Server-spia
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L'esistenza di server mantenuti dalle compagnie sulla rete anti-p2p ormai assodato da tempo.
Tuttavia negli ultimi 2-3 mesi c' stato un significativo aumento nel numero di server spia che inquinano la rete.
Queste compagnie usano i server spia per monitorare cosa condividono gli utenti e diffondere file spazzatura
nel tentativo di creare problemi.
Ogni volta che ci si connette ad un server, si invia l'elenco dei file che stiamo condividendo al server.
Normalmente questo non un problema perch i normali server non badano a quello che si condivide, ma queste compagnie anti-p2p sono ingaggiate
da RIAA ed MPAA per fare indagini circa violazioni di copyright e registrare gli indirizzi IP di coloro che condividono materiale illegale.
Attualmente non si sa ancora con precisione se l'attivit delle anti-p2p solo il monitoraggio.
Qualunque sia lo scopo di questi server sicuro che costituiscono un pericolo per la privacy di ognuno di noi
e poich sicuramente il loro scopo di distruggere il P2P sarebbe meglio sbarazzarci di loro.
Le compagnie anti-p2p hanno ideato nuovi trucchi per ingannare gli utenti e far credere loro che i loro server sono normali server.
I server-spia stanno artificialmente modificando il numero delle statistiche degli user connessi nel tentativo di far sembrare che questi server siano usati da
centinaia di migliaia di utenti.
usando eMule (ma lo stesso vale se si usano altri client ed2k) gli utenti possono aggiornare in sicurezza l'elenco dei server in questo modo:
Andate nella finestra Server
Nel campo 'Aggiorna server .met da URL' inserite il seguente indirizzo:
http://www.gruk.org/server.met.gz oppure http://corpo.free.fr/server.met
e cliccate sul pulsante >Aggiorna<
Andate ora nelle opzioni
Nella scheda Server disabilitate le seguenti opzioni:
>Aggiorna La Lista server quando ti connetti ad un server
>Aggiorna La Lista server quando contatti un Client
Se infatti sono abilitate queste opzioni eMule aggiunger automaticamente i server spia all'elenco.
QUANDO VI COLLEGATE CON EMULE CONNETTETEVI ANCHE CON KAD
kad sicuro al 100%
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I filtri al P2P diTelcoye
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Non si placano le polemiche relative ai filtri applicati da alcuni provider al traffico P2P degli utenti DSL.
In estrema sintesi, il provider riconosce quali pacchetti sono relativi al peer to peer (applicativo "succhiabanda" per eccellenza) e li filtra.
Se ne parla da mesi, da quando Libero ammise di utilizzare i filtri messi a disposizione dalla tecnologia Cisco.
Da qualche settimane, le FAQ di Libero.it riportano tra le righe la seguente informazione:
"Libero applica una policy per il corretto utilizzo della banda larga ("fair use")
allo scopo di migliorare la qualit media del servizio a vantaggio di tutti i Clienti. Una politica che privilegia il traffico "conversazionale" (navigazione, posta, VoIP...)
rispetto a quello generato da software di file sharing: ma solo negli orari di punta, solo se necessario e solo per le ADSL che non sono su rete di Libero".
Da incorniciare la frase "corretto utilizzo della banda larga": corretto???? Chi decide cosa corretto per l'utente? Il provider che diventa arbitro e giocatore?
In base a che principi? Quali sono i servizi "corretti" e quali quelli "del demonio"?
Tre le affermazioni "forti" di Libero: l'intervento sui pacchetti avviene
- solo in ore di punta
- solo se necessario
- solo per le ADSL che non sono su rete Libero.
A leggere le lamentele degli utenti, la limitazione all'uso di programmi P2P avviene:
- in qualsiasi orario
- sempre e comunque
- per tutti i clienti, anche quelli in ULL.
(A dirla tutta, Libero non il solo a usare tali tecniche: tra i provider che lo ammettono, anche Fastweb. )
Il dibattito pi che mai aperto. Libero (e gli altri ISP) ha il diritto di fare traffic shaping per privilegiare alcune tipologie di servizi e bloccarne di fatto altri?
Contrattualmente, s. A livello di trasparenza, il minimo che gli ISP dovrebbero fare informare gli utenti.
In modo chiaro, senza giri di parole ed evitando di pubblicizzare servizi che necessitano di banda larga quando poi non sono in grado di offrire determinate velocit.
Il rischio enorme: il provider decide cosa pu passare sulla propria rete e cosa deve essere filtrato,
quali servizi fanno parte del gruppo "corretto uso della banda larga" e quali vanno bloccati. Vogliamo scommettere? I servizi che portano soldi extra
(IPTV, video on demand, download di canzoni MP3 pagate al music store di Libero, ...) sono "corretto uso della banda larga", tutto il resto pu essere filtrato.
Un Web che sinceramente non mi piace, una Rete controllata da coloro che dovrebbero semplicemente essere i fornitori di accesso alla Rete stessa.
Invece no, gli ISP orienteranno con la scusa della "qualit del servizio" il mercato, spingendolo verso gli applicativi ed i servizi a pagamento.
Adesso il P2P, domani sar il VoIP. In fin dei conti, Libero et alia potranno sempre sostenere che anche la telefonia via Internet non fa parte del
"corretto uso della banda larga".
Allora chiediamolo in migliaia ai provider: che elenchino pubblicamente quali servizi sono "corretto uso della banda larga" e quali no.
Il gioco sar duro, ma almeno giocheremo a carte scoperte.
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