasa la volta celeste, intercettando completamente
qualsiasi chiarore. L'ombra poi proiettata dai giganteschi durion, dai
palmizi e dalle smisurate foglie dei banani, era tale che Sandokan penava molto
a distinguere le due rive del fiumicello.
Un silenzio profondo, appena rotto dal lieve gorgogliare delle acque regnava
su quel piccolo corso di acqua. Non si udiva alcun sussurrio di foglie, non
essendovi alcun alito di vento sotto le cupe volte di quei grandi vegetali e
anche sul ponte del legno non si udiva alcun mormorio.
Pareva che tutti quegli uomini stesi fra la prora e la poppa, non respirassero
pi, per tema di turbare quella calma.
Il praho era gi giunto presso la foce del fiumicello, quando dopo un lieve
strofinio s'arrest.
隹renati? chiese brevemente Sandokan.
Sabau si curv sulla murata e scrut attentamente le acque.
俟儢 disse poi. 侮i un banco sotto di noi.
促otremo passare?
俠a marea monta rapida e credo che fra pochi minuti potremo continuare la
discesa del fiume.
隹ttendiamo adunque.
L'equipaggio, quantunque ignorasse in s嶲uito a quale causa il praho si era
fermato, non si era mosso. Per Sandokan aveva udito lo scricchiol髺 ben noto
delle carabine che venivano armate ed aveva scorto gli artiglieri curvarsi
silenziosamente sul pezzo di cannone e sulle due spingarde.
Passarono alcuni minuti d'angosciosa aspettazione per tutti, poi si udirono
verso prora e sotto la chiglia degli scricchiolii. Il praho, sollevato dalla
marea che montava rapida, scivolava sul banco di sabbia.
Ad un tratto si liber da quel fondo tenace, ondulando lievemente.
俟piegate una vela comand brevemente Sandokan agli uomini di manovra.
雨aster, capo? chiese Sabau.
促er ora s儢.
Un momento dopo una vela latina venne spiegata sul trinchetto. Era stata
dipinta in nero, sicch doveva confondersi completamente colle ombre della
notte.
Il praho affrett la discesa, seguendo i serpeggiamenti del fiumicello. Super
felicemente la barra passando fra i banchi di sabbia e le scogliere, attravers
la piccola baia e usc silenziosamente in mare.
侵l vascello? chiese Sandokan, scattando in piedi.
亟ccolo laggi, a mezzo miglio da noi rispose Sabau.
Nella direzione indicata si scorgeva confusamente una massa oscura, sopra la
quale volteggiavano di quando in quando dei piccoli punti luminosi, certamente
delle scorie sfuggite dalla ciminiera.
Ascoltando attentamente, si udivano anche i sordi brontolii delle caldaie.
信a i fuochi ancora accesi mormor Sandokan. 亟gli adunque ci aspetta.
促asseremo inosservati, capo? chiese Sabau.
俠o spero. Vedi nessuna scialuppa?
俏essuna, capo.
俘asenteremo prima la spiaggia, per meglio confonderci colla massa delle
piante, poi prenderemo il largo.
Il vento era piuttosto debole, ma il mare era calmo come se fosse d'olio.
Sandokan comand di spiegare anche sull'albero maestro una vela, poi spinse
il legno verso il sud, seguendo le sinuosit della costa.
Essendo le spiagge coperte di grandi alberi, i quali proiettavano sulle acque
una cupa ombra, vi erano poche probabilit che il piccolo legno corsaro potesse
venire scorto.
Sandokan, sempre alla barra, non perdeva di vista il formidabile avversario,
il quale da un istante all'altro poteva di colpo risvegliarsi e coprire il mare
e la costa con uragani di ferro e di piombo.
Si studiava d'ingannarlo, per in fondo all'animo il fiero uomo si doleva di
lasciare quei paraggi senza la rivincita. Avrebbe desiderato di trovarsi gi a
M爅pracem, ma avrebbe anche desiderato un'altra tremenda battaglia. Egli, la
formidabile Tigre della Malesia, l'invincibile capo dei pirati di M爅pracem,
aveva quasi vergogna d'andarsene cos, alla chetichella, come un ladro notturno.
Solamente quest'idea gli faceva bollire il sangue e gli faceva avvampare gli
sguardi d'una collera tremenda. Oh! Come avrebbe salutato un colpo di cannone,
anche quale segno di una nuova e pi disastrosa disfatta!
Il praho si era gi allontanato di cinque o seicento passi dalla baia e si
preparava a prendere il largo, quando a poppa, nella scia, apparve uno strano
scintill髺. Pareva che miriadi di fiammelle sorgessero dalle profondit
tenebrose del mare.
俟tiamo per tradirci disse Sabau.
俊anto meglio rispose Sandokan con un sorriso feroce. 俏o, questa ritirata
non era degna di noi.
亟' vero, capitano rispose il malese. 俑eglio morire colle armi in pugno che
fuggire come sciacalli.
Il mare continuava a diventare fosforescente, Dinanzi la prora e dietro la
poppa di legno, i punti luminosi si moltiplicavano e la scia diventava ancor pi
luminosa. Pareva che il praho si lasciasse dietro un solco di bitume ardente o di
zolfo liquefatto.
Quella striscia, che scintillava vivamente fra l'oscurit circostante, non
doveva passare inosservata agli uomini di guardia dell'incrociatore. Da un
istante all'altro poteva tuonare improvvisamente il cannone.
Anche i pirati, stesi sulla tolda, si erano accorti di quella fosforescenza,
per nessuno aveva fatto un gesto solo od aveva pronunciato una sola parola che
potesse tradire qualche apprensione. Anche loro non sapevano rassegnarsi
ad andarsene senza sparare un colpo di fucile.
Una grandine di mitraglia sarebbe stata salutata con un urlo di gioia.
Erano appena trascorsi due o tre minuti, quando Sandokan, che teneva
sempre gli sguardi fissi sull'incrociatore, vide accendersi i fanali di
posizione.
俟e ne sono accorti forse? si chiese.
俠o credo, capo rispose Sabau.
亮uarda!
俟, vedo che le scorie sfuggono pi numerose dalla ciminiera. Si alimentano
i fuochi.
Ad un tratto Sandokan scatt in piedi colla scimitarra in pugno.
隹lle armi! avevano gridato a bordo del legno da guerra.
I pirati si erano prontamente risollevati, mentre gli artiglieri si erano
precipitati sul cannone e sulle due spingarde.
Tutti erano pronti ad impegnare la lotta suprema.
Dopo quel primo grido era successo un breve silenzio a bordo dell'incrociatore,
ma poi la stessa voce, che il vento portava nettamente fino al praho, ripet:
隹lle armi! Alle armi! I pirati fuggono!
Poco dopo si ud un tamburo rullare sul ponte dell'incrociatore. Si chiamavano
gli uomini ai loro posti di combattimento.
I pirati, addossati alle murate o affollati dietro alle barricate formate con
tronchi d'albero, non fiatavano, ma i loro lineamenti, diventati feroci,
tradivano il loro stato d'animo. Le loro dita si raggrinzavano sulle armi,
impazienti di premere i grilletti delle loro formidabili carabine.
Il tamburo continuava a rullare sul ponte del legno nemico. Si udivano le catene
delle 跣core stridere attraverso le cubie ed i colpi secchi dall'argano.
Il vascello si preparava a lasciar l'ancoraggio per assalire la piccola nave
corsara.
隹l tuo pezzo, Sabau! comand la Tigre della Malesia. 保tto uomini alle
spingarde!
Aveva appena dato quel comando, quando una fiamma brill a prora
dell'incrociatore, sopra il castello, illuminando bruscamente il trinchetto ed
il bompresso. Una detonazione acuta rintron, seguita subito dal ronfo metallico
del proiettile sibilante attraverso gli strati d'aria.
Il proiettile smuss l'estremit del pennone maestro e si perdette in mare,
sollevando un grande sprazzo spumeggiante.
Un urlo di furore echeggi a bordo del legno corsaro. Ormai bisognava accettare
la battaglia ed era ci che desideravano quegli arditi schiumatori del mar
Malese.
Un fumo rossastro sfuggiva dalla ciminiera del vascello da guerra. Si udivano
le ruote mordere affrettatamente le acque, i brontolii rauchi delle caldaie, i
comandi degli ufficiali, i passi precipitati degli uomini.
Tutti si affrettarono a correre ai loro posti di combattimento.
I due fanali furono veduti cambiare posizione. Il vascello correva addosso al
piccolo legno corsaro per tagliargli la ritirata.
促repariamoci a morire da prodi! grid Sandokan, il quale ormai non
s'illudeva sull'esito di quella tremenda pugna.
Un urlo solo vi rispose:
侮iva la Tigre della Malesia!
Sandokan, con un vigoroso colpo di barra, vir di bordo, e mentre i suoi
uomini orientavano rapidamente le vele, spinse il legno incontro al vascello per
tentare di abbordarlo e scagliare i suoi uomini sul ponte del nemico.
Il cannoneggiamento cominci ben presto da una parte e dall'altra. Si sparava
a palla ed a mitraglia.
保rs, tigrotti, all'arrembaggio! tuon Sandokan. 俠a partita non eguale,
ma noi siamo le tigri di M爅pracem!
L'incrociatore si avanzava rapidamente, mostrando il suo acuto sperone e
rompendo le tenebre ed il silenzio con un furioso cannoneggiamento.
Il praho, vero giuocattolo di fronte a quel gigante, a cui bastava un solo urto
per mandarlo a picco spaccato in due, con un'audacia incredibile assaliva pure,
cannoneggiando meglio che poteva.
La partita per, come aveva detto Sandokan, non era eguale, anzi era troppo
disuguale. Nulla poteva tentare quel piccolo legno contro quella poderosa nave
costruita in ferro, e armata potentemente.
L'esito finale, malgrado il valore disperato delle tigri di M爅pracem, non
doveva essere difficile ad indovinare.
Tuttavia i pirati non si perdevano d'animo e bruciavano le loro cariche con
mirabile rapidit, tentando di sterminare gli artiglieri della coperta e di
abbattere i marinai delle manovre, sparando furiosamente sul cassero, sul
castello di prora e sulle coffe.
Due minuti dopo per il loro legno, oppresso dai tiri delle artiglierie
nemiche, non era altro che un rottame.
Gli alberi erano caduti, le murate erano state sfondate e perfino le barricate
di tronchi d'albero non offrivano pi riparo a quella tempesta di proiettili.
L'acqua di gi entrava dai numerosi squarci, inondando la stiva.
Pure nessuno parlava di resa. Volevano morire tutti, ma lass, sul ponte nemico.
Le scariche intanto diventavano sempre pi tremende. Il pezzo di Sabau era
ormai stato smontato e mezzo equipaggio giaceva sulla tolda massacrato dalla
mitraglia.
Sandokan comprese che l'ultima ora stava per suonare per le tigri di
M爅pracem.
La sconfitta era completa. Non era pi possibile far fronte a quel gigante che
vomitava ad ogni istante nembi di proiettili. Non rimaneva che tentare
l'abbordaggio: una pazzia, poich nemmeno sul ponte dell'incrociatore la
vittoria poteva arridere a quei valorosi.
Non restavano in piedi che dodici uomini, dodici tigri per guidate da un
capo il cui valore era incredibile.
隹 me, miei prodi! grid egli.
I dodici pirati, cogli occhi stravolti, schiumanti di rabbia, colle pugna
chiuse come tenaglie attorno alle armi, facendosi scudo coi cadaveri dei
compagni, gli si strinsero attorno.
Il vascello correva allora a tutto vapore addosso al praho, per affondarlo collo
sperone, ma Sandokan, appena lo vide a pochi passi, con un colpo di barra
evit l'urto e lanci il suo legno contro la ruota di babordo del nemico.
Avvenne un urto violentissimo. Il legno corsaro si pieg sul tribordo imbarcando
acqua e rovesciando morti e feriti in mare.
俠anciate i grappini! tuon Sandokan.
Due grappini d'arrembaggio s'infissero nelle griselle dell'incrociatore.
Allora i tredici pirati, pazzi di furore, assetati di vendetta, si slanciarono
come un sol uomo all'arrembaggio.
Aiutandosi colle mani e coi piedi, aggrappandosi agli sportelli delle batterie
ed alle gomene, s'arrampicarono su per la tambura, raggiunsero le murate e si
precipitarono sul ponte dell'incrociatore, prima ancora che gli inglesi, stupiti
da tanta audacia, avessero pensato a ributtarli.
Colla Tigre della Malesia alla testa si scagliarono contro gli artiglieri,
massacrandoli sui loro pezzi, sbaragliarono i fucilieri che erano accorsi per
sbarrare loro il passo, poi, tempestando colpi di scimitarra a destra e a
sinistra, si diressero verso poppa.
Col, alle grida degli ufficiali, si erano prontamente radunati gli uomini
della batteria. Erano sessanta o settanta, ma i pirati non si fermarono a
contarli e si gettarono furiosamente sulle punte delle baionette impegnando una
lotta titanica.
Avventando colpi disperati, troncando braccia e spaccando teste, urlando per
spargere maggior terrore, cadendo e rialzandosi, ora indietreggiando ed ora
avanzando, per alcuni minuti tennero testa a tutti quei nemici, ma, moschettati
dagli uomini delle coffe, sciabolati a tergo, incalzati dinanzi alle baionette,
quei valorosi caddero.
Sandokan e quattro altri, coperti di ferite, colle armi insanguinate fino
all'impugnatura, con uno sforzo poderoso si aprirono il passo e tentarono di
guadagnare la prua, per arrestare a colpi di cannone quella valanga d'uomini.
A met del ponte Sandokan cadde colpito in pieno petto da una palla di carabina,
ma subito si rialz, urlando:
隹mmazza! Ammazza!...
Gli inglesi si avanzavano a passo di carica colle baionette calate. L'urto fu
mortale.
I quattro pirati che si erano gettati dinanzi al loro capitano per coprirlo,
sparvero fra una scarica di fucili, rimanendo stecchiti; ma non cos accadde
alla Tigre della Malesia.
Il formidabile uomo, malgrado la ferita che mandava fiotti di sangue, con un
salto immenso raggiunse la murata di babordo, abbatt col troncone della
scimitarra un gabbiere che cercava di trattenerlo e si gett a capofitto in
mare, scomparendo sotto i neri flutti.
CAPITOLO QUINTO: LA "PERLA DI LABUAN".
Un tale uomo dotato di una forza cos prodigiosa, di una energia cos
straordinaria e di un coraggio cos grande, non doveva morire.
Infatti, mentre il piroscafo proseguiva la sua corsa trasportato dalle ultime
battute delle ruote, il pirata con un vigoroso colpo di tallone risaliva a galla
e si portava al largo, per non venire tagliato in due dallo sperone del nemico o
preso a colpi di fucile.
Rattenendo i gemiti che gli strappava la ferita e frenando la rabbia che lo
divorava, si rannicchi, tenendosi quasi del tutto sommerso, in attesa del
momento opportuno per guadagnare le coste dell'isola.
Il legno da guerra virava allora di bordo, a meno di trecento metri. Si avanz
verso il luogo dove si era inabissato il pirata, colla speranza di sbranarlo
sotto le ruote, poi torn a virare.
Si arrest un momento, come se volesse scrutare quel tratto di mare da lui
agitato, poi ripigli la marcia tagliando in tutti i versi quella porzione
d'acqua, mentre i marinai, calatisi nella rete della delfiniera e sulle
bancazze, proiettavano per ogni dove la luce di alcuni fanali.
Convinto dell'inutilit delle ricerche, alla fine s'allontan in direzione di
Labuan.
La Tigre emise allora un grido di furore.
侮a', vascello esecrato! esclam, 侮a', ma verr il giorno in cui ti mostrer
quanto sia terribile la mia vendetta!
Si pass la fascia sulla sanguinante ferita, per arrestare l'emorragia che
poteva ucciderlo, poi, raccogliendo le proprie forze, si mise a nuotare,
cercando le spiagge dell'isola.
Venti volte per il formidabile uomo si arrest per guardare il legno da
guerra che appena appena distingueva e per lanciargli dietro una terribile
minaccia. Vi erano certi momenti in cui quel pirata, ferito forse mortalmente,
forse ancora assai lontano dalle coste dell'isola, si metteva ad inseguire quel
legno che gli aveva fatto mordere la polvere e lo sfidava con urla che pi nulla
avevano di umano.
La ragione finalmente la vinse, e Sandokan riprese il faticoso esercizio
scrutando le tenebre che gli nascondevano le coste di Labuan.
Nuot cos per parecchio tempo, fermandosi di tratto in tratto per riprendere
lena e sbarazzarsi delle vesti che lo impacciavano, poi sent che le forze gli
venivano rapidamente meno.
Gli si irrigidivano le membra, la respirazione gli diventava sempre pi
difficile, e per colmo di disgrazia la ferita continuava a gettar sangue,
producendogli dolori acuti pel contatto coll'acqua salata.
Si raggomitol su se stesso e si lasci trasportare dal flusso, agitando
debolmente le braccia. Cercava di riposare alla meglio per riprendere lena.
Ad un tratto sent un urto. Qualche cosa lo aveva toccato. Era stato un
pescecane forse? A quell'idea, non ostante il suo coraggio da leone, si
sent
accapponare la pelle.
Allung istintivamente la mano e afferr un oggetto scabroso che pareva
galleggiasse a fior d'acqua.
Lo tir a s e vide che si trattava d'un rottame. Era un pezzo di coperta del
praho a cui erano ancora appese delle funi e un pennone.
亟ra tempo mormor Sandokan. 俠e mie forze se ne andavano.
Si iss faticosamente sul rottame, mettendo allo scoperto la ferita, dai cui
margini, gonfi e rosi dall'acqua marina, usciva ancora un filo di sangue.
Per un'altra ora, quell'uomo che non voleva morire, che non voleva darsi vinto,
lott colle onde, che volta a volta sommergevano il rottame, ma poi le forze
gli vennero meno e s'accasci su se stesso, colle mani per chiuse ancora
intorno al pennone.
Cominciava ad albeggiare quando un urto violentissimo lo strapp da
quell'accasciamento, che poteva anche chiamarsi quasi uno svenimento.
Si alz faticosamente sulle braccia e guard dinanzi a s. Le onde si frangevano
con fracasso intorno al rottame, accartocciandosi e spumeggiando. Pareva
che rotolassero su dei bassifondi.
Attraverso come ad una nebbia sanguigna, il ferito scorse a breve distanza una
costa.
俠abuan mormor. 隹pproder qua, sulla terra dei miei nemici?
Ebbe una breve esitazione ma poi, radunate le forze, abbandon quelle tavole
che lo avevano salvato da una morte quasi certa e sentendo sotto i piedi un
banco sabbioso, si avanz verso la costa.
Le onde lo urtavano da tutte le parti, urlandogli intorno come molossi in
furore, tentando di abbatterlo ed ora spingendolo, ora respingendolo. Pareva che
volessero impedirgli di giungere su quella terra maledetta.
S'avanz barcollando attraverso i banchi di sabbia e, dopo d'aver lottato contro
le ultime ondate della risacca, raggiunse la sponda coronata di grandi alberi,
lasciandosi cadere pesantemente al suolo.
Quantunque si sentisse sfinito per la lunga lotta sostenuta e per la grande
perdita di sangue, mise a nudo la ferita e la osserv a lungo.
Aveva ricevuta una palla, forse di pistola, sotto la quinta costola del fianco
destro e quel pezzo di piombo, dopo di essere scivolato fra le ossa, si era
perduto nell'interno, ma senza toccare, a quanto sembrava, alcun organo vitale.
Forse quella ferita non era grave, ma poteva diventarlo se non si curava
prontamente, e Sandokan, che se ne intendeva un po', lo sapeva.
Udendo a breve distanza il mormorio d'un ruscello, si trascin fino l, apr le
labbra della ferita diventate gonfie al prolungato contatto con l'acqua marina,
e le lav accuratamente comprimendole poi fino a far uscire ancora alcune
gocce di sangue.
Le riun per bene, le fasci con un lembo della sua camicia, unico indumento
che ancora teneva indosso, oltre la fascia sostenente il kriss.
亮uarir羃 mormor egli quand'ebbe finito, e pronunzi quella parola con tanta
energia da credere quasi che egli fosse l'arbitro assoluto della propria
esistenza.
Quell'uomo di ferro, quantunque abbandonato su quell'isola, dove non poteva
trovare altro che nemici, senza un ricovero, senza risorse, sanguinante, senza
una mano amica che lo soccorresse, era certo di uscire vittorioso da quella
tremenda situazione.
Bevette alcuni sorsi d'acqua per calmare la febbre che cominciava a prenderlo,
poi si trascin sotto un arecche le cui foglie gigantesche, lunghe non meno di
quindici piedi e larghe cinque o sei, proiettavano all'intorno una fresca ombra.
Vi era appena giunto che si sent mancare nuovamente le forze.
Chiuse gli occhi che roteavano in un cerchio sanguigno e dopo d'aver tentato,
ma invano, di mantenersi ritto, cadde fra le erbe rimanendo immobile.
Non si riebbe che molte ore dopo, quando gi il sole dopo d'aver toccato
l'ostro, scendeva verso occidente.
Una sete bruciante lo divorava e la ferita non pi rinfrescata, gli produceva
dolori acuti, insopportabili.
Cerc di rialzarsi per trascinarsi fino al ruscelletto, ma subito ricadde.
Allora quell'uomo che voleva essere forte come la fiera di cui portava il nome,
con uno sforzo potente, si rizz sulle ginocchia, gridando quasi in tono di
sfida:
侵o sono la Tigre!... A me, mie forze!...
Aggrappandosi al tronco del betel, si rizz in piedi e, mantenendosi su per un
prodigio d'equilibrio e d'energia, cammin fino al piccolo corso d'acqua, sulla
cui riva ricadde.
Estinse la sete, bagn nuovamente la ferita, poi si prese il capo fra le mani
e fiss gli sguardi sul mare che veniva a frangersi a pochi passi, gorgogliando
sordamente.
隹h! esclam egli, digrignando i denti. 青hi avrebbe detto che un giorno i
leopardi di Labuan avrebbero vinte le tigri di M爅pracem?
青hi avrebbe detto che io, l'invincibile Tigre della Malesia, sarei approdato
qui, sconfitto e ferito? Ed a quando la vendetta? La vendetta!... Tutti i miei
prahos, le mie isole, i miei uomini, i miei tesori pur di distruggere questi
odiati uomini bianchi che mi disputano questo mare!
青osa importa se oggi mi hanno fatto mordere la polvere, quando fra un mese
o due torner qui coi miei legni a lanciare su queste spiagge le mie formidabili
bande assetate di sangue?
青osa importa se oggi il leopardo inglese va superbo della sua vittoria? Sar lui
allora che cadr moribondo ai miei piedi!
俊remino allora tutti gli inglesi di Labuan, perch mostrer alla luce degli
incendi la mia sanguinosa bandiera!
Il pirata, cos parlando, si era nuovamente rialzato cogli occhi
fiammeggianti, agitando minacciosamente la destra come se stringesse ancora la
terribile scimitarra, fremente, tremendo.
Anche ferito era pur sempre l'indomabile Tigre della Malesia.
促azienza per ora, Sandokan riprese egli, ricadendo fra le erbe e gli sterpi.
亮uarir, dovessi vivere un mese, due, tre in questa foresta e cibarmi di
ostriche e di frutta; ma quando avr ricuperate le mie forze torner a
M爅pracem, dovessi costruirmi una zattera o assalire una canoa ed espugnarla a
colpi di kriss.
Stette parecchie ore disteso sotto le larghe foglie dell'arecche, guardando
cupamente le onde che venivano a morire quasi ai suoi piedi con mille mormorii.
Pareva che cercasse, sotto quelle acque, gli scafi dei suoi due legni colati in
quei paraggi o i cadaveri dei suoi disgraziati compagni.
Una febbre fortissima intanto lo assaliva, mentre sentiva ondate di sangue
salirgli al cervello. La ferita gli produceva spasimi incessanti, ma nessun
lamento usciva dalle labbra del formidabile uomo.
Alle otto il sole precipit all'orizzonte e, dopo un brevissimo crepuscolo, le
tenebre calarono sul mare ed invasero la foresta.
Quell'oscurit produsse un'inesplicabile impressione sull'animo di Sandokan.
Ebbe paura della notte, lui, il fiero pirata, che non aveva mai temuto la morte
e che aveva affrontato con coraggio disperato i pericoli della guerra ed i
furori delle onde!
俠e tenebre! esclam egli sollevando la terra colle unghie. 侵o non voglio
che scenda la notte!... Io non voglio morire!...
Si compresse con ambo le mani la ferita, poi si alz di scatto. Guard il mare
ormai diventato nero come se fosse di inchiostro; guard sotto gli alberi
indagando la loro cupa ombra; poi, preso forse da un improvviso assalto di
delirio, si mise a correre come un pazzo, internandosi nella selva.
Dove andava? Perch fuggiva? Certamente una strana paura l'aveva invaso. Nel
suo delirio gli pareva di udire in lontananza l'abbaiare di cani, grida
d'uomini, ruggiti di fiere. Egli credeva forse di essere gi stato scoperto e
di venire inseguito. Ben presto quella corsa divenne vertiginosa. Completamente
fuori di s, si precipitava innanzi all'impazzata, scagliandosi in mezzo ai
cespugli, balzando sopra tronchi atterrati, varcando torrenti e stagni, urlando,
imprecando ed agitando forsennatamente il kriss, la cui impugnatura, tempestata
di diamanti, mandava fugaci bagliori.
Continu cos per dieci o quindici minuti, internandosi sempre pi sotto gli
alberi, destando colle sue grida gli echi della foresta tenebrosa, poi s'arrest
ansante, trafelato.
Aveva le labbra coperte d'una schiuma sanguigna e gli occhi sconvolti.
Agit pazzamente le braccia, poi rovin al suolo come un albero schiantato
dalla folgore.
Delirava; la testa gli pareva che fosse l l per iscoppiare e che dieci
martelli gli percuotessero le tempie. Il cuore gli balzava nel petto, come se
volesse uscirgli e dalla ferita gli sembrava che uscissero torrenti di fuoco.
Credeva di vedere nemici dappertutto. Sotto gli alberi, sotto i cespugli, in
mezzo alla frane ed alle radici che serpeggiavano per suolo, i suoi occhi
scorgevano uomini nascosti, mentre per l'aria gli sembrava di veder volteggiare
legioni di fantasmi, e di scheletri danzanti intorno alle grandi foglie degli
alberi. Degli esseri umani sorgevano dal suolo gementi, urlanti, chi colle teste
sanguinanti, chi colle membra tronche e coi fianchi squarciati. Tutti ridevano,
sghignazzavano, come se si beffassero dell'impotenza della terribile Tigre della
Malesia.
Sandokan, in preda ad uno spaventevole accesso di delirio, si rotolava al
suolo, si alzava, cadeva, tendeva le pugna e minacciava tutti.
侮ia di qua, cani! urlava. 青osa volete da me?... Io sono la Tigre della
Malesia e non vi temo!... Venite ad assalirmi se l'osate!...
隹h! Voi ridete?... Mi credete impotente perch i leopardi hanno ferita e
vinta la Tigre?... No, non ho paura!...
促erch mi guardate con quegli occhi di fuoco?... Perch venite a danzarmi
intorno?... Anche tu Patan vieni a deridermi?... Anche tu Ragno di Mare?...
Maledetti, vi ricaccer nell'inferno da cui siete usciti!... E tu Kimperlain,
cosa vuoi?... non bastata dunque la mia scimitarra ad ucciderti?... Via tutti,
tornate in fondo al mare... nel regno delle tenebre... negli abissi della terra
o vi uccider ancora tutti!...
亟 tu, Giro-Batol, cosa vuoi? La vendetta? S, tu l'avrai perch la Tigre
guarir... torner a M爅pracem... armer i suoi prahos... verr qui a
esterminare i leopardi inglesi tutti... tutti fino all'ultimo!...
Il pirata si arrest colle mani attorno ai capelli, gli occhi strambuzzati, i
lineamenti spaventosamente alterati, quindi alzatosi di scatto riprese la sua
pazza corsa, urlando:
俟angue!... Datemi del sangue che spenga la mia sete!... Io sono la Tigre del
mar Malese...
Corse per parecchio tempo, sempre urlando e minacciando. Usc dalla foresta
e si precipit attraverso una prateria all'estremit della quale gli parve di
vedere confusamente una palizzata, poi si arrest ancora cadendo sulle
ginocchia.
Era sfinito, anelante.
Rimase alcuni istanti, accasciato su se stesso, poi tent ancora di rialzarsi,
ma ad un tratto le forze gli vennero meno, un velo di sangue gli copr gli occhi
e stramazz al suolo, mandando un ultimo urlo che si perdette fra le tenebre.
CAPITOLO SESTO: LORD JAMES GUILLONK.
Quando torn in s, con sua grande sorpresa, non si trovava pi nella piccola
prateria che aveva attraversata durante la notte, bens in una spaziosa camera
tappezzata di carta fiorita di Tung ed adagiato su di un comodo e soffice letto.
A tutta prima si credette in preda ad un sogno e si stropicci parecchie volte
gli occhi come per destarsi, ma ben presto si convinse che tutto era realt.
Si alz a sedere, chiedendosi a pi riprese:
俑a dove sono io? Sono ancora vivo o morto?
Guard attorno, ma non vide alcuna persona a cui potersi rivolgere.
Allora si mise a osservare minutamente la stanza; era vasta, elegante,
illuminata da due grandi finestre attraverso i cui vetri si vedevano degli
alberi altissimi.
In un canto vide un pianoforte, sul quale stavano sparpagliate delle carte di
musica; in un altro un cavalletto con un quadro raffigurante una marina; nel
mezzo un tavolo di mogano con sopra un lavoro di ricamo fatto senza dubbio dalle
mani di una donna e presso il letto un ricco sgabello ad intarsi di ebano e di
avorio, sul quale Sandokan vide, non senza una viva compiacenza, il fedele suo
kriss e presso questo un libro semiaperto, con un fiore appassito fra le pagine.
Tese gli orecchi, ma non ud alcuna voce; per in distanza udivansi dei suoni
delicati che parevano gli accordi di una mandola o di una chitarra.
俑a dove sono io? si chiese per la seconda volta. 侵n casa di amici o di
nemici? E chi mai ha fasciata e curata la mia ferita?
Ad un tratto i suoi occhi si fermarono nuovamente sul libro che stava sullo
sgabello e, spinto da una irresistibile curiosit, allung una mano e lo prese.
Sulla copertina vi era un nome impresso a lettere d'oro.
俑arianna! lesse egli. 青osa vuol dire ci? E' un nome o una parola che io
non comprendo?
Torn a leggere e, cosa strana, si sent agitato da una sensazione ignota.
Qualche cosa di dolce colp il cuore di quell'uomo, quel cuore che era di
acciaio e che restava chiuso alle pi tremende emozioni.
Apr il libro: era coperto d'un carattere leggero, elegante e nitido, ma non
riusc a comprendere quelle parole, quantunque alcune somigliassero alla lingua
del portoghese Yanez. Senza volerlo, ma spinto da una forza misteriosa, prese
delicatamente quel fiore che poco prima aveva veduto e lo mir a lungo. Lo
fiut pi volte procurando di non guastarlo con quelle dita che altro non
avevano stretta che l'impugnatura della scimitarra, provando per la seconda
volta una strana sensazione, un misterioso tremito, un non so che nel cuore; poi
quell'uomo sanguinario, quell'uomo di guerra, si sent vincere da un vivo
desiderio di portarlo alle labbra!...
Lo ripose quasi con dispiacere fra le pagine, chiuse il libro e lo ricolloc
sullo sgabello. Era tempo: la maniglia della porta gir ed un uomo si fece
innanzi, camminando lentamente e con quella rigidezza che particolare agli
uomini di razza anglosassone.
Era un europeo, a giudicarlo dalla tinta della pelle, di statura piuttosto
alta e ben complessa. Dimostrava circa cinquanta anni, aveva il viso
incorniciato da una barba rossiccia, ma che cominciava ad incanutire, due occhi
azzurri, profondi, e nell'insieme si comprendeva un uomo abituato a comandare.
亮odo di vedervi tranquillo; erano tre giorni che il delirio non vi lasciava
un solo momento di quiete.
俊re giorni! esclam Sandokan, stupito. 俊re giorni che io sono qui?... Ma
non sogno io adunque?
俏o, non sognate. Siete presso buone persone che vi cureranno affettuosamente
e che faranno il possibile per guarirvi.
俑a chi siete voi?
俠ord James Guillonk, capitano di vascello di Sua Maest la graziosa
imperatrice Vittoria.
Sandokan fece un soprassalto e la sua fronte si offusc, per si rimise
prontamente e, facendo uno sforzo supremo per non tradire l'odio che portava
contro tutto ci che era inglese, disse:
侮i ringrazio, milord, di tutto quello che avete fatto per me, per uno
sconosciuto, che poteva essere un vostro mortale nemico.
亟ra mio dovere di accogliere in casa mia un povero uomo, ferito forse
mortalmente rispose il lord. 青ome state ora?
俑i sento abbastanza gagliardo e non provo pi dolori.
信o molto piacere, ma ditemi, se non vi rincresce, chi vi ha conciato in quel
modo? Oltre la palla che vi estrassi dal petto, il vostro corpo era coperto di
ferite prodotte da armi bianche.
Sandokan, quantunque si aspettasse questa domanda, non pot fare a meno di
trasalire fortemente. Tuttavia non si trad, n si perdette d'animo.
俟e dovessi proprio dirlo, non lo saprei rispose. 信o visto degli uomini
piombare di notte, sui miei legni, montare all'abbordaggio e massacrarmi i
marinai. Chi erano? Io non lo so, poich fin dal primo urto caddi in mare
coperto di ferite.
侮oi siete stato, senza dubbio, assalito dai tigrotti della Tigre della
Malesia disse lord James.
非ai pirati?... esclam Sandokan.
俟, da quelli di M爅pracem, che tre giorni fa scorrazzavano i dintorni
dell'isola, ma che furono poi distrutti da uno dei nostri incrociatori. Ditemi,
dove siete stato assalito?
俏ei pressi delle Romades.
亮iungeste alle nostre coste a nuoto?
俟, aggrappato ad un rottame. Ma voi dove mi avete trovato?
俟draiato tra le erbe, in preda ad un tremendo delirio. E voi dove eravate
diretto, quando veniste assalito?
隹ndavo a portare dei regali al sultano di Varauni, da parte di mio fratello.
俑a chi vostro fratello?
侵l sultano di Shaja.
侮oi adunque siete un principe malese! esclam il lord, stendendogli la
mano che Sandokan, dopo una breve esitazione, strinse quasi con ribrezzo.
俟, milord.
俟on ben lieto di avervi ospitato e far il possibile per non farvi annoiare,
quando sarete guarito. Anzi se non vi spiacer, andremo a trovare insieme il
sultano di Varauni.
俟 e...
Egli si arrest sporgendo innanzi il capo, come se cercasse di raccogliere
qualche lontano rumore.
Dal di fuori venivano gli accordi di una mandola, forse gli stessi suoni che
aveva udito poco prima.
俑ilord! esclam, in preda ad una viva eccitazione di cui invano cercava di
spiegare la causa. 青hi che suona?
促erch, mio caro principe? chiese l'inglese, sorridendo.
俏on lo so... ma avrei un vivo desiderio di vedere la persona che cos
suona... Si direbbe che questa musica mi tocca il cuore... e che mi fa provare
una sensazione che mi nuova ed inesplicabile.
隹spettate un istante.
Gli fece segno di ricoricarsi e usc. Sandokan ricadde sul guanciale, ma quasi
subito si rialz come se fosse stato spinto da una molla.
La inesplicabile commozione che lo aveva colpito poco prima, ritornava a
prenderlo con maggior violenza. Il cuore gli batteva in maniera tale che pareva
volesse uscirgli dal petto; il sangue gli scorreva furiosamente per le vene e
le membra provavano degli strani fremiti.
俑a cosa provo io? si chiese egli. 亟' forse il delirio che mi assale ancora?
Aveva appena pronunciate quelle parole che il lord rientrava, ma non era solo.
Dietro di lui si avanzava, sfiorando appena il tappeto, una splendida
creatura, alla cui vista Sandokan non pot trattenere una esclamazione di
sorpresa e di ammirazione.
Era una fanciulla di sedici o diciassette anni, dalla taglia piccola, ma
snella ed elegante, dalle forme superbamente modellate, dalla cintura cos
stretta che una sola mano sarebbe bastata per circondarla, dalla pelle rosea e
fresca come un fiore appena sbocciato.
Aveva una testolina ammirabile, con due occhi azzurri come l'acqua del mare,
una fronte d'incomparabile precisione, sotto la quale spiccavano due
sopracciglia leggiadramente arcuate e che quasi si toccavano. Una capigliatura
bionda le scendeva in pittoresco disordine, come una pioggia d'oro, sul bianco
busticino che le copriva il seno.
Il pirata, nel vedere quella donna che sembrava una vera bambina, malgrado
la sua et, si era sentito scuotere fino in fondo all'anima. Quell'uomo cos
fiero, cos sanguinario, che portava quel terribile nome di Tigre della Malesia,
per la prima volta in vita sua si sentiva affascinato dinanzi a quella gentile
creatura, dinanzi a quel leggiadro fiore sorto sotto i boschi di Labuan.
Il suo cuore che poco prima batteva precipitosamente, ora ardeva e nelle vene
gli pareva che scorressero lingue di fuoco.
亟bbene, mio caro principe, cosa dite di quella graziosa ragazza? gli chiese
il lord.
Sandokan non rispose; immobile come una statua di bronzo, egli fissava la
giovanetta con due occhi che mandavano lampi di ardente bramosia e pareva
che pi non respirasse.
侮i sentite male? chiese il lord, che lo osservava.
俏o!... No! esclam vivamente il pirata, scuotendosi.
隹llora permettetemi di presentarvi a mia nipote lady Marianna Guillonk.
俑arianna Guillonk!... Marianna Guillonk!... ripet Sandokan, con accento
sordo.
青osa vi trovate di strano sul mio nome? chiese la giovanetta, sorridendo.
俟i direbbe che vi ha prodotto molta sorpresa.
Sandokan, nell'udire quella voce, trasal fortemente. Mai aveva udito una
voce cos dolce accarezzare i suoi orecchi, abituati all'infernale musica del
cannone ed alle urla di morte dei combattenti.
俏ulla vi trovo di strano disse con voce alterata. 亮li che il vostro nome
non mi giunge nuovo.
保h! esclam il lord. 亟 da chi lo avete udito!
俠o avevo gi letto prima sul libro che qui vedete e mi ero immaginato che
chi lo portava doveva essere una splendida creatura.
侮oi scherzate disse la giovane lady, arrossendo. Poi, cambiando tono,
chiese: 亟' vero che i pirati vi hanno gravemente ferito?
俟, vero rispose Sandokan con voce sorda. 俑i hanno vinto e ferito, ma un
giorno sar guarito e allora guai a coloro che mi hanno fatto mordere la
polvere.
亟 soffrite molto?
俏o, milady ed ora meno di prima.
俟pero che guarirete presto.
侵l nostro principe vigoroso, disse il lord, 前 non mi stupirei di vederlo
in piedi fra una decina di giorni.
俠o spero rispose Sandokan.
Ad un tratto, egli che non staccava i suoi occhi dal viso della giovanetta,
sulle cui gote scorreva di quando in quando una nube rosea, si raddrizz
impetuosamente, esclamando:
俑ilady!...
俑io Dio, cosa avete? chiese la lady avvicinandosi.
非itemi, voi portate un nome infinitamente pi bello di quello di Marianna
Guillonk, vero?
侶uale mai? chiesero ad un tempo il lord e la giovane contessa.
俟, s! 前sclam Sandokan con maggior forza. 俏on potete essere che voi la
creatura che tutti gli indigeni chiamano la "Perla di Labuan"!
Il lord fece un gesto di sorpresa e una profonda ruga gli solc la fronte.
隹mico mio disse con voce grave. 青ome mai voi sapete ci, mentre mi
avete detto che venivate dalla lontana penisola malese?
俏on possibile che questo soprannome sia giunto fino al vostro paese
aggiunse lady Marianna.
俏on lo udii a Shaja, rispose Sandokan, che per poco non si era tradito,
匍a bens alle Romades sulle cui spiagge sbarcai giorni sono. Col mi parlarono
d'una fanciulla d'incomparabile bellezza, dagli occhi azzurri, dai capelli
profumati come i gelsomini del Borneo; di una creatura che cavalcava come una
amazzone e che cacciava arditamente le fiere; di una vaga giovanetta che in
certe sere, al tramonto del sole, si vedeva apparire sulle sponde di Labuan,
affascinando con un canto pi dolce del mormorio dei ruscelli i pescatori delle
coste. Ah! milady, anch'io un giorno voglio udire quella voce.
俊ante grazie mi attribuiscono! rispose la lady ridendo.
俟, e vedo che quegli uomini che mi parlarono di voi hanno detto il vero!
esclam il pirata con slancio appassionato.
隹dulatore disse ella.
俑ia cara nipote, disse il lord, 咨u stregherai anche il nostro principe.
俏e sono convinto! esclam Sandokan. 亟 quando lascer questa casa per
tornare nel mio lontano paese, dir ai miei compatrioti che una giovane donna
dei visi bianchi ha vinto il cuore di un uomo che credeva di averlo
invulnerabile.
La conversazione dur ancora qualche po', aggirandosi ora sulla patria di
Sandokan, ora sui pirati di M爅pracem, ora su Labuan, poi, essendosi fatta
notte, il lord e la lady si ritirarono.
Quando il pirata si vide solo, rimase a lungo immobile, cogli occhi fissi
sulla porta dalla quale era uscita quella vaga giovanetta. Pareva che fosse in
preda a profondi pensieri e ad una viva commozione.
Forse in quel cuore, che fino allora mai aveva provato un battito per alcuna
donna, in quel momento imperversava una terribile tempesta.
Ad un tratto Sandokan si scosse e qualche cosa, come un suono rauco, gli
rumoreggi in fondo alla gola, pronto a irrompere, ma le labbra rimasero chiuse
e i denti si strinsero con maggior forza in un lungo stridio.
Egli rimase alcuni minuti l, immobile, cogli occhi fiammeggianti, il viso
alterato, la fronte imperlata di sudore, le mani cacciate entro i folti e lunghi
capelli, poi quelle labbra che non volevano aprirsi lasciarono un varco dal
quale usc ratto un nome:
俑arianna!
Poi il pirata non si fren pi.
隹h! esclam egli, quasi con rabbia e torcendosi le mani. 俟ento che io
divento pazzo... che io... l'amo!...
CAPITOLO SETTIMO: GUARIGIONE ED AMORE.
Lady Marianna Guillonk era nata sotto il bel cielo d'Italia, sulle rive dello
splendido golfo di Napoli, da madre italiana e da padre inglese.
Rimasta orfana ad undici anni ed erede di una cospicua sostanza, era stata
raccolta da suo zio James, l'unico parente che allora si trovasse in Europa.
In quei tempi James Guillonk era uno dei pi intrepidi lupi di mare dei due
mondi, proprietario di una nave armata ed equipaggiata da guerra, onde cooperare
con James Brooke, diventato pi tardi rajah di Sarawack, all'esterminio
dei pirati malesi, terribili nemici del commercio inglese in quei lontani mari.
Quantunque lord James, ruvido come tutti i marinai, incapace di nutrire
un'affezione qualsiasi, non provasse tenerezze soverchie per la giovane nipote,
piuttosto di affidarla a mani straniere, l'aveva imbarcata sul proprio legno
conducendola al Borneo ed esponendola ai gravi pericoli di quelle dure crociere.
Per tre anni la ragazzina era stata testimone di quelle sanguinose battaglie,
nelle quali perivano migliaia di pirati e che diedero al futuro rajah Brooke
quella triste celebrit che commosse profondamente ed indegn i suoi stessi
compatrioti.
Un giorno per lord James, stanco di carneficine e di pericoli, forse
ricordandosi di avere una nipote, aveva abbandonato il mare e si era stabilito a
Labuan, seppellendosi sotto i grandi boschi del centro.
Lady Marianna, che toccava allora il quattordicesimo anno, e che in quella
vita perigliosa aveva acquistata una fierezza ed energia unica, quantunque
sembrasse un'esile bambina, aveva cercato di ribellarsi ai voleri dello zio,
credendo di non potersi abituare a quell'isolamento e a quella vita quasi
selvaggia, ma il lupo di mare, che pareva non nutrisse molta affezione per lei,
era rimasto inflessibile.
costretta a subire quella strana prigionia, si era interamente data a
completare la propria educazione, che fino allora non aveva avuto tempo di
curare. Dotata di una tenace volont, a poco a poco aveva modificato gli impeti
feroci, contratti in quelle aspre e sanguinose battaglie, e quella ruvidit
contratta nel continuo contatto colla gente di mare. Era cos diventata una
appassionata cultrice della musica, dei fiori, delle arti belle, merc le
istruzioni di un'antica confidente di sua madre, spenta pi tardi dall'ardente
clima tropicale. Col progredire dell'educazione, pur conservando in fondo
all'anima qualche cosa dell'antica fierezza, era diventata buona, generosa,
caritatevole.
Non aveva abbandonata la passione per le armi e gli esercizi violenti, e ben
spesso, indomita amazzone, percorreva i grandi boschi, inseguendo perfino le
tigri, o pari ad una najade si tuffava intrepidamente nelle azzurre onde del mar
Malese; ma pi sovente si trovava l ove la miseria o la sventura infieriva,
recando soccorsi a tutti gli indigeni dei dintorni, a quegli indigeni che lord
James odiava a morte, come discendenti di antichi pirati.
E cos quella fanciulla, colla sua intrepidezza e la sua bont e per la sua
bellezza, si era meritata quel soprannome di "Perla di Labuan", soprannome
volato cos lontano e che aveva fatto battere il cuore della formidabile Tigre
della Malesia.
Ma sotto quei boschi, quasi lontana da ogni creatura civile, la bambina,
diventata ragazza, non si era mai accorta di essere donna; ma quando ebbe veduto
quel fiero pirata, senza sapere il perch, ella aveva provato uno strano
turbamento.
Cos'era? Ella lo ignorava, ma si vedeva sempre dinanzi agli occhi, e alla
notte le appariva in sogno, quell'uomo dalla figura cos fiera, che aveva la
nobilt di un sultano e che possedeva la galanteria d'un cavaliere europeo,
quell'uomo dagli occhi scintillanti, dai lunghi capelli neri e quel viso su cui
leggevasi a chiare parole un coraggio pi che indomito e un'energia pi unica
che rara.
Dopo d'averlo affascinato coi suoi occhi, colla sua voce, colla sua bellezza,
era rimasta a sua volta affascinata e vinta.
Aveva dapprima cercato di reagire contro quel battito del cuore, che per lei
era nuovo, come era nuovo per Sandokan, ma invano. Sentiva sempre che
una forza irresistibile la spingeva a rivedere quell'uomo e che non ritrovava la
calma di prima che presso di lui; si sentiva solamente felice quando si trovava
al letto di lui e quando gli leniva gli acuti dolori della ferita col suo
chiacchier髺, coi suoi sorrisi, colla sua impareggiabile voce e colla sua
mandola.
E bisognava vederlo in quei momenti, Sandokan, quando ella cantava le dolci
canzoni del lontano paese natio, accompagnandole coi delicati suoni del
melodioso istrumento.
Allora non era pi la Tigre della Malesia, non era pi il sanguinario pirata.
Muto, anelante, madido di sudore, rattenendo il respiro, per non turbare
coll'alito quella voce argentina e melodiosa, ascoltava come un uomo che sogna,
come se avesse voluto imprimersi nella mente quella lingua sconosciuta che lo
inebriava, che gli soffocava le torture della ferita, e quando la voce, dopo
aver vibrato un'ultima volta, moriva coll'ultima nota della mandola, lo si
vedeva rimanere a lungo in quella posa, colle braccia tese come se volesse
attirare a s la fanciulla, collo sguardo fiammeggiante fisso in quello umido
di lei, col cuore sospeso e gli orecchi tesi come se ascoltasse ancora.
In quei momenti egli non si ricordava pi di essere la Tigre, dimenticava la
sua M爅pracem, i suoi prahos, i suoi tigrotti e il portoghese, che forse in
quell'ora, credendolo per sempre spento, vendicava la sua morte chiss con quali
sanguinose rappresaglie.
I giorni cos volavano rapidi e la guarigione, potentemente aiutata dalla
passione che gli divorava il sangue, procedeva rapida.
Nel pomeriggio del quindicesimo giorno il lord, entrato improvvisamente,
trov il pirata in piedi, pronto ad uscire.
保h! mio degno amico! esclam allegramente. 俟ono ben contento di
vedervi in piedi!
俏on mi era pi possibile rimanere a letto, milord rispose Sandokan.
非'altronde mi sento tanto forte da lottare con una tigre.
雨enissimo. allora vi metter presto alla prova!
侵n qual modo?
信o invitato alcuni buoni amici alla caccia d'una tigre che viene sovente a
ronzare presso le mura del mio parco. Giacch vi vedo guarito, stasera andr
ad avvertirli che domani mattina cacciamo la belva.
俟ar della partita, milord.
俠o credo, ma ditemi ora, spero che rimarrete qualche tempo mio ospite.
俑ilord, gravi affari mi chiamano altrove e bisogna che mi affretti a
lasciarvi.
俠asciarmi! Non pensatelo: per gli affari vi sempre tempo e vi avverto che
io non vi lascer partire prima di qualche mese; ors: promettetemi di restare.
Sandokan lo guard con due occhi che mandavano lampi. Per lui, rimanere in
quella villa, presso la giovanetta che lo aveva affascinato, era la vita, era
tutto.
Non chiedeva di pi per il momento.
Che importava a lui che i pirati di M爅pracem lo piangessero come morto,
quando poteva rivedere per molti giorni ancora quella divina fanciulla? Che
importava a lui del suo fedele Yanez, che forse lo cercava ansiosamente sulle
sponde dell'isola, giuocando la propria esistenza, quando Marianna cominciava
ad amarlo? E che importava a lui se non udiva pi il tuonare delle fumanti
artiglierie, quando poteva ancora udire la voce deliziosa della donna amata, o
provare le terribili emozioni delle battaglie, quando lei gli faceva provare
delle emozioni pi sublimi? E che importava infine a lui se correva il pericolo
di venire scoperto, forse preso, forse ucciso, quando poteva ancora respirare la
medesima aria che alimentava la sua Marianna, vivere in mezzo ai grandi boschi
dove viveva lei?
Tutto avrebbe dimenticato per continuare ancora cos per cento anni: la sua
M爅pracem, i suoi tigrotti, i suoi legni e perfino le sue sanguinose vendette.
俟, milord, io rimarr finch vorrete disse egli, con impeto. 隹ccetto
l'ospitalit che voi cordialmente mi offrite e se mai un giorno, non dimenticate
queste parole, milord, noi dovremmo incontrarci non pi amici, ma fieri nemici,
colle armi in pugno, sapr allora ricordarmi la riconoscenza che vi devo.
L'inglese lo guard stupefatto.
促erch mi parlate cos? chiese.
亭orse un giorno lo saprete rispose Sandokan, con voce grave.
俏on voglio indagare per ora i vostri segreti disse il lord, sorridendo.
隹spetter quel giorno.
Trasse l'orologio e guard.
雨isogna che parta subito, se devo avvisare gli amici della caccia che
intraprenderemo. Addio, mio caro principe disse.
Stava per uscire, quando si ferm, dicendo:
俟e vorrete scendere nel parco, troverete mia nipote, che spero vi terr buona
compagnia.
亮razie, milord.
Era quello che Sandokan desiderava; di potersi trovare, anche per pochi
minuti, solo con la giovanetta, forse per svelare la gigantesca passione che
divoravagli il cuore.
Appena si vide solo, si avvicin rapidamente ad una finestra che guardava su
di un immenso parco.
L, all'ombra di una magnolia di Cina tempestata di fiori dall'acuto profumo,
seduta sul tronco rovesciato di una arenga, stava la giovane lady. Era sola, in
atteggiamento pensoso, colla mandola sulle ginocchia.
A Sandokan parve una celeste visione. Tutto il sangue gli afflu al capo, e il
cuore si mise a battergli con veemenza indescrivibile.
Egli rimase l, cogli occhi ardentemente fissi sulla giovanetta, rattenendo
perfino il respiro, come se avesse paura di turbarla.
Ad un tratto per diede indietro, mandando un grido soffocato, che parve un
lontano ruggito. La faccia si alter spaventosamente, prendendo una feroce
espressione.
La Tigre della Malesia, fino allora affascinata, stregata, ora che si sentiva
guarita, improvvisamente si risvegliava. Tornava l'uomo feroce, spietato,
sanguinario, dal cuore inaccessibile ad ogni passione.
青he cosa sto per fare io? esclam, con voce rauca, passandosi le mani
sull'ardente fronte. 俑a che sia proprio vero che io amo quella
fanciulla? E'
stato un sogno od una inesplicabile pazzia? Che io non sia pi il pirata di
M爅pracem, per sentirmi attratto da una forza irresistibile verso quella figlia
di una razza, alla quale io ho giurato odio eterno?
侵o amare!... Io che non ho provato altro che impeti di odio e che porto il
nome di una belva sanguinaria! Dimenticherei io forse la mia selvaggia
M爅pracem, i miei fedeli tigrotti, il mio Yanez, che mi aspettano chiss mai in
quali ansie? Dimentico io forse che i compatrioti di quella fanciulla, non
aspettano che il momento propizio per distruggere la mia potenza?
侮ia questa visione che mi ha perseguitato per tante notti, via questi fremiti
che sono indegni della Tigre della Malesia! Spegniamo questo vulcano che mi arde
il cuore e facciamo invece sorgere mille abissi fra me e quella sirena
incantatrice!...
俟u, Tigre, fa' udire il tuo ruggito, seppellisci la riconoscenza che devi a
queste persone che ti hanno curato, va', fuggi lontano da questi luoghi, ritorna
a quel mare che senza volerlo ti spinse su queste spiagge, ritorna il temuto
pirata della formidabile M爅pracem!
Sandokan cos parlando si era rizzato dinanzi alla finestra coi pugni chiusi e
i denti stretti, tutto fremente di collera.
Gli parve di essere diventato un gigante e di udire in lontananza le urla dei
suoi tigrotti che lo chiamavano alla pugna e il rombare delle artiglierie.
Tuttavia egli rimase l, come inchiodato dinanzi alla finestra, trattenuto da
una forza superiore al suo furore, cogli occhi sempre ardentemente fissi sulla
giovane lady.
俑arianna! esclam ad un tratto. 俑arianna!
A quel nome adorato, quel trabocco d'ira e d'odio sfum come nebbia al sole.
La Tigre tornava uomo e per di pi amante!...
Le sue mani corsero involontariamente al gancio e con un rapido gesto apr la
finestra.
Un buffo d'aria tiepida, carico del profumo di mille fiori, entr nella stanza.
Nel respirare quei profumi balsamici, il pirata si sent inebriare e ridestarsi
nel cuore, pi forte che mai, quella passione che un momento prima aveva cercato
di soffocare.
Si curv sul davanzale ed ammir in silenzio, fremente, delirante, la vaga lady.
Una febbre intensa lo divorava, il fuoco gli guizzava per le vene riversandosi
nel cuore, nubi rosse gli correvano dinanzi agli occhi, ma anche in mezzo a
queste vedeva sempre colei che l'aveva stregato.
Quanto rimase l? Molto tempo senza dubbio, poich quando si scosse, la
giovane lady non era pi nel parco, il sole era tramontato, le tenebre erano
calate ed in cielo scintillavano miriadi di stelle.
Si mise a passeggiare per la stanza, colle mani incrociate sul petto e la
testa china, assorto in cupi pensieri.
亮uarda! esclam, ritornando verso la finestra ed esponendo la fronte
ardente alla fresca aria della notte. 侶ui la felicit, qui una nuova vita, qui
una nuova ebbrezza, dolce, tranquilla; laggi M爅pracem, una vita tempestosa,
uragani di ferro, tuonar di artiglierie, carneficine sanguinose, i miei rapidi
prahos, i miei tigrotti, il mio buon Yanez!... Quale di queste due vite?
亟ppure tutto il mio sangue arde, quando io penso a questa fanciulla che mi
ha fatto battere il cuore ancora prima che la vedessi, e nelle vene mi sento
correre del bronzo fuso, quando io penso a lei! Si direbbe che io l'antepongo
ai miei tigrotti e alle mie vendette! Eppur sento vergogna di me, pensando
che ella figlia di quella razza che io odio cos profondamente! Se la
dimenticassi?
隹h! tu sanguini mio povero cuore, tu non lo vuoi adunque?
促rima ero il terrore di questi mari, prima non avevo mai saputo cosa fosse
affetto, prima non avevo gustato che l'ebbrezza delle battaglie e del sangue...
ed or sento che non potrei gustare pi nulla lontano da lei!...
Si tacque porgendo ascolto allo stormire delle fronde ed al sibilo del suo
sangue.
亟 se frapponessi fra me e quella donna divina la foresta, poi il mare, poi
dell'odio?... riprese egli. 非ell'odio! E potrei io odiare costei? Eppure
bisogna che io fugga, che ritorni alla mia M爅pracem, fra i miei tigrotti!... Se
io rimanessi qui la febbre finirebbe per divorare tutta la mia energia, sento
che spegnerei per sempre la mia potenza, che non sarei pi la Tigre della
Malesia... Ors, partiamo!
Guard gi: tre soli metri lo dividevano dal suolo. Tese gli orecchi e non ud
rumore alcuno.
Scavalc il davanzale, e salt leggermente fra le aiuole e si diresse verso
l'albero, sul quale poche ore prima erasi assisa Marianna.
亟ra qui che ella riposava mormor egli con voce triste. 保h! quanto eri
bella o Marianna!... Ed io non ti rivedr pi mai!... E non udr pi mai la tua
voce, pi... pi!...
Si curv sull'albero e raccolse un fiore, una rosa dei boschi, che la giovane
lady aveva lasciata cadere. L'ammir a lungo, la fiut pi volte, e
appassionatamente se la nascose in petto, quindi mosse rapidamente verso la
cinta del parco mormorando:
隹ndiamo, Sandokan; tutto finito!...
Era giunto sotto la palizzata e stava per prendere lo slancio, quando
retrocesse vivamente, colle mani nei capelli, lo sguardo torvo, emettendo una
specie di singhiozzo.
俏o!... No!... esclam egli, con accento disperato. 俏on posso, non
posso!... Che si inabissi M爅pracem, che si uccidano i miei tigrotti, che si
disperda la mia potenza, io rimango!...
Si mise a correre nel parco come se avesse paura di ritrovarsi sotto le
palizzate della cinta, e non si arrest che sotto le finestre della sua stanza.
Esit un'altra volta, poi con un salto si aggrapp al ramo di un albero e
raggiunse il davanzale.
Quando si ritrov in quella casa che aveva lasciata colla ferma decisione di
mai pi ritornarvi, un secondo singhiozzo gli rumoreggi in fondo alla gola.
隹h!... esclam egli. 俠a Tigre della Malesia sta per tramontare!...
CAPITOLO OTTAVO: LA CACCIA ALLA TIGRE.
Quando, ai primi albori, il lord venne a bussare alla porta, Sandokan non
aveva ancora chiuso occhio.
Ricordandosi della partita di caccia, in un baleno balz dal letto, si pass
fra le pieghe della fascia il fedele kriss ed apr la porta, dicendo:
亟ccomi, milord.
雨enissimo disse l'inglese, 俏on credevo di trovarvi cos pronto, caro
principe. Come state?
俑i sento tanto forte da rovesciare un albero.
隹llora affrettiamoci. Nel parco ci aspettano sei bravi cacciatori, i quali
sono impazienti di scovare la tigre che i miei battitori hanno cacciata in un
bosco.
俟ono pronto a seguirvi; e lady Marianna verr con noi?
青ertamente, anzi credo che ci aspetti.
Sandokan soffoc a stento un grido di gioia.
隹ndiamo, milord disse 冠rdo dal desiderio d'incontrare la tigre.
Uscirono e passarono in un salotto, le cui pareti erano tappezzate d'ogni
specie di armi. Fu col che Sandokan trov la giovane lady, pi bella che mai,
fresca come una rosa, splendida nel suo costume azzurro, che risaltava vivamente
sotto i suoi capelli biondi.
Nel vederla, Sandokan si arrest come abbagliato, poi muovendole rapidamente
incontro le disse, stringendole la mano:
隹nche voi della partita?
俟, principe; mi hanno detto che i vostri compatrioti sono valentissimi in
simili cacce e voglio vedervi.
侵o inchioder la tigre con il mio kriss e vi regaler la sua pelle.
俏o!... No!... esclam ella con ispavento. 侮i potrebbe toccare qualche
nuova disgrazia.
促er voi, milady, mi farei sbranare, ma non temete, la tigre di Labuan non mi
atterrer鉬.
In quel mentre il lord si avvicin, porgendo a Sandokan una ricca carabina.
促rendete, principe disse. 俗na palla talvolta vale meglio del kriss pi
temperato. Ora andiamo, che gli amici ci aspettano.
Discesero nel parco dove erano aspettati da cinque cacciatori; quattro erano
coloni dei dintorni, il quinto era invece un elegante ufficiale di marina.
Sandokan, nel vederlo, senza sapere precisamente il perch, prov subito per
quel giovanotto una violenta antipatia, per represse quel sentimento e porse
a tutti la mano.
All'incontro, l'ufficiale lo fiss lungamente ed in istrana guisa, poi,
approfittando del momento in cui nessuno faceva a lui attenzione, si avvicin al
lord, che stava esaminando la bardatura di un cavallo, dicendogli a bruciapelo:
青apitano, credo di aver veduto ancora quel principe malese.
非ove? chiese il lord.
俏on mi rammento bene, ma ne sono certo.
雨ah! V'ingannate, amico mio.
俠o vedremo in s嶲uito, milord.
俟ia pure. In sella, amici, che tutto pronto!... Badate che la tigre molto
grossa e che ha potenti artigli.
俠a uccider con una sola palla e offrir la pelle a lady Marianna disse
l'ufficiale.
俟pero di ucciderla prima di voi, signore disse Sandokan.
俠o vedremo, amici disse il lord. 保rs, in sella!
I cacciatori inforcarono i cavalli che erano stati condotti col da alcuni
servi, mentre lady Marianna saliva su un bellissimo poney dal mantello candido
come la neve.
Ad un segnale del lord tutti uscirono dal parco, preceduti da parecchi
battitori e da due dozzine di grossi cani.
Appena fuori, il drappello si divise, dovendo frugare un grande bosco che si
prolungava fino al mare.
Sandokan, che montava un focoso animale, si cacci in uno stretto sentiero,
spingendosi audacemente innanzi onde essere il primo a scovare la belva; gli
altri presero differenti direzioni ed altri sentieri.
侮ola, vola! esclam il pirata, spronando furiosamente il nobile animale,
che seguiva alcuni cani abbaianti. 雨isogna che io mostri a quell'impertinente
ufficiale, di quanto io sia capace. No, non sar lui che offrir la pelle della
tigre alla lady, dovessi perdere le braccia o farmi sbranare.
In quell'istante uno squillo di tromba echeggi in mezzo al bosco.
俠a tigre stata scoperta mormor Sandokan. 侮ola, destriero, vola!...
Attravers come un lampo un lembo di foresta irta di durion, di cavoli
palmisti, di arecche e di colossali alberi della canfora e giunse addosso a sei
o sette battitori che fuggivano.
非ove correte? chiese.
俠a tigre! esclamarono i fuggiaschi.
非ov'?
促resso lo stagno!
Il pirata discese di sella, leg il cavallo al tronco di un albero, si mise il
kriss fra i denti e, afferrata la carabina si spinse verso lo stagno indicato.
Si sentiva nell'aria un forte odore di selvatico, odore particolare ai felini e
che dura qualche tempo anche dopo il loro passaggio.
Guard sui rami degli alberi dai quali la tigre poteva balzargli addosso e segu
con precauzione le rive dello stagno, la cui superficie era stata smossa.
俠a belva passata di qui disse. 俠a furba ha passato lo stagno per far
perdere le tracce ai cani, ma Sandokan una tigre pi astuta.
Torn al cavallo e risal in arcione. Stava per ripartire, quando ud a breve
distanza uno sparo seguito da una esclamazione il cui accento lo fece trasalire.
Si diresse rapidamente verso il luogo ove era echeggiata la detonazione ed in
mezzo ad una piccola radura scorse la giovane lady, sul suo bianco poney e la
carabina ancora fumante in mano.
In un baleno le fu vicino, mandando un grido di gioia.
侮oi... qui... sola!... esclam.
亟 voi, principe, come vi trovate qui? chiese ella arrossendo.
俟eguivo le tracce della tigre.
隹nch'io.
俑a su chi avete fatto fuoco?
俟ulla belva, ma fuggita senza essere stata toccata.
亮ran Dio!... Perch esporre la vostra vita contro simile fiera?
促er impedirvi di commettere l'imprudenza di pugnalarla col vostro kriss.
隹vete avuto torto, milady. Ma la fiera ancora viva e il mio kriss pronto
a squarciarle il cuore.
俏ol farete! Siete coraggioso, lo so, lo leggo nei vostri occhi, siete forte,
siete agile come una tigre, ma una lotta corpo a corpo colla belva potrebbe
esservi fatale.
青he importa! Io vorrei che mi causasse tali crudeli ferite, da averne per un
anno intero.
亟 perch mai? chiese la giovanetta sorpresa.
俑ilady disse il pirata, avvicinandosi vieppi. 俑a non sapete che il mio
cuore scoppia, quando io penso che verr il giorno in cui io dovr lasciarvi per
sempre e non rivedervi mai pi? Se la tigre mi dilaniasse, almeno rimarrei
ancora sotto il vostro tetto, godrei un'altra volta quelle dolci emozioni
provate, quando vinto e ferito giacevo sul letto di dolore. Sarei felice, assai
felice, se altre crudeli ferite mi costringessero a rimanere ancora presso di
voi, a respirare la vostra medesima aria, a riudire ancora la vostra deliziosa
voce, a inebriarmi ancora dei vostri sguardi, dei vostri sorrisi!
俑ilady, voi mi avete stregato, io sento che lontano da voi non saprei vivere,
non avrei pi pace, sarei un infelice. Ma cosa avete fatto di me? Cosa avete
fatto del mio cuore che un tempo era inaccessibile ad ogni passione? Guardate;
al solo vedervi io fremo tutto e sento il sangue bruciarmi le vene.
Marianna, dinanzi a quell'appassionata ed improvvisa confessione, rimase
muta, stupita, ma non ritir le mani che il pirata le aveva prese e che
stringeva con frenesia.
俏on irritatevi, milady riprese la Tigre, con una voce che scendeva come
una musica deliziosa nel cuore dell'orfana. 俏on irritatevi se io vi confesso il
mio amore, se vi dico che io, quantunque figlio d'una razza di colore, vi adoro
come un dio, e che un giorno anche voi mi amerete. Non so, dal primo momento
in cui mi appariste, io non ebbi pi bene su questa terra, la mia testa si
smarrita, vi ho sempre qui, fissa nel mio pensiero giorno e notte.
隹scoltatemi, milady, tanto potente l'amore che mi arde in petto, che per
voi lotterei contro gli uomini tutti, contro il destino, contro Dio! Volete
essere mia? Io far di voi la regina di questi mari, la regina della Malesia! Ad
una vostra parola, trecento uomini pi feroci delle tigri, che non temono n
piombo, n acciaio, sorgeranno e invaderanno gli stati del Borneo per darvi un
trono. Dite tutto ci che l'ambizione vi pu suggerire e l'avrete. Ho tanto oro
da comperare dieci citt, ho navi, ho soldati, ho cannoni e sono potente, pi
potente di quello che possiate supporre.
非io mio, ma chi siete voi? chiese la giovanetta, stordita da quel turbinio di
promesse ed affascinata da quegli occhi che pareva mandassero fiamme.
青hi sono io! esclam il pirata, mentre la sua fronte si ottenebrava. 青hi
sono io!...
Egli si avvicin sempre pi alla giovane lady e, guardandola fissamente, le
disse con voce cupa:
侮i sono delle tenebre attorno a me che meglio non squarciare, per ora.
Sappiate che dietro queste tenebre vi del terribile, del tremendo, e sappiate
pure che io porto un nome che atterrisce tutte le popolazioni di questi mari non
solo, ma che fa tremare il sultano del Borneo e perfino gli inglesi di
quest'isola.
亟 voi dite di amarmi, voi, cos potente mormor la giovanetta con voce
soffocata.
俊anto che per voi mi sarebbe possibile ogni cosa; vi amo di quell'amore che
fa compiere miracoli e delitti insieme.
俑ettetemi alla prova: parlate ed io vi ubbidir come uno schiavo, senza un
lamento, senza un sospiro.
侮olete che diventi re per darvi un trono? Io lo diventer. Volete che io, che
vi amo alla pazzia, ritorni a quella terra dalla quale sono partito, io vi
ritorner, dovessi martirizzare il mio cuore per sempre; volete che io mi uccida
dinanzi a voi, io mi uccider. Parlate, la mia testa si smarrisce, il sangue mi
brucia, parlate, milady, parlate!...
亟bbene... amatemi mormor ella, che si sentiva vinta da tanto amore.
Il pirata gett un grido, ma uno di quei gridi che di rado escono da una gola
umana. Quasi nello stesso tempo echeggiarono due o tre colpi di fucile.
俠a tigre esclam Marianna.
亟' mia! grid Sandokan.
Cacci gli sproni nel ventre del cavallo e part come un fulmine, cogli occhi
sfavillanti d'ardire e il kriss in pugno, seguito dalla giovanetta che si
sentiva attratta verso quell'uomo, che giuocava cos audacemente la propria
esistenza, per mantenere una promessa.
Trecento passi pi oltre, stavano i cacciatori. Dinanzi a loro, a piedi, si
avanzava l'uff駥ialetto di marina col fucile puntato verso un gruppo di alberi.
Sandokan si gett d'arcioni, gridando:
俠a tigre mia!
Pareva una seconda tigre; spiccava salti di sedici piedi e ruggiva come una
fiera.
促rincipe! grid Marianna, che era discesa da cavallo.
Sandokan non udiva nessuno in quel momento, e continuava ad avanzarsi
correndo.
L'ufficiale di marina che lo precedeva di dieci passi, udendolo avvicinarsi,
punt rapidamente il fucile e fece fuoco sulla tigre che si teneva ai piedi di
un grosso albero, colle pupille contratte, i potenti artigli aperti, pronta a
slanciarsi.
Il fumo non si era ancora dissipato che la si vide attraversare lo spazio con
impeto irresistibile e rovesciare l'imprudente e maldestro ufficiale.
Stava per riprendere lo slancio per gettarsi sui cacciatori, ma Sandokan era l.
Impugnato solidamente il kriss si precipit contro la belva, e prima che questa,
sorpresa da tanta audacia, pensasse a difendersi, la rovesciava al suolo,
serrandole la gola con tale forza da soffocarle i ruggiti.
亮uardami! disse. 隹nch'io sono una Tigre.
Poi, rapido come il pensiero, immerse la lama serpeggiante del suo kriss nel
cuore della fiera, la quale si distese come fulminata.
Un urrah fragoroso accolse quella prodezza. Il pirata, uscito illeso da quella
lotta, gett uno sguardo sprezzante sull'ufficialetto che stava rialzandosi,
poi, volgendosi verso la giovane lady, rimasta muta pel terrore e per
l'angoscia, con un gesto di cui sarebbe andato altero un re, le disse:
俑ilady, la pelle della tigre vostra.
CAPITOLO NONO: IL TRADIMENTO.
Il pranzo, offerto da lord James agli invitati, fu uno dei pi splendidi e dei
pi allegri che fossero stati dati fino allora nella villa.
La cucina inglese rappresentata da enormi beefsteaks e da colossali puddings, e
la cucina malese rappresentata da schidionate di tucani, da ostriche gigantesche
dette di Singapore, da teneri bamb, il cui sapore rammentava gli asparagi
d'Europa e da una montagna di frutta squisite, furono da tutti gustate e lodate.
Non occorre dire che il tutto fu innaffiato da gran numero di bottiglie di vino,
di gin, di brandy e di whisky, le quali servirono a ripetuti brindisi in onore di
Sandokan e della gentile, quanto intrepida "Perla di Labuan".
Al th la conversazione si fece animatissima discorrendo di tigri, di cacce, di
pirati, di navi dell'Inghilterra e della Malesia. Il solo ufficiale di marina si
teneva silenzioso e pareva occupato unicamente a studiare Sandokan, poich
infatti non lo perdeva un solo istante di vista, n si lasciava sfuggire una
delle sue parole o un solo dei suoi gesti.
Ad un tratto per indirizzandosi a Sandokan che stava parlando della
pirateria, gli chiese bruscamente:
俟cusate, principe, molto tempo che voi siete giunto a Labuan?
俑i trovo qui da venti giorni, signore rispose la Tigre.
俑a per quale motivo non si veduta la vostra nave a Vittoria?
促erch i pirati mi rapirono i due prahos che qui mi conducevano.
侵 pirati! Voi siete stato assalito dai pirati? Ma dove?
俏ei pressi delle Romades.
侶uando?
促oche ore prima del mio arrivo su queste coste.
侮'ingannate di certo, principe, poich appunto allora il nostro incrociatore
navigava in quei paraggi e nessun colpo di cannone pervenne a noi.
亭orse il vento soffiava da levante rispose Sandokan, che cominciava a
tenersi in guardia, non sapendo dove volesse finire l'ufficiale.
俑a come siete giunto qui?
隹 nuoto.
亟 non avete assistito ad un combattimento fra due legni corsari che si dice
fossero guidati dalla Tigre della Malesia ed un incrociatore?
俏o!
亟' strano.
俟ignore, mettereste in dubbio le mie parole? chiese Sandokan, scattando
in piedi.
非io me ne guardi, principe rispose l'ufficiale, con leggera ironia.
保h! oh! esclam il lord, intervenendo. 雨aronetto William, vi prego di
non avviare dispute in casa mia.
俟cusate, milord, non ne avevo l'intenzione rispose l'ufficialetto.
俏on se ne parli pi adunque: assaggiate invece un altro bicchiere di questo
delizioso whisky, poi leviamo la mensa che la notte calata e le foreste
dell'isola non sono sicure, quando fa oscuro.
I convitati fecero un'ultima volta onore alle bottiglie del generoso lord, poi
tutti si alzarono e discesero nel parco, accompagnati da Sandokan e dalla
lady.
俟ignori disse lord James. 俟pero che voi mi verrete a trovare presto.
俟iate certo che non mancheremo dissero in coro i cacciatori.
亟 speriamo che non vi manchi l'occasione di essere pi fortunato, baronetto
William disse, rivolgendosi verso l'ufficiale.
俊irer meglio rispose questi, lasciando cadere su Sandokan uno sguardo
corrucciato. 促ermettetemi ora una parola, milord.
非ue, mio caro.
L'ufficialetto gli mormor alcune parole all'orecchio, che nessuno pot udire.
俟ta bene rispose il lord, dopo. 亟d ora buona notte amici e che Dio vi
preservi dai cattivi incontri.
I cacciatori salirono in arcione e uscirono dal parco di galoppo.
Sandokan, dopo aver salutato il lord che pareva fosse diventato tutto d'un
tratto assai di cattivo umore, e stretta appassionatamente la mano alla giovane
lady, si ritir nella propria stanza.
Invece di coricarsi egli si mise a passeggiare in preda ad una viva agitazione.
Una vaga inquietudine si rifletteva nel suo viso e le sue mani tormentavano
l'impugnatura del kriss.
Egli pensava senza dubbio a quella specie di interrogatorio fattogli subire
dall'ufficiale di marina e che poteva nascondere un tranello abilmente tesogli.
Chi era quell'ufficiale? Quali motivi lo avevano spinto a interrogarlo in quel
modo? L'aveva forse incontrato sul ponte del piroscafo in quella notte di
sangue? Era stato riconosciuto o l'ufficiale aveva un semplice sospetto?
Si tramava, forse, in quel momento, qualche cosa contro il pirata?
雨ah! disse finalmente Sandokan, alzando le spalle. 俟e si trama qualche
tradimento io sapr sventarlo, poich sento di essere ancora l'uomo che non
ha mai avuto paura di questi inglesi. Ors, riposiamo, e domani vedremo che
cosa si dovr fare.
Si gett sul letto senza spogliarsi, si mise accanto il kriss e s'addorment
tranquillamente, col dolce nome di Marianna sulle labbra.
Si svegli verso mezzod, quando gi il sole entrava per le finestre rimaste
aperte.
Chiam un servo e gli chiese dove fosse il lord, ma gli fu risposto che era
salito a cavallo prima dell'alba, dirigendosi verso Vittoria.
Quella nuova, che certo non si aspettava, lo stup.
促artito! mormor. 促artito, senza avermi detto nulla ieri sera. Per quale
motivo? Che si trami proprio qualche tradimento contro di me? Se stasera egli
tornasse non pi amico, ma fiero nemico? Che cosa far di quest'uomo che mi
ha curato come un padre e che zio della donna che io adoro? Bisogna che io
riveda Marianna e che io sappia qualche cosa.
Discese nel parco colla speranza d'incontrarla, ma non vide nessuno. Senza
volerlo si diresse verso l'albero atterrato, ove ella era solita a sedersi e si
arrest, mandando un profondo sospiro.
隹h! Come eri bella o Marianna quella sera che io pensavo a fuggire
mormor, passandosi una mano sull'ardente fronte. 俟tolto, io cercavo di
allontanarmi per sempre da te, adorabile creatura, mentre anche tu mi amavi!
俟trano destino! Chi avrebbe detto che un giorno io avrei amato una donna!
E come io ora l'amo! Vi del fuoco nelle mie vene, del fuoco nel mio cuore,
del fuoco nel mio cervello e del fuoco perfino nelle mie ossa e che sempre
cresce a misura che ingigantisce la passione. Sento che per quella donna io mi
farei inglese, che per lei mi venderei schiavo, che abbandonerei per sempre la
burrascosa vita di avventuriero, che maledirei i miei tigrotti e questo mare che
io domino e che considero come sangue delle mie vene.
Egli chin il capo sul petto immergendosi in profondi pensieri, ma d'un tratto
lo rialz con i denti convulsivamente stretti e gli occhi fiammeggianti.
亟 se ella rifiutasse il pirata! esclam, con voce sibilante. 保h, non
possibile, non possibile! dovessi vincere il sultanato di Borneo per darle un
trono o dare fuoco a tutta Labuan, ella sar mia, mia!...
Il pirata si mise a passeggiare nel parco, col viso sconvolto, in preda ad una
agitazione violentissima che lo faceva tremare dai piedi al capo. Una voce ben
nota, che sapeva trovargli la via del cuore anche attraverso le tempeste, lo
richiam in s.
Lady Marianna era apparsa allo svolto di un sentiero, accompagnata da due
indigeni armati fino ai denti e l'aveva chiamato.
俑ilady! esclam Sandokan, correndole incontro.
俑io prode amico, vi cercavo diss'ella, arrossendo. Poi accost un
dito alle
labbra, come per raccomandargli il silenzio e presolo per una mano, lo condusse
in un piccolo chiosco cinese, semisepolto fra un boschetto di aranci.
I due indigeni si fermarono a breve distanza, colle carabine montate.
隹scoltate disse la giovanetta, che pareva atterrita. 侵eri sera vi ho
udito... avete lasciato sfuggire dalle vostre labbra delle parole che hanno
allarmato mio zio... Amico mio, mi balenato un sospetto, che voi dovete
strapparmi dal cuore. Ditemi, mio prode amico, se la donna alla quale voi avete
giurato amore, vi chiedesse una confessione, la fareste voi?
Il pirata, che nel mentre la lady parlava, le si era avvicinato, a quelle
parole si ritrasse bruscamente indietro. I suoi lineamenti si scomposero e parve
che vacillasse sotto un fiero colpo.
俑ilady disse, dopo qualche istante di silenzio e afferrando le mani della
giovanetta. 俑ilady, per voi tutto mi sarebbe possibile, tutto farei: parlate!
Se io devo farvi una rivelazione, per quanto possa essere dolorosa per entrambi,
vi giuro che la far羃.
Marianna alz gli occhi su di lui. I loro sguardi, quello di lei supplichevole
e lacrimoso, quello del pirata scintillante, s'incontrarono e si fissarono a
lungo. Quei due esseri erano in preda ad una ansiet che faceva male a entrambi.
俏on ingannatemi, principe disse Marianna, con voce soffocata. 青hiunque
voi siate, l'amore che avete suscitato nel mio cuore, non si spegner pi
mai. Re o bandito io vi amer ugualmente.
Un profondo sospiro usc dalle labbra del pirata.
亟' il mio nome adunque, il mio vero nome che tu vuoi sapere, creatura
celeste? esclam.
俟, il tuo nome, il tuo nome!
Sandokan si pass pi volte la mano sulla fronte, madida di sudore, mentre le
vene del collo gli si gonfiavano prodigiosamente, come se facesse uno sforzo
sovrumano.
保dimi, Marianna diss'egli, con accento selvaggio. 侮i un uomo che impera
su questo mare, che bagna le coste delle isole malesi, un uomo che il flagello
dei naviganti, che fa tremare le popolazioni, e il cui nome suona come
una campana funebre. Hai tu udito parlare di Sandokan, soprannominato la
Tigre della Malesia? Guardami in viso. La Tigre sono io!...
La giovanetta mand involontariamente un grido d'orrore e si coperse il viso
colle mani.
俑arianna! esclam il pirata, cadendo ai suoi piedi colle braccia tese verso
di lei. 俏on respingermi, non spaventarti cos! Fu la fatalit che mi fece
diventare un pirata, come fu la fatalit che mi impose questo sanguinoso
soprannome. Gli uomini della tua razza furono inesorabili con me, che pur non
avevo fatto loro alcun male; furono essi che, dai gradini d'un trono mi
precipitarono nel fango, che mi tolsero il regno, che mi assassinarono madre,
fratelli e sorelle, e che mi spinsero su questi mari. Non sono pirata per
avidit: sono un giustiziere, il vendicatore della mia famiglia e del mio
popolo, nulla di pi. Ora, se lo credi, respingimi e io m'allontaner per sempre
da questi luoghi, onde non farti pi paura.
俏o, Sandokan, non ti respingo, perch ti amo troppo, perch tu sei prode, tu
sei potente, tu sei tremendo, come gli uragani che sconvolgono gli oceani.
隹h! tu m'ami ancora adunque? Dimmelo colle tue labbra, dimmelo ancora.
俟, t'amo Sandokan, e pi ora che ieri.
Il pirata l'attir a se e se la strinse al petto. Una gioia sconfinata
illuminava il suo maschio viso e su quelle labbra errava un sorriso di felicit
sconfinata.
俑ia! Tu sei mia! esclam egli delirante, fuori di s. 促arla ora o mia
adorata, dimmi che cosa io posso fare per te, che tutto mi possibile.
俟e vuoi andr a rovesciare un sultano per darti un regno, se vorrai essere
immensamente ricca io andr a saccheggiare i templi dell'India e della Birmania,
per coprirti di diamanti e di oro; se vuoi io mi far inglese; se vuoi che io
rinunci per sempre alle mie vendette e che il pirata scompaia, andr a
incendiare i miei prahos, onde non possano pi corseggiare, andr a disperdere
i miei tigrotti, andr ad inchiodare i miei cannoni, onde non possano pi
ruggire e distrugger il mio covo.
促arla, dimmi ci che vuoi; chiedimi l'impossibile e io lo far. Per te mi
sentirei capace di sollevare il mondo e di precipitarlo attraverso gli spazi del
cielo.
La giovanetta si chin verso di lui sorridendo, cingendogli colle delicate
manine il robusto collo.
俏o, mio valoroso, disse, 南on chiedo altro che la felicit accanto a te.
Portami lontana, in un'isola qualunque, ma dove tu possa sposarmi senza
pericoli, senza ansie.
俟, se tu lo vorrai, ti porter in una lontana isola, coperta di fiori e di
boschi, dove tu non udrai pi parlare della tua Labuan, n io della mia
M爅pracem, in un'isola incantata del grande oceano dove potremo vivere felici
come due colombi innamorati; il terribile pirata che si lasciato dietro
torrenti di sangue e la gentile "Perla di Labuan". Tu verrai, Marianna?
俟, Sandokan, io verr. Odimi ora: un pericolo ti sovrasta, forse un
tradimento si sta tramando in questi momenti contro di te.
俠o so! esclam Sandokan. 俠o sento questo tradimento, ma io non lo temo.
雨isogna che tu mi ubbidisca, Sandokan.
青he cosa devo fare?
非evi partire all'istante.
促artire!... partire!... Ma io non ho paura!
俟andokan, fuggi, mentre hai tempo. Ho un funesto presentimento: temo che
ti tocchi una sciagura. Mio zio non partito per capriccio; egli deve essere
stato chiamato dal baronetto William Rosenthal, il quale ti ha forse
conosciuto. Ah, Sandokan! Parti, ritorna ora alla tua isola e mettiti in salvo,
prima che la tempesta si scateni sul tuo capo.
Invece di ubbidire, Sandokan afferr la giovanetta e la sollev fra le braccia.
La sua faccia, poco prima commossa, aveva preso un'altra espressione: i suoi
occhi balenavano, le tempie gli battevano furiosamente e le sue labbra si
schiudevano, mostrando i denti.
Un istante dopo si scagli come una belva attraverso il parco, varcando
ruscelli, fossati e la cinta, come se avesse paura, o cercasse di fuggire
qualcosa.
Non si arrest che sulla spiaggia, dove err a lungo senza sapere dove andasse
n cosa facesse. Quando si decise a ritornare la notte era calata e la luna era
sorta.
Appena rientrato nella villa chiese se il lord era giunto, ma gli fu risposto
che non era stato veduto.
Sal nel salotto e trov lady Marianna inginocchiata dinanzi una immagine e
col viso inondato di lagrime.
俑ia adorata Marianna! esclam egli, rialzandola. 亟' per me che piangi?
Forse perch io sono la Tigre della Malesia, l'uomo esecrato dai tuoi
compatrioti?
俏o, Sandokan. Ma ho paura: una disgrazia sta per accadere, fuggi, fuggi da
qui.
俏on ho paura io, la Tigre della Malesia non ha mai tremato e...
Si arrest di colpo, rabbrividendo suo malgrado. Un cavallo era entrato nel
parco, arrestandosi dinanzi alla palazzina:
俑io zio!... Fuggi, Sandokan! esclam la giovanetta.
侵o!... Io!...
In quel momento istesso entrava nel salotto lord James. Non era pi l'uomo
del giorno innanzi: era grave, accigliato, torvo, e indossava la divisa di
capitano di marina.
Con un gesto sdegnoso respinse la mano che il pirata audacemente gli
porgeva, dicendo con freddo accento:
俟e io fossi stato un uomo della vostra specie, anzich chiedere ospitalit ad
un nemico acerrimo, mi sarei lasciato uccidere dalle tigri della foresta.
Ritirate quella mano che appartiene ad un pirata, ad un assassino!
俟ignore! esclam Sandokan, che aveva ormai compreso di essere stato
scoperto e che si preparava a vendere caramente la vita. 俏on sono un assassino,
sono un giustiziere!
俏on un accento di pi in casa mia: uscite!
俟ta bene rispose Sandokan. Gett un lungo sguardo sull'amante che era
caduta sul tappeto semisvenuta, fece atto di precipitarsi, ma si fren, e a
lenti passi, colla mano destra sull'impugnatura del kriss, la testa alta, lo
sguardo fiero, usc dalla sala e discese i gradini, soffocando, con uno sforzo
prodigioso, i battiti furiosi del cuore e la profonda emozione che lo invadeva.
Quando per giunse nel parco si ferm, snudando il kriss, la cui lama scintill
ai raggi della luna.
A trecento passi si estendeva una linea di soldati, colle carabine in mano,
pronte a fare fuoco su di lui.
CAPITOLO DECIMO: LA CACCIA AL PIRATA.
In altri tempi Sandokan, quantunque quasi inerme e di fronte ad un nemico
cinquanta volte pi numeroso, non avrebbe esitato un solo istante a gettarsi
sulle punte delle baionette, per aprirsi un passaggio a qualunque costo;
ma ora che amava, ora che sapeva di essere riamato, ora che quella divina
creatura forse lo seguiva ansiosamente cogli sguardi, non voleva commettere
una simile pazzia, che poteva costargli la vita ed a lei chiss quante
lagrime.
Bisognava tuttavia aprirsi un passaggio per raggiungere la foresta e di l il
mare, suo unico scampo.
俘itorniamo disse. 促oi vedremo.
Risal le scale, senza essere stato scorto dai soldati e rientr nel salotto,
col kriss in pugno.
Il lord era ancora l, accigliato, colle braccia incrociate; la giovane lady
invece era scomparsa.
俟ignore disse Sandokan, avvicinandoglisi. 俟e io vi avessi ospitato, se io
vi avessi chiamato amico e poi scoperto per un mortale nemico, vi avrei additata
la porta, ma non vi avrei teso un vile agguato. Laggi, sulla medesima
strada che io dovr percorrere, vi sono cinquanta, forse cento uomini, pronti a
fucilarmi; fateli ritirare e mi si lasci libero il passo.
侶uesta invincibile Tigre ha dunque paura? chiese il lord, con fredda ironia.
促aura io? No davvero, milord, ma qui non si tratta di combattere, ma di
assassinare un uomo inerme.
青i non mi riguarda. Uscite, non disonorate pi oltre la mia casa o per
Iddio...
俏on minacciate, milord, poich la Tigre sarebbe capace di mordere la mano
che l'ha curata.
俗scite, vi dico.
亭ate prima ritirare quegli uomini.
隹 noi due dunque o Tigre della Malesia url il lord, sguainando la sciabola
e chiudendo la porta.
隹h! Lo sapevo io che avreste cercato di assassinarmi a tradimento disse
Sandokan. 保rs, milord, apritemi il passo o io mi getto contro di voi.
Il lord, invece di ubbidire, stacc da un chiodo un corno e lanci una nota
acuta.
隹h, traditore! grid Sandokan, che si sent ribollire il sangue nelle vene.
亟' tempo o sciagurato che tu cada nelle nostre mani disse il lord. 亭ra
pochi minuti i soldati saranno qui e fra ventiquattro ore sarai appiccato.
Sandokan mand un sordo ruggito. Con un salto da felino s'impadron di una
pesante sedia e si slanci sulla tavola che stava in mezzo alla sala.
Faceva paura; i suoi lineamenti erano ferocemente contratti pel furore, i suoi
occhi parevano mandare fiamme, ed un sorriso di belva gli errava sulle labbra.
In quell'istante si ud al di fuori uno squillo di tromba e nel corridoio una
voce, quella di Marianna, gridare disperatamente:
亭uggi, Sandokan!...
俟angue!... Vedo sangue! url il pirata.
Sollev la sedia e la scagli con forza irresistibile contro il lord, il
quale, colpito in pieno petto, stramazz pesantemente al suolo.
Pronto come il lampo, Sandokan gli fu sopra col kriss alzato.
俗ccidimi, assassino rantol il lord.
俘ammentatevi ci che vi dissi giorni sono disse il pirata. 侮i risparmio,
ma bisogna che vi renda impotente.
Ci dicendo, con una destrezza straordinaria, lo rivolt e gli leg
solidamente le braccia e le gambe colla propria fascia.
Gli prese poscia la sciabola, e si slanci nel corridoio, gridando:
俑arianna, eccomi!...
La giovane lady si precipit fra le sue braccia, poi, traendolo nella propria
stanza, gli disse piangendo:
俟andokan, ho veduto i soldati. Ah! mio Dio, tu sei perduto.
俏on ancora rispose il pirata. 侵o sfuggir ai soldati, lo vedrai.
La prese per un braccio e condottala dinanzi alla finestra la contempl per
alcuni istanti ai raggi della luna, fuori di s.
俑arianna, disse, 剋iurami che sarai mia sposa.
俊e lo giuro sulla memoria di mia madre rispose la giovanetta.
亟 mi aspetterai?
俟, te lo prometto.
俟ta bene; io fuggo, ma fra una settimana o due al pi, io torner qui a
prenderti, alla testa dei miei valorosi tigrotti. Ora a voi, cani d'inglesi!
esclam, rizzando fieramente l'alta statura. 侵o mi batto per la "Perla di
Labuan".
Scavalc rapidamente il davanzale e balz in mezzo ad una fitta aiuola, che lo
celava completamente.
I soldati, che erano sessanta o settanta, avevano allora circondato
completamente il parco e s'avanzavano lentamente verso la palazzina, coi fucili
in mano, pronti a far fuoco.
Sandokan, che si teneva imboscato come una tigre, colla sciabola nella destra
e il kriss nella sinistra, non fiatava, n si muoveva, ma si era raccolto su se
stesso, pronto a precipitarsi sul cerchio ed a romperlo con impeto
irresistibile. Il solo moto che facesse era quello di alzare il capo verso la
finestra, dove sapeva trovarsi la sua diletta Marianna, la quale senza dubbio
attendeva, chiss mai fra quale angoscia, l'esito della lotta suprema.
Ben presto i soldati non si trovarono che a pochi passi dall'aiuola, dove egli
si teneva sempre celato. Giunti a quel luogo si arrestarono, come se fossero
indecisi sul da farsi ed inquieti su quello che poteva succedere.
隹dagio, giovanotti disse un caporale. 隹spettiamo il segnale, prima di
andare innanzi.
俊emete che il pirata si sia imboscato? chiese un soldato.
俊emo piuttosto che abbia massacrato tutti gli abitanti della casa, poich non
si ode alcun rumore.
青he sia stato capace di tanto?
亟' un brigante capace di tutto rispose il caporale. 隹h! come sarei contento
di vederlo danzare all'estremit di un pennone, con un metro di corda al
collo.
Sandokan, che non perdeva una sola parola, fece un sordo brontolio e fiss sul
caporale due occhi iniettati di sangue.
隹spetta un momento mormor, digrignando i denti. 侵l primo che cade
sarai tu.
In quell'istante si ud il corno del lord echeggiare nella palazzina.
隹ncora un segnale? mormor Sandokan.
隹vanti! comand il caporale. 侵l pirata intorno alla casa.
I soldati si accostarono lentamente, gettando sguardi inquieti per ogni dove.
Sandokan misur collo sguardo la distanza, si rizz sulle ginocchia, poi con
un salto si scagli addosso ai nemici.
Spaccare il cranio al caporale e sparire in mezzo ai cespugli vicini fu l'affare
di un solo momento.
I soldati, sorpresi da tanta audacia, atterriti per la morte del loro
caporale, non pensarono subito a far fuoco. Quella breve esitazione bast a
Sandokan per raggiungere la cinta, varcarla con un solo salto e scomparire
dall'altro lato.
Urla di furore scoppiarono tosto, accompagnate da parecchie scariche di fucili.
Tutti, ufficiali e soldati, si slanciarono come un solo uomo fuori del parco,
disperdendosi in tutte le direzioni e tirando ovunque fucilate, colla speranza di
cogliere il fuggiasco, ma ormai era troppo tardi. Sandokan, miracolosamente
sfuggito a quel cerchio di armi, galoppava come un cavallo, inoltrandosi nelle
foreste che circondavano la tenuta di lord James.
Libero nella fitta boscaglia, dove aveva campo di spiegare mille astuzie, di
nascondersi dovunque, di opporre qualunque resistenza, non temeva pi gli
inglesi. Che importava a lui che lo inseguissero, che lo cercassero dovunque,
quando ormai aveva lo spazio dinanzi e quando, all'orecchio, una voce gli
sussurrava senza tregua "fuggi che io t'amo"?
俑i si venga a cercare qui, in mezzo alla natura selvaggia diceva egli,
correndo sempre. 侵ncontreranno la Tigre libera, pronta a tutto, risoluta a
tutto.
俟olchino pure, i loro furfanti incrociatori, le acque dell'isola; lancino
pure i loro soldati attraverso le boscaglie; chiamino pure in loro aiuto tutti
gli abitanti di Vittoria: io passer egualmente fra le loro baionette ed i loro
cannoni. Ma ritorner in breve, o fanciulla celeste, te lo giuro, ritorner qui,
alla testa dei miei valorosi, non da vinto, ma come vincitore e ti strapper per
sempre da questi luoghi esecrati!
Di passo in passo che si allontanava, le grida degli inseguitori ed i colpi di
fucile diventavano sempre pi fiochi, finch si spensero completamente.
Si ferm un momento ai piedi di un gigantesco albero, per riprendere lena e
per scegliere la via da percorrere attraverso quelle migliaia di piante, le une
pi grandi e pi intricate delle altre.
La notte era chiara, merc la luna che brillava in un cielo senza nubi,
spandendo sotto le fronde della foresta i suoi raggi azzurrini, d'una infinita
dolcezza, e d'una trasparenza vaporosa.
侮ediamo disse il pirata, orizzontandosi colle stelle. 隹lle spalle ho gli
inglesi; dinanzi verso l'ovest sta il mare. Se io prendo subito questa direzione
posso imbattermi in qualche drappello, poich essi supporranno che io cerchi
di raggiungere la costa pi vicina. E' meglio deviare dalla linea retta, che
piegare verso il sud e raggiungere il mare a una notevole distanza da qui. Ors,
in cammino, e occhi e orecchie attenti.
Raccolse tutta la sua energia e tutte le sue forze, volse le spalle alla
costa, che non doveva essere molto lontana e s'intern di nuovo nella foresta,
aprendosi il passo fra i cespugli con mille precauzioni, scalando tronchi
d'alberi caduti per decrepitezza o abbattuti dal fulmine, e arrampicandosi sulle
piante, quando si trovava dinanzi ad una barriera vegetale cos fitta da
impedire il passaggio anche ad una scimmia.
Continu cos a camminare per tre ore, fermandosi quando un uccello spaventato
dalla sua presenza si levava, mandando uno strido, o quando un animale
selvaggio fuggiva urlando, e si arrest dinanzi ad un torrente dalle acque
nere.
Vi entr, lo risal per una cinquantina di metri, schiacciando migliaia di
vermi d'acqua, e, giunto di fronte ad un grosso ramo, vi si aggrapp, issandosi
su di un frondoso albero.
亟cco ci che basta per far smarrire le mie tracce anche ai cani disse. 保ra
posso riposarmi, senza tema di venire scoperto.
Era l da una mezz'ora, quando un lieve rumore, che sarebbe sfuggito ad un
orecchio meno acuto del suo, si fece udire a breve distanza.
Scost lentamente le fronde, trattenendo il respiro, e gett sotto la cupa ombra
del bosco uno sguardo indagatore.
Due uomini, curvi, fino a terra, si avanzavano, guardando attentamente a
destra, a sinistra e dinanzi. Sandokan riconobbe in loro due soldati.
侵l nemico! mormor. 俑i sono smarrito o mi hanno seguito cos da vicino?
I due soldati, che cercavano le orme del pirata a quanto pareva, dopo aver
percorso alcuni metri si fermarono quasi sotto l'albero, che serviva da ricovero
a Sandokan.
俟ai, John, disse uno dei due, la cui voce tremava, 剃he io ho paura nel
trovarmi sotto questa scurissima boscaglia?
隹nch'io, James rispose l'altro. 俠'uomo che cerchiamo peggio di una
tigre, capace di piombarci improvvisamente addosso e di spacciarci entrambi.
Hai veduto come ha ucciso nel parco il nostro compagno?
俏on lo scorder mai, John. Sembrava non un uomo, ma un gigante, pronto
a farci tutti in minutissimi pezzi. Credi tu che riusciremo a prenderlo?
信o i miei dubbi, quantunque il baronetto William Rosenthal abbia promesso
cinquanta fiammanti sterline per la sua testa. Mentre tutti noi lo inseguiamo
verso l'ovest per impedirgli di imbarcarsi su qualche praho, forse, corre verso
il nord o il sud.
俑a domani, o posdomani, alla pi lunga, partir qualche incrociatore e gli
impedir di fuggire.
信ai ragione, amico. E cos, che cosa facciamo?
隹ndiamo prima alla costa, poi vedremo.
隹spetteremo prima il sergente Willis, che ci segue?
俠'attenderemo alla costa.
俟periamo che sfugga al pirata. Andiamo, rimettiamoci in marcia, per ora.
I due soldati diedero un ultimo sguardo all'ingiro e si rimisero a strisciare
verso l'ovest, scomparendo fra le ombre della notte.
Sandokan, che non aveva perduto sillaba dei loro discorsi, attese una mezz'ora,
poi si lasci scivolare dolcemente a terra.
俟ta bene diss'egli. 俑i inseguono tutti verso l'occidente; io piegher
sempre verso il sud, dove so ormai di non incontrare nemici. Stiamo attenti
per. Ho il sergente Willis alle calcagna.
Riprese la silenziosa marcia, dirigendosi verso il sud, riattravers il
torrente e si apr il passo attraverso una fitta cortina di piante.
Stava per girare attorno ad un grosso albero della canfora, che gli sbarrava il
passo, quando una voce minacciosa, imperiosa, grid:
俟e fate un passo, se fate un gesto, vi uccido come un cane!
CAPITOLO UNDICESIMO: GIRO-BATOL.
Il pirata, senza spaventarsi per quella brusca intimazione, che poteva
costargli la vita, si volt lentamente, stringendo la sciabola, pronto a
servirsene.
A sei passi da lui, un uomo, un soldato, senza dubbio il sergente Willis
menzionato poco prima dai due cercatori di piste, si era alzato dietro ad un
cespuglio e lo prendeva freddamente di mira, risoluto, a quanto pareva,
ad
eseguire alla lettera la minaccia.
Lo guard tranquillamente, ma con due occhi che mandavano strani bagliori,
in mezzo a quella profonda oscurit, e proruppe in uno scroscio di risa.
促erch ridete? chiese il sergente, sconcertato e stupito. 俑i pare che non
sia il momento.
俘ido perch mi sembra strano che tu osi minacciarmi di morte rispose
Sandokan. 俟ai chi sono io?
侵l capo dei pirati di M爅pracem.
俏e sei ben certo? chiese Sandokan, la cui voce sibilava in istrano modo.
保h! Scommetterei una settimana della mia paga contro un penny, che io
non mi inganno.
侵nfatti, io sono la Tigre della Malesia!
隹h!...
I due uomini, Sandokan beffardo, minaccioso, sicuro di s e l'altro,
spaventato di trovarsi solo dinanzi a quell'uomo, il cui valore era leggendario,
ma risoluto a non retrocedere, si guardarono in silenzio per alcuni minuti.
保rs! Willis, vieni a prendermi disse Sandokan.
俐illis! esclam il soldato, preso da un superstizioso terrore. 青ome sapete
il mio nome?
俏ulla pu ignorare un uomo fuggito dall'inferno disse la Tigre,
sogghignando.
侮oi mi fate paura.
促aura! esclam Sandokan. 俐illis, sai che vedo sangue!...
Il soldato, che aveva abbassato il fucile, sorpreso, spaventato, non sapendo
pi se aveva dinanzi un uomo od un demonio, retrocesse vivamente, curando di
prenderlo di mira, ma Sandokan, che non lo perdeva di vista, in un baleno gli
fu addosso, rovesciandolo a terra.
亮razia! Grazia! balbett il povero sergente, che si vide dinanzi la punta
della sciabola.
俊i dono la vita disse Sandokan.
非evo credervi?
俠a Tigre della Malesia non promette invano. Alzati e ascoltami.
Il sergente si rizz, tremante, fissando su Sandokan due occhi spaventati.
促arlate disse.
侵o ho detto che ti dono la vita, ma devi rispondere a tutte le domande che io
ti far羃.
非ite.
非ove credono che io sia fuggito?
侮erso la costa occidentale.
侶uanti uomini ho dietro di me?
俏on lo posso dire; sarebbe un tradimento.
信ai ragione; non ti rimprovero, ti stimo anzi.
Il sergente lo guard con stupore.
青he uomo siete voi? gli chiese. 侮i credevo un miserabile assassino, ma
vedo che tutti s'ingannano.
俏on m'importa. Sp瀜liati della tua divisa.
青he cosa volete farne?
俑i servir per fuggire e niente di pi. Vi sono dei soldati indiani tra
quelli che m'inseguono?
俟, dei sipai.
俟ta bene: sp瀜liati e non opporre resistenza, se vuoi che ci lasciamo da
buoni amici.
Il soldato obbed. Sandokan bene o male indoss la divisa, si cinse la daga e
la cartucciera, si mise in capo il berretto e si gett ad armacollo la carabina.
俠跴ciati legare, ora disse poi al soldato.
侮oi volete farmi divorare dalle tigri?
雨ah! Le tigri non sono cos numerose come credi. Eppoi bisogna che prenda
le mie misure, per impedirti di tradirmi.
Afferr fra le robuste braccia il soldato che non osava opporre resistenza, lo
leg ad un albero con una solida corda, poi si allontan a rapidi passi, senza
volgersi indietro.
隹ffrettiamoci disse. 雨isogna che questa notte raggiunga la costa e
m'imbarchi, o domani sar troppo tardi. Forse col costume che indosso mi sar
facile sfuggire agli inseguitori e prendere imbarco su qualche legno diretto
alle Romades. Di l potr raggiungere M爅pracem e allora... Ah! Marianna, mi
rivedrai presto, ma terribile vincitore!...
A quel nome, quasi involontariamente evocato, la fronte del pirata si oscur e
i lineamenti gli si contrassero dolorosamente. Port le mani al cuore e sospir.
俟ilenzio, silenzio mormor egli, con voce cupa. 促overa Marianna, chi sa
a quest'ora quali ansie agiteranno il suo cuore. Forse mi creder vinto, ferito,
o incatenato come una belva feroce, fors'anche morto.
非arei tutto il mio sangue, goccia a goccia, per rivederla un solo istante,
per dirle che la Tigre viva ancora e che ritorner!
保rs, coraggio, che ne ho bisogno. Questa notte abbandoner questi lidi
inospitali, portando con me il suo giuramento e ritorner alla selvaggia mia
isola.
亟 poi che cosa far io? Dar io un addio alla mia vita d'avventuriere, alla
mia isola, ai miei pirati, al mio mare? Ho giurato a lei tutto ci e per quella
creatura sublime, che ha saputo incatenare il cuore inaccessibile della Tigre
della Malesia, tutto far.
俟ilenzio, non nominiamola pi o io impazzisco. Avanti, tiriamo innanzi.
Si rimise in cammino, con passo pi rapido, comprimendosi fortemente il
petto, come se volesse soffocare i battiti precipitosi del cuore.
Cammin tutta la notte, attraversando ora dei gruppi di giganteschi alberi,
delle piccole foreste ed ora delle praterie avvallate e ricche di torrenti, di
stagni, cercando di orientarsi colle stelle.
Al sorgere del sole si arrest presso una macchia di durion colossali, per
prendere un po' di riposo ed anche per accertarsi se la via era libera.
Stava per celarsi in mezzo ad un festone di liane, quando ud una voce a
gridare:
保he, camerata! Che cosa cercate l dentro? Badate che non si nasconda
qualche pirata ben pi terribile delle tigri del vostro paese.
Sandokan, niente sorpreso, certo di nulla avere da temere col vestito che
indossava, si volse tranquillamente e vide coricati a breve distanza, sotto la
fresca ombra di un arecche, due soldati. Guardandoli attentamente, credette di
riconoscere in loro quei due che avevano preceduto il sergente Willis.
青he cosa fate voi qui? chiese Sandokan, con accento gutturale e storpiando
l'inglese.
青i riposiamo un po' rispose uno dei due. 隹bbiamo cacciato tutta la notte
e non ne possiamo pi欞.
青ercavate anche voi il pirata?...
俟, e vi posso dire, sergente, che abbiamo scoperto le sue tracce.
保h! fe' Sandokan, fingendo stupore. 亟 dove le avete trovate?
俏el bosco che abbiamo or ora attraversato.
亟 le avete smarrite poi?
俏on ci stato pi possibile il ritrovarle disse il soldato con rabbia.
非ove si dirigevano?
侮erso il mare.
隹llora siamo perfettamente d'accordo.
青osa volete dire, sergente? chiesero i due soldati balzando in piedi.
青he io e Willis...
俐illis!... L'avete incontrato?
俟, e l'ho lasciato due ore fa.
青ontinuate, sergente.
侮olevo dirvi che io e Willis le abbiamo ritrovate nelle vicinanze della
collina rossa. Il pirata cerca di raggiungere la costa settentrionale
dell'isola, non vi pi da ingannarsi.
隹llora noi abbiamo seguito una falsa traccia!...
俏o, amici, disse Sandokan, 剋li che il pirata ci ha abilmente giuocati.
侵n quale modo? chiese il pi attempato dei due soldati.
俘isalendo verso il nord, seguendo il letto d'un torrente, il furbo ha
lasciato le sue orme nei boschi, fingendo di fuggire verso l'est, poi invece
ritornato indietro.
青he cosa dobbiamo fare, ora?
非ove sono i vostri compagni?
雨attono la foresta a due miglia da qui, avanzandosi verso l'est.
俊ornate immediatamente indietro e date loro l'ordine di dirigersi, senza
perdere tempo, verso le spiagge settentrionali dell'isola. Spicciatevi; il lord
ha promesso cento sterline ed un grado a chi scoprir il pirata.
Non ci voleva di pi per allettare i due soldati. Raccolsero precipitosamente
i fucili, si cacciarono in tasca le pipe che stavano fumando e, salutato
Sandokan, s'allontanarono rapidamente, scomparendo sotto gli alberi.
La Tigre della Malesia li segu collo sguardo fin che pot; poi torn a
cacciarsi in mezzo alla macchia, mormorando:
亭inch mi sbarazzano la via io posso fare una dormita di qualche ora. Pi
tardi vedr cosa potr fare.
Bevette alcuni sorsi di whisky, essendo piena la fiaschetta di Willis, mangi
alcune banane che aveva raccolto nella foresta, poi appoggi la testa su di un
fascio d'erbe e si addorment profondamente, senza pi occuparsi dei suoi
nemici.
Quanto dorm? Certamente non pi di tre o quattro ore, poich quando apr
gli occhi il sole era ancora alto. Stava per alzarsi, onde rimettersi in marcia,
quando ud un colpo di fucile sparato a breve distanza, seguito subito dal
galoppo precipitoso d'un cavallo.
青he mi abbiano scoperto? mormor Sandokan, lasciandosi ricadere in
mezzo ai cespugli.
Arm rapidamente la carabina, spost con precauzione le foglie e guard.
Dapprima non vide nulla: udiva per il galoppo che si avvicinava rapidamente.
Credeva che si trattasse di qualche cacciatore lanciato sulle tracce di qualche
babirussa, ma ben presto si avvide di essersi ingannato. Si cacciava l'uomo.
Infatti, un istante dopo un indigeno od un malese, a giudicarlo dalla tinta
nero-rossastra della sua pelle, attraversava a gran corsa la prateria, cercando
di raggiungere una folta macchia di banani.
Era un uomo basso, membruto, quasi nudo, non avente che un gonnellino
stracciato ed un cappello di fibre di rotang, ma nella destra impugnava un
nodoso bastone e nella sinistra un kriss dalla lama serpeggiante.
La sua corsa fu cos rapida che a Sandokan manc il tempo di osservarlo
meglio.
Lo vide per cacciarsi, con un ultimo slancio, in mezzo ai banani e scomparire
sotto le gigantesche foglie.
青hi sar costui? si chiese Sandokan, stupito. 俗n malese certamente.
Ad un tratto un sospetto gli attravers il cervello.
俟e fosse uno dei miei uomini? si chiese. 青he Yanez abbia sbarcato qualcuno
per venirmi a cercare? Egli non ignorava che io mi recavo a Labuan.
Stava per uscire dalla macchia per cercare di scorgere il fuggiasco, quando
sul margine del bosco comparve un cavaliere.
Era un cavalleggero del reggimento del Bengala.
Pareva furibondo, poich bestemmiava e maltrattava il cavallo spronandolo e
tormentandolo con violente strappate.
Giunto a cinquanta passi dalla macchia di banani, balz agilmente in terra,
leg il cavallo alla radice di una pianta, arm il moschetto e stette in
ascolto, scrutando attentamente gli alberi vicini.
促er tutti i tuoni dell'universo! esclam. 俏on sar mica scomparso
sottoterra!... In qualche luogo deve essere nascosto e vivaddio non sfuggir la
seconda volta al mio moschetto. So bene che ho da fare colla Tigre della
Malesia, ma John Gibbis non ha paura. Se questo dannato cavallo non si fosse
impennato, a quest'ora quel pirataccio non sarebbe pi vivo.
Il cavalleggero, cos monologando, aveva sguainata la sciabola e s'era
cacciato in una macchia di arecche e di cespugli, allontanando con prudenza i
rami. Quegli alberi confinavano colla macchia dei banani, ma v'era da dubitare
che riuscisse a scovare il fuggiasco. E questi si era allontanato, strisciando
attraverso le liane e le radici ed aveva trovato un nascondiglio tale da
metterlo al sicuro da qualsiasi ricerca.
Sandokan, che non aveva abbandonato i cespugli, invano aveva tentato di
sapere dove quel malese si fosse celato. Per quanto si allungasse e guardasse
sotto e sopra le grandi foglie, non riusciva a vederlo in alcun luogo.
Per si guardava bene dal mettere il cavalleggero sulla buona via, temendo di
tradire quel povero indigeno che si era fatto inseguire per colpa non sua.
青erchiamo anzi di salvarlo mormor. 促u essere uno dei miei uomini o
qualche esploratore mandato qui da Yanez. Bisogna mandare altrove quel
cavalleggero o finir col trovarlo.
Stava per inoltrarsi, quando a pochi passi vide agitarsi un festone di liane.
Volse rapidamente la testa da quella parte e vide apparire il malese. Il
povero uomo, temendo di venire sorpreso, stava arrampicandosi su quelle corde
vegetali per guadagnare la cima di un mango, fra le cui foglie fittissime poteva
trovare un ottimo nascondiglio.
侵l furbo! mormor.
Attese che giungesse fra i rami e che si voltasse. Appena pot scorgere la sua
faccia, a malapena trattenne un grido di gioia, e di stupore.
亮iro-Batol! esclam. 隹h! il mio bravo malese!... Come si trova ancora
qui e vivo?... Eppure mi rammento di averlo abbandonato sul praho affondante,
morto o moribondo.
侶uale fortuna!... Costui deve avere l'anima ben inchiodata al suo corpo.
Ors, salviamolo!...
Arm la carabina, fece il giro della macchia e apparve bruscamente sul
margine del bosco, gridando:
亟hi, amico!... Cosa cercate con tanto accanimento? Avete ferito qualche
babirussa?...
Il cavalleggero udendo quella voce balz agilmente fuori dal cespuglio,
tenendo il moschetto puntato dinanzi a s e mand un grido di stupore:
俊oh! Un sergente! esclam.
侮i sorprende, amico?
非a dove siete sbucato voi?
非alla foresta. Ho udito un colpo di fucile e mi sono affrettato a venire qui
per vedere che cosa era accaduto. Avete sparato contro un babirussa?
亟h, s, contro un babirussa pi pericoloso di una tigre disse il
cavalleggero, con una collera mal celata.
青he bestia era dunque?
俏on cercavate qualcuno anche voi? chiese il soldato.
俟儢.
俠a Tigre della Malesia, vero, sergente?
促recisamente.
俠'avete veduto, il terribile pirata?
俏o, ma ho scoperto le sue tracce.
亟d io, sergente, ho trovato invece il pirata in persona.
亟' impossibile!...
信o fatto fuoco contro di lui.
亟... l'avete mancato?
青ome un cacciatore novellino.
亟 dove s' nascosto?
俊emo che ormai sia lontano. L'ho veduto attraversare la prateria e
nascondersi per questi macchioni.
隹llora non lo troverete pi欞.
俠o temo anch'io. Quell'uomo pi agile d'una scimmia e pi tremendo
d'una tigre.
青apace di mandarci tutti e due all'altro mondo.
俠o so, sergente. Se non vi fossero quelle cento sterline promesse dal lord
Guillonk e sulle quali conto per fondare una fattoria il giorno che getter la
sciabola, non avrei osato inseguirlo.
亟d ora che cosa contate di fare?
俏on lo so. Credo che frugando fra queste macchie perder inutilmente il
mio tempo.
侮olete un consiglio?
非ite, sergente.
俘imontate a cavallo e fate il giro del bosco.
侮olete venire con me? In due avremo maggior coraggio.
俏o, camerata.
亟 perch, sergente?
侮olete far fuggire il pirata?
俟piegatevi.
俟e noi lo inseguiamo tutti e due da una parte, la Tigre fuggir dall'altra.
Voi fate il giro del bosco e lasciate a me la cura di frugare le macchie.
隹ccettato, ma a una condizione.
侶uale?
青he dividiamo il premio se avete la fortuna di abbattere la Tigre. Non
voglio perdere tutte le cento sterline.
侮i acconsento rispose Sandokan sorridendo.
Il cavalleggero ringuain la sciabola, rimont in sella, mettendosi dinanzi il
moschetto armato e salut il sergente, dicendogli:
青i ritroveremo sull'opposto margine della foresta.
俑'aspetterai molto mormor Sandokan.
Aspett che il cavaliere fosse scomparso fra la macchia, poi si avvicin
all'albero su cui tenevasi nascosto il suo malese, dicendo:
俟cendi, Giro-Batol.
Non aveva ancora terminata la frase che gi il malese cadeva ai suoi piedi,
gridando con voce rotta:
隹h... mio capitano!...
俟ei sorpreso di rivedermi ancora vivo, mio valoroso?
促otete crederlo, Tigre della Malesia disse il pirata che aveva le lagrime
agli occhi. 青redevo di non rivedervi pi mai, essendo ormai certo che gli
inglesi vi avessero ucciso.
俗cciso! Gli inglesi non hanno ferro bastante per toccare il cuore della Tigre
della Malesia rispose Sandokan. 俑i avevano gravemente ferito, vero, ma
come vedi, sono guarito e pronto a ricominciare la lotta.
亟 tutti gli altri?
非ormono negli abissi del mare rispose Sandokan, con un sospiro. 俊utti i
valorosi che io trascinai all'abbordaggio del vascello maledetto sono caduti
sotto i colpi dei leopardi.
俑a noi li vendicheremo, vero capitano?...
俟, e molto presto. Ma in s嶲uito a quale fortunata circostanza ti ritrovo
ancora vivo? Mi ricordo d'averti veduto cadere morente a bordo del tuo praho,
durante la prima lotta.
亟' vero, capitano. Una scheggia di mitraglia m'aveva colpito alla testa, ma
non m'aveva ucciso. Quando tornai in me, il povero praho, che voi avevate
abbandonato alle onde, crivellato dalle palle dell'incrociatore, stava per
inabissarsi. Mi aggrappai ad un rottame e mi spinsi verso la costa. Errai
parecchie ore sul mare, poi svenni. Mi risvegliai nella capanna di un indigeno.
Quel brav'uomo m'aveva raccolto a quindici miglia dalla spiaggia, mi aveva
imbarcato sulla sua canoa e trasportato a terra. Mi cur amorevolmente, finch
fui completamente guarito.
亟d ora dove fuggivi?
俟tavo per recarmi alla costa onde gittare in acqua una canoa da me scavata,
quando mi vidi assalito da quel soldato.
保h! Tu possiedi una canoa?
俟, mio capitano.
侮olevi tornartene a M爅pracem?
侶uesta notte.
侮i andremo insieme, Giro-Batol.
侶uando?
侶uesta sera c'imbarcheremo.
侮olete venire nella mia capanna a riposarvi un po'?
保h!... Tu possiedi anche una capanna!...
俗na catapecchia donatami dagli indigeni.
隹ndiamoci subito. Non puoi rimanere qui senza correre il pericolo di farti
sorprendere dal cavalleggero.
俊orner? chiese Giro-Batol, con apprensione.
非i certo.
亭uggiamo, capitano.
俏on vi fretta. Come vedi sono diventato un sergente del reggimento di
fanteria del Bengala, quindi posso proteggerti.
隹vete spogliato qualche soldato?
俟, Giro-Batol.
侶uale colpo maestro!
俟ilenzio, in marcia o avremo addosso il cavalleggero. E' lontana la tua
capanna?
亭ra un quarto d'ora vi saremo.
隹ndiamo a riposare un po' e pi tardi penseremo a prendere il largo.
I due pirati uscirono dalla macchia e, dopo essersi accertati che non v'era
nessuno nei dintorni, attraversarono celermente la prateria raggiungendo il
margine della seconda foresta.
Stavano per internarsi fra i grandi vegetali, quando Sandokan ud un galoppo
furioso.
隹ncora quel seccatore esclam. 促resto, Giro-Batol, c趓ciati in mezzo a
quei cespugli!...
保he!... Sergente!... url il cavalleggero, il quale pareva furibondo. 亟'
cos che mi aiutate a prender quel furfante di pirata?... Mentre io facevo quasi
scoppiare il mio cavallo, voi non vi siete mosso.
Il soldato, cos dicendo, spronava il suo destriero, facendolo impennare e
nitrire di dolore.
Aveva gi attraversato la prateria e si era arrestato presso un gruppo
d'alberi che sorgeva isolato.
Sandokan si volse verso di lui e gli rispose pacatamente:
隹vendo ritrovato le tracce del pirata, ho creduto inutile inseguirlo
attraverso la foresta. D'altronde vi aspettavo.
隹vete scoperto le sue tracce?... Per mille demoni!... Ma quante orme ha
lasciato quel briccone?... Io credo che si sia divertito ad ingannarci.
俠o suppongo anch'io.
青hi ve le ha mostrate?
俠e ho trovate io.
俠, l, sergente!... esclam il cavalleggero con tono ironico.
青he cosa volete dire?... chiese Sandokan aggrottando la fronte.
青he qualcuno ve le ha indicate.
亟 chi?...
信o veduto presso di voi un negro.
俠'ho incontrato per caso e mi ha tenuto compagnia.
亟ravate ben certo che fosse un isolano?
俏on sono cieco.
亟 dov' andato quel negro?
俟i internato nel bosco. Seguiva la pista d'un babirussa.
隹vete fatto male a lasciarlo andare. Poteva fornire delle preziose
indicazioni e farci guadagnare ancora le cento sterline.
信um!... Io comincio a temere che siano ormai sfumate, camerata. Io gi vi
rinuncio e me ne torno alla villa di lord Guillonk.
侵o non ho paura, sergente.
保he!... Camerata!...
亟 continuer a inseguire il pirata.
青ome vi piace.
亭elice ritorno grid il cavalleggero con ironia.
青he il diavolo vi porti rispose Sandokan.
Il cavalleggero era gi lontano e spronava furiosamente il suo cavallo,
dirigendosi ancora verso la boscaglia che aveva poco prima attraversata.
隹ndiamo disse Sandokan, quando non lo vide pi. 俟e ritorna ancora lo
saluto con un buon colpo di carabina.
S'avvicin al nascondiglio di Giro-Batol e tutti e due si rimisero in marcia,
inoltrandosi nella foresta.
Attraversata un'altra radura, si cacciarono in mezzo alle folte piante,
aprendosi faticosamente il passo fra un caos di calamus e di rotang che
s'intrecciavano in mille guise ed una vera rete di radici, le quali
serpeggiavano pel suolo in mille direzioni.
Camminarono per un buon quarto d'ora, attraversando numerosi torrenti,
sulle cui rive si vedevano delle tracce recenti del passaggio degli uomini, poi
giunsero in mezzo ad un macchione fittissimo e cos coperto che la luce non
poteva quasi pi penetrarvi.
Giro-Batol si arrest un momento ad ascoltare, poi disse, volgendosi verso
Sandokan:
俠a mia capanna l, in mezzo a quelle piante.
俗n asilo sicuro rispose la Tigre della Malesia, con un lieve sorriso.
隹mmiro la tua prudenza.
侮enite, mio capitano. Nessuno verr a disturbarci.
CAPITOLO DODICESIMO: LA CANOA DI GIRO-BATOL.
La capanna di Giro-Batol sorgeva proprio nel mezzo di quel fittissimo
macchione, fra due colossali pombo i quali, coll'enorme massa delle loro fronde,
la riparavano completamente dai raggi del sole.
Era una catapecchia pi che una abitazione, appena capace di ricoverare qualche
coppia di selvaggi, bassa, stretta, col tetto formato di foglie di banano,
sovrapposte a strati e le pareti di rami intrecciati grossolanamente.
L'unica apertura era la porta, di finestre nessuna traccia.
L'interno non valeva certo di pi! Non vi si trovavano che un letto di foglie
secche, due rozze pentole d'argilla male cotta e due sassi che dovevano servire
da focolare.
V'erano per dei viveri in abbondanza, delle frutta di ogni specie ed anche un
mezzo babirussa di pochi mesi, sospeso al tetto per le gambe posteriori.
俠a mia capanna non vale gran cosa, capitano disse Giro-Batol. 侶ui per
potete riposarvi a vostro agio senza tema di venire disturbato.
促erfino gli indigeni dei dintorni ignorano che qui si trova un rifugio. Se
volete dormire posso offrirvi questo letto di fresche foglie tagliate questa
mattina; se avete sete ho una pentola ripiena di acqua fresca e se avete fame
delle frutta e delle deliziose costolette.
俏on domando di pi, mio bravo Giro-Batol rispose Sandokan. 俏on
speravo di trovare tanto.
青oncedetemi una mezz'ora per arrostirvi un pezzo di babirussa. Intanto
potrete saccheggiare la mia dispensa.
亟cco qui degli ananassi eccellenti, delle banane profumate, dei pombo
succulenti come ne avete mai gustati a M爅pracem, delle frutta d'artocarpo
d'inverosimile grossezza e dei durion che sono migliori della crema. Tutto a
vostra disposizione.
亮razie, Giro-Batol. Ne approfitter perch sono affamato come una tigre a
digiuno da una settimana.
侵ntanto accender il fuoco.
俏on si scorger il fumo?
保h!... non temete, mio capitano. Gli alberi sono cos alti, e cos fitti che
non lo permetteranno.
Sandokan, che era assai affamato in causa di quelle lunghe marce attraverso la
foresta, assal un cavolo palmista che non pesava meno di venti libre e si mise
a sgretolare quella sostanza bianca e dolce che gli rammentava il sapore delle
mandorle.
Intanto il malese, accumulato sul focolare dei rami secchi, li accendeva
servendosi per fare ci di due pezzetti di bamb spaccati per met.
E' assai curioso il sistema usato dai malesi per procurarsi il fuoco senza aver
bisogno di zolfanelli.
Prendono due bamb spaccati e sulla superficie convessa di uno fanno una
intaccatura.
Coll'altra si comincia a fregare su quel taglio, adoperando la costa, dapprima
lentamente poi sempre pi in fretta. Il pulviscolo generato da quello
sfregamento a poco a poco si incendia e cade sopra un po' di esca di fibra di
gomut.
L'operazione assai facile e rapida e non richiede una speciale abilit.
Giro-Batol mise ad arrostire un bel pezzo di babirussa infilato in una
bacchetta verde, sostenuta da due rami forcuti infissi al suolo, poi and a
frugare sotto un mucchio di foglie verdi traendo un vaso il quale esalava un
profumo poco promettente, ma che faceva dilatare le narici al selvaggio figlio
della foresta malese.
青osa mi offri, Giro-Batol? chiese Sandokan.
俗n piatto delizioso, mio capitano.
Sandokan guard entro il vaso e fece una smorfia.
促referisco le costolette di babirussa, amico mio. Il blaciang non fatto per
me. Grazie egualmente della tua buona intenzione.
俠'avevo serbato per le straordinarie occasioni, mio capitano disse il malese
mortificato.
俟ai bene che io non sono un malese. Finch io saccheggio le tue frutta,
manda gi il tuo famoso piatto. In mare si guasterebbe.
Il malese non se lo fece dire due volte ed assal ingordamente la pentola
manifestando un grande piacere.
Il blaciang avidamente ricercato dai malesi i quali, in fatto di alimenti,
possono dare dei punti ai cinesi, i meno schizzinosi di tutti i popoli. Non
sdegnano i serpenti, non le bestie gi in putrefazione, i vermi in salsa e
nemmeno le larve delle termiti, per le quali anzi fanno delle vere pazzie.
Il blaciang passa per ogni immaginazione. E' un miscuglio di gamberetti e di
piccoli pesci tritati insieme, lasciati marcire al sole e poi salati. L'odore
che esala da quell'impasto tale da non poter reggere, anzi fa venir male.
I malesi ed anche i giavanesi sono tuttavia ghiottissimi per quel piatto immondo
e lo preferiscono ai polli e alle costolette succolenti dei babirussa.
Mentre attendevano l'arrosto avevano ripresa la conversazione.
促artiremo questa notte, vero mio capitano? chiese Giro-Batol.
俟, appena la luna sar tramontata rispose Sandokan.
俟ar libera la via?
俠o spero.
俊emo sempre un altro cattivo incontro, mio capitano.
俏on preoccuparti, Giro-Batol. Non si possono avere dei sospetti su di un
sergente.
亟 se qualcuno vi riconoscesse anche sotto quelle vesti?
俏on vi sono che pochissime persone che mi conoscono e sono certo che
quelle non le ritrover sui miei passi.
隹vete fatto delle relazioni adunque?
亟 con delle persone importanti, con baroni e conti disse Sandokan.
侮oi, la Tigre della Malesia! esclam Giro-Batol, stupito.
Poi guardando Sandokan con un certo imbarazzo, gli chiese esitando:
亟 la fanciulla bianca?
La Tigre della Malesia rialz bruscamente il capo, fiss sul malese uno
sguardo che mandava cupi bagliori, poi con un sospiro profondo, disse:
俊aci, Giro-Batol. Taci! Non risvegliare in me terribili ricordi!...
Stette alcuni istanti silenzioso, tenendosi il capo stretto fra le mani e gli
occhi fissi nel vuoto poi, parlando come fra s, riprese:
俘itorneremo presto, qui, su quest'isola. Il destino sar pi potente della
mia volont e poi... anche a M爅pracem, fra i miei valorosi, come dimenticarla?
La sconfitta non bastava adunque? Dovevo lasciare anche il cuore su quest'isola
maledetta!...
非i chi parlate, mio capitano? chiese Giro-Batol, al colmo della sorpresa.
Sandokan si pass una mano sugli occhi come se volesse cancellare una visione,
poi scuotendosi, disse:
俏on chiedermi nulla, Giro-BatoL.
俑a ritorneremo qui, vero?
俟儢.
亟 vendicheremo i nostri compagni morti combattendo sulle spiagge di questa
terra esecrata.
俟, ma forse sarebbe meglio per me di non riveder pi mai questa isola.
青osa dite, capitano?
非ico che quest'isola potr dare un colpo mortale alla potenza di M爅pracem
e forse incatenare per sempre la Tigre della Malesia.
侮oi, cos forte e cos tremendo? Oh! voi non potete avere paura dei leopardi
dell'Inghilterra.
俏o, di loro no, ma... chi potr leggere nel destino? Le mie braccia sono
ancora formidabili ed il cuore lo sar?
侵l cuore! Non vi comprendo, mio capitano.
俑eglio cos. A tavola, Giro-Batol. Non pensiamo al passato.
侮oi mi fate paura, capitano.
俊aci, Giro-Batol disse Sandokan con accento imperioso.
Il malese non os continuare. Lev l'arrosto che mandava un profumo
appetitoso, lo depose su di una larga foglia di banano e lo offr a Sandokan,
poi and a frugare in un angolo della catapecchia e da un buco lev una
bottiglia semi-spezzata, ma accuratamente coperta con un cartoccio formato con
una delle fibre di rotang abilmente intrecciata.
非el gin, mio capitano disse guardando quella bottiglia con due occhi
ardenti. 信o dovuto lavorare non poco per carpirla agli indigeni e la serbavo
per rinvigorirmi in mare. Potete vuotarla fino all'ultima goccia.
亮razie, Giro-Batol rispose Sandokan con un mesto sorriso. 俠a
divideremo fraternamente.
Sandokan mangi in silenzio facendo minore onore al pasto di quanto aveva
creduto il bravo malese, bevette qualche sorso di gin poi si stese sulle fresche
foglie, dicendo:
俘iposiamo alcune ore. Intanto caler la sera e poi dovremo aspettare che la
luna tramonti.
Il malese chiuse accuratamente la capanna, spense il fuoco e vuotata la
bottiglia si aggomitol in un angolo sognando gi di trovarsi a M爅pracem.
Sandokan invece, quantunque fosse stanchissimo avendo camminato l'intera
notte precedente, non fu capace di chiudere gli occhi.
Non era gi per la tema di venire, da un istante all'altro sorpreso dai nemici,
non essendo possibile che essi potessero trovare quella capanna cos ben celata
agli sguardi di tutti. Era il pensiero della giovane inglese che lo teneva
desto.
Cos'era accaduto di Marianna dopo gli avvenimenti successi? Cos'era avvenuto
fra lei e lord James?... E quali accordi erano passati fra il vecchio lupo di
mare ed il baronetto William Rosenthal? L'avrebbe ritrovata ancora a Labuan ed
ancora libera al suo ritorno? Quale tremenda gelosia ardeva nel cuore del
formidabile pirata! E nulla poter fare per quella donna amata! Nulla, fuorch
fuggire per non cadere sotto i colpi degli odiati avversari!...
隹h! esclamava Sandokan, dimenandosi sul letto di foglie, 削arei mezzo
del mio sangue per trovarmi ancora presso quella fanciulla che ha saputo far
palpitare il cuore della Tigre della Malesia!...
促overa Marianna! Chi sa quali angosce la tormenteranno. Forse mi creder
vinto, ferito, fors'anche morto!...
侵 miei tesori, i miei vascelli, la mia isola per poterle dire che la Tigre
della Malesia ancora viva e che la ricorder sempre!...
保rs, coraggio!... Questa notte lascer quest'isola maledetta portando con
me la sua promessa, ma ritorner, dovessi trascinare con me fino l'ultimo mio
uomo; dovessi impegnare una lotta disperata contro tutte le forze di Labuan;
dovessi subire un'altra sconfitta e venire nuovamente ferito.
Sandokan, cos pensando, attese che il sole fosse tramontato, poi, quando le
tenebre ebbero invasa la capanna e la macchia, svegli Giro-Batol il quale
russava come un tapiro.
隹ndiamo, malese gli disse. 侵l cielo s' coperto di nubi, quindi inutile
aspettare che la luna tramonti. Vieni subito, perch sento che se io dovessi
rimanere qui ancora qualche ora di pi, rifiuterei di seguirti.
亟 voi lascereste M爅pracem per quest'isola maledetta?
俊aci, Giro-Batol disse Sandokan quasi con ira. 非ove si trova la tua
canoa?...
隹 dieci minuti di strada.
亟' cos vicino adunque il mare?
俟, Tigre della Malesia.
侮i hai messo dei viveri dentro?
信o pensato a tutto, capitano. Non mancano n frutta, n acqua, n i remi e
nemmeno la vela.
促artiamo, Giro-Batol.
Il malese prese un pezzo d'arrosto che aveva messo da parte, s'arm d'un
nodoso bastone e segu Sandokan.
俠a notte non poteva essere pi propizia disse, guardando il cielo che erasi
coperto di nuvoloni. 促renderemo il largo senza venire scorti.
Attraversata la macchia, Giro-Batol, sost un momento per ascoltare, poi
rassicurato dal profondo silenzio che regnava nella foresta, riprese la marcia
piegando verso l'ovest.
L'oscurit era fittissima sotto quei grandi alberi, ma il malese ci vedeva anche
di notte forse meglio dei gatti e poi era pratico dei luoghi.
Ora strisciando fra le centomila radici che ingombravano il suolo, ora issandosi
fra le fitte reti intrecciate dai lunghissimi calamus e dai nepentes ed ora
superando dei tronchi colossali caduti forse per decrepitezza, Giro-Batol
s'avanzava sempre pi nella tenebrosa foresta senza mai deviare. Sandokan, cupo,
taciturno, lo seguiva da vicino, imitando tutte quelle manovre.
Se un raggio di luna avesse illuminato il volto del fiero pirata, lo avrebbe
mostrato alterato da un intenso dolore.
A quell'uomo che venti giorni prima avrebbe dato la met del suo sangue per
potersi trovare a M爅pracem, ora riusciva immensamente penoso l'abbandonare
quell'isola sulla quale lasciava sola, ed indifesa, la donna che amava alla
follia.
Ogni passo che l'avvicinava al mare si ripercuoteva nel suo petto come un
colpo di pugnale, e parevagli che la distanza, che lo separava dalla "Perla di
Labuan", crescesse di minuto in minuto enormemente.
Certi momenti egli si arrestava indeciso se dovesse tornare o andare innanzi,
ma il malese, che si sentiva scottare il terreno sotto i piedi e che sospirava
l'istante di imbarcarsi lo decideva a continuare la via facendogli osservare
quanto fosse pericoloso il minimo ritardo.
Camminavano da una mezz'ora, quando Giro-Batol si arrest improvvisamente,
tendendo gli orecchi.
俗dite questo fragore? chiese.
俠'odo: il mare rispose Sandokan. 非ov' la canoa?
侶ui presso.
Il malese guid Sandokan attraverso una fitta cortina di fogliame e passata
questa gli mostr il mare che brontolava, infrangendosi sui banchi dell'isola.
侮edete nulla? chiese.
俏ulla rispose Sandokan i cui occhi percorsero rapidamente l'orizzonte.
俠a fortuna con noi: gli incrociatori dormono ancora.
Scese la sponda, rimosse i rami di un albero e mostr un'imbarcazione che si
cullava nel fondo di un piccolo seno.
Era una barcaccia scavata nel tronco di un grosso albero, col fuoco e con la
scure, somigliante a quelle che adoperano gli indiani del fiume Amazzoni e i
polinesiani del Pacifico.
Sfidare il mare con simile barca di forme barocche era una temerit senza
pari, poich sarebbero bastate poche onde per rovesciarla, ma i due pirati non
erano persone da spaventarsi.
Giro-Batol fu il primo a balzarvi dentro ed alzare un alberetto a cui aveva
adattata una piccola vela di fibre vegetali accuratamente intrecciate.
侮enite, capitano diss'egli disponendosi a prendere i remi. 亭ra pochi
minuti la via potrebbe esserci tagliata.
Sandokan, cupo, colla testa china e le braccia sul petto, stava ancora a terra
guardando verso l'est, come se cercasse di discernere, fra la profonda oscurit
ed i grandi alberi, l'abitazione della "Perla di Labuan". Pareva che ignorasse
che il momento della fuga era giunto e che un piccolo ritardo poteva riuscirgli
fatale.
青apitano ripet il malese. 侮olete farvi prendere dagli incrociatori?
Venite, venite, o sar troppo tardi.
俊i seguo rispose Sandokan con voce triste. Balz nella canoa, chiudendo
gli occhi e mandando un profondo sospiro.
CAPITOLO TREDICESIMO: IN ROTTA PER MO'MPRACEM.
Il vento soffiava dall'est, vale a dire che non poteva essere pi favorevole.
La canoa, colla sua vela tesa, filava abbastanza rapidamente inclinata sul
tribordo, frapponendo, fra il pirata che si sentiva estremamente commosso e la
povera Marianna, il vasto mare della Malesia.
Sandokan, assiso a poppa, colla testa tra le mani, non parlava e teneva gli
occhi fissi su Labuan che a poco a poco smarrivasi fra le tenebre; Giro-Batol,
assiso a prua, felice, sorridente chiacchierava per dieci, tenendo gli occhi
verso l'ovest, l dove si doveva mostrare la formidabile isola di
M爅pracem.
保rs, capitano disse questi, che non poteva tacere un solo istante.
促erch diventare cupo ora che stiamo per rivedere la nostra isola? Si direbbe
che voi rimpiangiate Labuan.
俟, la rimpiango, Giro-Batol rispose Sandokan con voce sorda.
保h! Forse che vi hanno stregato quei cani d'inglesi? Eppure, capitano, vi
davano la caccia pei boschi e per le pianure, avidi del vostro sangue. Ah!
Vorrei vederli domani se si saranno accorti della vostra fuga, mordersi le dita
per la rabbia e vorrei udire le imprecazioni delle loro donne.
非elle loro donne! esclam Sandokan, scuotendosi.
俟, poich ci odiano forse pi degli uomini.
保h! Non tutte, Giro-Batol!
俟ono peggiori delle vipere, capitano, ve l'assicuro.
俊aci, Giro-Batol, taci! Se tu ripeti quelle parole ti precipito in
mare!...
Vi era un tale accento di minaccia nella voce di Sandokan che il malese
ammutol di botto. Egli guard a lungo il terribile uomo, che fissava sempre
Labuan comprimendosi il petto con ambe le mani, come se volesse soffocare un
dolore immenso, poi si ritrasse lentamente a prua mormorando:
亮li inglesi lo hanno stregato.
Tutta la notte, la canoa, spinta dal vento dell'est, fil senza incontrare
alcun incrociatore e comportandosi abbastanza bene, malgrado le onde che di
quando in quando la investivano facendola rollare pericolosamente.
Il malese, per paura che Sandokan effettuasse la minaccia, non parlava pi;
seduto a prua scrutava attentamente la fosca linea dell'orizzonte, per vedere se
qualche nave appariva.
Il suo compagno invece, sdraiato a poppa, non staccava gli sguardi dal luogo
ove doveva trovarsi l'isola di Labuan, ormai scomparsa fra le ombre della notte.
Navigavano da un paio d'ore, quando gli occhi acutissimi del malese scorsero
un punto luminoso brillare sulla linea dell'orizzonte.
俗n veliero od un legno da guerra? chiese con ansiet.
Sandokan, sempre immerso nei suoi dolorosi pensieri, non si era accorto di
nulla.
Il punto luminoso ingrandiva paurosamente e pareva che s'alzasse sempre di pi
sulla linea dell'orizzonte. Quella luce bianca non doveva appartenere che ad un
vascello a vapore. Doveva essere un fanale acceso alla cima del trinchetto.
Giro-Batol cominciava a dimenarsi; le sue inquietudini aumentavano di momento
in momento, tanto pi che quel punto luminoso pareva che si dirigesse
direttamente verso la canoa.
Ben presto al di sopra del fanale bianco ne comparvero altri due; uno rosso ed
uno verde.
俗na nave a vapore disse.
Sandokan non rispose. Forse non lo aveva udito.
俑io capitano ripet. 俗na nave a vapore!...
Il capo dei pirati di M爅pracem questa volta si scosse, mentre un terribile
lampo gli balenava nei cupi sguardi.
隹h!... disse.
Si volse con impeto e guard l'immensa distesa del mare.
隹ncora un nemico? mormor, mentre la sua destra correva istintivamente
al kriss.
俠o temo, mio capitano disse il malese.
Sandokan fiss, per alcuni istanti, quei tre punti luminosi che s'avvicinavano
rapidamente, poi disse:
促are che corra verso di noi.
俠o temo, mio capitano rispose il malese.
侵l suo comandante avr veduto il nostro canotto?
亟' probabile. Cosa facciamo, mio capitano?
俠asciamolo accostare.
亟 ci prenderanno.
侵o non sono pi la Tigre della Malesia, bens un sergente dei sipai.
亟 se qualcuno vi riconoscesse?...
雨en pochi hanno veduto la Tigre della Malesia. Se quella nave venisse da
Labuan vi sarebbe da temere; venendo dal largo potremo ingannare il suo
comandante.
Rimase zitto per alcuni istanti, fissando attentamente il nemico, poi disse:
隹bbiamo da fare con una cannoniera.
青he venga da Sarawack?
亟' probabile, Giro-Batol. Giacch si dirige su di noi aspettiamola.
La cannoniera aveva infatti puntata la prora in direzione della canoa e
accelerava la corsa per raggiungerla. Vedendola cos lontana dalle coste di
Labuan, forse credeva che gli uomini che la montavano fossero stati spinti cos
al largo da qualche colpo di vento ed accorreva per raccoglierli; forse per il
suo comandante voleva accertarsi se si trattava di pirati o di naufraghi.
Sandokan aveva dato ordine a Giro-Batol di riprendere i remi e di mettere la
prora in direzione delle Romades, gruppo di isolette situate pi al sud. Aveva
ormai fatto il suo piano per ingannare il comandante.
Mezz'ora dopo la cannoniera si trovava a poche gomene dalla canoa. Era un
piccolo legno a poppa bassa, armato di un solo cannone situato sulla piattaforma
posteriore ed attrezzato con un solo albero.
Il suo equipaggio non doveva superare i trenta o quaranta uomini. Il comandante,
o l'ufficiale di quarto che fosse, fece manovrare in modo da passare a soli
pochi metri dalla canoa, poi dato il comando d'arrestare le tambure, si curv
sul bordo gridando:
隹lt, o vi faccio colare a fondo!...
Sandokan si era vivamente alzato, dicendo in buon inglese:
促er chi mi prendete?...
俊oh!... esclam l'ufficiale con stupore. 俗n sergente dei sipai!... Cosa
fate voi qui, al largo di Labuan?...
侮ado alle Romades, signore rispose Sandokan.
隹 cosa fare?
非evo portare degli ordini per lo yacht di lord James Guillonk.
俟i trova laggi quel legno?
俟, comandante.
亟 vi andate su di una canoa?
俏on ho potuto trovare di meglio.
雨adate, perch vi sono dei prahos malesi che ronzano al largo.
隹h!... fece Sandokan, frenando a stento la gioia.
侵eri mattina ne ho veduti due e scommetterei che venivano da M爅pracem.
Se avessi avuto qualche cannone di pi, non so se a quest'ora sarebbero ancora
a galla.
俑i guarder da quei legni, comandante.
侮i occorre nulla, sergente?
俏o, signore.
雨uon viaggio.
La cannoniera riprese la corsa dirigendosi verso Labuan, mentre Giro-Batol
orientava la vela per filare verso M爅pracem.
信ai udito? gli chiese Sandokan.
俟, mio capitano.
侵 nostri legni battono il mare.
侮i cercano ancora, mio capitano.
俏on crederanno alla mia morte.
俏o di certo.
侶uale sorpresa pel buon Yanez, quando mi vedr. Bravo ed affezionato
compagno!
Torn a sedersi a poppa, cogli sguardi sempre fissi in direzione di Labuan e
non parl pi. Il malese per lo intese parecchie volte a sospirare.
All'alba, solo centocinquanta miglia separavano i fuggiaschi da M爅pracem,
distanza che potevano superare in meno di ventiquattro o trenta ore se il vento
non veniva meno.
Il malese trasse da un vecchio vaso di terra assicurato ad un traverso della
canoa delle provvigioni e le offr a Sandokan, ma questi, assorto sempre nelle
sue contemplazioni e nelle sue angosce, non rispose nemmeno, n abbandon
la sua primiera posizione.
亟' stregato ripet il malese scuotendo il capo. 俟e vero, guai agli
inglesi!...
Durante il giorno il vento cadde parecchie volte e la canoa, che affondava
pesantemente nei cavi delle onde, imbarc pi volte molta acqua. Alla sera per
un fresco vento del sud-est si lev, spingendola rapidamente verso l'ovest e si
mantenne cos anche l'indomani.
Al cader del giorno il malese, che si teneva in piedi a prua, scorse
finalmente una massa oscura che si elevava sul mare.
俑爅pracem!... esclam.
A quel grido, Sandokan, per la prima volta da che aveva posto piede sulla
canoa, si mosse alzandosi di scatto.
Non era allora pi l'uomo di prima: la malinconica espressione del suo viso era
completamente scomparsa. I suoi occhi mandavano lampi e i suoi lineamenti
non erano pi alterati da quel cupo dolore.
俑爅pracem! esclam egli, raddrizzando l'alta statura.
E rimase l a contemplare la sua selvaggia isola, il baluardo della sua
potenza, della sua grandezza in quel mare che non a torto chiamava suo.
Egli sentiva di ritornare, in quel momento, la formidabile Tigre della Malesia
dalle leggendarie imprese.
I suoi sguardi, che sfidavano i migliori cannocchiali, scorsero le coste
dell'isola, soffermandosi sull'alta rupe dove ondeggiava ancora la bandiera
della pirateria, sulle fortificazioni che difendevano il villaggio e sui
numerosi prahos che si cullavano nella baia.
隹h!... Finalmente ti rivedo esclam.
俟iamo salvi, Tigre disse il malese, che pareva impazzisse dalla gioia.
Sandokan lo guard quasi stupito.
俑erito ancora adunque questo nome, Giro-Batol? chiese egli.
俟, capitano.
亟ppure credevo di non meritarlo pi欞 mormor Sandokan, sospirando.
Afferr la pagaia che serviva da timone e diresse la canoa verso l'isola che
si immergeva lentamente fra le tenebre. Alle dieci, i due pirati, senza essere
stati scorti da alcuno, approdavano presso la grande rupe.
Sandokan, nel riporre i piedi sulla sua isola, respir a lungo e forse in quel
momento non rimpiangeva Labuan, e forse anche per un momento dimentic
Marianna.
Gir rapidamente attorno alla rupe e raggiunse i primi gradini della tortuosa
scala che menava alla grande capanna.
亮iro-Batol disse, volgendosi verso il malese che si era arrestato. 俊orna
alla tua capanna, avverti i miei pirati del mio arrivo, ma di' loro che mi
lascino tranquillo poich lass devo dire certe cose, che devono essere un
segreto per voi.
青apitano, nessuno verr a disturbarvi, poich tale il vostro desiderio. Ed
ora, lasciate che vi ringrazi di avermi ricondotto qui e che vi dica che se vi
occorre un uomo da sacrificare, fosse pure per salvare un inglese o una donna
della loro razza, sar sempre pronto.
亮razie, Giro-Batol, grazie... ed ora v輆tene!
il pirata, ricacciando in fondo al cuore il ricordo di Marianna,
involontariamente evocato dal malese, sal i gradini, elevandosi fra le tenebre.
CAPITOLO QUATTORDICESIMO: AMORE ED EBBREZZA.
Giunto sulla cima della grande rupe, Sandokan si ferm sull'orlo e il suo
sguardo si spinse lontano, lontano verso l'est, in direzione di Labuan.
亮ran Dio! mormor egli. 侶uale distanza mi separa da quella celeste
creatura! Cosa far lei a quest'ora? Mi pianger per morto o mi pianger
prigioniero?
Un sordo gemito gli usc dalle labbra e chin il capo sul petto.
亭atalit! mormor.
Aspir il vento della notte come se aspirasse il lontano profumo della sua
diletta, poi si avvicin a lenti passi alla grande capanna, ove era ancora
illuminata una stanza.
Guard attraverso i vetri di una finestra e vide un uomo seduto dinanzi ad un
tavolo, colla testa fra le mani.
係anez disse, sorridendo tristemente. 青osa dir quando sapr che la Tigre
torna vinta e stregata?
Soffoc un sospiro e apr pian piano la porta, senza che Yanez lo udisse.
亟bbene, fratello disse, dopo qualche istante. 信ai dimenticato la Tigre
della Malesia?
Le parole non erano ancora terminate, che Yanez si slanciava fra le sue
braccia, esclamando:
俊u! tu!... Sandokan!... Ah! io ti credevo ormai perduto per sempre!
俏o, sono ritornato, come ben vedi.
俑a disgraziato amico, dove sei stato tutti questi giorni? Sono quattro
settimane che io attendo in preda a mille ansie. Cos'hai tu fatto in tanto
tempo? Hai saccheggiato il sultano di Varauni o la "Perla di Labuan" ti ha
stregato? Rispondi, fratello mio, che l'impazienza mi strugge.
Invece di rispondere a tutte quelle domande, Sandokan si mise a fissare in
silenzio, colle braccia incrociate sul petto, lo sguardo torvo ed il volto
abbuiato.
保rs欞 disse Yanez, sorpreso per quel silenzio. 促arla: cosa significa il
vestito che tu indossi e perch mi guardi cos? Ti accaduta qualche
disgrazia?
非isgrazia! esclam Sandokan con voce rauca. 俑a ignori tu adunque che
dei cinquanta tigrotti che io conducevo contro Labuan, non sopravvive che il
solo Giro-Batol? Non sai tu adunque che sono caduti tutti sulle coste dell'isola
maledetta, sventrati dal ferro degli inglesi, che io sono caduto gravemente
ferito sul ponte di un incrociatore e che i miei legni riposano in fondo al mare
della Malesia?
雨attuto tu!... E' impossibile! E' impossibile!...
俟, Yanez, sono stato vinto e ferito, i miei uomini sono stati distrutti ed
io ritorno mortalmente malato!...
Il pirata fece scorrere, con gesto convulso, una sedia fino al tavolo, vuot
uno dietro l'altro tre bicchieri di whisky, poi con voce rotta o animata, rauca
o stridula, alternando gesti violenti e imprecazioni, narr per filo e per segno
tutto ci che gli era accaduto: lo sbarco a Labuan, l'incontro
coll'incrociatore, la pugna tremenda impegnata, l'abbordaggio, la ferita
toccatagli, le sofferenze e la guarigione.
Quando per venne a parlare della "Perla di Labuan", tutta la sua ira sfum.
La sua voce poco prima rauca, strozzata pel furore, prese allora un altro tono
diventando dolce, carezzevole, appassionata.
Descrisse con slancio poetico le bellezze della giovane lady, quegli occhi
grandi, dolci, melanconici, azzurri come l'acqua del mare che lo avevano
profondamente commosso; parl di quei capelli lunghi, pi biondi dell'oro, pi
sottili della seta, pi profumati delle rose dei boschi; di quella voce
incomparabile, angelica che aveva fatto stranamente vibrare le corde del suo
cuore fino allora inaccessibile e di quelle mani che sapevano trarre dalla
mandola quei suoni cos soavi, cos dolci che lo avevano affascinato, che lo
avevano incantato.
Dipinse colla viva passione i cari momenti passati accanto alla donna amata,
momenti sublimi, durante i quali pi non si ricordava n di M爅pracem n
dei suoi tigrotti e in cui dimenticava persino di essere la Tigre della Malesia,
venendo poi man mano a narrare tutte le avventure che seguirono dopo, ossia
dalla caccia alla tigre, alla confessione del suo amore, al tradimento del lord,
alla fuga, all'incontro di Giro-Batol e all'imbarco per M爅pracem.
保dimi, Yanez continu egli con accento ancora commosso. 俏el momento
in cui io mettevo piede nella canoa per abbandonare indifesa quella creatura,
ho creduto che mi si lacerasse il cuore. Avrei voluto piuttosto di lasciare
quell'isola, subissare la canoa e Giro-Batol; avrei voluto far rientrare il mare
nella terra e far sorgere in sua vece un mare di fuoco onde non potessi pi
valicarlo. In quel momento avrei distrutto senza rimpianti la mia formidabile
M爅pracem, affondati i miei prahos, dispersi i miei uomini e non avere voluto
essere mai stato... la Tigre della Malesia!...
隹h! Sandokan! esclam Yanez, con tono di rimprovero.
俏on rimproverarmi, Yanez! Se tu sapessi cosa io provo qui, in questo cuore
che io credevo di ferro, inaccessibile a qualsiasi passione! Odimi: io amo
quella donna a tale punto che se ella mi apparisse dinanzi e mi dicesse di
rinnegare la mia nazionalit e di farmi inglese... io, la Tigre della Malesia,
che giurai odio eterno a quella razza... lo farei senza esitare!... Ho un fuoco
indomabile che mi scorre senza posa nelle vene, che mi consuma le carni; mi pare
di aver sempre il delirio, e di avere un vulcano in mezzo al cuore; mi pare di
diventare pazzo, pazzo!... Ed dal giorno in cui ho veduto quella creatura che
io sono in questo stato, Yanez. E l'ho sempre dinanzi quella visione celeste;
ovunque volga lo sguardo io la vedo sempre, sempre, sempre quel genio
scintillante di bellezza che mi abbrucia, che mi consuma!...
Il pirata si alz con brusco gesto, col volto alterato, coi denti
convulsamente stretti. Fece alcuni giri attorno alla stanza, come se cercasse
di allontanare quella visione che lo perseguitava e calmare le ansie che lo
torturavano, poi si ferm dinanzi al portoghese, interrogandolo collo sguardo,
ma questi rimase muto.
俊u non lo crederai, riprese Sandokan, 匍a io ho lottato tremendamente
prima di lasciarmi vincere dalla passione. Ma n la ferrea volont della Tigre
della Malesia, n il mio odio per tutto ci che sa di inglese hanno potuto
frenare gli impeti del cuore.
侶uante volte ho tentato di spezzare la catena! Quante volte quando mi
assaliva il pensiero di dover un giorno, per sposare quella donna, abbandonare
il mio mare, por fine alle mie vendette, abbandonare la mia isola, perdere il
mio nome di cui andavo un d tanto altero, perdere i miei tigrotti; ho cercato di
fuggire, di porre fra me e quegli occhi affascinanti una barriera
insormontabile! Eppure ho dovuto cedere, Yanez. Mi sono trovato fra due abissi:
qui M爅pracem coi suoi pirati, fra il balenar dei suoi cento cannoni e i suoi
vittoriosi prahos; l quell'adorabile creatura dai biondi capelli e gli occhi
azzurri. Mi sono librato a lungo esitando e sono precipitato verso quella
fanciulla dalla quale, lo sento, nessuna forza umana sapr strapparmi. Ah! sento
che la Tigre cesser di esistere!...
非imenticala adunque! disse Yanez scuotendosi.
非imenticarla!... E' impossibile, Yanez, impossibile!... Sento che non potr
mai spezzare le catene dorate che ella ha gettate attorno al mio cuore. N le
battaglie, n le grandi emozioni della vita piratesca, n l'amore dei miei
uomini, n le pi tremende stragi, n le pi spaventevoli vendette sarebbero
capaci di farmi dimenticare quella fanciulla. La sua immagine si frapporrebbe
sempre fra me e quelle emozioni e spegnerebbe l'antica energia e il valore della
Tigre. No, no, non la dimenticher mai: sar mia moglie, dovesse costarmi il mio
nome, la mia isola, la mia potenza, tutto, tutto!...
Si arrest per la seconda volta, guardando Yanez che era ricaduto nel suo
mutismo.
亟bbene, fratello? chiese.
促arla.
俑i hai compreso?
俟儢.
青osa mi consigli? Cosa hai da rispondermi ora che ti ho svelato tutto?
非imentica quella donna, ti ho detto.
侵o!...
信ai tu pensato alle conseguenze che potrebbero derivare da questo insensato
amore? Cosa diranno i tuoi uomini quando sapranno che la Tigre innamorata?
E poi, cosa farai tu di questa fanciulla? E diventer poi tua moglie?
Dimenticala, Sandokan, abbandonala per sempre, ritorna la Tigre della Malesia
dal cuore di ferro.
Sandokan si alz di scatto e si diresse verso la porta che apr con violenza.
非ove vai? chiese Yanez balzando in piedi.
俘itorno a Labuan rispose Sandokan. 非omani dirai ai miei uomini che ho
abbandonato per sempre la mia isola e che tu sei il loro nuovo capo. Non
udranno pi mai parlare di me, poich io non ritorner mai pi su questi mari.
俟andokan! esclam Yanez afferrandolo strettamente per le braccia. 俟ei
pazzo per ritornare solo a Labuan, mentre qui hai navi, hai cannoni e uomini
devoti, pronti a farsi uccidere per te o per la donna del tuo cuore? Io ho
voluto tentarti, ho voluto vedere se era possibile sradicare dal tuo cuore la
passione che nutri per quella donna che appartiene ad una razza che tu dovevi
per sempre odiare...
俏o, Yanez! no, non inglese quella donna, perch ella mi ha parlato di un
mare azzurro e pi bello del nostro, e che lambe la sua lontana patria, di una
terra coperta di fiori, dominata da un fumante vulcano, di un paradiso terrestre
dove si parla una lingua armoniosa, che nulla ha di comune con quella
inglese.
俏on importa: inglese o no, giacch tu l'ami cos immensamente, noi tutti ti
aiuteremo a farla tua sposa purch tu ritorni felice. Puoi ritornare ancora la
Tigre della Malesia anche sposando la giovinetta dai capelli d'oro.
Sandokan si precipit fra le braccia di Yanez e quei due uomini rimasero a
lungo abbracciati.
非immi ora, chiese il portoghese, 剃osa intendi di fare?
促artire pi presto che possibile per Labuan e rapire Marianna.
信ai ragione. Il lord, se viene a sapere che tu hai lasciato l'isola e che sei
tornato a M爅pracem, pu prendere il largo per paura di vederti ritornare.
Bisogna agire prontamente o la partita perduta. Va' ora a dormire che hai
bisogno di un po' di calma e lascia a me la cura di preparare ogni cosa. Domani
la spedizione sar pronta a salpare.
隹 domani, Yanez.
隹ddio, fratello rispose il portoghese, e usc scendendo lentamente la
scaletta.
Sandokan, rimasto solo, torn a sedersi dinanzi al tavolo, pi cupo e pi
agitato che mai, facendo saltare i tappi di parecchie bottiglie di whisky.
Si sentiva il bisogno di stordirsi, per dimenticare per alcune ore almeno quella
giovanetta che lo aveva stregato e per calmare l'impazienza che lo rodeva. Si
mise a bere con una specie di rabbia, vuotando uno dopo l'altro parecchi
bicchieri.
隹h! esclam egli. 促otessi addormentarmi e non risvegliarmi che a
Labuan. Sento che questa impazienza, che questo amore, che questa gelosia mi
uccider. Sola!... Sola a Labuan!... E forse mentre io sono qui, il baronetto le
far la corte.
Si alz in preda ad un violento impeto di furore e si mise a passeggiare come
un pazzo rovesciando le sedie, infrangendo le bottiglie ammucchiate negli
angoli, spezzando i vetri dei grandi scaffali ripieni di oro e di gioie e si
ferm dinanzi all'armonium.
非arei mezzo del mio sangue per poter imitare una di quelle care romanze che
ella mi cantava quando languivo vinto e ferito nella villa del lord. E non
possibile, non mi rammento pi nulla! Era una lingua straniera la sua, ma una
lingua celeste che Marianna sola poteva conoscere. Oh, come eri bella allora,
"Perla di Labuan"! Quale ebbrezza, quale felicit tu versavi nel mio cuore, in
quei sublimi momenti, o mia diletta fanciulla.
Fece scorrere le dita sulla tastiera suonando una romanza selvaggia,
vertiginosa, di un effetto strano, nella quale pareva talora di udire gli
scrosci di un uragano o i lamenti di gente che muore.
Si arrest come fosse stato colpito da un nuovo pensiero e ritorn al tavolo
prendendo una tazza ricolma.
隹h! Vedo gli occhi di lei nel fondo disse egli. 俟empre i suoi occhi,
sempre la sua figura, sempre la "Perla di Labuan"!
La vuot, la riemp ancora e torn a guardare dentro.
非elle macchie di sangue! esclam. 青hi ha versato del sangue nella mia
tazza? Sangue o liquore, bevi, Tigre della Malesia che l'ebbrezza la
felicit鉬.
Il pirata, che ormai era ebbro si rimise a bere con nuova foga, ingollando
l'ardente liquido come fosse acqua, alternando imprecazioni e suoni di risa.
Si rizz, ma ricadde sulla sedia lanciando attorno sguardi torvi. Gli pareva di
vedere delle ombre correre per la stanza, dei fantasmi che gli mostravano
ghignando scuri, kriss e scimitarre insanguinate. In una di quelle ombre
credette di ravvisare il suo rivale, il baronetto William.
Si sent prendere da un impeto di furore e digrign ferocemente i denti.
俊i vedo, ti vedo maledetto inglese url. 俑a guai a te se posso afferrarti!
俊u vuoi rubarmi la "Perla", lo leggo nei tuoi occhi, ma io te lo impedir,
verr a distruggere la tua casa, quella del lord, metter a ferro e fuoco
Labuan, far scorrere dovunque sangue e vi sterminer tutti... tutti!... Ah! tu
ridi!... Aspetta, aspetta che io venga!...
Egli era allora giunto al colmo dell'ebbrezza. Si sent prendere da una smania
feroce di distruggere tutto, di tutto rovesciare.
Dopo reiterati sforzi si sollev, afferr una scimitarra e sostenendosi a mala
pena, appoggiandosi ai muri si mise a menare colpi disperati, ovunque, correndo
dietro all'ombra del baronetto che pareva sempre gli sfuggisse, lacerando le
tappezzerie, frantumando le bottiglie, avventando tremendi colpi sugli scaffali,
sulla tavola, sull'armonium, facendo piovere dai vasi infranti torrenti d'oro, di
perle e di diamanti, finch spossato, vinto dall'ebbrezza cadde fra tutte quelle
rovine, addormentandosi profondamente.
CAPITOLO QUINDICESIMO: IL CAPORALE INGLESE.
Quando si svegli si trov coricato sull'ottomana, trasportatovi dai malesi
addetti al suo servizio.
I vetri spezzati erano stati tolti di l, gli ori e le perle erano state
ricollocate negli scaffali, i mobili raddrizzati e accomodati alla meglio. Solo
si vedevano le tracce lasciate dalla scimitarra del pirata sulle tappezzerie che
pendevano ancora lacerate dalle muraglie.
Sandokan si stropicci parecchie volte gli occhi e si pass pi volte le mani
sull'ardente fronte come se cercasse di rammentarsi ci che aveva commesso.
俏on posso aver sognato mormor. 俟, ero ebbro e mi sentivo felice, ma
ora il fuoco torna ad avvampare nel mio cuore; che non lo possa spegnere pi
mai? Quale passione ha invaso il cuore della Tigre!...
Si strapp di dosso la divisa del sergente Willis, indoss nuove vesti
scintillanti d'oro e di perle, si mise in capo un ricco turbante sormontato da
uno zaffiro grosso quanto una noce, si pass fra le pieghe della fascia un nuovo
kriss e una nuova scimitarra e usc.
Aspir una boccata d'aria marina, che gli dissip completamente gli ultimi
vapori dell'ebbrezza, guard il sole che era gi assai alto, poi si volse verso
oriente guardando in direzione della lontana Labuan e sospir.
促overa Marianna!... mormor, comprimendosi il petto.
Percorse con quegli occhi d'aquila il mare e guard ai piedi della rupe. Tre
prahos, colle grandi vele spiegate, stavano dinanzi al villaggio, pronti a
prendere il largo.
Sulla spiaggia i pirati andavano e venivano, occupati a imbarcare armi,
munizioni da bocca e da guerra e cannoni. In mezzo a loro Sandokan scorse Yanez.
雨uon amico mormor. 俑entre io dormivo egli preparava la spedizione.
Scese i gradini e si diresse verso il villaggio. Appena i pirati lo videro, un
immenso urlo echeggi:
侮iva la Tigre! Viva il nostro capitano!
Poi tutti quegli uomini, che parevano fossero stati presi da una subitanea
pazzia, si precipitarono confusamente attorno al pirata assordandolo con grida di
gioia, baciandogli le mani, le vesti, i piedi, minacciando di soffocarlo. I pi
vecchi capi della pirateria piangevano di gioia, nel rivederlo vivo, mentre lo
avevano creduto morto sulle coste dell'isola maledetta.
Nessun lamento usciva da quelle bocche, nessun rimpianto pei loro compagni,
pei loro fratelli, pei loro figli, pei loro parenti caduti sotto il ferro degli
inglesi nella disastrosa spedizione, ma di quando in quando da quei petti di
bronzo irrompevano tremende le grida di:
隹bbiamo sete di sangue, Tigre della Malesia! Vendetta pei nostri compagni!...
Andiamo a Labuan a esterminare i nemici di M爅pracem.
隹mici disse Sandokan con quell'accento metallico e strano che affascinava.
俠a vendetta che voi recate non tarder. Le tigri che io conducevo a Labuan
sono cadute sotto i colpi dei leopardi dalla pelle bianca, cento volte pi
numerosi e cento volte pi armati dei nostri, ma la partita non ancora chiusa.
俏o, tigrotti, gli eroi che caddero pugnando sulle spiagge dell'isola
maledetta non rimarranno invendicati. Stiamo per partire per quella terra dei
leopardi e giunti l renderemo ruggito per ruggito, sangue per sangue! Il giorno
della pugna le tigri di M爅pracem divoreranno i leopardi di Labuan!
俟, s, a Labuan! A Labuan! gridarono i pirati agitando freneticamente le
armi.
係anez, tutto pronto? chiese Sandokan.
Yanez parve che non lo avesse udito. Era salito su quel vecchio affusto d'un
cannone e guardava attentamente verso un promontorio che si prolungava assai
sul mare.
青osa cerchi, fratellino? gli chiese Sandokan.
侮edo l'estremit d'un albero spuntare dietro quelle scogliere rispose il
portoghese.
俗no dei nostri prahos?
侶uale altro legno oserebbe avvicinarsi alle nostre coste?
俏on sono tutti rientrati i nostri velieri?
俊utti meno uno, quello di Pisangu, uno dei pi grossi e dei meglio armati.
非ove l'avevi mandato?
侮erso Labuan onde ti cercasse.
俟, il praho di Pisangu conferm un capo banda. 侮edo per un solo
albero, signor Yanez.
青he si sia battuto ed abbia perduto il trinchetto? si chiese Sandokan.
隹ttendiamolo, Chiss!... Pu recarci qualche notizia da Labuan.
Tutti i pirati erano saliti sui bastioni per meglio osservare quel veliero che
s'avanzava lentamente, seguendo il promontorio.
Quand'ebbe girata la punta estrema, un grido solo sfugg da tutti i petti:
侵l praho di Pisangu!
Era veramente il veliero che Yanez, tre giorni prima, aveva mandato verso
Labuan onde cercasse di aver notizie della Tigre della Malesia e dei suoi prodi,
ma in quale stato ritornava! Dell'albero di trinchetto non rimaneva che un
troncone; quello maestro si reggeva a malapena, sostenuto da una fitta rete di
sart駰 e di paterazzi. Le murate non esistevano quasi pi e anche i fianchi si
vedevano gravemente danneggiati e irti di tappi di legno per chiudere i fori
aperti dalle palle.
侶uel legno deve essersi ben battuto disse Sandokan.
促isangu un valoroso che non teme di assalire anche le grosse navi rispose
Yanez.
俊oh!... Mi pare che conduca qualche prigioniero. Non scorgi una giacca rossa
fra i nostri bravi tigrotti?
俟, mi pare di vedere un soldato inglese legato all'albero maestro disse
Yanez.
青he l'abbia preso a Labuan?
俏on l'avr certamente pescato in mare.
隹h!... Se potesse darmi notizie di...
俑arianna, vero, fratellino mio?
俟儢 rispose Sandokan, con voce sorda.
俠o interrogheremo.
Il praho aiutato dai remi, essendo il vento piuttosto debole, s'avanz
rapidamente. Il suo capitano, un bornese di alta statura, di forme splendide,
che lo faceva rassomigliare ad una superba statua di bronzo antico anche in
causa della tinta olivastra, scorgendo Yanez e Sandokan mand un grido di gioia,
poi alzando le mani url:
雨uona preda!
Cinque minuti dopo il veliero entrava nella piccola baia gettando l'跣cora a
venti passi dalla sponda. Una scialuppa fu subito messa in mare e Pisangu vi
prese posto assieme al soldato ed a quattro rematori.
非a dove vieni? gli chiese Sandokan appena sbarcato.
非alle coste orientali di Labuan, mio capitano disse il bornese. 俑i ero
spinto col colla speranza di avere notizie e son ben felice di ritrovarvi qui e
sano ancora.
青hi quell'inglese?
俗n caporale, capitano.
非ove l'hai fatto prigioniero?
促resso Labuan.
俏arra ogni cosa.
俟tavo perlustrando le spiagge, quando vidi un canotto montato da quell'uomo
sbucare dalla foce d'un piccolo fiumicello. Il briccone doveva avere dei
compagni sulle due rive, poich lo udivo di frequente a mandare dei fischi
acutissimi.
亭eci subito mettere in mare la scialuppa e con dieci uomini gli diedi la
caccia, sperando che mi desse vostre notizie.
俠a cattura non fu difficile, ma quando volli abbandonare la foce del
fiumicello, m'accorsi che la via era stata chiusa da una cannoniera. Impegnai
risolutamente la lotta, scambiando palle e mitraglia in abbondanza. Una vera
tempesta, mio capitano, che mi distrusse mezzo equipaggio e che mi rovin il
legno, ma che ridusse a mal partito anche la cannoniera.
侶uando vidi che il nemico si ritirava, con due bordate presi il largo
tornandomene qui pi che in fretta.
亟 quel soldato viene proprio da Labuan?
俟, mio capitano.
亮razie, Pisangu. Conducete il soldato.
Quel disgraziato era stato di gi spinto sulla spiaggia e circondato dai
pirati i quali avevano gi cominciato a maltrattarlo ed a strappargli di dosso i
galloni di caporale.
Era un giovanotto di venticinque o ventotto anni, grasso, di statura piuttosto
bassa, biondo, roseo e paffuto.
Pareva assai spaventato di trovarsi in mezzo a quelle bande di pirati, per
nessuna parola gli usciva dalle labbra.
Vedendo Sandokan, si sforz di sbozzare quel sorriso, poi disse con certo
tremito nella voce:
俠a Tigre della Malesia...
俑i conosci? gli chiese Sandokan.
俟儢.
非ove mi hai veduto?
俏ella villa di lord Guillonk.
俟arai stupito di vedermi qui.
亟' vero. Vi facevo ancora a Labuan e gi nelle mani dei miei camerati.
青'eri anche tu fra quelli che mi davano la caccia?
Il soldato non rispose; poi crollando il capo disse:
俠a finita per me, vero signor pirata?
俠a tua vita dipende dalle tue risposte rispose Sandokan.
青hi pu fidarsi della parola d'un uomo che assassina la gente come se bevesse
un bicchierino di gin o di brandy?
Un lampo di collera brill negli occhi della Tigre della Malesia.
俊u mentisci, cane!...
青ome volete rispose il caporale.
亟 parlerai.
信um!...
雨ada!... Ho dei kriss che tagliano un corpo in mille pezzi; ho delle tenaglie
roventi per strappare la carne brano a brano; ho del piombo liquefatto da
versarti sulle ferite o da far inghiottire ai ricalcitranti. Tu parlerai o ti
far soffrire tanto da invocare la morte come una liberazione.
L'inglese impallid, ma invece di aprire le labbra se le chiuse fra i denti,
come se temesse che qualche parola gli sfuggisse.
保rs, dove ti trovavi quando io ho lasciato la villa del lord?...
俏ei boschi rispose il soldato.
青osa facevi?
俏ulla.
俊u vuoi burlarti di me. Labuan ha troppo pochi soldati per mandarli a
passeggiare nei boschi, senza alcun motivo disse Sandokan.
俑a...
促arla: voglio sapere tutto.
侵o non so nulla.
隹h! No? La vedremo.
Sandokan aveva estratto il kriss e con un rapido gesto l'aveva puntato alla
gola del soldato, facendo uscire una goccia di sangue.
Il prigioniero non seppe frenare un grido di dolore.
促arla o ti uccido disse freddamente Sandokan, senza staccare il pugnale, la
cui punta cominciava gi a rosseggiare.
Il caporale ebbe ancora una breve esitazione ma, vedendo negli occhi della
Tigre della Malesia un lampo terribile, cedette.
雨asta! disse, sottraendosi alla punta del kriss. 促arler羃.
Sandokan fece segno ai suoi uomini di allontanarsi, poi si sedette assieme a
Yanez su un affusto di cannone, dicendo al soldato:
俊i ascolto. Cosa facevi nei boschi?...
俟eguivo il baronetto Rosenthal.
隹h! esclam Sandokan, mentre un cupo lampo gli brillava negli sguardi.
俠ui!...
俠ord Guillonk aveva saputo che l'uomo raccolto moribondo e che aveva
curato nella propria casa non era un principe malese, ma invece la terribile
Tigre della Malesia e d'accordo col baronetto e col governatore di Vittoria
aveva preparato l'agguato.
亟 come l'aveva saputo?
俠o ignoro.
青ontinua.
亭urono raccolti cento uomini e ci mandarono a circondare la villa per
impedire a voi la fuga.
侶uesto lo so. Dimmi cos' avvenuto dopo, quand'io riuscii a forzare le linee
e mi rifugiai nei boschi.
侶uando il baronetto entr nella villa, trov lord Guillonk in preda ad una
tremenda eccitazione. Aveva una ferita alla gamba fattagli da voi.
非a me!... esclam Sandokan.
亭orse inavvertitamente.
俠o credo, perch se avessi voluto ucciderlo nessuno avrebbe potuto
impedirmelo. E lady Marianna?
促iangeva. Sembra che fra la bella fanciulla e suo zio fosse avvenuta una
scena violentissima. Il lord l'accusava di aver favorito la vostra fuga...
ed ella invocava piet per voi.
促overa fanciulla! esclam Sandokan mentre una rapida commozione
alterava i suoi lineamenti. 俠'odi, Yanez?
青ontinua disse il portoghese al soldato. 雨ada per di dire il vero poich
tu rimarrai qui fino al nostro ritorno da Labuan. Se avrai mentito non sfuggirai
alla morte.
亟' inutile che io v'inganni rispose il caporale. 俘iuscito infruttuoso
l'inseguimento, noi restammo accampati presso la villa per proteggerla contro il
possibile assalto dei pirati di M爅pracem.
青orrevano delle voci poco rassicurabili. Si diceva che dei tigrotti erano
sbarcati e che la Tigre della Malesia stava nascosta nei boschi, pronta a
piombare sulla villa e a rapire la fanciulla.
青osa sia poi avvenuto, io lo ignoro. Devo per dirvi che lord Guillonk aveva
preso gli accordi opportuni per ritirarsi a Vittoria, sotto la protezione degli
incrociatori e dei forti.
亟d il baronetto Rosenthal?
俟poser fra breve lady Marianna.
信ai detto?... grid Sandokan, scattando in piedi.
青he egli vi prender la fanciulla.
侮uoi ingannarmi?
隹 quale scopo? Vi dico che fra un mese quel matrimonio si far鉬.
俑a lady Marianna detesta quell'uomo.
青osa importa a lord Guillonk?
Sandokan mand un urlo di belva ferita e barcoll, chiudendo gli occhi. Uno
spasimo tremendo aveva scomposto il suo volto.
S'avvicin al soldato e scuotendolo furiosamente, gli disse con voce sibilante:
俊u non mi hai ingannato, vero?
侮i giuro che ho detto la verit...
俊u rimarrai qui e noi andremo a Labuan. Se non avrai mentito ti dar tanto
oro quanto pesi.
Poi volgendosi verso Yanez, gli disse con voce decisa:
促artiamo.
俟ono pronto a seguirti rispose semplicemente il portoghese.
俊utto pronto?
俏on manca che di scegliere gli uomini che dovranno seguirci.
青ondurremo con noi i pi valorosi, poich si tratta di giuocare una partita
suprema.
俠ascia per qui forze sufficienti per difendere il nostro rifugio.
青osa temi, Yanez?
亮li inglesi potrebbero approfittare della nostra assenza per gettarsi sulla
nostra isola.
俏on oseranno tanto, Yanez.
青redo il contrario. Ormai a Labuan sono abbastanza forti per tentare la
lotta, Sandokan.
俗n giorno o l'altro l'urto decisivo dovr avvenire.
青i troveranno pronti e vedremo se saranno pi decise e valorose le tigri di
M爅pracem o i leopardi di Labuan.
Sandokan fece schierare le sue bande che contavano pi di duecentocinquanta
uomini, reclutate fra le pi guerriere trib del Borneo e delle isole del mar
Malese, e ne scelse novanta tigrotti, i pi coraggiosi, ed i pi robusti, vere
anime dannate che ad un suo cenno non avrebbero esitato a scagliarsi anche
contro i forti di Vittoria, la cittadella di Labuan.
Chiam poi Giro-Batol e mostrandolo alle bande che rimanevano a difesa
dell'isola, disse:
亟cco un uomo che ha la fortuna di essere uno dei pi valenti della pirateria,
l'unico che sopravvisse dei miei equipaggi nella disgraziata spedizione di
Labuan. Durante la mia assenza obbedite a lui come fosse la mia persona. Ed ora,
imbarchiamoci, Yanez.
CAPITOLO SEDICESIMO: LA SPEDIZIONE CONTRO LABUAN.
I novanta uomini s'imbarcarono sui prahos: Yanez e Sandokan presero posto
sul pi grande e pi solido, che portava doppi cannoni e una mezza
dozzina di
grosse spingarde e che per di pi era difeso da grosse lamine di ferro.
Le 跣core vennero salpate, le vele orientate e la spedizione usc dalla baia fra
le acclamazioni delle bande affollate sulla riva e sui bastioni.
Il cielo era sereno e il mare liscio come se fosse d'olio, per verso il sud
apparivano alcune nuvolette di una tinta particolare, di una forma strana e che
nulla presagivano di buono.
Sandokan, che oltre ad essere un cannocchiale eccellente era anche buon
barometro, fiut un prossimo perturbamento atmosferico, tuttavia non si
inquiet.
俟e gli uomini non sono capaci di arrestarmi, tanto meno lo far la tempesta.
Mi sento tanto forte da sfidare anche i furori della natura disse.
俊emi un violento uragano? chiese Yanez.
俟, ma non mi far tornare indietro. Anzi ci sar favorevole, fratellino mio,
poich potremo sbarcare senza essere inquietati dagli incrociatori.
亟 appena a terra, cosa farai?
俏on lo so ancora, ma mi sento capace di tutto, di affrontare anche l'intera
squadra inglese se cercasse di sbarrarmi la via, come di lanciare i miei uomini
contro la villa per espugnarla.
俟e tu annunci lo sbarco con qualche battaglia, il lord non rimarr pi fra
boschi, ma fuggir a Vittoria sotto la protezione del forte e dei navigli.
亟' vero, Yanez rispose Sandokan, sospirando. 亟 tuttavia bisogna che
Marianna sia mia sposa, poich sento che, senza di lei, mai si spegnerebbe il
fuoco che mi divora il cuore.
俘agione di pi per agire colla massima prudenza, onde sorprendere il lord.
俟orprenderlo! E credi tu che il lord non stia in guardia? Egli sa che io sono
capace di tutto e avr radunato nel suo parco dei soldati e dei marinai.
促u essere, ma ricorreremo a qualche astuzia. Chiss, qualche cosa mi frulla
gi pel capo e potrebbe mutare. Ma, dimmi amico mio, si lascer rapire
Marianna?
保h! s, me lo ha giurato.
亟 la condurrai a M爅pracem?
俟儢.
亟, dopo averla sposata, ve la terrai per sempre?
俏on lo so, Yanez disse Sandokan, emettendo un profondo sospiro. 侮uoi
tu che la releghi nella mia selvaggia isola per sempre? Vuoi tu che ella viva
per sempre fra i miei tigrotti che non sanno altro che trarre archibugiate,
menare il kriss e la scure? Vuoi tu che io mostri ai suoi dolci occhi,
spettacoli orrendi, sangue e stragi per ogni dove, che l'assordi colle urla dei
combattenti e il ruggito dei cannoni e che la esponga ad un continuo
pericolo?... Dimmi, Yanez, nel mio caso, faresti tu ci?
俑a pensa, Sandokan, a ci che diverr M爅pracem senza la sua Tigre della
Malesia. Con te tornerebbe a brillare, tanto da eclissare Labuan e tutte le
altre isole e farebbe ancora fremere i figli di quegli uomini che distrussero la
tua famiglia e il tuo popolo. Vi sono migliaia di dayaki e di malesi che altro
non aspettano che un appello per accorrere a ingrossare la banda delle tigri di
M爅pracem.
信o pensato a tutto ci, Yanez.
亟 cosa ti ha detto il cuore?
俠'ho sentito sanguinare.
亟 nondimeno lasceresti perire la tua potenza per quella donna.
俠'amo, Yanez. Ah, non vorrei essere stato mai la Tigre della Malesia!...
Il pirata che, cosa insolita, era estremamente commosso, si sedette
sull'affusto di un cannone prendendosi il capo fra le mani, come se volesse
soffocare i pensieri che gli tumultuavano nel cervello.
Yanez lo guard a lungo in silenzio, poi si mise a passeggiare pel ponte
crollando a pi riprese il capo.
Intanto i tre legni continuavano a veleggiare verso l'oriente, spinti per da
un vento leggero e che per di pi soffiava irregolarmente, facendo talora
rallentare di molto la corsa.
Invano gli equipaggi, che erano in preda ad una vivissima impazienza, che
calcolavano metro per metro la via percorsa, aggiungevano nuove vele, fiocchi,
piccole rande e scopamari per raccogliere maggior vento. La corsa diventava
sempre pi lenta, di mano in mano che le nubi si alzavano sull'orizzonte.
Ci per non doveva durare. Infatti verso le nove di sera, il vento cominci a
soffiare con qualche violenza venendo dalla direzione ove s'alzavano le nubi,
segno evidente che qualche tempesta sconvolgeva l'oceano meridionale.
Gli equipaggi salutarono con liete grida quei soffi vigorosi, niente affatto
spaventati dall'uragano che li minacciava e che poteva diventare funesto pei
loro legni. Il solo portoghese cominci a diventare inquieto e avrebbe voluto
diminuire almeno la superficie delle vele, ma Sandokan non glielo permise,
ansioso come era di giungere presto sulle rive di Labuan, che a lui questa volta
sembrava immensamente lontana.
All'indomani il mare era cattivissimo. Lunghe ondate che salivano dal sud,
percorrevano quel vasto spazio, cozzandosi le une colle altre con profondi
muggiti, facendo vivamente rollare e beccheggiare i tre legni. In cielo, poi,
correvano sbrigliatamente immensi nuvoloni, neri come la pece e colle frange
tinte di un rosso fuoco.
Alla sera il vento raddoppi di violenza minacciando di spezzare gli alberi,
se non si diminuiva la superficie delle vele.
Qualunque altro navigante, vedendo quel mare e quel cielo, si sarebbe affrettato
a poggiare verso la terra pi vicina, ma Sandokan, che sapeva ormai
di essere a settanta od ottanta miglia da Labuan, e che piuttosto di perdere
una sola ora avrebbe perduto volentieri uno dei suoi legni, non lo pens
nemmeno.
俟andokan disse Yanez che diventava sempre pi inquieto. 雨ada che noi
corriamo un grave pericolo.
非i che temi, fratello mio? chiese la Tigre.
俊emo che l'uragano ci mandi tutti a bere nella grande tazza.
侵 nostri legni sono solidi.
俑a l'uragano mi pare che minacci di diventare tremendo.
俏on lo temo, Yanez. Andiamo innanzi, che Labuan non lontana. Scorgi
gli altri legni?
俑i pare di vederne uno verso il sud. L'oscurit cos profonda che non ci si
vede al di l di cento metri.
俟e ci p鋨dono sapranno ritrovarci.
俑a possono anche perdersi per sempre, Sandokan.
俏on retrocedo, Yanez.
俟ta' in guardia, fratello.
In quel momento un lampo abbagliante squarci le tenebre, illuminando il mare
fino agli estremi limiti dell'orizzonte, seguito subito da un tuono
spaventevole.
Sandokan, che era seduto, si alz di scatto guardando fieramente le nubi e,
stendendo la mano verso il sud, disse:
侮ieni a lottare con me, o uragano: io ti sfido!...
Attravers il ponte e si mise alla ribolla del timone, mentre i suoi marinai
assicuravano i cannoni e le spingarde, armi che non volevano perdere a nessun
patto, e tiravano in coperta l'imbarcazione da sbarco e rafforzavano le manovre
fisse triplicando i cavi.
Le prime raffiche giungevano gi dal sud, con quella rapidit che sogliono
acquistare i venti nelle tempeste, spingendo innanzi a loro le prime montagne
d'acqua.
Il praho, colla velatura ridotta, si mise a filare colla rapidit di una
freccia verso oriente, tenendo bravamente testa agli elementi scatenati e senza
deviare di una sola linea dalla sua rotta, sotto la ferrea mano di Sandokan.
Per mezz'ora dur un po' di calma, rotta solo dai muggiti del mare e dallo
scrosciare delle scariche elettriche che crescevano ad ogni istante di
intensit, ma verso le undici l'uragano si scaten quasi improvvisamente in
tutta la sua terribile maest, mettendo sottosopra cielo e mare.
Le nubi, accavallate sin dal giorno innanzi, correvano allora furiosamente
attraverso lo spazio, ora sospinte in alto ed ora cacciate cos abbasso da
toccare, coi loro neri lembi, le onde, mentre il mare si precipitava con impeto
strano verso il nord quasicch fosse una immensa fiumana.
Il praho, vero guscio di noce che sfidava la natura irritata, affogato dai
marosi che lo assalivano d'ogni parte, barcollava disordinatamente ora sulle
creste spumeggianti delle onde ed ora nel fondo di mobili abissi, rovesciando
gli uomini, facendo scricchiolare gli alberi, sbattere i boscelli e crepitare le
vele con tanta forza che parevano fossero sempre l l per scoppiare.
Ma Sandokan, malgrado quel furioso rimescolamento d'acqua, non cedeva e
guidava il legno verso Labuan, sfidando impavido la tempesta.
Era bello vedere quell'uomo, fermo alla ribolla del timone, cogli occhi in
fiamme, coi lunghi capelli sciolti al vento, irremovibile fra gli scatenati
elementi che ruggivano a lui d'intorno; era ancora la Tigre della Malesia che
non contento di aver sfidato gli uomini sfidava ora i furori della natura.
I suoi uomini non erano da meno di lui. Aggrappati alle manovre, miravano
impassibili quegli assalti del mare, pronti ad eseguire la pi pericolosa
manovra, dovesse costare la vita a tutti.
E intanto l'uragano cresceva sempre d'intensit, quasi volesse spiegare tutta la
sua potenza per tenere testa a quell'uomo che lo sfidava. Il mare si alzava in
montagne d'acqua che correvano all'assalto con mille urla, mille tremendi
ruggiti, avvallandosi le une e le altre e scavando abissi profondi che parevano
dovessero giungere fino alle sabbie dell'oceano; il vento urlava su tutti i
toni, spingendo innanzi a s vere colonne d'acqua e rimescolando orribilmente le
nubi, entro le quali rombava incessantemente il tuono.
Il praho lottava disperatamente opponendo alle onde che volevano trascinarlo
al nord, i robusti fianchi. Si sbandava sempre pi spaventosamente, si
raddrizzava pari a un cavallo imbizzarrito, si tuffava sferzando l'acqua colla
prua, gemeva come fosse l l per aprirsi in due e certi momenti rollava cos
tanto da temere che non si sarebbe pi rimesso in equilibrio.
Lottare ancora contro quel mare che diventava sempre pi impetuoso era follia.
Bisognava assolutamente lasciarsi trasportare al nord, come forse avevano
gi fatto gli altri due prahos che da parecchie ore erano scomparsi.
Yanez, che comprendeva quanto era imprudente l'ostinarsi in quella lotta,
stava per recarsi a poppa onde pregare Sandokan di cambiare rotta, quando una
detonazione, che non si poteva confondere collo scroscio di una folgore,
echeggi al largo.
Un istante dopo una palla passava fischiando sopra la coperta, smussando il
pennone di trinchetto.
Un urlo di rabbia scoppi a bordo del praho, a quella inaspettata aggressione
che nessuno certamente aspettava con un simile tempo e in momenti cos
critici.
Sandokan, abbandonata la ribolla ad un marinaio, si slanci a prua cercando
di scoprire l'audace che lo assaliva in mezzo alla tempesta.
隹h! esclam egli. 侮i sono degli incrociatori che vegliano ancora?
Infatti l'aggressore, che in mezzo a quel formidabile rimescolamento del mare,
aveva lanciata cos bene quella palla, era un grosso vascello a vapore sul cui
picco sventolava la bandiera inglese e sulla cima dell'alberetto di maestro il
gran nastro dei legni da guerra. Cosa faceva in pieno mare con quel tempo?
Incrociava dinanzi le coste di Labuan o veniva da qualche vicina isola?
侮iriamo, Sandokan disse Yanez, che lo aveva raggiunto.
俟, fratellino mio. Quel legno sospetta in noi dei pirati diretti a Labuan.
Un secondo colpo di cannone tuon sul ponte del vascello e una seconda
palla fischi attraverso l'attrezzatura del praho.
I pirati, non ostante i violenti rollii, si precipitarono verso i cannoni e le
spingarde per rispondere, ma Sandokan li arrest con un gesto.
Infatti non vi era bisogno. Il gran vascello, che si sforzava di tener testa
alle onde che lo assalivano a prua, inabissandosi quasi tutto sotto il peso
della sua costruzione in ferro, veniva suo malgrado trascinato verso il nord.
In brevi istanti fu tanto lontano da non temere pi le sue artiglierie.
促eccato che mi abbia trovato in mezzo a questa tempesta disse Sandokan
con accento tetro. 俠'avrei assalito ed espugnato malgrado la sua mole ed il
suo equipaggio.
俑eglio cos, Sandokan disse Yanez. 青he il diavolo se lo porti e lo cacci
in fondo al mare.
俑a cosa faceva quel legno in pieno mare mentre tutti cercano un rifugio?
Che siamo vicini a Labuan?
俠o sospetto anch'io.
侮edi nulla dinanzi a noi?
俏ulla, fuorch montagne d'acqua.
亟ppure sento che il mio cuore batte forte, Yanez.
侵 cuori talvolta s'ingannano.
俏on il mio. Ah!...
青osa hai veduto?
俗n punto oscuro verso l'est. L'ho distinto al chiarore d'un lampo.
俑a quand'anche fossimo presso Labuan, come vorresti approdare con simile
tempo?
隹pproderemo, Yanez, dovessi mandare in frantumi il mio legno.
In quel momento si ud un malese gridare dall'alto del pennone di trinchetto:
俊erra dritto l'asta di prua!...
Sandokan mand un grido di gioia:
俠abuan!... Labuan!... esclam. 隹 me la ribolla.
Riattravers il ponte malgrado le onde che lo spazzavano ad ogni istante e si
mise al timone, lanciando il praho sulla via dell'est.
Mentre per si avvicinava alla costa, il mare pareva che raddoppiasse di furore,
come se volesse impedire ad ogni costo lo sbarco. Onde mostruose, prodotte
dai cos detti flutti di fondo, balzavano in tutte le direzioni, mentre il vento
raddoppiava di violenza rotto dalle alture dell'isola.
Sandokan per non cedeva e cogli occhi fissi verso l'est continuava impavido
la sua via, valendosi della luce dei lampi per dirigersi.
Ben presto si trov a poche gomene dalla costa.
促rudenza, Sandokan disse Yanez che gli si era messo al fianco.
俏on temere, fratello.
雨ada alle scogliere.
俠e eviter羃.
俑a dove troverai un riparo?
俠o vedrai.
A due gomene si disegnava confusamente la costa contro la quale rompevasi
con furia indicibile il mare. Sandokan la esamin per alcuni secondi, poi con
un vigoroso colpo di barra pieg a babordo.
隹ttenzione! grid ai pirati che stavano ai bracci delle manovre.
Spinse il praho innanzi con una temerit da far drizzare i capelli ai pi
intrepidi lupi di mare, attravers uno stretto passo aperto fra due grandi rupi
ed entr in una piccola ma profonda baia, che pareva terminasse in un fiume.
La risacca era per cos violenta entro quel rifugio da mettere il praho in
gravissimo pericolo. Era meglio sfidare l'ira del mare aperto che un approdo su
quelle sponde spazzate dalle onde rotolanti ed accavallantesi.
俏on si pu tentare nulla, Sandokan disse Yanez. 俟e cerchiamo di
accostarci manderemo il nostro legno in frantumi.
俊u sei un abile nuotatore, vero? chiese Sandokan.
青ome i nostri malesi.
非elle onde non hai paura.
俏on le temo.
隹llora noi approderemo egualmente.
青osa vuoi tentare?
Invece di rispondere Sandokan grid:
促aranoa!... Alla barra!...
Il dayako si slanci verso poppa afferrando la ribolla che Sandokan gli
abbandonava.
青osa devo fare? gli chiese.
俑antenere per ora il praho attraverso il vento rispose Sandokan. 雨ada di
non mandarlo attraverso i banchi.
俏on temete, Tigre della Malesia.
Si volse verso i marinai e disse loro:
促reparate la scialuppa e issatela sulla murata. Quando l'onda spazzer il
bordo la lascerete andare.
Quali intenzioni aveva la Tigre della Malesia? Voleva tentare lo sbarco in
quella scialuppa, misero giuocattolo fra quelle tremende ondate? I suoi uomini,
udendo quel comando, si guardarono l'un l'altro con viva ansiet, pure
s'affrettarono ad obbedire senza chiedere spiegazioni.
Alzarono a forza di braccia la scialuppa e la issarono sulla murata di tribordo,
dopo d'avervi messo dentro, per ordine di Sandokan, due carabine, delle
munizioni e dei viveri.
La Tigre della Malesia s'avvicin a Yanez dicendogli:
俟ali nella scialuppa, fratellino mio.
青osa vuoi tentare, Sandokan?
侵o voglio approdare.
俏oi andremo a fracassarci contro la spiaggia.
雨ah!... Sali, Yanez.
俊u sei pazzo.
Invece di rispondere Sandokan lo prese e lo depose nella scialuppa, poi a sua
volta vi balz dentro. Un'onda mostruosa entrava allora nella baia muggendo
tremendamente.
促aranoa! grid Sandokan. 俟ta' pronto a virare di bordo.
非evo uscire ancora in mare? chiese il dayako.
俘isali verso il nord mettendoti alla cappa. Quando il mare si sar calmato
tornerai qui.
侮a bene, capitano. Ma voi!...
隹pproder...
侮i lascerete la vita.
俊aci!... State attenti a lasciar la scialuppa! Ecco l'onda!
Il cavallone si avvicinava colla cresta coperta di candida spuma. Si spezz a
met dinanzi le due sponde, poi entr nella baia precipitandosi addosso al
praho.
In un baleno gli fu addosso avvolgendolo in un nembo di spuma e balzando
attraverso le murate.
俠ascia andare url Sandokan.
La scialuppa abbandonata a se stessa fu portata via assieme ai due coraggiosi
che la montavano. Quasi nel medesimo istante il praho virava di bordo ed
approfittando d'una contro-ondata usciva al largo scomparendo dietro una delle
scogliere.
隹rranchiamo, Yanez disse Sandokan afferrando un remo. 俏oi sbarcheremo
a Labuan malgrado la tempesta.
促er Giove! esclam il portoghese. 亟' una pazzia!
隹rranca!...
亟 l'urto?
俚itto! Attento alle onde!
L'imbarcazione si dondolava spaventosamente fra la spuma della risacca, ora
scendendo ed ora librandosi fra le creste. Le onde per la spingevano verso la
spiaggia, la quale, per buona fortuna, scendeva dolcemente ed era priva di
scogliere.
Sollevata da un'altra ondata percorse cento metri. Sal una cresta, poi
precipit, quindi avvenne un urto violentissimo.
I due coraggiosi si sentirono mancare il fondo sotto i piedi. La chiglia era
stata frantumata di colpo.
俟andokan! grid Yanez che vedeva entrare l'acqua attraverso le squarciature.
俏on abbandonare...
La voce fu soffocata da un tremendo colpo di mare succedutosi al primo. La
scialuppa fu nuovamente sollevata. Si dondol un istante sulla cresta del
cavallone poi precipit innanzi toccando nuovamente, ma le onde rotolanti la
spinsero ancora pi innanzi sbattendola contro il tronco di un albero con tale
violenza che i due pirati furono sbalzati fuori. Sandokan, che era andato a
cadere in mezzo ad un ammasso di foglie e di rami, s'era subito rialzato
raccogliendo le due carabine e le munizioni.
Una nuova ondata risaliva allora la sponda. Trovata la scialuppa la rotol per
qualche tratto, poi la spazz via sommergendola.
隹ll'inferno tutti gli innamorati! grid Yanez che si era alzato tutto pesto.
俟ono cose da pazzi, queste.
俑a sei ancora vivo? disse Sandokan ridendo.
侮olevi che mi fossi accoppato?
俏on me ne sarei pi consolato, Yanez! Eh! guarda il praho!
青ome? Non ha preso il largo?
Il veliero ripassava allora dinanzi all'imboccatura della baia, filando colla
rapidit di una freccia.
青he fedeli compagni disse Sandokan. 促rima di allontanarsi hanno voluto
accertarsi se noi siamo approdati.
Si strapp di dosso la larga fascia di seta rossa e la spieg al vento.
Un istante dopo uno sparo echeggiava sul ponte del veliero.
青i hanno scorti disse Yanez. 俟periamo che si salvino.
Il praho aveva virato di bordo riprendendo la sua corsa verso il nord.
Yanez e Sandokan stettero sulla spiaggia finch poterono scorgerli, poi si
cacciarono sotto i grandi vegetali per mettersi al coperto dalla pioggia che
cadeva a catinelle.
非ove andiamo, Sandokan? gli chiese Yanez.
俏on lo so.
俏on sai dove ci troviamo?
亟' impossibile per ora. Suppongo per di non essere lontano dal fiumicello.
非i quale fiume parli?
非i quello che serv di rifugio al mio praho dopo la battaglia contro
l'incrociatore.
俟i trova presso quel luogo la villa di lord James?
隹 qualche miglio.
雨isogner quindi cercare prima quel corso d'acqua.
青ertamente, Yanez.
非omani perlustreremo la costa.
非omani! esclam Sandokan. 亟 credi tu che io possa attendere tante ore
e rimanermene qui inoperoso? Ma non sai tu adunque che ho il fuoco nelle
vene? Non ti sei accorto che noi siamo a Labuan, sulla terra ove brilla la mia
stella?
侮uoi che non lo sappia che ci troviamo nell'isola delle giacche rosse?
隹llora tu devi comprendere le mie impazienze.
俏iente affatto, Sandokan rispose pacatamente il portoghese. 促er Giove!
Sono ancora tutto scombussolato e tu pretendi che ci mettiamo in cammino
con questa notte d'inferno! Tu sei pazzo, fratellino mio.
侵l tempo fugge, Yanez. Non ti ricordi di ci che ha detto il sergente?...
促erfettamente, Sandokan.
非a un momento all'altro lord James pu riparare in Vittoria.
俏on lo far certamente con questo tempaccio cane.
俏on scherzare, Yanez.
俏on ne ho alcuna voglia, Sandokan. Ors, discutiamo con calma, fratellino
mio. Tu vuoi andare alla villa?... A cosa fare?...
促er vederla, almeno disse Sandokan, con un sospiro.
亟 per commettere poi qualche imprudenza, vero?...
俏o.
信um!... So di che cosa sei capace. Calma, fratellino mio. Pensa che siamo in
due soli e che alla villa vi sono dei soldati. Aspettiamo che i prahos
ritornino, poi agiremo.
俑a se tu sapessi cosa provo trovandomi su questa terra! esclam Sandokan
con voce rauca.
俑e lo immagino, ma io non posso permetterti di commettere delle pazzie
che possono esserti fatali. Vuoi recarti alla villa per accertarti che Marianna
vi si trova ancora?...Vi andremo, dopo per che l'uragano sar cessato. Con
questa oscurit e questa pioggia non potremmo n orientarci n trovare il
fiumicello.
非omani, quando il sole sar spuntato, ci metteremo in cammino. Per ora
cerchiamo un rifugio.
亟d io dovr aspettare fino a domani?
俏on mancano che tre ore all'alba.
俗na eternit!...
俗na miseria, Sandokan. E poi nel frattempo il mare pu calmarsi, il vento
diminuire di violenza ed i prahos ritornare qui.
保rs, gettiamoci sotto quell'arecche dalle foglie smisurate, che ci
proteggeranno meglio d'una tenda e aspettiamo che spunti l'alba.
Sandokan era indeciso a seguire il consiglio. Guard il fedele amico sperando
di risolverlo ancora a partire, poi cedette e si lasci cadere presso il tronco
dell'albero, mandando un lungo sospiro.
La pioggia continuava a cadere con estrema violenza e sul mare l'uragano
infuriava sempre tremendamente. Attraverso gli alberi, i due pirati scorgevano
le onde accavallarsi rabbiosamente e scagliarsi contro la spiaggia con impeto
irresistibile, frangendosi e rifrangendosi.
Scorgendo quelle ondate, che invece di scemare sempre pi ingigantivano,
Yanez non pot trattenersi dal chiedersi:
青osa accadr dei nostri prahos con simile tempesta?... Credi tu, Sandokan,
che si salveranno?... Se dovessero naufragare cosa succederebbe di noi?...
侵 nostri uomini sono valenti marinai rispose Sandokan. 亟ssi sapranno
trarsi d'impiccio.
亟 se naufragassero?... Cosa potresti fare tu senza il loro aiuto?
青osa farei?... Rapirei egualmente la fanciulla.
俊u corri troppo, Sandokan. Due soli uomini, siano pure due tigri della
selvaggia M爅pracem, non possono affrontare venti, trenta e forse cinquanta
moschetti.
俘icorreremo all'astuzia.
信um!...
俑i crederesti capace di rinunziare al mio progetto?... No, Yanez!... Io non
torner a M爅pracem senza Marianna.
Yanez non rispose. Accese una sigaretta, e si sdrai in mezzo all'erba che era
quasi asciutta essendo protetta dalle larghe foglie dell'albero, chiudendo gli
occhi.
Sandokan invece s'alz spingendosi verso la spiaggia. Il portoghese, che non
dormiva, lo vide aggirarsi sul margine della foresta ora salendo verso il nord ed
ora ridiscendendo verso il sud.
Certamente cercava di orientarsi e di riconoscere quella costa che forse aveva
gi percorsa durante il suo soggiorno in quell'isola.
Quando ritorn cominciava ad albeggiare. La pioggia da qualche ora era cessata
ed anche il vento non ruggiva pi cos forte attraverso i mille alberi della
foresta.
俟o dove ci troviamo disse a Yanez.
隹h!... fece questi, preparandosi ad alzarsi.
侵l fiumicello deve trovarsi verso il sud e forse non lontano.
侮uoi che andiamo a cercarlo?...
俟, Yanez.
俟pero che non ardirai avvicinarti alla villa di giorno.
俑a questa sera nessuno mi tratterr鉬.
Poi aggiunse coll'intonazione di una persona che voglia esprimere l'eternit:
非odici ore ancora!... Quale tortura!...
俏ella foresta il tempo passa presto, Sandokan rispose Yanez sorridendo.
隹ndiamo.
俟ono pronto a seguirti.
Si gettarono in ispalla le carabine, si cacciarono nelle tasche le munizioni e
si internarono nella grande foresta, cercando per di non allontanarsi troppo
dalla spiaggia.
亟viteremo le profonde insenature che descrive la costa disse Sandokan.
俠a via sar meno facile ma pi breve.
雨adiamo a non smarrirci.
俏on temere, Yanez!
La foresta non presentava che rari passaggi, ma Sandokan era un vero uomo
dei boschi, che sapeva strisciare come un serpente e dirigersi anche senza
stelle e senza sole. Si diresse verso il sud, tenendosi a breve distanza dalla
costa onde cercare prima di tutto il fiumicello entro cui erasi cacciato nella
precedente spedizione. Giunto l non era difficile raggiungere la villa che il
pirata sapeva essere lontana forse un paio di chilometri. La via per, di mano
in mano che procedevano verso il sud, diventava pi difficile in causa della
strage fatta dall'uragano. Numerosi alberi, abbattuti dal vento, sbarravano i
passaggi, costringendo i due pirati a fare ardite ascensioni e lunghi giri. Poi
erano ammassi immensi di rami che imbarazzavano la loro via e immense quantit di
liane che si allacciavano alle loro gambe, ritardando il loro cammino.
Tuttavia, lavorando coi kriss, salendo e scendendo, saltando e scalando alberi
e tronchi atterrati, tiravano innanzi cercando sempre di non allontanarsi troppo
dalla costa.
Verso il mezzod, Sandokan si arrest, dicendo al portoghese:
俟iamo vicini.
隹l fiume o alla villa?...
隹l corso d'acqua rispose Sandokan. 俏on odi questo gorgoglio che si
ripercuote sotto queste fitte volte di verzura?...
俟儢 disse Yanez, dopo aver ascoltato qualche istante. 青he sia proprio il
fiumicello che noi cerchiamo?
俏on posso ingannarmi. Io ho percorso questi luoghi.
隹ndiamo innanzi.
Attraversarono lestamente l'ultimo lembo della grande foresta e dieci minuti
dopo si trovavano dinanzi ad un piccolo corso d'acqua, il quale sboccava in
una baia graziosa cinta d'alberi immensi.
Il caso li aveva condotti in quel medesimo luogo dove avevano approdato i
prahos della prima spedizione. Vi si vedevano ancora le travi lasciatevi dal
secondo, quando respinto dalle tremende cannonate dell'incrociatore erasi col
rifugiato per riparare le sue gravi avarie.
Sulla riva v'erano pezzi di pennoni, frammenti di murate, lembi di tela,
cordami, delle palle da cannone, delle scimitarre e delle scuri infrante e dei
rimasugli di attrezzi.
Sandokan gett un cupo sguardo su quegli avanzi che gli rammentavano la sua
prima sconfitta e sospir pensando a quei prodi che erano stati distrutti dal
fuoco implacabile dell'incrociatore.
俘iposano laggi, fuori della baia, in fondo al mare disse a Yanez con voce
triste. 促overi morti, ancora invendicati!...
亟' qui che tu sei approdato?...
俟, qui, Yanez. Allora ero l'invincibile Tigre della Malesia, allora non
avevo catene attorno al cuore n visioni dinanzi gli occhi.
俑i sono battuto come un disperato, trascinando i miei uomini all'abbordaggio
con furore selvaggio, ma mi hanno schiacciato.
侵l maledetto che ci copriva di ferro e di piombo era l!... Mi pare ancora di
vederlo come in quella tremenda notte che io l'ho assalito alla testa di pochi
prodi. Che momento terribile, Yanez, quale strage!... Tutti sono caduti, tutti,
meno uno: io!...
俘impiangi quella sconfitta, Sandokan?
俏on lo so. Senza quella palla che mi colp, forse non avrei conosciuto la
fanciulla dai capelli d'oro.
Tacque e discese verso la spiaggia, spingendo gli sguardi sotto le azzurre
acque della baia, poi s'arrest colle braccia tese, additando a Yanez il luogo
ove era avvenuto il tremendo abbordaggio.
侵 prahos riposano laggi欞, disse, 剃hiss quanti morti contengono ancora
nei loro scafi.
Si sedette sul tronco di un albero caduto forse per decrepitezza, si prese il
capo fra le mani e s'immerse in profondi pensieri.
Yanez lo lasci assorto nelle sue meditazioni e s'avventur fra le scogliere
frugando, con un bastone acuminato, nei crepacci per vedere se riusciva a
scoprire qualche ostrica gigante.
Dopo d'aver girovagato per un quarto d'ora, torn alla spiaggia portandone
una cos grossa che era imbarazzato ad alzarla.
Accendere un bel fuoco ed aprirla fu per lui l'affare di pochi istanti.
保rs, fratellino mio, lascia i prahos sott'acqua ed i morti in bocca ai pesci
e vieni a dare un colpo di dente a questa polpa squisita. Gi anche pensando e
ripensando non fai venire a galla n gli uni n gli altri.
亟' vero, Yanez rispose Sandokan sospirando. 侶uei prodi non ritorneranno
in vita pi mai.
La colazione fu squisita. Quell'ostrica gigantesca conteneva una polpa cos
delicata da fare andare in sollucchero quell'ottimo portoghese, a cui l'aria
marina unita ai profumi della foresta avevano aguzzato straordinariamente
l'appetito.
Terminato quel pasto abbondantissimo, Yanez si preparava a sdraiarsi sotto un
superbo durion che torreggiava sulla riva del fiume per fumarsi beatamente un
paio di sigarette, ma Sandokan con un gesto gli indic la foresta.
俠a villa forse lontana gli disse.
俏on sai precisamente dove si trova?
侮agamente, avendo percorso questi luoghi in preda al delirio.
非iavolo!
保h! Non temere, Yanez. Io sapr trovare il sentiero che conduce al
parco.
隹ndiamo, giacch lo vuoi; basta per di non commettere imprudenze.
俟ar calmo, Yanez.
俗na parola ancora, fratellino.
青osa vuoi?
俟pero che attenderai la notte per entrare nel parco.
俟, Yanez.
俑e lo prometti?
信ai la mia parola.
隹llora, in marcia.
Seguirono per qualche tratto la riva destra del fiumicello, poi si gettarono
risolutamente nella grande foresta.
Pareva che l'uragano avesse infuriato tremendamente in quella parte dell'isola.
Numerosi alberi, abbattuti o dal vento o dalle folgori, giacevano al suolo;
alcuni si trovavano ancora semi-sospesi, essendo stati trattenuti dalle liane
ed altri interamente coricati. Dappertutto, poi, cespugli lacerati e contorti,
ammassi di fogliami e di frutta, rami spezzati, in mezzo ai quali urlavano
parecchie scimmie rimaste ferite. Malgrado quei numerosi ostacoli, Sandokan non
si arrestava.
Continu a marciare fino al tramonto, senza mai esitare sulla via da prendere.
Calava la sera e gi Sandokan disperava di trovare il fiumicello, quando si
trov improvvisamente dinanzi ad un largo sentiero.
青os'hai veduto? chiese il portoghese, vedendolo fermarsi.
俟iamo presso la villa rispose Sandokan con voce soffocata. 侶uesto
sentiero conduce al parco.
促er Bacco! Che bella fortuna, fratellino mio! Tira innanzi, ma bada di non
commettere pazzie.
Sandokan non aspett che terminasse la frase. Armata la carabina onde non
venire sorpreso disarmato, si slanci sul sentiero con tanta rapidit che il
portoghese penava a stargli vicino.
俑arianna! fanciulla divina!... Amor mio! esclamava divorando la via con
crescente rapidit. 俏on aver pi paura che ora ti sono vicino!...
In quel momento il formidabile pirata avrebbe rovesciato un reggimento intero
pur di giungere alla villa. Non aveva paura pi di nessuno; la morte stessa
non lo avrebbe fatto retrocedere.
Anelava, si sentiva invaso da un fuoco intenso che ardevagli nel cuore e nel
cervello, agitato da mille timori. Temeva di giungere troppo tardi, di non
ritrovare pi la donna cos immensamente amata e correva sempre pi,
dimenticando ogni prudenza, fracassando e schiantando i rami dei cespugli,
lacerando impetuosamente le liane, saltando con slanci da leone i mille ostacoli
che gli sbarravano la via.
亟hi! Sandokan, pazzo indemoniato diceva Yanez che trottava come un cavallo.
隹spetta un po' che ti raggiunga! F鋨mati, per mille spingarde, o mi farai
scoppiare.
隹lla villa!... alla villa! rispondeva invariabilmente il pirata.
Non si arrest che dinanzi alle palizzate del parco, pi per aspettare il
compagno che per prudenza o stanchezza.
隹uff! esclam il portoghese raggiungendolo. 青redi che io sia un cavallo
per farmi correre cos? La villa non scappa, te l'assicuro io, e poi tu non sai
chi pu celarsi dietro a quella cinta.
俏on ho paura degli inglesi rispose la Tigre che era in preda ad una viva
esaltazione.
俠o so, ma se tu ti fai ammazzare, non vedrai pi la tua Marianna.
俑a io non posso rimanere qui, bisogna che io veda la lady.
青alma, fratellino mio. Ubbidiscimi e vedrai che qualche cosa potrai vedere.
Gli fece cenno di stare zitto e si arrampic sulla cinta coll'agilit d'un
gatto, guardando attentamente nel parco.
俑i pare che non ci sia alcuna sentinella disse. 亟ntriamo dunque.
Si lasci cadere dall'altro lato mentre Sandokan faceva altrettanto e tutti e
due s'inoltrarono silenziosamente nel parco, tenendosi nascosti dietro ai
cespugli e alle aiuole, e cogli occhi fissi sulla palazzina che si scorgeva
confusamente fra le tenebre.
Erano cos giunti a un tiro d'archibugio, quando Sandokan s'arrest di botto
spingendo innanzi a s la carabina.
亭鋨mati, Yanez mormor.
青os'hai veduto?
非egli uomini sono fermi dinanzi alla palazzina.
青he sia il lord con Marianna?
Sandokan, a cui batteva furiosamente il cuore, si alz lentamente ed aguzz
gli occhi guardando quelle figure umane con profonda attenzione.
俑aledizione! mormor digrignando i denti. 非ei soldati!...
保h! oh! La matassa s'imbroglia brontol il portoghese. 青osa si fa?
俟e vi sono dei soldati segno che Marianna si trova ancora nella villa.
促arrebbe anche a me.
隹ttacchiamoli adunque.
俟ei pazzo!... Vuoi farti uccidere? Noi siamo in due e loro sono forse in
dieci, quindici, fors'anche in trenta.
俑a bisogna che io la veda! esclam Sandokan guardando il portoghese
con due occhi che parevano quelli d'un pazzo.
青跐mati, fratellino mio disse Yanez afferrandolo strettamente per un
braccio onde impedirgli di commettere qualche pazzia. 青跐mati e forse la
vedrai.
侵n qual modo?
隹spettiamo che faccia tardi.
亟 poi?
信o il mio progetto. Sdr跬ati qui vicino, frena gli impeti del cuore e non
avrai da pentirti.
俑a i soldati?
促er Giove! Spero che andranno a dormire.
信ai ragione, Yanez: aspetter!
Si coricarono dietro un folto cespuglio ma in modo da non perdere di vista i
soldati e attesero il momento opportuno per agire.
Passarono, due, tre, quattro ore, lunghe per Sandokan come quattro secoli, poi
finalmente i soldati rientrarono nella villa chiudendo fragorosamente la porta.
La Tigre fece atto di slanciarsi innanzi, ma il portoghese lo trattenne
rapidamente, poi trascinandolo sotto la fitta ombra d'un grandissimo pombo, gli
disse, incrociando le braccia e guardandolo fisso:
非immi, Sandokan; cosa speri di fare tu questa notte?
侮ederla.
亟 credi che sia cosa facile?... Hai trovato il modo di poterla vedere innanzi
a tutto?
俏o, ma...
俟a la tua fanciulla che tu sei qui?...
俏on possibile.
雨isognerebbe quindi chiamarla.
俟儢.
亟d i soldati usciranno, poich non si pu ammettere che siano sordi e ci
prenderanno a colpi di carabina.
Sandokan non rispose.
侮edi bene, mio povero amico, che questa notte nulla potresti fare.
促osso arrampicarmi fino alle sue finestre disse Sandokan.
亟 non hai veduto quel soldato imboscato presso l'angolo del padiglione?
俗n soldato!...
俟, Sandokan. Guarda: si vede brillare la canna del suo fucile.
青osa mi consigli di fare adunque?... Parla!... La febbre mi divora!...
俟ai tu quale parte del parco frequenta la tua fanciulla?
俊utti i giorni si recava a ricamare nel chiosco cinese.
雨enissimo. Dove si trova?
亟' qui vicino.
青onducimi col鉬.
青osa vuoi fare, Yanez?
雨isogna avvertirla che noi stiamo qui.
La Tigre della Malesia, quantunque provasse tutte le pene dell'inferno
nell'allontanarsi da quel luogo, si cacci in un viale laterale e condusse Yanez
nel chiosco.
Era quello un grazioso padiglioncino, dalle pareti traforate e dipinto a
vivaci colori e sormontato da una specie di cupola di metallo dorato, irta di
punte e di draghi cigolanti.
All'intorno si estendeva un boschetto di lill e di grandi cespi di rose della
Cina esalanti acuti profumi.
Yanez e Sandokan, dopo d'aver armate le carabine, non essendo certi che
fosse deserto, v'entrarono. Non vi era nessuno.
Yanez accese uno zolfanello e vide sopra un leggerissimo tavolo lavorato, un
cestello contenente dei pizzi e del filo e presso di esso una mandola intarsiata
di madreperla.
青ose sue? chiese a Sandokan.
俟儢 rispose questi con un accento d'infinita tenerezza.
俟ei certo che qui ritorni?
亟' il suo luogo preferito. E' qui che quella divina fanciulla viene a
respirare l'aria imbalsamata dai lill in fiore, che viene a cantare le sue
dolci canzoni del paese natio ed qui ove ella mi giur eternamente affezione.
Yanez stacc da un libriccino un foglietto di carta, si frug in una tasca e
trovato un pezzo di matita, mentre Sandokan accendeva un altro zolfanello,
scrisse le seguenti parole:
Siamo sbarcati ieri durante l'uragano. Domani sera, alla mezzanotte, saremo
sotto alle vostre finestre. Procurate una fune per aiutare la scalata a
Sandokan.
Yanez de Gomera.
俟pero che il mio nome non le sar ignoto disse.
保h! No rispose Sandokan. 亟lla sa che tu sei il mio miglior amico.
Pieg la carta e la mise nella cesta da lavoro, in modo che si potesse subito
vedere, mentre Sandokan strappate alcune rose della Cina ve le gettava
sopra.
I due pirati si guardarono inviso l'un l'altro alla livida luce d'un lampo;
l'uno era calmo, l'altro era in preda ad una grande emozione.
隹ndiamo, Sandokan disse Yanez.
俊i seguo rispose la Tigre della Malesia, con un sospiro represso.
Cinque minuti dopo varcavano le palizzate del parco ricacciandosi in mezzo
alla tenebrosa foresta.
CAPITOLO DICIASSETTESIMO: L'APPUNTAMENTO NOTTURNO.
La notte era tempestosa, non essendosi ancora calmato l'uragano. Il vento
ruggiva e ululava su mille toni sotto le boscaglie, torcendo i rami delle piante
e facendo volteggiare in alto masse di fogliame, piegando e sradicando i giovani
alberi e scuotendo poderosamente quelli annosi. Di tratto in tratto dei lampi
abbaglianti rompevano le fitte tenebre e le folgori cadevano abbattendo ed
incendiando le pi alte piante della foresta.
Era una vera notte d'inferno, una notte propizia per tentare un audace colpo
di mano sulla villa. Disgraziatamente gli uomini dei prahos non erano l ad
aiutare Sandokan nella temeraria impresa.
Quantunque l'uragano infuriasse, i due pirati non si arrestavano. Guidati dalla
luce dei lampi cercavano di giungere al fiumicello per vedere se qualche praho
avesse potuto rifugiarsi nella piccola baia.
Senza curarsi della pioggia che cadeva a torrenti, ma guardandosi bene dal
farsi schiacciare dai grossi rami che il vento schiantava, dopo due ore
giungevano inaspettatamente presso la foce del fiumicello, mentre per recarsi
alla villa avevano impiegato doppio tempo.
侵n mezzo all'oscurit ci siamo guidati meglio che in pieno giorno disse
Yanez. 俗na vera fortuna con simile notte.
Sandokan scese la riva e, atteso un lampo, lanci un rapido sguardo sulle
acque della baia.
俏ulla, disse colla voce sorda, 剃he sia toccata qualche disgrazia ai miei
legni?
侵o credo che non abbiano ancora abbandonato i loro rifugi rispose Yanez.
俟i saranno accorti che un altro uragano minacciava di scoppiare e da gente
prudente non si saranno mossi. Tu sai che non cosa facile approdare qui
quando infuriano le onde ed i venti.
信o delle vaghe inquietudini, Yanez.
青osa temi?
青he siano naufragati.
雨ah! I nostri legni sono solidi. Fra qualche giorno noi li rivedremo a
giungere. Hai dato l'appuntamento in questa piccola baia, vero?
俟, Yanez.
侮erranno. Cerchiamo un ricovero, Sandokan. Piove a dirotto e quest'uragano
non si calmer tanto presto.
非ove andare? Vi sarebbe la capanna costruita da Giro-Batol durante il suo
soggiorno in quest'isola, ma dubito di poterla trovare.
亮ettiamoci in mezzo a quel macchione di banani. Le gigantesche foglie di
quelle piante ci ripareranno alla meglio.
俑eglio costruire un attap, Yanez.
俏on ci avevo pensato. Fra pochi minuti possiamo averlo.
Servendosi dei kriss tagliarono alcuni bamb che crescevano sulle rive del
fiumicello e li piantarono sotto un superbo pombo, le cui fronde assai fitte
erano quasi bastanti per ripararli dalla pioggia. Incrociatili come lo scheletro
di una tenda a due tetti pioventi, li coprirono colle gigantesche foglie dei
banani, sovrapponendole in modo da formare due tetti pioventi.
Come Yanez aveva detto, pochi minuti furono sufficienti per costruire quel
riparo.
I due pirati vi si cacciarono sotto, portando con loro un grappolo di banani,
poi dopo una parca cena composta unicamente di quelle frutta, cercarono di
addormentarsi mentre l'uragano si scatenava con maggior violenza, con
accompagnamento di lampi e di tuoni assordanti.
La notte fu pessima. Parecchie volte Yanez e Sandokan furono costretti a
rafforzare la capannuccia ed a ricoprirla di frasche e di foglie di banani per
ripararsi dalla pioggia diluviale ed incessante.
Verso l'alba per il tempo si rimise un po' in calma, permettendo ai due pirati
di dormire tranquillamente fino alle dieci del mattino.
隹ndiamo a cercare la colazione disse Yanez, quando si svegli. 俟pero di
trovare ancora qualche ostrica colossale.
Si spinsero verso la baia seguendo la sponda meridionale e, frugando le
numerose scogliere, riuscirono a procurarsi parecchie dozzine di ostriche
d'incredibile grossezza ed anche alcuni crostacei. Yanez v'aggiunse dei banani
ed alcuni pombo, aranci grossi assai e molto succolenti.
Terminata la colazione, risalirono la costa verso il settentrione sperando di
scoprire qualcuno dei loro prahos, ma non ne videro alcuno veleggiare al largo.
俠a burrasca non avr permesso loro di ridiscendere al sud disse Yanez a
Sandokan. 侵l vento ha soffiato costantemente da mezzod儢.
促ure sono inquieto assai sulla loro sorte, amico rispose la Tigre della
Malesia. 侶uesto ritardo mi fa nascere dei gravi timori.
雨ah!... I nostri uomini sono marinai abilissimi.
Durante gran parte della giornata si aggirarono per quelle spiagge, poi verso
il tramonto si ricacciarono sotto i boschi per avvicinarsi alla villa di lord
James Guillonk.
青redi tu che Marianna abbia trovato il nostro biglietto? chiese Yanez a
Sandokan.
俏e sono certo rispose la Tigre.
隹llora verr all'appuntamento.
促urch sia libera.
青osa vuoi dire, Sandokan?
俊emo che lord James la sorvegli strettamente.
非iavolo!...
俏oi per andremo egualmente all'appuntamento, Yanez. Il cuore mi dice
che io la vedr羃.
雨ada a non commettere delle imprudenze per. Nel parco e nella villa vi
saranno certamente dei soldati.
非i questo sono certo.
青erchiamo di non farci sorprendere.
隹gir con calma.
俑e lo prometti?...
俟儢.
隹llora, andiamo.
Procedendo adagio, cogli occhi in guardia, gli orecchi tesi, spiando
prudentemente i fitti cespugli ed i macchioni, onde non cadere in qualche
imboscata, verso le sette della sera giungevano nelle vicinanze del parco.
Rimanevano ancora pochi minuti di crepuscolo, e potevano bastare per esaminare
la villa.
Dopo essersi accertati che nessuna sentinella si trovava nascosta in quei
macchioni, s'avvicinarono alla palizzata e aiutandosi l'un l'altro la scalarono.
Lasciatisi cadere dall'altra parte, si cacciarono in mezzo alle aiuole devastate
in gran parte dall'uragano e si nascosero fra un gruppo di peonie di
Cina.
Da quel luogo potevano osservare comodamente ci che succedeva nel parco
e anche nel villino, non avendo dinanzi che dei radi alberi.
侮edo un ufficiale ad una finestra del villino disse Sandokan.
亟d io una sentinella che veglia presso l'angolo del padiglione disse Yanez.
俟e quell'uomo rimane col anche dopo calate le tenebre, ci dar non poco
fastidio.
俠o spacceremo rispose Sandokan risolutamente.
俟arebbe meglio sorprenderlo ed imbavagliarlo. Hai qualche corda tu?
信o la mia fascia.
雨enissimo e... l!... Bricconi!...
青os'hai, Yanez?
俏on hai osservato che hanno messo le inferriate a tutte le finestre?...
俑aledizione di Allah!... esclam Sandokan coi denti stretti.
亭ratellino mio, lord James deve conoscere molto l'audacia della Tigre della
Malesia. Per Bacco!... Quante precauzioni!...
隹llora Marianna sar sorvegliata.
青ertamente, Sandokan.
亟 non potr recarsi al mio appuntamento.
亟' probabile, Sandokan.
俑a la vedr egualmente.
侵n quale modo?...
俟calando la finestra. Tu gi avevi previsto ci e le abbiamo scritto che si
procurasse una fune.
亟 se i soldati ci sorprendono?...
非aremo battaglia. Tu sai che hanno paura di noi.
俏on dico di no.
亟 che noi ci battiamo come dieci uomini.
俟, quando le palle non fioccano troppo fitte. Eh!... Guarda, Sandokan.
青osa vedi?...
俗n drappello di soldati che lascia la villa rispose il portoghese che si era
issato su di una grossa radice di un vicino pombo per meglio osservare.
非ove vanno?...
俠asciano il parco.
青he vadano a sorvegliare i dintorni?...
俠o temo.
俑eglio per noi.
俟, forse. Ed ora aspettiamo la mezzanotte.
Accese con precauzione una sigaretta e si sdrai a fianco di Sandokan,
fumando tranquillamente come se si trovasse sul ponte di uno dei suoi prahos.
Sandokan invece, roso dall'impazienza, non poteva starsene fermo un istante.
Di quando in quando si alzava per scrutare cercando di discernere ci che
accadeva nella palazzina del lord o di scoprire la giovanetta.
Dei vaghi timori lo agitavano, credendo che gli fosse preparato qualche agguato
nei dintorni dell'abitazione. Forse il biglietto poteva essere stato trovato da
qualcheduno e recato a lord James invece che a Marianna.
Non sapendo pi frenarsi, continuava ad interrogare Yanez, ma questi continuava
a fumare senza rispondere.
Finalmente giunse la mezzanotte.
Sandokan si era alzato di scatto pronto a slanciarsi verso la palazzina, anche
a rischio di trovarsi improvvisamente dinanzi i soldati di lord James.
Yanez per, che era pure balzato in piedi, lo aveva afferrato per un braccio.
隹dagio, fratellino gli disse. 俊u mi hai promesso di essere prudente.
俏on temo pi nessuno disse Sandokan. 俟ono deciso a tutto.
俑i preme la pelle, amico. Tu dimentichi che v' una sentinella presso il
padiglione.
隹ndiamo a ucciderla adunque.
雨asta che non dia l'allarme.
俠a strangoleremo.
Lasciarono il macchione di peonie e si misero a strisciare fra le aiuole
nascondendosi dietro ai cespugli e dietro i rosai di Cina che crescevano
numerosi.
Erano giunti a circa cento passi dalla palazzina quando Yanez ferm Sandokan.
俠o vedi quel soldato? gli chiese.
俟儢.
俑i pare che si sia addormentato appoggiato al suo fucile.
俊anto meglio, Yanez. Vieni e sii pronto a tutto.
信o preparato il mio fazzoletto per imbavagliarlo.
亟 io ho in mano il kriss. Se manda un grido lo uccido.
Si cacciarono entrambi in mezzo ad una fitta aiuola che si prolungava in
direzione del padiglione e strisciando come due serpenti giunsero a soli pochi
passi dal soldato.
Quel povero giovanotto, certo di non venire disturbato, si era appoggiato al
muro del padiglione e sonnecchiava tenendo il fucile tra le mani.
俟ei pronto, Yanez? chiese Sandokan con un filo di voce.
隹vanti.
Sandokan con un salto da tigre si avvent sul giovane soldato e afferratolo
strettamente per la gola, con una spinta irresistibile lo atterr.
Yanez si era pure slanciato. Con mano lesta imbavagli il prigioniero, poi gli
leg le mani e le gambe dicendogli con voce minacciosa:
雨ada!... Se fai un solo gesto ti pianto il mio kriss nel cuore.
Poi volgendosi verso Sandokan:
隹lla tua fanciulla, ora. Sai quali sono le sue finestre?
保h, s! esclam il pirata che gi le fissava. 亟ccole l, sopra quel
pergolato. Ah! Marianna, se tu sapessi che io sono qui!...
隹bbi pazienza, fratellino mio, e se il diavolo non ci mette la coda, la
vedrai.
Ad un tratto Sandokan retrocesse mandando un vero ruggito.
青he hai? chiese Yanez impallidendo.
信anno chiuso le sue finestre con una inferriata!
非iavolo!... Bah! Non importa!
Raccolse una manata di sassolini e ne lanci uno contro i vetri producendo un
leggero rumore. I due pirati attesero rattenendo il respiro, in preda ad una
viva emozione.
Nessuna risposta. Yanez lanci un secondo sassolino, poi un terzo, indi un
quarto.
D'improvviso i vetri si aprirono e Sandokan, alla azzurra luce dell'astro
notturno, scorse una forma bianca che riconobbe subito.
俑arianna! sibil, alzando le braccia verso la giovanetta che si era curvata
sull'inferriata.
Quell'uomo cos energico, cos forte, vacill come se avesse ricevuto una
palla in mezzo al petto e rimase l, come trasognato, cogli occhi sbarrati,
pallido, tremante.
Un leggero grido irruppe dal petto della giovane lady che aveva subito
riconosciuto il pirata.
隹ndiamo, Sandokan disse Yanez salutando galantemente la giovanetta.
俘aggiungi la finestra, ma sp駥ciati che qui non tira buon vento per noi.
Sandokan si slanci verso la palazzina, s'arrampic sul pergolato e si
aggrapp ai ferri della finestra.
俊u! tu!... esclam la giovanetta pazza di gioia. 亮ran Dio!
俑arianna! oh mia adorata fanciulla! mormor egli con voce soffocata
coprendole le mani di baci. 亭inalmente ti rivedo! Tu sei mia, vero, mia,
ancora mia!
俟, tua, Sandokan, in vita e in morte rispose la vaga lady. 侮ederti ancora
dopo d'averti pianto per morto! E' troppa gioia, amor mio!
俑i credevi adunque spento?
俟, e ho sofferto assai, immensamente, credendoti perduto per sempre.
俏o, diletta Marianna, non muore cos presto la Tigre della Malesia. Sono
passato senza essere ferito in mezzo al fuoco dei tuoi compatrioti, ho
attraversato il mare, ho fatto appello ai miei uomini e sono tornato qui alla
testa di cento tigri, pronto a tutto per salvarti.
俟andokan! Sandokan!
隹scolta ora, "Perla di Labuan" rispose il pirata. 亟' qui il lord?
俟, e mi tiene prigioniera temendo la tua comparsa.
信o veduto dei soldati.
俟, e ve ne sono molti che vegliano d e notte nelle stanze inferiori. Sono
circondata dappertutto, chiusa fra le baionette e le inferriate, nella assoluta
impossibilit di fare un passo all'aperto. Mio prode amico, temo di non poter
mai diventare tua moglie, di non poter mai essere felice, perch mio zio che ora
mi odia non acconsentir mai a imparentarsi colla Tigre della Malesia e tutto
far per allontanarci, per frapporre fra me e te l'immensit dell'oceano e
l'immensit dei continenti.
Due lagrime, due perle, caddero dai suoi occhi.
俊u piangi! esclam questi con istrazio. 隹mor mio, non piangere o io
divento pazzo e commetto qualche follia. Odimi, Marianna! I miei uomini
non sono lontani: oggi sono pochi, ma domani o posdomani saranno molti
e tu sai quali uomini sono i miei. Per quanto il lord barrichi la villa, noi
entreremo, dovessimo incendiarla o rovesciare le muraglie. Io sono la Tigre e
per te mi sento capace di mettere a ferro e a fuoco non la villa di tuo zio ma
Labuan intera. Vuoi che io ti rapisca questa notte? Non siamo che due, ma
se vuoi noi infrangeremo i ferri che ti tengono prigioniera, dovessimo pagare
colla nostra vita la tua libert. Parla, parla Marianna che il mio affetto
per te mi rende pazzo e m'infonde tanta forza da espugnare da solo questa
villa!...
俏o!... No!... esclam ella. 俏o, mio valoroso! Morto tu, cosa sarebbe di
me? Credi tu che io ti sopravviverei? Ho fiducia di te, s, tu mi salverai, ma
quando saranno giunti i tuoi uomini, quando tu sarai forte, potente tanto da
schiacciare gli uomini che mi tengono prigioniera o da rompere le sbarre che
mi rinchiudono.
In quell'istante si ud sotto il pergolato un leggero fischio. Marianna trasal.
信ai udito? chiese.
俟儢 rispose Sandokan. 亟 Yanez che s'impazienta.
亭orse ha scorto un pericolo, Sandokan. Nelle ombre della notte forse si cela
qualche cosa di grave per te, o mio prode amico. Gran Dio! L'ora della
separazione giunta.
俑arianna!
俟e non ci vedessimo pi mai!...
俏on dirlo, amor mio, poich dovunque avessero a portarti io saprei
raggiungerti.
俑a intanto...
俟i tratta di poche ore, mia diletta. Domani forse i miei uomini giungeranno
e sfonderemo queste muraglie.
Il fischio del portoghese si ud un'altra volta.
促arti, mio nobile amico disse Marianna. 俊u corri forse dei grandi pericoli.
保h! Io non li temo.
促arti, Sandokan, ti prego, parti prima che ci sorprendano.
俠asciarti!... Non so decidermi ad abbandonarti. Perch non ho condotto i
miei uomini qui? Avrei potuto assalire improvvisamente questa casa e rapirti.
俑a fuggi, Sandokan! Ho udito un passo nel corridoio.
俑arianna!...
In quel momento nella stanza echeggi un urlo feroce.
俑iserabile! tuon una voce.
Il lord, poich era proprio lui, afferr Marianna per le spalle cercando di
staccarla dai ferri mentre si udivano levare i chiavistelli alla porta del
pianterreno.
亭uggi! grid Yanez.
亭uggi, Sandokan! ripet Marianna.
Non vi era un solo momento da perdere. Sandokan, che ormai si vedeva perduto
se non fuggiva, con un salto immenso attravers il pergolato precipitandosi
nel giardino.
CAPITOLO DICIOTTESIMO: DUE PIRATI IN UNA STUFA.
Ogni altro uomo che non fosse stato un malese, si sarebbe senza dubbio rotte
le gambe in quel salto, ma non cos accadde a Sandokan che, oltre ad essere
solido come l'acciaio, possedeva una agilit da quadrumane.
Aveva appena toccato terra, sprofondando in mezzo ad una aiuola, che era di
gi in piedi col kriss in pugno, pronto a difendersi.
Il portoghese fortunatamente era l. Gli salt addosso e afferratolo per le
spalle lo spinse bruscamente verso un gruppo d'alberi dicendogli:
俑a fuggi, disgraziato! Vuoi farti fucilare?
俠asciami, Yanez disse il pirata che era in preda ad una viva esaltazione.
隹ssaltiamo la villa!
Tre o quattro soldati apparvero ad una finestra prendendoli di mira coi fucili.
俟跐vati, Sandokan! si ud a gridare Marianna.
Il pirata fece un salto di dieci passi salutato da una scarica di fucili e una
palla gli attravers il turbante. Si volt ruggendo come una fiera e scaric la
sua carabina contro una finestra frantumando i vetri e colpendo in fronte un
soldato.
侮ieni! grid Yanez, trascinandolo verso la palizzata. 侮ieni, testardo
imprudente.
La porta della palazzina erasi aperta e dieci soldati seguiti da altrettanti
indigeni armati di torce si slanciarono all'aperto.
Il portoghese fece fuoco attraverso il fogliame. Il sergente che comandava la
piccola squadra cadde.
亮iuoca di gambe, fratellino mio disse Yanez, mentre i soldati si erano
fermati attorno al loro capo.
俏on so decidermi a lasciarla sola disse Sandokan a cui la passione
sconvolgeva il cervello.
俊i ha detto di fuggire. Vieni o io ti porto.
Due soldati comparvero a soli trenta passi e dietro a loro un drappello
numeroso.
I due pirati non esitarono pi. Si cacciarono in mezzo ai cespugli e alle
aiuole e si misero a correre verso la cinta salutati da alcuni colpi di fucile
sparati a casaccio.
亭ila dritto, fratellino mio disse il portoghese che caricava la carabina,
sempre per correndo. 非omani restituiremo a quei messeri le fucilate che ci
hanno sparato dietro.
俊emo di aver rovinato tutto, Yanez disse il pirata con voce triste.
促erch, amico mio?
保ra che sanno che io sono qui, non si lasceranno pi sorprendere.
俏on dico di no, ma se i prahos sono giunti avremo cento tigri da lanciare
all'assalto. Chi resister a simile carica?
信o paura del lord.
青osa vuoi che faccia?
亟' un uomo capace di ammazzare sua nipote, piuttosto di lasciarla cadere
nelle mie mani.
非iavolo! esclam Yanez grattandosi furiosamente la fronte. 俏on avevo
pensato a questo.
Stava per fermarsi onde riprendere lena e trovare una soluzione a quel
problema, quando in mezzo alla profonda oscurit vide correre dei riflessi
rossastri.
亮li inglesi! esclam. 信anno trovate le nostre tracce e ci inseguono
attraverso il parco. Via di trotto, Sandokan!
Tutti e due partirono correndo, inoltrandosi sempre pi nel parco, onde
giungere alla cinta.
Di passo in passo per che si allontanavano, la marcia diventava sempre pi
difficile. Dappertutto alberi grandissimi, lisci gli uni e dritti, nodosi e
contorti gli altri, s'ergevano senza lasciare quasi passaggi.
Essendo per uomini che sapevano orizzontarsi anche per istinto, erano certi
di giungere in breve alla cinta.
Infatti, attraversata la parte boscosa del parco, si ritrovarono sui terreni
coltivati.
Passarono senza arrestarsi dinanzi al chiosco cinese; essendo tornati indietro
per non smarrirsi fra quelle gigantesche piante, si cacciarono nuovamente in
mezzo alle aiuole e correndo attraverso i fiori giunsero finalmente presso la
cinta senza esser stati scoperti dai soldati che perlustravano gi tutto il
parco.
隹dagio, Sandokan disse Yanez, trattenendo il compagno, il quale stava per
slanciarsi verso la palizzata. 亮li spari possono aver attirati i soldati che
abbiamo veduti partire dopo il tramonto.
俟arebbero gi entrati nel parco?
亟h!... Taci!... Accov趓ciati qui vicino ed ascolta.
Sandokan tese gli orecchi ma non ud altro che lo stormire delle foglie.
信ai veduto qualcuno? chiese.
信o udito un ramo a spezzarsi dietro la palizzata.
促u essere stato qualche animale.
亟 possono essere stati i soldati. Vuoi che ti dica di pi? Mi sembrato di
aver udito delle persone chiacchierare. Scommetterei il diamante del mio kriss
contro una piastra che dietro a questa palizzata vi sono delle giacche rosse
imboscate. Non ti ricordi del drappello che ha lasciato il parco?
俟, Yanez. Noi per non ci fermeremo nel parco.
青osa vuoi fare?
隹ssicurarmi se la via libera.
Sandokan, diventato ora assai pi prudente, si alz senza far rumore e dopo
d'aver lanciato un rapido sguardo sotto gli alberi del parco, si arrampic colla
leggerezza d'un gatto, sulla palizzata.
Aveva appena raggiunta la cima, quando ud dall'altra parte delle voci
sommesse.
係anez non si era ingannato mormor.
Si curv innanzi e guard sotto gli alberi che crescevano dall'altra parte
della cinta. Quantunque l'oscurit fosse profonda, scorse vagamente delle ombre
umane radunate presso il tronco d'una colossale casuarina.
Si affrett a scendere e raggiunse Yanez il quale non si era mosso.
俊u avevi ragione gli disse. 隹l di l della cinta vi sono degli uomini in
agguato.
俟ono molti?
俑i parevano una mezza dozzina.
促er Giove!...
青osa fare, Yanez?
隹llontanarci subito e cercare altrove una via di scampo.
俊emo che sia troppo tardi. Povera Marianna!... Forse ci creder gi persi e
forse uccisi.
俏on pensiamo alla fanciulla per ora. Siamo noi che corriamo un grave pericolo.
隹ndiamocene.
俊aci, Sandokan. Al di l della cinta odo parlare.
Infatti si udivano delle voci, una rauca e l'altra imperiosa che parlavano
presso la palizzata. Il vento che soffiava dalla foresta le portava
distintamente agli orecchi dei due pirati.
俊i dico, diceva la voce imperiosa, 剃he i pirati sono entrati nel parco per
tentare un colpo di mano sulla villa.
俏on credo, sergente Bell rispose l'altra.
侮uoi, stupido, che i nostri camerati sparino delle cartucce per divertimento?
Tu hai un cervello vuoto, Willi.
隹llora non potranno sfuggirci.
俠o spero. Siamo in trentasei e possiamo vegliare tutta la cinta e radunarci
al primo segnale.
俟u, lesti, distendetevi e aprite bene gli occhi. Forse abbiamo da fare colla
Tigre della Malesia.
Dopo quelle parole si udirono dei rami a spezzarsi e delle foglie a
scrosciare, poi pi nulla.
侶uei bricconi sono cresciuti ben di numero mormor Yanez curvandosi
verso Sandokan. 俏oi stiamo per venire circondati, fratellino mio, e se non
agiamo con somma prudenza cadremo nella rete che ci hanno tesa.
俊aci!... disse la Tigre della Malesia. 保do a parlare.
La voce imperiosa aveva ripreso allora:
俊u, Bob, rimarrai qui mentre io vado ad imboscarmi dietro a quell'albero
della canfora. Tieni il fucile armato e gli occhi fissi sulla cinta.
俏on temete, sergente rispose colui che era stato chiamato Bob.
青redete che abbiamo proprio da fare colla Tigre della Malesia?
侶uell'audace pirata si pazzamente innamorato della nipote di lord
Guillonk, un bocconcino destinato al baronetto Rosenthal, e puoi immaginarti se
quell'uomo rimarr tranquillo. Io sono sicurissimo che questa notte ha tentato
di rapirla, malgrado la sorveglianza dei nostri soldati.
亟 come ha fatto a sbarcare senza che sia stato veduto dai nostri
incrociatori?
隹vr approfittato dell'uragano. Si dice anzi che dei prahos siano stati
veduti a veleggiare al largo della nostra isola.
侶uale audacia!...
保h!... Ne vedremo ben altre! La Tigre della Malesia ci dar da fare, te lo
dico io, Bob. E' l'uomo pi audace che io abbia conosciuto.
俑a questa volta non ci sfuggir. Se si trova nel parco non uscir cos
facilmente.
雨asta: al tuo posto, Bob. Tre carabine ogni cento metri possono essere
sufficienti ad arrestare la Tigre della Malesia ed i suoi compagni. Non
scordarti che ci sono mille sterline da guadagnare se noi riusciamo a uccidere
il pirata.
俗na bella cifra, in fede mia disse Yanez, sorridendo. 俠ord James ti
v跐uta
molto, fratellino mio.
隹spettino di guadagnarle rispose Sandokan.
Si alz e guard verso il parco.
In lontananza vide dei punti luminosi apparire e scomparire fra le aiuole. I
soldati della villa avevano perdute le tracce dei fuggiaschi e cercavano a
casaccio, aspettando probabilmente l'alba per intraprendere una vera battuta.
促er ora non abbiamo nulla da temere da parte di quegli uomini disse.
侮uoi che cerchiamo di fuggire da qualche altra parte? disse Yanez. 侵l
parco vasto e forse tutta la cinta non sorvegliata.
俏o, amico. Se ci scorgono avremo alle spalle una quarantina di soldati e non
potremo cos facilmente sfuggire ai loro colpi. Ci conviene per ora nasconderci
nel parco.
亟 dove?
侮ieni con me, Yanez, e ne vedrai di belle. Tu mi hai detto di non commettere
pazzie ed io voglio mostrarti se sar prudente.
俟e mi uccidessero, la mia fanciulla non sopravviverebbe alla mia morte,
dunque non tentiamo un passo disperato.
亟 non ci scopriranno i soldati?
俏on lo credo. D'altronde noi non ci fermeremo molto qui. Domani sera,
accada quello che si vuole, noi prenderemo il volo. Vieni Yanez. Ti condurr in
un luogo sicuro.
I due pirati si alzarono mettendosi le carabine sotto il braccio e si
allontanarono dalla cinta tenendosi nascosti in mezzo alle aiuole.
Sandokan fece attraversare al compagno una parte del parco e lo condusse in
un piccolo fabbricato ad un solo piano, che serviva da serra pei fiori, e che
sorgeva a circa cinquecento passi dalla palazzina di lord Guillonk.
Apr senza far rumore la porta e s'avanz a tentoni.
非ove andiamo? chiese Yanez.
隹ccendi un pezzo d'esca rispose Sandokan.
俏on scorgeranno la luce dal di fuori?
俏on vi pericolo. Questo fabbricato circondato da piante foltissime.
Yanez obbed.
Quella stanza era piena di grandi vasi contenenti delle piante esalanti acuti
profumi, essendo ormai quasi tutte in fiore ed ingombra di sedie e di tavolini
di bamb d'estrema leggerezza.
All'estremit opposta il portoghese vide una stufa di dimensioni gigantesche,
capace di contenere una mezza dozzina di persone.
亟' qui che ci nasconderemo? chiese a Sandokan. 信um! Il luogo non mi
sembra poi tanto sicuro. I soldati non mancheranno di venire ad esplorarlo
specialmente con quel migliaio di sterline che lord James ha promesso per la tua
cattura.
俏on ti dico che non vengano.
亟 allora ci prenderanno.
隹dagio, amico Yanez.
侮uoi dire?
青he non verr a loro l'idea di andarci a cercare entro una stufa.
Yanez non seppe frenare uno scoppio di risa.
侵n quella stufa!... esclam.
俟, ci nasconderemo l dentro.
非iventeremo pi neri degli africani, fratellino mio. La fuliggine non deve
scarseggiare in quel monumentale calorifero.
青i laveremo pi tardi, Yanez.
俑a... Sandokan!...
俟e non vuoi venire, sp駥ciatela tu cogli inglesi. Non v' da scegliere,
Yanez: o nella stufa o farsi prendere.
俏on si pu esitare sulla scelta rispose Yanez ridendo. 隹ndiamo intanto a
visitare il nostro domicilio per vedere se almeno comodo.
Apr lo sportello di ferro, accese un altro pezzo d'esca e si cacci
risolutamente nell'immensa stufa starnutendo sonoramente. Sandokan l'aveva
seguito senza esitare.
Posto ve n'era a sufficienza, ma vi era anche grande abbondanza di cenere e di
fuliggine. Il forno era cos alto che i due pirati potevano mantenersi
comodamente diritti.
Il portoghese a cui l'umore allegro non faceva mai difetto, s'abbandon ad una
ilarit clamorosa non ostante la pericolosa situazione.
青hi mai potr immaginarsi che la terribile Tigre della Malesia venuta a
rifugiarsi qui? disse. 促er Giove! Sono certo che noi la passeremo liscia.
俏on parlare cos forte, amico disse Sandokan. 促otrebbero udirci.
雨ah! Devono essere ancora lontani.
俏on quanto credi. Prima di entrare nella serra ho veduto due uomini visitare
le aiuole a poche centinaia di passi da noi.
青he vengano a visitare anche questo luogo?
俏e sono certo.
非iavolo!... Se volessero vedere anche la stufa?
俏on ci faremo prendere tanto facilmente, Yanez. Abbiamo le nostre armi,
quindi possiamo sostenere un assedio.
亟 nemmeno un biscotto, Sandokan. Spero che non ti accontenterai di mangiare
della fuliggine. E poi le pareti della nostra fortezza non mi sembrano molto
solide. Con un buon colpo di spalla si possono diroccare.
促rima che atterrino le pareti ci slanceremo noi all'attacco disse Sandokan,
che aveva, come sempre, una immensa fiducia nella propria audacia e nel
proprio valore.
雨isognerebbe per procurarci dei viveri.
俏e troveremo, Yanez. Ho veduto dei banani e dei pombo crescere intorno a
questa serra e noi andremo a saccheggiarli.
侶uando?
俊aci!... Odo delle voci!
俑i fai venire i brividi.
俊ieni pronta la carabina e non temere. Ascolta!
Al di fuori si udivano delle persone a parlare e ad avvicinarsi. Le foglie
scrosciavano ed i sassolini del viale che conduceva alla serra stridevano sotto
i piedi dei soldati.
Sandokan fece spegnere l'esca, disse a Yanez di non muoversi, poi apr con
precauzione lo sportello di ferro e guard fuori.
La serra era ancora tutta oscura, per attraverso i vetri vide alcune torce a
brillare in mezzo ai macchioni di banani che crescevano lungo il viale.
Guardando con maggior attenzione scorse cinque o sei soldati preceduti da
due negri.
青he si preparino a visitare la serra? si chiese con una certa ansiet.
Rinchiuse con precauzione lo sportello e raggiunse Yanez nel momento che
uno sprazzo di luce illuminava l'interno del piccolo edificio.
侮engono disse al compagno, il quale non osava quasi pi respirare.
俊eniamoci pronti a tutto, anche a slanciarci contro quegli importuni. E'
montata la tua carabina?
信o gi il dito sul grilletto.
雨enissimo: sguaina anche il kriss.
Il drappello entrava allora nella serra illuminandola completamente. Sandokan
che si teneva presso lo sportello vide i soldati smuovere i vasi e le sedie
visitando tutti gli angoli dello stanzone. Malgrado il suo immenso coraggio
non seppe reprimere un fremito.
Se gli inglesi rovistavano in quel modo, era probabile che non sfuggisse ai
loro occhi l'ampiezza della stufa. Era quindi da aspettarsi, da un momento
all'altro, la loro poco gradita visita.
Sandokan si affrett a raggiungere Yanez il quale si era accovacciato in
fondo, semituffato nelle ceneri e nella fuliggine.
俏on muoverti gli sussurr Sandokan. 亭orse non ci scopriranno.
俊aci! disse Yanez. 隹scolta!
Una voce diceva:
青he quel dannato pirata abbia proprio preso il volo?
保 che si sia inabissato sottoterra? disse un altro soldato.
保h! Quell'uomo capace di tutto, amici miei disse un terzo. 俟e vi dico
che quel sacripante non un uomo come noi, ma un figlio di compare Belzeb欞.
侵o non sono di parere contrario, Varrez riprese la prima voce con un certo
tremito, che indicava come il suo proprietario avesse indosso una buona dose
di paura. 俏on l'ho veduto che una sola volta quell'uomo tremendo e mi
bastato. Non era un uomo, ma una vera tigre e vi dico che ha avuto il coraggio
di scagliarsi contro cinquanta uomini senza che una palla potesse coglierlo.
俊u mi fai paura, Bob disse un altro soldato.
亟 a chi non farebbe paura? riprese colui che si chiamava Bob. 侵o credo
che nemmeno lord Guillonk si sentirebbe l'animo di affrontare quel figlio
dell'inferno.
青omunque sia noi cercheremo di prenderlo; impossibile che ormai ci sfugga.
Il parco tutto circondato e se vorr scalare la cinta vi lascer le ossa.
俟commetterei due mesi della mia paga contro due penny che noi lo
cattureremo.
亮li spiriti non si prendono.
俊u sei pazzo, Bob, a crederlo un essere infernale. Forse che i marinai
dell'incrociatore, che sconfissero i due prahos alla foce del fiumicello, non
gli hanno cacciato una palla nel petto? Lord Guillonk che ebbe la sventura di
curare la ferita, asser che la Tigre un uomo come noi e che dal suo corpo
usciva sangue eguale al nostro.
保ra ammetti tu che gli spiriti abbiano del sangue?
俏o.
隹llora quel pirata non altro che un briccone molto audace, molto valoroso,
ma sempre un furfante degno del capestro.
青anaglia mormor Sandokan. 俟e non mi trovassi qui dentro ti farei vedere
chi sono io!
保rs欞 riprese la voce di prima. 青erchiamolo o perderemo le mille sterline
che lord James Guillonk ci ha promesso.
侶ui non vi . Andiamo a cercarlo altrove.
隹dagio, Bob. Vedo l una stufa monumentale capace di servire di rifugio a
parecchie persone. Mano alle carabine ed andiamo a vedere.
侮uoi burlarti di noi, camerata? disse un soldato. 青hi vuoi che si vada a
nascondere l dentro? Non vi starebbero l dentro nemmeno i pigmei del re
d'Abissinia.
隹ndiamo a visitarla, vi dico.
Sandokan e Yanez si ritrassero pi che poterono alla estremit opposta della
stufa e si sdraiarono fra la cenere e la fuliggine per meglio sfuggire agli
sguardi di quei curiosi.
Un istante dopo lo sportello di ferro veniva aperto e una striscia di luce si
proiettava nell'interno, insufficiente per per illuminare l'intera stufa. Un
soldato introdusse il capo ma subito lo ritrasse starnutendo sonoramente. Una
manata di fuliggine, lanciatagli sul viso da Sandokan lo aveva reso pi nero
d'uno spazzacamino e l'aveva mezzo accecato.
隹l diavolo chi ha avuto l'idea di farmi mettere il naso entro questo
magazzino di nerofumo!... esclam l'inglese.
亟ra ridicola disse un altro soldato. 俏oi perdiamo qui del tempo prezioso
senza nessun risultato. La Tigre della Malesia deve trovarsi nel parco e forse a
quest'ora cerca di superare la cinta.
隹ffrettiamoci a uscire dissero tutti. 俏on sar qui che noi guadagneremo
le mille sterline promesse dal lord.
I soldati batterono precipitosamente in ritirata chiudendo con fracasso la
porta della serra. Per alcuni istanti si udirono i loro passi e le loro voci,
poi pi nulla.
Il portoghese quando non ud pi nulla respir a lungo.
青orpo di centomila spingarde!... esclam. 俑i pare di essere vissuto cento
anni in soli pochi minuti. Io ormai non davo una piastra della nostra pelle.
Per poco che quel soldato si fosse allungato ci scopriva tutti e due. Si
potrebbe accendere un cero alla Madonna del Pilar.
俏on nego che il momento sia stato terribile rispose Sandokan. 侶uando
ho veduto a soli pochi palmi da me quella testa, ho veduto rosso dinanzi ai
miei occhi e non so chi mi abbia trattenuto dal far fuoco.
青he brutto affare sarebbe stato!...
保ra per non avremo pi nulla da temere. Continueranno le loro ricerche
nel parco, poi finiranno col persuadersi che noi qua non ci siamo pi欞.
亟 quando ce ne andremo?... Non avrai certamente l'idea di rimanere qui
qualche settimana. Pensa che i prahos possono ormai essere gi giunti alla foce
del fiumicello.
俏on ho alcuna intenzione di fermarmi qui, tanto pi che i viveri non
abbonderanno. Aspettiamo che la sorveglianza degli inglesi si rallenti un po' e
vedrai che prenderemo il volo. Anch'io ho vivissimo desiderio di sapere se i
nostri uomini sono giunti, poich senza il loro concorso non sar possibile
rapire la mia Marianna.
俟andokan mio, andiamo a vedere se vi qualche cosa da porre sotto i denti
o da bagnare la gola.
俗sciamo, Yanez.
Il portoghese, che si sentiva soffocare entro quella stufa fuligginosa, spinse
innanzi la carabina, poi strisci fino allo sportello saltando lestamente su di
un vaso che era vicino onde non lasciare sul suolo tracce della fuliggine.
Sandokan imit quella prudente manovra e balzando di vaso in vaso giunsero
alla porta della serra.
俟i vede nessuno? chiese.
俊utto oscuro all'esterno.
隹llora andiamo a saccheggiare i banani.
Si spinsero fino ai macchioni che crescevano lungo il viale e trovati alcuni
banani e dei pombo, fecero un'ampia provvista onde calmare gli stiracchiamenti
dello stomaco e gli ardori della sete.
Stavano per ritornare nella serra, quando Sandokan si arrest dicendo:
隹spettami qui, Yanez. Voglio andare a vedere dove sono i soldati.
亟' un'imprudenza quella che vuoi commettere rispose il portoghese.
俠ascia che cerchino dove vogliono. Cosa importa ormai a noi?
信o un progetto in testa.
隹l diavolo il tuo piano. Per questa notte nulla si pu fare.
青hi lo sa? rispose Sandokan. 亭orse noi possiamo andarcene senza aspettare
il domani. D'altronde la mia assenza sar breve.
Porse a Yanez la carabina, afferr il kriss e si allontan silenziosamente
tenendosi sotto la fosca ombra dei macchioni.
Giunto presso l'ultimo gruppo di banani, scorse a grande distanza alcune torce
che si dirigevano verso la cinta.
促are che si allontanino mormor. 侮ediamo cosa succede nella palazzina
di lord James. Ah!... Se potessi vedere, sia pure per un istante la mia
fanciulla... Me ne andrei di qui pi tranquillo.
Soffoc un sospiro e si diresse verso il viale procurando di tenersi al riparo
dei tronchi degli alberi e dei cespugli.
Giunto in vista della palazzina, si ferm sotto una macchia di manghi e guard.
Il suo cuore sussult vedendo la finestra di Marianna illuminata.
隹h! Se potessi rapirla! mormor, fissando ardentemente il lume che brillava
attraverso l'inferriata.
Fece ancora tre o quattro passi tenendosi curvo al suolo, onde non farsi
scoprire da qualche soldato che poteva trovarsi imboscato in quei dintorni, poi
si arrest nuovamente.
Aveva scorto un'ombra passare dinanzi al lume e le era sembrata quella della
fanciulla amata.
Stava per slanciarsi innanzi, quando abbassando gli sguardi vide una forma
umana ferma dinanzi alla porta della palazzina.
Era una sentinella che stava appoggiata alla sua carabina.
青he mi abbia scorto? si chiese.
La sua esitazione dur un solo istante. Aveva ancora veduto l'ombra della
fanciulla ripassare dietro l'inferriata.
Senza badare al pericolo si slanci innanzi. Aveva fatti appena dieci passi
quando vide la sentinella imbracciare rapidamente la carabina.
青hi vive? grid.
Sandokan si era arrestato.
CAPITOLO DICIANNOVESIMO: IL FANTASMA DELLE GIACCHE ROSSE.
La partita ormai era irrimediabilmente perduta, anzi minacciava di diventare
seriamente pericolosa pel pirata e pel suo compagno.
Non era da presumersi che la sentinella stante l'oscurit e la distanza avesse
potuto scorgere distintamente il pirata che erasi prontamente nascosto dietro
un cespuglio, per poteva abbandonare il posto e andarlo a scovare o chiamare
altri compagni.
Sandokan comprese subito che stava per esporsi ad un grande pericolo, perci
invece di avanzare rimase immobile dietro a quel riparo.
La sentinella ripet l'intimazione, poi non ricevendo alcuna risposta fece
qualche passo innanzi piegandosi a destra ed a sinistra per meglio accertarsi
cosa si nascondeva dietro al cespuglio; poi, ritenendo forse di essersi
ingannato, torn verso la palazzina mettendosi a guardia dell'entrata.
Sandokan, quantunque si sentisse indosso vivissimo il desiderio di compiere la
sua temeraria impresa, si mise a indietreggiare lentamente con mille
precauzioni, passando da un tronco all'altro e strisciando dietro ai cespugli,
senza staccare gli sguardi dal soldato il quale teneva sempre il fucile in mano,
pronto a scaricarlo.
Giunto in mezzo alle aiuole affrett il passo e si cacci nella serra dove il
portoghese lo aspettava in preda a mille ansie.
青os'hai veduto? gli chiese Yanez. 侵o ho tremato per te.
俏ulla di buono per noi rispose Sandokan, con sorda collera. 俠a palazzina
guardata da sentinelle ed il parco percorso in tutti i sensi da numerosi
soldati. Questa notte noi non potremo tentare assolutamente nulla.
隹pprofitteremo per schiacciare un sonnellino. Qui non torneranno pi di
certo a disturbarci.
青hi pu assicurarlo?
侮uoi farmi venire la febbre, Sandokan?
侶ualche altro drappello pu passare in queste vicinanze e fare una nuova
esplorazione.
俑i pare che la vada male per noi, fratellino mio. Se la tua fanciulla potesse
trarci da questa cattiva situazione!
促overa Marianna! Chiss come sar sorvegliata!... E chiss come soffrir non
avendo nostre nuove!... Darei cento gocce del mio sangue per dirle che noi
siamo ancora vivi.
俟i trova in condizioni ben migliori di noi, fratellino mio. Non darti
pensiero per lei per ora. Vuoi che approfittiamo di questo momento di sosta per
dormire qualche ora? Un po' di riposo ci far bene.
俟, ma con un occhio aperto.
侮orrei dormire con tutti e due gli occhi aperti. Ors, sdraiamoci dietro a
questi vasi e cerchiamo di dormire.
Il portoghese ed il suo compagno, quantunque non si sentissero completamente
tranquilli, si accomodarono alla meglio in mezzo ai rosai di Cina cercando
di gustare un po' di riposo.
Malgrado tutta la loro buona volont, non furono capaci di chiudere gli occhi.
La tema di veder comparire ancora i soldati di lord James li tenne
costantemente svegliati. Anzi, parecchie volte per calmare la loro crescente
ansiet si alzarono e uscirono dalla serra per vedere se i loro nemici si
avvicinavano.
Quando spunt l'alba gli inglesi rovistavano ancora il parco con maggior
accanimento, frugando i macchioni di bamb e di banani, i cespugli e le aiuole.
Pareva che fossero sicuri di scovare, presto o tardi, i due audaci pirati che
avevano commessa l'imprudenza di superare le cinte del parco.
Yanez e Sandokan vedendoli lontani, approfittarono per saccheggiare una
pianta di aranci che produceva delle frutta grosse come la testa d'un bambino
e assai succulente, conosciute dai malesi col nome di bu kadangsa, poi
tornarono a nascondersi nella stufa, dopo d'aver avuta la precauzione di
cancellare accuratamente le tracce di fuliggine lasciate sul suolo.
Quantunque la serra fosse stata ormai perlustrata, gli inglesi potevano
ritornarvi per meglio assicurarsi, alla luce del giorno, che non si nascondevano
col i due audaci pirati.
Sandokan e Yanez, divorata la loro magra colazione, accesero le sigarette e si
accomodarono fra la cenere e la fuliggine aspettando che la notte tornasse a
calare per tentare la fuga.
Si trovavano col da parecchie ore quando a Yanez parve udire al di fuori dei
passi. Entrambi si alzarono tenendo in pugno i kriss.
青he ritornino? si chiese il portoghese.
青he ti sia ingannato? disse Sandokan.
俏o: qualcuno passato pel viale.
俟e fossi certo che si trattasse d'un solo uomo uscirei per farlo prigioniero.
俟ei pazzo, Sandokan.
非a lui potremmo sapere dove si trovano i soldati e da quale parte potremmo
passare.
信um!... Sono certo che ci ingannerebbe.
俏on l'oserebbe con noi, Yanez. Vuoi che andiamo a vedere?
俏on fidarti, Sandokan.
促ure qualche cosa bisogna tentare, amico mio.
俠ascia che esca io.
亟 dovr io rimanermene qui inoperoso?
俟e vi sar bisogno di aiuto ti chiamer羃.
保di pi nulla?
俏o.
侮a' pure, Yanez. Io mi terr pronto a slanciarmi fuori.
Yanez stette prima alcuni istanti in ascolto, poi attravers la serra e usc
all'aperto guardando attentamente sotto i macchioni dei banani.
Stando nascosto in mezzo ad un cespuglio vide ancora alcuni soldati che
battevano, svogliatamente per, le aiuole del parco.
Gli altri dovevano ormai essersi spinti fuori della cinta, avendo perduta la
speranza di ritrovare i due pirati nei pressi della villa.
俟periamo disse Yanez. 俟e entro quest'oggi non ci trovano, si persuaderanno
forse che noi siamo riusciti a prendere il largo malgrado la loro
sorveglianza.
俟e tutto va bene questa sera potremo lasciare il nostro nascondiglio e
gettarci nella foresta.
Stava per ritornare, quando girando gli sguardi verso la palazzina vide un
soldato avanzarsi sul viale che conduceva alla serra.
青he mi abbia scorto? si chiese ansiosamente.
Si gett in mezzo ai banani e tenendosi nascosto dietro a quelle gigantesche
foglie, raggiunse prontamente Sandokan. Questi, vedendolo col viso sconvolto
s'immagin subito che qualche cosa di grave doveva essere accaduto.
俟ei inseguito forse? gli chiese.
俊emo che mi abbiano veduto rispose Yanez. 俗n soldato si dirige verso il
nostro rifugio.
俗n soldato?
俟, solo.
亟cco l'uomo che mi occorre.
青he vuoi dire?
俟ono lontani gli altri?
俟tanno presso la cinta.
隹llora lo prenderemo.
青hi? domand Yanez con ispavento.
侵l soldato che si dirige a questa volta.
俑a tu vuoi perderci, Sandokan.
侶uell'uomo mi necessario. Presto, seguimi.
Yanez voleva protestare, ma gi Sandokan si trovava fuori dalla serra. Di
buona o cattiva voglia, fu quindi costretto a seguirlo onde impedirgli almeno di
commettere qualche grossa imprudenza.
Il soldato, che Yanez aveva scorto, non distava pi di duecento passi. Era un
giovanotto mingherlino, pallido coi capelli rossi e ancora imberbe,
probabilmente un soldato novellino.
S'avanzava con noncuranza, fischiando fra i denti e tenendo il fucile ad
armacollo. Certamente non si era nemmeno avveduto della presenza di Yanez,
poich diversamente avrebbe impugnata l'arma e non si sarebbe avanzato senza
prendere qualche precauzione o chiamare in suo soccorso qualche camerata.
俠a sua cattura sar facile disse Sandokan curvandosi verso Yanez che lo
aveva gi raggiunto. 俊eniamoci nascosti in mezzo a questo macchione di
banani e appena quel giovanotto sar passato gli piomberemo alle spalle.
Prepara un fazzoletto per imbavagliarlo.
俟ono pronto, rispose Yanez, 匍a ti dico che tu commetti una imprudenza.
俠'uomo non potr opporre molta resistenza.
亟 se manda un grido?
俏on ne avr il tempo. Eccolo!
Il soldato aveva gi oltrepassato il macchione senza essersi accorto di nulla.
Yanez e Sandokan di comune accordo gli piombarono alle spalle con un solo
slancio.
Mentre la Tigre lo afferrava pel collo, il portoghese gli gettava il bavaglio
alla bocca. Quantunque quell'attacco fosse stato fulmineo, il giovanotto ebbe
ancora il tempo di mandare un urlo acuto.
促resto, Yanez disse Sandokan.
Il portoghese prese fra le braccia il prigioniero e lo trasport rapidamente
nella stufa.
Sandokan dopo pochi istanti lo raggiunse. Era assai inquieto perch non aveva
avuto il tempo di raccogliere la carabina del prigioniero avendo scorto due
soldati slanciarsi verso il viale.
俟iamo minacciati, Yanez disse, cacciandosi frettolosamente nella stufa.
俟i sono accorti che abbiamo rapito il soldato? chiese Yanez impallidendo.
非evono aver udito il grido.
隹llora siamo perduti.
俏on ancora. Per se vedranno a terra la carabina del loro camerata verranno
di certo qui a cercare.
俏on perdiamo tempo, fratellino mio. Usciamo di qui e corriamo verso la cinta.
青i fucileranno prima d'aver percorso cinquanta passi. Restiamo qui nella
stufa e aspettiamo con calma gli avvenimenti. D'altronde siamo armati e decisi a
tutto.
俑i pare che vengano.
俏on spaventarti, Yanez.
Il portoghese non si era ingannato. Alcuni soldati erano gi giunti presso la
serra e commentavano la misteriosa sparizione del loro camerata.
俟e ha lasciato qui l'arma vuol dire che qualcuno lo ha sorpreso e portato
via diceva un soldato.
俑i sembra impossibile che i pirati si trovino ancora qui e che abbiano avuto
tanta audacia da tentare un simile colpo diceva un altro. 青he Barry abbia
voluto burlarsi di noi?
俏on mi pare che sia il momento di scherzare.
促ure non sono convinto che gli sia toccata una disgrazia.
亟d io vi dico che stato assalito dai due pirati disse una voce nasale
dalla pronuncia scozzese. 青hi ha veduto quei due uomini varcare la palizzata?
亟 dove vuoi che siano nascosti? Abbiamo visitato tutto il parco senza trovare
le loro tracce. Che quei furfanti siano veramente due spiriti infernali da
potersi nascondere sottoterra o nel tronco degli alberi?
保he!... Barry!... grid una voce tuonante. 俠ascia gli scherzi, briccone o ti
faccio frustare come un marinaio.
Naturalmente nessuno rispose. Il giovanotto ne avrebbe avuto ben voglia, ma
imbavagliato come si trovava e per di pi minacciato dai kriss di Sandokan e
di Yanez non poteva assolutamente farlo.
Quel silenzio conferm maggiormente nei soldati il sospetto che al loro camerata
fosse toccata una disgrazia.
保rs, cosa facciamo? disse lo scozzese.
青erchiamolo, amici disse un altro.
隹bbiamo gi frugati i macchioni.
亟ntriamo nella serra disse un terzo.
I due pirati udendo quelle parole si sentirono invadere da una viva
inquietudine.
青osa facciamo? chiese Yanez.
隹mmazziamo prima di tutto il prigioniero disse Sandokan risolutamente.
侵l sangue ci tradirebbe. Credo d'altronde che questo povero giovanotto sia
mezzo morto dallo spavento e che non possa nuocere.
俟ia pure, lasciamogli la vita. Tu mettiti presso lo sportello e fracassa il
cranio al primo soldato che tenta di entrare.
亟 tu?
促reparer una bella sorpresa alle giacche rosse.
Yanez prese la carabina, l'arm e si sdrai fra la cenere. Sandokan si curv
verso il prigioniero, dicendogli:
雨ada che se tu cerchi di mandare un solo grido ti pianto il mio pugnale
nella gola e ti avverto che la punta stata avvelenata col succo mortale
dell'upas. Se vuoi vivere non devi fare un gesto.
Ci detto si alz ed urt le pareti della stufa in diversi luoghi.
俟ar una splendida sorpresa disse. 隹spettiamo il momento opportuno
per mostrarci.
Intanto i soldati erano entrati nella serra e rimuovevano con rabbia i vasi,
imprecando contro la Tigre della Malesia e anche contro il loro camerata.
Non trovando nulla fissarono i loro sguardi sulla stufa.
促er mille cannoni! esclam lo scozzese. 青he il nostro camerata sia stato
assassinato e poi nascosto l dentro?
隹ndiamo a vedere disse un altro.
隹dagio, compagni disse un terzo. 俠a stufa abbastanza ampia per nascondere
pi d'un uomo.
Sandokan si era allora appoggiato contro le pareti pronto a dare un urto
tremendo.
係anez disse. 促rep跫ati a seguirmi.
俟ono pronto.
Sandokan, udendo aprirsi lo sportello s'allontan di qualche passo poi si
scagli. Si ud un sordo screpol髺, poi la parete, sfondata da quella scossa
poderosa, cedette.
俠a Tigre! gridarono i soldati, gettandosi a destra ed a manca.
Fra il rovinare dei mattoni era improvvisamente apparso Sandokan colla
carabina in pugno e il kriss fra i denti.
Spar sul primo soldato che si vide dinanzi, poi si scagli con impeto
irresistibile addosso agli altri, atterrandone ancora due, quindi attravers la
serra seguito da Yanez.
CAPITOLO VENTESIMO: ATTRAVERSO LE FORESTE.
Lo spavento provato dai soldati nel vedersi comparire dinanzi il formidabile
pirata era stato tale che subito nessuno aveva pensato a far uso delle proprie
armi.
Quando, rimessisi dalla sorpresa, vollero riprendere l'offensiva, era ormai
troppo tardi.
I due pirati, senza badare agli squilli di tromba che partivano dalla villa
ed ai colpi di fucile dei soldati sparsi pel parco, colpi sparati a casaccio,
non sapendo ancora quegli uomini di cosa si trattava, erano gi in mezzo alle
aiuole ed ai macchioni di cespugli.
In due minuti, Yanez e Sandokan, trottando furiosamente giunsero in mezzo ai
grandi alberi.
Tirarono il fiato e si guardarono intorno.
I soldati che avevano cercato di bloccarli nella stufa si erano slanciati
fuori dalla serra, urlando a squarciagola e facendo fuoco in mezzo agli alberi.
Quelli della villa, comprendendo finalmente che si trattava di qualche cosa
di grave e forse sospettando che i loro compagni avessero scovata la formidabile
Tigre della Malesia, correvano attraverso al parco per giungere alle
palizzate.
俊roppo tardi, miei cari disse Yanez. 俏oi giungeremo prima.
侮ia di corsa disse Sandokan. 俏on lasciamoci tagliare la strada.
俠e mie gambe sono pronte.
Ripartirono entrambi con ugual lena, tenendosi celati in mezzo agli alberi e
giunti alla cinta in due slanci la varcarono lasciandosi cadere dall'altra
parte.
俏essuno? chiese Sandokan.
俏on si vede anima viva.
亮ettiamoci nel bosco. Faremo perdere loro le nostre tracce.
La foresta non era che a due passi. Entrambi vi si cacciarono dentro, correndo
a perdifiato.
Di passo in passo che si allontanavano, la marcia diventava difficilissima.
Dappertutto sorgevano fitti cespugli, stretti, incassati fra alberi enormi che
lanciavano i loro grossi e nodosi fusti a delle altezze straordinarie e
dappertutto strisciavano, intrecciandosi come boa mostruosi, miriadi di radici.
Dall'alto poi scendevano, per poi risalire, aggrappandosi ai tronchi ed ai rami
dei grandi vegetali, i calamus, i rotang, i gambir, delle vere reti che
resistevano tenacemente a tutti gli sforzi, sfidando perfino le lame dei
coltelli, mentre pi sotto il piper nigrum dal prezioso granello, formava degli
ammassi tali da rendere vano qualsiasi tentativo di passaggio.
A destra, a sinistra, dinanzi e di dietro, si slanciavano in alto durion dai
fusti diritti, lucidi, carichi di frutta gi quasi mature, proiettili
eccessivamente pericolosi essendo rivestiti da punte durissime come se fossero
di ferro, o gruppi immensi di banani dalle foglie smisurate, o di betel, o di
arenghe saccarifere dalle piume eleganti, o di aranci portanti frutta grosse
come la testa di un bambino.
I due pirati, perduti in mezzo a quella fitta foresta, che poteva chiamarsi
veramente vergine, si trovarono ben presto nella impossibilit di
avanzare.
Sarebbe stato necessario il cannone per sfondare quella muraglia di tronchi
d'alberi, di radici e di calamus.
非ove andiamo, Sandokan? chiese Yanez. 侵o non so pi da quale parte
passare.
侵miteremo le scimmie disse la Tigre della Malesia. 亟' una manovra a noi
familiare.
亟 molto apprezzabile, anzi, in questi momenti.
俟, poich faremo perdere le nostre tracce agli inglesi che c'inseguono.
俟apremo poi dirigerci?
俊u sai che noi bornesi non perdiamo mai la buona direzione, anche se
manchiamo di bussola. Il nostro istinto di uomini dei boschi infallibile.
青he siano gi entrati in questa foresta gli inglesi?
信um! Io dubito, Yanez rispose Sandokan. 俟e fatichiamo noi gi abituati
a vivere in mezzo ai boschi, essi non avranno potuto fare dieci passi. Nondimeno
cerchiamo di allontanarci presto. So che il lord tiene dei grossi cani e quei
dannati animali potrebbero giungerci alle spalle.
隹bbiamo dei pugnali per sventrarli, Sandokan.
俟ono pi pericolosi degli uomini. Ors, Yanez, forza di braccia.
Aggrappati ai rotang, ai calamus ed ai sarmenti dei piper i due pirati si
misero a scalare la muraglia di verzura con un'agilit da fare invidia alle
stesse scimmie.
Salivano, scendevano, poi tornavano a risalire passando fra le maglie di
quella immensa rete vegetale e scivolando fra le smisurate foglie dei foltissimi
banani o dei tronchi colossali degli alberi.
Alla loro inattesa comparsa, fuggivano schiamazzando le splendide colombe
coronate o quelle dette morobo; i tucani dal becco enorme e dal corpo
scintillante di piume rosse ed azzurre scappavano mandando delle note stridenti,
somiglianti al cigolare d'un carro male unto; s'innalzavano, come fulmini, gli
argo dalle lunghe code macchiate e sparivano le belle alude dalle penne color
turchese, facendo udire dei lunghi fischi.
Anche delle scimmie dal naso lungo, sorprese da quell'apparizione, si
slanciavano precipitosamente verso gli alberi vicini, mandando grida di
spavento, correndo poi a nascondersi nei cavi dei tronchi.
Yanez e Sandokan, per nulla inquieti, proseguivano le loro ardite manovre,
passando di pianta in pianta senza mai porre il piede in fallo. Si slanciavano
fra i calamus con sicurezza straordinaria, rimanendo appesi, poi con un nuovo
slancio passavano sui rotang, per poi aggrapparsi ai rami di questo o di
quell'altro albero.
Percorsi cinque o seicento metri, non senza aver corso pi volte il pericolo di
capitombolare da altezze che mettevano le vertigini, si arrestavano fra i rami
di un bu mamplam, pianta che produce delle frutta piuttosto detestabili pei
palati europei, essendo impregnate d'un forte odore di resina, ma che pure sono
assai nutritive e anche non sgradite agli indigeni.
促ossiamo riposarci qualche ora disse Sandokan. 俏essuno verr di certo a
disturbarci in mezzo a questa foresta. E' come se noi ci trovassimo in una
cittadinella ben bastionata.
俟ai, fratellino mio, che noi siamo stati fortunati a fuggire a quei
bricconi?... Trovarci in una stufa con otto o dieci soldati intorno e salvare
ancora la pelle una cosa veramente miracolosa. Devono avere una gran paura
di te.
促are che sia cos儢 disse Sandokan sorridendo.
青he lo abbia saputo la tua fanciulla che tu sei riuscito a prendere il
largo?...
俠o suppongo rispose Sandokan, con un sospiro.
俊emo per che questa nostra impresa decida il lord a cercare un sicuro asilo a
Vittoria.
俠o credi? chiese Sandokan, facendosi cupo in volto.
俏on si terr pi sicuro, ora che sa che noi siamo cos vicini alla villa.
亟' vero, Yanez. Bisogna che ci mettiamo in cerca dei nostri uomini.
青he siano approdati?...
俠i troveremo alla foce del fiumicello.
俟e non toccata loro qualche disgrazia.
俏on mettermi dei timori indosso; d'altronde lo sapremo presto.
亟 piomberemo subito sulla villa?
侮edremo cosa ci converr fare.
侮uoi un consiglio, Sandokan?...
促arla, Yanez.
侵nvece di tentare l'espugnazione della villa aspettiamo che il lord esca.
Vedrai che non rimarr molto in questi luoghi.
亟 vorresti assalire il drappello lungo la via?...
侵n mezzo ai boschi. Un assalto pu andare per le lunghe e costare dei
sacrifici enormi.
侵l consiglio buono.
非istrutta o fugata la scorta, rapiremo la fanciulla e torneremo subito a
M爅pracem.
亟d il lord?...
俠o lasceremo andare dove vorr. Cosa importa a noi di lui?... Vada a Sarawack
o in Inghilterra, poco conta.
俏on andr n in un luogo n nell'altro, Yanez.
侮uoi dire?
青he non ci lascer un momento di tregua e che rovescer su di noi tutte le
forze di Labuan.
亟 t'inquieteresti per ci?...
侵o?... Forse che la Tigre della Malesia ha paura di costoro?... Verranno
numerosi e potentemente armati e decisi ad espugnare la mia isola, ma troveranno
pane pei loro denti.
俏el Borneo vi sono legioni di selvaggi pronti ad accorrere sotto le mie
bandiere. Basterebbe che io mandassi emissari alle Romades e sulle coste della
grande isola per vedere giungere delle decine di prahos.
俠o so, Sandokan.
青ome vedi, Yanez, io potrei, se volessi, scatenare la guerra anche sulle
sponde del Borneo e rovesciare orde di selvaggi feroci su quest'aborrita isola.
俊u per non lo farai, Sandokan.
促erch?...
侶uando avrai rapita Marianna Guillonk tu non ti occuperai pi n di
M爅pracem n dei suoi tigrotti. E' vero, fratellino?...
Sandokan non rispose. Dalle sue labbra per usc un sospiro cos potente da
sembrare un lontano ruggito.
俠a fanciulla piena di energia, una di quelle donne che non si farebbero
pregare per combattere intrepidamente a fianco dell'uomo amato, ma miss
Mary non diverr mai la regina di M爅pracem. E' cos, Sandokan?...
Anche questa volta il pirata era rimasto silenzioso. Si era preso il capo fra
le mani ed i suoi occhi, animati da una cupa fiamma, guardavano nel vuoto, forse
molto lontano, cercando di leggere nell'avvenire.
俊risti giorni si preparano per M爅pracem continu Yanez. 俠a formidabile
isola fra pochi mesi, forse meno ancora, fra alcune settimane, avr perduto
tutto il suo prestigio e anche le sue terribili tigri. Ors, cos doveva
accadere. Abbiamo tesori immensi e andremo a godere una vita tranquilla in
qualche opulenta citt dell'estremo oriente.
俊aci! disse Sandokan, con voce sorda. 俊aci, Yanez. Tu non puoi sapere
quale possa essere il destino delle tigri di M爅pracem.
俠o si pu indovinare.
亭orse puoi ingannarti.
侶uali idee hai tu adunque?
俏on te le posso dire ancora. Aspettiamo gli avvenimenti. Vuoi che
andiamo?
亟' ancora un po' presto.
俟ono impaziente di rivedere i prahos.
亮li inglesi ci possono aspettare sul margine della foresta.
俏on li temo pi欞.
雨ada, Sandokan. Tu stai per gettarti in un brutto ginepraio. Una palla di
carabina bene aggiustata pu mandarti all'altro mondo.
俟ar prudente. Guarda, laggi la foresta mi pare che si diradi un po':
andiamo, Yanez. La febbre mi divora.
亭acciamo come vuoi.
Il portoghese, quantunque temesse una sorpresa da parte degli inglesi, i quali
potevano essersi avanzati nel bosco, strisciando come serpenti, era del pari
impaziente di sapere se i prahos erano sfuggiti alla tremenda burrasca che aveva
battute le coste dell'isola.
Dissetati col succo di alcuni bu mamplam, s'aggrapparono ai rotang ed ai
calamus che serravano l'albero e si calarono al suolo.
Non era per cosa facile uscire dalla foresta. Al di l di un piccolo spazio
poco coperto, gli alberi tornavano pi fitti di prima.
Anche Sandokan si trovava un poco smarrito e non sapeva quale direzione tenere
per giungere, approssimativamente, nei pressi del fiumicello.
青i troviamo in un bell'impiccio, Sandokan disse Yanez, che non era capace
di vedere nemmeno il sole per orizzontarsi. 非a qual parte andremo?
俊i confesso che non so se piegare a manca o a destra rispose Sandokan.
俑i pare per di vedere laggi un piccolo sentiero. Le erbe lo hanno ormai
ricoperto, pure spero che ci conduca fuori da questo ginepraio e...
俗n latrato, vero?
俟儢 rispose il pirata, la cui fronte si era oscurata.
侵 cani hanno scoperto le nostre orme.
青acciano a casaccio. Ascolta.
In lontananza, in mezzo alla fitta foresta, si era udito un secondo latrato.
Qualche cane era entrato nella immensa macchia vergine e cercava di
raggiungere i fuggiaschi.
青he sia solo o seguito da degli uomini? chiese Yanez.
亭orse da qualche negro. Un soldato non avrebbe potuto cimentarsi fra questo
caos.
青osa vuoi fare?
隹spettare a pi fermo l'animale ed ucciderlo.
青on un colpo di fucile?
俠o sparo ci tradirebbe, Yanez. Impugna il tuo kriss ed aspettiamo. In caso di
pericolo ci arrampicheremo su questo pombo.
Si nascosero tutti e due dietro il grosso tronco dell'albero il quale era
cinto da radici e da rotang formanti una vera rete ed attesero la comparsa di
quell'avversario a quattro gambe.
L'animale guadagnava via rapidamente. Si udivano a non molta distanza
spostarsi dei rami e delle foglie e dei latrati sordi.
Doveva aver di gi scoperto le orme dei due pirati e si affrettava per impedire
loro di allontanarsi.
Forse, dietro a lui, a distanza vi erano degli indigeni.
亟ccolo disse ad un tratto Yanez.
Un cagnaccio nero, dal pelo irto e le mascelle formidabilmente armate d'acuti
denti, era comparso in mezzo ad un cespuglio. Doveva appartenere a quella
razza feroce usata dai piantatori delle Antille e dell'America meridionale per
dar la caccia agli schiavi.
Vedendo i due pirati s'arrest un momento guardandoli con due occhi ardenti,
poi balzando sopra le radici con uno slancio da leopardo, si scagli
perdutamente innanzi, mandando un ringhio pauroso.
Sandokan s'era prontamente inginocchiato tenendo il kriss orizzontalmente,
mentre Yanez aveva afferrato la carabina per la canna volendo servirsene come
di mazza.
Il cagnaccio con un ultimo slancio rovin addosso a Sandokan, che era il pi
vicino, cercando di azzannarlo per la gola.
Se quella bestia era feroce, la Tigre della Malesia non lo era da meno.
La sua destra, rapida come il fulmine, si spinse innanzi e la lama scomparve
quasi intera fra le fauci dell'animale. Contemporaneamente Yanez gli assestava
sul cranio una tale mazzata da sfondarlo di colpo.
俑i pare che ne abbia abbastanza disse Sandokan alzandosi e respingendo
col piede il cagnaccio gi agonizzante. 俟e gli inglesi non hanno altri alleati
da mandarci alle calcagna, perderanno inutilmente il loro tempo.
雨ada che dietro al cane non vi siano degli uomini.
隹 quest'ora avrebbero fatto fuoco su di noi. Andiamo, Yanez. Trottiamo sul
sentiero.
I due pirati, senza pi occuparsi d'altro, si cacciarono fra gli alberi,
cercando di seguire il vecchio sentiero.
Le piante, le radici e soprattutto i rotang e i calamus l'avevano invaso;
nondimeno una traccia abbastanza visibile era rimasta e si poteva seguirlo con
minor fatica.
Ad ogni istante per davano il capo contro certe ragnatele cos smisurate e
cos tenaci da poter imprigionare, senza spezzarsi, i piccoli volatili, oppure
incespicavano contro le radici serpeggianti fra le erbe facendo sovente dei
brutti capitomboli.
Numerose lucertole volanti, spaventate dalla comparsa dei due pirati,
fuggivano disordinatamente in tutte le direzioni e qualche rettile, disturbato
nel suo sonno, s'allontanava precipitosamente facendo udire qualche sibilo
minaccioso.
Ben presto per anche il sentiero scomparve e Yanez e Sandokan furono
costretti a ricominciare le loro manovre aeree fra i rotang, i gambir ed i
calamus mettendo in fuga ed irritando i bigit, scimmie dal pelame nerissimo, che
abbondano nel Borneo e nelle vicine isole e che sono dotate di una agilit
incredibile.
Quei quadrumani, vedendo invasi i loro aerei possessi, non sempre cedevano
il passo e talvolta ricevevano i due disturbatori con una vera pioggia di frutta
e ramoscelli.
Procedettero cos un paio d'ore, a casaccio, non potendo rilevare la posizione
del sole per potersi orientare, poi avendo veduto scorrere sotto di loro un
torrentello dalle acque nere, scesero verso il suolo.
俏on vi saranno serpenti d'acqua l dentro? chiese Yanez a Sandokan.
俏on troveremo che delle sanguisughe rispose il pirata.
侮uoi che approfittiamo di questo passaggio?
俠o preferisco a quello aereo.
侮ediamo se l'acqua profonda.
俏on sar alta pi di un piede, Yanez. Tuttavia assicuriamoci.
Il portoghese ruppe un ramo e lo immerse in quel torrentello.
俏on ti eri ingannato, Sandokan disse. 俟cendiamo.
Abbandonarono il ramo sul quale si erano tenuti fino allora e si calarono nel
piccolo corso d'acqua.
俟i vede nulla? chiese Sandokan.
Yanez si era curvato, cercando di distinguere qualche cosa attraverso le
infinite arcate di verzura che si piegavano sul ruscello.
俑i pare di scorgere un po' di luce l in fondo disse.
青he la foresta si diradi?
亟' probabile, Sandokan.
隹ndiamo a vedere.
Reggendosi con molta fatica in causa del fondo limaccioso del piccolo corso
d'acqua, si spinsero innanzi, aggrappandosi di quando in quando ai rami che si
prolungavano sulla corrente.
Degli odori nauseabondi s'alzavano fra quelle acque nere, esalazioni prodotte
dal corrompersi delle foglie e delle frutta accumulatesi sul letto. Vi era il
pericolo di prendersi una potente febbre.
I due pirati avevano percorso un quarto di chilometro, quando Yanez s'arrest
bruscamente, aggrappandosi ad un grosso ramo che si prolungava da una parte
all'altra del torrente.
青os'hai, Yanez? chiese Sandokan, levando il fucile dalla spalla.
保di?
Il pirata si curv innanzi ascoltando, poi, dopo qualche istante, disse:
侶ualcuno si avvicina.
Nel medesimo istante un muggito possente, che si sarebbe detto mandato da
un toro spaventato od irritato, risuon sotto le arcate di verzura, facendo
tacere di colpo i cicalecci degli uccelli e le risa stridule delle piccole
scimmie.
侵n guardia, Yanez disse Sandokan. 隹bbiamo un maias dinanzi a noi
亟 anche un altro nemico peggiore forse dell'altro.
青osa vuoi dire?
亮uarda l, su quel grosso ramo che attraversa il fiumicello.
Sandokan si alz sulla punta dei piedi e lanci un rapido sguardo dinanzi a s.
隹h! mormor, senza manifestare la menoma apprensione. 俗n maias da
una parte, un hariman-bintang dall'altra! Vedremo se saranno capaci di chiuderci
il passo. Prepara il fucile e teniamoci pronti a tutto.
CAPITOLO VENTUNESIMO: L'ASSALTO DELLA PANTERA.
Due formidabili nemici stavano di fronte ai due pirati; l'uno non meno
pericoloso dell'altro, ma pareva pel momento non avessero alcuna intenzione di
occuparsi dei due uomini poich, invece di scendere lungo il torrente, si
muovevano rapidamente incontro come se avessero avuto intenzione di misurare le
loro forze.
L'animale che Sandokan aveva chiamato hariman-bintang era una splendida
pantera della Sonda; l'altro invece era uno di quei grandi scimmioni, un
urang-outan, che sono ancora cos numerosi nel Borneo e nelle isole vicine e che
sono cos tanto temuti per la loro forza prodigiosa e anche per la loro ferocia.
La pantera forse affamata, vedendo l'uomo dei boschi passare sulla riva opposta,
s'era prontamente slanciata su di un grosso ramo che si curvava quasi
orizzontalmente sulla corrente, formando una specie di ponte.
Come si disse, era una fiera bellissima e altrettanto pericolosa anche.
Aveva la taglia e un po' anche l'aspetto di una piccola tigre, colla testa
invece pi rotonda e poco sviluppata, gambe corte e robuste ed il pelame giallo
oscuro a macchie ed a rosette pi fosche.
Doveva misurare almeno un metro e mezzo di lunghezza, quindi doveva essere
una delle pi grosse della famiglia.
Il suo avversario era un brutto scimmione, alto circa un metro e quaranta
centimetri, ma con delle braccia cos smisurate da toccare i due metri e mezzo
complessivamente.
La sua faccia, assai larga e rugosa, aveva un aspetto ferocissimo,
specialmente con quegli occhietti infossati e mobilissimi e quel pelame
rossastro che la incorniciava.
Il petto di quel quadrumane aveva uno sviluppo veramente enorme ed i muscoli
delle braccia e delle gambe formavano delle vere nodosit, indizio di una
forza prodigiosa.
Questi scimmioni, che gli indigeni chiamano meias, miass e anche maias,
abitano nel pi folto dei boschi e preferiscono le regioni piuttosto
basse ed
umide. Si costruiscono dei nidi assai spaziosi sulle cime degli alberi,
adoperando dei rami grossissimi che sanno disporre abilmente in forma di croce.
Sono di umore piuttosto triste e non amano la compagnia. Ordinariamente
evitano l'uomo e anche gli altri animali; minacciati per od irritati, diventano
tremendi e quasi sempre la loro forza straordinaria trionfa sugli avversari.
Il maias, udendo il rauco brontol髺 della pantera, si era arrestato di colpo.
Egli si trovava sulla riva opposta del piccolo corso d'acqua, dinanzi ad un
gigantesco durion, il quale lanciava il suo splendido ombrello di foglie a
sessanta metri dal suolo.
Probabilmente era stato sorpreso nel momento in cui stava per dare la scalata
all'albero onde saccheggiarlo delle sue numerose frutta.
Vedendo quella pericolosa vicina, dapprima si era accontentato di guardarla
pi con stupore che con ira, poi tutto d'un tratto aveva mandato due o tre
fischi gutturali, indizio d'un prossimo scoppio di collera.
侵o credo che noi assisteremo ad una terribile lotta fra quei due animalacci
disse Yanez che s'era ben guardato dal muoversi.
俏on l'hanno con noi, finora rispose Sandokan. 俊emevo che ci volessero
attaccare.
隹nch'io, fratellino mio. Vuoi che cambiamo rotta?
Sandokan guard le due rive e vide che in quel luogo era impossibile dare la
scalata e cacciarsi nella foresta.
Due vere muraglie di tronchi, di foglie, di spine, di radici e di liane,
rinchiudevano il corso d'acqua. Per aprirsi il passo avrebbero dovuto mettere
mano ai kriss e lavorare per bene.
俏on possiamo salire disse. 隹l primo colpo di coltello, maias e pantera si
getterebbero contro di noi di comune accordo. Restiamo qui e cerchiamo di
non farci scorgere. La lotta non sar lunga.
非ovremo poi affrontare il vincitore.
促robabilmente si trover in cos cattive condizioni da non contrastarci il
passo.
青i siamo!... La pantera s'impazienta.
亟d il maias non ne pu pi dal desiderio di fracassare le costole alla vicina.
隹rma il fucile, Sandokan. Non si sa mai quello che pu accadere.
俟ono pronto a fucilare l'una e l'altro e...
Un ululato spaventoso somigliante un po' al muggito di un toro in furore gli
tronc la parola.
L'urang-outan aveva raggiunto il colmo della rabbia.
Vedendo che la pantera non si decideva ad abbandonare il ramo e scendere
verso la riva, l'urang-outan si fece minacciosamente innanzi, mandando un
secondo ululato e percuotendosi fortemente il petto il quale risuonava come un
tamburone.
Quello scimmione faceva paura. Il suo pelame rossastro era diventato irto, il
suo volto aveva assunto un'espressione d'inaudita ferocia ed i suoi lunghi
denti, che sono cos solidi da schiacciare la canna d'un fucile come un semplice
bastoncino, stridevano.
La pantera, vedendolo accostarsi, si era rannicchiata su se stessa come se si
preparasse a slanciarsi, per non pareva che avesse fretta ad abbandonare il
ramo. L'urang-outan con un piede si aggrapp ad una grossa radice serpeggiante
al suolo, poi sporgendosi sul fiume prese con ambo le mani il ramo su cui
tenevasi l'avversario e lo scosse con forza erculea facendolo scricchiolare.
La scossa fu cos potente che la pantera, non ostante avesse piantati nel legno
i suoi acuti artigli, non pot reggere e cadde nel fiume.
Fu per un lampo. Aveva appena toccata l'acqua che si era gi slanciata
nuovamente sul ramo.
Sost un momento, quindi si avvent a corpo perduto sulla scimmia gigante,
piantandogli le unghie sulle spalle e nelle cosce.
Il quadrumane aveva mandato un ululato di dolore. Il sangue era subito
sgorgato e scorreva fra i peli gocciolando nel fiumicello.
Soddisfatta del felice risultato di quel fulmineo attacco, la fiera cerc di
staccarsi per riguadagnare il ramo prima che l'avversario tornasse alla
riscossa. Con un capitombolo magistrale volteggi su se stessa, servendosi del
largo petto della scimmia come un punto d'appoggio e scatt indietro.
Le due zampe s'aggrapparono al ramo cacciando le unghie nella corteccia, ma
non pot per spingersi pi innanzi, come ne avrebbe avuta l'intenzione.
L'urang-outan, malgrado le spaventevoli lacerazioni, aveva allungate rapidamente
le braccia e aveva afferrata la coda dell'avversaria.
Quelle mani, dotate d'una forza terribile, non dovevano pi lasciare
quell'appendice. Esse si strinsero come due morse, strappando alla fiera un
mugolio di dolore.
促overa pantera disse Yanez, che seguiva con vivo interesse le diverse fasi di
quella lotta selvaggia.
亟' perduta disse Sandokan. 俟e la coda non si strappa, cosa impossibile,
non sfuggir pi alle strette del maias.
Il pirata non doveva ingannarsi. L'urang-outan, sentendosi fra le mani la
coda, era balzato innanzi salendo sul ramo.
Radunando le sue forze, sollev di peso la fiera, la fece volteggiare in aria
come se fosse un topo, poi la scagli con impeto irresistibile contro l'enorme
tronco del durion.
Si ud un colpo secco, come d'una scatola ossea che s'infrange; indi la povera
bestia, abbandonata dal suo nemico, rotol inanimata al suolo, scivolando poi
fra le nere acque del fiumicello.
Il cranio, spaccato di colpo, aveva lasciato sul tronco dell'albero una grande
chiazza sanguigna mista a brani di materia cerebrale.
促er Giove!... che colpo maestro!... mormor Yanez. 俏on credevo che
quello scimmione potesse sbarazzarsi cos presto della pantera.
侮ince tutti gli animali della foresta, perfino i serpenti pitoni rispose
Sandokan.
青' pericolo che se la prenda anche con noi?...
亟' tanto irritato da non risparmiarci se ci vede.
俑i pare per che sia in ben cattive condizioni. Gronda sangue da tutte le
parti.
俟ono per animalacci i maias da sopravvivere anche dopo d'aver ricevuto
parecchie palle nel corpo.
侮uoi che attendiamo la sua partenza?
俊emo che la cosa vada troppo per le lunghe.
俏on ha pi nulla da fare qui.
侵o ritengo invece che abbia il suo nido su quel durion. Mi pare di scorgere
fra il fogliame una massa oscura e delle travi gettate trasversalmente fra i
rami.
隹llora bisogna tornare.
俏emmeno a questo ci penso. Dovremmo fare un giro immenso, Yanez.
亭uciliamo quello scimmione ed andiamo innanzi seguendo questo ruscello.
亟ra quello che volevo proporti disse Sandokan. 俟iamo abili tiratori e
sappiamo lavorare di kriss meglio dei malesi. Avviciniamoci un po' onde non
mancare ai nostri colpi. Ci sono tanti rami qui da far deviare facilmente le
nostre palle.
Mentre si preparavano ad assalire l'urang-outan, questo si era accovacciato
sulla riva del fiumicello e si gettava colle mani dell'acqua sulle ferite.
La pantera l'aveva conciato orribilmente. Le sue potenti unghie avevano lacerato
le spalle del povero scimmione e cos profondamente da mettere a nudo
le clavicole. Anche le cosce erano state atrocemente dilaniate ed il sangue
sgorgava copiosamente formando al suolo una vera pozza.
Dei gemiti, che avevano qualche cosa di umano, uscivano di quando in
quando dalle labbra del ferito, seguiti da ululati feroci. Il bestione non si
era ancora calmato e, anche in mezzo agli spasmi, tradiva il suo selvaggio
furore.
Sandokan e Yanez si erano accostati alla riva opposta onde potersi cacciare
prontamente nella foresta, nel caso che avessero mancato ai loro colpi e che
l'urang-outan non fosse caduto sotto la doppia scarica.
Gi si erano arrestati dietro ad un grosso ramo che si slanciava sopra il
fiumicello ed avevano appoggiati su quello i loro fucili per meglio mirare,
quando videro l'urang-outan balzare improvvisamente in piedi percuotendosi
furiosamente il petto e digrignando i denti.
青os'ha? chiese Yanez. 青he ci abbia gi scorti?
俏o disse Sandokan. 俏on con noi che sta per prendersela.
青he qualche altro animale cerchi di sorprenderlo?
俟ta' zitto: vedo dei rami e delle foglie a muoversi.
促er Giove!... Che siano gli inglesi?
俊aci, Yanez.
Sandokan si iss silenziosamente sul ramo e, tenendosi nascosto dietro un
cespo di rotang scendente dall'alto, guard verso la riva opposta, l dove si
trovava l'urang-outan.
Qualcuno s'avvicinava, muovendo con precauzione le foglie. Ignaro forse del
grave pericolo che l'attendeva, pareva che si dirigesse precisamente l dove
s'alzava il colossale durion.
Il gigantesco quadrumane l'aveva gi sentito e si era gettato dietro il tronco
dell'albero, pronto a piombare su quel nuovo avversario ed a metterlo a pezzi.
Non gemeva n urlava pi; solamente un rauco respiro poteva tradire ancora
la sua presenza.
非unque, cosa succede? chiese Yanez a Sandokan.
侶ualcuno si avvicina incautamente al maias.
俗n uomo od un animale?
俏on riesco ancora a scorgere l'imprudente.
俟e fosse qualche povero indigeno?
俟iamo qui noi e non lasceremo tempo al quadrumane di massacrarlo. Eh!...
Me l'ero immaginato. Ho scorto una mano.
雨ianca o nera?
俏era, Yanez. Mira l'urang-outan.
俟ono pronto.
In quell'istante si vide la scimmia gigante a precipitarsi in mezzo ad una
fitta macchia, mandando un ululato spaventevole.
I rami e le foglie, strappate di colpo dalle possenti mani del bestione, caddero
lasciando vedere un uomo.
Si ud un urlo di spavento seguito subito da due colpi di fucile. Sandokan e
Yanez avevano fatto fuoco.
Il quadrumane, colpito in pieno dorso, si volse ululando e vedendo i due
pirati, senza pi occuparsi dell'incauto che gli si era avvicinato, con un salto
immenso, balz nel fiume.
Sandokan aveva abbandonato il fucile ed impugnato il kriss, risoluto ad
impegnare una lotta corpo a corpo. Yanez invece, balzato sul ramo, cercava di
ricaricare precipitosamente l'arma.
L'urang-outan, quantunque nuovamente ferito, s'era scagliato addosso a
Sandokan. Gi stava per allungare le villose zampe, quando si ud, sulla riva
opposta un grido:
侵l capitano.
Poi uno sparo rintron.
L'urang-outan si era arrestato portandosi le mani al capo. Rimase un istante
ritto, dardeggiando su Sandokan un ultimo sguardo ripieno di rabbia feroce, poi
stramazz in acqua, sollevando un gigantesco spruzzo.
Nel medesimo istante l'uomo, che per poco non era caduto nelle mani dello
scimmione, s'era pure slanciato nel fiumicello gridando:
侵l capitano!... Il signor Yanez!... Son ben lieto di aver cacciata una palla
nel cranio di quel maias.
Yanez e Sandokan erano balzati rapidamente sul ramo.
促aranoa!... esclam, allegramente.
侵n persona, mio capitano rispose il malese.
青he fai in questa foresta? chiese Sandokan.
侮i cercavo, capitano.
亟 come sapevi tu che noi ci trovavamo qui?
亮irando sui margini di questa selva avevo scorto degli inglesi ronzare
accompagnati da parecchi cani e mi ero immaginato che cercassero voi.
亟 hai osato cacciarti solo qui dentro? chiese Yanez.
非elle belve non ho paura.
促er per poco l'urang-outan ti faceva a pezzi.
俏on mi aveva ancora preso, signor Yanez, e come avete veduto, gli ho
piantata una palla nella sua testaccia.
亟d i prahos sono giunti tutti? chiese Sandokan.
侶uando sono partito per mettermi in cerca di voi, nessun altro legno era
giunto oltre il mio.
俏essun altro? esclam Sandokan, con ansiet.
俏o, mio capitano.
侶uando hai lasciato la foce del fiumicello?
侵eri mattina.
青he agli altri legni sia accaduta qualche disgrazia? si chiese Yanez,
guardando Sandokan con angoscia.
亭orse la tempesta li avr trasportati molto al nord rispose la Tigre.
促u essere avvenuto questo, mio capitano disse Paranoa. 侵l vento del sud
soffiava tremendamente e non era possibile resistergli in modo alcuno.
侵o ho avuto la fortuna di cacciarmi entro una piccola baia, bene riparata
per, situata a sessanta miglia da qui, perci ho potuto ridiscendere presto e
trovarmi prima di tutti all'appuntamento.
非'altronde, come vi dissi, sono sbarcato ieri mattina ed in questo frattempo
anche gli altri legni potrebbero essere giunti.
俊uttavia sono molto inquieto, Paranoa disse Sandokan. 侮orrei gi essere
alla foce del fiumicello per levarmi queste inquietudini. Hai perduto nessun
uomo durante la burrasca?
俏emmeno uno, mio capitano.
亟d il legno ha sofferto?
信a avuto pochissimi guasti che sono gi stati riparati.
俟i trova nascosto nella baia?
俠'ho lasciato al largo per tema di qualche sorpresa.
俟ei sbarcato solo?
俟olo, mio capitano.
信ai veduto nessun inglese ronzare nei pressi della baia?
俏o, per, come vi dissi, ne ho veduto alcuni battere i margini di questa
foresta.
侶uando?
侶uesta mattina.
非a quale parte?
侮erso l'est.
侮enivano dalla palazzina di lord James disse Sandokan, guardando Yanez.
Poi, volgendosi verso Paranoa, gli chiese:
俟iamo molto lontani dalla baia?
俏on vi giungeremo prima del tramonto.
俊anto ci siamo allontanati! esclam Yanez. 俏on sono che le due
pomeridiane!... Abbiamo un bel tratto di via da superare.
侶uesta foresta molto vasta, signor Yanez, e anche assai difficile da
attraversare. Ci vorranno almeno quattro ore prima di raggiungere le ultime
macchie.
促artiamo disse Sandokan, che pareva fosse in preda ad una viva agitazione.
信ai fretta di giungere alla baia, vero, fratellino?...
俟, Yanez. Io temo una sventura e forse non m'inganno.
俊emi che i due prahos si siano perduti?
促ur troppo, Yanez. Se noi non li troviamo alla baia, non li rivedremo mai pi欞.
促er Giove!... Quale disastro per noi!...
俗na vera rovina, Yanez disse Sandokan con un sospiro. 侵o non so, si
direbbe che la fatalit comincia a pesare su di noi, come se fosse ansiosa di
dare un colpo mortale ai tigrotti di M爅pracem.
亟 se la disgrazia si avverasse?... Cosa faremo noi, Sandokan.
青osa faremo?... E tu me lo chiedi, Yanez?... Forse la Tigre della Malesia
un uomo da spaventarsi o da piegare dinanzi al destino?... Noi continueremo la
lotta, al ferro del nemico opporremo il ferro, al fuoco il fuoco.
促ensa che a bordo del nostro praho non vi sono che quaranta uomini.
俟ono quaranta tigri, Yanez. Guidati da noi faranno miracoli e nessuno sapr
arrestarli.
侮uoi scagliarli contro la villa?...
侶uesto lo si vedr. Ti giuro per che io non abbandoner quest'isola senza
condurre con me Marianna Guillonk, fossi certo di dover lottare contro l'intera
guarnigione di Vittoria.
青hiss, forse dalla fanciulla dipende la salvezza o la caduta di M爅pracem.
La nostra stella sta per ispegnersi perch la vedo sempre pi impallidire, ma
non dispero ancora e forse io la vedr risplendere pi viva che mai.
隹h!... se quella fanciulla lo volesse!... Il destino di M爅pracem sta nelle
sue mani, Yanez.
亟 nelle tue rispose il portoghese con un sospiro. 保rs, inutile parlarne
per ora. Cerchiamo di giungere al fiumicello per accertarci se gli altri due
prahos sono tornati.
俟, andiamo disse Sandokan. 青on un simile rinforzo mi sentirei capace
di tentare anche la conquista dell'intera Labuan.
Guidati da Paranoa, risalirono la riva del fiumicello e si cacciarono su di un
vecchio sentiero che il malese aveva scoperto qualche ora prima.
Le piante, e specialmente le radici, lo avevano invaso, per rimaneva ancora
uno spazio sufficiente per permettere ai pirati di inoltrarsi senza troppe
fatiche. Per cinque ore continue s'avanzarono attraverso la grande foresta
facendo di quando in quando una breve fermata per riposarsi, e al tramonto
giungevano presso le rive del fiumicello sboccante nella baia.
Non scorgendo alcun nemico, scesero verso l'ovest, attraversando una piccola
palude che andava a terminare verso il mare.
Quando giunsero sulle rive della piccola baia, le tenebre erano di gi scese
da qualche ora.
Paranoa e Sandokan si spinsero verso le ultime scogliere e scrutarono
attentamente il fosco orizzonte.
亮uardate, mio capitano disse Paranoa, indicando alla Tigre un punto
luminoso, appena distinto, che si poteva scambiare anche con una stella.
侵l fanale del nostro praho? chiese Sandokan.
俟, mio capitano. Non lo vedete scivolare verso il sud?
侶ual segnale devi fare perch il legno si avvicini?
隹ccendere sulla spiaggia due fuochi rispose Paranoa.
隹ndiamo verso la punta estrema della piccola penisola disse Yanez.
俟egnaleremo al praho la rotta esatta.
Si cacciarono in mezzo a un vero caos di scoglietti cosparsi di gusci di
conchiglie, d'avanzi di crostacei e di ammassi di alghe e giunsero verso la
punta estrema d'un isolotto boscoso.
隹ccendendo qui i fuochi, il praho potr imboccare la baia senza correre il
pericolo d'arenarsi disse Yanez.
俠o faremo per risalire verso il fiumicello disse Sandokan. 俑i preme
nasconderlo agli sguardi degli inglesi.
俑'incarico io di questo rispose Yanez. 俏oi lo nasconderemo nella palude
in mezzo alle canne, coprendolo interamente con rami e con foglie, dopo d'averlo
privato degli alberi e di tutte le manovre. Ehi, Paranoa, fa' il segnale.
Il malese non perdette tempo. Sul margine d'un boschetto fece raccolta di
legna secca, form due castelli e, collocatili ad una certa distanza l'uno
dall'altro, li accese.
Un momento dopo, i tre pirati videro il fanale bianco del praho scomparire e
brillare in sua vece un punto rosso.
青i hanno veduti disse Paranoa. 促ossiamo spegnere i fuochi.
俏o disse Sandokan. 俟erviranno a indicare ai tuoi uomini la vera direzione.
Nessuno conosce la baia, vero?
俏o, capitano.
亮uidiamoli, adunque.
I tre pirati si sedettero sulla spiaggia, tenendo gli occhi fissi sul fanale
rosso il quale aveva cambiata direzione.
Dieci minuti dopo il praho era visibile.
Le sue immense vele erano spiegate e si udiva l'acqua a gorgogliare dinanzi
alla prora. Visto fra l'oscurit, sembrava un uccello gigantesco scivolare sul
mare.
Con due bordate giunse dinanzi alla baia ed imbocc il canale, inoltrandosi
verso la foce del fiumicello.
Yanez, Sandokan e Paranoa avevano abbandonato l'isolotto ed erano retrocessi
rapidamente fino sulle rive della piccola palude.
Appena videro il praho gettare l'跣cora presso i canneti fittissimi della
riva, si recarono a bordo.
Sandokan con un gesto intim il silenzio all'equipaggio, il quale stava per
salutare i due capi della pirateria con un intempestivo scoppio di gioia.
侵 nemici non sono forse lontani disse egli. 侮i ordino quindi il pi
assoluto silenzio onde non farci sorprendere prima del compimento dei miei
progetti.
Poi, volgendosi verso un sottocapo gli chiese, con una emozione cos viva da
rendergli la voce quasi tremula:
俏on sono giunti gli altri due prahos?
俏o, Tigre della Malesia rispose il pirata. 非urante l'assenza di Paranoa ho
visto tutte le coste vicine, spingendomi anche verso quelle del Borneo, ma
nessuna delle nostre navi fu veduta in alcuna direzione.
亟 tu credi?...
Il pirata non rispose: esitava.
促arla disse Sandokan.
侵o credo, Tigre della Malesia, che i nostri due legni si siano fracassati
sulle coste settentrionali del Borneo.
Sandokan si cacci le unghie nel petto, mentre un sospiro sibilante gli
irrompeva dalle labbra.
亭atalit!... Fatalit! mormor con voce sorda. 俠a fanciulla dai capelli
d'oro porter sventura alle tigri di M爅pracem.
青oraggio, fratellino mio gli disse Yanez, posandogli una mano sulle spalle.
俏on disperiamo ancora. Forse i nostri prahos sono stati spinti molto lontani
e cos gravemente danneggiati da non poter riprendere subito il mare.
亭inch non si troveranno i rottami non possiamo credere che si siano
sommersi.
俑a noi non possiamo aspettare, Yanez. Chi mi dice che il lord si fermer
ancora molto nella sua villa?...
隹nzi, non lo desidererei, amico.
青osa vuoi dire, Yanez?
青he noi abbiamo uomini sufficienti per assalirlo se dovesse abbandonare la
sua villa per rapirgli la graziosa nipote.
侮orresti tentare un simile colpo?...
亟 perch no?... I nostri tigrotti sono tutti valorosi e se anche il lord
avesse con s un numero doppio di soldati, non esiterebbero di certo ad
impegnare la lotta. Sto maturando un bel piano e spero che avr una splendida
riuscita.
俠asciami riposare questa notte e domani noi cominceremo ad agire.
青onfido in te, Yanez.
俏on dubitare, Sandokan.
侵l praho per non possiamo lasciarlo qui. Pu venire scoperto da qualche
legno che si spinga nella baia o da qualche cacciatore che scenda il fiumicello
per venire qui a fucilare gli uccelli acquatici.
信o pensato a tutto, Sandokan. Paranoa ha ricevuto delle istruzioni in
proposito. Vieni, Sandokan. Andiamo a mangiare un boccone poi gettiamoci sui
nostri lettucci. Io, ti confesso, non ne posso pi欞.
Mentre i pirati, sotto la direzione di Paranoa, smontavano tutte le manovre
del legno, Yanez e Sandokan scesero nel piccolo quadro di poppa e diedero il
sacco alle provviste.
Calmata la fame che da tante ore li tormentava, si gettarono, vestiti come
erano, sui lettucci.
Il portoghese, che non si reggeva pi, si addorment subito profondamente;
Sandokan invece pen assai a chiudere gli occhi.
Tetri pensieri e sinistre inquietudini lo tennero sveglio parecchie ore. Fu
solamente verso l'alba che pot prendere un po' di riposo, ma anche questo fu
brevissimo. Quando risal in coperta, i pirati avevano ultimati i loro lavori
per rendere il praho invisibile agli incrociatori che potevano passare dinanzi
alla baia od agli uomini che potevano scendere lungo il fiume. Il legno era
stato spinto verso il margine della palude, in mezzo ad un canneto foltissimo.
Gli alberi colle manovre fisse e correnti erano stati abbassati ed al di sopra
della tolda erano stati gettati ammassi di canne, di rami e di foglie disposti
cos abilmente da coprire l'intero legno.
Un uomo, che fosse passato in quei dintorni, lo avrebbe potuto scambiare per
qualche macchione di piante disseccate o per un enorme ammasso di erbe e di
radici col arenatosi.
青osa ne dici, Sandokan? chiese Yanez, il quale si trovava gi sul ponte,
sotto una piccola tettoia di canne innalzata a poppa.
俠'idea stata buona rispose Sandokan.
保ra vieni con me.
非ove?...
隹 terra. Ci sono gi uomini che ci aspettano.
青osa vuoi fare, Yanez?
俠o saprai poi. Ohe!... In acqua la scialuppa e fate buona guardia.
CAPITOLO VENTIDUESIMO: IL PRIGIONIERO.
Attraversato il fiumicello, Yanez condusse Sandokan in mezzo ad una folta
macchia dove si trovavano imboscati venti uomini completamente armati e
muniti ognuno d'un sacchetto di viveri e d'una coperta di lana.
Paranoa ed il suo sottocapo Ikaut vi erano pure.
侮i siete tutti? chiese Yanez.
俊utti risposero.
隹llora ascoltami attentamente, Ikaut riprese il portoghese. 俊u tornerai a
bordo e qualunque cosa succeda manderai qui un uomo il quale trover un
camerata sempre in attesa di ordini.
俏oi ti trasmetteremo i nostri comandi che dovrai eseguire immediatamente,
senza il menomo ritardo.
雨ada di essere prudente e di non farti sorprendere dalle giacche rosse e non
dimenticare che noi, anche se lontani, in un momento possiamo venire informati
od informarti di quello che pu succedere.
青ontate su di me, signor Yanez.
俊orna ora a bordo e veglia.
Mentre il sottocapo balzava nel canotto, Yanez, postosi alla testa del
drappello, si metteva in cammino risalendo il corso del piccolo fiume.
非ove mi conduci? chiese Sandokan, che non capiva nulla.
隹spetta un po', fratellino mio. Dimmi, innanzi a tutto, quanto pu distare
dal mare la villa di lord Guillonk?
青irca due miglia in linea retta.
隹llora abbiamo uomini pi che sufficienti.
促er cosa fare?
俗n po' di pazienza, Sandokan.
Si orient con la bussola che aveva presa a bordo del praho e si cacci sotto
i grandi alberi marciando rapidamente.
Percorsi quattrocento metri, si ferm presso un colossale albero della canfora
che si rizzava in mezzo ad un fitto gruppo di cespugli e, volgendosi ad uno dei
marinai gli disse:
俊u pianterai qui il tuo domicilio e non lo lascerai, per nessun motivo, senza
nostro ordine.
侵l fiume non dista che quattrocento metri, quindi puoi comunicare facilmente
col praho; a egual distanza, verso l'est, vi sar uno dei tuoi camerati.
侶ualunque ordine ti venga trasmesso dal praho lo comunicherai al tuo compagno
pi prossimo. Mi hai compreso?
俟, signor Yanez.
青ontinuiamo adunque.
Mentre il malese si preparava una piccola tettoia alla base del grand'albero,
il drappello si rimetteva in marcia, lasciando un altro uomo alla distanza
indicata.
青omprendi ora? chiese Yanez a Sandokan.
俟儢, rispose questi, 前 ammiro la tua furberia. Con queste sentinelle
scaglionate nella foresta noi potremo in pochi minuti comunicare col praho
anche dai dintorni della villa di lord James.
俟, Sandokan, ed avvertire Ikaut di armare prontamente il praho per prendere
subito il mare o di mandarci dei soccorsi.
亟 noi dove andremo ad accamparci?
俟ul sentiero che conduce a Vittoria. Di l vedremo chi si reca o chi esce
dalla villa e in pochi momenti potremo prendere le nostre misure per impedire al
lord di fuggire a nostra insaputa. Se vorr andarsene, dovr fare prima i conti
coi nostri tigrotti e vedrai che chi avr la peggio non saremo certamente noi.
亟 se il lord non si decidesse ad andarsene?
促er Giove!... Assaliremo la villa o cercheremo qualche altro mezzo per
rapire la fanciulla.
俏on spingiamo per le cose agli estremi, Yanez. Lord James capace di
uccidere sua nipote piuttosto di vederla cadere nelle mie mani.
促er mille spingarde!...
亟' un uomo deciso a tutto, Yanez.
隹llora giuocheremo d'astuzia.
信ai qualche progetto?
俠o troveremo, Sandokan. Non mi consolerei pi mai se quel briccone
dovesse fracassare il capo a quell'adorabile miss.
亟d io? Sarebbe la morte anche della Tigre della Malesia, poich non potrei
sopravvivere senza la fanciulla dai capelli d'oro.
俠o so, pur troppo disse Yanez con un sospiro. 侶uella donna ti ha stregato.
保 meglio mi ha dannato, Yanez. Chi lo avrebbe detto che un giorno, io che
non avevo mai sentito il mio cuore battere; che non avevo saputo amare altro
che il mare, le pugne tremende, le stragi, sarei stato domato da una fanciulla,
da una figlia di quella razza alla quale avevo giurato una guerra
d'esterminio?... Quando vi penso, io sento il mio sangue a ribollire, io sento
le mie forze a ribellarsi ed il mio cuore fremere di furore!... Eppure la catena
che mi avvince non sapr pi mai spezzarla, Yanez; n pi mai saprei cancellare
quegli occhi azzurri che mi hanno stregato. Ors, non ne parliamo pi e lasciamo
che si compia il mio destino.
俗n destino che sar fatale alla stella di M爅pracem, vero Sandokan?
disse Yanez.
亭orse rispose la Tigre della Malesia con voce sorda.
Erano allora giunti sul margine d'una foresta. Al di l si estendeva una
piccola prateria cosparsa di cespugli e di gruppi d'arecche e di gambir,
tagliata a met da un largo sentiero che pareva per fosse stato poco battuto,
essendo l'erba nuovamente cresciuta.
青he sia questa la via che conduce a Vittoria? chiese Yanez a Sandokan.
俟儢 rispose questi.
俠a villa di lord James non deve essere lontana.
俟corgo laggi, dietro a quegli alberi, le palizzate del parco.
雨enissimo disse Yanez.
Si volse verso Paranoa che li aveva seguiti con sei uomini e gli disse:
侮a' a rizzare le tende sul margine del bosco, in luogo protetto da qualche
folta macchia.
Il pirata non si fece ripetere il comando. Trovato un luogo acconcio, fece
spiegare la tenda, riparandola all'intorno con una specie di cinta formata di
rami e di foglie di banano.
Sotto vi mise i viveri che aveva fatto trasportare fino l, consistenti in
conserve, carne affumicata, biscotti ed in alcune bottiglie di vino di Spagna,
poi lanci i suoi sei uomini a destra ed a manca onde battessero il bosco per
essere certo che non si nascondesse qualche spia.
Sandokan e Yanez, dopo essersi spinti fino a duecento metri dalle palizzate
del parco, erano tornati nel bosco, sdraiandosi sotto la tenda.
俟ei soddisfatto, Sandokan, del piano? chiese il portoghese.
俟, fratello rispose la Tigre della Malesia.
俏on siamo che a pochi passi dal parco, sulla via che conduce a Vittoria. Se
il lord vorr abbandonare la villa, sar costretto a passarci a tiro di fucile.
侵n meno di mezz'ora noi possiamo radunare venti uomini risoluti, decisi a
tutto e in un'ora avere con noi tutto l'equipaggio del praho. Che si muova e
noi gli saremo tutti addosso.
俟, tutti disse Sandokan. 侵o sono pronto a tutto, anche a scagliare i miei
uomini contro un reggimento intero.
隹llora facciamo colazione, fratellino mio disse Yanez, ridendo. 侶uesta
gita mattutina m'ha aguzzato l'appetito in modo straordinario.
Avevano gi divorato la colazione e stavano fumando alcune sigarette
centellinando una bottiglia di whisky, quando videro entrare precipitosamente
Paranoa. Il bravo malese aveva il viso alterato e pareva in preda ad una viva
agitazione.
青he cos'hai? chiese Sandokan, alzandosi rapidamente ed allungando una
mano verso il fucile.
侶ualcuno si avvicina, mio capitano diss'egli. 信o udito il galoppo di un
cavallo.
青he qualche inglese si rechi a Vittoria?
俏o, Tigre della Malesia, deve venire da Vittoria.
亟' ancora lontano? chiese Yanez.
侵o credo.
侮ieni, Sandokan.
Presero le carabine e si slanciarono fuori dalla tenda, mentre gli uomini
della scorta s'imboscavano in mezzo ai cespugli, armando precipitosamente i
fucili.
Sandokan si spinse verso il sentiero e si gett in ginocchio appoggiando un
orecchio contro il suolo. La superficie della terra trasmetteva distintamente il
galoppo affrettato di un cavallo.
俟, un cavaliere si avvicina diss'egli rialzandosi lestamente.
俊i consiglio di lasciarlo passare senza disturbarlo disse Yanez.
亟 tu lo pensi? Noi lo faremo prigioniero, mio caro.
隹 quale scopo?
促u recare alla villa qualche messaggio importante.
俟e noi lo assaliamo egli si difender, sparer il moschetto, fors'anche le
pistole e quelle detonazioni possono venire udite dai soldati nella villa.
俠o faremo cadere nelle nostre mani senza lasciarli il tempo di porre mano
alle armi.
俗na cosa un po' difficile, Sandokan.
隹nzi, pi facile di quello che tu credi.
俟pi銶ati.
侵l cavallo s'avanza di galoppo, quindi non potr evitare un ostacolo. Il
cavaliere verr sbalzato di colpo e noi gli piomberemo addosso impedendogli di
reagire.
亟 quale ostacolo vorrai preparare?
侮ieni, Paranoa, va' a prendere una fune e raggiungimi subito.
青omprendo disse Yanez. 隹h!... la splendida idea!... S, prendiamolo,
Sandokan!... Per Giove, come lo utilizzeremo!... Non ci avevo pensato!...
非i quale idea parli, Yanez?
俠o saprai pi tardi. Ah!... Ah!... Che bel gioco!...
俘idi?...
信o motivo di ridere. Vedrai, Sandokan, come giuocheremo il lord!... Paranoa,
sbr駪ati!...
Il malese, aiutato da due uomini, aveva stesa una solida fune attraverso il
sentiero, tenendola per cos bassa da non potersi scorgere in causa delle alte
erbe che crescevano in quel luogo.
Ci fatto era andato a nascondersi dietro un cespuglio, tenendo il kriss in
pugno, mentre i suoi compagni si disperdevano pi innanzi per impedire al
cavaliere di continuare la corsa, nel caso che avesse evitato l'agguato.
Il galoppo s'avvicinava rapidamente. Ancora pochi secondi ed il cavaliere
doveva comparire allo svolto del sentiero.
亟ccolo!... mormor Sandokan, che s'era pure imboscato assieme a Yanez.
Pochi istanti dopo un cavallo, oltrepassato un macchione, si slanciava sul
sentiero. Lo montava un bel giovinotto di ventidue o ventiquattro anni, il quale
indossava la divisa dei sipai indiani. Pareva assai inquieto perch spronava
furiosamente il cavallo, lanciando all'intorno sguardi sospettosi.
隹ttento, Yanez mormor Sandokan.
Il cavallo, vivamente spronato, si slanci innanzi muovendo rapidamente verso
la fune.
Ad un tratto lo si vide stramazzare pesantemente al suolo agitando pazzamente
le gambe.
I pirati erano l. Prima ancora che il sipai potesse trarsi di sotto al
cavallo, Sandokan gli fu addosso strappandogli la sciabola, mentre Juioko lo
rovesciava al suolo puntandogli sul petto il kriss.
俏on opporre resistenza se ti preme la vita gli disse Sandokan.
俑iserabili! esclam il soldato, cercando di battersi.
Juioko, aiutato dagli altri pirati lo leg per bene e lo trascin presso una
folta macchia, mentre Yanez visitava il cavallo temendo che nella caduta si
fosse spezzata qualche gamba.
促er Bacco! esclam il buon portoghese che pareva contentissimo. 亭ar
una bella figura alla villa. Yanez sergente dei sipai! Ecco un grado che non mi
aspettavo di certo.
Leg l'animale ad un albero e raggiunse Sandokan che stava frugando per bene
il sergente.
俏ulla? chiese.
俏essuna carta rispose Sandokan.
促arlerai almeno disse Yanez, piantando gli occhi sul sergente.
俏o rispose questi.
雨ada! gli disse Sandokan con accento da far fremere. 非ove eri diretto?
促asseggiavo.
促arla!...
信o parlato rispose il sergente che ostentava una tranquillit che non
poteva avere.
隹spetta adunque!
La tigre della Malesia si strapp dalla cintura il kriss e lo punt alla gola
del soldato dicendogli con accento da non mettere in dubbio la minaccia:
促arla o ti uccido!
俏o rispose il soldato.
促arla ripet Sandokan, premendo l'arma.
L'inglese mand un urlo di dolore; il kriss era entrato nella carne e beveva
sangue.
促arler羃 rantol il prigioniero che era diventato pallido come un cadavere.
非ove andavi? chiese Sandokan.
非a lord James Guillonk.
促er quale motivo?
Il soldato esit, ma vedendo il pirata avvicinare nuovamente il kriss, riprese:
促er recare una lettera del baronetto William Rosenthal.
Un lampo di furore balen negli occhi di Sandokan a quel nome.
非ammi quella lettera! esclam con voce rauca.
亟' nel mio elmo, nascosta sotto la fodera.
Yanez raccolse il cappello del sipai, strapp la fodera e fece saltare fuori
la lettera che subito aperse.
雨ah! Cose vecchie disse dopo averla letta.
青osa scrive quel cane di baronetto? chiese Sandokan.
隹vverte il lord del nostro imminente sbarco a Labuan. Dice che un
incrociatore ha visto uno dei nostri legni correre verso queste coste e lo
consiglia di vegliare attentamente.
俏ull'altro?
保h! S! Corbezzoli! Invia mille rispettosi saluti alla tua cara Marianna con
un giuramento di eterno amore.
青he Dio danni quel maledetto! Guai a lui il giorno che lo incontrer sulla
mia via!
侯uioko disse il portoghese che pareva osservasse con profonda attenzione la
calligrafia della lettera. 俑anda un uomo al praho e fammi portare della carta,
delle penne ed un calamaio.
青osa vuoi fare di questi oggetti? chiese Sandokan con stupore.
保ccorrono al mio progetto.
俑a di quale progetto parli?
非i quello che sto meditando da mezz'ora.
俟pi銶ati una buona volta.
俟e non vuoi altro! Io sto per recarmi alla villa di lord James.
俊u!...
侵o, proprio io rispose Yanez con calma perfetta.
俑a in qual modo?
俏ella pelle di quel sipai. Per Giove! Vedrai che bel soldato!
青omincio a comprendere. Tu indossi le vesti del sipai, fingi di giungere da
Vittoria e...
青onsiglio il lord di partire a quella volta per farlo cadere nell'agguato che
tu gli preparerai.
隹h! Yanez! esclam Sandokan stringendoselo al petto.
促iano, fratellino mio, che non mi guasti qualche braccio.
俊i dovr tutto, se riuscirai.
俟pero di riuscire.
俑a tu ti esponi ad un grande pericolo.
雨ah! Mi lever d'impiccio con onore e senza guastarmi.
俑a perch il calamaio?
促er scrivere una lettera al lord.
俊i sconsiglio, Yanez. E' un uomo sospettoso e se vede che il carattere non
preciso pu farti fucilare.
信ai ragione, Sandokan. E' meglio che io gli dica ci che volevo scrivere.
Ors, fa' spogliare il sipai.
Ad un cenno di Sandokan due pirati slegarono il soldato e lo spogliarono della
divisa. Il povero diavolo si credette perduto.
俑i uccidete? chiese a Sandokan.
俏o rispose questi. 俠a tua morte non mi sarebbe d'alcuna utilit e ti
faccio dono della vita; per resterai prigioniero sul mio praho finch noi
rimarremo qui.
亮razie, signore.
Yanez intanto si vestiva. La divisa era un po' stretta ma tanto fece che in
breve fu completamente equipaggiato.
亮uarda, fratellino mio, che bel soldato disse allacciandosi la sciabola.
俏on credevo di fare una cos splendida figura.
俟, davvero che sei un bel sipai rispose Sandokan ridendo. 保ra dammi le
tue ultime istruzioni.
亟cco qui disse il portoghese. 俊u rimarrai imboscato su questo sentiero
con tutti gli uomini disponibili e non ti muoverai. Io andr dal lord, gli dir
che voi siete stati assaliti e dispersi, ma che si sono veduti degli altri prahos
e lo consiglier ad approfittare del buon momento per rifugiarsi a Vittoria.
雨enissimo!
侶uando noi passeremo voi assalirete la scorta: io prender Marianna e la
porter al praho. Siamo d'accordo?
俟, va' mio valoroso amico, dirai alla mia Marianna che io l'amo sempre e
che abbia fiducia di me. Va' e che Dio ti guardi.
隹ddio, fratellino mio rispose Yanez abbracciandolo.
Balz leggermente sul cavallo del sipai, raccolse le briglie, sguain la
sciabola e part di galoppo fischiando allegramente una vecchia barcarola.
CAPITOLO VENTITREESIMO: YANEZ ALLA VILLA.
La missione del portoghese era senza dubbio una delle pi arrischiate, delle
pi audaci che quel bravo uomo avesse affrontato in vita sua, perch sarebbe
bastata una parola, un sospetto solo per lanciarlo sulla cima di un'antenna con
una buona corda al collo.
Nondimeno il pirata si preparava a giuocare la pericolosissima carta con
grande coraggio e con molta calma, fidando nel proprio sangue freddo e
soprattutto nella sua buona stella che mai erasi stancata di proteggerlo.
Si rizz fieramente in sella, si arricci i baffi per fare pi bella figura, si
accomod il cappello inclinandolo civettosamente sull'orecchio e spinse il
cavallo alla carriera non risparmiando i colpi di sprone e le sferzate.
Dopo due ore di quella corsa furiosa si trovava improvvisamente dinanzi ad
una cancellata dietro la quale si elevava la graziosa villa di lord James.
青hi vive? chiese un soldato che stava imboscato dinanzi al cancello,
nascosto dietro il tronco di un albero.
亟hi, giovanotto, abbassa il fucile che io non son n una tigre n un
babirussa disse il portoghese rattenendo il cavallo. 促er Giove! Non vedi che
io sono un tuo collega, anzi un tuo superiore?
俟cusate, ma ho l'ordine di non lasciar entrare nessuno senza sapere da che
parte viene e cosa desidera.
隹nimale! Io vengo qui per ordine del baronetto William Rosenthal e mi reco
dal lord.
促assate!
Apr il cancello, chiam alcuni camerati che passeggiavano nel parco per
avvertirli di ci che accadeva e si fece da una parte.
信um! fe' il portoghese stringendosi nelle spalle e spingendo innanzi il
cavallo. 侶uante precauzioni e quanta paura regna qui.
Si ferm dinanzi alla palazzina e balz a terra fra sei soldati che lo avevano
circondato coi fucili in mano.
非ov' il lord? chiese egli.
俏el suo gabinetto rispose il sergente comandante del drappello.
青onducetemi subito da lui, che mi preme parlargli.
侮enite da Vittoria?
促recisamente.
亟 non avete incontrato i pirati di M爅pracem?
俏emmeno uno, camerata. Quei furfanti hanno ben altro da fare in questo
momento che di ronzare qui. Ors, conducetemi dal lord.
侮enite.
Il portoghese fece appello a tutta la sua audacia per affrontare il pericoloso
uomo e segu il comandante affettando la calma e la rigidezza della razza
anglosassone.
隹spettate qui disse il sergente dopo d'averlo fatto entrare in un salotto.
Il portoghese, rimasto solo, si mise a osservare attentamente tutto per vedere
se era possibile un colpo di mano, ma dovette convincersi che ogni tentativo
sarebbe stato inutile, essendo altissime le finestre e grosse le muraglie e le
porte.
俏on importa mormor. 侵l colpo lo faremo nel bosco.
In quel momento rientrava il sergente.
侵l lord vi aspetta disse additandogli la porta lasciata aperta.
Il portoghese si sent correre per le ossa un brivido e impallid un po'.
係anez mio, sii prudente e saldo mormor.
Entr colla mano dritta sul cappello e si trov in un grazioso gabinetto,
arredato con molta eleganza. In un angolo, seduto dinanzi ad un tavolo da lavoro
stava il lord, vestito semplicemente di bianco, col volto tetro e lo sguardo
corrucciato.
Egli guard in silenzio Yanez figgendogli gli occhi addosso come se volesse
indagare i pensieri del nuovo venuto, poi disse con un accento secco:
侮enite da Vittoria?
俟, milord rispose Yanez con voce ferma.
非a parte del baronetto?
俟儢.
侮i ha dato qualche lettera per me?
俏essuna.
隹vete da dirmi qualche cosa?
俟, milord.
促arlate.
俑i ha mandato a dirvi che la Tigre della Malesia circondata dalle truppe
in una baia del sud.
Il lord balz in piedi cogli occhi sfavillanti e il viso raggiante.
俠a Tigre circondata dai nostri soldati! esclam.
俟, e pare che sia finita per sempre per quel furfante, poich non ha pi
scampo.
俑a siete ben certo di quello che dite?
青ertissimo, milord.
青hi siete voi?
俗n parente del baronetto William rispose Yanez audacemente.
俑a da quanto tempo vi trovate a Labuan?
非a quindici giorni.
侮oi adunque saprete anche che mia nipote...
亟' la fidanzata di mio cugino William disse Yanez sorridendo.
信o molto piacere di fare la vostra conoscenza, signore disse il lord
stendendogli la mano. 俑a ditemi, quando venne assalito Sandokan?
俟tamane all'alba, mentre attraversava un bosco alla testa di una grossa banda
di pirati.
俑a quell'uomo adunque il demonio. Ieri sera era qui! Possibile che in sette
od otto ore abbia percorso tanta strada?
俟i dice che avesse dei cavalli con s暺.
保ra comprendo. E dov' il mio amico William?
亟' alla testa delle truppe.
亟ravate assieme a lui?
俟, milord.
亟 sono molto lontani i pirati?
俗na decina di miglia.
侮i ha dato nessun altro incarico?
俑i ha pregato di dirvi di abbandonare subito la villa e di portarvi senza
indugio a Vittoria.
促erch?
侮oi sapete milord che razza d'uomo la Tigre della Malesia. Ha con s
ottanta uomini, ottanta tigrotti e potrebbe vincere le nostre truppe,
attraversare in un baleno i boschi e gettarsi sulla villa.
Il lord lo guard in silenzio come fosse stato colpito da quel ragionamento,
poi disse come parlando a se stesso:
侵nfatti, ci potrebbe accadere. Sotto i forti e le navi di Vittoria mi
sentirei pi sicuro di qui. Quel caro William ha proprio ragione, tanto pi che
la via per il momento libera.
隹h, mia signora nipote, ve la strapper io la passione che avete per
quell'eroe da forca! Dovessi spezzarvi come una canna, mi obbedirete e sposerete
l'uomo che vi ho destinato!
Yanez port involontariamente la mano all'elsa della sciabola ma si trattenne
ben comprendendo che la morte del feroce vecchio a nulla avrebbe giovato
con tanti soldati che si trovavano nella villa.
俑ilord disse invece. 俑i permettereste di visitare la mia futura parente?
隹vete qualche cosa da dirle, da parte di William?
俟, milord.
侮i accoglier male.
俏on importa, milord rispose Yanez sorridendo. 侵o le dir ci che mi disse
William, poi torner qui.
Il vecchio capitano prem un bottone. Un servo subito entr.
青onducete questo signore da milady disse il lord.
亮razie rispose Yanez.
青ercate di convertirla e poi raggiungetemi che pranzeremo assieme.
Yanez s'inchin e segu il servo che lo introdusse in un salotto tappezzato in
azzurro e ornato da un gran numero di piante, che spandevano all'intorno
deliziosi profumi.
Il portoghese lasci che il servo uscisse, poi s'inoltr lentamente ed
attraverso le piante che trasformavano quel salotto in una serra, scorse una
forma umana, coperta di una candida veste.
Egli, quantunque preparato a qualunque sorpresa, non pot frenare un grido di
ammirazione dinanzi a quella splendida giovanetta.
Ella era coricata, in una posa graziosa, con un abbandono pieno di malinconia,
su di una ottomana orientale dalla cui serica stoffa scaturivano sprazzi
d'oro.
Con una mano si sosteneva la testolina, da cui cadevano come pioggia d'oro
quegli stupendi capelli, che formavano l'ammirazione di tutti e con l'altra
strappava nervosamente i fiori che le stavano vicini.
Era tetra, pallida, e i suoi occhi azzurri, ordinariamente cos tranquilli,
mandavano lampi che tradivano la collera mal repressa.
Vedendo Yanez avanzarsi, ella si scosse passandosi una mano sulla fronte a
pi riprese, come se si risvegliasse da un sonno e fiss su di lui uno sguardo
acuto.
青hi siete voi? chiese con voce fremente. 青hi vi ha data la libert di
entrare qui?
侵l lord, milady rispose Yanez che divorava cogli occhi quella creatura che
trovava immensamente bella, pi di quanto gliela aveva descritta Sandokan.
亟 che volete da me?
俗na domanda prima di tutto disse Yanez, guardandosi attorno per assicurarsi
che erano proprio soli.
促arlate.
青redete che nessuno possa udirci?
Ella corrug la fronte e lo guard fisso, come se volesse leggergli nel cuore
e indovinare il motivo di quella domanda.
俟iamo soli rispose dopo.
亟bbene, milady, io vengo da assai lontano...
非a dove?...
非a M爅pracem!
Marianna balz in piedi come spinta da una molla e il suo pallore scomparve
per incanto.
非a M爅pracem! esclam arrossendo. 侮oi... un bianco... un inglese!...
侮'ingannate, lady Marianna, io non sono inglese, io sono Yanez!
係anez, l'amico, il fratello di Sandokan! Ah, signore, quale audacia entrare
in questa villa! Ditemi, dov' Sandokan? Che fa egli? Si salvato od ferito?
Parlatemi di lui o mi farete morire.
隹bbassate la voce, milady; le pareti possono avere degli orecchi.
促arlatemi di lui, valoroso amico, parlatemi del mio Sandokan.
亟gli vivo ancora, pi vivo di prima, milady. Siamo sfuggiti
all'inseguimento dei soldati senza troppa fatica e senza riportare ferite.
Sandokan ora si trova imboscato sul sentiero che mena a Vittoria, pronto a
rapirvi.
隹h! Dio mio quanto vi ringrazio di averlo protetto! esclam la giovanetta
colle lagrime agli occhi.
隹scoltatemi ora, milady.
促arlate, mio prode amico.
侵o sono venuto qui per decidere il lord ad abbandonare la villa e ritirarsi a
Vittoria.
隹 Vittoria! Ma giunti l come mi rapirete?
俟andokan non aspetter tanto, milady disse Yanez sorridendo. 亟' imboscato
coi suoi uomini: assalir la scorta e vi rapir appena fuori dalla villa.
亟 mio zio?
俠o risparmieremo, ve lo assicuro.
亟 mi rapirete?
俟, milady.
亟 dove mi condurr Sandokan?
隹lla sua isola.
Marianna chin il capo sul petto e tacque.
俑ilady disse Yanez con voce grave. 俏on temete. Sandokan uno di quegli
uomini che sanno far felice la donna che amano. Fu uomo terribile, crudele
anche, ma l'amore lo ha cambiato e vi giuro, signorina, che mai vi pentirete
di essere diventata la moglie della Tigre della Malesia.
侮i credo rispose Marianna. 青he importa se il suo passato fu tremendo, se
ha immolato vittime a centinaia, se ha commesso vendette atroci?
亟gli mi adora, egli far per me tutto ci che io gli dir, io far di lui un
altro uomo. Io abbandoner la mia isola, egli abbandoner la sua M爅pracem,
andremo lontani da questi mari funesti, tanto lontani da non udirne pi mai
parlare.
侵n un angolo del mondo dimenticati da tutti, ma felici, noi vivremo assieme
e nessuno mai sapr che il marito della "Perla di Labuan" l'antica Tigre della
Malesia, l'uomo che ha fatto tremare regni e che ha versato tanto sangue. S,
io sar sua sposa, oggi, domani, sempre e l'amer sempre!
隹h! divina lady! esclam Yanez, cadendo alle sue ginocchia. 非itemi cosa
posso fare per voi, pur di liberarvi e di condurvi da Sandokan, dal mio buon
amico, dal mio fratello.
隹vete fatto fin troppo venendo qui e vi serber riconoscenza fino alla morte.
俑a ci non basta: bisogna decidere il lord a ritirarsi a Vittoria per dar
campo a Sandokan di agire.
俑a se io parlo, mio zio che diventato estremamente sospettoso, temer
qualche tradimento e non abbandoner la villa.
隹vete ragione, adorabile milady. Ma credo che ormai abbia deciso di lasciare
la villa e di ritirarsi a Vittoria. Se ha qualche dubbio cercher io di farlo
risolvere.
俟tate in guardia, signor Yanez, perch egli assai diffidente e potrebbe
fiutare qualche cosa. Siete un bianco, vero, ma quell'uomo forse sa che
Sandokan ha un amico dalla pelle pallida.
俟ar prudente.
侮i aspetta il lord?
俟, milady, mi ha invitato a cena.
隹ndateci, onde non si metta in sospetto.
亟 voi verrete?
俟, pi tardi ci rivedremo.
隹ddio, milady disse Yanez baciandole cavallerescamente la mano.
隹ndate, nobile cuore; io non vi dimenticher mai.
Il portoghese usc come ubriaco, abbarbagliato da quella splendida creatura.
促er Giove! esclam dirigendosi verso il gabinetto del lord. 俏on ho mai
veduto una donna cos bella e, davvero, comincio a invidiare quel briccone di
Sandokan.
Il lord l'attendeva passeggiando innanzi e indietro, colla fronte aggrottata e
le braccia strettamente incrociate.
亟bbene, giovinotto, che accoglienza vi ha fatto mia nipote? chiese con voce
dura e ironica.
促are che non ami udir parlare di mio cugino William rispose Yanez. 促oco
manc che mi scacciasse.
Il lord croll il capo e le sue rughe divennero profonde.
俟empre cos! Sempre cos! mormor coi denti stretti.
Si rimise a passeggiare, rinchiuso in un silenzio feroce, agitando
nervosamente le dita, poi fermandosi dinanzi a Yanez che lo guardava senza fare
un gesto, gli chiese:
青osa mi consigliate di fare?
侮i ho gi detto, milord, che la miglior cosa da farsi quella di andare a
Vittoria.
亟' vero.
青redete voi che mia nipote possa un giorno amare William? gli domand.
俠o spero, milord, ma bisogna prima che la Tigre della Malesia muoia rispose
Yanez.
俘iusciranno a ucciderla?
俠a banda circondata dalle nostre truppe e William le comanda.
俟, vero, l'uccider o si far uccidere da Sandokan. Lo conosco quel
giovinotto, destro e coraggioso.
Tacque ancora e si mise alla finestra guardando il sole che lentamente
tramontava. Rientr dopo pochi minuti dicendo:
侮oi dunque mi consigliate di partire?
俟, milord rispose Yanez. 隹pprofittate della buona occasione per
abbandonare la villa e rifugiarvi a Vittoria.
亟 se Sandokan avesse lasciati alcuni uomini imboscati nei dintorni del
parco? Mi hanno detto che v'era con lui quell'uomo bianco che si chiama Yanez,
un audace che forse non cede alla Tigre della Malesia.
亮razie del complimento mormor in cuor suo Yanez, facendo uno sforzo
supremo per trattenere le risa.
Poi guardando il lord, disse:
侮oi avete una scorta sufficiente per respingere un attacco.
促rima era numerosa, ma ora non lo pi. Ho dovuto rimandare al governatore
di Vittoria molti uomini, avendone lui urgente bisogno. Voi sapete che la
guarnigione dell'isola molto scarsa.
侶uesto vero, milord.
Il vecchio capitano s'era rimesso a passeggiare con una certa agitazione.
Pareva che fosse tormentato da un grave pensiero o da una profonda perplessit.
Ad un tratto si avvicin bruscamente a Yanez, chiedendogli:
侮oi non avete incontrato nessuno venendo qui, vero?
俏essuno, milord.
俏on avete notato nulla di sospetto?
俏o, milord.
侶uindi si potrebbe tentare la ritirata?
侵o credo.
亟ppure dubito.
青he cosa, milord?
青he tutti i pirati siano partiti.
俑ilord, io non ho paura di quei furfanti. Volete che faccia una gita nei
dintorni?
侮e ne sarei grato. Volete una scorta?
俏o, milord. Preferisco andarmene solo. Un uomo pu cacciarsi anche in mezzo
ai boschi senza attirare l'attenzione dei nemici, mentre pi uomini
difficilmente potrebbero sfuggire ad una sentinella vigilante.
隹vete ragione, giovinotto. Quando partirete?
俟ubito. In un paio d'ore si pu fare molto cammino.
侵l sole prossimo al tramonto.
俑eglio cos, milord.
俏on avete paura?
侶uando sono armato non temo chicchessia.
雨uon sangue quello dei Rosenthal mormor il lord. 隹ndate, giovinotto,
io vi aspetto a cena.
隹h! milord! Un soldato!...
亭orse che non siete un gentleman? E poi fra breve noi possiamo diventare
parenti.
亮razie, milord disse Yanez. 亭ra un paio d'ore sar di ritorno.
Salut militarmente, si mise la sciabola sotto il braccio e scese
flemmaticamente le scale inoltrandosi nel parco.
隹ndiamo a cercare Sandokan mormor, quando fu lontano. 非iamine! Bisogna
accontentare il lord! Vedrai mio caro che esplorazione far io! Puoi essere
certo fin d'ora che io non avr incontrato nemmeno una traccia di pirati.
促er Giove! Che magnifica gherminella! Non credevo che dovesse avere una
cos superba riuscita.
俠a cosa non andr tanto liscia, ma quel birbone di mio fratello sposer la
fanciulla dai capelli d'oro.
促er Bacco! Non era mica di cattivo gusto, l'amico! Non ho mai veduto una
ragazza cos bella e cos graziosa.
俑a dopo, cosa accadr? Povera M爅pracem, ti vedo in pericolo.
保rs, non pensiamoci. Se tutto dovesse finir male, andr a finire la mia vita
in qualche citt dell'Estremo Oriente, a Canton o a Macao, e dar un addio a
questi luoghi.
Cos monologando, il bravo portoghese aveva attraversata una parte del vasto
parco, fermandosi dinanzi ad uno dei cancelli.
Un soldato stava di sentinella.
隹pritemi, amico disse Yanez.
俘ipartite, sergente?
俏o, vado ad esplorare i dintorni.
亟d i pirati?
俏on ve ne sono pi da queste parti.
侮olete che vi accompagni, sergente?
亟' inutile. Sar di ritorno fra un paio d'ore.
Usc dal cancello e s'avvi sul sentiero che conduceva a Vittoria. Finch fu
sotto gli sguardi della sentinella procedette lentamente, ma appena si trov
protetto dalle piante affrett il passo cacciandosi in mezzo agli alberi.
Aveva percorsi mille passi quando vide un uomo slanciarsi fuori da un cespuglio
e chiudergli il passo. Un fucile lo prese subito di mira mentre una voce
minacciosa gli gridava:
隹rrenditi o sei morto!
俏on mi si conosce pi adunque? disse Yanez levandosi il cappello. 俏on
hai buona vista, mio caro Paranoa.
侵l signor Yanez! esclam il malese.
侵n carne ed ossa, mio caro. Cosa fai qui, cos vicino alla villa di lord
Guillonk?
俟piavo la cinta.
非ov' Sandokan?
隹d un miglio di qui. Abbiamo buone nuove, signor Yanez?
俑igliori non potrebbero essere.
青osa devo fare, signore?
青orrere da Sandokan e dirgli che l'aspetto qui. Contemporaneamente ordinerai
a Juioko di allestire il praho.
促artiamo?
亭orse questa notte.
青orro subito.
俗n momento: sono giunti i due prahos?
俏o, signor Yanez, e si comincia a temere che si siano perduti.
促er Giove tuonante! Abbiamo poca fortuna colle nostre spedizioni. Bah!
Avremo uomini bastanti per sgominare la scorta del lord. Va', Paranoa e sii
lesto.
俟fido un cavallo.
Il pirata part colla velocit di una freccia. Yanez accese una sigaretta, poi
si sdrai sotto un superbo arecche fumando tranquillamente.
Non erano trascorsi venti minuti quando vide avanzarsi a passo accelerato
Sandokan. Era accompagnato da Paranoa e da quattro altri pirati armati fino
ai denti.
係anez, amico mio! esclam Sandokan, precipitandoglisi incontro.
侶uanto ho tremato per te!... L'hai veduta? Parlami di lei, fratello mio!...
Raccontami!... Io ardo dalla curiosit!
青orri come un incrociatore disse il portoghese, ridendo. 青ome vedi ho
compiuta la mia missione da vero inglese, anzi da vero parente di quel furfante
di baronetto. Che accoglienza, mio caro!... Nessuno ha dubitato un solo
istante di me.
俏emmeno il lord?
保h!... Lui meno di tutti! Ti basti sapere che mi aspetta a cena.
亟 Marianna?...
俠'ho veduta e l'ho trovata cos bella da farmi girare il capo. Quando poi
l'ho veduta piangere...
俠'hai veduta a piangere!... grid Sandokan con accento che aveva dello
strazio. 非immi chi stato a farle spargere delle lagrime!... Dimmelo ed io
andr a strappare il cuore a quel maledetto che ha fatto piangere quei begli
occhi!...
非iventi idrofobo, Sandokan?... Ella ha pianto per te.
隹h!... Sublime creatura! esclam il pirata. 俘accontami tutto, Yanez, te
ne prego.
Il portoghese non se lo fece dire due volte e gli narr quanto era avvenuto
prima fra lui ed il lord e quindi colla fanciulla.
侵l vecchio sembra ormai deciso a partire, concluse egli, 叛uindi tu puoi
ormai essere certo di non ritornare solo a M爅pracem. Sii prudente, fratellino,
poich vi sono non pochi soldati nel parco e dovremo lottare bene per sgominare
la scorta. E poi, non mi fido molto di quel vecchio. Sarebbe capace di uccidere
sua nipote piuttosto di lasciarsela rapire da te.
俠a rivedrai tu questa sera?...
青erto.
隹h!... Se potessi anch'io entrare nella villa!...
侶uale pazzia!...
侶uando si metter in marcia il lord?
俏on lo so ancora, per credo che prender questa sera una decisione.
青he parta questa notte?...
俠o suppongo.
青ome poterlo sapere con certezza?...
俏on vi che un mezzo.
侶uale?...
俑andare uno dei nostri uomini nel chiosco cinese o nella serra e attendere
col i miei ordini.
侮i sono delle sentinelle sparse nel parco?
俏on ne ho veduto che ai cancelli rispose Yanez.
俟e andassi io nella serra?...
俏o, Sandokan. Tu non devi abbandonare questo sentiero. Il lord potrebbe
precipitare la partenza e la tua presenza necessaria per guidare i nostri
uomini. Tu sai bene che conti per dieci.
俑ander Paranoa. E' destro, prudente e giunger nella serra senza farsi
scorgere. Appena tramontato il sole varcher la cinta e andr ad attendere i
tuoi ordini.
Stette un momento silenzioso, poi disse:
亟 se il lord cambiasse pensiero e rimanesse nella villa?...
非iavolo!... Che brutto affare!...
俏on potresti tu aprirci la porta di notte e lasciarci entrare nella villa?
E perch no?... Mi sembra un progetto attuabile.
亟d a me difficile, Sandokan. La guarnigione numerosa, potrebbe barricarsi
nelle stanze ed opporre una lunga resistenza.
亟 poi il lord, trovandosi alle strette, potrebbe lasciarsi trasportare
dall'ira e scaricare le sue pistole sulla fanciulla. Non fidarti di quell'uomo,
Sandokan.
亟' vero disse la Tigre, con un sospiro. 俠ord James sarebbe capace di
assassinare la fanciulla piuttosto di lasciarsela rapire da me.
隹spetterai?...
俟, Yanez. Se per non si decide a partire presto, io tenter un colpo
disperato. Noi non possiamo rimanere molto qui. Bisogna che io rapisca la
fanciulla prima che a Vittoria si sappia che noi siamo qui e che a M爅pracem
vi sono pochi uomini. Io tremo per la mia isola. Se la perdessimo, cosa sarebbe
di noi?... L vi sono i nostri tesori.
青ercher di decidere il lord ad affrettare la partenza. Intanto farai armare
il praho e radunare qui l'intero equipaggio. Bisogna rompere di colpo la scorta,
onde impedire al lord di lasciarsi trascinare a qualche atto disperato.
侮i sono molti soldati nella villa?
俗na diecina ed altrettanti indigeni.
俠a vittoria allora assicurata.
Yanez si era alzato.
俘itorni? gli chiese Sandokan.
俏on si deve far attendere un capitano che invita a cena un sergente rispose
il portoghese sorridendo.
侶uanto t'invidio, Yanez.
俏on per la cena per, vero Sandokan?... La fanciulla la vedrai domani.
俠o spero rispose la Tigre con un sospiro. 隹ddio, amico, va' e decidilo.
侮edr Paranoa fra due o tre ore.
俊i attender fino alla mezzanotte.
Si strinsero la mano e si lasciarono.
Mentre Sandokan ed i suoi uomini si cacciavano in mezzo alle piante, Yanez si
accese una sigaretta, s'avvi verso il parco, procedendo con passo tranquillo,
come se invece di una perlustrazione tornasse da una passeggiata.
Pass dinanzi alla sentinella e si mise a passeggiare nel parco, essendo ancora
troppo presto per presentarsi al lord.
Allo svolto di un sentiero s'incontr con lady Marianna che pareva lo cercasse.
隹h, milady, quale fortuna esclam il portoghese inchinandosi.
侮i cercavo rispose la giovanetta porgendogli la mano.
隹vete da dirmi qualche cosa d'importante?
俟, che fra cinque ore partiamo per Vittoria.
侮e lo disse gi il lord?
俟儢.
俟andokan pronto, milady; i pirati sono stati avvertiti e attendono la scorta.
俑io Dio! mormor ella coprendosi il viso con ambo le mani.
俑ilady, bisogna essere forti in questi momenti e risoluti.
亟 mio zio... mi maledir, mi esecrer poi.
俑a Sandokan vi far felice, la pi felice delle donne.
Due lagrime scendevano lentamente lungo le rosee gote della giovanetta.
促iangete? disse Yanez. 隹h! Non piangete, lady Marianna!
信o paura, Yanez.
非i Sandokan?
俏o, dell'avvenire.
俟ar ridente, perch Sandokan far quello che voi vorrete. Egli pronto a
incendiare i propri prahos, a disperdere le sue bande, a dimenticare le sue
vendette, a dare un addio per sempre alla sua isola e a sfasciare la sua
potenza. Baster una sola vostra parola per deciderlo.
俑i ama immensamente adunque?
隹lla pazzia, milady.
俑a chi quest'uomo? Perch tanto sangue e tante vendette? Da dove venuto
egli?
隹scoltatemi, milady disse Yanez offrendole il braccio e traendola, su di un
ombroso sentiero. 侵 pi credono che Sandokan non sia che un volgare pirata,
sbarcato dalle selve del Borneo, avido di sangue e di prede, ma s'ingannano:
egli di stirpe reale e non un pirata, ma un vendicatore.
隹veva vent'anni quando sal sul trono di Muluder, un regno che trovasi presso
le coste settentrionali del Borneo. Forte come un leone, fiero come un eroe
dell'antichit, audace come una tigre, coraggioso fino alla pazzia, in poco
volger di tempo vinse tutti i popoli vicini estendendo le proprie frontiere fino
al regno di Varauni e al fiume Koti.
侶uelle imprese gli furono fatali. Inglesi e olandesi, gelosi di quella nuova
potenza che pareva volesse soggiogare l'intera isola, si allearono al sultano di
Borneo per fiaccare l'audace guerriero.
俠'oro dapprima e le armi pi tardi finirono per squarciare il nuovo reame.
Dei traditori sollevarono i vari popoli, dei sicari prezzolati spensero la
madre, i fratelli e le sorelle di Sandokan; delle bande potenti invasero il
regno in vari luoghi corrompendo i capi, corrompendo le truppe, saccheggiando,
trucidando, commettendo atrocit inaudite.
侵nvano Sandokan lott col furore della disperazione, battendo gli uni,
schiacciando gli altri. I tradimenti lo raggiunsero nell'istesso suo palazzo, i
suoi parenti caddero tutti sotto il ferro degli assassini pagati dai bianchi,
ed egli in una notte di fuoco e di stragi pot a malapena salvarsi con una
piccola schiera di prodi.
亟rr parecchi anni sulle coste settentrionali del Borneo, ora inseguito come
una belva feroce, ora senza viveri, in preda a miserie inenarrabili, sperando di
riacquistare il perduto trono e di vendicare l'assassinata famiglia, fino a che
una notte, ormai disperando di tutto e di tutti s'imbarc su di un praho
giurando guerra atroce a tutta la razza bianca, e al sultano di Varauni.
Approdato a M爅pracem assold degli uomini e si di a corseggiare il mare.
亟ra forte, era prode, era valente ed assetato di vendetta. Devast le coste
del sultanato, assal legni olandesi e inglesi, non accordando quartiere n
tregua. Divent il terrore dei mari, divent la Terribile Tigre della Malesia.
Voi sapete il resto.
亟' adunque un vendicatore della sua famiglia! esclam Marianna che non
piangeva pi.
俟, milady, un vendicatore che piange sovente sua madre, i suoi fratelli e le
sue sorelle caduti sotto il ferro degli assassini, un vendicatore che mai
commise azioni infami, che rispett in ogni tempo i deboli, che risparmi le
donne ed i fanciulli, che saccheggia i nemici suoi non per sete di ricchezza, ma
per levare un giorno un esercito di prodi e riacquistare il perduto regno.
隹h! quanto bene mi fanno queste parole, Yanez disse la giovanetta.
俟iete decisa ora a seguire la Tigre della Malesia?
俟, sono sua perch l'amo e al punto che senza di lui la vita sarebbe per me
un martirio.
俊orniamo alla palazzina adunque, milady. Dio veglier su di noi.
Yanez condusse la giovanetta alla palazzina e salirono nel salotto da pranzo.
Il lord vi era gi e passeggiava innanzi e indietro colla rigidezza di un vero
inglese nato sulle rive del Tamigi. Era cupo come prima e teneva la testa china
sul petto.
Vedendo Yanez per si arrest, dicendo:
俟iete qui? Credevo che vi fosse toccata qualche disgrazia vedendovi uscire
dal parco.
信o voluto assicurarmi coi miei occhi che non vi alcun pericolo, milord
rispose Yanez tranquillamente.
隹vete veduto nessuno di quei cani di M爅pracem?
俏essuno, milord; possiamo recarci a Vittoria con tutta sicurezza.
Il lord stette zitto per alcuni istanti, poi volgendosi verso Marianna che si
era fermata presso una finestra:
隹vete inteso che si va a Vittoria? le disse.
俟儢 rispose ella asciuttamente.
侮errete?
俟apete bene che ogni resistenza da parte mia sarebbe inutile.
青redevo che vi dovessi trascinare a forza.
俟ignore!
Il portoghese vide una fiamma minacciosa balenare negli occhi della
giovanetta, ma stette zitto, quantunque si sentisse indosso una smania
irresistibile di sciabolare quel vecchio.
俊oh! esclam il lord con maggiore ironia. 促er caso non amereste pi
quell'eroe da coltello, che acconsentite a venire a Vittoria? Ricevete le mie
congratulazioni, signora!
俏on continuate! esclam la giovanetta con accento tale che fece fremere
lo stesso lord.
Stettero alcuni istanti in silenzio, guardandosi l'un l'altro come due fiere
che si provocano prima di dilaniarsi a vicenda.
保 cederai o ti spezzer羃 disse il lord con voce furente. 促iuttosto che tu
diventi la moglie di quel cane che si chiama Sandokan, ti uccider羃.
亭atelo diss'ella, avvicinandosi con aria minacciosa.
侮uoi farmi delle scene? Sarebbero inutili. Sai bene che io sono inflessibile.
Invece va' a fare i tuoi preparativi per la partenza.
La giovanetta si era arrestata. Scambi con Yanez un rapido sguardo, poi usc
dalla stanza, chiudendo violentemente la porta.
俠'avete veduta disse il lord, volgendosi verso Yanez. 亟lla crede di
sfidarmi, ma s'inganna. Vivaddio, la spezzer羃.
Yanez, invece di rispondere si terse alcune gocce di sudore freddo che gli
imperlavano la fronte ed incroci le braccia per non cedere alla tentazione di
porre mano alla sciabola. Avrebbe dato mezzo del suo sangue per sfarsi di quel
terribile vecchio che ormai sapeva capace di tutto.
Il lord passeggi per la stanza per alcuni minuti, poi fece cenno a Yanez di
sedersi al desco.
Il pasto fu fatto in silenzio. Il lord tocc appena i cibi; il portoghese
invece fece onore ai diversi piatti, da uomo che non sa se e dove potrebbe fare
una seconda cena.
Avevano appena terminato quando entr un caporale.
侮ostro Onore mi ha fatto chiamare? chiese egli.
非irai ai soldati di tenersi pronti a partire.
促er quale ora?
隹lla mezzanotte noi lasceremo la villa.
隹 cavallo?
俟, e raccomanda a tutti di cambiare le cariche ai loro fucili.
侮ostro Onore sar servito.
促artiremo tutti, milord? chiese Yanez.
俏on lascer qui che quattro uomini.
亟' numerosa la scorta?
俟i comporr di dodici soldati fidatissimi e di dieci indigeni.
青on tali forze noi non avremo nulla da temere.
侮oi non conoscete i pirati di M爅pracem, giovinotto. Se dovessimo
incontrarli, non so a chi spetterebbe la vittoria.
俑i permettete milord, di scendere nel parco?
青osa volete fare?
俟orvegliare i preparativi dei soldati.
隹ndate, giovinotto.
Il portoghese usc e scese rapidamente la scala mormorando:
俟pero di giungere in tempo per avvertire Paranoa. Sandokan preparer una
bella imboscata.
Pass dinanzi ai soldati senza fermarsi e, orizzontandosi alla meglio, si
cacci in mezzo ad un viale che doveva condurlo nei pressi della serra.
Cinque minuti dopo si trovava in mezzo al macchione di banani, l dove aveva
fatto prigioniero il soldato inglese.
Si guard intorno per essere certo di non essere stato seguito, poi si avvicin
alla serra spingendo la porta.
Subito vide un'ombra nera rizzarglisi dinanzi, mentre una mano gli puntava
sul petto una pistola.
俟ono io, Paranoa disse.
隹h! Voi, padron Yanez.
促arti subito, senza arrestarti e va' ad avvertire Sandokan che noi fra
qualche ora lasceremo la villa.
非ove dobbiamo aspettarvi?
俟ul sentiero che conduce a Vittoria.
俟iete in molti?
俗na ventina.
促arto subito. Arrivederci presto, signor Yanez.
Il malese si slanci sotto il viale, scomparendo in mezzo alla fosca ombra
delle piante.
Quando Yanez torn alla palazzina, il lord stava scendendo la scala della
palazzina. Si era cinta la sciabola ed a tracolla portava una carabina.
La scorta si teneva pronta. Si componeva di ventidue uomini, dodici bianchi e
dieci indigeni e tutti armati fino ai denti.
Un gruppo di cavalli scalpitava presso il cancello del parco.
非ov' mia nipote? chiese il lord.
亟ccola rispose il sergente che comandava la scorta.
Infatti, lady Marianna scendeva in quel momento la gradinata.
Era vestita da amazzone, con un giubbettino di velluto azzurro e lunga veste di
egual stoffa, costume e tinta che facevano doppiamente risaltare il suo pallore
e la bellezza del suo viso. In capo portava un grazioso berretto adorno di
piume, inclinato sui dorati capelli.
Il portoghese, che l'osservava attentamente, vide due lagrime tremolare sotto
le palpebre e sul viso profondamente scolpita una viva ansiet.
Non era pi l'energica fanciulla di poche ore prima che aveva parlato con tanto
fuoco e tanta fierezza. L'idea di un rapimento in quelle condizioni, l'idea di
dover abbandonare per sempre suo zio che era l'unico parente che ancora vivesse,
che non l'amava, vero, ma che aveva avuto per lei non poche attenzioni
durante la sua giovent, di dover per sempre lasciare quei luoghi per gettarsi
in un avvenire oscuro, incerto, fra le braccia di un uomo che si appellava
la Tigre della Malesia, parevano atterrirla.
Quando sal a cavallo le lagrime non pi frenate le caddero abbondanti e
alcuni singhiozzi le sollevarono il seno.
Yanez spinse il proprio cavallo verso di lei e le disse:
青oraggio, milady; l'avvenire sar ridente per la "Perla di Labuan".
Ad un comando del lord il drappello si mise in marcia uscendo dal parco e
prendendo il sentiero che conduceva alla imboscata.
Sei soldati aprivano la marcia colle carabine in pugno e gli occhi fissi ai
due lati del sentiero, onde non venire sorpresi; seguivano il lord, poi Yanez e
la giovane lady, fiancheggiati da altri quattro soldati, e quindi gli altri in
gruppo serrato e le armi posate dinanzi la sella.
Malgrado le notizie recate da Yanez, tutti diffidavano e scrutavano con
profonda attenzione le circostanti foreste. Il lord pareva che non si occupasse
di ci, ma di quando in quando si volgeva lanciando su Marianna uno sguardo in
cui si leggeva una grave minaccia. Quell'uomo, lo si capiva, era pronto a
uccidere la nipote al primo tentativo da parte dei pirati e della Tigre.
Fortunatamente Yanez, che non lo perdeva di vista, si era accorto delle sue
sinistre intenzioni e si teneva pronto a proteggere l'adorabile fanciulla.
Avevano percorso, nel pi profondo silenzio, circa due chilometri, quando a
destra del sentiero si ud improvvisamente un leggero fischio.
Yanez, che gi s'aspettava l'assalto di momento in momento, sfoder la
sciabola e si mise fra il lord e lady Marianna.
青osa fate? chiese il lord, che si era bruscamente voltato.
俏on avete udito? chiese Yanez.
俗n fischio?
俟儢.
亟bbene?
青i vuol dire, milord, che i miei amici vi circondano disse Yanez
freddamente.
隹h! traditore! url il lord estraendo la sciabola e spingendosi verso il
portoghese.
俊roppo tardi, signore! grid questi gettandosi dinanzi a Marianna.
Infatti, nell'istesso momento due scariche micidiali partirono d'ambo i lati
del sentiero, gettando a terra quattro uomini e sette cavalli, poi trenta
tigrotti di M爅pracem si precipitarono fuori dai boschi, mandando urla
indescrivibili e caricando furiosamente il drappello.
Sandokan che li guidava, s'avvent in mezzo ai cavalli, dietro ai quali si
erano prontamente radunati gli uomini della scorta e abbatt con un gran colpo di
scimitarra il primo uomo che gli si par dinanzi.
Il lord gett un vero ruggito. Con una pistola nella sinistra e la sciabola
nella destra si avvent verso Marianna che si era aggrappata alla criniera della
sua cavalla, ma Yanez era balzato a terra. Afferr la giovanetta, la lev di
sella e stringendosela al petto colle robuste braccia, cerc di passare fra i
soldati e gli indigeni che si difendevano col furore che infonde la
disperazione, trincerati dietro i loro cavalli.
俠argo! largo! grid egli cercando di dominare colla voce il fracasso della
moschetteria e il cozzar furioso delle armi.
Ma nessuno badava a lui all'infuori del lord che si preparava ad assalirlo. Per
maggior disgrazia o per sua fortuna forse, la giovanetta gli svenne fra le
braccia.
Egli la depose dietro un cavallo morto nel mentre che il lord, pallido di
furore, gli faceva fuoco addosso.
Con un salto evit la palla, poi roteando la sciabola, grid:
隹spetta un po', vecchio lupo di mare, che ti far assaggiare la punta del mio
ferro.
俊raditore, ti uccido! rispose il lord.
Si scagliarono l'uno contro l'altro, uno risoluto a sacrificarsi per salvare
la giovanetta, l'altro deciso a tutto pur di strapparla alla Tigre della
Malesia.
Mentre si scambiavano tremendi fendenti con accanimento senza pari,
inglesi e pirati combattevano con pari furore, tentando di respingersi
vicendevolmente.
I primi, ridotti a un pugno d'uomini, ma fortemente trincerati dietro i
cavalli che erano tutti caduti, si difendevano animosamente aiutati dagli
indigeni, che menavano ciecamente le mani, confondendo le loro grida selvagge
con quelle tremende dei tigrotti. Colpivano di punta e di taglio, facevano
roteare i fucili servendosene come fossero mazze, retrocedevano e avanzavano, ma
tenevano saldo.
Sandokan, colla scimitarra in pugno, tentava, ma invano, di sfondare quella
muraglia umana per portare aiuto al portoghese che si affannava a respingere i
turbinosi attacchi del lupo di mare. Ruggiva come una belva, fendeva teste e
squarciava petti, s'avventava pazzamente fra le punte delle baionette,
trascinando seco la terribile sua banda che agitava le scuri insanguinate e le
pesanti sciabole d'abbordaggio.
La resistenza degli inglesi non doveva durare per molto. La Tigre,
trascinando un'altra volta i suoi uomini all'assalto, riusc finalmente a
respingere i difensori che si ripiegarono confusamente gli uni addosso agli
altri.
俊ieni saldo, Yanez! tuon Sandokan tempestando colla scimitarra il nemico
che tentava di chiudergli il passo. 俊ieni saldo che sto per giungere.
Ma proprio in quel momento la sciabola del portoghese si spezzava a met.
Egli si trov disarmato con la fanciulla ancora svenuta e il lord dinanzi.
隹iuto, Sandokan! grid.
Il lord gli si precipit addosso gettando un urlo di trionfo, ma Yanez non si
smarr. Si trasse rapidamente da un lato evitando la sciabola, poi urt col capo
il lord atterrandolo.
Caddero per entrambi e si misero a dibattersi cercando di soffocarsi,
rotolandosi fra i morti e i feriti.
侯ohn disse il lord, vedendo un soldato cadere a pochi passi col viso
spaccato da un colpo di scure. 隹mmazza lady Marianna! Te lo comando!
Il soldato, facendo uno sforzo disperato si sollev sulle ginocchia colla daga
in mano pronto ad ubbidire, ma non ebbe il tempo.
Gli inglesi oppressi dal numero cadevano uno ad uno sotto le scuri dei pirati
e la Tigre era l, a due passi.
Con un urto irresistibile atterr gli uomini che ancora rimanevano in piedi,
balz sul soldato che aveva gi alzato l'arma e lo uccise con un colpo di
scimitarra.
俑ia! mia! mia! esclam il pirata afferrando la giovanetta e stringendosela
al petto.
Balz fuori della mischia e fugg nella vicina foresta, mentre i suoi uomini
finivano gli ultimi inglesi.
Il lord, scagliato da Yanez contro il tronco di un albero, rimase solo e semi-
accoppato in mezzo ai cadaveri che coprivano il sentiero.
CAPITOLO VENTIQUATTRESIMO: LA MOGLIE DELLA TIGRE.
La notte era magnifica. La luna, quell'astro delle notti serene, splendeva in
un cielo senza nubi, proiettando la pallida sua luce d'un azzurro trasparente,
d'una infinita dolcezza, sopra le oscure e misteriose foreste, sopra le
mormoranti acque del fiumicello e riflettendosi con vago tremol髺 sui flutti
dell'ampio mare della Malesia.
Un soave venticello, carico delle esalazioni profumate delle grandi piante,
agitava con lieve sussurr髺 le fronde e scendendo la placida marina moriva nei
lontani orizzonti dell'ovest.
Tutto era silenzio, tutto era mistero e pace.
Solo di tratto in tratto udivasi la risacca che si rompeva con monotono
gorgogl髺 sulle deserte sabbie del lido, il gemito della brezza che pareva un
flebile lamento e un singhiozzo che s'alzava sul ponte del praho corsaro.
Il veloce legno aveva lasciata la foce del fiumicello e fuggiva ratto verso
l'occidente, lasciandosi dietro Labuan che ormai confondevasi fra le tenebre.
Tre sole persone vegliavano sul ponte: Yanez, taciturno, triste, cupo, assiso a
poppa con una mano sulla barra del timone; Sandokan e la fanciulla dai capelli
d'oro, seduti a prua, all'ombra delle grandi vele, accarezzati dalla brezza
notturna.
Il pirata si stringeva al petto la bella fuggitiva e le tergeva le lacrime che
brillavano sulle sue ciglia.
俟enti, amore mio diceva egli. 俏on piangere: io ti far felice, immensamente
felice e sar tuo, tutto tuo. Noi andremo lontani da queste isole, seppelliremo
il mio truce passato e non udremo pi mai parlare n dei miei pirati,
n della mia selvaggia M爅pracem. La mia gloria, la mia potenza, le
mie sanguinose vendette, il mio temuto nome, tutto dimenticher per te,
perch voglio diventare un altro uomo. Odimi, fanciulla adorata, fino ad oggi
fui il temuto pirata di M爅pracem, fino ad oggi fui assassino, fui crudele,
fui feroce, fui tremendo, fui Tigre... ma non lo sar pi. Frener gli impeti
della mia natura selvaggia, sacrificher la mia potenza, abbandoner questo
mare che un d ero orgoglioso di chiamare mio e la terribile banda che fece
la mia triste celebrit.
俏on piangere, Marianna, l'avvenire che ci aspetta non sar tetro, non sar
oscuro, ma bens ridente, tutto felicit.
隹ndremo lontani, tanto da non udire pi mai parlare delle nostre isole che
ci hanno veduti crescere, vivere, amare e soffrire; perderemo patria, amici,
parenti, ma che importa? Ti dar una nuova isola, pi gaia, pi ridente, dove
io non udr pi il ruggito dei cannoni, dove non vedr alla notte folleggiarmi
intorno quel corteo di vittime da me immolate che mi urlano sempre:
assassino! No, non vedr pi nulla di tutto ci e potr ripeterti da mane a sera
quella divina parola che per me tutto: t'amo e sono tuo sposo! Oh! Ripetimi
anche tu questa dolce parola che mai udii risuonare agli orecchi miei
durante la mia burrascosa vita.
La giovanetta s'abbandon nelle braccia del pirata ripetendo fra i singhiozzi:
俊'amo, Sandokan, t'amo e come giammai donna alcuna am sulla terra!
Sandokan se la strinse al petto: le sue labbra baciavano i dorati capelli di
lei e la sua fronte nivea.
保ra che sei mia, guai a chi ti tocca! riprese il pirata. 保ggi siamo su
questo mare, ma domani saremo al sicuro nel mio inaccessibile nido dove nessuno
avr l'ardire di venirci ad assalire; poi, quando ogni pericolo sar scomparso,
andremo ove tu vorrai, o mia diletta fanciulla.
俟儢, mormor Marianna, 冠ndremo lontani, tanto da non udire pi mai
parlare delle nostre isole.
Mand un profondo sospiro che pareva un gemito e svenne fra le braccia di
Sandokan. Quasi nel medesimo istante una voce disse:
亭ratello, il nemico ci insegue!
Il pirata si volse stringendosi al petto la fidanzata e si trov di fronte a
Yanez che gli additava un punto luminoso scorrente sul mare.
侵l nemico? chiese Sandokan coi lineamenti alterati.
信o veduto ora quel lume: viene dall'oriente; forse laggi una nave corre
sulle nostre tracce, desiosa di riacquistare la preda rapita al lord.
俑a noi la difenderemo, Yanez! esclam Sandokan. 亮uai a chi tenter di
sbarrarci il passo, guai a loro! Io sarei capace di pugnare, sotto gli occhi di
Marianna, contro il mondo intero.
Guard attentamente il fanale segnalato e si strapp dal fianco la scimitarra.
Marianna allora tornava in s. Vedendo il pirata coll'arma in pugno gett un
leggero grido di terrore.
促erch quell'arma sguainata, o Sandokan? chiese impallidendo.
Il pirata la guard con suprema tenerezza ed esit, ma poi traendola
dolcemente a poppa le mostr il fanale.
俗na stella? chiese Marianna.
俏o, amor mio, una nave che ci insegue, un occhio che scruta avidamente
il mare cercandoci.
俑io Dio! Ci inseguono adunque?
亟' probabile, ma troveranno palle e mitraglia per dieci dei loro.
俑a se ti uccidessero?
俗ccidermi! esclam egli raddrizzandosi, mentre un lampo superbo gli
guizzava negli occhi. 侵o mi credo ancora invulnerabile!
L'incrociatore, poich tale doveva essere, non era pi una semplice ombra.
I suoi alberi spiccavano ormai nettamente sul fondo chiaro del cielo e si
vedeva innalzarsi una grossa colonna di fumo in mezzo alla quale volteggiavano
miriadi di scintille.
La sua prua tagliava rapidamente le acque, che scintillavano al chiarore
dell'astro notturno e il vento portava fino al praho il fragore delle ruote
mordenti i flutti.
侮ieni, vieni, maledetto da Dio! esclam Sandokan sfidandolo colla
scimitarra, mentre coll'altro braccio cingeva la fanciulla. 侮ieni a misurarti
colla Tigre, di' ai tuoi cannoni di ruggire, lancia i tuoi uomini
all'abbordaggio: io ti sfido!
Poi volgendosi verso Marianna che guardava ansiosamente il legno nemico
che guadagnava via:
侮ieni, amor mio le disse. 俊i condurr nel tuo nido dove sarai al riparo
dai colpi di quegli uomini che fino a ieri erano tuoi compatrioti e che oggi
sono tuoi nemici.
Si arrest un istante fissando sul piroscafo, che forzava le macchine, un
bieco sguardo, poi condusse Marianna nella cabina.
Era questa una stanzetta arredata con eleganza, un vero nido. Le pareti
sparivano sotto un fitto tessuto orientale ed il pavimento era coperto da
soffici tappeti indiani. I mobili ricchi, bellissimi, di mogano e di ebano
intarsiati di madreperla, occupavano gli angoli, mentre dall'alto pendeva una
grande lampada dorata.
侶ui i colpi non ti raggiungeranno, Marianna disse Sandokan. 俠e lastre di
ferro che coprono la poppa del mio legno saranno sufficienti per arrestarli.
俑a tu, Sandokan?
侵o risalgo sul ponte a comandare. La mia presenza necessaria per dirigere
la battaglia se l'incrociatore ci assalir鉬.
俑a se una palla ti colpisse?
俏on avere questa paura, Marianna. Alla prima scarica lancer fra le ruote
del legno nemico tale granata da fermarlo per sempre.
侵o tremo per te.
俠a morte ha paura della Tigre della Malesia rispose il pirata con suprema
fierezza.
亟 se quegli uomini venissero all'abbordaggio?...
侵o non li temo, mia fanciulla. I miei uomini sono tutti valorosi, sono vere
tigri pronte a morire pel loro capo e per te. Vengano pure all'abbordaggio i
tuoi compatrioti!... Noi li stermineremo e li cacceremo tutti in mare.
俊i credo, mio valoroso campione, pure io ho paura. Essi ti odiano, Sandokan,
e per prenderti sarebbero capaci di tentare qualunque pazzia. Gu跫dati da loro,
mio prode amico, perch hanno giurato di ucciderti.
俗ccidermi!... esclam Sandokan, quasi con dispregio. 亟ssi uccidere la
Tigre della Malesia!... Si pr瓃ino, se l'osano.
俑i sembra di essere ora diventato tanto possente, da arrestare colle mie mani,
le palle delle loro artiglierie.
俏o, non temere per me, fanciulla mia. Vado a punire l'insolente che viene a
sfidarmi, poi torner da te.
侵o intanto pregher per te, mio valoroso Sandokan.
Il pirata la guard per alcuni istanti con profonda ammirazione, le prese poi
il capo fra le mani e le sfior colle labbra i capelli.
亟d ora disse poi, alzandosi fieramente. 隹 noi due, maledetto vascello che
vieni a turbare la mia felicit!...
俑io Dio, proteggilo mormor la giovanetta, cadendo in ginocchio.
L'equipaggio del praho, svegliato dal grido d'allarme di Yanez, e dalla prima
cannonata, era salito precipitosamente in coperta pronto alla lotta.
Scorgendo il legno a cos breve distanza, i pirati si gettarono bravamente sui
cannoni e sulle spingarde per rispondere alla provocazione dell'incrociatore.
Gli artiglieri avevano gi accese le micce e stavano per accostarle ai pezzi,
quando Sandokan comparve.
Vedendolo comparire sul ponte, un urlo solo s'alz fra i tigrotti.
侮iva la Tigre!...
俠argo a me grid Sandokan, respingendo gli artiglieri. 雨aster io solo a
punire quell'insolente! Il maledetto non andr a Labuan a raccontare d'aver
cannoneggiata la bandiera di M爅pracem!
Ci detto and a collocarsi a poppa, appoggiando un piede sulla culatta di uno
dei due cannoni.
Quell'uomo pareva che fosse ritornato la terribile Tigre della Malesia d'altri
tempi... I suoi occhi luccicavano come carboni accesi ed i suoi lineamenti
avevano presa un'espressione di tremenda ferocia.
Si capiva che una rabbia terribile avvampava nel suo petto.
俑i sfidi disse. 侮ieni e ti mostrer mia moglie!... Essa sta sotto di me
difesa dalla mia scimitarra e dai miei cannoni. Vieni a prendermela, se ne sei
capace. Le tigri di M爅pracem ti aspettano!
Si volse verso Paranoa che gli stava vicino, tenendo la barra del timone e gli
disse:
俑anda dieci uomini nella stiva e fa' portare in coperta quel mortaio che io
ho fatto imbarcare.
Un istante dopo dieci pirati issavano faticosamente sul ponte un grosso
mortaio, assicurandolo con alcune funi presso l'albero maestro.
Un artigliere lo caric con una bomba da otto pollici, del peso di ventun
chilogrammi e che scoppiando doveva lanciare ben ventotto schegge di ferro.
保ra attendiamo l'alba disse Sandokan. 侮oglio mostrarti, o legno maledetto,
la mia bandiera e mia moglie.
Sal sulla murata poppiera e si sedette colle braccia incrociate sul petto e
gli sguardi fissi sull'incrociatore.
俑a cos'hai intenzione di fare? gli chiese Yanez. 侵l piroscafo fra poco sar
a buon tiro e aprir il fuoco contro di noi.
俊anto peggio per lui.
隹spettiamo adunque, giacch cos vuoi.
Il portoghese non si era ingannato. Dieci minuti dopo, quantunque il praho
divorasse la via, l'incrociatore era a soli duemila metri. Ad un tratto un lampo
balen a prua del legno e una forte detonazione scosse gli strati dell'aria, ma
non si ud il fischio acuto della palla.
隹h! esclam Sandokan sogghignando. 俑i inviti ad arrestarmi e domandi
la mia bandiera? Yanez, spiega il vessillo della pirateria. La luna splendida
e coi cannocchiali la vedranno.
Il portoghese obbed.
Il piroscafo che pareva che non aspettasse che un segnale, subito raddoppi la
corsa e giunto a mille metri spar una cannonata, ma questa non a polvere,
poich il proiettile pass fischiando sopra il praho.
Sandokan non si mosse, n batt ciglio. I suoi uomini si disposero ai posti di
combattimento, ma non diedero risposta n all'intimazione n alla minaccia.
Il vascello continu a venire innanzi, ma pi lentamente, con prudenza. Quel
silenzio doveva preoccuparlo, e non poco, ben sapendo che i legni corsari sono
sempre armati e montati da equipaggi risoluti.
A ottocento metri lanci un secondo proiettile il quale, male diretto, rimbalz
in mare dopo di aver rasentata la corazza poppiera del piccolo legno.
Una terza palla poco dopo infilava la coperta del praho forando le due vele di
maestra e di trinchetto, mentre una quarta si frantumava contro uno dei due
cannoni di poppa, lanciando un frammento fino alla murata sulla quale stava
seduto Sandokan.
Questi si raddrizz con un gesto superbo e, tendendo la destra verso il legno
nemico, grid con voce minacciosa:
俊ira, tira, nave maledetta! Io non ti temo! Quando tu potrai vedermi, io ti
fracasser le ruote e ti arrester di volo.
Altri due lampi balenarono sulla prora del piroscafo, seguiti da due acute
detonazioni.
Una palla and a fracassare parte della murata di poppa a soli due passi da
Sandokan, mentre l'altra portava via nettamente la testa ad un uomo che stava
legando una scotta sul piccolo castello di prora.
Un urlo di furore s'alz fra l'equipaggio.
俊igre della Malesia! Vendetta!
Sandokan si volse verso i suoi uomini, dardeggiando su di loro uno sguardo
corrucciato.
俟ilenzio! tuon. 侶ui comando io.
侵l legno non ci risparmia, Sandokan disse Yanez.
俠ascia che tiri.
青osa vuoi aspettare?
俠'alba.
亟' una pazzia, Sandokan. Se una palla ti colpisse?
俟ono invulnerabile! grid la Tigre della Malesia. 亮uarda: io sfido il
fuoco di quel legno!
Con un balzo erasi slanciato sulla murata poppiera, aggrappandosi all'asta
della bandiera.
Yanez prov un brivido di spavento.
La luna era sorta sull'orizzonte e dal ponte del legno nemico, con un buon
cannocchiale, si poteva distinguere quel temerario che s'esponeva ai colpi di
cannone.
俟cendi, Sandokan! grid Yanez. 俊u vuoi farti uccidere.
Un sorriso sprezzante fu la risposta del formidabile uomo.
促ensa a Marianna! rispose Yanez.
亟lla sa che io non ho paura. Silenzio; ai vostri posti!
Sarebbe stato pi facile arrestare il piroscafo nella sua corsa che decidere
Sandokan ad abbandonare quel posto.
Yanez, che conosceva la tenacia del suo compagno, rinunci ad un secondo
tentativo e si ritir dietro ad uno dei due cannoni.
L'incrociatore, dopo quelle cannonate quasi infruttuose, aveva sospeso il fuoco.
Il suo capitano voleva certamente guadagnare maggior via per non sprecare
inutilmente le munizioni.
Per un altro quarto d'ora i due legni continuarono la loro corsa, poi a
cinquecento metri il cannoneggiamento venne ripreso con maggior furia.
Le palle cadevano numerose attorno al piccolo veliero e non sempre andavano
perdute. Qualche proiettile passava sibilando attraverso la velatura, recidendo
qualche corda o smussando le estremit dei pennoni e qualche altro veniva
a rimbalzare o scrosciava contro le piastre metalliche.
Una palla attravers il ponte, d'infilata, rasentando l'albero maestro.
Se fosse passata pochi centimetri pi a destra, il veliero sarebbe stato
arrestato nella sua corsa.
Sandokan, non ostante quel pericoloso grandinare, non si muoveva. Guardava
freddamente la nave nemica che forzava la sua macchina per guadagnare
via, e sorrideva ironicamente ogni volta che una palla gli sibilava agli
orecchi.
Vi fu un momento per che Yanez lo vide balzare in piedi e curvarsi come se
fosse l per slanciarsi verso il mortaio, ma poi riprese quasi subito il suo
posto mormorando:
俏on ancora! Voglio che tu veda mia moglie!
Per altri dieci minuti il piroscafo bombard il piccolo veliero, il quale non
faceva alcuna manovra per sottrarsi a quella grandine di ferro, poi le
detonazioni a poco a poco diventarono rade finch cessarono del tutto.
Guardando attentamente sull'alberatura del legno nemico, Sandokan vide
sventolare una grande bandiera bianca.
隹h! esclam il formidabile uomo. 俊u m'inviti ad arrendermi!... Yanez!
青osa vuoi, fratellino!
俟piega la mia bandiera.
俟ei pazzo? Quei birboni riprenderanno il cannoneggiamento. Giacch si sono
stancati, l跴ciali tranquilli.
侮oglio che si sappia che chi guida questo praho la Tigre della Malesia.
亟 ti saluter con una grandine di granate.
侵l vento comincia a diventare pi fresco, Yanez. Fra dieci minuti noi saremo
fuori di portata dai suoi colpi.
俟ia pure.
Ad un suo cenno un pirata attacc la bandiera alla drizza di poppa e la iss
fino alla punta dell'albero maestro.
Un colpo di vento la sciolse ed alla limpida luce della luna mostr il suo
colore sanguigno.
俊ira ora! Tira! grid Sandokan, tendendo il pugno verso il legno nemico.
亭a' tuonare i tuoi cannoni, arma i tuoi uomini, empi di carbone le tue caldaie,
io ti aspetto! Voglio mostrarti la mia conquista al baleno delle mie
artiglierie!
Due colpi di cannone furono la risposta. L'equipaggio dell'incrociatore aveva
di gi scorta la bandiera delle tigri di M爅pracem e riprendeva, con maggior
vigore, il cannoneggiamento.
L'incrociatore precipitava la marcia per dare addosso al veliero e dargli,
occorrendo, l'abbordaggio.
Il suo camino fumava come un vulcano e le ruote mordevano fragorosamente
le acque. Quando le detonazioni cessavano, si udivano perfino i sordi muggiti
della macchina.
Il suo equipaggio dovette per ben presto convincersi che non era cosa facile
gareggiare con un veliero attrezzato a praho. Essendo cresciuto il vento, il
piccolo legno, che fino allora non aveva potuto raggiungere i dieci nodi, aveva
preso un'andatura pi rapida. Le sue immense vele, gonfie come due palloni,
esercitavano sul legno uno sforzo straordinario.
Non correva pi: volava sulle tranquille acque del mare, sfiorandole appena.
Vi erano anzi certi momenti che pareva perfino che si sollevasse e che il suo
scafo non toccasse nemmeno l'acqua.
L'incrociatore tirava furiosamente, ma ormai le sue palle cadevano tutte nella
scia del praho.
Sandokan non si era mosso. Seduto accanto alla sua rossa bandiera, spiava
attentamente il cielo. Pareva che non si occupasse nemmeno pi del vascello,
che gli dava la caccia con tanto accanimento.
Il portoghese, che non capiva quale idea avesse Sandokan, gli si avvicin
dicendogli:
青osa vuoi fare adunque, fratellino mio? Fra un'ora noi saremo ben lontani
da quel legno se questo vento non cessa.
隹spetta ancora un po', Yanez rispose Sandokan. 亮uarda laggi, ad oriente:
le stelle cominciano ad impallidire, e pel cielo si diffondono di gi i primi
chiarori dell'alba.
侮uoi trascinare quell'incrociatore fino a M爅pracem per poi abbordarlo?
俏on ho questa intenzione.
俏on ti comprendo.
隹ppena l'alba permetter all'equipaggio di quel legno di scorgermi, io
punir quell'insolente.
俊u sei troppo abile artigliere per aspettare la luce del sole. Il mortaio
pronto.
侮oglio che vedano chi dar fuoco al pezzo.
亭orse lo sanno di gi鉬.
亟' vero, forse lo sospettano, ma non mi basta. Voglio mostrare loro anche la
moglie della Tigre della Malesia.
俑arianna?...
俟, Yanez.
侶uale pazzia!...
青os si sapr a Labuan che la Tigre della Malesia ha osato violare le coste
dell'isola e affrontare i soldati che vegliavano su lord Guillonk.
隹 Vittoria non si ignorer ormai l'ardita spedizione da te tentata.
俏on importa. E' pronto il mortaio?...
亟' gi caricato, Sandokan.
亭ra pochi minuti noi puniremo quel curioso. Frantumer una delle sue ruote,
lo vedrai, Yanez.
Mentre parlavano, verso oriente una pallida luce, che si tingeva per
rapidamente di riflessi rosei, continuava a diffondersi in cielo.
La luna stava tramontando in mare, mentre gli astri continuavano ad impallidire.
Ancora pochi minuti ed il sole doveva comparire.
Il legno da guerra era allora lontano circa millecinquecento metri. Forzava
sempre le macchine, per perdeva cammino ad ogni minuto.
Il veloce praho guadagnava rapidamente aumentando il vento collo spuntare
dell'alba.
亭ratellino mio disse ad un tratto Yanez. 亮i un buon colpo all'incrociatore.
亭a' prendere terzaruoli sulle vele di trinchetto e di maestra rispose
Sandokan. 侶uando sar a cinquecento metri dar fuoco al mortaio.
Yanez diede subito il comando. Dieci pirati s'inerpicarono sulle griselle,
abbassarono le due vele ed eseguirono rapidamente la manovra.
Ridotta la velatura, il praho cominci a rallentare la corsa.
L'incrociatore, accortosene, riprese il cannoneggiamento, quantunque fosse
ancora assai lontano per sperare in un buon successo.
Ci volle ancora una buona mezz'ora perch giungesse alla distanza desiderata
da Sandokan.
Gi le sue palle cominciavano a cadere sul ponte del praho, quando la Tigre,
slanciandosi bruscamente gi dalla murata, si colloc dietro al mortaio.
Un raggio di sole era sorto dal mare, illuminando le vele del praho.
亟d ora a me!... grid Sandokan, con un sorriso strano. 係anez, metti il
legno attraverso il vento!...
Un istante dopo il piccolo veliero si poneva attraverso al vento, rimanendo
quasi in panna.
Sandokan si fece dare una miccia che Paranoa aveva gi accesa e si curv sul
pezzo, calcolando collo sguardo la distanza.
Il legno da guerra, vedendo il veliero ad arrestarsi, approfittava per tentare di
raggiungerlo. S'avanzava con crescente rapidit, fumando e sbuffando ed
alternando colpi di granata e proiettili pieni. Le schegge di ferro balzavano
per la coperta, forando le vele e recidendo le corde, scivolavano sulle piastre,
stridendo e maltrattando i madieri. Guai se quella pioggia fosse durata
solamente due minuti.
Sandokan, impassibile sempre continuava a mirare.
亭uoco! grid ad un tratto, facendo un salto indietro.
Si curv sul fumante pezzo, trattenendo il respiro, colle labbra strette e gli
occhi fissi dinanzi a s, come se volesse seguire l'invisibile traiettoria del
proiettile.
Pochi istanti dopo una seconda detonazione scoppiava al largo.
La bomba era scoppiata fra i raggi della tambura di babordo, facendo saltare,
con inaudita violenza, le ferramenta della ruota e le pale.
Il piroscafo, colpito gravemente, s'inchin sul fianco lacerato, poi si mise a
girare su se stesso sotto le battute dell'altra ruota la quale mordeva ancora le
acque.
侮iva la Tigre! urlarono i pirati gettandosi sui cannoni.
俑arianna! Marianna! esclam Sandokan mentre il piroscafo rovesciato
sul fianco squarciato, imbarcava acqua a tonnellate.
La giovanetta a quella chiamata comparve sul ponte. Sandokan la prese fra le
braccia, la sollev fino alla murata e mostrandola all'equipaggio del piroscafo
tuon:
亟cco mia moglie!
Poi, mentre i pirati scagliavano sul vascello un uragano di mitraglia, il praho
virava di bordo allontanandosi rapidamente verso l'ovest.
CAPITOLO VENTICINQUESIMO: A MO'MPRACEM.
Punito il legno nemico, il quale aveva dovuto fermarsi per riparare i
gravissimi danni causatigli dalla granata, cos destramente lanciata da
Sandokan, il praho coperto dalle sue immense vele si era subito allontanato, con
quella velocit che propria di quel genere di legni i quali sfidano i pi
celeri clippers della marina dei due mondi.
Marianna, affranta da tante emozioni, si era nuovamente ritirata nella
graziosa cabina e anche buona parte dell'equipaggio aveva lasciata la coperta
non essendo il legno minacciato da alcun pericolo, almeno pel momento.
Yanez e Sandokan per non avevano lasciato il ponte. Seduti sul coronamento
di poppa discorrevano fra di loro, guardando di quando in quando verso l'est,
dove scorgevasi ancora un sottile pennacchio di fumo.
侶uel piroscafo avr molto da fare a trascinarsi fino a Vittoria diceva
Yanez. 俠a bomba lo ha conciato cos gravemente, da rendergli impossibile ogni
tentativo di inseguimento.
青redi tu che ce l'abbia mandato dietro lord Guillonk?
俏o, Yanez rispose Sandokan. 隹l lord sarebbe mancato il tempo di accorrere
a Vittoria e di avvertire il governatore di ci che era accaduto.
侶uel legno per doveva cercarci forse da qualche giorno. Ormai nell'isola si
doveva sapere che noi eravamo sbarcati.
青redi tu che il lord ci lascer tranquilli?...
非ubito molto, Yanez. Io conosco quell'uomo e so quanto tenace e
vendicativo. Noi dobbiamo aspettarci, e presto, un formidabile assalto.
青he venga ad assalirci nella nostra isola?...
俏e sono certo, Yanez. Lord James gode molta influenza e per di pi so che
ricchissimo. A lui sar quindi facile noleggiare tutti i legni che sono
disponibili, arruolare marinai ed avere l'aiuto del governatore. Fra breve noi
vedremo comparire dinanzi a M爅pracem una flottiglia, lo vedrai.
亟 noi cosa faremo?
非aremo la nostra ultima battaglia.
俠'ultima?... Perch dici cos, Sandokan?
促erch M爅pracem perder poi i suoi capi disse la Tigre della Malesia con
un sospiro. 俠a mia carriera sta per finire, Yanez. Questo mare, teatro delle
mie imprese, non vedr pi i prahos della Tigre a solcare le sue onde.
隹h! Sandokan...
青osa vuoi, Yanez: cos scritto. L'amore della fanciulla dai capelli d'oro
doveva spegnere il pirata di M爅pracem.
亟' triste, immensamente triste, mio buon Yanez, dover dare un addio e per
sempre a questi luoghi e dover perdere la fama e la potenza, eppure dovr
rassegnarmi.
俏on pi battaglie, non pi tuonare di artiglierie, non pi fumanti carcasse
inabissantisi nei baratri di questo mare, non pi tremendi abbordaggi!...
隹h!... Sento il mio cuore sanguinare, Yanez, pensando che la Tigre morr per
sempre e che questo mare e la mia stessa isola diverranno d'altri.
亟d i nostri uomini?
亟ssi seguiranno l'esempio del loro capo, se lo vorranno, e daranno anche
loro un addio a M爅pracem disse Sandokan con voce triste.
亟 la nostra isola dopo tanto splendore dovr rimanere deserta come lo era
prima della tua comparsa?
俠o diverr鉬.
促overa M爅pracem!... esclam Yanez con profondo rammarico. 侵o che
l'amavo come fosse gi la mia patria, la mia terra natia!...
亟d io credi che non l'amassi?... Credi tu che non mi si stringa il cuore
pensando che forse non la rivedr pi mai e che forse pi non solcher, coi miei
prahos, questo mare che io chiamavo mio?... Se io potessi piangere, vedresti
quante lagrime bagnerebbero le mie gote. Ors, cos voleva il destino.
Rassegnamoci, Yanez, e non pensiamo pi al passato.
亟ppure non so rassegnarmi, Sandokan. Veder sparire d'un solo colpo la nostra
potenza che ci era costata immensi sacrifici, tremende battaglie e fiumi di
sangue!...
亟' la fatalit che cos vuole disse Sandokan con voce sorda.
保 meglio l'amore della fanciulla dai capelli d'oro disse Yanez. 俟enza
quella donna il ruggito della Tigre della Malesia giungerebbe ancora possente
fino a Labuan e farebbe tremare, per lunghi anni ancora, gli inglesi ed anche il
sultano di Varauni.
亟' vero, amico mio disse Sandokan. 亟' la fanciulla che ha dato il colpo
mortale a M爅pracem. Se non l'avessi mai veduta, chiss per quanti anni ancora
le nostre trionfanti bandiere scorrazzerebbero questo mare, ma ormai
troppo tardi per rompere le catene che ha gettato su di me.
俟e fosse stata un'altra donna, pensando alla rovina della nostra potenza,
l'avrei sfuggita o ricondotta a Labuan... ma sento che spezzerei per sempre la
mia esistenza, se non dovessi pi mai rivederla.
俠a passione che mi arde in petto troppo gigante per soffocarla.
隹h!... Se ella lo volesse!... Se ella non avesse in orrore il nostro mestiere
e non avesse paura del sangue e del rombo delle artiglierie!... Quanto farei
brillare l'astro di M爅pracem accanto a lei!... Un trono potrei darglielo o qui
o sulle coste del Borneo, ed invece... Ors, si compia il nostro destino.
隹ndremo a dare a M爅pracem l'ultima battaglia, poi lasceremo l'isola e
faremo vela...
促er dove, Sandokan?
俠o ignoro, Yanez. Andremo dove ella vorr, molto lontano da questi mari e
da queste terre, tanto anzi da non udirne pi mai parlare. Se dovessi rimanere
vicino, non so se saprei resistere a lungo alla tentazione di tornare a
M爅pracem.
亟bbene, sia; andiamo a impegnare l'ultima pugna e poi si vada pur lontani
disse Yanez con accento rassegnato. 俠a lotta sar per tremenda, Sandokan.
Il lord ci dar un assalto disperato.
俊rover la tana della Tigre inespugnabile. Nessuno finora stato tanto
audace da violare le coste della mia isola e non le toccher nemmeno lui.
Aspetta che noi siamo giunti e vedrai quali lavori noi intraprenderemo per non
farci schiacciare dalla flottiglia che mander contro di noi.
俘enderemo il villaggio talmente forte da poter resistere al pi terribile
bombardamento.
俠a Tigre non ancora domata e ruggir forte ancora e getter lo sgomento
nelle file nemiche.
亟 se dovessimo venire oppressi dal numero? Tu sai, Sandokan, che gli
olandesi sono alleati degli inglesi nella repressione della pirateria. Le due
flotte potrebbero unirsi per dare a M爅pracem il colpo mortale.
俟e dovessi vedermi vinto, dar fuoco alle polveri e salteremo tutti, assieme
al nostro villaggio ed ai nostri prahos.
俏on potrei rassegnarmi alla perdita della fanciulla. Piuttosto di vedermela
rapire preferisco la morte mia e sua.
俟periamo che ci non succeda, Sandokan.
La Tigre della Malesia chin il capo sul petto e sospir, poi, dopo qualche
istante di silenzio, disse:
亟ppure ho un triste presentimento.
侶uale? chiese Yanez con ansiet.
Sandokan non rispose. Abbandon il portoghese e si appoggi sulla murata di
prua esponendo l'ardente viso alla brezza notturna.
Era inquieto: profonde rughe solcavano la sua fronte e di tratto in tratto dei
sospiri gli uscivano dalle labbra.
亭atalit!... E tutto per quella creatura celeste mormor. 促er lei dovr
perdere tutto, tutto, perfino questo mare che chiamavo mio e consideravo come
sangue delle mie vene! Diverr di loro; di quegli uomini che da dodici anni
combatto senza posa, senza tregua, di quegli uomini che mi hanno precipitato
dai gradini d'un trono nel fango, che mi hanno ucciso madre, fratelli,
sorelle!...
隹h! tu ti lamenti continu guardando il mare, che gorgogliava
dinanzi la prua del veloce legno. 俊u gemi, tu non vorresti diventare di quegli
uomini, tu non vorresti tornare tranquillo come prima che io qui giungessi, ma
credi che anch'io non soffra? Se fossi capace di piangere, da questi occhi
schizzerebbero non poche lagrime.
保rs, a che lamentarsi ora? Questa fanciulla divina mi compenser di tante
perdite.
Port le mani alla fronte come se volesse scacciare i pensieri che gli
tumultuavano nell'ardente cervello, poi si raddrizz e a lenti passi scese nella
cabina.
S'arrest udendo Marianna a parlare.
俏o, no diceva la giovanetta con voce affannata. 俠asciatemi, non appartengo
pi a voi... Sono della Tigre della Malesia... Perch volermi separare da
lui?... Via quel William, io lo odio, via... via!...
俟ogna mormor Sandokan. 非ormi sicura, fanciulla, che qui non corri
pericolo alcuno. Io veglio e per strapparti a me bisogner che passino sul mio
cadavere.
Apr la porta della cabina e guard. Marianna dormiva respirando
affannosamente ed agitava le braccia come se cercasse di allontanare una
visione. Il pirata la contempl alcuni istanti con indefinibile dolcezza, poi si
ritir senza far rumore ed entr nella sua cabina.
All'indomani il praho, che aveva navigato tutta la notte con velocit
ragguardevole, si trovava a sole sessanta miglia da M爅pracem.
Ormai tutti si consideravano al sicuro, quando il portoghese che sorvegliava
con grande attenzione, scorse una sottile colonna di fumo che pareva si
dirigesse verso l'est.
保h! esclam egli. 隹bbiamo un altro incrociatore in vista? Che io sappia
non ci sono vulcani in questo tratto di mare.
Si arm di un cannocchiale e si arrampic fino sulla cima dell'albero di
maestra, scrutando con profonda attenzione quel fumo che allora erasi
considerevolmente avvicinato. Quando ridiscese la sua fronte era annuvolata.
青os'hai, Yanez? chiese Sandokan che era tornato in coperta.
信o scoperta una cannoniera, fratellino mio.
促oco di male.
俠o so che non si arrischier di attaccarci, essendo quei legni armati
usualmente di un solo cannone, ma sono inquieto per altro motivo.
侶uale mai?
侶uel legno viene dall'est e forse da M爅pracem.
保h!...
俏on vorrei che durante la nostra assenza una flotta nemica avesse bombardato
il nostro nido.
俑爅pracem bombardata? chiese una voce argentina dietro di loro.
Sandokan si volse rapidamente e si trov dinanzi a Marianna.
隹h! Sei tu, amica mia! esclam egli. 俊i credevo ancora addormentata.
俑i sono alzata or ora, ma voi di cosa parlavate? Forse che un nuovo pericolo
ci minaccia?
俏o, Marianna rispose Sandokan. 俟iamo per inquieti nel vedere una
cannoniera che viene dall'occidente, ossia dalla parte di M爅pracem.
俊emi che abbia cannoneggiato il tuo villaggio?
俟, ma non sola; una scarica dei nostri cannoni sarebbe bastata per
affondarla.
隹h! esclam Yanez, facendo due passi innanzi.
青osa vedi?
俠a cannoniera ci ha scorti e vira di bordo dirigendosi verso di noi.
侮err a spiarci disse Sandokan.
Infatti, il pirata non si era ingannato. La cannoniera, una delle pi piccole,
della portata di forse cento tonnellate, armata d'un solo cannone situato sulla
piattaforma di poppa, si accost fino a mille metri, poi vir di bordo ma non si
allontan del tutto, poich si vedeva sempre il suo pennacchio di fumo a una
decina di miglia verso l'est.
I pirati non si preoccupavano per questo, ben sapendo che quel piccolo legno
non avrebbe ardito gettarsi contro il praho, le cui artiglierie erano cos
numerose da tenere testa a quattro di siffatti nemici.
Verso il mezzod un pirata, che si era arrampicato sul pennone di trinchetto,
per accomodare una fune, segnal M爅pracem, il temuto covo della Tigre
della Malesia.
Yanez e Sandokan respirarono, ritenendosi ormai sicuri e si precipitarono
verso prua seguiti da Marianna.
L, dove il cielo si confondeva col mare, si scorgeva una lunga striscia
ancora di colore indeciso, ma che a poco a poco diventava verdeggiante.
促resto, presto! esclam Sandokan che era in preda ad una viva ansiet.
青osa temi? chiese Marianna.
俏on so, ma il cuore mi dice che laggi qualche cosa accaduto. La cannoniera
ci segue sempre?
俟, vedo il pennacchio di fumo verso l'est disse Yanez.
雨rutto segno.
俠o temo anch'io, Sandokan.
侮edi nulla tu?
Yanez punt un cannocchiale e guard con profonda attenzione per alcuni
minuti.
侮edo i prahos ancorati nella baia.
Sandokan respir e un lampo di gioia balen nei suoi occhi.
俟periamo mormor.
Il praho, spinto da un buon vento, in capo ad un'ora giunse a poche miglia
dall'isola e si diresse verso la baia che s'apriva dinanzi al villaggio.
Ben presto giunse tanto vicino da discernere completamente le fortificazioni,
i magazzini e le capanne.
Sulla grande rupe, sulla cima del vasto edificio che serviva di abitazione
alla Tigre, si vedeva ondeggiare la grande bandiera della pirateria, ma il
villaggio non era pi florido come era stato lasciato e i prahos non erano pi
tanto numerosi.
Parecchi bastioni apparivano gravemente danneggiati, molte capanne si vedevano
mezze arse e parecchi legni mancavano.
隹h! esclam Sandokan, comprimendosi il petto. 青i che sospettavo
accaduto: il nemico ha assalito il mio covo.
亟' vero mormor Yanez, con dolore.
促overo amico disse Marianna colpita dal dolore che si rifletteva sul viso di
Sandokan. 侵 miei compatrioti hanno approfittato della tua assenza.
俟儢 rispose Sandokan scuotendo tristemente il capo. 俠a mia isola, un d
temuta e inaccessibile, stata violata e la mia fama si oscurata per sempre!
CAPITOLO VENTISEIESIMO: LA REGINA DI MO'MPRACEM.
Pur troppo M爅pracem, l'isola ritenuta cos formidabile da sgomentare i pi
coraggiosi al solo vederla, era stata violata non solo, ma per poco non era
caduta nelle mani dei nemici.
Gli inglesi, probabilmente informati della partenza di Sandokan, certi di
trovare un presidio debole, si erano improvvisamente portati contro l'isola,
bombardando le fortificazioni, colando a fondo parecchi legni e incendiando
parte del villaggio. Avevano spinto la loro audacia fino a sbarcare delle truppe
per tentare di impadronirsene, ma il valore di Giro-Batol e dei suoi tigrotti
aveva finalmente trionfato e i nemici erano stati costretti a ritirarsi per tema
di venire sorpresi alle spalle dai prahos di Sandokan, che ritenevano poco
lontani.
Era stata una vittoria, vero, ma per poco l'isola non era andata nelle mani
del nemico.
Quando Sandokan e i suoi uomini sbarcarono, i pirati di M爅pracem ridotti a
met, si precipitarono incontro a lui con immensi evviva, reclamando vendetta
contro gli invasori.
隹ndiamo a Labuan, Tigre della Malesia urlavano. 俘endiamo le palle che
hanno scagliate contro di noi!
青apitano disse Giro-Batol facendosi innanzi. 俏oi abbiamo fatto il
possibile per abbordare la squadra che ci assal, ma non vi riuscimmo.
Conduceteci a Labuan e noi distruggeremo quell'isola fino all'ultimo albero,
all'ultimo cespuglio.
Sandokan, invece di rispondere, prese Marianna e la condusse dinanzi alle
orde:
亟' la patria di costei, disse, 勁a patria di mia moglie!
I pirati, vedendo la giovanetta che fino allora era rimasta dietro a Yanez,
mandarono un grido di sorpresa e di ammirazione.
俠a "Perla di Labuan"! Viva la "Perla"!... esclamarono, cadendo in
ginocchio dinanzi a lei.
俠a sua patria mi sacra, disse Sandokan, 匍a fra poco avrete campo di
rimandare ai nostri nemici le palle che essi scagliarono su queste coste.
俟tiamo per venire assaliti? chiesero tutti.
侵l nemico non lontano, miei prodi; voi potete scorgere la sua avanguardia
in quella cannoniera che gira arditamente presso le nostre coste. Gli inglesi
hanno forti motivi per assalirmi: vogliono vendicare gli uomini che noi
uccidemmo sotto le foreste di Labuan e strapparmi questa giovanetta. Tenetevi
pronti, che il momento forse non lontano.
俊igre della Malesia disse un capo avanzandosi. 俏essuno, finch uno di
noi rimarr vivo, verr a rapire la "Perla di Labuan" ora che la ricopre la
bandiera della pirateria. Ordinate: noi siamo pronti a dare tutto il nostro
sangue per lei!
Sandokan, profondamente commosso guard quei prodi che acclamavano le
parole del capo e che, dopo aver perduto tanti compagni, ancora offrivano la
loro vita per salvare colei che era stata la principale causa delle loro
sventure.
亮razie, amici disse con voce soffocata.
Si pass pi volte una mano sulla fronte, mand un profondo sospiro, porse il
braccio alla lady che non era meno commossa e si allontan col capo chino sul
petto.
亟' finita mormor Yanez con voce triste.
Sandokan e la sua compagna salirono la stretta gradinata che conduceva sulla
rupe, seguiti dagli sguardi di tutti i pirati che li guardavano con un misto di
ammirazione e di rammarico, e si fermarono dinanzi alla grande capanna.
亟cco la tua dimora diss'egli entrando. 亟ra la mia; un brutto nido dove
si svolsero talora cupi drammi... E' indegno di ospitare la "Perla di Labuan",
ma sicuro, inaccessibile al nemico che non potr forse mai qui giungere.
俟e tu fossi diventata la Regina di M爅pracem, l'avrei abbellito, ne avrei
fatto una reggia... Ors, perch parlare di cose impossibili? Tutto morto o
sta per morire qui.
Sandokan port le mani al cuore ed il suo viso si alter dolorosamente.
Marianna gli gett le braccia al collo.
俟andokan, tu soffri, tu mi nascondi i tuoi dolori.
俏o, anima mia, sono commosso, ma nulla di pi. Che vuoi? Nel ritrovare la
mia isola violata, le mie bande decimate e nel pensare che fra poco tutto dovr
perdere...
俟andokan, tu rimpiangi adunque la tua passata potenza e soffri all'idea di
dover perdere la tua isola. Odimi, mio eroe, vuoi tu che io rimanga in
quest'isola fra i tuoi tigrotti, che impugni anch'io la scimitarra e che
combatta al tuo fianco? Lo vuoi?
俊u! tu! esclam egli. 俏o, non voglio che tu diventi una donna simile.
Sarebbe una mostruosit l'obbligarti a rimanere qui, l'assordarti sempre col
rimbombo delle artiglierie e colle urla dei combattenti ed esporti ad un
continuo pericolo. Due felicit sarebbero troppo e non le voglio.
俊u dunque mi ami pi della tua isola, dei tuoi uomini, della tua fama?
俟, anima celeste. Questa sera raduner le mie bande e dir loro che noi,
dopo combattuta l'ultima battaglia, abbasseremo per sempre la nostra bandiera e
lasceremo M爅pracem.
亟 che cosa diranno i tuoi tigrotti a simile proposta? Essi mi odieranno
sapendo ch'io sono la causa della rovina di M爅pracem.
俏essuno oser alzare la voce verso di te. Io sono ancora la Tigre della
Malesia, quella Tigre che li ha fatti sempre tremare con un solo gesto.
亟 poi mi amano troppo per non obbedirmi. Ors, lasciamo che si compia il
nostro destino.
Soffoc il sospiro, poi disse con un amaro rimpianto:
俠'amor tuo mi far dimenticare il mio passato e forse anche M爅pracem.
Depose sui biondi capelli della fanciulla un bacio, quindi chiam i due malesi
addetti all'abitazione e:
亟cco la vostra padrona disse loro indicando la giovane. 保bbeditele come
a me stesso.
Ci detto, dopo di aver scambiato con Marianna un lungo sguardo, usc a
rapidi passi e discese sulla spiaggia.
La cannoniera fumava sempre in vista dell'isola, dirigendosi ora verso il nord
ed ora verso il sud. Pareva che cercasse di scoprire qualche cosa, probabilmente
qualche altra cannoniera o incrociatore proveniente da Labuan.
Intanto i pirati, prevedendo ormai un non lontano attacco, lavoravano
febbrilmente sotto la direzione di Yanez, rinforzando i bastioni, scavando
fossati e rialzando scarpe e stecconate.
Sandokan si avvicin al portoghese che stava disarmando i prahos delle loro
artiglierie per guarnire un potente ridotto, costruito proprio al centro del
villaggio.
俏essun'altra nave comparsa? gli chiese.
俏o, rispose Yanez, 匍a la cannoniera non lascia le nostre acque e questo
un brutto segno. Se il vento fosse tanto forte da superare la macchina,
l'assalirei con molto piacere.
雨isogna prendere delle misure per mettere al riparo le nostre ricchezze e in
caso di sconfitta prepararci la ritirata.
俊emi di non poter far fronte agli assalitori?
信o dei presentimenti sinistri, Yanez; sento che quest'isola io sto per
perderla.
雨ah! Oggi o fra un mese tutt'uno, dacch hai deciso di abbandonarla. I
nostri pirati lo sanno?
俏o, ma questa sera condurrai le bande nella mia capanna e l apprenderanno
le mie decisioni.
俟ar un brutto colpo per loro, fratello.
俠o so, ma se vorranno continuare per proprio conto la pirateria, io non lo
impedir羃.
俏on pensarlo! Sandokan. Nessuno abbandoner la Tigre della Malesia e tutti
ti seguiranno ove vorrai.
俠o so: mi amano troppo questi prodi. Lavoriamo, Yanez, rendiamo la nostra
rocca se non imprendibile, almeno formidabile.
Raggiunsero i loro uomini che lavoravano con accanimento senza pari, rizzando
nuovi terrapieni e nuove trincee, piantando enormi palizzate che guarnivano
di spingarde, accumulando immense piramidi di palle e di granate, riparando
le artiglierie con barricate di tronchi d'albero, di macigni e di lastre di
ferro strappate ai navigli saccheggiati nelle loro numerose scorrerie.
Alla sera la rocca presentava un aspetto imponente e poteva dirsi
inespugnabile.
Quei centocinquanta uomini, poich a cos pochi erano ridotti dall'attacco
della squadra e dalla perdita di due equipaggi, che avevano seguito Sandokan
a Labuan, e dei quali non si aveva avuto nessuna nuova, avevano lavorato come
cinquecento.
Calata la notte Sandokan fece imbarcare le sue ricchezze su di un grande praho
e lo mand assieme ad altri due, sulle coste occidentali onde prendere il largo
se la fuga fosse diventata necessaria.
Alla mezzanotte Yanez, coi capi e tutte le bande, saliva alla gran capanna
dove lo aspettava Sandokan.
Una sala, ampia tanto da contenere duecento e pi persone, era stata arredata
con lusso insolito. Grandi lampade dorate versavano torrenti di luce facendo
scintillare l'oro e l'argento degli arazzi e dei tappeti e la madreperla che
adornava i ricchi mobili di stile indiano.
Sandokan aveva indossato il costume di gala, di raso rosso e il turbante verde
adorno di un pennacchio tempestato di brillanti. Portava alla cintura i due
kriss, insegna di gran capo e una splendida scimitarra colla guaina d'argento e
l'impugnatura d'oro.
Marianna invece indossava un vestito di velluto nero trapunto in argento,
frutto di chiss mai quale saccheggio e che lasciava allo scoperto le braccia e
le spalle sulle quali cadevano come pioggia d'oro i suoi stupendi capelli
biondi. Ricchi braccialetti adorni di perle d'inestimabile valore ed un diadema
di brillanti, che mandava sprazzi di luce, la rendevano pi bella, pi
affascinante.
I pirati, nel vederla, non avevano potuto trattenere un grido di ammirazione
dinanzi a quella superba creatura, che essi riguardavano come una divinit.
隹mici, miei fedeli tigrotti disse Sandokan chiamando intorno a s la
formidabile banda. 侶ui vi ho chiamati per decidere la sorte della mia
M爅pracem.
侮oi mi avete veduto lottare per tanti anni senza posa e senza piet contro
quella razza esecrata che assassin la mia famiglia, che mi rap una patria, che
dai gradini di un trono mi precipit a tradimento nella polvere e che mira ora
alla distruzione della razza malese, voi mi avete veduto lottare come una tigre,
respingere sempre gli invasori che minacciavano la nostra selvaggia isola, ma
ora basta. Il destino vuole che mi arresti, e cos sia.
保rmai sento che la mia missione vendicatrice finita; sento di non saper pi
ruggire n combattere come un tempo, sento d'aver bisogno di riposo.
青ombatter ancora un'ultima battaglia col nemico che verr forse domani
ad assalirci, poi dar un addio a M爅pracem e andr lontano a vivere con
questa donna che amo e che diverr mia moglie. Vorrete voi continuare le imprese
della Tigre? Vi lascio i miei legni e i miei cannoni e se preferite seguirmi
nella mia nuova patria, vi considerer ancora come miei figli.
I pirati, che parevano atterriti da quella rivelazione inaspettata, non
risposero, ma si videro quei volti, anneriti dalla polvere dei cannoni e dai
venti del mare, bagnarsi di lagrime.
促iangete! esclam Sandokan con voce alterata dalla commozione. 隹h!
S, vi comprendo miei prodi, ma credete che anch'io non soffra all'idea di non
rivedere forse pi mai la mia isola, il mio mare, di perdere la mia potenza, di
rientrare nell'oscurit dopo aver tanto brillato, di aver conquistata tanta
fama, sia pure terribile, sinistra? E' la fatalit che cos vuole e curvo il
capo e poi ora non appartengo che alla "Perla di Labuan".
青apitano, mio capitano! esclam Giro-Batol che piangeva come un fanciullo.
俘imanete ancora fra noi, non abbandonate la nostra isola. Noi la difenderemo
contro tutti, noi leveremo uomini, noi se vorrete, distruggeremo
Labuan, Varauni e Sarawack onde pi nessuno osi minacciare la felicit della
"Perla di Labuan".
俑ilady! esclam Juioko. 俘imanete anche voi, noi vi difenderemo contro
tutti, noi faremo coi nostri corpi scudo contro i colpi del nemico e se vorrete
conquisteremo un regno per darvi un trono.
Fra tutti i pirati vi fu un'esplosione di vero delirio. I pi giovani
supplicavano, i pi vecchi piangevano.
俘imanete, milady! Rimanete a M爅pracem! gridavano tutti affollandosi
dinanzi alla giovanetta. Questa ad un tratto si avanz verso le bande,
reclamando con un gesto il silenzio.
俟andokan disse con un accento che non tremava. 俟e ti dicessi rinuncia
alle tue vendette ed alla pirateria e se io spezzassi per sempre il debole
vincolo che mi lega ai miei compatrioti e adottassi per patria quest'isola,
accetteresti tu?
俊u, Marianna, rimanere sulla mia isola?
俠o vuoi?
俟, e io ti giuro che non prender le armi che in difesa della mia terra.
俑爅pracem sia adunque la mia patria e qui rimango!
Cento armi si innalzarono e si incrociarono sul petto della giovanetta che era
caduta fra le braccia di Sandokan, mentre i pirati ad una voce gridarono:
侮iva la Regina di M爅pracem! Guai a chi la tocca!...
CAPITOLO VENTISETTESIMO: IL BOMBARDAMENTO DI M爅pracem.
All'indomani pareva che il delirio si fosse impadronito dei pirati di M爅pracem.
Non erano uomini, ma titani che lavoravano con energia sovrumana a
fortificare la loro isola che ormai pi non volevano abbandonare, dacch la
"Perla di Labuan" aveva giurato di rimanervi.
S'affaccendavano attorno alle batterie, rizzavano nuove trincee, battevano
furiosamente le rupi per staccare massi che dovevano rinforzare i ridotti,
empivano i gabbioni che disponevano dinanzi ai cannoni, abbattevano alberi per
rizzare nuove palizzate, costruivano nuovi bastioni che munivano colle
artiglierie levate ai prahos, scavavano trabocchetti, preparavano mine, empivano
i fossati di ammassi di spine e piantavano nel fondo punte di ferro avvelenate
col succo dell'upas; fondevano palle, rinforzavano le polveriere, affilavano le
armi.
La Regina di M爅pracem, bella, affascinante, scintillante d'oro e di perle,
era l ad incoraggiarli colla sua voce e coi suoi sorrisi.
Sandokan era alla testa di tutti e lavorava con una attivit febbrile che pareva
una vera pazzia. Correva dove era necessario il suo intervento, aiutava i suoi
uomini a porre in batteria le artiglierie, spezzava rupi per ricavare materiali,
dirigeva le opere di difesa su tutti i punti, validamente aiutato da Yanez, che
pareva avesse perduta la sua solita calma.
La cannoniera, che navigava sempre in vista dell'isola, spiando i lavori,
bastava a stimolare i pirati, convinti ormai che attendesse una potente squadra
per bombardare la rocca della Tigre.
Verso il mezzod giunsero al villaggio parecchi pirati che erano partiti la
sera innanzi coi tre prahos e le notizie che recarono non erano inquietanti. Una
cannoniera che pareva spagnola si era mostrata al mattino diretta verso l'est,
ma sulle coste occidentali nessun nemico era apparso.
俊emo un grande attacco disse Sandokan a Yanez. 亮li inglesi non verranno
soli ad assalirmi, lo vedrai.
青he abbiano fatto lega cogli spagnoli e cogli olandesi?
俟, Yanez, e il mio cuore mi dice che non m'inganno.
俊roveranno pane pei loro denti. Il nostro villaggio diventato inespugnabile.
亭orse, Yanez, ma non disperiamo. Ad ogni modo in caso di sconfitta i prahos
sono pronti a prendere il largo.
Si rimisero al lavoro mentre alcuni pirati invadevano i villaggi indigeni
disseminati nell'interno dell'isola, per reclutare gli uomini pi validi.
Alla sera il villaggio era pronto a sostenere la lotta e presentava una cinta di
fortificazioni veramente imponente.
Tre linee di bastioni, gli uni pi robusti degli altri, coprivano interamente
il villaggio, estendendosi in forma di semi-cerchio.
Palizzate e fossati ampi rendevano la scalata di quei fortini quasi impossibile.
Quarantasei cannoni del calibro di 12, di 18 e alcuni da 24 collocati nel gran
ridotto centrale, una mezza dozzina di mortai e sessanta spingarde difendevano
la piazza, pronti a vomitare palle, granate e mitraglia sulle navi nemiche.
Durante la notte Sandokan fece disalberare e vuotare di tutto ci che
contenevano i prahos, quindi li affond nella baia onde il nemico non se ne
impadronisse o li sfracellasse e mand parecchi canotti al largo onde
sorvegliare le mosse della cannoniera, ma questa non si mosse.
All'alba Sandokan, Marianna e Yanez, che da alcune ore dormivano nella
grande capanna, furono bruscamente svegliati da acuti clamori.
侵l nemico! il nemico! si gridava nel villaggio.
Si precipitarono fuori della capanna e si spinsero sull'orlo della gigantesca
rupe. Il nemico era l, a sei o sette miglia dall'isola e si avanzava lentamente
in ordine di battaglia. Nel vederlo, una profonda ruga solc la fronte di
Sandokan, mentre il viso di Yanez si oscurava.
俑a una vera flotta mormor questi. 非ove quei cani d'inglesi hanno
raccolto tante forze?
亟' una lega che quelli di Labuan mandano contro noi disse Sandokan.
亮uarda, vi sono legni inglesi, olandesi, spagnoli e perfino dei prahos di
quella canaglia di sultano di Varauni, pirata quando vuole e che geloso della
mia potenza.
Ed era proprio vero. La squadra assalitrice si componeva di tre incrociatori di
grande tonnellaggio, portanti bandiera inglese, di due corvette olandesi
potentemente armate, di quattro cannoniere e d'un cutter spagnoli, e di otto
prahos del sultano di Varauni. Potevano disporre tutti assieme di centocinquanta
o centosessanta cannoni e di millecinquecento uomini.
俟ono molti, per Giove! esclam Yanez. 俑a noi siamo valorosi e la nostra
rocca forte.
侮incerai, Sandokan? chiese Marianna con voce che tremava.
俟periamo, amor mio rispose il pirata. 侵 miei uomini sono audaci.
信o paura, Sandokan.
非i che cosa?
青he una palla ti uccida.
侵l mio buon genio che per tanti anni mi protesse non mi abbandoner oggi
che pugno per te. Vieni, Marianna, che i minuti sono preziosi.
Scesero la gradinata e si recarono al villaggio, dove i pirati avevano gi
preso posto dietro ai cannoni, pronti a impegnare con gran coraggio la titanica
lotta. Duecento indigeni, uomini che sapevano se non resistere ad un urto,
almeno trarre archibugiate ed anche cannonate, manovra che avevano appreso con
facilit sotto i loro maestri, erano gi giunti e si erano disposti nei punti
assegnati dai capi della pirateria.
雨uono disse Yanez. 俟aremo in trecentocinquanta a sostenere l'urto.
Sandokan chiam sei dei pi valorosi uomini e affid loro Marianna, onde la
internassero nei boschi per non esporla al pericolo.
侮a', mia diletta diss'egli stringendosela al cuore. 俟e io vinco tu sarai
ancora la Regina di M爅pracem e se la fatalit mi far perdere, spiccheremo il
volo e andremo a cercare la felicit su altre terre.
隹h! Sandokan, ho paura! esclam la giovanetta piangendo.
俊orner da te, non temere mia diletta. Le palle risparmieranno la Tigre della
Malesia, anche in questa pugna.
La baci in fronte, poi fugg verso i bastioni, tuonando:
俟u, tigrotti, che la Tigre con voi! Il nemico forte, ma noi siamo ancora
le tigri della selvaggia M爅pracem.
Un urlo solo vi rispose:
侮iva Sandokan! Viva la nostra Regina!...
La flotta nemica si era arrestata a sei miglia dall'isola e parecchie
imbarcazioni si staccavano dalle navi conducendo qua e l numerosi ufficiali.
Sull'incrociatore, che aveva inalberate le insegne di comando, si teneva senza
dubbio consiglio.
Alle dieci le navi e i prahos, sempre schierati in ordine di battaglia,
muovevano verso la baia.
俊igri di M爅pracem! grid Sandokan che si trovava ritto sul gran ridotto
centrale, dietro un cannone da ventiquattro. 俘ammentatevi che difendete
la "Perla di Labuan" e quegli uomini l, che vengono ad assalirci, sono coloro
che assassinarono sulle coste di Labuan i vostri compagni!
侮endetta! Sangue! urlarono i pirati.
Un colpo di cannone part in quel momento dalla cannoniera che da due
giorni spiava l'isola e per un caso strano la palla abbatt la bandiera della
pirateria, che sventolava sul bastione centrale.
Sandokan sussult e sul suo viso si dipinse un vivo dolore.
侮incerai, o flotta nemica! esclam con voce triste. 侵l cuore me lo dice!
La flotta si avvicinava sempre, mantenendosi su una linea il cui centro era
occupato dagli incrociatori e le ali dai prahos del sultano di Varauni.
Sandokan lasci che si avvicinasse sino a mille passi, poi alzando la scimitarra
tuon:
隹i vostri pezzi, tigrotti! Non vi trattengo pi: spazzatemi il mare da questi
prepotenti. Fuoco!...
Al comando della Tigre i ridotti, i bastioni, i terrapieni avvamparono su
tutta la linea, formando una sola detonazione capace di essere udita fino alle
Romades. Sembr che l'intero villaggio saltasse in aria e la terra fremette fino
al mare. Nubi densissime di fumo avvolsero le batterie, ingigantendo sotto nuovi
colpi che si succedevano furiosamente distendendosi a destra e a sinistra, dove
tiravano le spingarde.
La squadra, quantunque assai maltrattata da quella formidabile scarica, non
stette molto a rispondere.
Gli incrociatori, le corvette, le cannoniere ed i prahos si coprirono di fumo
tempestando le opere di difesa con palle e granate, mentre un gran numero di
abili bersaglieri apriva un vivo fuoco di moschetteria, che se riusciva
inefficace contro i bastioni, molestava e non poco gli artiglieri di M爅pracem.
Non si perdeva colpo n da una parte n dall'altra, si gareggiava di celerit e
di precisione, risoluti di esterminarsi da lontano prima, e poi da vicino.
La flotta aveva la supremazia delle bocche da fuoco e degli uomini e aveva il
vantaggio di muoversi e di isolarsi dividendo i fuochi del nemico, ma con tutto
ci non guadagnava.
Era bello vedere quel villaggio, difeso da un pugno di prodi, che avvampava da
tutti i lati rispondendo colpo per colpo, vomitando torrenti di palle e di
granate ed uragani di mitraglia, fracassando i fianchi dei navigli, massacrando
le manovre e sventagliando gli equipaggi.
Aveva ferro per tutti, ruggiva pi forte di tutti i cannoni della flotta, puniva
i bravacci che venivano a sfidarlo a poche centinaia di metri dalle coste,
faceva indietreggiare i pi audaci che cercavano di sbarcare i soldati e per tre
miglia faceva saltare le acque del mare.
Sandokan, in mezzo alle sue valorose bande, cogli occhi in fiamme, ritto
dietro un grosso cannone da 24, che scatenava dalla sua fumigante gola enormi
proiettili, tuonava sempre:
亭uoco, miei prodi! Spazzatemi il mare, sventratemi queste navi che vengono
per rapire la nostra Regina!
La sua voce non andava perduta. I pirati, conservando un ammirabile sangue
freddo fra quella fitta pioggia di palle che sbranava le palizzate, che forava i
terrapieni, che sfasciava i bastioni, puntavano intrepidamente le artiglierie
incoraggiandosi con clamori tremendi.
Un praho del sultano fu incendiato e fatto saltare, mentre cercava, con una
insolente trovata, di approdare ai piedi della grande rupe. I suoi rottami
giunsero fino alle prime palizzate del villaggio e i sette od otto uomini,
scampati all'esplosione, furono fulminati da un nembo di mitraglia.
Una cannoniera spagnola, che cercava di avvicinarsi per sbarcare i suoi uomini,
fu completamente disalberata e venne ad arenarsi dinanzi al villaggio essendogli
scoppiata la macchina. Neppure uno dei suoi uomini si salv.
侮enite a sbarcare! tuon Sandokan. 侮enite a misurarvi colle tigri di
M爅pracem se l'osate. Voi siete fanciulli e noi giganti!
Era chiaro che finch i bastioni tenevano duro e le polveri non venivano a
mancare, nessuna nave sarebbe riuscita ad avvicinarsi alle coste della terribile
isola.
Disgraziatamente pei pirati, verso le sei pomeridiane, quando gi la flotta
orribilmente malmenata stava per ritirarsi, giunse nelle acque dell'isola un
inaspettato soccorso che fu accolto con strepitosi urrah da parte degli
equipaggi.
Erano altri due incrociatori inglesi e una grossa corvetta olandese, seguiti a
breve distanza da un brigantino a vela ma munito di numerose artiglierie.
Sandokan e Yanez, nel vedere quei nuovi nemici impallidirono. Compresero
ormai che la caduta della rocca era questione di ore, pure non si perdettero
d'animo e volsero parte dei loro cannoni contro quei nuovi navigli.
La squadra cos rinforzata riprese nuova lena avvicinandosi alla piazza battendo
furiosamente le opere di difesa, gi gravemente danneggiate.
Le granate cadevano a centinaia dinanzi ai terrapieni, ai bastioni, ai ridotti e
sul villaggio, provocando violente esplosioni che diroccavano le opere,
frantumando le palizzate, introducendosi attraverso alle feritoie.
In capo ad un'ora la prima linea dei bastioni non era pi che un ammasso di
rovine.
Sedici cannoni erano ridotti inservibili e una dozzina di spingarde giacevano
fra le macerie e fra un mucchio di cadaveri.
Sandokan tent un ultimo colpo. Drizz il fuoco dei suoi cannoni sulla nave
comandante, lasciando alle spingarde di rispondere al fuoco degli altri navigli.
Per venti minuti l'incrociatore resistette a quella pioggia di proiettili che lo
attraversavano da parte a parte, che gli frantumavano le manovre e gli
uccidevano l'equipaggio, ma una granata da 21 chilogrammi lanciatagli da
Giro-Batol con un mortaio, gli apr a prua una falla enorme.
Il legno s'inclin su di un fianco affondando rapidamente. L'attenzione delle
altre navi si rivolse a salvare i naufraghi e numerose imbarcazioni solcarono i
flutti, ma ben pochi scamparono alla mitraglia dei pirati.
In tre minuti l'incrociatore affond trascinando seco gli uomini che ancora
restavano in coperta.
La squadra per alcuni minuti sospese il fuoco, ma poi lo riprese con maggior
furia e si avanz fino a soli quattrocento metri dall'isola.
Le batterie di destra e di sinistra, oppresse dal fuoco, furono ridotte in
silenzio in capo a un'ora e i pirati furono costretti a ritirarsi dietro la
seconda linea dei bastioni e poi dietro alla terza che era gi mezza rovinata.
In piedi e ancora in buono stato, non rimaneva che il grande ridotto centrale,
il meglio armato e il pi robusto.
Sandokan non si stancava di incoraggiare i suoi uomini, ma prevedeva che il
momento della ritirata non era lontano.
Mezz'ora dopo una polveriera saltava con terribile violenza sconquassando le
cadenti trincee e seppellendo fra macerie dodici pirati e venti indigeni.
Fu tentato un altro sforzo per arrestare la marcia del nemico, concentrando il
fuoco su un altro incrociatore, ma i cannoni erano troppo pochi, molti essendo
stati imbroccati o smontati.
Alle sette e dieci minuti anche il grande ridotto franava, seppellendo
parecchi uomini e le pi grosse artiglierie.
俟andokan! grid Yanez precipitandosi verso il pirata, che stava puntando
il suo cannone. 俠a posizione perduta.
亟' vero rispose la Tigre con voce soffocata.
青omanda la ritirata o sar troppo tardi.
Sandokan lanci uno sguardo disperato sulle rovine in mezzo alle quali soli
sedici cannoni e venti spingarde ancora tuonavano e un altro sulla squadra che
stava calando in mare le imbarcazioni per gli uomini da sbarco. Un praho aveva
gi gettata l'跣cora ai piedi della grande rupe ed i suoi uomini si preparavano
a prendere posizione.
La partita era irreparabilmente perduta. Fra pochi minuti gli assalitori,
trenta o quaranta volte pi numerosi, dovevano sbarcare per attaccare le cadenti
trincee alla baionetta e distruggere gli ultimi difensori.
Un ritardo di pochi momenti poteva diventare funesto e compromettere la fuga
verso le coste occidentali.
Sandokan raccolse tutte le forze per pronunciare quella parola giammai uscita
dalle sue labbra e comand la ritirata.
Nel momento che i tigrotti della perduta M爅pracem, colle lagrime agli occhi,
il cuore straziato, si salvavano nei boschi e gli indigeni fuggivano in tutte
le direzioni, il nemico sbarcava irrompendo furiosamente, colle baionette
calate, contro le trincee dietro le quali credeva di trovare ancora il nemico.
La stella di M爅pracem si era estinta per sempre!
CAPITOLO VENTOTTESIMO: SUL MARE.
I pirati, ridotti a soli settanta, la maggior parte feriti ma ancora assetati
di sangue, ancora pronti a riprendere la lotta, ancora anelanti di vendetta, si
ritirarono guidati dai valorosi capi, la Tigre della Malesia e Yanez,
miracolosamente scampati al ferro e al piombo nemico.
Sandokan, quantunque avesse ormai perduta per sempre la sua potenza, la sua
isola, il suo mare, tutto, conservava in quella ritirata una calma veramente
ammirevole. Senza dubbio egli che ormai aveva preveduta l'imminente fine
della pirateria e che ormai si era abituato all'idea di ritirarsi lontano da
quei mari, si consolava pensando che fra tanto disastro gli rimaneva ancora la
sua adorata "Perla di Labuan".
Nondimeno sul suo volto si scorgevano le tracce di una forte commozione,
che invano sforzavasi di nascondere.
Affrettando il passo, i pirati giunsero in breve sulle rive di un torrente
disseccato, dove trovarono Marianna e i sei uomini posti a guardia di lei.
La giovanetta si precipit fra le braccia di Sandokan che se la strinse
teneramente al petto.
非io sia ringraziato diss'ella. 俊u mi ritorni ancora vivo.
侮ivo s, ma sconfitto rispose egli con voce triste.
青os volle il destino, mio prode.
促artiamo, Marianna, che il nemico non lontano. Ors, tigrotti, non
facciamoci raggiungere dai vincitori. Forse ci rimane ancora da pugnare e
terribilmente.
In lontananza si udivano le grida dei vincitori e appariva una luce intensa,
segno evidente che il villaggio era stato incendiato.
Sandokan fece salire Marianna su di un cavallo, fatto col condurre fino dal
giorno innanzi e la piccola truppa si mise rapidamente in cammino per guadagnare
le coste occidentali, prima che il nemico giungesse in tempo a tagliare
loro la ritirata.
Alle undici di notte, essi giungevano in un piccolo villaggio della costa,
dinanzi al quale stavano ancorati i tre prahos.
促resto, imbarchiamoci disse Sandokan. 侵 minuti sono preziosi.
侮erremo assaliti? chiese Marianna.
亭orse, ma la mia scimitarra ti coprir e il mio petto ti far scudo contro i
colpi dei maledetti che mi oppressero col numero.
Egli si spinse sulla spiaggia e scrut il mare che pareva nero come se fosse
d'inchiostro.
俏on vedo alcun fanale disse a Marianna. 亭orse potremo abbandonare la
mia povera isola senza essere inquietati.
Emise un profondo sospiro e si asciug la fronte madida di sudore.
侵mbarchiamoci disse poi.
I pirati s'imbarcarono colle lagrime agli occhi; trenta presero posto sul
praho pi piccolo, gli altri, parte su quello di Sandokan e parte su quello
comandato da Yanez che portava gli immensi tesori del capo.
Nel momento di salpare le ancore, si vide Sandokan portare le mani al cuore
come se nel petto gli si fosse spezzato qualche cosa.
隹mico mio disse Marianna abbracciandolo.
隹h! esclam egli con tetro dolore. 俑i sembra che mi si spezzi il cuore.
俊u rimpiangi la tua perduta potenza, Sandokan, e la perdita della tua isola.
亟' vero, amor mio.
亭orse un giorno la riconquisterai e qui ritorneremo.
俏o, tutto finito per la Tigre della Malesia. E poi sento di non essere pi
l'uomo d'altri tempi.
Chin il capo sul petto e s'intese una specie di singhiozzo, ma poi,
sollevandolo con energia tuon:
隹l largo!...
I tre legni sciolsero le gomene e si allontanarono dall'isola, portando seco
gli ultimi superstiti di quella formidabile banda che per dodici anni aveva
sparso tanto terrore sul mare della Malesia.
Avevano gi percorso sei miglia quando un urlo di furore scoppi a bordo dei
legni.
In mezzo alle tenebre erano improvvisamente apparsi due punti luminosi, i
quali correvano addosso alla flottiglia con cupo fragore.
亮li incrociatori!... grid una voce. 隹ttenti, amici!
Sandokan, che si era seduto a poppa cogli occhi fissi sull'isola che
scompariva lentamente fra le tenebre, si alz gettando un vero ruggito.
隹ncora il nemico! esclam egli con intraducibile accento e serrandosi al
petto la fanciulla che stavagli presso. 隹nche in mare, maledetti venite a
inseguirmi? Tigrotti, ecco i leoni che ci corrono addosso! Su, tutti colle armi
in pugno!
Non ci voleva di pi per animare i pirati che ardevano di vendetta e che gi
si illudevano, con un combattimento disperato, di riacquistare la perduta isola.
Tutti brandirono le armi pronti a montare all'abbordaggio al comando dei
capi.
俑arianna disse Sandokan volgendosi verso la giovanetta, che guardava
con terrore quei due punti luminosi scintillanti fra le tenebre. 俏ella tua
cabina, anima mia!
亮ran Dio, siamo perduti! mormor ella.
俏on ancora: le tigri di M爅pracem hanno sete di sangue.
亭orse sono due poderosi incrociatori, Sandokan?
亭ossero anche montati da mille uomini noi li abborderemo.
俏on tentare un nuovo combattimento, mio prode amico. Forse quei due legni
non ci hanno ancora scorti e si potrebbe ingannarli.
亟' vero, lady Marianna disse uno dei capi malesi. 青i cercano, di questo
sono certo, ma dubito assai che ci abbiano veduti.
俠a notte oscura e non abbiamo alcun fanale acceso a bordo, quindi
impossibile che si siano di gi accorti della nostra presenza.
俟ii prudente, Tigre della Malesia. Se possiamo evitare una nuova lotta,
avremo tutto da guadagnare.
俟ia rispose Sandokan, dopo alcuni istanti di riflessione. 非omer pel
momento la rabbia che mi brucia il cuore e cercher di sfuggire al loro
abbordaggio, ma guai a loro se dovessero seguirmi nella nuova rotta!... Sono
deciso a tutto, anche ad assalirli.
俏on compromettiamo inutilmente gli ultimi avanzi delle tigri di M爅pracem
disse il capo malese. 俟iamo prudenti per ora.
L'oscurit favoriva la ritirata.
Ad un comando di Sandokan il praho vir di bordo, appoggiando verso le coste
meridionali dell'isola, dove esisteva una baia abbastanza profonda per
ricoverare una piccola flottiglia. Gli altri due legni s'affrettarono ad
eseguire la manovra, avendo ormai compreso quale era il piano della Tigre della
Malesia.
Il vento, piuttosto fresco, era favorevole, soffiando dal nord-est, quindi
v'era la possibilit pei prahos di giungere alla baia prima dello spuntare del
sole.
信anno cambiato rotta le due navi? chiese Marianna che scrutava il mare
con viva ansiet.
亟' impossibile saperlo per ora rispose Sandokan che era salito sulla murata
poppiera per meglio osservare i due punti luminosi.
俑i pare che si tengano sempre al largo, vero Sandokan? M'inganno
forse io?
俊'inganni, Marianna rispose il pirata, dopo alcuni istanti. 隹nche quei
due punti luminosi hanno virato di bordo.
亟 muovono su di noi?
俑i sembra.
亟 non riusciremo a sfuggire loro? chiese la giovanetta con angoscia.
青ome lottare colle loro macchine? Il vento ancora debole per imprimere ai
nostri legni tale velocit da gareggiare col vapore. Chiss per, l'alba non
lontana e all'avvicinarsi del sole, in questi paraggi il vento aumenta sempre.
俟andokan!
俑arianna...
信o dei tristi presentimenti!
俏on temere, mia fanciulla. Le tigri di M爅pracem sono pronte a morire tutte
per te.
俠o so, Sandokan, eppure io tremo per te.
促er me! esclam il pirata con fierezza. 侵o non ho paura di quei due
leopardi che ci cercano per darci ancora battaglia. La Tigre stata bens
vinta, ma non ancora domata.
俟e una palla ti colpisse? Gran Dio! Quale pensiero tremendo, mio valoroso
Sandokan!
俠a notte oscura e nessun lume brilla a bordo dei nostri legni e... una
voce partita dal secondo praho, gli tagli la frase:
亟hi, fratello!
青osa vuoi, Yanez? chiese Sandokan che aveva riconosciuta la voce del
portoghese.
俑i pare che quei due vascelli si preparino a tagliarci la via. I fanali che
prima proiettavano una luce rossa, ora sono diventati verdi e ci indica che
quei legni hanno cambiata rotta.
隹llora gli inglesi si sono accorti della nostra presenza.
俠o temo, Sandokan.
青osa mi consigli di fare?
俑uovere audacemente al largo e tentare di passare in mezzo ai nemici.
Guarda: si allontanano l'uno dall'altro per prenderci in mezzo.
Il portoghese non si era ingannato.
I due legni nemici, che da qualche tempo pareva che eseguissero una manovra
misteriosa, si erano bruscamente allontanati.
Mentre uno si dirigeva verso le coste settentrionali di M爅pracem l'altro
muoveva rapidamente verso quelle meridionali.
Ormai non vi era pi da dubitare sulle loro intenzioni. Volevano frapporsi fra i
velieri e la costa per impedire a quelli di cercare un rifugio in qualche seno ed
in qualche baia e costringerli a prendere il largo per poi assalirli in pieno
mare.
Sandokan, accortosene, aveva mandato un urlo di rabbia.
隹h! grid. 侮olete darmi battaglia? Ebbene, l'avrete!
俏on ancora, fratellino grid Yanez che era salito sulla prora del suo legno.
俑uoviamo al largo e cerchiamo di passare fra quei due avversari.
青i raggiungeranno, Yanez. Il vento ancora debole.
俊entiamo, Sandokan. Ohe! Alle scotte voi e viriamo all'ovest! I cannonieri
ai loro posti!
I tre velieri, un istante dopo cambiavano rotta, dirigendosi risolutamente
verso l'ovest.
I due vascelli, quasi si fossero accorti di quell'audace manovra, avevano
quasi subito cambiata pure direzione, muovendo al largo.
Certamente volevano prendere in mezzo i tre prahos prima che potessero
appoggiare su qualche altra isola.
Credendo per che muovessero in quella direzione per puro caso, Sandokan e
Yanez non cambiarono rotta, anzi ordinarono ai loro equipaggi di spiegare alcuni
stragli per cercare di guadagnare maggior via.
Per venti minuti i tre velieri continuarono ad avanzarsi, tentando di sfuggire
alla stretta dei due vascelli da guerra, i quali tendevano a riunirsi.
Tutti i pirati non staccavano i loro sguardi dai fanali, cercando d'indovinare
la manovra dei nemici. Erano per pronti a far tuonare i cannoni ed i fucili al
comando dei loro capi. Gi con alcune bordate si erano portati molto al largo,
quando videro i fanali virare nuovamente di bordo.
Un momento dopo si ud Yanez a gridare:
保he! Non vedete che ci danno la caccia?
隹h! Canaglie! url Sandokan, con accento intraducibile. 隹nche sul mare
venite ad assalirmi! Avremo ferro e piombo per tutti!
俟iamo perduti, vero, Sandokan? disse Marianna stringendosi al pirata.
俏on ancora, fanciulla rispose la Tigre. 促resto, torna nella tua cabina. Fra
pochi minuti le palle grandineranno sul ponte del mio praho.
侮oglio rimanere al tuo fianco, mio valoroso. Se tu muori, cadr anch'io
presso di te.
俏o, Marianna. Se io ti vedessi vicina a me, mi mancherebbe l'audacia e
temerei troppo. Bisogna che io sia libero per tornare la Tigre della Malesia.
隹spetta almeno che quelle navi siano qui. Forse non ci hanno ancora veduti.
俑uovono su di noi a tutto vapore, mia diletta. Io le scorgo di gi鉬.
俟ono legni poderosi?
俗na corvetta ed una cannoniera.
俏on potrai vincerle.
俟iamo tutti valorosi e monteremo all'assalto della pi grossa. Ors, torna
nella tua cabina.
信o paura, Sandokan! esclam la giovanetta singhiozzando.
俏on temere. Le tigri di M爅pracem lotteranno con coraggio disperato.
In quell'istante un colpo di cannone echeggi al largo. Una palla pass, con
un ronfo rauco al disopra del praho attraversando due vele.
保di? chiese Sandokan. 亟ssi ci hanno scoperti e si preparano a darci
battaglia. Guardali! Muovono contemporaneamente tutti e due su di noi per
speronarci!
Infatti, i due legni nemici s'avanzavano a tutto vapore, come se avessero
intenzione di passare addosso ai tre piccoli velieri.
La corvetta forzava le sue macchine, eruttando nuvoloni di fumo rossastro e di
scorie e si dirigeva verso il praho di Sandokan, mentre la cannoniera cercava
di gettarsi contro quello comandato da Yanez.
俏ella tua cabina! grid Sandokan, mentre una seconda cannonata veniva
sparata dalla corvetta. 侶ui vi la morte.
Afferr fra le vigorose braccia la giovanetta e la trasport nella cabina.
In quel mentre un nembo di mitraglia spazzava la coperta del legno,
scrosciando sullo scafo e contro l'alberatura.
Marianna si aggrapp disperatamente a Sandokan.
俏on lasciarmi, mio valoroso disse con voce soffocata dai singhiozzi. 俏on
allontanarti dal mio fianco! Ho paura, Sandokan!
Il pirata la scost con dolce violenza.
俏on tremare per me le disse. 俠ascia che vada a combattere l'ultima
battaglia, e che oda ancora il rombo delle artiglierie. Lascia che guidi ancora
le tigri di M爅pracem alla vittoria.
信o dei sinistri presentimenti, Sandokan. Lascia che io resti presso di te. Ti
difender contro le armi dei miei compatrioti.
雨aster io a ricacciare in mare i miei nemici.
Il cannone tuonava allora furiosamente sul mare. Sul ponte si udivano le urla
selvagge delle tigri di M爅pracem ed i gemiti dei primi feriti.
Sandokan si svincol dalle braccia della giovanetta e si precipit sulla scala
urlando:
隹vanti, miei prodi! La Tigre della Malesia con voi!
La battaglia infuriava da ambo le parti. La cannoniera aveva assalito il praho
del portoghese, tentando di abbordarlo, ma aveva avuto subito la peggio.
Le artiglierie di Yanez l'avevano di gi assai maltrattata, frantumandole le
ruote, fracassandole le murate e troncandole perfino l'albero.
La vittoria da quel lato non poteva essere dubbia, per vi era la corvetta, una
nave poderosa, armata di molti cannoni e montata da un equipaggio numerosissimo.
Essa si era gettata addosso ai due prahos di Sandokan, coprendoli di ferro e
facendo strage di pirati.
La comparsa della Tigre della Malesia rianim i combattenti, i quali
cominciavano a sentirsi impotenti dinanzi a tanto fulminare.
Il formidabile uomo si slanci verso uno dei due cannoni, urlando sempre
ferocemente:
隹vanti, miei prodi! La Tigre della Malesia ha sete di sangue! Spazziamo il
mare e cacciamo in acqua quei cani che vengono a sfidarci!...
La sua presenza non valeva per a cambiare le sorti dell'aspra pugna.
Quantunque non mancasse ai suoi colpi e spazzasse le murate della corvetta
con nembi di mitraglia, le palle e le granate piovevano incessantemente sul
suo legno, demattandolo e sventrando i suoi uomini.
Era impossibile resistere a tanta furia. Ancora pochi minuti ed i due poveri
prahos sarebbero stati ridotti a due pontoni sdrusciti.
Solo il portoghese disputava e con vantaggio, la vittoria alla cannoniera,
tirandole delle bordate disastrose.
Sandokan, con un solo sguardo s'accorse della gravit della situazione.
Vedendo l'altro praho ormai demattato e quasi affondante, l'abbord, facendo
imbarcare sul proprio legno i superstiti, poi sfoderando la scimitarra url:
俟u, tigrotti!... All'abbordaggio!...
La disperazione centuplicava le forze dei pirati.
Scaricarono d'un solo colpo i due cannoni e le spingarde per spazzare la
murata dai fucilieri che la occupavano, poi quei trenta valorosi lanciarono i
grappini d'abbordaggio.
俏on aver paura, Marianna! grid un'ultima volta Sandokan, udendo la
giovanetta a invocarlo. Poi alla testa dei suoi valorosi, mentre Yanez pi
fortunato di tutti faceva saltare la cannoniera lanciandole una granata nella
santabarbara, mont all'abbordaggio precipitandosi sul ponte nemico come un toro
ferito.
俠argo! tuon roteando la sua terribile scimitarra. 俟ono la Tigre!...
Seguito dai suoi uomini and a cozzare contro i marinai che accorrevano colle
scuri alzate e li respinse fino a poppa, ma da prua irrompeva un'altra fiumana
d'uomini guidati da un ufficiale che Sandokan subito riconobbe.
隹h! sei tu, baronetto! esclam la Tigre precipitandosi contro di lui.
非ov' Marianna? chiese l'ufficiale con voce soffocata dal furore.
亟ccola, rispose Sandokan, 厚rendila!
Con un colpo di scimitarra lo atterr, poi gettandosi su di lui gli piant il
kriss nel cuore, ma quasi nel medesimo tempo stramazzava sul ponte del legno,
colpito al cranio col rovescio d'una scure...
CAPITOLO VENTINOVESIMO: I PRIGIONIERI.
Quando torn in s, ancora semintronato dal fiero colpo ricevuto sul cranio,
si trov non pi libero sul ponte del proprio legno, ma incatenato nella stiva
della corvetta.
Dapprima si credette in preda ad un terribile sogno, ma il dolore che gli
martoriava ancora il capo, le carni straziate in pi luoghi dalle punte delle
baionette e soprattutto le catene che gli serravano i polsi lo richiamarono in
breve alla realt.
Si alz scuotendo furiosamente i ferri e gett all'intorno uno sguardo
smarrito, come se non fosse ancora ben sicuro di non trovarsi pi sul suo legno,
poi un urlo gli irruppe dalle labbra, un urlo da belva ferita.
促rigioniero!... esclam digrignando i denti e tentando di torcere le catene.
青os' accaduto adunque?... Siamo stati ancora una volta vinti dagli inglesi?...
Morte e dannazione!... Qual terribile risveglio! E Marianna?... Cos'
successo a quella povera fanciulla? Forse morta!...
Uno spasimo tremendo gli strinse il cuore a quel pensiero.
俑arianna! url continuando a torcere i ferri. 亭anciulla mia, dove sei
tu?... Yanez!... Juioko!... Tigrotti!... Nessuno risponde!... Siete tutti morti
adunque?... Ma no: impossibile, io sogno od io sono pazzo!
Quell'uomo, che non aveva mai saputo cosa fosse la paura, in quel momento la
prov. Sent che smarriva la ragione e si guard intorno con ispavento.
俑orti!... Tutti morti!... esclam con angoscia. 俟olo io sono sopravvissuto
alla strage per venire forse trascinato a Labuan!...
俑arianna!... Yanez, mio buon amico!... Juioko!... Anche tu, mio valoroso, sei
caduto sotto il ferro od il piombo dei massacratori!...
俑eglio sarebbe stato che anch'io fossi morto e trascinato, col mio legno, nei
baratri del mare.
非io, quale catastrofe!...
Poi, preso da un impeto di disperazione o di follia, si scagli attraverso al
frapponte, scuotendo furiosamente le catene e gridando:
俗ccidetemi!... Uccidetemi!... La Tigre della Malesia non pu pi vivere!...
Ad un tratto s'arrest udendo una voce a gridare:
俠a Tigre della Malesia!... E' vivo ancora il capitano?
Sandokan si guard intorno.
Una lanterna sospesa ad una punta, illuminava scarsamente il frapponte, per
quella luce era sufficiente per poter distinguere una persona.
Dapprima Sandokan non vide altro che delle botti, ma poi, guardando meglio,
scorse una forma umana accovacciata presso lo scassero dell'albero
maestro.
青hi siete voi? grid.
青hi parla della Tigre della Malesia? domand invece la voce di prima.
Sandokan trasal, poi un lampo di gioia gli balen negli sguardi.
Quell'accento non gli era ignoto.
侮' uno dei miei uomini qui? chiese. 侯uioko forse?
侯uioko!... Mi si conosce adunque! Allora non sono morto!...
L'uomo si alz scuotendo lugubremente delle catene e si fece innanzi.
侯uioko!... esclam Sandokan.
侵l capitano! esclam l'altro.
Poi slanciandosi innanzi, cadde ai piedi della Tigre della Malesia, ripetendo:
侵l capitano!... Il mio capitano!... Ed io l'avevo pianto come morto!...
Quel nuovo prigioniero era il comandante del terzo praho, un valoroso dayako
che godeva fama grandissima fra le bande di M爅pracem pel suo valore e per
la sua abilit marinaresca.
Era un uomo di statura alta, bene proporzionato, come lo sono in generale i
bornesi dell'interno, dagli occhi grandi ed intelligenti e la pelle
giallo-dorata.
Come i suoi compatrioti portava i capelli lunghi ed aveva le braccia e le
gambe adorne d'un gran numero di anelli di rame e di ottone.
Il brav'uomo, vedendosi dinanzi la Tigre della Malesia, piangeva e rideva ad
un tempo.
侮ivo!... Ancora vivo!... esclamava. 保h, quale felicit!... Almeno voi
siete sfuggito alla strage.
隹lla strage!... grid Sandokan. 俟ono morti tutti dunque i valorosi che io
trascinavo all'abbordaggio di questa nave?...
保him!... S, tutti rispose il dayako con voce rotta.
亟 Marianna? E' scomparsa assieme al praho? Dimmelo Juioko, dimmelo.
俏o, viva ancora.
侮iva!... La mia fanciulla, viva!... url Sandokan fuori di s per la gioia.
俟ei certo di quello che tu dici?
俟, mio capitano. Voi eravate caduto, ma io, assieme ad altri quattro
compagni, resistevamo ancora quando la fanciulla dai capelli d'oro fu portata
sul ponte della nave.
亟 da chi?
非agli inglesi, capitano. La fanciulla, spaventata dall'acqua che doveva aver
invasa la cabina, era salita sulla tolda chiamandovi ad alta voce.
隹lcuni marinai, avendola veduta furono pronti a gettare in mare una scialuppa
ed a raccoglierla. Pochi minuti che avessero tardato, la fanciulla sarebbe
scomparsa nel gorgo aperto dal praho.
亟d era ancora viva?...
俟, capitano. Ella vi chiamava ancora quando la portavano sul ponte.
俑aledizione!... Ed io non poter correre in suo aiuto.
俠o abbiamo tentato, capitano. Non eravamo che in quattro ed avevamo
intorno pi di cinquanta uomini che c'intimavano la resa, pure ci avventammo
contro i marinai che portavano la Regina di M爅pracem. Eravamo troppo
pochi per impegnare ancora la lotta. Io fui atterrato, calpestato e poi legato e
trascinato qui.
亟 gli altri?
俟i erano fatti uccidere dopo d'aver fatto strage di coloro che li
accerchiavano.
亟 Marianna si trova a bordo di questa nave?
俟, Tigre della Malesia.
俏on stata trasbordata sulla cannoniera?
青redo che la cannoniera navighi ormai sott'acqua disse Juioko.
侮uol dire?
青he stata colata a fondo.
非a Yanez?
俟, capitano.
隹llora, Yanez ancora vivo.
促oco prima che mi trascinassero qui, vidi ad una grande distanza il suo praho
fuggire a tutte vele spiegate.
非urante la nostra pugna aveva messo fuori combattimento la cannoniera,
frantumandole le ruote, poi l'ha incendiata. Ho veduto le fiamme alzarsi sul
mare ed ho udito, poco dopo, un lontano rombo. Doveva essere la santabarbara
che scoppiava.
亟 dei nostri, non fuggito nessuno?
俏essuno, capitano disse Juioko con un sospiro.
俊utti morti! mormor Sandokan con cupo dolore, prendendosi fra le mani
la fronte. 亟 tu hai veduto a cadere Singal, il pi prode ed il pi vecchio
campione della pirateria.
亟' stramazzato al mio fianco con una palla di spingarda nel petto.
亟 Sangan, il leone delle Romades?
俠'ho veduto cadere in mare colla testa sfracellata da una scheggia di
mitraglia.
侶uale massacro!... Poveri compagni!... Ah!... Triste fatalit pesava sulle
ultime tigri di M爅pracem!
Sandokan tacque, immergendosi in dolorosi pensieri. Per quanto si reputasse
forte, si sentiva finalmente accasciato da quel disastro che gli era costato la
perdita della sua isola, la morte di quasi tutti i prodi che l'avevano fino
allora seguito in cento battaglie, e da ultimo la perdita della fanciulla amata.
In un tale uomo per lo scoramento non doveva durare molto. Non erano
trascorsi dieci minuti che Juioko lo vide balzare in piedi cogli sguardi
sfavillanti.
非immi gli disse, volgendosi verso il dayako. 青redi che Yanez ci segua?
信o questa convinzione, mio capitano. Il signor Yanez non ci abbandoner
nella sventura.
隹nch'io lo spero disse Sandokan. 俗n altro uomo, al suo posto, avrebbe
approfittato della mia sventura per fuggire colle immense ricchezze che tiene
nel suo praho, ma lui non lo far. Egli mi amava troppo per tradirmi.
亟 che cosa volete concludere, capitano?
青he noi fuggiremo.
Il dayako lo guard con stupore, domandandosi in cuor suo se la Tigre della
Malesia aveva perduta la ragione.
亭uggiremo!... esclam. 亟 come? Non abbiamo nemmeno un'arma e per
di pi siamo incatenati.
信o il mezzo per farci gettare in mare.
俏on vi comprendo, capitano. Chi ci butter in acqua?
侶uando un uomo muore a bordo d'una nave, cosa se ne fa?
俠o si mette in un'amaca con una palla di cannone e lo si manda a tenere
compagnia ai pesci.
亟 di noi faranno altrettanto disse Sandokan.
侮olete suicidarvi?
俟, ma in modo da poter ritornare poi in vita.
信um!... Ho i miei dubbi, Tigre della Malesia.
俊i dico che noi ci sveglieremo vivi e liberi sul libero mare.
俟e voi lo dite, devo credervi.
俊utto dipende da Yanez.
亟gli deve essere lontano.
俑a se segue la corvetta presto o tardi ci raccoglier鉬.
亟 poi?
促oi torneremo a M爅pracem o a Labuan a liberare Marianna.
侵o mi domando se sogno.
非ubiti di quanto ti ho detto?
俗n poco, lo confesso, mio capitano. Penso che noi non possediamo nemmeno
un kriss.
俏on ci sar necessario.
亟 che siamo incatenati.
侵ncatenati! esclam Sandokan. 俠a Tigre della Malesia pu spezzare i ferri
che la tengono prigioniera. A me mie forze!... Guarda!...
Torse con furore gli anelli, poi con uno strappo irresistibile li aperse e
gett lontano da s la catena.
亟cco la Tigre libera!... grid.
Quasi nel medesimo istante il boccaporto di poppa si alz e la scala
scricchiol sotto il passo di alcuni uomini.
亟ccoli!... esclam il dayako.
保ra li mando tutti!... url Sandokan, che era stato preso da un tremendo
accesso di furore.
Vedendo al suolo una manovella spezzata, la prese e fece atto di scagliarsi
verso la scala. Il dayako fu pronto ad arrestarlo.
侮olete farvi uccidere, capitano? gli disse. 促ensate che sul ponte ci sono
altri duecento uomini e armati.
亟' vero rispose Sandokan, gettando lungi da s la manovella. 俠a Tigre
domata!...
Tre uomini si avanzarono verso di loro. Uno era un tenente di vascello,
probabilmente il comandante della corvetta; gli altri due erano marinai.
Ad un cenno del loro capo, i due ultimi innestarono la baionetta e puntarono
le loro carabine verso i due pirati.
Un sorriso sdegnoso comparve sulle labbra della Tigre della Malesia.
隹vete paura forse? chiese egli. 保 siete sceso, signor tenente, per
prestarmi quei due uomini armati?... Vi avverto che i loro fucili non mi fanno
tremare; potevate quindi fare a meno di un cos grottesco spettacolo.
俟o che la Tigre della Malesia non ha paura rispose il tenente. 信o preso
semplicemente delle precauzioni.
亟ppure sono inerme, signore.
俑a non pi incatenato, mi pare.
俏on sono uomo da tenere a lungo le catene ai polsi.
俗na bella forza, in fede mia, signore.
俠asciate le chiacchiere, signore e ditemi cosa volete.
俟ono stato qui mandato per vedere se avevate bisogno di qualche cura.
俏on sono ferito, signore.
促ure avevate ricevuto una mazzata sul cranio.
青he il mio turbante stato sufficiente a riparare.
侶uale uomo! esclam il tenente, con sincera ammirazione.
隹vete finito?
俏on ancora, Tigre della Malesia.
保rs, cosa volete?
俑i ha mandato qui una donna.
俑arianna? grid Sandokan.
俟, lady Guillonk riprese il tenente.
亟' viva, vero? chiese Sandokan, mentre un'ondata di sangue gli montava
in viso.
俟, Tigre della Malesia, Io l'ho salvata nel momento in cui il vostro praho
stava per inabissarsi.
保h!... Parlatemi di lei, ve ne prego!...
隹 quale scopo? Io vi consiglierei di dimenticarla, signore.
非imenticarla! esclam Sandokan. 保h!... Mai!...
俠ady Guillonk perduta per voi. Quali speranze potete avere ancora?...
亟' vero mormor Sandokan, con un sospiro. 侵o sono un uomo condannato
a morte, vero?
Il tenente non rispose, ma quel silenzio valeva quanto un'affermazione.
剃os era scritto rispose Sandokan, dopo alcuni secondi. 俠e mie vittorie
dovevano fruttarmi una morte ignominiosa. Dove mi conducete?
隹 Labuan.
亟 mi appiccherete?
Anche questa volta il tenente rimase silenzioso.
促otete dirmelo francamente disse Sandokan. 俠a Tigre della Malesia non
ha mai tremato dinanzi alla morte.
俠o so. Voi l'avete sfidata in cento e pi abbordaggi e tutti sanno che voi
siete l'uomo pi coraggioso che viva nel Borneo.
隹llora ditemi tutto.
俏on vi siete ingannato: voi sarete appiccato.
隹vrei preferito la morte dei soldati.
俠a fucilazione, vero?
俟儢 rispose Sandokan.
侵o invece vi avrei risparmiata la vita e vi avrei dato un comando
nell'esercito delle Indie disse il tenente. 俗omini audaci e coraggiosi come
voi sono rari al giorno d'oggi.
亮razie della vostra buona intenzione, ma essa non mi salver dalla
morte.
促ur troppo, signore. Cosa volete? I miei compatrioti, pur ammirando il
vostro straordinario valore, hanno sempre paura di voi e non vivrebbero
tranquilli anche se vi vedessero lontano da qui.
亟ppure, tenente, quando voi mi avete assalito io stavo per dare un addio alla
mia vita di pirata ed a M爅pracem.
侮olevo andarmene assai lontano da questi mari, non perch temessi i vostri
compatrioti, poich se l'avessi voluto, avrei potuto radunare nella mia isola
migliaia di pirati e armare centinaia di prahos, ma solo perch io, incatenato
da Marianna, dopo tanti anni di sanguinose pugne, desideravo la vita tranquilla
accanto a colei che amavo. Il destino non ha voluto che io potessi realizzare
quel caro sogno: e sia. Uccidetemi pure: sapr morire da forte.
俏on amate pi adunque lady Guillonk?
俟e l'amo! esclam Sandokan con accento quasi straziante. 侮oi non
potete farvi un'idea della passione che quella fanciulla ha fatto nascere nel
mio cuore. Ascoltatemi: ponete qui M爅pracem e l Marianna ed io abbandoner
la prima per la seconda. Datemi la libert colla condizione di non riveder pi
mai quella fanciulla e mi vedreste rifiutarla.
青osa volete di pi?
亮uardate! Io sono disarmato, quasi solo, eppure se avessi la pi piccola
speranza di poter salvare Marianna, mi sentirei capace di qualsiasi sforzo,
anche di aprire i fianchi di questo vascello per mandarvi tutti in fondo al
mare!
俟iamo pi numerosi di quello che credete disse il tenente con un sorriso
d'incredulit. 俟appiamo quanto valete e di che cosa sareste capace ed abbiamo
prese le nostre precauzioni per rendervi impotente.
俏on tentate quindi nulla; tutto sarebbe inutile, Una palla di fucile pu
uccidere l'uomo pi coraggioso del mondo.
俠a preferirei alla morte che mi attende a Labuan disse Sandokan con cupa
disperazione.
侮i credo, Tigre della Malesia.
俑a noi non siamo ancora a Labuan e potrebbe succedere qualche cosa prima
di giungervi.
青osa volete dire? chiese il tenente guardandolo con una certa apprensione.
促ensereste a suicidarvi?
青osa importerebbe a voi? Che io muoia in un modo o nell'altro, il risultato
sarebbe identico.
亭orse non ve lo impedirei disse il tenente. 侮i confesso che mi
rincrescerebbe assai vedervi appiccare.
Sandokan stette un momento silenzioso, guardando fisso fisso il tenente come
se dubitasse della verit di quelle parole, poi chiese:
俏on vi opporreste voi se mi suicidassi?
俏o rispose il tenente. 隹d un valoroso come voi, non negherei un simile
favore.
隹llora, consideratemi come un uomo morto.
侵o per non vi offro i mezzi per finire la vostra vita!
信o con me il necessario.
侶ualche veleno forse?
亭ulminante. Prima per di andarmene all'altro mondo vorrei pregarvi d'un
favore.
隹d un uomo che sta per morire non si pu rifiutare nulla.
侮orrei vedere un'ultima volta Marianna.
Il tenente rimase muto.
侮e ne prego insistette Sandokan.
侵o avevo ricevuto l'ordine di tenervi separati, nel caso che fossi stato
tanto fortunato di catturarvi. E poi credo che sarebbe meglio per voi e per lady
Marianna, impedire di rivedervi. A quale scopo farla piangere?
俑e lo negate per un raffinamento di crudelt? Io non credevo che un prode
marinaio potesse diventare un aguzzino.
Il tenente impallid.
侮i giuro che ne ebbi l'ordine disse poi. 俑i rincresce che voi dubitiate
della mia parola.
促erdonatemi disse Sandokan.
俏on vi serbo rancore e per dimostrarvi che io non ho mai avuto alcun odio
contro un valoroso vostro pari, vi prometto di condurvi qui lady Guillonk.
Darete per a lei un grande dolore, lo vedrete.
俏on le far parola del suicidio.
亟d allora, cosa vorreste dirle?
侵o ho lasciato, in un luogo nascosto, degli immensi tesori e tutti lo
ignorano.
亟 vorreste donarli a lei?
俟, onde ne disponga come meglio le piacer. Tenente, quando potr vederla?
促rima di questa sera.
亮razie, signore.
促romettetemi per di non parlarle del vostro suicidio.
隹vete la mia parola. Eppure, credetelo, atroce il dover morire, quando
ormai credevo di godere la felicit a fianco di quella fanciulla che amo tanto.
侮i credo.
隹vrei fatto meglio ad affondare il mio praho in alto mare. Almeno sarei
sceso negli abissi marini abbracciato alla mia fidanzata.
亟 dove andavate quando i nostri legni vi assalirono?
俠ontano, assai lontano, forse in India o in qualche isola del grande oceano.
Ors, finita, Si compia il mio destino.
隹ddio, Tigre della Malesia disse il tenente.
俊engo la vostra promessa.
亭ra poche ore rivedrete lady Marianna.
Il tenente chiam i soldati che avevano liberato dalle catene Juioko e risal
lentamente in coperta. Sandokan rimase l a guardarlo, colle braccia incrociate
ed uno strano sorriso sulle labbra.
侮i ha recato buone nuove? chiese Juioko avvicinandosi.
侶uesta notte noi saremo liberi rispose Sandokan.
俑a se la fuga riuscisse vana?
隹llora apriremo i fianchi di questo vascello e moriremo tutti; noi, ma
anche loro. Speriamo per; Marianna ci aiuter鉬.
CAPITOLO TRENTESIMO: LA FUGA.
Partito il tenente, Sandokan si era seduto sull'ultimo gradino della scala,
colla testa stretta fra le mani, immergendosi in profondi pensieri.
Un dolore immenso traspariva dai suoi lineamenti. Se fosse stato capace di
piangere, non poche lagrime avrebbero bagnate le sue gote.
Juioko si era accoccolato a breve distanza, guardando con ansiet il suo capo.
Vedendolo assorto nei suoi pensieri, non aveva pi osato interrogarlo sui suoi
futuri progetti.
Erano trascorsi quindici o venti minuti, quando il boccaporto torn ad alzarsi.
Sandokan, vedendo entrare uno sprazzo di luce, si era precipitosamente alzato
guardando verso la scala.
Una donna scendeva rapidamente. Era la giovane dai capelli d'oro, pallida,
anzi livida e lagrimante.
Il tenente l'accompagnava, tenendo per la destra sul calcio d'una pistola che
aveva messa nella cintura.
Sandokan era scattato in piedi, mandando un urlo e si era slanciato verso la
fidanzata stringendosela forsennatamente al petto.
隹mor mio esclam traendola dalla parte opposta della stiva, mentre il
comandante si sedeva a mezza scala colle braccia incrociate e la fronte
abbuiata.
亭inalmente ti rivedo!
俟andokan mormor ella scoppiando in singhiozzi. 青redevo di non rivederti
pi mai!...
青oraggio, Marianna, non piangere, crudele, tergi queste lagrime che mi
straziano.
信o il cuore infranto, mio prode amico. Ah, non voglio che tu muoia, non
voglio che ti separino da me! Io ti difender contro tutti, io ti liberer, io
voglio che tu sia ancor mio.
俊uo!... esclam egli emettendo un profondo sospiro. 俟, ritorner tuo, ma
quando?
促erch quando?
俑a non sai, sventurata fanciulla, che mi portano a Labuan per uccidermi?
俑a io ti salver羃.
俊u, s, forse se mi aiuterai.
信ai un progetto adunque! esclam ella delirante per la gioia.
俟, se Iddio mi protegge. Ascoltami, amor mio.
Lanci uno sguardo sospettoso sul tenente che non si era mosso dal suo posto,
poi, traendo la giovanetta pi lontana che era possibile, le disse:
促rogetto una fuga e ho speranza di riuscire, ma tu non potrai venire con me.
促erch, Sandokan? Dubiti che io non sia capace di seguirti? Temi forse che
mi manchi il coraggio per affrontare i pericoli? Sono energica e non temo pi
nessuno; se vuoi pugnaler le tue sentinelle o far saltare questo vascello con
tutti gli uomini che lo montano, se necessario.
亟' impossibile, Marianna. Darei mezzo del mio sangue per condurti meco, ma
non posso. Mi necessario il tuo aiuto per fuggire o tutto sar vano, ma ti
giuro che non rimarrai molto tempo fra i tuoi compatrioti, dovessi levare colle
mie immense ricchezze un esercito e guidarlo contro Labuan.
Marianna si nascose il capo fra le mani e grosse lagrime inondarono il suo bel
viso.
俘imanere qui, senza di te mormor con voce straziante.
亟' necessario, mia povera fanciulla. Ascoltami ora.
Si trasse dal petto una microscopica scatoletta e apertala mostr a Marianna
alcune pillole d'una tinta rossiccia e che tramandavano un odore acutissimo.
侮edi queste pallottoline? le chiese. 青ontengono un veleno potente ma
non mortale, che ha la propriet di sospendere la vita, in un uomo robusto,
per sei ore. E' un sonno che somiglia perfettamente alla morte e che inganna il
medico pi esperto.
亟 cosa vuoi fare?
侵o e Juioko ne inghiottiremo una ciascuno: ci crederanno morti, ci
getteranno in mare, ma poi risusciteremo liberi sul libero mare.
俑a non vi annegherete?
俏o, poich io conto su di te.
青osa devo fare? Parla, comanda, Sandokan, sono pronta a tutto pur di vederti
libero.
俟ono le sei disse il pirata estraendo il suo cronometro. 亭ra un'ora io e il
mio compagno inghiottiremo le pillole e manderemo un acuto grido. Tu marcherai
esattamente sul tuo orologio il minuto secondo in cui quel grido sar
emesso, conterai sei ore, e due secondi prima ci farai gettare in mare.
Procurerai di lasciarci senza amaca e senza palla ai piedi, e cercherai di
gettare qualche galleggiante in mare onde ci possa poi giovare e possibilmente
vedrai di nascondere qualche arma sotto le nostre vesti. Mi hai compreso bene?
信o scolpito tutto nella mia memoria, Sandokan, Ma dopo dove andrai?
信o la certezza che Yanez ci segue ed egli ci raccoglier. Poi raduner armi e
pirati e verr a liberarti, dovessi porre Labuan a ferro e fuoco ed esterminare
i suoi abitanti.
Si arrest cacciandosi le unghie nelle carni.
俑aledetto sia il d in cui mi chiamai la Tigre della Malesia, maledetto sia
il giorno in cui divenni vendicatore e pirata, scatenando su di me l'odio dei
popoli che si frappone, come orribile spettro, fra me e questa divina fanciulla!...
Se non fossi mai stato l'uomo sanguinario, almeno non sarei stato incatenato
a bordo di questo legno, n trascinato verso il patibolo, n mai diviso da
questa donna che cos immensamente amo!
俟andokan!... Non parlare cos儢.
俟, hai ragione, "Perla di Labuan". Lascia che ti contempli un'ultima volta
disse vedendo il tenente alzarsi e avvicinarsi.
Sollev il biondo capo di Marianna e la baci in viso come un forsennato.
侶uanto ti amo, sublime creatura!... esclam egli, fuori di s. 亟 bisogna
separarci!...
Soffoc un gemito e si terse rapidamente una lagrima che gli rotolava sulla
bruna guancia.
促arti, Marianna, parti disse bruscamente. 俟e tu rimanessi, io piangerei
come un fanciullo!
俟andokan!... Sandokan!...
Il pirata si nascose il viso fra le mani e fece due passi indietro.
隹h! Sandokan! esclam Marianna, con accento straziante.
Volle slanciarsi verso di lui, ma le forze le vennero meno e cadde fra le
braccia del tenente che si era avvicinato.
促artite! grid la Tigre della Malesia, volgendosi altrove e celandosi il viso.
Quando si rivolse il boccaporto era stato gi abbassato.
俊utto finito! esclam con voce triste. 俏on mi rimane che di
addormentarmi sulle onde del mar Malese. Possa un giorno rivedere felice colei
che tanto amo!...
Si lasci cadere ai piedi della scala col viso fra le mani e rimase cos quasi
un'ora. Juioko lo strapp da quella muta disperazione.
青apitano disse. 青oraggio, non disperiamo ancora.
Sandokan si alz con un gesto energico.
亭uggiamo.
俏on domando di meglio.
Estrasse la scatoletta e lev due pillole porgendone una al dayako.
雨isogna inghiottirla al mio segnale disse.
俟ono pronto.
Estrasse l'orologio e guard.
俟ono le sette meno due minuti riprese Sandokan. 亭ra sei ore noi torneremo
in vita sul libero mare.
Chiuse gli occhi e inghiott la pillola mentre Juioko lo imitava. Tosto si
videro quei due uomini contorcersi come sotto un violento e improvviso spasimo,
quindi stramazzare al suolo emettendo due acute urla.
Quelle grida, malgrado lo sbuffare della macchina e il fragore delle onde
sollevate dalle possenti ruote, furono udite in coperta da tutti e anche da
Marianna che gi le attendeva in preda a mille ansie.
Il tenente discese precipitosamente nella stiva seguito da alcuni ufficiali e
dal medico di bordo. Ai piedi della scala urt contro i due creduti cadaveri.
俟ono morti disse. 侶uello che temevo avvenuto.
Il medico li esamin, ma quel brav'uomo non pot far altro che constatare la
morte dei due prigionieri.
Mentre i marinai li sollevavano, il tenente risal in coperta e si avvicin a
Marianna che si teneva appoggiata alla murata di babordo, facendo sforzi
sovraumani per soffocare il dolore che l'opprimeva.
俑ilady le disse, 俗na disgrazia toccata alla Tigre ed al suo compagno.
俠a indovino... Sono morti.
亟' vero, milady.
俟ignore diss'ella con voce rotta ma energica. 侮ivi appartenevano a voi,
morti appartengono a me.
侮i lascio libera di fare di loro ci che meglio vi aggrada, ma voglio darvi
un consiglio.
侶uale?
亭ateli gettare in mare prima che l'incrociatore giunga a Labuan. Vostro zio
potrebbe far appendere Sandokan sebbene morto.
隹ccetto il vostro consiglio; fate portare i due cadaveri a poppa e mi si
lasci sola con loro.
Il tenente s'inchin e diede gli ordini necessari, onde si eseguisse la
volont della giovane lady.
Un momento dopo, i due pirati venivano collocati su due tavole e portati a
poppa, pronti ad essere gettati in mare.
Marianna s'inginocchi accanto a Sandokan irrigidito e contempl mutamente
quel volto scomposto dalla potente azione del narcotico, ma che conservava
ancora quella maschia fierezza che incuteva timore e rispetto.
Attese che nessuno facesse a lei osservazione e che le tenebre fossero calate,
poi si trasse dal corsetto due pugnali e li nascose sotto le vesti dei due
pirati.
隹lmeno potrete difendervi, o miei valorosi mormor ella con profonda
emozione.
Poi si assise ai loro piedi, contando sull'orologio ora per ora, minuto per
minuto, secondo per secondo, con pazienza inaudita.
Alla una meno venti minuti si alz pallida ma risoluta. S'avvicin alla
muratura di babordo e non vista stacc due salvagente che gett in mare, poi si
diresse verso prua e fermandosi dinanzi al tenente che pareva l'attendesse:
俟ignore, disse, 哀i compia l'ultima volont della Tigre della Malesia.
Ad un ordine del tenente quattro marinai si recarono a poppa e alzarono le
due tavole, su cui posavano i cadaveri, fino al capo di banda.
俏on ancora disse Marianna rompendo in pianto.
S'avvicin a Sandokan e pos le labbra su quelle di lui. Sent a quel contatto
un lieve tiepore e una specie di fremito. Un momento di esitazione e con voce
soffocata disse:
俠asciate andare!
I marinai alzarono le due tavole ed i due pirati scivolarono in mare
inabissandosi nei neri flutti, mentre il vascello si allontanava rapidamente
portando la sventurata giovanetta verso le coste dell'isola maledetta.
CAPITOLO TRENTUNESIMO: YANEZ.
La sospensione della vita, come aveva detto Sandokan, doveva durare sei ore,
n un secondo di pi, n un secondo di meno, e cos infatti doveva essere,
poich appena inabissatisi, i due pirati tornarono prontamente in loro senza
provare la menoma alterazione di forze.
Ritornati a galla con un vigoroso colpo di tallone, girarono subito gli occhi
intorno. A meno di una gomena scorsero l'incrociatore, che si allontanava a
piccolo vapore verso oriente.
Primo moto di Sandokan fu quello di inseguirlo, mentre Juioko ancora tutto
stordito da quella strana e per lui inesplicabile risurrezione, prendeva
prudentemente il largo.
La Tigre si arrest per quasi subito lasciandosi dondolare fra le onde, ma
cogli occhi fissi su quel legno che gli rapiva la disgraziata fanciulla. Un urlo
soffocato gli irruppe dal petto e gli si spense fra le increspate labbra.
促erduta! esclam con voce semispenta dal dolore.
Un impeto di follia lo prese e per qualche tratto si mise a inseguire il
vapore dibattendosi furiosamente fra le acque, poi si arrest guardando sempre
il vascello che a poco a poco si perdeva fra le tenebre.
俊u mi fuggi, orribile nave, portando teco la met del mio cuore, ma per
quanto l'Oceano sia ampio ti raggiunger un giorno e squarcer i tuoi fianchi!
Si rovesci rabbiosamente sui flutti e raggiunse Juioko, che lo aspettava
ansiosamente.
隹ndiamo disse con voce strangolata. 保rmai tutto finito.
青oraggio, capitano, noi la salveremo e forse pi presto di quello che lo
crediate.
俊aci!... Non riaprire la ferita che sanguina.
青erchiamo il signor Yanez, capitano.
俟, cerchiamolo, perch lui solo pu salvarci.
Il vasto mare della Malesia si estendeva dinanzi a loro sepolto fra fitte
tenebre, senza un isolotto su cui approdare, senza una vela o un lume che
segnalasse la presenza di una nave amica o nemica.
Per ogni dove non si vedevano che onde spumeggianti, le quali si cozzavano le
une colle altre con fragore, aizzate dal venticello notturno.
I due nuotatori, per non consumare le loro forze cotanto preziose in quel
terribile frangente, procedevano lentamente a breve distanza l'uno dall'altro,
cercando con avidit sull'oscura superficie una vela.
Di quando in quando Sandokan si arrestava per volgersi verso oriente come se
cercasse di scorgere ancora i fanali del piroscafo, poi proseguiva la via
emettendo dei profondi sospiri.
Avevano gi percorso un buon miglio e gi cominciavano a sbarazzarsi delle
vesti per essere pi liberi nei movimenti, quando Juioko urt in un oggetto
che cedette.
俗n pescecane! esclam egli rabbrividendo e levando il pugnale.
非ove? chiese Sandokan.
俑a... no, non uno squalo! riprese il dayako, 俑i sembra un gavitello.
亟' un salvagente gettato da Marianna! esclam Sandokan. 隹h! divina
fanciulla!...
俟periamo che non sia solo.
青erchiamo, amico mio.
Si misero a nuotare all'ingiro cercando dovunque, e riuscirono, dopo pochi
minuti, a trovare l'altro che non erasi troppo allontanato dal primo.
亟cco una fortuna che non mi aspettavo disse Juioko, con tono allegro.
非ove ci dirigeremo ora?
俠a corvetta veniva dal nord-ovest: credo dunque che sar in quella direzione
che potremo trovare Yanez.
俠o incontreremo poi?
俠o spero rispose Sandokan.
青i saranno per necessarie parecchie ore. Il vento debole ed il praho del
signor Yanez non deve camminare molto.
青osa importa? Pur di trovarlo, rimarrei in acqua anche ventiquattro ore
disse Sandokan.
亟 non pensate ai pescicani, capitano? Voi sapete che questi mari abbondano
di tali ferocissimi squali.
Sandokan involontariamente rabbrivid e gir all'intorno uno sguardo
inquieto.
俏on vedo finora emergere alcuna coda n alcuna pinna disse poi.
俟periamo quindi che gli squali ci lascino tranquilli.
保rs, spingiamoci verso il nord-ovest. Se non incontreremo Yanez, continuando
in quella direzione, approderemo a M爅pracem o sulle scogliere che
si estendono verso il sud.
Si avvicinarono l'uno all'altro per essere pi pronti a proteggersi in caso di
pericolo e si misero a nuotare verso la direzione gi scelta, cercando per di
economizzare le loro forze, non ignorando che la terra era molto lontana.
Quantunque fossero entrambi decisi a tutto, la paura di venire da un istante
all'altro sorpresi da qualche pescecane, si faceva strada nei loro cuori.
Specialmente il dayako si sentiva assalire da un vero terrore. Di quando in
quando si arrestava per guardarsi alle spalle, credendo di udire dietro di s
dei colpi di coda e dei rauchi sospiri ed istintivamente raggrinzava le gambe
per paura di sentirsele mozzare dai denti formidabili di quelle tigri del mare.
侵o non ho mai provata la paura diceva egli. 信o preso parte a pi di
cinquanta abbordaggi, ho uccisi di mia mano non pochi nemici e mi sono perfino
misurato colle grandi scimmie del Borneo e anche colle tigri delle jungle,
eppure ora io tremo come se avessi la febbre. L'idea di trovarmi, da un istante
all'altro, dinanzi ad uno di quei ferocissimi squali, mi fa gelare il sangue.
Capitano, vedete nulla?
俏o rispondeva invariabilmente Sandokan, con voce tranquilla.
俑i sembrato, anche ora, di aver udito dietro di me un rauco sospiro.
亟ffetto della paura. Io non ho udito nulla.
亟 questo tonfo?
亟' stato prodotto dai miei piedi.
信o i denti che galoppano.
俟ii calmo, Juioko. Siamo armati di solidi pugnali.
亟 se gli squali arrivano sott'acqua?
青i immergeremo anche noi e li affronteremo risolutamente.
亟d il signor Yanez non si vede!...
非eve essere ancora molto lontano.
青he lo incontriamo, capitano?
信o questa speranza... Yanez mi ama troppo per abbandonarmi al mio triste
destino. Il cuore mi dice che egli seguiva la corvetta.
促er non lo si vede comparire.
促azienza, Juioko. Il vento aumenta a poco a poco e far correre il praho.
亟 col vento avremo anche delle onde.
俏on fanno paura a noi.
Continuarono a nuotare, l'uno vicino all'altro, per un'altra ora, scrutando
sempre attentamente l'orizzonte e guardandosi intorno per paura di vedere
comparire i temuti squali, poi entrambi sostarono guardandosi l'un l'altro.
信ai udito? chiese Sandokan.
俟儢 rispose il dayako.
侵l fischio d'una nave a vapore, vero?
俟, capitano.
俟ta' fermo!...
S'appoggi alle spalle del dayako e con una spinta usc di pi di mezzo fuori
dell'acqua. Guardando verso il nord, vide due punti luminosi solcare il mare
ad una distanza di due o tre miglia.
俗na nave si avanza verso di noi disse con voce un po' commossa.
隹llora possiamo farci raccogliere disse Juioko.
俏oi non sappiamo a quale nazione appartenga e se mercantile o da guerra.
非a dove viene?
非al nord.
俘otta pericolosa, mio capitano.
青os la penso anch'io. Pu essere qualche nave che ha preso parte al
bombardamento di M爅pracem e che va in cerca del praho di Yanez.
亟 la lasceremo andare senza farci raccogliere?
俠a libert costa troppo cara per perderla nuovamente, Juioko. Se noi
venissimo nuovamente presi pi nessuno ci salverebbe e dovrei rinunciare per
sempre alla speranza di rivedere Marianna.
俑a pu essere una nave mercantile.
俏on siamo sulla rotta di quei legni. Vediamo un po' se si pu distinguere
qualche cosa.
Torn ad appoggiarsi alle spalle di Juioko guardando attentamente dinanzi a
s. Non essendo la notte molto oscura, pot distinguere chiaramente la nave
che muoveva loro incontro.
俏on un grido, Juioko! esclam, ricadendo in acqua. 亟' un legno da
guerra, di questo sono certo.
亮rosso?
俗n incrociatore, mi sembra.
俟ar inglese?
俏on dubito della sua nazionalit鉬.
俠o lasceremo passare?
俏on possiamo fare assolutamente nulla. Prep跫ati ad immergerti poich
quella nave passer a poca distanza da noi. Presto, abbandoniamo i salvagente
e teniamoci pronti.
L'incrociatore, tale almeno lo credeva Sandokan e forse con ragione,
s'avanzava rapidamente sollevando sui suoi fianchi delle vere ondate in causa
delle ruote.
La sua direzione era sempre al sud, quindi doveva passare a brevissima
distanza dai due pirati.
Sandokan e Juioko appena lo videro a centocinquanta metri, s'inabissarono
mettendosi a nuotare sott'acqua.
Nel momento che risalirono alla superficie per respirare, udirono una voce a
gridare:
亮iurerei d'aver veduto due teste a babordo. Se non fossi sicuro che abbiamo
a poppa una zigaena, farei mettere una scialuppa in acqua.
Udendo quelle parole, Sandokan e Juioko s'erano subito rituffati, ma la loro
immersione fu di breve durata.
Fortunatamente per loro, quando ricomparvero, videro il vascello allontanarsi
rapidamente verso il sud.
Si trovavano allora in mezzo alla scia biancheggiante ancora di spuma. Le
onde sollevate dalle ruote li sballottavano a destra ed a manca, ora spingendoli
in alto ed ora precipitandoli negli avvallamenti.
青apitano, in guardia aveva gridato il dayako. 隹bbiamo una zigaena nelle
nostre acque. Avete udito il marinaio?
俟儢 rispose Sandokan. 促repara il pugnale.
侮erremo assaliti?
俠o temo, mio povero Juioko. Simili mostri ci vedono male per hanno un
fiuto incredibile. Il maledetto non avr seguita la nave, te lo assicuro.
信o paura, capitano disse il dayako, il quale si agitava fra le onde come il
diavolo nella pila dell'acqua benedetta.
俟ii calmo. Finora non la vedo.
促u arrivarci sott'acqua.
亭orse la sentiremo giungere.
亟d i salvagente?
俟tanno innanzi a noi. Due bracciate e li raggiungeremo.
俏on oso muovermi, capitano.
Il povero uomo era in preda ad uno spavento tale che le sue membra si
rifiutavano quasi di agire.
侯uioko, non perdere la testa disse Sandokan. 俟e ti preme salvare le
gambe non devi rimanere l, semi-istupidito. Aggr跧pati al tuo salvagente e tira
il pugnale.
Il dayako, rimessosi un po', obbed e raggiunse il suo gavitello il quale
ondeggiava proprio in mezzo alla spuma della scia.
保ra vediamo se si vede questo pesce martello disse Sandokan. 亭orse potremo
sfuggirlo.
Per la terza volta si appoggi a Juioko e si spinse fuori dell'acqua, girando
all'intorno un rapido sguardo.
L, in mezzo alla candida spuma, aveva scorto una specie di gigantesco martello
sorgere improvvisamente fra le acque.
俟tiamo in guardia disse a Juioko. 俏on dista da noi che cinquanta o
sessanta metri.
俏on ha continuato a seguire la nave? chiese il dayako, battendo i denti.
信a fiutato l'odore della carne umana rispose Sandokan.
青he venga?
俠o vedremo fra poco. Non muoverti e non abbandonare il pugnale.
Si avvicinarono l'uno all'altro e si tennero immobili, aspettando con ansiet
la fine di quella pericolosa avventura.
Le zigaene, chiamate anche pesci martello ed anche balance-
fish, ossia pesci bilancia, sono avversari pericolosissimi. Appartengono alla
specie dei pescicani, per hanno una forma molto diversa, avendo la testa
foggiata a martello. La loro bocca, tuttavia, non la cede a quella dei loro
congeneri sia per l'ampiezza, sia per la potenza dei loro denti.
Sono audacissimi, hanno una grande passione per la carne umana e quando
s'accorgono della presenza d'un nuotatore non indugiano ad assalirlo e tagliarlo
in due.
Anche a loro per riesce un po' difficile afferrare la preda, avendo la bocca
quasi al principio del ventre, sicch devono rovesciarsi sul dorso per poter
mordere.
Sandokan e il dayako rimasero alcuni minuti immobili, ascoltando attentamente,
poi non udendo nulla, cominciarono ad adoperare una prudente ritirata.
Avevano gi percorsi cinquanta o sessanta metri, quando d'improvviso videro
comparire, a breve distanza, la ributtante testa della zigaena.
Il mostro dardeggi sui due nuotatori un brutto sguardo a riflessi giallastri,
poi mand un rauco sospiro che parve come un tuono lontanissimo.
Stette alcuni istanti immobile, lasciandosi dondolare dalle onde, quindi si
precipit innanzi sferzando poderosamente le acque.
青apitano!... esclam Juioko.
La Tigre della Malesia, che cominciava a perdere la pazienza, invece di
continuare a ritirarsi, abbandon bruscamente il salvagente e messosi il pugnale
fra i denti, mosse risolutamente contro lo squalo.
隹nche tu vieni a darci addosso!... grid. 侮edremo se la tigre del mare
sar pi forte della Tigre della Malesia!...
俠asciatela andare, capitano supplic Juioko.
侮oglio finirla rispose Sandokan con ira. 隹 noi, dannato squalo!...
Il pesce martello, spaventato forse dalle grida e dall'attitudine risoluta di
Sandokan, invece di continuare la corsa, s'arrest rovesciando a destra ed a
manca due ondate, poi si tuff.
青i viene sotto, capitano grid il dayako.
S'ingannava. Lo squalo, un istante dopo ricompariva a galla e contrariamente
ai suoi istinti feroci, invece di ritentare l'attacco, si spingeva al largo
giuocherellando fra la scia della nave.
Sandokan e Juioko stettero alcuni istanti fermi, seguendo cogli occhi lo
squalo, poi vedendo che non pensava pi a loro, almeno pel momento, ripresero la
ritirata dirigendosi verso il nord-ovest.
Il pericolo non era per ancora cessato: anzi, la zigaena, pur continuando a
giuocherellare, non li perdeva di vista. Con un colpo di coda si slanciava di
frequente pi di mezza fuori dall'acqua per assicurarsi della loro direzione,
poi con poche guizzate guadagnava la via perduta, tenendosi sempre a distanza di
cinquanta o sessanta metri. Probabilmente voleva attendere il momento propizio
per ritentare l'attacco.
Infatti, poco dopo Juioko, che si trovava un po' indietro, vide lo squalo
avanzarsi rumorosamente, scuotendo la sua testa e avventando poderosi colpi di
coda. Esso descrisse intorno ai due nuotatori un grande cerchio, poi cominci a
volteggiare ora sotto ed ora a fior d'acqua, tendendo a restringere sempre pi
i suoi giri.
雨adate, capitano! grid Juioko.
俟ono pronto a riceverlo disse Sandokan.
亟d io ad aiutarvi.
俊i passata la paura?
青omincio a sperarlo.
俏on abbandonare il gavitello prima che io ne dia il segnale. Cerchiamo
intanto di forzare il cerchio.
Colla sinistra stretta attorno al salvagente e la dritta armata del pugnale, i
due pirati si misero a battere in ritirata, volgendo sempre la faccia allo
squalo.
Questi non li abbandonava, anzi continuava a stringerli da vicino, sollevando,
con la possente coda, vere ondate e mostrando i suoi acuti denti i quali
biancheggiavano sinistramente fra l'oscurit.
Ad un tratto fece un balzo gigantesco uscendo quasi tutto dall'acqua e si
precipit addosso a Sandokan che gli stava pi vicino.
La Tigre della Malesia, abbandonato il gavitello, fu pronta ad immergersi,
mentre Juioko, reso audace dall'imminenza del pericolo, si scagliava innanzi
col pugnale alzato.
La zigaena, vedendo Sandokan a scomparire sott'acqua, con un colpo di coda
si sottrasse all'attacco di Juioko ed a sua volta si cacci sott'acqua.
Sandokan l'aspettava. Appena se la vide da vicino, le si gett addosso
afferrandola per una delle pinne del dorso e con un terribile colpo di pugnale
le squarci il ventre.
L'enorme pesce, ferito forse a morte, con un brusco contorcimento si sbarazz
dell'avversario che stava per ritentare il colpo e risal a galla.
Vedendo a due passi il dayako si rovesci sul dorso per tagliarlo in due, ma
Sandokan era pure emerso.
Il pugnale, che l'aveva gi ferita, la colp questa volta in mezzo al cranio
e con tale forza che la lama le rimase infissa.
亟 prendi anche questi url il dayako, tempestandola di colpi.
La zigaena questa volta s'immerse e per sempre, lasciando alla superficie una
grande macchia di sangue la quale rapidamente si allargava.
青redo che non torner pi alla superficie disse Sandokan. 青osa dici,
Juioko?
Il dayako non rispose. Appoggiato al gavitello, cercava di alzarsi per
spingere lontani gli sguardi.
青osa cerchi? gli chiese Sandokan.
俠... guardate... verso il nord-ovest! url Juioko. 促er Allah!...Vedo una
grande ombra... un veliero!
係anez, forse? chiese Sandokan, con viva emozione.
俠'oscurit troppo profonda per ben discernerla, ma sento che il cuore mi
batte forte, capitano.
俠ascia che salga sulle tue spalle.
Il dayako si avvicin e Sandokan, appoggiandosi su di lui, usc pi che mezzo
fuori dalle onde.
青osa vedete, capitano?
亟' un praho!... Se fosse lui!... Maledizione!...
促erch imprecate?
俟ono tre, i legni che si avanzano.
俟iete certo?
俟icurissimo.
青he Yanez abbia trovato dei soccorsi?
亟' impossibile!
青osa facciamo adunque? Sono tre ore che nuotiamo e vi confesso che
comincio a essere affranto.
俊i comprendo: amici o nemici facciamoci raccogliere. Chiama aiuto.
Juioko radun le proprie forze e con voce tuonante grid:
保he!... della nave!... Aiuto!
Un momento dopo si ud al largo un colpo di fucile ed una voce che gridava:
青hi chiama?...
俏aufraghi.
隹spettate.
Si videro tosto i tre legni virare di bordo e avvicinarsi rapidamente, essendo
il vento alquanto forte.
非ove siete? chiese la medesima voce di prima.
隹ccosta rispose Sandokan.
Tenne dietro un breve silenzio, poi un'altra voce esclam:
促er Giove!... O m'inganno assai o lui!... Chi vive?
Sandokan con una spinta usc dalle onde fino a mezzo corpo gridando:
係anez!... Yanez!... Sono io, la Tigre della Malesia!...
A bordo dei tre legni part un solo urlo:
侮iva il capitano!... Viva la Tigre!...
Il primo praho era vicino. I due nuotatori afferrarono una gomena che era
stata loro lanciata e si issarono sul ponte colla rapidit di due veri
quadrumani.
Un uomo si avvent contro Sandokan stringendolo al petto con frenesia:
隹h! mio povero fratello!... esclam. 青redevo di non rivederti mai pi!...
Sandokan strinse il bravo portoghese, mentre gli equipaggi gridavano sempre:
侮iva la Tigre!...
侮ieni nella mia cabina disse Yanez. 俊u devi narrarmi tante cose che
desidero ardentemente di conoscere.
Sandokan lo segu senza parlare e discesero nella cabina, mentre i legni
proseguivano la via a tutte vele spiegate.
Il portoghese stur una bottiglia di gin e la porse a Sandokan che vuot, uno
dietro l'altro, parecchi bicchieri.
保rs, narra, come mai ti ho raccolto in mare mentre ti sospettavo prigioniero
o morto a bordo del piroscafo che da venti ore seguo accanitamente?
隹h! Tu seguivi l'incrociatore? L'avevo sospettato.
促er Giove! Dispongo di tre legni e di centoventi uomini e vuoi che non lo
seguissi?
俑a dove hai raccolto tante forze?
俟ai chi comandano i due legni che mi seguono?
俏o di certo.
促aranoa e Maratua.
俏on si erano adunque affondati, durante la burrasca che ci colse presso
Labuan?
俏o, come lo vedi. Maratua fu spinto verso l'isola di Pulo Gaya e Paranoa si
rifugi alla baia di Ambong. Stettero col parecchi giorni a riparare le gravi
avarie riportate, poi scesero verso Labuan dove s'incontrarono. Non avendoci
trovati alla piccola baia, tornarono a M爅pracem; li incontrai ieri sera mentre
stavano per recarsi in India, sospettando che l noi ci fossimo diretti.
亟 sono sbarcati a M爅pracem? Chi occupa ora la mia isola?
俏essuno, poich gli inglesi l'abbandonarono dopo d'aver incendiato il
nostro villaggio e fatti saltare gli ultimi bastioni.
俑eglio cos儢 mormor Sandokan sospirando.
亟d ora, cosa accadde a te? Ti vidi abbordare il vascello mentre io sventravo
la cannoniera a colpi di cannone, poi udii gli urrah di vittoria degli inglesi,
indi pi nulla. Fuggii per salvare almeno i tesori che portavo, ma poi mi misi
sulle tracce dell'incrociatore colla speranza di raggiungerlo e di abbordarlo.
俟ono caduto sul ponte del legno nemico, mezzo accoppato da un colpo di
mazza e poi fatto prigioniero assieme a Juioko. Le pillole che, come tu sai,
portavo sempre indosso, mi salvarono.
青omprendo disse Yanez scoppiando in una risata. 侮i hanno gettati in
mare credendovi morti. Ma di Marianna, cosa successe?
亟' prigioniera sull'incrociatore rispose Sandokan con voce cupa.
青hi guidava il vascello?
侵l baronetto, ma nella mischia l'uccisi.
俑e l'ero immaginato. Per Bacco! Che brutta fine ha fatto quel povero
rivale! Cosa pensi di fare ora?
青osa faresti tu?
侵o seguirei il piroscafo e l'abborderei.
亟' ci che volevo proporti. Sai dove si dirigeva il vascello?
俠o ignoro, ma mi pare che navigasse verso le Tre Isole, quando io lo lasciai.
青osa andr a fare col? Qui gatta ci cova, fratellino mio. Camminava molto?
亭ilava otto nodi all'ora.
侶uale vantaggio pu avere su di noi?
亭orse di trenta miglia.
隹llora possiamo raggiungerlo, se il vento si mantiene buono. Ma... Egli si
ferm udendo sul ponte un movimento insolito e un vociare acuto.
青osa succede? chiese.
青he abbiano scoperto l'incrociatore?
俟aliamo, fratellino mio.
Abbandonarono precipitosamente la cabina e salirono in coperta. Proprio in
quel momento alcuni uomini stavano traendo dall'acqua una cassetta di metallo
che un pirata, alla prima luce dell'alba, aveva scorta a poche dozzine di
metri dal tribordo.
保h!... oh!... esclam Yanez. 青osa vuol dire ci? Che contenga qualche
documento prezioso? Non mi sembra una scatola comune.
俏oi siamo sempre sulle tracce del piroscafo, vero? chiese Sandokan, che
senza sapere il perch si sentiva agitato.
俟empre rispose il portoghese.
隹h! se fosse...
青he cosa?
Sandokan invece di rispondere estrasse il kriss e con un colpo rapido sventr
la scatola. Tosto nell'interno si scorse una carta un po' umida s, ma sulla
quale si rivelavano nettamente alcune righe di una calligrafia fina ed
elegante.
係anez!... Yanez!... balbett Sandokan con voce tremante.
俠eggi, fratellino mio, leggi!
俑i pare di essere diventato cieco...
Il portoghese gli tolse la carta e lesse:
Aiuto! Mi trasportano alle Tre Isole dove mi raggiunger mio zio per condurmi
a Sarawack.
Marianna.
Sandokan, nell'udire quelle parole emise un urlo di belva ferita. Alz il
braccio cacciandosi le mani nei capelli che si strapp con furore e vacill come
se fosse stato colpito da una palla.
促erduta!... perduta!... Il lord!... esclam.
Yanez e i pirati lo avevano circondato e lo guardavano con ansiet, con
profonda commozione. Pareva che soffrissero le medesime pene che dilaniavano
il cuore di quello sventurato.
俟andokan! esclam il portoghese. 俏oi la salveremo, te lo giuro, dovessimo
abbordare il legno del lord o assalire Sarawack e James Brooke che la
governa.
La Tigre, un istante prima abbattuta da quel fiero dolore, scatt in piedi col
viso contraffatto e gli occhi in fiamme.
俊igri di M爅pracem! tuon egli. 隹bbiamo dei nemici da esterminare e
la nostra Regina da salvare. Tutti alle Tre Isole!...
侮endetta!... urlarono i pirati. 俑orte agli inglesi e viva la nostra
Regina!...
CAPITOLO TRENTADUESIMO: L'ULTIMA PUGNA DELLA TIGRE.
Cambiata la rotta, i pirati si misero febbrilmente all'opera, onde prepararsi
alla pugna che doveva essere senza dubbio tremenda e forse l'ultima che
impegnavano contro l'aborrito nemico.
Caricavano i cannoni, montavano le spingarde, aprivano i barili di polvere,
ammonticchiavano a prua e a poppa enormi quantit di palle e di granate,
toglievano le manovre inutili e rinforzavano le pi necessarie, improvvisavano
le barricate e preparavano i grappini d'abbordaggio. Perfino dei recipienti di
bevande alcooliche furono portati in coperta, onde riversarli sul ponte del
legno nemico e incendiarlo.
Sandokan li animava tutti col gesto e colla voce, promettendo a tutti di
mandare a picco quel vascello che lo aveva tenuto incatenato, e che gli aveva
distrutti i pi prodi campioni della pirateria e rapita la fidanzata.
俟, lo distrugger quel maledetto, lo incendier! esclamava egli. 非io
faccia che giunga in tempo per impedire al lord di rapirmela.
隹ssaliremo anche il lord, se sar necessario disse Yanez. 青hi resister
all'attacco di centoventi tigri di M爅pracem?
俑a se giungessimo troppo tardi e il lord fosse gi partito per Sarawack a
bordo di un rapido legno?
俠o raggiungeremo nella citt di James Brooke. Piuttosto, quello che mi
inquieta il modo d'impadronirci dell'incrociatore che a quest'ora deve essere
gi ancorato alle Tre Isole. Bisognerebbe sorprenderlo, ma... ah!... smemorati
che siamo!...
青osa vuoi dire?
俟andokan, ti ricordi ci che tent di fare lord James, quando lo assalimmo
sul sentiero di Vittoria?
俟儢 mormor Sandokan che si sent rizzare i capelli. 亮ran Dio!... E tu vuoi
che il comandante?...
促u aver ricevuto l'ordine di uccidere Marianna piuttosto di lasciarla
ricadere nelle nostre mani.
俏on possibile!... Non possibile!...
亟d io ti dico che tremo per la tua fidanzata.
亟 dunque? chiese Sandokan con un filo di voce.
Yanez non rispose; pareva che fosse assorto in un profondo pensiero.
Ad un tratto si batt la fronte con violenza, esclamando:
青i sono!...
促arla, sp駥ciati, fratello. Se hai un progetto, gettalo fuori.
促er impedire che una catastrofe possa accadere, bisognerebbe che uno di
noi, al momento dell'attacco fosse vicino a Marianna per difenderla.
亟' vero, ma in qual modo?
亟cco il progetto. Tu sai che, fra la squadra che ci assal a M爅pracem, vi
erano dei prahos del sultano del Borneo.
俏on l'ho dimenticato.
侵o mi camuffo da ufficiale del sultano, inalbero la bandiera di Varauni e
abbordo l'incrociatore fingendomi mandato da lord James.
雨enissimo.
隹l comandante dir che devo consegnare una lettera a lady Marianna e,
appena mi trovo nella sua cabina, mi barrico con lei. Al mio fischio voi balzate
sul legno e cominciate la lotta.
隹h! Yanez! esclam Sandokan stringendolo al petto. 侶uanto ti dovr, se
riesci?
俘iuscir, Sandokan, purch noi giungiamo prima del lord.
In quell'istante si ud gridare sul ponte:
俠e Tre Isole!...
Sandokan e Yanez si affrettarono a salire in coperta.
Le isole segnalate apparivano a sette od otto miglia. Tutti gli occhi dei
pirati scandagliarono quell'ammasso di rupi, cercando avidamente l'incrociatore.
亟ccolo esclam un dayako. 侮edo del fumo laggi欞.
俟儢 conferm Sandokan, i cui occhi parvero incendiarsi. 亟cco l un
pennacchio nero alzarsi dietro quelle scogliere. L'incrociatore
l!...
促rocediamo con ordine e prepariamoci all'attacco disse Yanez. 促aranoa,
fa' imbarcare altri quaranta uomini sul nostro praho.
Il trasporto fu subito operato e l'equipaggio, forte di settanta uomini,
si radun attorno a Sandokan che accennava a voler parlare.
俊igrotti di M爅pracem diss'egli con quel tono di voce che affascinava e
infondeva in quegli uomini un coraggio sovraumano. 俠a partita che noi
giuochiamo sar terribile, poich avremo da pugnare contro un equipaggio
numeroso pi di noi e agguerrito, ma rammentatevi che sar l'ultima battaglia
che voi combatterete sotto la Tigre della Malesia e che sar l'ultima volta che
voi vi troverete di fronte a coloro che distrussero la nostra potenza e che
violarono la nostra isola, la nostra patria adottiva.
侶uando io dar il segnale irrompete coll'antico valore delle tigri di
M爅pracem sul ponte del legno: io lo voglio!
俠i stermineremo tutti esclamarono i pirati, agitando freneticamente le
armi. 青omandate, Tigre.
俠, sul legno maledetto che stiamo per assalire, vi la Regina di M爅pracem.
Voglio che ritorni mia, che ritorni libera!
俠a salveremo, o morremo tutti.
亮razie, amici; ai vostri posti di combattimento ora, e sugli alberi piegate
le bandiere del sultano.
Innalzati i vessilli, i tre prahos si diressero verso la prima isola e pi
precisamente verso una piccola baia in fondo alla quale si vedeva confusamente
una massa nera sormontata da un pennacchio di fumo.
係anez, disse Sandokan, 厚rep跫ati che fra un'ora saremo alla baia.
亟' presto fatto rispose il portoghese, che scomparve sotto il ponte.
I prahos continuavano intanto ad avanzare colle vele terzarolate e la gran
bandiera del sultano di Varauni sulla cima dell'albero di maestra.
I cannoni erano preparati, le spingarde pure e i pirati tenevano le armi sotto
mano, pronti a slanciarsi all'abbordaggio.
Sandokan, da prua, spiava attentamente l'incrociatore che diventava di minuto
in minuto pi visibile e che pareva fosse ancorato, quantunque avesse la
macchina ancora accesa. Si sarebbe detto che il formidabile pirata cercava,
colla potenza del suo sguardo, di scoprire la sua adorata Marianna.
Profondi sospiri gli irrompevano di tratto in tratto dall'ampio petto, la sua
fronte si annuvolava e le sue mani tormentavano impazientemente l'impugnatura
della scimitarra.
Poi il suo sguardo, che brillava d'un vivo fuoco, percorreva il mare che
circondava le Tre Isole come se cercasse di scoprire qualche cosa. Senza dubbio
temeva di venir sorpreso dal lord nel furore della battaglia e preso alle
spalle.
Il cronometro di bordo segnava mezzod quando i tre prahos giungevano
all'imboccatura della baia.
L'incrociatore era ancorato proprio nel mezzo. Sul picco della randa
sventolava la bandiera inglese e sulla cima della maestra il gran nastro dei
legni da guerra. Sul ponte si vedevano passeggiare parecchi uomini.
I pirati, nel vederselo a portata dei cannoni, si precipitarono come un solo
uomo sulle artiglierie, ma Sandokan con un gesto li arrest.
俏on ancora disse. 係anez!...
Il portoghese saliva allora camuffato da ufficiale del sultano di Varauni con
una casacca verde, larghi calzoni e un grande turbante in capo. In mano teneva
una lettera.
青os'hai in quella carta? chiese Sandokan.
亟' la lettera che consegner a lady Marianna.
亟 cos'hai scritto?
青he noi siamo pronti e che non si tradisca.
俑a bisogner che gliela consegni tu, se vuoi barricarti assieme a lei nella
cabina.
俏on la ceder a nessuno, sta' certo fratellino mio.
亟 se il comandante ti accompagnasse dalla lady?
俟e vedo che la faccenda s'imbroglia, lo uccido rispose Yanez freddamente.
亮iuochi una brutta carta, Yanez.
俠a pelle vuol dire, ma spero di conservarla ancora intatta. Ors, nasconditi
e lasciami il comando dei legni per pochi minuti e voi tigrotti, componete un
po' cristianamente i vostri musi e ricordatevi che siamo fedelissimi sudditi di
quella gran canaglia che si fa chiamare il sultano di Borneo.
Strinse la mano a Sandokan, si accomod il turbante e grid:
隹lla baia!...
Il legno entr arditamente nel piccolo seno e si avvicin all'incrociatore
seguito a breve distanza dagli altri due.
青hi vive? chiese una sentinella.
雨orneo e Varauni rispose Yanez. 俏otizie importanti da Vittoria. Ehi,
Paranoa, lascia andare l'ancorotto e fila catena e voi altri fuori i para bordi!
Attenti alle tambure!...
Prima che le sentinelle aprissero la bocca per impedire al praho di venire
bordo contro bordo, la manovra era stata eseguita. Il legno and a urtare
l'incrociatore sotto l'跣cora di tribordo e vi rimase come appiccicato.
非ov' il comandante? chiese Yanez, alle sentinelle.
俟costate il legno disse un soldato.
隹l diavolo i regolamenti rispose Yanez. 促er Giove! Avete paura che i
miei legni affondino il vostro? Su, spicciatevi, chiamatemi il comandante che
ho degli ordini da comunicargli.
Il tenente saliva allora sul ponte coi suoi ufficiali. Egli si avvicin alla
murata di poppa e, vedendo Yanez che gli mostrava una lettera, fece abbassare la
scala.
青oraggio mormor Yanez, volgendosi verso i pirati che fissavano con
occhio truce il piroscafo.
Volse poi uno sguardo a poppa e i suoi occhi s'incontrarono con quelli
fiammeggianti di Sandokan, il quale si teneva celato sotto una tela gettata
sopra il boccaporto.
In meno che lo si dica, il bravo portoghese si trov sul ponte del piroscafo.
Si sent invadere da un vivo timore, ma il suo viso non trad il turbamento
dell'anima.
青apitano diss'egli, inchinandosi spigliatamente dinanzi a lui. 信o una
lettera da consegnare a lady Marianna Guillonk.
非a dove venite?
非a Labuan.
青osa fa il lord?
俟tava armando un vascello per venirvi a raggiungere.
侮i diede nessuna lettera per me?
俏essuna, comandante.
青i strano. Date la lettera, che la consegner a lady Marianna.
俟cusate comandante, ma devo consegnarla io rispose Yanez audacemente.
侮enite adunque.
Yanez si sent gelare il sangue nelle vene.
俟e Marianna fa un gesto, io sono perduto mormor.
Gett uno sguardo a poppa e vide arrampicati sui pennoni del praho dieci o
dodici pirati e altrettanti affollati sulla scala.
Pareva che fossero l l per avventarsi sui marinai inglesi, che li osservavano
curiosamente.
Segu il capitano e scesero assieme la scala che conduceva a poppa. Il povero
portoghese si sent rizzare i capelli quando ud il capitano bussare a una porta
e lady Marianna a rispondere:
亟ntrate.
俗n messo di vostro zio lord James Guillonk disse il capitano entrando.
Marianna si teneva ritta in mezzo alla cabina, pallida, ma fiera. Vedendo
Yanez non pot frenare un sussulto, ma non emise alcun grido. Aveva compreso
tutto. Ella ricevette la lettera, l'apr macchinalmente e la lesse con calma
ammirabile.
Ad un tratto Yanez, che era diventato pallido come un morto, si avvicin alla
finestra di babordo, esclamando:
青apitano, vedo un piroscafo che si dirige a questa volta.
Il comandante si precipit verso il finestrino per accertarsi coi propri occhi.
Pronto come il lampo, Yanez gli si fece addosso e lo percosse furiosamente al
cranio coll'impugnatura del kriss.
Il capitano stramazz al suolo mezzo accoppato, senza mettere un sospiro.
Lady Marianna non pot trattenere un grido d'orrore.
俟ilenzio, sorellina mia disse Yanez, che imbavagliava e legava il povero
comandante. 俟e l'ho ammazzato, Dio mi perdoner鉬.
亟 Sandokan dov'?
亟' pronto a cominciare la pugna. Aiutatemi a barricarci, sorellina.
Prese un pesante armadio e lo spinse verso la porta, accumulandovi poi dietro
casse, scaffali e tavoli.
俑a cosa sta per succedere? chiese Marianna.
俠o saprete subito, sorellina rispose Yanez traendo la scimitarra e le pistole.
Si affacci al finestrino ed emise un fischio acuto.
隹ttenzione, sorellina disse poi mettendosi dietro la porta colle pistole in
pugno.
In quell'istante urla terribili scoppiarono sul ponte.
俟angue!... Sangue!... Viva la Tigre della Malesia!...
Tennero dietro colpi di fucile e di pistola, poi urla indescrivibili,
bestemmie, invocazioni, gemiti, lamenti, un cozzar furioso di ferri, un
calpestio, un accorrere ed un rumore sordo di corpi che cadevano.
係anez! grid Marianna che era diventata pallida come una morta.
青oraggio, tuoni di Dio! voci il portoghese. 侮iva la Tigre della
Malesia!...
Si udirono dei passi precipitosi scendere le scale ed alcune voci che
chiamavano:
青apitano!... Capitano!...
Yanez si appoggi contro la barricata, mentre Marianna faceva altrettanto.
促er mille boccaporti!... Aprite, capitano! grid una voce.
侮iva la Tigre della Malesia!... tuon Yanez.
Al di fuori si udirono imprecazioni e urla di furore, poi un colpo violento
scosse la porta.
係anez! esclam la giovanetta.
俏on temere rispose il portoghese.
Altri tre colpi sgangherarono l'uscio e una larga fessura fu aperta da un
colpo di scure. Una canna di fucile fu introdotta, ma Yanez pronto come un lampo
l'alz e scaric attraverso l'apertura una pistola.
Si ud un corpo stramazzare pesantemente a terra, mentre gli altri risalivano
precipitosamente la scala, gridando:
俊radimento!... tradimento!...
La pugna continuava sul ponte del vascello e le urla echeggiavano pi forti
che mai, mescolate a colpi di fucili e di pistole. Di tratto in tratto, fra
tutto quel baccano, si udiva la voce tonante della Tigre della Malesia che
lanciava le sue bande all'assalto.
Marianna era caduta in ginocchio e Yanez, smanioso di sapere come stavano
le cose al di fuori, s'affaccendava a rimuovere le mobilie.
D'improvviso si udirono alcune voci gridare:
隹l fuoco!... Si salvi chi pu!...
Il portoghese impallid.
俊uoni di Dio! esclam.
Con uno sforzo disperato rovesci la barricata, tagli con un colpo di
scimitarra i legami che stringevano il povero comandante, afferr Marianna fra
le braccia e usc correndo.
Dense nubi di fumo avevano gi invaso la corsia e nel fondo si vedevano delle
fiamme irrompere dai camerini degli ufficiali.
Yanez sal in coperta colla scimitarra fra i denti.
La battaglia stava per finire. La Tigre della Malesia assaliva allora
furiosamente il castello di prua, sul quale si erano trincerati trenta o
quaranta inglesi.
隹l fuoco! grid Yanez.
A quel grido gli inglesi, che ormai si vedevano perduti, balzarono
confusamente in mare. Sandokan si volse verso Yanez rovesciando con impeto
irresistibile gli uomini che lo circondavano.
俑arianna! esclam, prendendo fra le braccia la giovanetta. 俑ia!...
mia, alfine!...
俟, tua e questa volta per sempre!
Nel medesimo istante si ud un colpo di cannone rombare in altomare.
Sandokan emise un vero ruggito:
侵l lord... Tutti a bordo dei prahos!...
Sandokan, Marianna, Yanez e i pirati scampati alla pugna, abbandonarono il
vascello che ormai bruciava come un fastello di legna secca e s'imbarcarono
sui tre legni portando con loro i feriti.
In un lampo le vele furono spiegate, i pirati diedero mano ai remi e i tre prahos
uscirono rapidamente dalla baia inoltrandosi verso l'alto mare.
Sandokan trasse Marianna a prua e colla punta della scimitarra le mostr un
piccolo brigantino che navigava ad una distanza di settecento passi, dirigendosi
verso la baia.
A prua, appoggiato all'albero di bompresso, si scorgeva un uomo.
俠o vedi, Marianna? le chiese Sandokan.
La giovanetta gett un grido e si coperse il volto colle mani.
俑io zio!... balbett.
亮uardalo per l'ultima volta!...
隹h! Sandokan!...
俊uoni di Dio!... E' lui!... esclam Yanez.
Strapp ad un malese la carabina e la punt verso il lord, ma Sandokan gli
fece cadere l'arma.
亟gli per me sacro disse con aria tetra.
Il brigantino si avanzava rapidamente cercando di tagliare la strada ai tre
prahos, ma era ormai troppo tardi. Il vento spingeva i rapidi legni verso l'est.
亭uoco su quei miserabili! si ud a gridare il lord.
Un colpo di cannone part e la palla abbatt la bandiera della pirateria, che
Yanez aveva allora fatta spiegare.
Sandokan port la destra al cuore e il suo viso divenne pi tetro.
隹ddio pirateria, addio Tigre della Malesia! mormor dolorosamente.
Abbandon bruscamente Marianna e si abbass sul cannone di poppa mirando
a lungo. Il brigantino tuonava allora furiosamente, lasciando sui tre legni
palle e nembi di mitraglia. Sandokan non si muoveva, mirava sempre.
D'improvviso s'alz accostando la miccia. Il cannone s'infiamm ruggendo e
un istante dopo l'albero di trinchetto del brigantino, spaccato alla base,
rovinava in mare schiantando le murate.
亮uarda!... Guarda!... esclam Sandokan. 俟eguimi ora...
Il brigantino si era arrestato di colpo virando di bordo, ma continuava a
cannoneggiare.
Sandokan prese Marianna, la trasse a poppa e mostrandola al lord che urlava
come un pazzo sulla prua del suo legno:
亮uarda mia moglie! disse.
Poi retrocesse a lenti passi colla fronte abbuiata, gli occhi torvi, le labbra
strette, ed i pugni chiusi, mormorando:
係anez, la prua a Giava!...
Gir due volte su se stesso, poi cadde fra le braccia della sua adorata
Marianna e quell'uomo, che non aveva mai pianto in vita sua, scoppi in
singhiozzi mormorando:
俠a Tigre morta, e per sempre!...
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