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I VIZI DELLA PRINCIPESSA

Kate Hewitt

Oh, finalmente, ecco un Jackson che riuscito a migliorarsi!

La principessa Natalia Santina lanci unocchiata a sua madre. Il tono gelido con cui aveva
parlato negava il complimento che avrebbe invece dovuto essere il senso delle sue parole. La regina
Zoe aveva gli occhi socchiusi, e le labbra strette in una linea sottile di disappunto. Il suo abituale
atteggiamento, dunque. Si volt per vedere chi fosse loggetto di tanto disprezzo. Frug con lo
sguardo fra la folla scintillante degli ospiti intervenuti alla festa per il fidanzamento di suo fratello
maggiore Alessandro e della sua decisamente improbabile promessa sposa, Allegra, figlia di Bobby
Jackson, ex giocatore di calcio inglese e beniamino della stampa scandalistica internazionale, e
infine individu Ben, primogenito dei Jackson, un milionario che si era fatto da s. Non che il
denaro costituisse una differenza per sua madre. Chiunque - aveva labitudine di dire la regina -
poteva fare soldi, ma il sangue era tuttaltra faccenda.

Dopo tutto, luomo che, per fortuna, era appena venuto meno alla sua promessa di sposarla -
Michel, principe del minuscolo regno di Montenavarre - non era ricco, pens Natalia, anzi, era
praticamente sul lastrico. Infatti aveva dichiarato che lo stile di vita della sua futura moglie era
troppo per lui, troppo in tutti i sensi, il che senza dubbio corrispondeva alla verit.

La rottura del fidanzamento per lei era stata un vero sollievo. Francamente non aveva mai
davvero avuto intenzione di trascorrere la sua esistenza confinata in un vecchio castello sulle Alpi,
ascoltando il marito che narrava di continuo la noiosa e nobile storia della sua famiglia.

La questione poi di come intendeva trascorrere la sua esistenza restava ancora senza una
soluzione. Al momento si accontentava di essere felice per lo scampato pericolo.

Osserv con interesse la figura possente di Ben Jackson. Indossava un abito grigio scuro e
una cravatta blu, i movimenti contenuti e sicuri mentre discuteva con un altro ospite. Diversamente
dal padre - che con la sua cravatta fosforescente, i gesti plateali e la voce stentorea, dichiarava come
meglio non avrebbe potuto la sua appartenenza ai nuovi ricchi - Ben Jackson era lemblema della
discreta eleganza maschile.

Che cosa fa esattamente per vivere Ben Jackson? chiese a sua madre, la quale reag
alloltraggiosa domanda irrigidendosi. In effetti le era stato insegnato a non informarsi sulla
professione delle persone, perch le persone di un certo livello non facevano niente. Almeno, non
per guadagnare denaro. La regina Zoe evitava persino di parlare del successo in affari ottenuto dal
suo primo figlio ed erede al trono. A volte, Natalia si chiedeva se la madre non fosse uscita dalle
pagine di un romanzo vittoriano, o addirittura trasportata nel presente da una macchina del tempo.

Per quanto ne so, un imprenditore rispose la regina. Mi sembra nel campo della
finanza.

Che cosa noiosa, pens Natalia, pur continuando a guardare il maggiore dei Jackson con
sfacciata curiosit. In quel momento luomo sollev una mano dalle dita lunghe e abbronzate come
per sottolineare quello che stava dicendo, gli occhi neri si accesero ma lespressione del suo viso
rimase di controllato entusiasmo. Probabilmente preferiva nascondere le sue emozioni, ma lei era
sempre stata brava nel giudicare le persone dal loro atteggiamento. Un talento che laveva
certamente aiutata a sopravvivere a dodici anni di scuola, quando linarcarsi di un sopracciglio o un
impercettibile movimento delle labbra dei professori erano stati per lei gli unici indizi per dedurre
se avesse capito bene o male.

Con chi sta parlando? Ben Jackson, intendo.

La regina sospir per esprimere ancora una volta il suo rammarico. Con il nostro ministro
della Cultura e del Turismo rispose. Che tu dovresti conoscere, se avessi un minimo di interesse o
di rispetto per il tuo Paese.


Natalia non replic. Ovviamente sua madre si riferiva alla fine del suo fidanzamento. I
genitori avevano sperato di vederla finalmente andare via da Santina nelle vesti di moglie felice. A
ventisette anni, single e con una vita sociale decisamente intensa, costituiva un motivo di imbarazzo
per la famiglia.

Hai ragione, mamma disse infine, cercando di infondere docilit nella voce. Dovrei
conoscere i ministri di Santina. Suppongo che dovr porre rimedio a questa mia lacuna
immediatamente.

E, ancheggiando con fare provocante, si avvi verso Ben Jackson, ancora accalorato in una
appassionata discussione.

No, si corresse, Ben Jackson non aveva in s nulla di passionale. Tutto in lui dichiarava un
rigido controllo. Era una sorta di manichino, un uomo che teneva a freno le proprie emozioni, posto
che ne avesse.

Principessa Natalia! Il ministro della Cultura e del Turismo la accolse chinando appena la
testa.

Ministro replic lei sorridendo. Che piacere vederla aggiunse stringendogli la mano.

lo stesso per me afferm luomo.

Continuando a sorridere, Natalia si gir verso Ben. Visto da vicino, non sembrava pi un
manichino. Da lui emanavano forza e potere ma, nonostante il suo prestigio, aveva unaria
guardinga. Forse si era fatto dal nulla, ma non aveva dimenticato da dove veniva, riflett Natalia.

Aveva occhi blu come il mare, occhi che la stavano osservando non con ammirazione, e
nemmeno con interesse... ma con divertimento, si rese conto Natalia sconcertata. Stava ridendo di
lei! E quella era una cosa che davvero non poteva sopportare, essere loggetto dello scherno altrui.
Le era successo gi troppe volte.

Non credo che siamo stati presentati disse. Tese la mano e lombra di un sorriso beffardo
apparve sulle labbra di Ben Jackson.

Non formalmente conferm lui, anche se so che lei una delle principesse Santina, e
sicuramente lei sa che io sono uno dei famigerati Jackson aggiunse, stringendole la mano per un
breve istante.

Ah, ma quale Jackson? sinform Natalia. Siete davvero molti sottoline, rivolgendogli
un blando sorriso. No, nessuno lavrebbe schernita, non di nuovo, decise. Se strappava una risata a
qualcuno, lo faceva per sua scelta, e non perch era capace, o incapace, di fare qualcosa.

Anche i Santina, direi replic lui in tono educato come il suo sorriso. Le famiglie
numerose sono una vera benedizione, non crede?

Oh, s conferm Natalia, anche se, fatta eccezione per la sorella gemella Carlotta, non era
particolarmente legata agli altri fratelli, e di sicuro non lo era ai suoi genitori. Difficilmente avrebbe
definito una benedizione la sua famiglia. Inoltre, basandosi sulle informazioni che possedeva
riguardo ai Jackson, sospettava che neanche Ben reputasse tale la sua.

Il ministro mormor qualche parola di commiato e si allontan.

Ho notato che ha parlato a lungo con il nostro consigliere comment Natalia. Per caso ha
in programma di trascorrere un periodo sullisola? domand con tono scherzoso, accompagnando
le parole con uno sguardo malizioso. Ma lespressione del viso di Ben Jackson rimase immutata.
Cio, ancora leggermente divertita.

In realt, s conferm lui.

Una vacanza?

Non proprio.

S, si stava divertendo, decise Natalia sempre pi irritata. Era abituata a gestire meglio quel
tipo di conversazione e, se doveva essere onesta, a rigirarsi a suo piacimento uomini come Ben
Jackson. No, non uomini come Ben Jackson. Aveva la sensazione di non averne mai conosciuto uno
simile, per fortuna. La sua prima impressione era stata quella giusta, si disse. Era la noia fatta
persona.

Allora forse qui per tenere docchio sua sorella Allegra? Per accertarsi che si comporti
bene? ipotizz.


Mia sorella unadulta, assolutamente capace di comportarsi bene sottoline Ben gelido,
diversamente da donne che amano vedere le proprie foto pubblicate sulle pagine delle pi vendute
riviste di cronaca rosa europee.

Natalia sobbalz, sconcertata dallimprovvisa asprezza della sua voce. Ben Jackson non
aveva parlato con un tono canzonatorio, ma con uno di condanna. Sapeva di essere il bersaglio dei
paparazzi, anzi, cercava di proposito quel tipo di pubblicit. Ma sentire quelluomo giudicarla per le
sue avventure notturne provoc in lei unesplosione di furia, e di vergogna.

Allora dovrebbe tenere docchio il resto della sua famiglia sibil fra i denti. Lasci vagare
lo sguardo per la sala, fino a soffermarlo volutamente su Bobby Jackson, che in quel momento era
scoppiato in una fragorosa, poco elegante risata, per poi spostarlo su una delle sorelle Jackson,
impegnata in unaccesa discussione con un ospite, e per rivolgerlo a unaltra sorella, famosa per
aver partecipato a un reality in televisione, e assolutamente adatta alla parte. Infine indic con un
cenno del capo lultima sorella, le curve generose evidenziate da un vestito che le aderiva come una
seconda pelle, che stava sfacciatamente civettando con un uomo che doveva avere almeno il doppio
della sua et. Non credo proprio che il loro comportamento sia ineccepibile, e lei?

Ben non batt ciglio. Io credo che lei non sia nella posizione di esprimere tali giudizi,
considerando la famiglia cui appartiene sentenzi.

Natalia punt il mento in avanti. Mi sembra davvero impossibile mettere a paragone le
nostre due famiglie, nonostante siano simili per... dimensioni, signor Jackson.

Capisco. Cos lei una snob oltre a essere ragazzina viziata.

Sconvolta, Natalia trattenne il respiro. Nessuno aveva mai osato parlarle in quel modo,
almeno non un signor nessuno arricchito durante un evento pubblico. Quello che avveniva nella
privacy delle mura domestiche era unaltra faccenda. Sicuramente si render conto che potrei farla
mettere alla porta per aver detto una cosa simile afferm.

una minaccia?

Certo, era una minaccia, ma una minaccia inefficace. Poteva chiamare uno dei militari di
guardia allingresso della sala da ballo, e ordinargli di scortare Ben Jackson fuori dalla reggia. Ma
se i militari le avrebbero obbedito, era unaltra questione. Come fratello della futura regina di
Santina, Ben Jackson era - nonostante lequivoca famiglia cui apparteneva - un ospite di riguardo.
Inoltre il personale di servizio del palazzo, su ordine dei suoi genitori, valutava ogni sua richiesta
con una buona dose di cauto scetticismo. Di conseguenza, era stata troppo impulsiva, cap Natalia.

Si consideri avvisato disse, ottenendo in replica una risata.

Almeno possiede un minimo di buon senso sottoline Ben.

Mentre lei non possiede buone maniere borbott Natalia.

Ben inarc un sopracciglio. Da che pulpito viene la predica cit.

A stento Natalia si trattenne dal ricordargli che nelle sue vene scorreva sangue blu. E a
stento si trattenne dallo sferrargli un calcio negli stinchi. O forse pi in alto. Prese una coppa di
champagne dal vassoio di un cameriere che passava l accanto e bevve un lungo sorso. Allora
domand poi, perch sta prendendo in considerazione la possibilit di trascorrere del tempo a
Santina?

Ben la fiss per un lungo istante prima di scrollare impercettibilmente le spalle. Ho
finanziato un campo estivo di tre settimane per i ragazzi meno abbienti dellisola. Impareranno a
giocare a calcio.

Sorpresa, Natalia esit. Aveva ipotizzato che la sua intenzione fosse concedersi una lunga
vacanza, magari noleggiare uno yacht o affittare una delle fantastiche ville sulla costa, cio i motivi
per i quali in genere i milionari sbarcavano a Santina. Molto generoso da parte sua mormor.

Grazie.

E magari spera anche di scoprire un futuro asso del pallone... In modo da avere cos un
qualche ritorno?

Ben socchiuse gli occhi. Se sta implicando che il mio scopo sia un possibile beneficio
economico, allora non potrebbe essere maggiormente in errore.

Oh, coraggio, vuole forse negare che avr un tornaconto da questa impresa? Oppure


sprecher molto del suo prezioso tempo per questa, senza dubbio lodevole, impresa senza ottenerne

alcun profitto?

Per quanto incredibile le possa sembrare, Altezza, proprio cos.

Natalia scosse la testa. Conosceva abbastanza il mondo degli affari, o quanto meno
conosceva gli uomini, per sapere che nessuno faceva qualcosa senza trarne un vantaggio.
Comunque un po di pubblicit, soprattutto se gratuita, non fa mai male, giusto?

Ne deduco che lei sia una sostenitrice di ci che si dice, cio che nessuna pubblicit
equivale a una cattiva pubblicit puntualizz Ben, lanciandole uno sguardo ironico.

Non era difficile capire a cosa si riferisse, ragion Natalia. Solo la settimana precedente era
stata fotografata alluscita di un night club in compagnia di due noti playboy. Un uomo come Ben
Jackson probabilmente lo riteneva un comportamento deprecabile, e disonorevole.

In ogni caso riprese lui, il tipo di interesse che potrebbe essere generato da un piccolo
centro sportivo su una piccola isola sarebbe ininfluente per i miei affari.

Natalia non sapeva se essere divertita o offesa da quella descrizione riduttiva di Santina.
Forse era entrambe le cose.

Bene, poich lei sembra un conoscitore delle pi vendute riviste di cronaca rosa europee
disse, soppesando con cura le parole, sono certa che consegner linformazione alle persone giuste,
in modo da garantirsi almeno un paio di prime pagine.

Ben la fiss per un lungo istante. Lei sempre cos gradevole? chiese infine.

No, non sempre. Mi ha colto in uno dei miei momenti migliori ironizz Natalia e, con sua
sorpresa, ottenne come replica una breve risata.

Cos anche il rigido, controllato Ben Jackson possedeva un qualche senso dellumorismo,
pens.

Allora non vorrei proprio imbattermi in lei quando di cattivo umore afferm Ben
sorridendo.

Certo, era rigido e tedioso, ma anche molto attraente, ragion Natalia. Vero, era stata brusca,
ma solo per difendersi. Nel giro di pochi minuti, Ben laveva esaminata e giudicata e lei, che aveva
perfezionato larte di apparire sempre al meglio, sofisticata e brillante, non aveva accettato di buon
grado di essere smascherata. Allora si tranquillizzi. Non credo che noi due ci incontreremo di
nuovo.

Ben Jackson lasci scorrere lo sguardo su di lei lentamente, troppo lentamente, dandole la
sensazione che non solo le stesse leggendo lanima, ma che le stesse strappando i vestiti di dosso.
Non che indossasse molto... Il vestito di alta sartoria era cortissimo, con una scollatura profonda.
Sent il viso andarle in fiamme, e purtroppo il viso si copriva di macchie quando arrossiva. Non era
quello latteggiamento che avrebbe voluto assumere, soprattutto non con un uomo che laveva
appena trattata in modo abominevole. Doveva andare via subito, prima che Ben Jackson capisse
troppo.

Ben not il rossore salirle al volto e prov unimprovvisa fitta di desiderio.

Era una bella donna, quello doveva concederlo. Sexy, sofisticata, con un modo di fare
accattivante. Labito che indossava era a dir poco scandaloso. In unaltra circostanza non avrebbe
esitato a proporle di lasciare la festa e di continuare la serata in un posto pi privato. Tuttavia, da
quello che aveva letto sui giornali, la principessa Natalia non dava grande importanza al privato. E
lui ne aveva abbastanza di scandali e indiscrezioni, del tornado di pettegolezzi che da sempre
investiva la sua famiglia.

No, aveva un altro progetto per la principessa, decise. libera di avere la sua opinione al
riguardo del mio campo estivo, etichettarlo come una trovata pubblicitaria se le aggrada, ma sar
unimpresa faticosa e impegnativa, e le garantisco che non resisterebbe un solo giorno - che dico,
una sola ora - se lavorasse con me come volontaria.

Natalia socchiuse di occhi, trasformandoli in due schegge di giada. Una previsione, la sua,
del tutto irrilevante, poich io non ho alcuna intenzione di lavorare come volontaria nemmeno per
un... minuto sottoline.

Ben sorrise, non riusc a evitarlo. Quel battibecco lo esasperava, certo, ma aveva su di lui un


effetto corroborante, lo faceva sentire vivo come non gli succedeva da anni. Questo non mi

sorprende affatto.

Mi permetta di spiegarmi meglio. Non lo farei se questo implicasse la sua presenza.

Dunque la infastidisco a tal punto?

Diciamo solo che preferisco non trascorrere il mio tempo in compagnia di arroganti
bifolchi.

Di nuovo Ben rise, costretto a riconoscere che la bella principessa non si arrendeva mai. Mi
ha giudicato abbastanza velocemente not.

Cos come lei ha fatto con me.

Tuttavia replic lui, penso ancora che dovrebbe offrirsi come volontaria. La sua non era
una proposta seria, naturalmente. La prospettiva della bella principessa - una calamita per la stampa

- che si aggirava ancheggiando nel suo ufficio, non lo allettava affatto. In ogni caso, per qualche
motivo, non riusciva a impedirsi di continuare a sfidarla.
Grazie per il suggerimento afferm Natalia con tono melenso, ma temo che dovr
rifiutare.

La ritiene unoccupazione non alla sua altezza? ipotizz Ben.

Natalia punt il mento in avanti. Piuttosto questo quello che apparentemente pensa lei.

Io penso che le farebbe bene.

Quindi vorrebbe darmi una lezione? Grazie, ma no, grazie. Vada avanti con il suo piccolo
progetto se questo la fa sentire meglio, io non voglio entrarci.

Lirritazione si tramut in ira. Una reazione spropositata, ragion, per la principessa stava
sminuendo non solo lui, ma anche il progetto che gli stava tanto a cuore. Le propongo una
scommessa disse Ben mentre lei era gi in procinto di voltargli le spalle.

Una scommessa? Non ho labitudine di giocare dazzardo, signor Jackson.

Ben, per favore la invit lui, muovendo un passo per annullare la distanza che li separava.
E qui non si tratta di un gioco di azzardo, piuttosto di un test per mettere alla prova il suo
coraggio. Ora sapeva con precisione cosa voleva. Fare abbassare la cresta a quella donna cos
altezzosa era una sfida elettrizzante. Stuzzicante. Come lo era lei... Con decisione ignor il pensiero
e chin la testa. Il suo profumo, fresco, accattivante, gli penetr nei sensi. Scommetto sussurr,
che riuscir a convincere suo padre a farle accettare la mia proposta.

I loro visi erano cos vicini... quasi le loro labbra si sfioravano. Di nuovo il desiderio lo
pungol, improvviso e inatteso, allarmante.

Convincere mio padre? Impossibile.

Allora accetta la scommessa?

Non lho detto precis Natalia.

Un lampo di ansia le aveva illuminato gli occhi tempestati da pagliuzze dorate. La vide
mordicchiarsi il labbro inferiore, un segnale della sua incertezza. Paura, Altezza? ipotizz Ben.

Natalia raddrizz la schiena.

No, non ho paura... Ben. Semplicemente non sono interessata. Inoltre dubito che mio padre
vorr concederle unudienza, e comunque non sarebbe interessato allargomento.

Una resistenza che era solo una sfida. In questo caso, perch rifiutare la scommessa?
domand Ben.

E perch invece dovrei accettarla?

S, certo, vuole qualcosa in cambio ironizz lui.

Infatti, cosa otterrei in cambio? Natalia fece una pausa e finse di riflettere per un istante.
S, le sue scuse per il rude trattamento che mi ha riservato pubblicate su tutte le riviste di cronaca
rosa europee dichiar.

Ben rise. Che bizzarra richiesta. Nessuno ha sentito la nostra conversazione.

Ci nonostante, mi piacerebbe vederla strisciare.

Di questo sono certo. Di nuovo Ben la guard negli occhi e avvert la scintilla

dellattrazione sensuale vibrare nellaria. Sicuramente la percepiva anche lei.
Cosa doveva fare, lasciarla andare prima di bruciarsi? Aveva deciso di mantenere un basso


profilo durante la sua permanenza a Santina, e coinvolgersi in un qualsiasi modo con una delle
principesse non lo avrebbe di certo aiutato a raggiungere quello scopo. E poi lei era esattamente il
tipo di donna che non sopportava. Ma, nonostante quella consapevolezza, non disse nulla e non si
mosse.

Lei un uomo che ama rischiare comment infine Natalia scrollando le spalle.
Daccordo, vada avanti, provi a convincere mio padre. Ma, se come sicuro io vincer, e mio
padre rifiuter di accettare la sua richiesta... Ben aspett che lei completasse la frase lasciata in
sospeso, ladrenalina che gli circolava nelle vene quasi si trovasse su un campo di calcio. Il loro era
uno scontro alla pari, ed era impaziente di scoprire quale fosse la controproposta. ... Allora sar ai
miei ordini per unintera giornata. Natalia sorrise. Lo trova equo?

E se vincessi io?

Lavorer come volontaria al campo, e in questo modo avr un qualche controllo su di me
per molto pi di una giornata.

Aveva parlato senza sottintesi, ma lui li colse ugualmente. Il desiderio gli incendi il corpo.
Poteva farcela, decise Ben. Poteva gestirla. Non vedo lora replic, e le tese la mano. Cos,
abbiamo un patto?

Natalia gli strinse la mano. Per un istante sul suo viso apparve unespressione sgomenta, ma
poi sorrise come se non avesse una sola preoccupazione al mondo. Abbiamo un patto conferm.


2


Cosa?

Natalia sent la sua stessa voce risuonare inorridita fra le pareti della sala udienze di suo
padre. La sent anche il re, ovviamente, perch sussult lievemente, pur continuando a tenere lo
sguardo fisso sul documento che stava leggendo.

Per favore, modera il tono, Natalia, e comportati come la principessa che sei.

Natalia scosse la testa per esprimere la sua incredulit. E da quando le principesse
trascorrono il loro tempo su un campo di calcio con dei ragazzini di strada...

Quei ragazzini intervenne il re gelido, sono tuoi sudditi. Hai un dovere nei loro
confronti.

Il dovere di insegnare loro a giocare a calcio? insistette lei.

Il padre sospir e sollev la testa per lanciarle unocchiata di rimprovero. Figlia mia, penso
davvero che fare del volontariato potrebbe essere un beneficio per te...

Un... beneficio?

Non interrompermi le ordin il re Eduardo brusco. Gi da troppo tempo stai
bighellonando senza avere alcuno scopo, assumendo atteggiamenti stravaganti e decisamente
inappropriati. Ho chiuso un occhio solo in previsione del tuo matrimonio con il principe Michel, ma
poich lui ha rotto il fidanzamento, umiliando tutta la nostra famiglia, ora sono costretto a ricorrere
ad altre misure.

Natalia strinse le labbra per impedirsi di replicare a tono. Con la sua attiva partecipazione
alla vita notturna dellisola, e delle maggiori capitali europee, aveva gi messo a dura prova la
capacit di sopportazione dei suoi genitori. Naturalmente i giornalisti esageravano nelle loro
descrizioni, ma per il re e la regina trascorrere qualche ora in un night club significava gi
oltrepassare i limiti della decenza. Tuttavia, cosa avrebbe dovuto fare? Non aveva conseguito la
laurea, non le era permesso lavorare, e soprattutto non aspirava a emulare sua madre, che
trascorreva le giornate vestendosi accuratamente per pranzo, prendendo il t sempre alla stessa ora,
e salutando il popolo dal balcone. Almeno, quando si faceva vedere in giro con una compagnia
particolarmente allegra, sapeva che era su quello che si focalizzava lattenzione dei cronisti, e non
su altro.

In ogni caso riprese Eduardo, un minimo di pubblicit positiva sarebbe sicuramente di
giovamento sia per te sia per la famiglia. Se penso a Sophia...

Sophia? ripet Natalia, questa volta incapace di tenere la lingua a freno. Cosa ha fatto
Sophia? La sorella non commetteva mai un passo falso, la stampa la adorava, e il loro padre aveva
annunciato il suo fidanzamento con il principe Rodriguez durante il party in onore di Alex e di
Allegra. Diversamente da lei, Sophia faceva tutto bene... Giusto?

Non ha importanza minimizz il re. Comunque ritengo che dedicarti al volontariato sia
unidea eccellente, ed proprio quello che ho detto a Ben Jackson. Comincerai marted annunci,
gli occhi scuri che brillavano di determinazione. E non pensare nemmeno di sfidare la mia volont,
perch ti ritroveresti senza un centesimo in tasca e controllata a vista da una guardia del corpo.

Natalia chin la testa. Sapeva perfettamente che suo padre avrebbe dato seguito alla
minaccia, e la prospettiva di essere privata dellassegno e di essere trattata come una prigioniera non
era per nulla allettante. Per un istante, odi tutte le restrizioni e le regole che il ruolo di principessa
comportava, e che le imponeva di nascondere la vera se stessa, di avere dei segreti.

Molto bene, pap mormor infine. Far del mio meglio per dare lustro a te e alla
famiglia.

Aspett che il re la congedasse poi, bruciante di frustrazione, usc dalla sala per ritrovarsi
nel lussuoso atrio, controllato da una dozzina di guardie armate. No, decise, non poteva lavorare
con Ben Jackson. Il solo pensiero la mandava nel panico pi totale. Cerano troppe possibilit di


perdere il controllo della situazione, troppe possibilit di essere umiliata... E proprio da
quellinsolente arricchito fra tutti!

Avvert un profondo senso di nausea. Aveva i suoi buoni motivi per comportarsi come
faceva, e non voleva che Ben li scoprisse.

Respir a fondo e raddrizz la schiena. Bene, se non poteva opporsi al volere del padre,
allora avrebbe dovuto convincere a rinunciare laltro uomo coinvolto in quel ridicolo progetto.

Avrebbe affrontato Ben Jackson.

Ben sent il vocio sorpreso provenire dallarea reception del suo ufficio e un sorriso gli
incurv le labbra. La situazione si era evoluta anche pi velocemente del previsto.

Un secondo dopo, la porta si spalanc e Natalia fece irruzione, gli occhi da gatta socchiusi e
luccicanti dira. Con i capelli biondi tagliati a caschetto e il corpo snello e sinuoso, gli ricordava un
elfo, pens. Un elfo piuttosto ribelle. La scorsa sera, fasciata in quel vestito indecente che a
malapena le nascondeva gli slip, era stata pura seduzione su tacchi vertiginosi. Adesso, con un
tailleur rosa e gli occhiali da sole sulla testa, sembrava in tutto e per tutto unelegante e raffinata
principessa. Soprattutto, sembrava furiosa.

Ah, Altezza, quanta solerzia! esclam. In effetti, mi ero accordato con suo padre per
marted aggiunse, il sorriso pi ampio. Gli parve quasi di vedere fumo uscire dalle sue orecchie.
Consideriamo queste ventiquattro ore come una tregua, daccordo?

Natalia mosse un passo in avanti. Aveva il respiro affannoso ma, quando parl, la sua voce
non vacill.

Lei non pu pensare davvero... Di andare avanti con questassurda faccenda!

Ben intrecci le mani dietro la nuca e si appoggi allo schienale della sedia.

Invece posso la contraddisse. Inoltre suo padre ha approvato con entusiasmo.

Mio padre...

Pensa che sar un bene per lei.

So cosa pensa mio padre tagli corto Natalia.

Allora non ci sono problemi.

Invece ci sono, signor...

Ben.

Ben.

Era proprio fuori di s e, pens Ben, era anche magnifica quando era furiosa. Gli occhi verdi
le luccicavano e le gote erano arrossate, il seno si abbassava e alzava al ritmo accelerato del respiro.
Gli riusciva facile immaginarla a letto... Natalia Santina doveva essere una donna appassionata, che
pretendeva e concedeva. La possibilit di fare sesso con lei era affascinante, ma era anche una
possibilit che doveva ignorare. Lui sceglieva le sue relazioni con cura e attenzione, due parole che
non si addicevano alla principessa. Quindi avrebbe dovuto accontentarsi di essere il suo capo.

Natalia avanz di un altro passo, e si pass le mani sui fianchi, quasi a voler sistemare la
gonna.

Ascolti, Ben inizi, questa volta in tono basso. Suadente. Sexy. Una nuova tattica,
dedusse lui. Incoll unespressione interessata al viso, quasi fosse disposto a cambiare idea. So che
ieri sera abbiamo discusso, ma stato solo questo, una discussione.

Sorrise e, malgrado la sua intenzione di restare indifferente, Ben sent il suo cuore mancare
un battito. Quella donna lo intrigava davvero, e in pi di un senso. Di nuovo si chiese se fosse il
caso di averla sempre intorno, con quel sorriso ammaliatore e il modo di fare civettuolo. Ma poteva
farcela, decise.

Non avrebbe perso il controllo. Non gli accadeva mai.

Davvero? replic.

Sai che stato cos conferm Natalia, scoccandogli uno sguardo irritato. Davvero non
posso collaborare con... la tua impresa.

Il suo tono lo invitava a condividere lassurdit del concetto. Ben scosse la testa.

Oh, ma lei pu, Altezza.

Natalia borbott lei.


Daccordo, Natalia.

Non posso perch io sono... riprese lei, ma solo per lasciare in sospeso la frase.

Una principessa? ipotizz Ben. E le principesse non possono sporcarsi le mani? Non
possono avere a che fare con il popolo? Non possono lavorare una sola giornata delle loro inutili
vite?

La vide trasalire, e gli parve di notare lombra della vulnerabilit al di sotto dello sdegno.
Poi lei raddrizz la schiena in un atteggiamento arrogante, un atteggiamento che gli ricord di avere
di fronte una vera snob. Lui invece sapeva cosa significava lavorare. Sapeva cosa significava
provare, fallire, e provare di nuovo. Era riuscito ad avere successo, a crearsi unottima reputazione
nonostante la scandalosa notoriet che da sempre accompagnava la sua famiglia.

Meritava il rispetto di cui godeva, e lo meritava per quello che era. Non come quellinutile
donna che poteva vantare solo un titolo nobiliare. Mai le avrebbe permesso di liquidarlo.

Semplicemente non ragionevole prov ancora Natalia.

Non vedo perch.

Perch...

Dimmi intervenne lui passando al tu, cosa c di tanto tremendo nel prestare la tua opera
presso il mio campo estivo? chiese sporgendosi in avanti, sinceramente interessato alla risposta. I
ragazzini sono generalmente amichevoli, bene educati, simpatici. Potresti persino divertirti con
loro.

Hai gi avuto esperienze simili?

S, a Londra e a Liverpool. Ho deciso di finanziarne uno a Santina come primo passo per
diffondere questa iniziativa in tutta Europa.

Un progetto ambizioso, non cos?

S. Tu invece coshai contro questo progetto?

Natalia lo fiss, negli occhi lombra di qualcosa di simile alla paura.

Non so niente di calcio ammise.

Non ho certo intenzione di nominarti allenatore obiett lui.

Natalia tacque per un lungo momento. Probabilmente si sentiva in trappola, ipotizz Ben, ed
era una sgradevole sensazione. In effetti, era stato sorpreso da quanto facilmente il re Eduardo
avesse dato il suo assenso al piano.

Natalia poteva essere viziata, vuota e forse anche sciocca, ma era pur sempre sua figlia.
Invece il re gli aveva lasciato intendere che per lui non era altro se non una causa di preoccupazione
e di imbarazzo.

E cosa dovrei fare? gli domand.

Ben avvert un moto di trionfo a quella capitolazione, ma anche una riluttante ammirazione.
Allora aveva coraggio, e orgoglio...

Scroll le spalle. Tutto quello che ci sar da fare. Lavoro di ufficio, per cominciare...

Lavoro di ufficio?

Ancora una volta unespressione atterrita era comparsa sul volto di lei. Strano, pens Ben.
Occuparsi delle scartoffie doveva essere unattivit preferibile allo sporcarsi di fango su un campo
di calcio.

Il centro non sar operativo almeno per unaltra settimana le spieg, quando le scuole
chiuderanno per le vacanze estive. Fino ad allora, mi aiuterai a sistemare le cose qui aggiunse,
indicando la stanza della reception, che era stata un fermento di attivit prima che la principessa,
con la sua comparsa, avesse ridotto tutti al silenzio. Probabilmente non sei una dattilografa
diplomata, ma ritengo che sarai in grado di usare una macchina fotocopiatrice, giusto? O di
archiviare documenti? O di leggere? Sorrise, aspettandosi che lei ridesse a quella battuta, non
successe. Lo guard negli occhi sempre pi atterrita. Infine sul suo viso cal una maschera
inespressiva e annu appena. Facciamo unaltra scommessa prosegu Ben. Se riesci a resistere
per trenta giorni...

Trenta giorni!

Un mese.


So contare, grazie tante.

Sono lieto di saperlo. Sai contare e leggere. Ottimi risultati dichiar Ben in tono ironico,
ottenendo come replica unocchiata furiosa, carica di odio. Forse, non volendo, laveva ferita,
ipotizz avvertendo un lieve disagio. Se riuscirai a resistere per un intero mese, come ha chiesto
tuo padre, la posta in gioco rester quella stabilita. Sar a tua disposizione per una giornata. Una
posta che, la sera prima, gli era sembrata piena di interessanti prospettive. Ora, invece, temeva che
la principessa Natalia, se avesse vinto, avrebbe potuto anche ordinargli di strapparsi da solo il cuore
dal petto.

Lei tacque, e nulla nella sua espressione gli dette la possibilit di capire cosa stesse
pensando. Era come se allimprovviso si fosse allontanata di mille miglia. E la cosa gli dispiacque
perch, nonostante il temperamento capriccioso della principessa, apprezzava il modo in cui gli
teneva testa.

Non penso di poterlo fare mormor alla fine Natalia.

In effetti, non mi hai dato motivo per pensare il contrario non riusc a trattenersi dal
commentare Ben.

Tu non mi conosci.

Ma ho letto molti articoli sul tuo conto...

E credi davvero a ci che raccontano i giornalisti? sbott lei. La tua famiglia ha animato
le pagine delle riviste scandalistiche per anni, cos immagino che tu non sia proprio nella posizione
di criticare me per lo stesso motivo.

Ben si irrigid. Detestava linteresse mediatico che la sua famiglia suscitava, un interesse cui
aveva cercato di sottrarsi per tutta la vita. Particolarmente detestava essere coinvolto nelle
chiacchiere e negli scandali, perch ne era stato travolto troppe volte nel passato.

Rammentava perfettamente lespressione che appariva sul volto di sua madre quando
leggeva i giornali. Non era mai riuscita a resistere alla tentazione di sfogliarli, di vedere le
fotografie che immortalavano Bobby Jackson insieme allultima amante. O la foto del suo bambino
di quattro anni, il visetto rigato di lacrime. In quelloccasione, un grido di angoscia le era sfuggito
dalle labbra, un grido che ancora, trentanni dopo, a volte gli riecheggiava nella mente. vero che
la mia famiglia ha dato da mangiare ai paparazzi anche troppo a lungo conferm. Ma per
esperienza posso dirti che anche la pi assurda delle storie si basa su un minimo di verit.

Un minimo sottoline lei.

Mi stai forse dicendo che sei stata sempre e solo denigrata dalla stampa?

Sto dicendo che lo far precis Natalia dopo un istante di esitazione. Ovviamente non ho
scelta, e comunque sono ansiosa di vincere la scommessa. Sono ansiosa di dirti cosa ne potrai fare
di te stesso per unintera giornata aggiunse, la schiena dritta.

Ben rise. E io non vedo lora di accontentarti, davvero. Apr un cassetto della scrivania eprese la maglietta che aveva preparato per lei. Ecco, la tua uniforme spieg porgendola. una
maglietta precis quando Natalia la prese e la guard incerta. Devi indossarla.

Natalia studi per qualche istante il logo impresso sul davanti, una ruga che le solcava la
fronte. Jackson Enterprises Youth Sports lesse lentamente. Niente pubblicit, mi sembrava
avessi detto aggiunse.

Secondo te, come avrei dovuto chiamare il campo? borbott lui. Si sporse in avanti,
pronto a perorare la sua causa, pur sapendo che era inutile. Questo progetto significa molto per me,
e devo avvisarti di non mettere alla prova la mia pazienza. Non hai idea di cosa sono capace.

Natalia gli lanci unocchiata di fuoco, la maglietta stretta in un pugno. Ti do lo stesso
consiglio sibil fra i denti. Anche tu non hai idea di che cosa io sia capace.

Natalia si ferm fuori dallingresso dellufficio di Ben Jackson, il cuore che le martellava
nel petto.

Trenta giorni.

Come avrebbe fatto a sopravvivere? La voce beffarda di lui le risuon nella mente,
facendola rabbrividire. Sai contare e leggere. Ottimi risultati...

No, lui non poteva immaginare. Trenta giorni nel suo ufficio sarebbero stati per lei trenta


giorni allinferno. A scuola Carlotta laveva aiutata e protetta, ma adesso? Quanto tempo avrebbe
impiegato Ben prima di scoprire le sue debolezze?

Tuttavia non era solo terrore quello che provava. Unaltra emozione altrettanto forte si
agitava in lei, la determinazione. Voleva pi di ogni altra cosa dimostrare a Ben che aveva torto. E
tormentarlo un po.

Sorrise mentre immaginava quanti problemi avrebbe potuto creargli. Daltra parte, lui non
aveva precisato alcun dettaglio nei termini della scommessa. Dunque tutto quello che lei doveva
fare era presentarsi regolarmente al lavoro per un mese, e rendergli la vita impossibile, cos come
lui avrebbe reso la sua.

Alla fine avrebbe vinto. Il sorriso che le incurvava le labbra divenne pi ampio mentre
ipotizzava cosa gli avrebbe imposto. Gli avrebbe ordinato di far pubblicare una lettera di scuse sui
giornali. O ordinato di seguirla come un cagnolino per le strade principali della citt. E poi unaltra
ipotesi si fece strada nella sua mente: la previsione di quello che Ben poteva fare per lei... E con
lei...

Visualizz le sue ampie spalle e le gambe muscolose, gli occhi scuri velati dal desiderio, le
forti mani che vagabondavano sul suo corpo... E poi cancell quelle immagini. No, Ben Jackson
non le interessava in quel senso. Era troppo arrogante e presuntuoso. Inoltre, nonostante quello che
la stampa raccontava di lei, era estremamente esigente nello scegliersi un partner. Era quella una
lezione che aveva imparato facilmente.

Il sorriso evapor come neve al sole mentre considerava cosa la separava dalla vincita della
scommessa.

Trenta giorni. Trenta giorni di duro lavoro, a quello avrebbe provveduto Ben. Non che il
duro lavoro la spaventasse, questo no. Ma non sapeva come produrre risultati significativi.

Tornata al palazzo, fu accolta da un insolito fermento. Apparentemente suo padre era in
riunione straordinaria con i ministri e la madre, il viso terreo, le chiese di seguirla nel suo
appartamento.

Cosa sta succedendo? si inform Natalia nel momento in cui la regina chiuse la porta alle
loro spalle.

Cosa sta succedendo? Solo che quella pazza di tua sorella fuggita!

Sophia? dedusse Natalia, ripensando alle parole del padre di quella mattina. La sua
gemella, Carlotta, aveva gi disonorato la famiglia mettendo al mondo un figlio senza essere
sposata, e ora stava cercando di rifarsi una vita in Italia.

La regina Zoe annu. S, Sophia. Preferisce rovinarsi la reputazione piuttosto che sposare il
principe Rodriguez.

Ma davvero? comment Natalia, senza nemmeno provare a mostrarsi sorpresa. Non aveva
provato anche lei lo stesso desiderio? Solo che le era mancato il coraggio per realizzarlo. E dove
andata?

Si imbarcata clandestinamente sul jet del maragi Ashok Akari.

Ash? ripet Natalia, questa volta con genuina incredulit.

Ash era uno dei pi cari e vecchi amici di suo fratello Alex, nonch assiduo frequentatore
del palazzo. Sophia era sempre stata segretamente infatuata di lui, ma salire sul suo jet di nascosto!
Lei stessa non si era mai spinta a qualcosa di cos eclatante.

La stampa sta letteralmente impazzendo borbott la regina. Fra questo e Allegra, la
promessa sposa di Alex... Proprio non immagino a cosa abbia pensato tua sorella!

Aveva pensato ad assumere il controllo sulla sua vita, ragion Natalia, qualcosa che lei non
aveva fatto.

Gi i giornalisti hanno dato ampio risalto alla discutibile scelta di Alex, e ora Sophia e Ash
dovranno sposarsi in fretta e furia. Tuo padre non ha sbagliato a spingerti a lavorare con Ben
Jackson. In questi momenti cos delicati, tutti noi dobbiamo fare quello che nostro dovere.

Ah..., si disse Natalia. Il dovere, certo.

So che questo volontariato sar una prova difficile per te riprese Zoe. Ma qualsiasi
attenzione positiva per la nostra famiglia sar preziosa. Un sorriso triste le incurv le labbra


mentre scuoteva la testa in segno di impotenza. Siamo nelle tue mani, Natalia.



3


In piedi davanti alledificio che ospitava lufficio di Ben Jackson, Natalia lasci andare un
sospiro. Aveva avuto una mattinata terribile. Il palazzo era ancora in subbuglio per la fuga di Sophia
e Ash, e i paparazzi - accampati in cortile - lavevano seguita accecandola con i loro flash fino alla
limousine che lattendeva per accompagnarla in citt.

Fortunatamente Enrico, lautista, era riuscito a seminarli lungo le tortuose strade della
capitale, ma era una tregua destinata a non durare. Una volta trapelata la notizia del suo
volontariato, la persecuzione sarebbe ripresa. Immaginava senza troppi sforzi i titoli in prima
pagina...

Le ragazze cattive giocano a fare le buone... Nessuno lavrebbe definita ammirevole. Sua
madre contava su di lei per procurare un po di pubblicit positiva alla famiglia, ma dubitava
fortemente che le sue aspettative sarebbero state soddisfatte.

Sophia era sempre stata coccolata dai media, e persino i peccati di Carlotta erano stati
perdonati, lei per restava sempre quella che amava le feste. La vanesia, egoista e sfrenata... I
giornalisti non avevano nessuna intenzione di aiutarla a liberarsi da quel personaggio.

E nemmeno Ben Jackson. Considerando la loro conversazione di due giorni prima,
sembrava ansioso di vederla fallire.

Oggi dunque gli avrebbe dimostrato quanto si sbagliava, senza omettere di trasformare la
sua vita in un inferno.

Sei in ritardo. Ben era apparso sulla soglia della porta del suo ufficio non appena lei aveva
messo piede nella reception. Sono le nove e dieci, principessa.

Natalia, per favore replic, scoccandogli un sorriso melenso. Ma, se preferisci, Sua
Altezza andr benissimo.

Qui si lavora fianco a fianco, dunque per tutti sarai solo Natalia. Natalia guard le tre
persone, due donne e un uomo, seduti dietro le scrivanie. La stavano fissando a bocca aperta e a
occhi sgranati. E prosegu Ben in tono duro, qui tutti arrivano in orario.

Naturalmente concesse Natalia con calma. Purtroppo ho perso tempo per evitare i
giornalisti. Erano fuori dalla reggia questa mattina e, devo dire, per una volta non aspettavano me.
Di nuovo gli sorrise mentre si toglieva lelegante soprabito in seta leggera. Una delle donne si
affrett a prenderlo e il viso di Ben si rabbui.

Ritengo che tu possa appendere da sola il tuo soprabito borbott.

Natalia chin la testa in un gesto di regale assenso. Sospettava che mantenere un
atteggiamento di sufficienza misto a snobismo fosse il modo giusto per farlo uscire dai gangheri. In
tutta onest, per, aveva consegnato il soprabito alla donna automaticamente. Era abituata a quel
tipo di attenzioni, cos funzionavano le cose al palazzo.

Lo vide socchiudere gli occhi, intento a valutare il suo abbigliamento.

Aveva indossato la maglietta con il logo, ma con una gonna di seta grigio antracite e un
cardigan dello stesso colore. Una cintura nera e un paio di scarpe dal tacco alto completavano il
tutto. Gli altri volontari erano in jeans, Ben invece sfoggiava il solito completo da uomo di affari.

Evidentemente amava dare unimmagine di s seria e controllata, decise. Persino noiosa. Ma
doveva essere solo una farsa, se le fiamme che gli ardevano negli occhi erano di una qualche
indicazione. Molte emozioni dovevano ribollire al di sotto di quella maschera di ghiaccio.

Ben le present lo staff. Francesca, ventanni, dallaria molto competente. Mariana, una
donna di mezzet in sovrappeso. E infine Fabio, un ragazzo timido il cui viso and letteralmente in
fiamme quando le strinse la mano. Erano tutti originari dellisola e tutti, naturalmente, sapevano chi
fosse lei.

Li salut con cordialit, ma lespressione perplessa dei loro volti la spinse a chiedersi cosa
pensassero in realt di lei. Non che le importasse.


Vieni nel mio ufficio le ordin Ben. Cos dopo potrai metterti al lavoro.

stato un piacere conoscervi cinguett Natalia ai tre che, sempre pi imbarazzati,
balbettarono qualche parola in risposta.

Ben richiuse la porta non appena lei entr nella stanza. Ora puoi smettere di recitare il
ruolo della principessa.

Ma io sono una principessa obiett Natalia.

Sai a cosa mi riferisco. Fin tanto che lavorerai qui, sarai solo uno dei miei dipendenti.

Volontari lo corresse con dolcezza.

Ben annu.

Daccordo, volontari. In ogni caso le persone l fuori non sono tuoi sudditi in questo
ufficio.

Dunque ho sbagliato dimostrandomi gentile con loro?

Non gentile. Sembrava che li stessi... degnando della tua presenza.

Capisco. Dunque tu vuoi che io... strisci dedusse Natalia. Si accomod sulla sedia di
fronte alla scrivania e accavall le gambe con un gesto elegante.

Ben lasci andare un sospiro di esasperazione. Io voglio che tu ti comporti in modo
normale.

Questo per me normale.

Davvero? Per qualche motivo, non credo che sia la tua normalit sottoline Ben,
guardando insistentemente la gonna bon ton che le sfiorava il ginocchio.

Si riferiva al vestito che aveva indossato alla festa di fidanzamento, ragion Natalia. Un
vestito davvero corto. Ma non si sarebbe tradita. Non avrebbe rivelato il suo disagio, un disagio
scaturito dal fatto di essere lontana dalle sue normali attivit. E dalla sua zona di sicurezza.

Dimmi, Ben riprese con il suo tono pi amichevole, perch mi vuoi qui? Per darmi
qualche lezioncina, o perch hai davvero bisogno della mia collaborazione? In effetti aggiunse
ignorando la luce di monito che gli scintillava negli occhi, se ti avessi offerto il mio aiuto prima
che tu proponessi quella ridicola scommessa, dubito che mi avresti redarguito di fronte al tuo staff,

o che avresti continuato a chiamarmi principessa con quel tono cos sarcastico.
Ma non lo hai fatto.
Lombra di qualcosa di molto simile al pentimento gli aveva oscurato il viso, il che
significava che aveva appena messo a segno un punto, pens Natalia. Dunque devo essere

punita?

Ti sto trattando come tratto chiunque altro in questo ufficio, Natalia.

Ah, con rispetto e cortesia, dunque.

Per un secondo, Ben sembr assolutamente sconcertato, il che le diede un moto di pura
soddisfazione. Natalia sorrise e si appoggi allo schienale della sedia. Da quanto tempo ha aperto
questa struttura?

Da circa sei settimane.

E tu sei sempre stato qui? Strano che non lo avesse mai incontrato, ragion.

No, sono arrivato un paio di giorni fa. Ora per rester per tutta la durata delle attivit del
campo prima di far ritorno a Londra.

Che coincidenza che tua sorella si sia appena fidanzata con il futuro sovrano dellisola
mormor lei.

Non la definirei una coincidenza. Sapevo che Alex era a Londra. Gli ho chiesto un
appuntamento per parlargli del mio progetto. Non ci vuole troppa fantasia per immaginare che ha
conosciuto Allegra in quelloccasione.

E mio fratello le ha proposto di sposarlo allistante?

Sono gi trascorsi dei mesi da allora spieg Ben con freddezza. Ovviamente si sono
frequentati in questo periodo e... Lasci la frase in sospeso e scroll le spalle. Queste cose
succedono.

Perfetto, non gli piacevano le insinuazioni riguardo i componenti della sua famiglia. Era
protettivo nei confronti dei parenti, decise Natalia.


Stai forse parlando del classico colpo di fulmine? Del vero amore?

Dal tuo tono, direi che li reputi fandonie.

E tu?

Ritengo che sia superfluo discutere di ci in cui credo borbott Ben. Siamo qui per
lavorare, non per perdere tempo in chiacchiere.

Natalia raddrizz la schiena.

Molto bene. Il fatto che non le avesse risposto la incuriosiva, tuttavia perch mai doveva
interessarle cosa ne pensava Ben Jackson del vero amore? Un sentimento nel quale lei non credeva,
non dopo aver visto il gelido rapporto che legava i genitori da anni, e il cuore di Carlotta ridotto in
pezzi. Per non menzionare il suo stesso tentativo di intrecciare una storia significativa. No, lei non
aveva tempo o interesse per lamore, che fosse vero o meno.

Ben si alz dalla sua sedia. Francesca sar la tua referente in ufficio per i prossimi giorni
le comunic. La prossima settimana, quando le attivit sul campo inizieranno, dipenderai
direttamente da me.

Come desideri replic Natalia, il pi melenso dei sorrisi sulle labbra.

Questa musica per le mie orecchie comment Ben prima di accompagnarla nella stanza
della reception.

Le prime ore del forzato servizio di volontariato filarono senza intoppi. Francesca le
consegn una pila di documenti da fotocopiare, un compito che rientrava nelle sue capacit pur
essendo estremamente tedioso. Tuttavia la monotonia era resa tollerabile dalla presenza dei tre che
chiacchieravano dellultimo film visto, e dei progetti per le imminenti vacanze estive.

Anche Natalia offr il suo contributo alla conversazione, ma lasci tutti senza parole quando
annunci la sua intenzione di fare una crociera alle isole greche dopo averle raggiunte a bordo del
jet privato di un amico, e aggiunse in tono noncurante di aver assistito alla prima del film di cui
parlavano a Cannes, lanno precedente. Dopo quellepisodio, reput opportuno non dilungarsi
troppo sui dettagli.

Allora di pranzo era affamata e esausta, cos decise che tutti meritavano una pausa e invit i
tre colleghi a mangiare qualcosa in ristorante.

In genere portiamo dei panini da casa obiett Mariana.

Ma vi spetta unora di intervallo, giusto?

S, ma...

Allora deciso intervenne Natalia. Facciamo cos, lasciamo un biglietto al signor
Jackson propose. Ben era uscito poco prima per recarsi a una riunione, per fortuna, perch
sicuramente non avrebbe mai dato il suo assenso a quella piccola spedizione.

Francesca scrisse il messaggio e Natalia li condusse al suo ristorante preferito, un bistrot
situato su una strada secondaria dove, nonostante laria semplice, cera una lista di attesa di almeno
sei mesi per avere un tavolo. Per, cera sempre un tavolo libero per una principessa.

Ordinate tutto quello che preferite precis prima di chiedere a un cameriere di portare una
bottiglia di vino bianco ghiacciato. Era in procinto di alzare il bicchiere per proporre un brindisi
quando limprovviso silenzio dei suoi commensali la indusse a girarsi verso lingresso del locale.
Ben era l, un Ben furioso, a giudicare dallespressione del viso.

Prego, accomodati lo esort mentre lui si avvicinava. Stavamo proprio per brindare. A un
fantastico primo giorno di lavoro dichiar prima di vuotare il bicchiere in un sol sorso.

Forse volevi dire a un fantastico primo giorno di volontariato la corresse Ben, occupando
una sedia libera.

Si era chinato su di lei, e Natalia percep il suo respiro solleticarle la pelle del volto, e
percep anche la sua immediata reazione, come se delle fiamme le si fossero sprigionate dentro.

Si volt per scoccargli un sorriso gelido, ma lui era vicino, troppo vicino. Si immobilizz e
gli guard le labbra, morbide e sensuali, cos in contrasto con il resto del suo volto, tutto angoli e
linee dure.

Definiscilo come ti pare comment, il tono incerto nonostante la sua intenzione fosse stata
quella di manifestare noncuranza.


Aveva ordinato una mezza dozzina delle pietanze preferite, ma presto scopr che la presenza
di Ben le aveva fatto perdere lappetito. Cera qualcosa in lui che la distraeva, come unaura di
potere e di fosca virilit.

Giocherell con la forchetta, certa ormai che la sua prima impressione fosse stata sbagliata.
Ben Jackson era tutto tranne che noioso.

Quando alla fine furono serviti i dessert, Ben indic lorologio che portava al polso.

Per quanto piacevole sia stato questintervallo, ormai ora di rientrare in ufficio. Chiam
il cameriere con un cenno della mano e gli chiese di incartare i deliziosi cannoli al cioccolato.

Natalia tacque, sentendosi allimprovviso ridicola. Doveva ammettere che lidea del pranzo
era stata fuori luogo, unopinione ovviamente condivisa dagli altri volontari, perch nessuno parl
mentre tornavano in ufficio.

Natalia si accinse a riprendere il suo posto accanto alla fotocopiatrice, ma fu fermata da Ben.

Natalia? Potrei parlarti un attimo in privato, per favore? le chiese, in piedi sulla soglia del
suo ufficio.

A testa alta, lo oltrepass e sent il click della porta che si richiudeva alle loro spalle.

Un bello spettacolo, devo ammetterlo esord lui.

Era solo un pranzo.

Forse nel tuo mondo, ma generalmente un impiegato non trascorre la sua pausa pranzo
seduto per due ore al tavolo di un famoso ristorante, consumando aragosta e champagne.

Vino, in realt.

Se dovrai lavorare qui...

Ma io non lavoro qui lo interruppe Natalia. Sono una volontaria.

Dipendi comunque da me sottoline Ben. E non ti permetter di girovagare nel mio
ufficio intenta a riproporre la tua lussuosa routine di ogni giorno invece di svolgere i tuoi compiti!

Sorridendo, Natalia appoggi le mani sulla scrivania e si sporse in avanti fin quasi a sfiorare
il viso di Ben con il suo. In questo caso, forse avresti dovuto riflettere prima di scommettere con
me afferm.

Ben la fiss in silenzio per un lungo istante, e lei allimprovviso si rese conto di quanto
fossero vicini. Le sarebbe bastato un piccolo spostamento per baciarlo sulle labbra.

Labbra che si sarebbero rivelate dure o morbide, accondiscendenti o resistenti? E Ben,
avrebbe assunto il controllo di quel bacio appena accennato, trasformandolo in un contatto
passionale? S, doveva baciare molto bene, decise, pensando a quanto avrebbe voluto verificare
quellipotesi.

Il cuore prese a martellarle nel petto. Sarebbe stato facile, ma impossibile. Stava gi
giocando con il fuoco, provocandolo cos sfacciatamente. E sicuramente non voleva bruciarsi. Le
era gi successo, e non era unesperienza da ripetere.

Ben si appoggi allo schienale annuendo lentamente.

Capisco. Questa la tua piccola vendetta sentenzi.

Natalia scroll le spalle e non replic. In verit, non avrebbe saputo dire cosera. Si era
presentata in ufficio quella mattina determinata a infastidire Ben recitando il ruolo della principessa
viziata, tuttavia come era possibile fingere di essere qualcuno che in realt si era?

Continuava a ingarbugliare le cose, incerta fra finzione e verit. E per quello che riguardava
il pranzo... La sua intenzione era stata solo di essere gentile con gli altri volontari. Le era piaciuto
chiacchierare con loro, e aveva pensato di offrire qualcosa da mangiare come atto di cortesia. Poi
Ben aveva fatto la sua apparizione, tutto sdegno e disapprovazione, e lei come reazione lo aveva
contrastato. Riuscendoci.

Guardandolo in quel momento, avvert tante emozioni diverse, pentimento e sfida, dolore e
orgoglio. Tutto era confuso. Lui la confondeva.

Raddrizz la schiena. Posso tornare al lavoro adesso? sinform.

Alla tua opera di volontariato, vuoi dire la corresse Ben. Vai pure. Spreca il tempo di
tutti per un altro paio di ore.

Nella reception Francesca, lespressione contrita e gli occhi bassi, le porse alcuni fascicoli.


Questi vanno in quello schedario disse, indicando un mobiletto di ferro.

Avete gi cos tanti incartamenti? domand Natalia, reprimendo un brivido di paura. Mi
sembrava di aver capito che questufficio aperto solo da poche settimane.

Quasi un mese precis Francesca, ma i documenti sono molti, assicurazioni, contratti,
cose del genere.

Giusto. Natalia si gir verso il mobiletto. Come devo sistemarli?

In ordine alfabetico. Vedi? Ognuno di loro ha unetichetta. Francesca apr larmadietto ele indic gli schedari. abbastanza chiaro.

Lo era, Natalia lo sapeva. Ma questo non significava che fosse anche facile. Appoggi i
fascicoli sul mobiletto. Ne avrebbe preso una alla volta e lavorato con calma. Con attenzione.
Tuttavia, osservando la pila di carte, si sent come in procinto di scalare lEverest. A piedi scalzi.

Lumore di tutti fu cupo per la successiva ora, il che non aiut la sua lenta, penosa opera.
Ben usc dalla sua stanza e annunci che si sarebbe assentato per qualche tempo.

Latmosfera si rasseren e i volontari ripresero a chiacchierare, il che laiut a ritrovare il
buonumore. Stava descrivendo labito che aveva indossato a un ricevimento a corte quando Ben
torn.

Tre file di perle coltivate cucite sullorlo lo rendevano assurdamente pesante. Immagino di
aver perso qualche chilo quella sera.

Natalia, puoi venire un attimo nel mio ufficio? chiese Ben, il tono cortese ma gelido.

Di nuovo?

Certo replic Natalia. Convocata due volte in poche ore nellufficio del capo... Wow!
Deve essere la mia giornata fortunata! scherz quando lui richiuse la porta.

O la mia borbott Ben. Ti stai divertendo, principessa, lavorando lenta come una
lumaca? Intralciando cos i compiti degli altri?

In realt, il mio primo scopo farti uscire dai gangheri, anche se, lo ammetto, un po di
divertimento non mai sgradito.

Ben si appoggi alla porta chiusa. Ed cos che intendi trascorrere tutto il mese?

Non proprio. Prima o poi diventer noioso, e allora suppongo che dovr cambiare le mie
tattiche.

Punt il mento in avanti in gesto di sfida. Mai avrebbe ammesso che il cuore le martellava
nel petto, e che in quel momento si sentiva vulnerabile, spaventata al solo pensiero di dover gestire
una montagna di incomprensibili fascicoli, e di dover nascondere la sua incapacit a Ben, a tutti i
costi.

Il silenzio infine fu interrotto dalla risata di lui. Sei davvero sorprendente.

Grazie.

Non era un complimento.

Io lo prendo come tale.

Seriamente, Natalia.

Seriamente? Vuoi parlare seriamente?

Immagino che sia contrario alla tua natura.

Natalia annu. In effetti, lo .

Sar un lungo mese se insisterai in questo atteggiamento la ammon Ben.

Natalia sorrise e scroll le spalle e, per una volta, non le venne in mente nessuna replica
appropriata. Non se largomento era quello. Perch la verit - una verit che Ben non avrebbe mai
dovuto scoprire - era che si era impegnata tantissimo per raccapezzarsi fra quei dannati documenti.

So che provi del risentimento nei miei confronti...

Certo che lo provo lo interruppe.

E che me lo sono meritato riprese Ben, ma, per il bene dei bambini...

I bambini ne trarranno giovamento se io sistemer larchivio?

Sai a cosa mi riferisco.

Aveva parlato con calma e con sincerit, e Natalia prov una nuova emozione, una che non
poteva permettersi di provare. Voglia di essere compresa. Voglia di condividere. Di nuovo scroll le


spalle. Dunque, dovr cambiare tattica prima del previsto. Mi annoio facilmente.

Ben la osserv, la testa china da un lato, e lei ebbe la sensazione che non credesse a una soladelle sue parole. Che sapesse che aveva mentito. Svelta, si avvi verso la porta. tutto, capitano?

Per ora.

Quasi sollevata, Natalia torn al suo schedario. Ben Jackson era troppo intuitivo per il suo
bene... E per la sua sicurezza.

Ben fiss la porta chiusa. Una ruga gli solc la fronte. Quella donna lo affascinava, forse
troppo. Riusciva a irritarlo, a intrigarlo, gli comunicava forza e vigore, lo metteva a disagio. E gli
faceva perdere le staffe. Le donne non avevano mai questo potere su di lui. Non permetteva loro di
avvicinarsi, perch cos rischiava di perdere il controllo, e lui non perdeva mai il controllo.

Tuttavia, dal momento in cui Natalia aveva fatto irruzione nella sua vita, quellautocontrollo
di cui tanto si era sempre vantato, aveva iniziato pericolosamente a vacillare. Dopo aver assistito ai
tre matrimoni di suo padre, e alla disperazione della madre ogni volta che il marito usciva dal
seminato e i giornali pubblicavano le sue foto insieme allamante di turno, aveva giurato di non
concedere mai a nessuno di avere un peso determinante nella sua esistenza.

Invece Natalia lo aveva gi. Lo aveva mandato su tutte le furie quando, durante la festa di
fidanzamento, aveva ipotizzato che il campo estivo in realt per lui fosse solo un modo per ottenere
pubblicit. E poi si era spinta sino ad affermare che i Jackson erano persone inferiori... Era riuscita
insomma a insultarlo nel modo pi profondo in pochi minuti. Perch lui era molto legato alla
famiglia, e molto protettivo nei confronti della madre e delle sorelle. E come avrebbe potuto non
esserlo, quando la stampa metteva tutti loro in ridicolo? Invece Natalia amava apparire sulle pagine
delle riviste di cronaca rosa. Un atteggiamento che gli dava la nausea, allora perch una donna
simile lo attraeva tanto?

Un solo giorno nel suo ufficio, ed era gi riuscita a esasperarlo. Non si era aspettato che
restasse ferma sul suo piedistallo. Non aveva previsto che il personale alle sue dipendenze subisse
tanto la presenza di un componente della famiglia reale.

Comunque non era quello il problema, ammise. No, il motivo del suo turbamento era un
altro. Desiderio.

La principessa Natalia Santina era una bella donna. Alla festa aveva avuto modo di
ammirare il suo splendido corpo a malapena coperto dallimpalpabile vestito color argento. Aveva
osservato gli occhi verdi da gatta, notato le gambe snelle e lunghissime, e aveva provato un moto di
pura lussuria, impossibile da ignorare.

E poco prima, quando lei si era appoggiata sulla scrivania, dandogli modo di percepire il suo
fresco profumo, e di vedere i seni pieni che premevano sotto la maglietta di cotone, aveva provato
anche unaltra emozione. Un desiderio acuto e malinconico, che non era stato pronto a riconoscere.

Il punto focale di tutto era il controllo, ragion. Non poteva permettersi di perderlo. Non
quando aveva faticato tanto per dare vita a quel campo estivo, gestendo allo stesso tempo i suoi
affari e continuando a tenere docchio i fratelli. Non aveva bisogno di una donna che gli
complicasse la vita, sicuramente non di una donna pericolosa come Natalia Santina.

Molto meglio limitare la loro frequentazione esclusivamente allorario di ufficio, in caso
contrario avrebbe visto le sue foto sulle pagine di tutte le riviste scandalistiche, come accadeva
spesso a tutti i componenti della famiglia, e quello era qualcosa che non voleva.

Sospir e prese alcuni documenti, determinato a dedicare il resto del pomeriggio al lavoro, e
a non sprecare neanche pi un pensiero per la bella principessa.

Rest in ufficio fino a sera. Sent gli altri scambiarsi i saluti, andarsene e il click della porta
dingresso che si chiudeva. Avrebbe terminato di controllare i documenti a casa, una villa sulla
spiaggia che aveva preso in affitto, decise. Con passo spedito entr nellarea reception, ma si ferm
di scatto vedendo Natalia ancora china sul mobiletto dellarchivio.

La prima cosa che not fu il modo in cui la gonna le fasciava i fianchi ed evidenziava il
fondoschiena perfetto. Non aveva idea del perch fosse ancora l, ma sicuramente voleva scoprirlo
nonostante la decisione di ignorarla.

Quasi avesse percepito la sua presenza, Natalia raddrizz la schiena e si volt. Unombra le


vel gli occhi, ma solo un istante dopo un sorriso brillante e civettuolo le incurv le labbra.

Era il solito sorriso ma, per qualche motivo, in quel momento gli sembr falso. Non sei
costretta a restare oltre lorario esord Ben.

Natalia scroll le spalle. Volevo portare a termine il mio compito spieg, guardando i
fascicoli che ancora giacevano sulla scrivania. Ho scoperto che detesto archiviare documenti.

Certo, una mansione un po noiosa.

Vero. Natalia sinfil una ciocca di capelli biondi dietro lorecchio e torn a girarsi verso
il mobiletto.

Tutto nel suo atteggiamento dichiarava tensione e stanchezza, costat Ben. Finisco io si
offr, sorprendendo cos prima se stesso.

Posso farcela protest Natalia.

Senza darle ascolto, Ben prese i restanti fascicoli, li mise al loro posto e richiuse larchivio.
Tutta loperazione era durata meno di un minuto, allora perch, si chiese, lei ci aveva impiegato
ore? E non era stato parte del suo piano di vendetta, cap, osservando i cerchi scuri che le
sottolineavano gli occhi. A suo modo, la principessa si era davvero impegnata.

Dunque, congratulazioni. Il tuo primo giorno in ufficio finito e sei sopravvissuta
comment con tono leggero.

Lei gli scocc unocchiata severa, rammentandogli la viziata aristocratica che aveva
conosciuto al party.

Per tuo sommo dispiacere, immagino puntualizz.

Non ho detto questo.

Lho detto io, infatti. Hai voluto scommettere solo per vedermi fallire.

Aveva parlato con tono duro, privo dellabituale ironia, e Ben si rese conto che ne era
deluso.

Ho voluto scommettere perch... Lasci la frase in sospeso. S, perch aveva voluto
scommettere? Perch aveva insistito affinch prestasse la sua opera di volontaria per un mese?
Forse per punirla di essere la principessa pigra e sfaccendata che era? Per impartirle una lezione di
vita da non dimenticare? O solo perch aveva desiderato rivederla, esserle di nuovo vicino? Di tutte
le possibilit, lultima era sicuramente la meno gradita.

Il gatto ti ha mangiato la lingua? ipotizz lei. Be, non ha importanza. Una giornata
terminata, ce ne sono altre ventinove. Si accinse a prendere il soprabito, ma Ben fu pi svelto.
Dunque, posso appendere da sola il mio cappotto, ma non posso indossarlo? lo schern.

Ancora una volta Ben percep il suo disagio, qualcosa di oscuro che si agitava sotto la
maschera brillante che la principessa amava esibire. Poi lei infil le braccia nelle maniche del
cappotto, e cos gli capit di sfiorarle le spalle.

Qualcosa di simile a una scossa elettrica gli attravers il corpo, una sensazione cos intensa
che fu costretto a fare appello a tutta la sua forza di volont per arretrare.

Propongo una tregua per il resto della serata disse.

Natalia si gir. Erano cos vicini che una ciocca dei suoi capelli gli solletic la gota.
Mmh? replic. E cosa ci sarebbe di divertente in questo?

Non lo so, ma tenerti testa davvero faticoso, principessa.

Certo che lo . Io mi muovo alla svelta gli ricord, gi diretta verso la porta.

Permettimi di offrirti un drink, sai, per festeggiare che siamo entrambi sopravvissuti
sugger Ben. Ma da dove gli era venuta quellidea?, si chiese sconcertato. Non voleva apparire in
pubblico al fianco della principessa Natalia Santina. I paparazzi li avrebbero perseguitati, dando
origine a una serie di chiacchiere e pettegolezzi. Cio, esattamente quello che da sempre evitava con
molta cura.

Per, in quel momento, non riusciva a pensarci. Natalia lo stava fissando, le labbra rosa
socchiuse, gli occhi verdi sgranati, e ancora lui prov quella scossa, come se avesse infilato un dito
in una presa della corrente elettrica. Uscire con Natalia, anche solo per bere qualcosa, era un piano
folle e pericoloso, decise.

Quasi come se avesse percepito la natura dei suoi pensieri, Natalia si abbotton il soprabito,


una fiamma che le animava gli occhi. Non rifiuto mai un drink dichiar prima di uscire
dallufficio.


4

Natalia scelse un wine bar molto alla moda, uno dei suoi ritrovi preferiti. Avrebbe potuto
optare per un locale pi discreto, dove non sarebbe stata notata, ma un istinto infantile la spinse ad
andare nel posto pi ovvio, probabilmente per mettere alla prova la pazienza di Ben.

Principessa Natalia! esclam il cameriere quando la vide. Non sapevo che questa sera ci
avrebbe onorato con la sua presenza! Il suo solito tavolo?

Natalia agit una mano in aria.

Grazie, Paulo, meglio qualcosa sul retro questa volta. Il suo solito tavolo era disposto
accanto alla vetrina che affacciava direttamente sulla strada, in bella mostra quindi anche per un
paparazzo che si trovava a passare di l per caso. Una sistemazione che avrebbe fatto inorridire Ben,
e sentiva di dovergli almeno un minimo di considerazione. Lo guard, certa di scoprire sul suo viso
la solita espressione di disappunto, questa volta determinata dallaccoglienza che aveva ricevuto.
Qui mi conoscono spieg.

Evidentemente replic lui, un sopracciglio inarcato.

Il cameriere li scort a un tavolo protetto in un angolo, poi serv noccioline e olive verdi.

Ben prese la lista dei vini e la studi, e Natalia colse loccasione per osservarlo.

Era davvero un uomo attraente, decise. I capelli castano chiaro tagliati corti enfatizzavano le
linee dure degli zigomi e delle mascelle. Strano come capelli castani e occhi azzurri - tratti
abbastanza comuni - risultassero cos straordinari su quelluomo. E strana era anche la reazione che
lei stava avendo, il cuore che le batteva nel petto cos velocemente da farle mancare il respiro.

Lui sollev la testa.

Qualche preferenza? domand.

Champagne?

E champagne sia conferm Ben. Fece un cenno al cameriere, che si affrett ad avvicinarsi
al tavolo. Una bottiglia del vostro migliore champagne ordin.

Hai idea di quanto ti coster? sinform Natalia quando rimasero di nuovo soli.

Ben si appoggi allo schienale della sedia e lasci vagare lo sguardo per la sala.

In un posto del genere? Direi circa trecento euro. Ma non immaginavo che ti preoccupassi
del vile denaro, principessa.

Infatti cos, ma forse per te diverso. Sai, nuovi ricchi e roba simile.

Pensavo che avessimo dichiarato una tregua.

E io ho detto che non mi sembrava unidea divertente.

Ben la osserv per qualche istante, quasi per valutarla. Dunque, hai intenzione di
pungolarmi e provocarmi per tutto il mese? chiese infine.

Certo, una prospettiva sfiancante, ma quale altra scelta aveva? Cosaltro poteva fare?
Sicuramente la via dellonest era da escludere. Una volta aveva provato, ed era stato un completo
disastro. Cos come era successo a Carlotta, che era finita con il cuore a pezzi e un figlio, ma senza
un marito.

Fin quando non mi stancher rispose.

E quando avverr?

Questo dipende da quanto mi divertir.

Abbiamo una concezione diversa di divertimento.

Su questo non avevo dubbi conferm Natalia con un piccolo sorriso.

Allora, principessa, cosa ne fai di te stessa quando non sei impegnata a fare spese e a
girovagare per locali notturni?

Non cera biasimo nella sua voce, ma Natalia percep ugualmente la condanna. La scelta
delle parole era stata sufficiente. Lui pensava che fosse una svampita dalla testa vuota. Onestamente
non si aspettava un giudizio diverso, ma ne era comunque infastidita.


E cosa rimane? A meno che tu non abbia intenzione di farmi una predica sulla santit
dellimpegno e del dovere, e sulla soddisfazione di un lavoro ben svolto. Alz gli occhi al cielo
strappandogli un sorriso.

Daccordo, ecco unaltra domanda. Cosa speri di ottenere da questo mese?

Un buon numero di battute sagaci le vennero in mente, ma Natalia rimase in silenzio. In
tutta franchezza, la domanda laveva colta alla sprovvista.

Il gatto ti ha mangiato la lingua? la provoc lui.

Lo ammetto, sinora non ci ho riflettuto molto replic alla fine. Lho visto semplicemente
come una prova di sopportazione.

Ben scroll le spalle. Per un periodo troppo lungo per trascorrerlo solo sopportando.

Natalia si chin in avanti, le labbra incurvate da un sorriso sornione. Un valido motivo per
non andare avanti. Per recedere dal nostro patto in questo preciso istante.

Oh, no, niente del genere comment lui. Il cameriere si avvicin, stapp la bottiglia di
champagne con un gesto cerimonioso e riemp due coppe. Ben alz la sua. Ai prossimi ventinove
giorni propose, e a tutto quello che porteranno.

Natalia annu e bevve un sorso, le bollicine che le solleticavano la lingua. Cosa sperava di
ottenere da quel mese? La domanda di Ben continuava a risuonarle nella mente, e non solo perch
lei non aveva la risposta, ma a causa di ci che implicava. Cio che quel mese era inteso a impartire
alla viziata principessa una lezione di compassione e gentilezza, e roba del genere. Il che
dimostrava che Ben la riteneva priva di quelle qualit, e anche di molte altre. E forse aveva ragione,
ammise a malincuore.

Problemi? ipotizz Ben.

Natalia sollev la testa, sorpresa che lui avesse percepito un cambiamento nel suo umore.

E quali problemi potrei mai avere? sottoline con tono forzatamente leggero. Sto
bevendo un ottimo champagne in compagnia di un uomo molto attraente, anche se un po rigido.
Forse un bicchiere o due lo aiuteranno a rilassarsi aggiunse, riportando cos la conversazione su un
territorio che le era familiare.

Passi allattacco?

cos che definisci flirtare?

Se si tratta di te, s. Aggredisci per difenderti, perch non ti piacciono le domande.

Era incredibile quanto avesse capito di lei. Il che la irritava, la spaventava, e la rendeva
sempre pi determinata a non scendere sul personale. O forse a te non piace flirtare puntualizz
Natalia.

Oh, invece lo reputo un piacevole passatempo osserv Ben. Ma tu non mi stai
corteggiando prosegu. Stai solo cercando di impedirmi di conoscerti.

Natalia rise, una risata troppo acuta e perci troppo rivelatrice. A te non interessa
conoscermi.

Povera piccola principessa? Ben le rivolse unocchiata penetrante. Nessuno ti capisce?
Nessuno ti ama?

Avrebbe voluto ridere di nuovo, solo che non poteva. Un peso le gravava sul petto, un nodo
le stringeva la gola. Bevve un sorso di champagne nel tentativo di alleviare il bruciore.
Naturalmente conferm poi. Ti aspettavi qualcosa di diverso da me?

Non saprei ammise in tono pensoso.

No, no, io sono un libro aperto dichiar Natalia passandosi una mano fra i capelli.
Sono... ovvia.

Perch hai impiegato tanto tempo per archiviare quei fascicoli?

Natalia sirrigid, il sorriso svan dalle sue labbra. Per un istante si sent terribilmente
esposta, come se lui le avesse appena strappato i vestiti da dosso e anche la pelle, proprio l, in un
affollato bar. Pur sottoposta al suo sguardo acuto, cerc di recuperare la compostezza. Di indossare
di nuovo la sua armatura. Sollev una mano per mostrare le unghie perfettamente curate.

Temevo di spezzarmi ununghia. Sarebbe stata una tragedia.

Ma dovrai dire addio alla tua manicure la settimana prossima, quando inizieranno le


attivit. Dubito che lo smalto resister su un campo di calcio.

E cosa pensi che dovrei fare su un campo di calcio?

Tutto quello che sar necessario.

Aveva parlato con tono deciso, il che rafforzava la sua prima impressione. Quelluomo era
un avversario formidabile. Se era riuscito a convincere suo padre a farle prestare servizio di
volontariato per un mese, probabilmente poteva convincere chiunque a fare qualsiasi cosa. In effetti,
poteva convincerla a dare il suo assenso a diversi tipi di impresa...

Respinse il pensiero, cos come respinse limmagine di Ben che la guardava non con aria di
condanna ma con desiderio. Di Ben che la attirava a s e che le sfiorava le labbra con le sue. Di Ben
che insinuava le mani...

No, si disse decisa. Lintimit con quelluomo sarebbe stata una follia.

Lui aveva gi indovinato, e capito, troppo.

Te lho gi detto. Non so niente di sport in genere e di calcio in particolare.

Non un problema. Ti insegner io.

Di nuovo una consapevolezza sensuale la attravers come una scossa. Se ora avesse
allungato una mano, avrebbe potuto toccarlo. E chiss come sarebbe stata la sua pelle, e quanto
morbida era la sua bocca...

Basta cos, ordin a se stessa. Aveva gi pensato troppo alle sue labbra, ai suoi occhi, al
fisico massiccio nascosto dai completi di sartoria. Civettare era ammesso, desiderare no. Il desiderio
era pericoloso. Una volta vi aveva ceduto, e i risultati erano stati disastrosi. Ne subiva ancora le
conseguenze, e per quello doveva ringraziare anche la stampa.

Non sono una brava allieva.

Fortunatamente io sono un ottimo maestro.

Era la sua immaginazione, o Ben stava effettivamente suggerendo qualcosa? Gli occhi gli
scintillavano, gli angoli della bocca erano piegati allins. In qualche modo, sapeva cosa lei aveva
pensato!, realizz Natalia sconcertata. E come aveva fatto a conoscerla cos bene in cos breve
tempo?

Aveva trascorso tutta la vita cercando di non farsi conoscere, anche se intimamente aveva
desiderato che qualcuno la capisse davvero, capisse prima la ragazza, e poi la donna, celata sotto le
vesti scintillanti della principessa. Ma quella persona non doveva essere Ben Jackson, con il suo
cinismo e la sua presunzione. Assolutamente no.

Ora dovrei proprio andare mormor.

Sono solo le otto obiett lui.

Ho un impegno. La mia agenda davvero piena, sai? replic Natalia alzandosi.

Un cameriere accorse al suo fianco. Altezza?

Il mio soprabito, per favore.

Ti accompagno al palazzo propose Ben, alzandosi a sua volta.

Non necessario. Chiamer il mio autista.

Per quale motivo farlo venire quando ci sono io?

Ancora Natalia percep un giudizio negativo in quelle parole. Convocava il suo autista
perch a lei non interessava nulla delle persone. Non si curava delle loro esigenze, poich era una
donna egoista, vuota, vanitosa, era esattamente come i giornali la descrivevano. Annu. Bene. Ti
aspetto mentre paghi il conto.

Non preoccuparti, principessa, qui sono conosciuto comment Ben, ironizzando su ci
che lei aveva affermato poco prima, e la oltrepass.

Fumante di rabbia, Natalia indoss il cappotto e lo segu fuori dal locale. Giunta sul
marciapiede, inciamp in un mattone sconnesso e vacill. Immediatamente Ben tese il braccio per
sorreggerla e la attir a s mente lei si aggrappava alle sue spalle nel tentativo di recuperare
lequilibrio. E anche quando ci riusc, il cuore continu a martellarle nel petto, quasi avesse salito
due rampe di scale di corsa.

Percep il profumo di lui, fresco e virile, e la forza che emanava dal suo corpo. I suoi sensi
tornarono alla vita di colpo mentre stelle le esplodevano intorno.


No, non stelle, ma i flash dei paparazzi. Cinque o sei di loro lavevano aspettata fuori
dallingresso del ristorante.

Il viso inespressivo, Ben la allontan da s e si avvi con passo deciso lungo il marciapiede.
Lei gli trotterell alle calcagna, seguita dai giornalisti che sparavano domande a raffica.

Chi il suo nuovo amico, principessa?

Coraggio, un bacio per la stampa!

Ben aument landatura, e imbocc una traversa secondaria.

Aspetta! gli chiese.

Resta tu se ti fa piacere sbott Ben. Dovevo immaginare che non avresti perso
unoccasione per far parlare di te i giornali!

Dunque credeva che fosse inciampata di proposito, ragion Natalia, che avesse convocato
lei i fotografi. Non avrebbe dovuto sorprendersi, tuttavia era delusa.

Sto solo cercando di non rompermi una caviglia ansim. Si rotto il tacco della scarpa.

Ben si volt listante necessario per scoccarle unocchiata di fuoco, poi riprese a marciare
lungo il viale oscuro. E lei odiava il buio, specialmente il buio in spazi angusti come quel corridoio
che correva fra due alte mura.

Dove stiamo andando?

Ovunque, ma lontano da qui. Non mi far fotografare di nuovo rispose lui con tono duro,
dunque, se la tua intenzione era sfruttare il mese prossimo per coinvolgermi nella pessima
pubblicit che tu invece ami tanto, ti sei sbagliata, principessa, e di molto.

Ora puoi fermarti, credo che li abbiamo seminati prov ancora Natalia, la voce troppo
acuta che non nascondeva la sua paura. Ipotizzare che Ben potesse capire quanto era spaventata la
rese furiosa. Comunque, non sei stato tu a dire che qualsiasi pubblicit una buona pubblicit? lo
provoc.

A quelle parole Ben si ferm e torn sui suoi passi bruscamente, torreggiando su di lei.

Prima aveva avuto paura del buio. Adesso aveva paura di qualcosa di diverso... Natalia
indietreggi fino a ritrovarsi spalle al muro, e Ben era cos vicino che fu costretta a reclinare la testa
per guardarlo. Nellombra non riusciva a scorgere il suo viso, ma avvertiva chiaramente la sua ira.

E avvertiva anche altro, qualcosa che pulsava fra loro, potente e irresistibile. Sent il battito
impazzito del suo cuore risuonarle nelle orecchie, e i loro respiri affannosi. Poi lui annull del tutto
la distanza che li separava, quasi fino a sfiorarle il corpo con il suo.

Un incendio le divamp dentro anche se lui non laveva baciata, ma stava per farlo, giusto?
Persa in una sensazione di anticipazione schiuse le labbra in un muto invito.

Non ci provare con me, principessa sibil Ben fra i denti.

Se si fosse mossa anche solo impercettibilmente, lo avrebbe baciato. Ma non lo fece, rest
ferma, come paralizzata, inchiodata al muro, scossa dal desiderio. Voleva che lui si muovesse. Che
lui la baciasse.

Era certa che lo volesse anche lui, che ora avrebbe chinato la testa per impadronirsi delle sue
labbra. Nellattesa, le gambe presero a tremarle, quasi non avessero pi la forza per sorreggerla.

Non ci seguono pi disse invece Ben con voce priva di espressione. Andiamo via da
qui.

In silenzio, Natalia lo segu lungo il viale buio. Brividi la scuotevano, e le labbra le
formicolavano quasi fosse stata effettivamente baciata.


5


La verit sul Campo Estivo di Jackson lesse Ben ad alta voce. I suoi collaboratori, a
disagio, abbassarono lo sguardo. Ben Jackson il nuovo giocattolo della principessa Natalia
continu, prima di gettare con forza la rivista sulla scrivania. Era furioso con i giornalisti, furioso
con Natalia, e soprattutto furioso con se stesso, perch aveva permesso che tutto questo accadesse.
Gettavano fango sul suo impegno, e solo il primo giorno di inizio delle attivit... Proprio quello che
aveva cercato di evitare a ogni costo, il tipo di interesse che lui disprezzava.

Ma a cosa aveva pensato quando aveva invitato Natalia Santina per un drink? Era stato
consapevole dei rischi cui si sarebbe esposto, ma lo aveva fatto comunque. Peggio, sapeva perch lo
aveva fatto.

La desiderava.

Era stato cos vicino a baciarla che gli era sembrato di aver effettivamente assaporato il
gusto delle sue labbra, migliore di quello di qualsiasi champagne al mondo. Aveva desiderato
insinuarle le mani sotto la maglietta per toccarle la pelle vellutata.

Non aveva mai voluto una donna con tanta impetuosit, e tuttavia non era questo il motivo
della sua ira. Era quellaltro desiderio, pi subdolo e pericoloso. Quello di voler credere che in lei ci
fosse di pi della viziata, altezzosa, festaiola principessa. E di poter dare credito a quella
vulnerabilit che a tratti scorgeva nei suoi occhi.

In effetti, cera di pi, decise stizzito. Era anche una strega vendicativa. Lui le aveva offerto
un drink, e Natalia aveva usato quellopportunit senza farsi alcuno scrupolo.

Se dovessero telefonare dei giornalisti, limitatevi a dire che il campo aprir come previsto
ordin ai suoi tre collaboratori. E, non appena arriva Natalia, mandatela nel mio ufficio.

I tre annuirono e, in silenzio, tornarono nella reception.

Ben riprese il giornale e lesse di nuovo larticolo in prima pagina. Le scorribande della
famiglia Santina, si rese conto, occupavano la gran parte della rivista. La notizia del fidanzamento
di Allegra e Alessandro veniva in secondo piano rispetto allultima bravata della principessa Sophia,
che era fuggita in India con un maragi. Carlotta, la madre single, la figlia caduta in disgrazia, si era
fatta vedere in giro in compagnia di un principe dalla dubbia fama...

E Natalia aveva avuto il coraggio di criticare i Jackson per il loro comportamento!

Studi la foto che li ritraeva alluscita del wine bar. Era stata scattata nel momento in cui lui
laveva sorretta per impedirle di cadere, ma leffetto era quello di un abbraccio fra due amanti. Lui
le cingeva la vita con un braccio, Natalia aveva la fronte posata sulla sua spalla. Nella successiva
erano stati immortalati allinterno del locale - probabilmente con uno speciale obbiettivo - mentre,
seduti al tavolo parlavano, le teste molto vicine. La didascalia recitava: La beneficenza solo una
copertura per la nuova conquista di Natalia?

In un moto dira, gett di nuovo la rivista sulla scrivania. La trappola che gli aveva teso la
principessa era stata attentamente programmata, pens fumante di rabbia, e lui non aveva sospettato
nulla.

Un colpo risuon alla porta, e un attimo dopo Natalia fece capolino nella stanza. Un sorriso
le incurvava le labbra, un sopracciglio era inarcato in unespressione beffarda. Stava ridendo di lui!

Entra pure la invit Ben gelido. E chiudi la porta.

Oh-oh, qualcuno qui non ha dormito bene comment lei, fermandosi davanti alla
scrivania.

Non hai messo la maglietta not Ben, pur consapevole che quello era il pi inutile degli
esordi, ma incapace di trattenersi. La principessa indossava una gonna nera al ginocchio e una
camicia di seta bianca. Un abbigliamento dunque perfettamente consono a un ufficio, eppure su di
lei aveva leffetto di una seducente camicia da notte di pizzo. Ed era altrettanto incapace di
distogliere lo sguardo da quelle gambe che sembravano non finire mai, esaltate dalle scarpe dal


tacco alto. La gonna le fasciava i fianchi tondi ed evidenziava la vita sottile, la camicia aperta sul
collo mostrava un pendente dargento appoggiato nel solco fra i seni.

Dovevo pur lavarla ragion Natalia. Cos, se pretendi ununiforme, forse puoi darmi un
ricambio?

Ben annu, decidendo che non era il caso di continuare a parlare di abbigliamento.

Spiegami una cosa, come hai fatto in sole ventiquattro ore a gettare la mia iniziativa nel pi
totale caos?

Talento naturale, suppongo.

Ben si sporse in avanti, le mani appoggiate sulla scrivania. Ti rendi conto di quanti danni
ha causato il tuo stupido complotto? rugg.

Natalia sussult, colta di sorpresa dallaccusa e dal tono irato di lui. Poi incoll sul viso
unespressione di contenuta noia.

A quale stupido complotto ti stai riferendo?

Non hai letto i giornali stamattina?

Non lo faccio mai.

Strano, perch pensavo che fosse tra le tue attivit preferite.

Unulteriore prova di quanto poco sai di me.

Quello che so che il tuo piano ha funzionato a meraviglia incalz Ben. Ora i giornalisti
ci hanno visto insieme, e affermano che ho finanziato il campo estivo solo per entrare nel tuo letto!

Che cosa ridicola sbuff lei. Sicuramente ci sono modi pi semplici per entrare nel mio
letto.

Per un istante Ben ebbe la sensazione che stesse sminuendo se stessa per un motivo preciso
e, in conseguenza di ci, sent parte della sua rabbia sbollire. Effettivamente aveva esagerato nella
reazione, a causa delle sue personali e negative esperienze con la stampa. Tuttavia restava
lamarezza di essere stato manipolato. Leggi cosa hanno scritto i tuoi amici giornalisti le ordin,
porgendole la rivista.

Natalia la prese, lanci uno sguardo alla prima pagina, e gliela restitu. E tu ignorali gli
consigli. Comunque un giornale spazzatura.

Ma hai letto?

Sommariamente.

Hai visto cosa dicono del mio campo estivo?

Natalia scroll le spalle. Sono solo pettegolezzi.

Che ovviamente non ti infastidiscono dedusse lui. So che corteggi i fotografi,
principessa. E so che fai del tuo meglio per offrire loro notizie succulente la accus. Natalia si
limit a guardarlo e a puntare il mento in avanti in un gesto di sfida, il che lo fece infuriare ancora
di pi. Ho letto persino un racconto dettagliato della tua relazione con un tizio francese, inclusi dei
particolari molto intimi che solo tu potevi fornire!

Cos hai fatto le tue ricerche comment Natalia senza battere ciglio. Sono colpita, lo
ammetto.

Credimi, non mi sono impegnato poi molto. Mi bastato comprare una rivista.

Daccordo, hai espresso il tuo parere. E allora?

Allora riprese Ben passandosi una mano fra i capelli, io gestisco un giro di affari molto
rispettabile, e i miei clienti sono persone importanti che si rivolgono a me per ottenere consigli in
campo finanziario. La discrezione nel mio lavoro fondamentale, e non posso permettermi di essere
coinvolto in chiacchiere del genere dichiar, indicando il giornale.

Dunque forse non avresti dovuto insistere per avermi come volontaria.

Giusto, non avrei dovuto conferm Ben. Aveva pensato di riuscire a gestire la stampa, e
anche lei, ma ora capiva che non sarebbe stato cos facile. Stava per perdere il controllo, ma la
causa non erano i paparazzi. La causa era Natalia.

Cos, tutto qui? Un solo giorno con me e dichiari sconfitta? ipotizz lei.

Niente affatto. Io non perdo mai una scommessa.

Perdi solo la calma.


Ben annu. Scusami. Ho esagerato.

Eppure dovresti essere abituato a questo tipo di cose ragion Natalia. I componenti della
tua famiglia sono sempre sulle pagine delle riviste scandalistiche inglesi.

Ben sospir. Vero, ecco perch ho fatto del mio meglio per non finirci anchio.

Ed per questo che ti irrita tanto essere stato coinvolto questa volta dedusse Natalia.
Perfetto, ora sai come ci si sente.

Gli era gi successo, ma certamente non lo avrebbe ammesso. Stai per caso dicendo che sei
una vittima della stampa? domand Ben. Che sei innocente?

Sarebbe cos difficile da credere?

Considerata la tua storia...

Che io conosco meglio di quanto la conosca tu precis lei.

Vuoi farmi credere che nulla di quanto si racconta sul tuo conto corrisponde a verit?

Non tutto, no conferm Natalia. E per quello che riguarda queste particolari foto, non
avevo pianificato nulla. Quando siamo usciti dal wine bar ho inciampato davvero. Hai visto anche
tu il tacco spezzato della mia scarpa. Semplicemente, i giornalisti sono sempre a caccia di scoop, e
trasformano anche un piccolo, insignificante evento in qualcosa di scabroso. Fece una pausa e
sorrise. Non mi aspetto mai qualcosa di diverso.

Soprappensiero, Ben la studi. Cominciava a pensare che latteggiamento superficiale di
Natalia fosse appunto quello, solo un atteggiamento. Percepiva mille emozioni agitarsi dentro di lei:
delusione, paura, sofferenza e rabbia, se diretta a lui, alla stampa o al mondo intero per non
avrebbe saputo precisarlo. Ma se odiava essere il bersaglio dei giornalisti, perch faceva di tutto per
ottenere la loro attenzione? Perch rilasciava interviste, e si metteva in posa per i fotografi? Perch
sorrideva sempre allobbiettivo?

Sulla base di questo, aveva dato per scontato che amasse la notoriet. Invece con ogni
probabilit Natalia fingeva soltanto. Per quale motivo non riusciva a immaginarlo. E, onestamente,
non voleva neanche provare a farlo.

Mi dispiace borbott. Capisco adesso di aver reagito in modo esagerato perch io odio la
stampa.

La odi? Ma che sorpresa scherz Natalia. successo qualcosa che ti ha portato a
detestare i giornalisti cos tanto? Qualcosa di specifico?

Ben strinse le labbra. Non aveva alcuna voglia di raccontarle le sue tristi esperienze, del
dolore di sua madre ogni volta che aveva visto pubblicata la foto del marito insieme allamante di
turno, o come la sua stessa debolezza fosse stata sfruttata per ottenere una storia. Semplicemente
ritengo che guadagnare sullangoscia altrui sia deprecabile dichiar, e poi tacque. Aveva
probabilmente gi detto troppo, ragion. Angoscia. S, era quello che sua madre aveva provato. Che
lui aveva provato. E non voleva che Natalia lo sapesse. Quando ti ho chiesto collaborare con me,
non prevedevo lintrusione della stampa. Il che non era completamente vero, ammise. Aveva
temuto una cosa del genere, ma aveva volutamente ignorato i rischi, certo di poterli gestire. Avevacommesso un errore. stato stupido da parte mia, ora me ne rendo conto.

Aspetta un attimo... Tu me lo hai chiesto?

Era brava, pens lui ammirato. Gli offriva sempre una replica sagace. E non era solo
ammirazione che aveva per lei. Cera dellaltro. Qualcosa che gli faceva venire voglia di far
scivolare via dalle asole i piccoli bottoni di madreperla della camicia che indossava, e di spogliarla
proprio l, proprio in quel momento. Di baciarla, di toccarla, di possederla... Non te lho chiesto?
replic con falsa innocenza. E tu non hai acconsentito ben volentieri?

Ora stai riscrivendo la storia, esattamente come fanno i giornalisti.

Unaffermazione che riport la sua attenzione sul problema attuale. Ben distolse lo sguardo
da quei bottoni che lo tentavano tanto. Di nuovo mi scuso per averti accusata ingiustamente. Ho
commesso un errore di giudizio, saltando a conclusioni sbagliate. Ci nonostante, non possiamo
permetterci questo sottoline, indicando la rivista. Se il campo estivo sar oggetto di giudizi
negativi ancor prima delleffettivo inizio delle attivit, i genitori potrebbero decidere di non
iscrivere i propri figli, per non parlare poi della reazione di chi sostiene questa iniziativa. So che


pensi che per me sia solo un modo per ottenere facile pubblicit...

No, non lo penso lo interruppe Natalia.

In verit, lo faccio per i bambini riprese lui. Bene, per me e per i bambini. Io amo lo
sport, nel passato mi ha aiutato a trovare fiducia in me stesso quando pi ne avevo bisogno, e sono
felice di condividere questa esperienza, soprattutto con dei ragazzini che potrebbero non avere mai
la possibilit di tirare un calcio a un pallone spieg.

Capisco lo rassicur con un sorriso. Dunque, la prossima volta che mi inviterai a bere
qualcosa, rifiuter.

Ben rise. Natalia non si arrendeva mai, in quello era molto simile a lui. Ancora una volta
sinterrog sulla vera donna nascosta sotto la maschera di assidua frequentatrice di feste.
Daccordo, ci siamo chiariti. Adesso mettiamoci al lavoro. Sono certo che Francesca avr altri
documenti da fotocopiare o archiviare.

Giusto replic lei, di nuovo con tono leggero. Vado concluse prima di uscire
dallufficio.

Una ruga che gli solcava la fronte, Ben riprese la rivista. Not allora un trafiletto che gli era
sfuggito.

Una delle Jackson festeggia con il conte. Lesse le poche righe con attenzione.
Apparentemente, la sua sorellastra, Angel Tiltson, aveva lasciato la festa di fidanzamento di Allegra
in compagnia del conte di Pembroke, un uomo ricco, minaccioso e oscuro, dedusse osservando la
foto.

In quale pasticcio si stava cacciando Angel questa volta? Compose alla svelta il numero
della sorella sul cellulare. Anche se fra loro non esistevano legami di sangue, si sentiva responsabile
nei confronti della figlia che la seconda moglie suo padre aveva avuto da una precedente relazione.
Angel non si era mai integrata con il clan dei Jackson. Intelligente e ostinata, si era sempre
impegnata per trovare da sola la propria strada.

Fratellone esord lei quando rispose al secondo squillo, quale nuova preoccupazione ti ha
indotto a chiamarmi?

Ben sorrise. Angel lo conosceva bene. Come Natalia. Cosa c fra te e il conte di
Pembroke? and dritto al punto.

Ce la spassiamo, naturalmente. Ma perch non smetti di leggere quella robaccia che
pubblicano i giornali?

Perch mi piace essere informato sulle vicende della mia famiglia.

Non badare a me.

Sai che non possibile precis Ben. Angel sospir, un triste suono che gli arriv dritto al
cuore. Tutti davano per scontato che lei fosse uguale alla madre, niente altro se non
unarrampicatrice sociale a caccia di denaro facile. Pochi cercavano di vedere la donna che si
nascondeva sotto la facciata, lui lo aveva fatto. E aveva scoperto una persona estremamente
vulnerabile, per quanto coraggiosa. Come Natalia... Diavolo, ma perch non riusciva a smettere di
pensare a lei? Stai attenta le sugger.

Come sempre.

Non conosci nemmeno questo tizio...

ricco e ha sangue blu. Cosaltro dovrei sapere?

Non buttarti via aggiunse Ben, questa volta senza ottenere replica. Mi telefonerai se
avrai bisogno di qualcosa?

Certo conferm lei, per quanto entrambi sapessero che non lo avrebbe fatto.

Ben interruppe la conversazione e fiss il vuoto per qualche istante, pensando a unaltra
giovane donna che cercava di nascondergli la sua vera essenza.

Tornata nella reception, Natalia tir un profondo respiro. Fotocopie. Archivio. Poteva
farcela. Sorrise a Francesca.

Hai qualcosa per me?

S, qualcosa di noioso.

Il punto che per me stare qui gi noioso precis Natalia, poi ascolt le istruzioni della


ragazza. Si trattava di infilare dei fogli di propaganda nelle buste. Dovevano essere milioni, un

compito che le avrebbe portato via ore. Perfetto.

Quasi si lasci sfuggire un sospiro di sollievo.

Tuttavia, la sua mente rest libera di vagabondare. E di pensare a Ben. Le aveva creduto
quando gli aveva detto di non essere caduta intenzionalmente fra le sue braccia? Certo, non le era
dispiaciuto il contatto con quel corpo forte e massiccio. E poi era stato sul punto di baciarla, ma si
era fermato appena in tempo.

Forse per questo era di umore cos tempestoso quella mattina, decise chiudendo lennesima
busta. La desiderava, e questo lo poneva in contrasto con se stesso. Il serio, equilibrato, severo Ben
Jackson che desiderava una svampita come lei!

Si chiese quale tipo di donna preferisse portarsi a letto. Probabilmente donne che potesse
liquidare senza troppi problemi dopo il sesso. Il sesso doveva essere per lui solo un punto sulla sua
lista delle necessit.

Be, lei non sarebbe stata al suo gioco, decise. Non si sarebbe fatta usare da Ben Jackson.
Nonostante la sua reputazione, era abituata a mantenere il controllo. Non si avvicinava a nessuno, e
sicuramente non si sarebbe avvicinata a lui.

Il resto della settimana trascorse senza incidenti. I giornalisti per fortuna erano pi
interessati alle vicende che vedevano come protagonisti altri componenti della famiglia Santina.
Ben si assent dallufficio per qualche giorno, occupato nello stadio in previsione dellimminente
inaugurazione del campo estivo. Natalia pass il suo tempo aiutando Francesca, e interrogandosi sui
progetti lavorativi che Ben aveva per lei.

Il venerd nel tardo pomeriggio, Ben fece la sua comparsa in ufficio, fresco e rinvigorito.

Allora, principessa. Da luned tieniti pronta per lavorare duro.

Natalia sollev lo sguardo dalle magliette destinate ai ragazzi che stava piegando.

Oh, e questo non lavorare duro?

Per nulla replic lui sorridendo. Luned suderai sette camicie.

Io non ci trovo nulla di divertente... Tu invece s, giusto?

Sono solo impaziente di dare inizio alle attivit ammise Ben. Di scendere in campo.

Hai detto che una volta giocavi? gli domand Natalia.

Molto tempo fa.

I milionari che conosco preferirebbero fare una ingente donazione piuttosto che
coinvolgersi personalmente come fai tu.

Lui scroll le spalle.

Mi piace allenare. divertente.

Ora, divertente non un aggettivo che assocerei con il lavoro fisico.

Aspetta a dirlo, principessa. Luned ci divertiremo molto.

Questa suona come una minaccia.

Piuttosto una promessa ribad Ben.

La stava corteggiando? Le sembrava di s, ragion Natalia, dunque doveva replicare a tono.
Se dovremo divertirci sul campo a modo tuo, allora forse prima dovremmo farlo a modo mio
dichiar.

Una proposta... intrigante comment Ben.

Ti propongo un patto prosegu Natalia, il cuore che le martellava nel petto. Io verr con
te allo stadio luned, e tu verrai con me domani. Ci divertiremo, ovviamente.

Verr dove?

Sar una sorpresa.

E perch dovrei accettare? domand Ben con tono suadente. Non ho bisogno di stringere
un accordo con te. Sei qui perch ho convinto tuo padre.

Lo farai perch lo vuoi insistette Natalia, interrogandosi allo stesso tempo sul perch
stesse facendo tutto questo. Sul perch desiderasse tanto quelluomo.

Era una follia, eppure non riusciva a trattenersi.

Daccordo. A che ora e dove?


Puoi venire a prendermi alla reggia. Mezzogiorno. Organizzati, perch non torneremo tanto
presto.

Sembrerebbe che tu abbia gi un piano.

Forse. In realt non aveva un piano, se non quello di fargli capire cosa significasse
svagarsi davvero, riflett Natalia. Nulla che avesse a che fare con campi di calcio e ragazzini
bisognosi. Per un istante, immagin quanto loro due avrebbero potuto divertirsi insieme. Poi,
sottoposta allattento scrutinio di Ben, si chiese cosa diavolo le fosse saltato in mente... Rischiare
cos. Esporsi cos. Ma lui non aggiunse altro e, dopo un cenno di saluto, entr nel suo ufficio.

Quando arriv al palazzo quella sera, fu immediatamente convocata negli appartamenti della
madre.

Le bast vedere lelegante vestito da sera che la regina indossava per capire che ancora una
volta il dovere chiamava.

Portami la parure di ametista ordin Zoe alla cameriera prima di rivolgersi alla figlia.
Questa sera avremo a cena diversi dignitari stranieri spieg. Tu verrai. anche possibile che fra
loro ci sia il tuo futuro marito.

Natalia sent un crampo aggredirle lo stomaco.

Il fidanzamento con il principe Michel finito solo da poche settimane protest.

Un motivo in pi per guardarsi intorno. Hai ventisette anni, dovevi essere gi sposata da
tempo sentenzi la regina.

Siamo nel ventunesimo secolo precis Natalia, pur sapendo che ragionare su quel punto
con sua madre non sarebbe servito a niente. A ventisette anni si ancora giovani.

Non una principessa. E in ogni caso, le famiglie reali non seguono la moda. Il tuo
matrimonio sar un modo per rafforzare i legami politici del nostro Paese.

Ormai anche i reali sposano chi vogliono le fece notare Natalia.

Tu non hai, spero, qualcuno in mente, vero? la accus Zoe.

Ridicolo, irragionevole, ma cera Ben nella sua mente... Assolutamente no, mamma si
affrett a rispondere Natalia.

La regina sospir.

Immagino che per una giovane donna sia difficile sottostare a ci che il dovere le impone,
ma io e tuo padre abbiamo gi sbagliato con te, ti abbiamo concesso la libert di vivere come pi
preferivi.

Non cera tono di condanna in quelle parole, ma il loro significato era chiaro. Lei non aveva
mai combinato nulla di buono, lo sapeva. Solo, non sapeva come cambiare, e non sapeva neanche se
voleva davvero farlo, pens Natalia. Allora, a che serviva discuterne?

La cameriera torn con gli splendidi gioielli, che appoggi sulla toletta. Zoe li osserv con
occhi socchiusi. ora che tu ti assuma il ruolo per cui sei nata, figlia mia dichiar. Devi
cominciare a comportarti come una principessa. E inizierai a farlo questa sera stessa.

Unora dopo, fasciata in un discreto abito lungo color avorio, Natalia entr nella sala da
pranzo al fianco di sua madre, lumore quello di un condannato alla sedia elettrica.

Le ore si trascinarono lente mentre i suoi genitori intrattenevano i loro ospiti con discorsi
leggeri, ma dal vago senso politico.

Cerca almeno di sorridere le sussurr allorecchio sua madre. Sembri un pezzo di
legno.

Credevo che fosse esattamente questo il comportamento richiesto.

La regina la zitt con unocchiataccia e torn a occuparsi dei suoi invitati.

A un certo punto, sent il suo nome. La principessa Natalia sa come divertirsi, non cos?

A parlare era stato un ministro di un paese mediorientale, si rese conto Natalia. Ora luomo
la stava guardando con un sorriso sulle labbra, anche se la sua affermazione aveva avuto il tono di
una critica.

Tutte le giovani donne si divertono replic la regina. Ma la principessa adesso ha
bisogno di un marito forte che sappia guidarla.

Natalia quasi si soffoc con un sorso dacqua. Lei non aveva bisogno di un uomo che la


guidasse. E nemmeno che la amasse. Non aveva bisogno di un uomo, e basta. Il pensiero di essere
praticamente messa allasta le comunic una profonda nausea. Per quanto cercasse di convincersi
che i suoi genitori non potevano imporle un marito, sapeva che invece avevano il potere per farlo,
magari rendendole la vita insopportabile fin quando non avesse accettato il candidato prescelto.

La principessa attualmente impegnata in un progetto di beneficenza continu Zoe. Afavore dei bambini poveri. unoccupazione che ti gratifica molto, non vero, mia cara?

Natalia pens alle centinaia di buste che aveva chiuso e sorrise. S, molto conferm.

Uno dei commensali annu con indulgenza. Sono lieto di sapere che la principessa sta
cambiando le sue abitudini.

La principessa disse Natalia prima di avere il tempo per riflettere, proprio qui, davanti
a voi. Potete anche rivolgermi direttamente la parola.

Il silenzio che segu fu assoluto. Ma cosa potevano farle i suoi genitori, si chiese Natalia.
Aveva ventisette anni, era una donna adulta...

Una donna adulta che dipendeva in tutto e per tutto dai genitori, perch non guadagnava un
centesimo. Da sola, non sarebbe mai arrivata a nulla, ammise avvilita.

La conversazione riprese un po stentata, e questa volta orientata su argomenti pi innocui.
Terminata la cena, la regina le chiese di seguirla in un salottino privato, lasciando gli uomini liberi
di discutere di politica, e forse del suo matrimonio, ipotizz Natalia.

Come hai osato umiliarmi davanti ai nostri ospiti inizi Zoe non appena rimasero sole.
Hai messo in imbarazzo tutta la tua famiglia! Noi siamo stati pazienti con te, tolleranti...

Non mi piaceva sentirli parlare come se io non fossi stata presente! si difese Natalia, rossa
in viso.

Ma cos che funziona! cos che si svolgono i negoziati. Quegli uomini volevanovalutare i tuoi atteggiamenti in modo da fare poi un resoconto ai loro sovrani. un concetto cos
incomprensibile per te?

Io non sono cos stupida borbott Natalia.

Almeno stasera avresti potuto accontentarmi incalz la regina, ignorandola. Ma tu non lo
fai mai, giusto? La tua condotta degli ultimi anni, il tuo pessimo rendimento a scuola... Almeno le
tue sorelle hanno imparato come comportarsi!

Un colpo basso che la fer profondamente.

Oh, davvero? replic Natalia. Carlotta non sposata e ha un figlio. Sophia appena
fuggita con...

I loro matrimoni adesso sono stati decisi, e cos sar il tuo la interruppe Zoe con tono
tagliente.

E se io non volessi sposarmi?

Sei una principessa ragion sua madre. E le principesse si sposano.

Siamo nel...

Ventunesimo secolo, lo so. La regina si accomod su una poltrona, la schiena rigida, le
mani elegantemente appoggiate in grembo. Non hai altra scelta. Oppure preferiresti trascorrere
tutta la tua esistenza al palazzo, prima con i tuoi genitori, poi con tuo fratello e sua moglie, oggetto
dello scherno e della piet altrui?

Una prospettiva catastrofica, davvero.

Io non voglio sposare un uomo che... prov ancora Natalia, solo per essere nuovamente
interrotta.

Che non ti ama? Credi ancora nelle favole.

A me non importa nulla dellamore. Voglio solo rispetto.

Allora forse dovresti cominciare a meritartelo.

Natalia sobbalz, quasi avesse ricevuto uno schiaffo in pieno viso. Sapeva di non aver
raggiunto alcun traguardo, per non sapeva come porre rimedio a quello stato di cose.

tutto? chiese. Perch, in questo caso, ho avuto una lunga giornata e vorrei andare a
dormire.

Molto bene. Almeno dovrai limitare le tue scorribande notturne, ma non voglio che questo


ridicolo volontariato interferisca con il tuo vero dovere, cio quello di trovare marito.
stato pap a insistere affinch prestassi la mia opera sottoline Natalia. E io devo

obbedirgli.
Infatti. E devi obbedire anche a me, dunque ti sposerai.
Il cuore pesante come un macigno, Natalia annu e si ritir nelle sue stanze. Una settimana

lavorando a fianco di Ben Jackson le era sembrata una punizione. Ora la vedeva come una grazia.


6


A mezzogiorno preciso del giorno seguente, la Mercedes grigio argento di Ben parcheggi
nel cortile della reggia. Natalia era gi in attesa nellatrio. Prima di uscire osserv per lennesima
volta la sua immagine riflessa in uno degli antichi specchi che ornavano le pareti e tent di
controllare il battito impazzito del suo cuore. Era davvero eccitata alla prospettiva di trascorrere una
giornata con Ben, lontani dai campi di calcio e dai giornalisti.

Principessa esord lui, un sorriso sulle labbra. Sei splendida.

Grazie. Non era male nemmeno lui, pens Natalia. Indossava un completo di lino e gli
occhiali scuri mettevano in risalto i lineamenti perfetti del suo viso. Aspett che le aprisse lo
sportello del passeggero, si accomod sul sedile, e tir sulle ginocchia la gonna color crema.

Ben prese posto dietro al volante e la guard. Quello sarebbe un cappello?

Ridendo, Natalia sfior la creazione di piume e seta che portava su un lato della testa.
Tecnicamente, un ornamento, inteso solo per abbellire spieg.

Allora, a giudicare dal tuo abbigliamento, deduco che hai una destinazione ben precisa in
mente? ipotizz Ben mentre guidava sicuro verso Santa Maria, la capitale dellisola.

S, lippodromo. Oggi ci sono le qualificazioni per le competizioni pi importanti
dellanno. E siccome tu ovviamente sei un uomo che ama scommettere...

Capisco. E cosa ci giocheremo questa volta?

Cosa noi ci giocheremo?

Naturalmente, principessa. Altrimenti non sarebbe divertente. Non mi interessa vincere
denaro.

Tu cosa proponi?

Non ho ancora deciso.

Dicono che Notte di Autunno sia il favorito comment Natalia quando presero posto nel
palco riservato alla famiglia reale.

Ben, le lunghe gambe distese davanti a s, sfogli il programma.

Allora non possiamo scommettere su di lui.

Perch?

Nessuno di noi due segue le strade pi sicure, principessa.

Natalia sent fiamme salirle al viso. Aveva la sensazione che Ben non si fosse riferito ai
cavalli. Evening Star dato perdente. Punter su di lui. E tu?

Desiderio Selvaggio, senza dubbio.

S, ne aveva anche lei qualcuno... Ma non abbiamo ancora deciso la posta in gioco
ragion Natalia.

Bene, rendiamo questa situazione pi interessante. Se Evening Star vince, tu mi bacerai.

Un brivido di eccitazione le corse lungo la schiena. E se vince Desiderio Selvaggio?
replic lei.

Allora io bacer te.

Ma la stessa cosa!

No, non lo . Si tratta di chi controller il bacio.

Controllo, ovviamente. Natalia torn a guardare la pista, e si fece vento con il programma.

Hai caldo, principessa?

Potrebbe sempre tagliare il traguardo per primo un altro cavallo, e allora nessuno di noi due
oggi otterrebbe un bacio.

Il che sarebbe un vero peccato.

La gara cominci e Notte di Autunno si port immediatamente in testa, tallonato da
Desiderio Selvaggio.

Vedi? comment Ben.


Ma Evening Star potrebbe essere imbattibile nello sprint finale.

Vuoi vincere, principessa?

Natalia annu sorridendo. Non si era mai sentita cos vibrante di vita, e nemmeno cos
desiderata. A fatica, distolse lo sguardo da lui e torn a rivolgerlo al campo di gara. Vedi? Evening
Star sta guadagnando terreno!

In effetti, il poderoso stallone dopo un testa a testa con Desiderio Selvaggio aveva
conquistato la prima posizione. Gi Natalia si vedeva nellatto di tirare Ben per la cravatta, in modo
da indurlo ad avvicinare le labbra alle sue... E poi, sbucando dal nulla, Notte di Autunno super tutti
i suoi avversari, tagliando il traguardo con un largo anticipo sugli altri.

La folla esplose in un applauso entusiasta, e lei si appoggi allo schienale della sedia, preda
di una profonda delusione.

Bene, abbiamo perso entrambi comment Ben allegramente.

S. Era assurda quella sensazione di privazione che la attanagliava, decise Natalia. Si era
trattato solo di una corsa, solo di un bacio. Tuttavia le sembrava che le fosse stato sottratto qualcosa
di estremamente prezioso. Allora, brindiamo alla nostra sconfitta propose con falsa allegria prima
di fare cenno a un cameriere di avvicinarsi.

La tensione si allegger mentre chiacchieravano del pi e del meno e sorseggiavano
champagne. Natalia si sforz di non pensare pi al bacio. E comunque Ben lavrebbe baciata per
onorare una scommessa, non perch desiderava davvero farlo, si disse con una traccia di amarezza.

Un bacio che, in fin dei conti, non aveva desiderato nemmeno lei...

Perch quellespressione corrucciata, principessa?

Per nessun motivo preciso.

Dimmi, vieni spesso qui?

A volte, fa parte dei miei doveri. Rappresento la mia famiglia quando i miei genitori sono
impegnati altrove.

Sei molto legata ai tuoi genitori? volle sapere Ben.

Natalia esit e bevve un sorso di champagne. E tu lo sei ai tuoi?

Ho chiesto io per primo. Rispondi.

In breve, no, non molto.

Perch?

Perch lo vuoi sapere? replic Natalia.

Bene, principessa, questo si chiama fare conversazione.

Una cosa che pensavo non ti interessasse osserv lei.

A volte s. Dunque?

Per i miei genitori, Santina pi importante della famiglia spieg Natalia. E questo ha
creato una distanza.

Il dovere prima dellamore? ipotizz Ben.

Una cosa del genere replic vaga. Non aveva voglia di ripensare a quegli anni di segreti e
vergogna. Non dirlo a nessuno, Natalia... Nessuno deve sapere. Sorrise. E tu?

Se sono legato ai miei genitori? Ben scroll le spalle. Con mio padre ho un rapporto
difficile, ma sono molto protettivo nei confronti di mia madre, questo s. Lei ne ha passate tante
concluse, poi serr le labbra, come se considerasse esaurito largomento. Parliamo di qualcosa di
meno impegnativo propose infatti. Hai letto un buon libro ultimamente?

Decisamente no.

No rispose Natalia cercando di ignorare la morsa che le serrava il cuore. Perch era cos
doloroso mantenere un segreto, si chiese, se il solo pensiero di rivelarlo la terrorizzava?

Allora, qual il nostro prossimo impegno? si inform Ben.

Sollevata per quella diversione, Natalia sorrise. Cena in un grazioso ristorante sulla
spiaggia e poi la migliore discoteca dellisola. Tu balli?

Benissimo.

Perfetto.

Ben si alz e le porse la mano per aiutarla a fare altrettanto. Dopo una breve esitazione,


Natalia la strinse e, con le dita intrecciate, lasciarono il palco.

Poco dopo erano seduti luno accanto allaltra a un tavolo sulla spiaggia, il mormorio delle
onde in sottofondo. Natalia sent la sua tensione alleviarsi. Rispose alle domande di Ben, e gli
raccont aneddoti della sua infanzia. Poi fu il suo turno di ascoltarlo mentre le parlava della sua
scalata al successo, di come fosse diventato amministratore delegato di una societ finanziaria
multimilionaria, lattrazione che provava per lui aumentava a ogni minuto che passava.

Il sole infine scomparve allorizzonte, tingendo di colori pastello la superficie del mare.
Andiamo? propose Ben.

Sono impaziente di vedere come te la cavi sulla pista da ballo disse Natalia, per quanto
avrebbe preferito restare l, in quellatmosfera cos intima e romantica.

Una situazione troppo pericolosa, per. Meglio ritrovarsi fra la gente, dove il suo cuore non
avrebbe corso rischi.

E io sono impaziente di ballare con te replic Ben prima di chiedere il conto.

Il locale era affollatissimo, incendiato da luci stroboscopiche, e la musica era cos alta che la
sentiva ripercuotersi nel suo petto. Perfetto, pens Ben. In un posto del genere era praticamente
impossibile creare unintimit con Natalia, e scorgere le pagliuzze doro nei suoi occhi, non poteva
avvertire il suo autocontrollo venir meno ogni volta che le si avvicinava, o che per caso la sfiorava.

Non aveva mai desiderato cos tanto una donna. Una donna oltretutto pericolosa,
inappropriata, impossibile. Lultima donna al mondo dalla quale avrebbe immaginato di essere
attratto.

Ma chi era in realt quella donna?

La principessa dedita ai divertimenti che amava la luce dei riflettori, o la persona il cui
sguardo era sempre velato da unombra di vulnerabilit? La donna che lui disprezzava per ci che
rappresentava, oppure quella di cui non ne aveva mai abbastanza, qualcosa che lo spingeva a
cercarla, e a cercarla ancora.

Pronto per le danze? gli chiese lei.

Naturalmente.

Si era tolta quel ridicolo cappellino e la giacca attillata, cos adesso indossava solo un tubino
di seta che le aderiva al corpo come una seconda pelle. Ben la guard avviarsi verso la pista e prov
una fitta di desiderio, poi osserv con riluttanza la folla accalcata nel locale. Tuttavia era
sicuramente preferibile quella confusione allatmosfera romantica che si era creata al ristorante,
quando aveva ascoltato il suono cristallino delle sue risate, e osservato la pelle del suo volto
diventare dorata sotto la carezza dei raggi del sole al tramonto. Quando aveva apprezzato il tempo
trascorso con lei, pi di quanto avesse mai apprezzato la compagnia di una donna.

Perch Natalia era la migliore. Gli piaceva troppo, e la desiderava troppo. Il che lo rendeva
inquieto e debole, due caratteristiche che non gli appartenevano.

Due caratteristiche che invece aveva sempre associato a suo padre.

Nonostante tutto, ormai era sicuro che il suo autocontrollo non avrebbe resistito ancora a
lungo, che presto lavrebbe presa fra le braccia per baciarla, cos come disperatamente desiderava
fare.

Sorrise e la raggiunse sulla pista, dove sarebbe stato impossibile mantenere una distanza da
lei.

Natalia si pent della sua scelta non appena ebbero varcato la soglia del locale. Le luci, la
musica, il rumore, era tutto avvilente e, anche se ci era stata dozzine di volte, non le sembrava il
posto giusto per concludere la sua giornata con Ben.

Un posto del genere avrebbe soltanto rafforzato la pessima opinione che aveva di lei.

Il fatto che Ben lavesse accontentata in tutto, arrivando persino a ballare, ed era davvero
bravo nel farlo, la sorprendeva e la commuoveva. Era pi facile immaginare un uomo come lui - un
uomo daffari, severo - seduto in un bar e intento a controllare le sue mail sul palmare piuttosto che
vederlo scatenarsi in una discoteca, come invece stava facendo in quel momento.

Si muoveva con grazia arrogante, e continuava a fissarla, quasi fosse consapevole dei suoi
pensieri. Cosa che, probabilmente, era la verit. Lui riusciva a leggere nella sua mente, e anche nel


suo cuore.

Distolse lo sguardo. Anche fra tutta quella gente, un insano impulso la spingeva a cingergli
il collo con le braccia, a perdersi in lui... Ma se lo avesse fatto, cosa le sarebbe capitato?

Allimprovviso la musica cambi, trasformandosi in una dolce melodia che indusse i
ballerini a formare delle coppie. Natalia esit, pensando che forse la fuga sarebbe stata unopzione
preferibile al ballare un lento con Ben. Oppure, avrebbe lasciato lui la pista per primo. Aveva
scommesso un bacio, ma questo non significava che voleva ballare con lei. Che voleva lei.

Un istante dopo per Ben annull la distanza che li separava, le mise le mani sulla schiena e
la attir a s.

Natalia appoggi la fronte contro la sua spalla, lasciandosi avvolgere dal suo calore. Lunica
cosa di cui ora era consapevole era la loro vicinanza, e la prova evidente delleccitazione di lui che
premeva contro il suo ventre.

Qualcosa di simile a una scossa elettrica la attravers, e la spinse a stringersi a lui, a
sfiorargli con le labbra la linea forte della mascella, a respirare il suo profumo. Le sembr naturale
reclinare il capo per offrirgli la bocca, per invitarlo a quel bacio che entrambi avevano atteso per
tutta la giornata.

Potrebbe essere un pareggio sussurr, le loro labbra cos vicine che quasi si toccavano.
Sollev le braccia per affondargli le dita nei morbidi capelli della nuca, mosse languidamente i
fianchi, non al ritmo della musica ma a quello del suo stesso desiderio. Cos entrambi
controlleremo il bacio aggiunse.

Sent le sue braccia che la stringevano con pi forza, ma non successe altro. Allora sollev
lo sguardo e scorse una luce nei suoi occhi, di desiderio, s, ma anche di frustrazione, forse di rabbia

o di disperazione.
Ma qualsiasi fosse quellemozione, era negativa.
Ben non voleva baciarla. Certo, la desiderava, ma combatteva contro quel desiderio.
Improvvise lacrime le rigarono le gote. Facendo appello a una forza di volont che non aveva mai
saputo di possedere, si sottrasse al suo abbraccio e si allontan dalla pista.

Ben la lasci andare, maledicendosi silenziosamente. Era stato sul punto di baciarla. Era
stato sul punto di arrendersi, di lasciarsi trasportare dallemozione, ma si era frenato. Perch sapeva
istintivamente che, se avesse baciato Natalia, qualcosa in lui sarebbe cambiato per sempre. E lui non
voleva cambiare.

Dunque avrebbe dovuto provare sollievo perch era stata Natalia a interrompere
lincantesimo, ma non era cos. Provava irritazione, disappunto, frustrazione sessuale. Si pass una
mano fra i capelli e and a cercarla fra la folla.

La trov al guardaroba, intenta a indossare la giacca. Il divertimento finito? le chiese.

S conferm Natalia senza guardarlo.

I sensi di colpa annullarono ogni altra emozione. E lui non era abituato a mutamenti di
umore cos repentini. In quel momento cap di averla ferita. Forse, sulla pista da ballo, Natalia
aveva percepito la sua riluttanza. Forse - e questa era lipotesi che lo spaventava di pi - capiva i
suoi stati danimo meglio di quanto lui avrebbe immaginato.

In silenzio, uscirono dalla discoteca e salirono in auto. Ben ragion sulla possibilit di dirle
qualcosa, magari di porle le sue scuse, ma il caos che regnava nella sua mente non gli permetteva di
pensare con lucidit, tanto meno di parlare. Cos, decise, quando giunsero nel cortile della reggia,
che il silenzio fosse la migliore opzione. Qualsiasi spiegazione avrebbe solo peggiorato le cose.
Perch come poteva spiegare quella confusione di desiderio e di bisogno, quelle sensazioni che non
aveva mai voluto provare. Quel tipo di disordine emotivo che il padre creava e che la madre
sopportava, e che lui aveva rifiutato con tutto se stesso.

Bene comment Natalia, incollando alle labbra un gelido sorriso. Cosa posso dire?
stato divertente.
Ben annu. Ci vediamo sul campo replic, e per un istante fu certo di aver scorto negli
occhi di lei un lampo di dolore.
Ma il sorriso di Natalia non vacill. Daccordo concluse prima di scendere dallauto.



7


Natalia socchiuse gli occhi per proteggerli dai brillanti raggi di sole che investivano lo stadio
di Santina. Si sentiva assolutamente ridicola con i pantaloncini di felpa addosso, ma Ben aveva
insistito affinch indossasse quelluniforme per il suo primo giorno sul campo.

Il che significa aveva precisato con quel sorriso sornione che ormai lei conosceva cos
bene, niente minigonne e tacchi a spillo.

Una gonna invece lavrebbe aiutata a sentirsi meglio, pens. Si vestiva bene, con eleganza,
era quello uno dei suoi punti di forza.

Pronta per il vero lavoro?

Natalia guard Ben, che la stava raggiungendo. Indossavano la stessa divisa, ma su di lui
aveva un effetto stupefacente. La maglietta gli aderiva al torace, evidenziando limpressionante
massa muscolare delladdome. Dai pantaloncini bassi sui fianchi spuntavano gambe lunghe, forti,
massicce.

Distolse lo sguardo. Non aveva bisogno di qualcosa che le ricordasse la sensazione che
aveva provato quando quel corpo si era stretto al suo. Laveva ricordata per tutto il fine settimana.
Ma Ben ovviamente aveva ripreso da lei una distanza professionale, il che la spingeva quasi a
pensare di aver solo immaginato gli attimi di intimit che cerano stati fra loro.

Stai insinuando che sinora non ho lavorato? Perch ci sono un migliaio di buste che
possono testimoniare il contrario.

Oggi sar diverso. Oggi suderai, ti stancherai e ti coprirai di fango afferm Ben. Ora
andiamo, i bambini stanno per arrivare aggiunse, poi, senza alcun avvertimento, le lanci un
pallone.

Distinto, Natalia lo afferr ma sent linconfondibile scricchiolio di ununghia che si
spezzava e, con un gemito, lasci andare il pallone per ispezionare il danno.

Non dirmi che non ti avevo avvisato comment Ben ridendo.

Era evidentemente di buon umore quella mattina, ragion Natalia, un uomo diverso.
Rinvigorito, energico cos come non lo aveva mai visto prima. Tranne quando laveva stretta fra le
braccia... Anche allora le era sembrato pieno di vigore.

Apparentemente per lui voleva dimenticare lepisodio, e sapeva che avrebbe dovuto fare
altrettanto. Per sfortuna, non riusciva a smettere di pensarci. A smettere di ricordare. E di desiderare.
Recuper il pallone e lo segu fino allingresso dello stadio. Al di l dei cancelli, dozzine di
ragazzini aspettavano accanto ai tavoli preparati per le formalit dellammissione.

Ben salut ognuno di loro, arruffando i capelli a qualcuno, dando un buffetto sulla guancia
ad altri. Perch non prendi tu i nomi, principessa? le chiese poi.

I nomi?

Devi solo compilare una lista spieg lui, poi torn a dedicare la sua attenzione ai bambini.

Con un sospiro, Natalia raggiunse Fabio che, dietro un tavolo, stava gi annotando gli iscritti
su un modulo. Le indic delle targhette. Intanto tu potresti riempire quelle le disse.

Certo conferm Natalia dopo un istante di esitazione. Naturalmente. Si sedette, prese
una penna, poi, con un sorriso brillante sulle labbra nonostante dentro fosse invasa dal gelo, si
rivolse al primo bambino della fila. Come ti chiami?

Paulo.

Ciao, Paulo. Natalia serr le labbra in una linea sottile e tracci una P sulla targhetta. Poi
una A. La sua concentrazione era massima, comunque stava impiegando troppo tempo. Gocce di
sudore le imperlarono la fronte. Ancora qualche secondo e il viso le sarebbe andato in fiamme.
Perfetto. Continu a scrivere, sperando che quel rossore troppo rivelatore sparisse. Finalmente
termin la prima targhetta, che porse a Paulo. Con orrore, si rese conto che la grafia era quella tipica
di un bambino piccolo.


La seconda in fila si avvicin al tavolo. Gabriella si present.

Cos tante lettere... Natalia si rimise al lavoro. In genere non era cos lenta, ma il panico
generato dalla consapevolezza di avere tanti occhi puntati addosso, e dal fatto che da un momento
allaltro Ben potesse comparire per informarsi perch la principessa ci mettesse tanto solo per
scrivere dei nomi, le faceva tremare le dita e oscillare le lettere sotto gli occhi.

Sollev lo sguardo sulla ragazzina in paziente attesa. Sai una cosa? Sono certa che faremo
prima se ognuno di voi scriver il proprio nome sulla targhetta. Detto ci, distribu penne e
cartellini ai ragazzini, che subito si misero allopera.

Natalia lasci andare un sospiro di sollievo e torn al suo posto. Questa volta aveva rischiato
davvero molto. Aveva nascosto la sua disabilit per cos tanto tempo, prima per confusione, poi per
vergogna, e infine perch le era stato ordinato. E ora non aveva nessuna intenzione di essere
scoperta. Non da Ben, n da nessuno.

I bambini si allontanarono dal tavolo e raggiunsero Ben, che li sistem in file.

Era ovvio che si stesse divertendo, not Natalia osservandolo. Sembrava perfettamente a suo
agio sul campo da gioco, rilassato, persino felice.

Natalia? Sobbalz sentendo il suo nome. Si alz e si pass le mani sui pantaloncini, come
se per magia potesse trasformarli in una elegante gonna di seta. Vuoi aiutarmi a insegnare ai
ragazzi a dribblare? chiese Ben.

Dribblare? Come se avesse anche una vaga idea di come si facesse. Diavolo, lei non
guardava nemmeno le partite di calcio in televisione!

Certo replic Natalia con tono cortese avviandosi verso di lui e lo ascolt mentre spiegava
ai bambini come scartare un avversario. Il che, scopr presto, significava semplicemente dare un
calcio al pallone.

Ben la guard, negli occhi la sfida. Avrebbe potuto scegliere uno qualsiasi dei volontari per
quel piccolo esercizio, ma ovviamente aveva scelto lei, ragion Natalia. Non era solo ai bambini
che voleva impartire una lezione.

Semplice, giusto?

Oh, s conferm lei perch era in ogni caso decisamente pi semplice dello scrivere nomi
sulle targhette. Raddrizz la schiena e si prepar a far vedere a Ben quanto brava fosse a...
dribblare.

Ben le lanci il pallone e lei tese la gamba, ma il suo piede colp solo laria e la palla scivol
lontana.

Qualche ragazzino rise e lei sent il viso avvampare. Odiava essere derisa, lo odiava! La
faceva tornare indietro nel tempo quando, il primo giorno di liceo, davanti allintera classe la
professoressa la dichiar la pi lenta della scuola, unadolescente che scriveva come una bambina di
sei anni.

In quel momento, prov la stessa vergogna. Respir a fondo e cammin fin dove il pallone
si era fermato. Sferr un calcio potente e la palla vol verso Ben, che la blocc fra i piedi, un
sopracciglio inarcato in una muta domanda. Come al solito, ragion Natalia, aveva percepito in lei
un cambiamento di umore.

Proviamo di nuovo?

Natalia scroll le spalle. Era tesa allimpossibile, quasi fosse in procinto di spezzarsi in due.
Ben calci di nuovo, questa volta lentamente per darle modo di parare.

Ancora una volta, il suo piede batt solo laria. Ancora una volta, i ragazzi risero.

Lacrime di frustrazione le velarono gli occhi. Probabilmente Ben si stava divertendo,
ipotizz Natalia, e godeva della sua pubblica umiliazione. Recuper la palla e gliela tir contro con
forza, dimenticando che in quello sport non era concesso luso delle mani.

Lespressione del viso preoccupata, Ben par il colpo e si rivolse ai suoi allievi. Ora
formate delle coppie ed esercitatevi ordin loro, poi le scocc unocchiata penetrante, quasi per
capire cosa stesse accadendo.

Natalia incroci le braccia sul petto e assunse unaria annoiata. Mai gli avrebbe dato la
soddisfazione di fargli sapere quanto fosse stata turbata da quellinsignificante episodio!


Vide Ben avvicinarsi a una ragazzina che se ne stava da sola a bordo campo, arrotolando
sulle dita una ciocca di capelli. Guardava gli altri giocare, ma apparentemente nessuno notava lei.
Sapeva esattamente cosa stesse provando.

Senza soffermarsi per riflettere, si avvicin alla bambina.

Sei Gabriella, vero? La piccola annu. Vuoi fare pratica? le propose. Gabriella scroll le
spalle, come se la cosa non le interessasse, ma lei sapeva che le interessava, eccome. Era quello un
atteggiamento che conosceva bene, fingere noncuranza quando si aveva una tempesta dentro. Io
non ho una compagna riprese Natalia, vuoi esserlo tu? Hai visto che disastro sono! Non riesco
nemmeno a colpire la palla! esclam, ottenendo come ricompensa un timido sorriso. Quindi
spero che non ti dispiaccia fare coppia con me.

Gabriella esit e la guard con i suoi grandi occhi neri e tristi.

No, non mi dispiace mormor infine.

Si disposero luna davanti allaltra e cominciarono a palleggiare. Andarono avanti con molta
cautela per un paio di minuti, poi Natalia azzard un calcio pi poderoso, manc il bersaglio e fin
schiena per terra.

Senza fiato, rimase per qualche istante a fissare il cielo sopra di s. Un secondo dopo, contro
lo sfondo blu apparve il viso di Ben. Aveva uno sguardo preoccupato e le sfior la gota gentilmente
prima di ritrarre la mano di scatto. Allimprovviso, Natalia prov difficolt nel respirare per motivi
ben diversi dalla caduta.

Stai bene, principessa? si inform lui inginocchiandosi.

Natalia esib un brillante sorriso.

Mai stata meglio.

Hai fatto un bel volo.

Lo so, ho impiegato secoli per perfezionare la tecnica. Natalia cerc di mettersi seduta,
ma la schiena le doleva e non riusc a evitare una smorfia di dolore.

Non muoverti le consigli Ben, mettendole una mano su una spalla. Forse ti sei fatta
male.

Certo che mi sono fatta male, ma niente di grave lo rassicur, riuscendo questa volta ad
alzarsi. Altrimenti urlerei, sono una vigliacca quando si tratta di dolore.

Per qualche motivo, non lo credo comment Ben con tono serio.

Natalia osserv il campo. Lattivit era completamente cessata, e tutti la guardavano con un
misto di apprensione e divertimento.

Unumiliazione colossale ma, mentre Gabriella si avvicinava, scopr che non le importava.

Non questa volta.

Non se era riuscita a fare sentire meglio una bambina insicura.

Te lho detto che ero un disastro, giusto? scherz strizzandole locchio. La piccola rise,
ma andava bene cos. Perch era stata lei a provocare volutamente quella risata, non ne era stato
loggetto. Prese la palla e, ignorando il dolore alla schiena, la porse alla bambina. Adesso tocca a
te la spron.

Forse dovresti riposarti un po intervenne Ben.

Sembrava davvero preoccupato, not Natalia, ma probabilmente solo perch si sentiva
responsabile. Non doveva leggere di pi nel suo atteggiamento, consigli a se stessa, non doveva
volere di pi. Gli lanci uno sguardo beffardo. Mai sottovalutare una principessa. Posso farcela.

Un sorriso gli incurv gli angoli della bocca. So che puoi replic lui.

Ben la guard allontanarsi e prov ammirazione... E anche altro. Un sentimento pi
profondo, scaturito da quelle emozioni che non era riuscito a scrollarsi di dosso dopo la giornata
trascorsa con lei.

Aveva perso troppo tempo a rimuginare su quel bacio che si erano quasi scambiati quindi,
nel tentativo di distrarsi, domenica mattina si era recato in ufficio. Uno stratagemma che aveva
funzionato, almeno per un po. Fin quando cio laveva rivista, e aveva provato limpetuosa
esigenza di stringerla di nuovo fra le braccia. Poi Natalia era caduta e lui era corso al suo fianco, il
cuore che gli martellava nel petto per la paura.


Quella donna gli faceva provare emozioni troppo violente e, dopo aver assistito ai tre
matrimoni di suo padre, e alla conseguente disperazione della madre - sempre disposta per a
perdonare ogni tradimento - aveva deciso di non voler nutrire sentimenti simili nei confronti di
nessuna donna.

Credeva nellamore, ma non gli piaceva. Non lo cercava. Sua madre amava il marito, e
questo era stato il motivo della sua disgrazia. Lui non intendeva cadere nella stessa trappola... Il
cuore manc un battito e con decisione si sottrasse al corso di quei pensieri.

Perch mai aveva ragionato sullamore e su Natalia?, si chiese sconcertato. Natalia era solo
una principessa viziata, amante della notoriet e delle feste. Era insomma tutto ci che lui
disprezzava.

O forse no. Forse sotto la facciata era nascosta una donna dal cuore tenero e vulnerabile.
Unipotesi che lo atterriva, perch lui voleva che Natalia fosse esattamente come appariva: vuota,
vanesia, inutile, cos non sarebbe stato costretto a inventare scuse per passare pi tempo con lei.
Non sarebbe stato interessato, e punto.

Invece era interessato, lo era sin dal loro primo scambio di battute alla festa di fidanzamento
di Allegra e Alex. Ora capiva di averle proposto il volontariato solo per avere unoccasione di
rivederla.

E a mano a mano che i giorni trascorrevano, la sua esigenza di frequentarla aumentava. Il
suo leggendario controllo era in procinto di venire meno, e allora nulla avrebbe potuto impedirgli di
stringerla fra le braccia e di carpirle tutti i suoi segreti. Perch voleva conoscerla, dentro e fuori, e
questo lo terrorizzava.

Ben aveva detto la verit, pens Natalia alla fine di quella giornata. Non cera un solo
muscolo del suo corpo che non dolesse. Era stanca, sudata e impolverata, esattamente come lui
aveva previsto, e lunica cosa che desiderava era andare a letto subito.

I bambini e gli altri volontari avevano lasciato il campo alle cinque del pomeriggio, ma lei si
era intrattenuta per riporre i moduli.

Stranamente, era stata riluttante nellandare via. Nonostante tutto si era divertita e, per la
prima volta nella sua vita, si era sentita utile.

Niente male per il primo giorno, principessa comment Ben mentre le andava incontro.

Niente male? ripet lei inarcando un sopracciglio. Io ho sacrificato la mia manicure, e tu
non sai dire altro?

Vediamo. Ben si ferm davanti a lei e le prese una mano. Le accarezz il palmo con il
pollice e studi lo stato delle unghie. Infine sollev lo sguardo, un sorriso malizioso che gli
incurvava gli angoli della bocca. Un sacrificio nobile, per.

Non le aveva lasciato la mano. Natalia trattenne il respiro.

Ben si rendeva conto di quale effetto aveva su di lei semplicemente stringendole una mano?,
si chiese.

Lo scintillio che scorse nei suoi occhi le forn la risposta. S, certo, lo sapeva.
Allimprovviso, le sembr che le ginocchia rifiutassero di sorreggerla, per dei motivi che nulla
avevano a che fare con la stanchezza.

Sono daccordo replic, poi, con un enorme sforzo di volont, sottrasse la mano e lo
guard mentre arretrava di un passo. Onestamente aveva sempre preferito uomini eleganti in giacca
e cravatta, ma in quel momento pens di non aver visto mai niente di cos bello come Ben Jackson
in tenuta da calcio, coperto di fango, la maglia bagnata di sudore.

Sinceramente, oggi sei stata fantastica.

Natalia cerc di ignorare la profonda emozione che quellapprezzamento le dava. Le
emozioni erano pericolose quasi quanto le passioni. Lei non permetteva a nessuno di avvicinarla
emotivamente. Almeno quella lezione laveva imparata. Cos trov rifugio nel sarcasmo.

Deve essere stata una sofferenza per te... Finalmente una parola di lode!

In realt, non ho sofferto tanto.

Allora era un vero complimento?

Tu non ti arrendi mai, vero?


No, mai. Vorresti che lo facessi?

Non saprei, principessa. Ti ho gi detto che sai essere estenuante.

E io ti ho detto che mi muovo alla svelta precis Natalia. Adesso devo andare. Ho un
impegno per cena dichiar, e vide di conseguenza lespressione del viso di lui indurirsi.
Sicuramente stava pensando a ci che scrivevano i giornalisti sul modo in cui preferiva trascorrere
le sue serate. Certo, lei non aveva mai fatto nulla per smentirli, anzi, il contrario. Ma se poi quello
che raccontavano corrispondeva anche a verit, era qualcosa che sapeva solo lei. E la situazione non
doveva cambiare. Lei non voleva una relazione seria. Non aveva intenzione di farsi spezzare il
cuore, di nuovo. Un motivo in pi per stare alla larga da Ben Jackson.

Vai, allora tagli corto lui brusco. Il tuo autista ti star aspettando.

Cos non si era sbagliata, Ben stava formulando errate ipotesi sul suo appuntamento di
quella sera, dedusse Natalia, mentre tutto quello che doveva fare era sedersi a tavola con un altro
gruppo di dignitari stranieri che lavrebbero osservata e valutata, quasi fosse una giumenta da
acquistare.

S, ne sono certa replic, poi esit un istante. Un folle impulso la esortava a dirgli la
verit, a confessargli che lei non era cos, invece strinse le labbra e, in silenzio, lo oltrepass.

Ti auguro una piacevole serata, principessa concluse Ben con tono ironico, parlando alla
sua schiena.

Quelle parole che continuarono a riecheggiarle assordanti nella testa mentre la limousine la
riconduceva alla reggia.


8

Ho un favore da chiederti.

Natalia sollev lo sguardo dal cesto che aveva appena riempito di palloni. Era la fine del
terzo giorno sul campo, ed era a pezzi. Un favore? ripet inarcando un sopracciglio. Scommetto
che la cosa non ti esalta.

Perch?

Perch, per qualche motivo, sospetto che tu non sia il tipo da chiedere favori.

In effetti conferm Ben.

Specialmente a me aggiunse lei. Appoggi il cesto per terra e si guard intorno. Lo stadio
era deserto, gli altri volontari erano gi andati via da tempo. Incroci le braccia sul petto.
Daccordo. Dimmi pure.

Ho una cena di affari venerd con alcuni clienti spieg Ben. Sono propensi a sostenere la
mia iniziativa. Sarebbe una possibilit per finanziare altri campi estivi in varie parti dEuropa, e
forse anche in America.

Ho sempre saputo che sei un uomo ambizioso.

Sarebbe solo a beneficio dei bambini.

Daccordo. Io cosa dovrei fare?

Venire con me. I miei clienti hanno espresso il desiderio di conoscerti, e sarebbe unottima
pubblicit per la nostra iniziativa.

Dunque non era cos avverso alla pubblicit come invece dichiarava, pens Natalia, ma la
sua attenzione in quel momento era focalizzata su altro.

Vogliono conoscermi?

Hanno sentito parlare di te.

E a chi non capitato? comment lei con noncuranza, ma era delusa. Non voleva recitare
la parte della principessa a beneficio dei clienti di Ben. Non voleva recitare la parte della
principessa, e basta. Non dimenticare cosa successo quando mi hai invitato per un drink si sent
in dovere di precisare. Sei consapevole che, con la mia presenza, potresti anche ottenere un
risultato contrario a quello che speri, giusto?

Lo sono conferm Ben.

Unaltra delusione. Anche se non era stata sua intenzione, Ben continuava a giudicarla
negativamente. Almeno, cos le sembrava.

Ne ero certa afferm.

Non mi piacciono i giornalisti si sent in dovere di precisare Ben. Non mi sono mai
piaciuti. I componenti della mia famiglia hanno sofferto molto a causa loro, specialmente mia
madre. Sicuramente sarai al corrente anche tu di quello che le ha fatto mio padre...

Non con esattezza, perch, diversamente da te, io non leggo riviste scandalistiche lo
interruppe Natalia. Per ho sentito dire che non un uomo fedele.

Infatti. E la stampa ha sempre dato grande rilievo alle sue scorribande sessuali. Ecco
perch sono giunto a conclusioni errate quando i fotografi ci hanno sorpresi alluscita del wine bar
le spieg. Ho vissuto questo tipo di incubo da quando sono nato.

Anchio sottoline Natalia con calma.

Ma tu, apparentemente, non ti sottrai. Concedi interviste, ti metti in posa per i paparazzi,
frequenti i locali dove sai che sarai vista, induci le persone a pensare il peggio di te enumer Ben,
poi le scocc unocchiata di rimprovero. Evidentemente ti piace.

Natalia non replic, perch non poteva dargli una risposta sincera. Avvert una pressione sul
petto, consapevole di ci che sarebbe accaduto se avesse ceduto alla tentazione di dirgli tutto. Di
dirgli che quello era lunico modo che conosceva per restare a galla. Che era stata umiliata e derisa
troppe volte e, almeno cos, apparentemente era lei che sceglieva come essere giudicata.


Natalia? Parlami.

Sottratta al filo delle sue riflessioni, lei scroll le spalle. Anche i pettegolezzi e gli articoli
di cronaca rosa possono tornare utili minimizz prima di rimettersi al lavoro.

In ogni caso, sar solo una cena tranquilla in un ristorante molto discreto disse lui dopo
qualche attimo di silenzio.

Bene. Natalia sollev la testa e gli rivolse un piccolo sorriso. Suppongo che potr
rispolverare la mia corona. Questo venerd, hai detto?

Ben annu. Verr a prenderti alle cinque.

Ben la guard allontanarsi, la schiena ben dritta, il mento puntato in avanti. La sua posizione
di difesa, ormai lo sapeva. Analizz lo scambio di battute che avevano appena avuto, cercando di
capire in che modo poteva averla ferita, perch era sicuro di averlo fatto, cos come era sicuro che
lei non lo avrebbe mai ammesso.

Era una donna piena di segreti, decise. Segreti che non aveva alcuna intenzione di rivelare.
Segreti che per lui avrebbe scoperto.

Era un gioco pericoloso. Lattrazione che provava per lei stava aumentando con il passare
dei giorni. Laveva vista dare il massimo sul campo di calcio, impegnarsi per far sorridere i
bambini, incurante della polvere, del sudore, della fatica... E tutto ci lo stava conquistando.

La cena era solo un pretesto per incontrarla al di fuori dellorario di lavoro. Vero, i suoi
clienti avevano espresso il desiderio di conoscerla, ma lui avrebbe potuto facilmente inventare una
scusa. Non lo aveva fatto perch voleva uscire con Natalia. Voleva Natalia, e basta.

E non sapeva come confrontarsi con questo desiderio. La scelta pi giusta, quella pi saggia,
sarebbe stata mantenere le distanze. Restare al sicuro.

Ma, per qualche motivo, non gli interessava pi restare al sicuro. O essere saggio. Era stanco
di reprimersi. Desiderava Natalia con un ardore mai provato prima, unemozione che lo spaventava.
Unemozione che non poteva ignorare.

Alle cinque del pomeriggio di venerd, nella sua camera Natalia si mise davanti allo
specchio e osserv la sua immagine riflessa. Aveva preso in considerazione la possibilit di
indossare qualcosa di sfacciato, un abitino corto e scintillante, poi aveva cambiato idea.

Era stufa di camuffarsi. Era stato uno stratagemma utile per impedire alla gente di
avvicinarsi troppo e scoprire cos le sue mancanze, ma non voleva metterlo in atto quella sera, e
forse mai pi.

Di conseguenza, a che punto si trovava? Chi poteva essere? Non ne aveva idea, ammise
sospirando.

Al momento doveva accontentarsi di apparire per quella che era - e per quella che i clienti di
Ben si aspettavano - cio una principessa, cos indoss una delle collane di sua madre. Composta da
ventiquattro smeraldi, ognuno circondato da piccoli diamanti, era un magnifico gioiello, forse un
po ostentato ma perfetto per dare un tono regale al sobrio vestito di seta nera che le fasciava i
fianchi e le sfiorava appena le ginocchia. Dimpulso, calz un paio di sandali dal tacco alto
tempestati di brillantini, ideali per rendere il tutto meno severo.

Dopo aver bussato, la sua cameriera personale si affacci nella stanza.

Il signor Jackson arrivato, Altezza.

Grazie, Ana. Natalia lanci unultima occhiata allo specchio, annu soddisfatta,
drappeggi una sciarpa di seta sulle spalle e, presa la borsetta da sera, si avvi gi per la scalinata di
marmo che conduceva nellatrio.

Il respiro le si sospese in gola quando vide Ben. Era bellissimo con la giacca scura che
sottolineava le ampie spalle, la camicia bianca e la cravatta dello stesso blu dei suoi occhi. Aveva un
aspetto elegante e allo stesso tempo potente, una combinazione letale.

Riprese a scendere con le ginocchia tremanti, consapevole dello sguardo di Ben che seguiva
attentamente ogni suo movimento.

Buonasera, principessa esord lui andandole incontro.

Per una volta, luso del suo titolo nobiliare non risuon come uno scherno. Piuttosto come
un vezzeggiativo. Natalia sorrise, e prese la mano che lui le stava porgendo.


Buonasera replic, e si lasci condurre fuori dal palazzo, e verso la lussuosa vettura
argentata parcheggiata nel cortile. Dunque, dove andiamo a questora cos poco probabile per una
cena? si inform poi, quando Ben apr lo sportello del passeggero per farla accomodare.

Il tavolo per cena riservato per le otto spieg lui mentre occupava il posto dietro il
volante. In effetti, ci vorr un po di tempo per raggiungere il ristorante.

Un po di tempo? Ma se non ci vogliono pi di due ore per percorrere in auto il periplo di
Santina!

Io per non ho mai detto che il ristorante si trova a Santina precis Ben sorridendo.

Natalia cap cosa aveva inteso dire quindici minuti dopo, quando arrivarono allaeroporto
dellisola. Fiss sbalordita il piccolo jet che le stava indicando. Viaggeremo su... quello?
domand incerta.

S. Sul mio jet privato.

Ascoltami bene, campione. Per me jet privato significa champagne, caviale e divani di
pelle. Non... Natalia mosse qualche passo in avanti, come per ispezionare meglio il velivolo. Non
una scatola di cartone con due ali!

Forse dovresti sapere che stai parlando di un Seabird Seeker 360, un gioiello della
tecnologia. Che costato una fortuna.

Mi dispiace dirtelo, ma hai fatto un pessimo affare comment lei, incrociando le braccia
sul petto.

Principessa, hai forse paura? ipotizz Ben.

Onestamente, s. E non ho vergogna nellammetterlo.

Coraggio, andiamo la incoraggi, porgendole una mano. Io ti terr al sicuro.

Se si fosse riferito al volo o a qualcosaltro, Natalia non avrebbe saputo dirlo. In ogni caso, il
cuore prese a martellarle nel petto. Fammi vedere il tuo brevetto di pilota.

Non ti fidi di me? chiese Ben, attirandola un po a s.

Neanche un po.

Va bene, se sei davvero spaventata, noleggeremo un aereo pi grande concesse lui,
lasciandola andare. Mi ero gi accertato che ce ne fosse uno disponibile.

Una premura che la colp, per quanto non volesse. Non voleva essere sensibile a quelluomo
e alle sue attenzioni, ma lo era e, in quel momento, non le venne in mente nessuno di quei sagaci
commenti con cui laveva zittito molte volte nel passato. Prima voglio dare uno sguardo a questa...
cosa disse.

La cosa era molto accogliente, in verit. Due sedili circondati da una bolla di vetro.

Volare l dentro sarebbe stata unesperienza esaltante. Se si fosse lasciata andare. Se si fosse
fidata di Ben. Questultima, una prospettiva pi terrificante del viaggiare in quel piccolo pezzo di
metallo, decise Natalia.

Allora?

Era in piedi sulla scaletta, Ben alle sue spalle. Suppongo che si possa fare sospir.

Allora, forza, monta su le sugger, mettendole le mani su fianchi per guidarla verso i
sedili.

Apparentemente, non riusciva a impedirsi di toccarla, ragion Ben. La guard prendere
posto, ma continu a percepire il calore del suo corpo sotto le mani. Si costrinse a ignorare il
pensiero e si accomod al posto di pilotaggio.

Sei sicuro di saper gestire questo aereo?

Tu stai a guardare.

Oh, lo far.

Non era solo tensione sensuale quella che percepiva, si disse Ben. Era felice, cap, lanciando
uno sguardo a Natalia, splendida in quel vestito che evidenziava le curve sinuose.

E quando era stato cos felice con una donna?, si chiese Ben. Quando aveva semplicemente
goduto della sua compagnia?

Non riusciva a ricordarlo. Forse mai. E anche se la parte pi razionale della sua mente
continuava a rammentargli che quella era una principessa viziata e vuota, simbolo di tutto ci che


disprezzava, il resto di lui voleva semplicemente ignorare quei moniti e apprezzare il momento.
Per caso sei claustrofobica? si inform quando il jet si avvi verso la pista di decollo e lei strinse
le mani sui braccioli del sedile.

Un po tardi per chiedermelo, non credi?

Suppongo di s.

No, fortunatamente no. Ho paura di molte cose, ma non degli spazi chiusi. Anche se non ho
mai volato dentro una lattina prima, e dunque suppongo di poter provare un po di claustrofobia se
mi impegno.

Di cosa hai paura?

Delle solite cose. Del buio, per esempio.

Del buio?

Non ne sono terrorizzata, ovviamente sottoline Natalia. Solo, non mi piace stare da sola
in una stanza scura.

E questo ti comunica ansia? chiese Ben, indicando il cielo notturno.

No, naturalmente no. Io mi riferivo al buio totale, come quello in uno stanzino senza
lampadine e con la porta chiusa.

Uno stanzino? La frase sembrava celare lombra di un brutto ricordo, riflett Ben, ma decise
di non insistere. E di cosaltro? and avanti, mentre il jet si staccava dal suolo per avventurarsi
verso lorizzonte.

No, adesso il tuo turno. Hai paura di qualcosa? replic lei.

Ben esit per qualche istante, le mani strette sui comandi.

Che accada qualcosa di male alla mia famiglia disse infine.

Dovevo immaginarlo. Tu sei davvero un maniaco del controllo. Sono sicura che ti senta
responsabile di tutti i tuoi congiunti, inclusi i tuoi genitori.

E questo negativo?

Non saprei, non immagino loro cosa ne pensino. In ogni caso, voglio sapere di cosa hai
davvero paura. Cosa ti terrorizza.

E perch dovrei dirtelo?

Natalia gli scocc unocchiata di sfida.

E perch no?

Voglio solo essere certo che larticolo in prima pagina del prossimo numero della rivista
scandalistica a maggior tiratura europea non intitoler: Ben Jackson: la verit sulla sua fobia per i
ragni.

Natalia rise, ma era una risata poco spontanea, not Ben.

Sospettava di averla ferita con quello stupido commento sulla stampa, mentre in realt la sua
intenzione era stata solo quella di non rivelare dettagli intimi di se stesso.

Sai, io non parlo molto con i giornalisti, diversamente da quello che sembri credere tu. In
genere, seguono la loro fantasia disse lei.

Questo lo so.

Quindi meglio cercare di tenerli sotto controllo. O almeno, questo quello che credo.

Stai per caso dicendo che essere sempre sotto la luce dei riflettori ti conviene? dedusse
Ben. Per lui, che da sempre faceva del suo meglio per sfuggire a quel tipo di attenzione, era
qualcosa di incredibile.

Forse, ma soprattutto amo vedere le mie foto sui giornali.

Non era la verit, cap Ben. Natalia si stava solo nascondendo con lironia, perch era quello
che faceva sempre.

Era il suo meccanismo di difesa.

Di nuovo un sorriso le illumin il viso. Sai di cosa immagino tu abbia davvero paura?

Ben la guard divertito. Di cosa?

Di aver paura. Paura di sentirti debole, indifeso, inutile.

Ma davvero quella donna era capace di leggergli dentro? Wow. Andiamo sul personale,
giusto? Allora adesso dimmi, perch hai paura del buio?


Natalia si irrigid.

Deve esserci necessariamente un motivo?

In genere c.

Va bene. Perch hai paura di aver paura?

Ben scoppi a ridere. Oh, principessa, cos non arriveremo a nulla! Forse dovremmo
cambiare argomento di conversazione. Due persone molto guardinghe che si pongono domande
invasive la ricetta sicura per un disastro.

Daccordo. Da quanto hai il brevetto di volo?

Non ho mai detto di averlo.

Natalia sgran gli occhi in unespressione di finto orrore. Mi hai... mentito?

Ben rise. Da cinque anni.

Perch ti piace pilotare?

Stai scivolando di nuovo sul personale, principessa.

Davvero? Questo per te sarebbe personale? Sei davvero un libro chiuso.

Lo sei anche tu replic Ben. Molto pi di quanto pensassi. Si gir verso di lei e ammir
il suo profilo stagliato nella semioscurit. Vista cos, aveva un aspetto dolce, in qualche modo
vulnerabile. Di nuovo sent quellistinto di protezione nei suoi confronti, e lo rifiut. Non voleva
stabilire unintimit con una persona come Natalia.

Tuttavia, in quel momento cap che non desiderava nulla di pi.

Natalia fiss il cielo di velluto nero che li avvolgeva. Sotto di s, in lontananza, scintillavano
delle luci, forse di uno yacht che navigava nel Mediterraneo. Si sentiva inquieta, eccitata. Parlare
con Ben le aveva dato una scossa di energia, ma laveva anche turbata.

Gli aveva confessato cose che mai aveva confessato ad anima viva, la sua paura del buio, e
il perch del suo rapporto con i giornalisti. Cera qualcosa in quelluomo che la spingeva a rivelargli
i suoi segreti. Che la spingeva a farsi conoscere...

Ancora non mi hai detto dove stiamo andando osserv, decisa a riportare il tono della
conversazione sul generico, certa che anche lui lo avrebbe apprezzato.

A Roma.

Bene. Quale ristorante?

Il Pagliaccio, in via dei Banchi.

Natalia annu. Era un locale conosciuto per la sua eleganza e discrezione. con questo
aereo che vai avanti e indietro da Londra?

In genere.

Quanto resterai a Santina? Deve essere un problema per te restare troppo a lungo lontano
da Londra.

In effetti, non lideale per il mio lavoro nonostante tutti i mezzi che offre la moderna
tecnologia. Cos, non appena il campo chiuder le attivit, far le valigie e torner in Inghilterra.

Dunque, al massimo un paio di settimane. Natalia sent il gelo della delusione aggredirla.

Ridicolo. Non le piaceva nemmeno Ben Jackson... Solo che non era pi cos, giusto? Era
attratta da lui. E temeva che quellattrazione potesse trasformarsi in qualcosa di molto pi profondo.

Era un uomo forte, sincero, leale. Un uomo cui si sarebbe affidata volentieri, affidandogli
anche i suoi segreti. Lo guard. Le mani stringevano saldamente i comandi, il profilo era deciso, la
camicia bianca contrastava gradevolmente con la pelle abbronzata del collo. Era bello, decise
avvertendo una fitta di desiderio. Avrebbe voluto seguire la linea della sua mascella con le dita, e
sbottonargli la camicia, appoggiare le mani sul torace muscoloso e possente...

Con un sussulto, si gir verso il finestrino. Come avrebbe fatto ad arrivare alla fine della
serata con quei pensieri in mente?

Ancora pochi minuti e atterreremo.

Perfetto.

Una limousine era in attesa alluscita del terminal. Ben le mise una mano sulla schiena e la
guid verso la vettura. Le sue mani erano calde, il tocco delicato, e Natalia sent il suo corpo
reagire.


S, si disse, quella sarebbe stata una lunga serata.

Un diverso tipo di ansiet la colse quando entrarono nel ristorante. Cosa sapevano di lei i
clienti di Ben? Cosa avevano letto sul suo conto, e cosa avevano creduto? Deglut, la bocca
improvvisamente secca.

Non voleva pi essere la pecora nera della famiglia reale di Santina che riempiva con le sue
sfrenate avventure le pagine dei giornali. Voleva essere una persona diversa, quella che non si era
mai permessa di diventare.

Se stessa.

Tuttavia, non sapeva pi neanche lei chi fosse.

Natalia? Con lespressione del viso assorta, Ben le tocc una spalla. Tutto bene?

Certo gli rispose, incollando alle labbra uno dei suoi leggendari sorrisi. Perch lo
chiedi?

Perch sembri un imputato in procinto di affrontare il processo. Eppure avrei pensato che
questo tipo di serate fosse il tuo ambiente naturale.

Ovvio che lo avesse pensato. Era stata proprio lei a spingerlo a farlo. Aveva preso quella
decisione anni prima, quando aveva capito che sarebbe stato meglio assecondare la curiosit della
stampa piuttosto che diventarne vittima.

Aveva fatto una scelta, ed era troppo tardi per pentirsene. Era troppo tardi per smascherare il
suo personaggio, per far credere di essere differente. Una persona vera. Sto bene lo rassicur
Natalia, poi lo oltrepass e si diresse al tavolo.

I clienti di Ben si rivelarono persone educate e amichevoli, che la trattarono con il dovuto
rispetto. Un paio di volte li colse nellatto di osservarla pensosi. Magari si stavano chiedendo
quanto di quello che si raccontava sul suo conto corrispondesse a verit, ipotizz Natalia.
Comunque, non dette loro occasione di scoprirlo. Li ascolt mentre parlavano, rise alle loro battute,
e si comport in modo ineccepibile per tutta la durata della cena. Interpret alla perfezione il ruolo
della principessa. Estenuante, davvero.

La vita per lei era sempre stata una recita, lo sapeva e lo accettava.

Fingeva di conoscere sempre la risposta. Fingeva di non avere una sola preoccupazione al
mondo. Fingeva di trovare una persona divertente, interessante, attraente... Fingeva.

Cosa sarebbe successo se avesse smesso di fingere? Cosa sarebbe successo se avesse tolto la
maschera, si chiese pur continuando a sorridere, a rispondere, ad ascoltare?

Non lo sapeva, e questo langosciava e la spaventava. Cos, non appena fu possibile, spinta
dallesigenza di trascorrere qualche minuto da sola, si scus e si rec nella toletta delle signore.

Per fortuna la stanza era deserta. Davanti allo specchio, ravviv il rossetto e, in procinto di
passare il mascara sulle ciglia, si ferm, la mano a mezzaria, e osserv la sua immagine riflessa.

Limmagine di una sconosciuta.

Lentamente, abbass la mano. Era, sempre lei, ovvio. Gli occhi scintillavano, le labbra
lievemente incurvate in quel sorriso ironico che era il suo marchio. La principessa Natalia, la regina
delle feste. Poi il sorriso svan, lasciando un volto nuovo, dominato da occhi grandi e tristi, e da una
bocca che tremava di incertezza. Il volto della donna che era davvero.

A chi poteva interessare una donna simile? E chi avrebbe davvero voluto scoprire la sua vera
natura? Ben, forse?

Due donne entrarono chiacchierando e lei, svelta, rimise il mascara nella borsa e si affrett a
tornare al tavolo.

Nello stretto corridoio che conduceva alla sala, scorse un uomo appoggiato alla parete.
Dando per scontato che stesse parlando al cellulare, si scus e lo oltrepass. Luomo le afferr un
gomito.

Era Brian, lo riconobbe Natalia, uno dei clienti di Ben, quello che laveva guardata con
maggiore insistenza. Sospir. Quella serata non sarebbe stata diversa dalle altre, pens delusa. Lei
non era diversa, e non lo sarebbe mai stata.

Altezza...

Natalia lo congel con lo sguardo. Mi scusi, ma credo che mi stia stringendo il gomito.


Luomo moll la presa immediatamente, ma non si mosse, continuando a sbarrarle il
cammino.

Mi stavo chiedendo, Altezza... biascic, la voce impastata dallalcol. Ho sentito dire che
le piace andare in barca a vela, e io possiedo un delizioso, piccolo yacht... Capisce cosa intendo,
giusto?

Non creda a tutto quello che raccontano i giornali replic lei con tono freddo. Ovviamente
Brian si stava riferendo a un infamante articolo pubblicato lestate precedente, nel quale si
affermava che lei aveva trascorso tre giorni di bagordi su un panfilo. In realt, si era trattato di una
crociera decisamente noiosa.

Pensavo solo... mormor luomo, adesso rosso in viso.

Mi faccia un piacere, smetta di pensare concluse Natalia, riprendendo a camminare. Nello
spazio angusto i loro fianchi si sfiorarono e dun tratto laria sembr caricarsi di elettricit,
inchiodandola al suolo. Sollev lo sguardo e vide Ben allingresso del corridoio, lespressione del
viso tempestosa.


9


Non era stato pronto a quel fremito di pura gelosia che era serpeggiato in lui quando aveva
visto Natalia e uno dei suoi clienti cos vicini, le teste chine, le labbra quasi che si sfioravano.
Ovviamente stavano intrattenendo una conversazione privata, ragion Ben furente. Forse stavano
prendendo appuntamento per bere qualcosa insieme, o per fare altro. Natalia gli avrebbe rivolto uno
dei suoi sorrisi accattivanti e sarebbe andata via con Brian, inconsistente come il fumo, inaffidabile
come una promessa non mantenuta.

Il pensiero gli esplose nella mente, cancellando ogni razionalit.

Ma Natalia lo guard, gli occhi sgranati, il viso pallido e il corpo teso, e tutti i suoi sospetti
svanirono allistante.

Si stava rendendo ridicolo. La conosceva troppo bene. Natalia non stava civettando, era
spaventata.

A quella consapevolezza si accompagn una sensazione di forse maggiore allarme. Perch
era cos geloso? Perch gli interessava cosa faceva Natalia, e con chi lo faceva?

E poteva davvero affermare di conoscerla?

Brian esord, la voce velata di minaccia.

Luomo chin il capo e si allontan frettolosamente mormorando qualche parola di scusa,
lasciandoli soli.

Io non... cominci Natalia.

Lo so la interruppe Ben. Annull la distanza che li separava, e poi fece quello che
desiderava fare da troppo tempo. La prese fra le braccia e la baci.

Non si tratt di un bacio appena accennato, o di un contatto gentile, rispettoso. Non chiese il
permesso. La baci con tutto lardore di cui era capace, e Natalia rispose nello stesso modo.

Smise di pensare, concentrato sulla morbidezza delle labbra di lei, sul quel profumo di fiori
che gli penetrava nel cervello facendolo impazzire.

Senza interrompere il bacio, la spinse verso il muro, le mani che vagabondavano frenetiche
sul suo corpo, che si insinuavano sotto la gonna fino a raggiungere la morbidezza dellinterno delle
cosce. Non era mai stato governato dal bisogno. Non aveva mai perso il controllo. Ma ora era
vittima di un desiderio che superava per potenza la volont e la determinazione.

Natalia reclin la testa, sollev una gamba, gli affond le dita nella schiena nel tentativo di
attrarlo ancora di pi a s. Poi una porta si apr e Ben sent delle voci femminili. Disorientato, alz
la testa e vide due donne accanto alla porta del bagno. Ebbe appena il tempo di notare lespressione
divertita dei loro visi e quella atterrita del viso di Natalia, prima che lei si divincolasse dal suo
abbraccio e sparisse lungo il corridoio, i tacchi che risuonavano sul pavimento di marmo.

Le gambe le tremavano cos tanto che era sorprendente che continuassero a sorreggerla, si
rese conto Natalia. Si port una mano alla bocca. Non era mai stata baciata cos prima.

Quando aveva conosciuto Ben, per prima cosa aveva notato in lui una sorta di furia repressa,
ricord. Si era chiesta come sarebbe stato se avesse perso il controllo. Bene, ora ne aveva avuto una
dimostrazione pratica ed era atterrita.

Non era preparata a una tale passione. A cos tante emozioni. Un uomo come Ben avrebbe
preteso tutto, avrebbe voluto tutto... E poi? Adesso non era pi cos sicura di voler rivelarsi a lui.
Adesso la prospettiva di farsi conoscere per limperfetta persona che era la terrorizzava.

Gli uomini si alzarono doverosamente quando la videro tornare al tavolo. Sorridendo
graziosamente, rifiutando di pensare a ci che era appena accaduto, Natalia si accomod e si cal di
nuovo nel suo ruolo.

Due ore dopo, erano in aeroporto. Si sentiva esausta, sullorlo di un collasso fisico ed
emotivo. Ben non aveva detto una sola parola da quando avevano lasciato il ristorante, e cos aveva
fatto lei. Avrebbe anche voluto interrompere quel penoso silenzio, ma le labbra sembravano


incapaci di dar voce ai suoi pensieri.

Non si era mai sentita cos prima dora.

Dopo di te la invit Ben, scendendo dalla limousine.

La serata non andata male, giusto? comment Natalia.

Un vero successo conferm brusco.

Natalia sal a bordo del jet per prima. Cielo, se era piccolo, pens mentre allacciava la
cintura di sicurezza. La cabina, che le era sembrata accogliente durante il volo di andata, adesso si
era trasformata in un cubicolo opprimente e senza aria. In cerca di una distrazione, si volt verso il
finestrino mentre Ben prendeva posto e iniziava i controlli.

Presto Roma non fu che un puntino luminoso avvolto dalloscurit sotto di loro. Natalia si
appoggi allo schienale e sospir.

Stanca?

Distrutta conferm lei.

Dunque recitare la parte della principessa faticoso.

Molto rispose Natalia, e poi quel bacio...

Era stato quel bacio a prosciugarla da ogni energia.

Avrei pensato il contrario. Non si dice che gli estroversi traggono forza dai contatti
sociali?

Aveva distintamente percepito nella voce di Ben una traccia di ironia. Bene, pens Natalia.
Cos doveva essere. Era quello che voleva, dopo tutto. Un rapporto leggero. Falso. Lopposto del
bacio.

Forse non sono unestroversa ipotizz.

Mi sembra difficile crederlo.

Tu non sai niente di me puntualizz Natalia. Anche se sei certo del contrario.

Lo sguardo fisso nella notte, Ben strinse le mani sui comandi. Cosa stai cercando di dire?
Che non ti diverti alle feste? Che non trai godimento da tutte le relazioni che intrattieni, e dagli
scandali di cui sei protagonista? Che tutto inventato? Tutto una finzione?

esattamente quello che avrebbe voluto dirgli. Le parole erano nel suo cuore, sulle sue
labbra, ma non riusciva a pronunciarle. Aveva cercato prima di parlargli, di spiegargli che quello
che faceva era il suo modo per non andare a fondo. Ora per non poteva pi rischiare di rendersi
vulnerabile, perch ovviamente Ben voleva che lei fosse la persona che credeva fosse, il
personaggio pubblico vuoto e fatuo. Cos era pi facile per entrambi. Ogni altra cosa spaventava, e
lui era un uomo che aveva paura di avere paura.

Distolse lo sguardo e chiuse gli occhi.

Una finzione? ripet Natalia con una piccola risata. Mi stanco solo a pensarci.

Non parlarono pi fino allarrivo. Quando il piccolo jet tocc terra, era pi depressa che
nervosa. Quellora di silenzio le aveva dato la possibilit di riflettere. Di ricordare le labbra di Ben
sulle sue, e le mani avide che avevano vagabondato sul suo corpo, la sensazione esaltante che aveva
provato in quei pochi, magici istanti. Si era sentita vibrante di vita, e purtroppo immaginava che la
causa non fosse stata solo il desiderio fisico. Provava qualcosa di diverso, di pi profondo, qualcosa
cui preferiva non dare un nome.

Perch non poteva innamorarsi di quelluomo.

Lo aveva guardato di soppiatto durante il volo, ma lespressione chiusa del suo viso le aveva
impedito di indovinarne i pensieri. Rimpiangeva di averla baciata? E perch laveva baciata? Per
soddisfare le esigenze dei sensi, o per altro?

Daltra parte, poteva porsi la stessa domanda. Perch aveva replicato al suo approccio con
tanto abbandono? E cosera quella emozione che la agitava adesso, un misto di paura, di speranza e
di bisogno? Bastava ignorarla per farla sparire?

Troppe domande, nessuna risposta. Era come se stesse camminando sullorlo di un
precipizio, senza sapere cosa laspettava di sotto, senza immaginare se poteva saltare senza
rischiare... Ma forse non rischiare non era pi quello che voleva.

Ci siamo.


Perfetto.

Ben si gir verso di lei. Per quello che riguarda ci che successo al ristorante...

Ecco, era arrivato il momento delle scuse. O delle accuse, ipotizz Natalia.

Cosa? lo esort a continuare.

Non riesco a smettere di pensarci confess lui, e poi la prese fra le braccia, la attir sulle
sue gambe e la baci.

Un bacio fantastico, di gran lunga migliore del primo, pens Natalia, ma non era abbastanza.
Voleva di pi. Si mosse, gli affond le dita fra i capelli, qualsiasi cosa pur di sentirlo pi vicino.
Indossavano troppi vestiti, ragion, e Ben doveva condividere lopinione, perch le insinu le mani
sotto la gonna, alla ricerca della pelle nuda.

E poi la cabina fu inondata da un bagliore, e qualcuno buss sullo sportello. Con un
movimento veloce, Ben la respinse sul sediolino del passeggero, dove lei atterr in una posa
decisamente poco elegante, le gambe aperte, la gonna tirata fin sopra la vita.

Troppo sorpresa persino per rimettere a posto il vestito, sbatt le palpebre quando uno degli
addetti alla sicurezza del terminal le punt contro il fascio di luce della sua torcia.

Luomo sussult, e arretr svelto, mormorando delle scuse.

Mi dispiace disse Ben. Cerc di prenderle la mano, ma lei la ritrasse.

Non era facile comportarsi da principessa quando era stata appena scaricata, e nel vero senso
della parola. Non il finale che avevo previsto mormor Natalia.

Pensavo che fosse un giornalista.

Questo spiegava tutto. Lultima cosa che Ben Jackson voleva era essere colto in
atteggiamenti intimi con la principessa degli scandali.

Un giornalista, qui, in aeroporto, a questora della notte? So che non hai simpatia per la
stampa, ma stai diventando paranoico comment lei acida.

Mi dispiace ripet Ben.

Per a lei non sembrava per nulla dispiaciuto. Ti dispiace di aver pensato che fosse un
giornalista, o di avermi gettato via come se fossi un sacchetto della spazzatura? Oppure ti dispiace
avermi baciato? domand Natalia, in tono gelido. Oppure ti dispiace per tutte e tre le cose? lo
incalz quando non rispose.

Ti accompagno a casa le disse dopo un interminabile silenzio.

Natalia non si preoccup di replicare. Non avrebbe potuto.

Nulla era andato come previsto. Rabbia e rimpianto, ecco cosa provava mentre guidava
diretto alla reggia, si rese conto Ben.

Natalia sedeva rigida al suo fianco, le spalle dritte, il mento puntato in avanti.

Laveva offesa? Certo che lo aveva fatto. Laveva respinta in malo modo, quasi mosso dalla
repulsione. La sua era stata una reazione dettata dallistinto di autodifesa e dalla paura. I suoi
momenti di debolezza erano gi stati ampiamente sfruttati. Il viso rigato dalle lacrime di un
bambino di quattro anni. Un dodicenne solo e triste. La sofferenza di un ragazzo di sedici anni per
un ginocchio ferito.

I paparazzi avevano catturato le sue esperienze pi dolorose, esponendole poi alla curiosit
del mondo intero. Anche sua madre aveva visto, e le si era spezzato il cuore.

Il maggiore dei figli Jackson soffre per lassenza del padre... Un altro Jackson deluso... Il
sogno di Ben Jackson in frantumi...

Era sopravvissuto a tutto ci, ma non si sarebbe sottoposto di nuovo a una simile tortura.
Aveva trascorso la sua vita di adulto nellombra, lavorando duramente per guadagnarsi la stima nel
mondo degli affari e restando alla larga dai media. Aveva cercato di restituire alla famiglia Jackson
il rispetto che un tempo aveva avuto. Aveva provato la strada del football, ma aveva fallito, e
dunque aveva fatto il suo ingresso, e con successo, nella finanza. Lo scopo era stato solo cambiare
lopinione della gente riguardo alla sua famiglia, e con un solo momento di smarrimento rischiava
di rovinare tutto. Ecco perch aveva perso la testa quando la torcia aveva illuminato la cabina del
jet. Ma se questo giustificava la sua reazione, certamente non giustificava il trattamento che aveva
riservato a Natalia.


Aveva sbagliato, in primo luogo invitandola a uscire, ma in verit aveva desiderato stare con
lei, cos come desiderava aprirle il suo cuore, spiegarle perch aveva paura, e non solo della stampa.
Perch il suo principale timore era perdere il controllo.

Ma quando laveva stretta fra le braccia, tutto il mondo intorno a lui aveva vacillato. S,
Natalia aveva ragione. Odiava sentirsi debole. Voleva essere sempre al comando.

Arrivato nel cortile della reggia, tir il freno a mano e si gir per guardarla. Natalia...

Ma lei aveva gi aperto lo sportello. Grazie per la serata piena di sorprese disse, un falso
sorriso sulle labbra, poi, senza aspettare una replica, sal limponente scalinata di marmo e spar nel
palazzo.

Fortunatamente era venerd, pens Natalia, il che significava che per due giorni non sarebbe
stata costretta a vedere Ben e, con un po di impegno, probabilmente avrebbe dimenticato tutto
prima di luned.

Il weekend le sembr infinito. Pens a lui costantemente, interrogandosi su cosa gli passasse
per la mente. Il suo era latteggiamento di unadolescente alla prima cotta. In realt, per, non aveva
mai provato tali sensazioni da ragazzina. Quel sentimento era pi profondo, pi dolce, e per questo
pi sconvolgente e pericoloso.

Rivisse mille volte lattimo in cui Ben laveva bruscamente allontanata da s. Non avrebbe
dovuto risentirne cos tanto, biasimava se stessa, in fondo si era trattato solo di un bacio.

No, non di un bacio. Molto di pi, finalmente ammise. E molto di pi anche del sesso. Il suo
cuore era coinvolto, e il suo cuore ora era trapassato da fitte dolorose che si riverberavano anche
nellanima.

Sabato sera, tormentata dallesigenza di confidarsi con qualcuno che la conoscesse davvero,
telefon a Carlotta. Prov un lieve senso di colpa ripensando a come aveva preso le distanze dalla
sua gemella cinque anni prima, dopo la nascita di Luca. Aveva cercato di proteggersi, lo sapeva, ma
non era unattenuante.

La vita di Carlotta era cambiata drammaticamente, la sua no. La sorella si era trasferita in
Italia, conduceva unesistenza serena e lei invidiava la sua libert e la sua indipendenza.

Carlotta rispose al primo squillo. Natalia?

Ciao, Lotta esord lei, chiamandola come aveva labitudine di fare da bambina.

Che succede?

Niente minimizz Natalia. La sua difesa era sempre stata negare. Sapeva cosa succedeva
quando si ammetteva la debolezza e si cedeva alla paura. Seguivano vergogna, umiliazioni, dolore.
Congratulazioni per il tuo fidanzamento. I giornali avevano dato ampio risalto alla notizia del
fidanzamento di Carlotta con il principe Rodriguez, cos come al matrimonio di Sophia e Ash. Lei
non aveva letto gli articoli, ma sua madre le aveva fornito i dettagli. Le sorelle Santina
apparentemente avevano deciso di onorare i doveri nei confronti della famiglia. Tutte tranne lei,
ovviamente.

Lei si stava innamorando delluomo pi sbagliato.

Natalia, sei turbata, lo capisco dalla tua voce. Qual il problema?

Io... Volevo solo sentirti. E sapere come te la cavi.

Sto bene rispose Carlotta.

Non le credeva. Era la sua gemella dopo tutto, aveva sempre capito quando mentiva.

Davvero? insistette Natalia. Voglio dire, questo matrimonio...

Sto facendo solo quello che noi tutti Santina dobbiamo fare tagli corto Carlotta.
Piuttosto, sono preoccupata per te. Non parliamo da...

Anni. Lo so.

No, non da anni.

Intendevo dire che non parliamo davvero da anni sottoline Natalia. Non aveva parlato
davvero con nessuno, tranne che con Ben. E ora, allimprovviso, voleva farlo. Devi perdonarmi se
non ti sono stata accanto quando nato Luca mormor con voce rotta. Io... Ero spaventata.

Lo so conferm Carlotta, ma non cera condanna nella sua voce.

Ed ero anche furente prosegu Natalia. Per come eri stata trattata, per come le cose erano


cambiate irrimediabilmente. Credevo che tu stessi per intraprendere una nuova vita senza di me.

In un certo senso, quello che accaduto.

Il mio stato un comportamento egoista.

passato molto tempo.

Vero, comunque desideravo dirtelo.

E a cosa dovuto questo improvviso attacco di sincerit? scherz Carlotta.

Ho incontrato qualcuno ammise Natalia. Qualcuno che mi ha sfidato, che mi ha
cambiato. E che laveva fatta soffrire.

Ti sei fidanzata con un principe anche tu? ipotizz Carlotta.

Fidanzata? No... Ovviamente la sua gemella era giunta a quella conclusione. Sin da
piccole erano state consapevoli che avrebbero dovuto sposare luomo scelto dai loro genitori. Cos
non importava quello che lei provava per Ben. Doveva rispettare i suoi doveri nei confronti della
famiglia.

Natalia? Chi questuomo?

Oh, nessuno di importante replic lei, e il dolore che prov fu cos forte da farle mancare
il respiro.


10

Il luned mattina Natalia non si sentiva affatto meglio, ma almeno aveva recuperato un
minimo di compostezza. Si prese cura del suo aspetto, usando il make-up per nascondere il gonfiore
degli occhi e il pallore del viso. Osserv con disappunto la maglietta e i pantaloncini di felpa che
erano luniforme per il campo. Quello che desiderava davvero indossare era lultimo vestito che
aveva acquistato, un tubino di seta blu, completato da un paio di sandali dal tacco alto... la sua
armatura cio, quella che lavrebbe resa inattaccabile.

Quando giunse allo stadio, i bambini erano gi in attivit. Il suo sguardo corse a Ben che,
circondato da una piccola folla adorante, stava dando una dimostrazione di una particolare tecnica.

Roberto, un ragazzino che si era distinto per le sue naturali doti atletiche, si offr di imitarlo
per primo. Esegu lesercizio impeccabilmente, meritandosi un sorriso di approvazione da parte del
suo allenatore.

Avrebbe voluto che sorridesse cos anche a lei, pens con il cuore stretto in una morsa di
tristezza.

Sei in ritardo la rimprover Ben pochi minuti dopo, raggiungendola accanto a uno dei
tavoli dove lei stava sistemando distrattamente penne e fogli.

Traffico spieg Natalia senza guardarlo, perch era troppo difficile farlo. Riusciva a
pensare solo a quei magici secondi, quando lui laveva stretta fra le braccia e baciata fino a farle
mancare il respiro. Lacrime le velarono gli occhi, irritata strizz le palpebre per respingerle.

Daccordo comment lui. Oggi sarai il nostro portiere aggiunse.

Natalia alz la testa di scatto. Portiere? ripet. In modo che i ragazzini potessero prenderla
a pallonate per tutto il giorno? Cosera, una vendetta?

Perch, hai un problema al riguardo?

Ovviamente no afferm Natalia con tono sdolcinato. Come poteva credere di essere in
procinto di innamorarsi di lui quando in quel momento avrebbe voluto accoltellarlo? Sospir e si
avvi verso il campo.

Le successive ore la misero a dura prova sia dal punto di vista fisico che emotivo. Anche se
in qualche modo aveva migliorato le sue prestazioni, non era sicuramente ancora in grado di
bloccare i palloni che i bambini tiravano in porta. I piccoli giocatori ridevano a ogni goal segnato, e
lei cercava di replicare con ironia, ma dentro era a pezzi. Non una sola volta Ben la guard.

Al termine della giornata anelava a un bagno caldo e a qualcosa di forte da bere. Purtroppo
quella sera sua madre aveva organizzato lennesima cena con altri dignitari stranieri che avrebbero
dovuto valutarla come possibile sposa per i loro sovrani. Il solo pensiero le dava la nausea, e la cosa
peggiore era che non aveva energie sufficienti per combattere quello stato danimo.

Usc dallo stadio quasi di corsa e si rifugi nellauto che laspettava. Sprofond nel sedile
posteriore e chiuse gli occhi, grata almeno di non essere costretta a rivedere Ben prima del giorno
successivo.

Si era sbagliata.

Aveva appena finito di truccarsi quando la sua cameriera personale buss alla porta della sua
camera.

Altezza? esord Ana facendo capolino nella stanza. Il signor Jackson qui.

Il signor Jackson? ripet Natalia sorpresa. Non lo aspettavo.

Ha chiesto di vederla. Deve dirle qualcosa.

Qualcosa di cos urgente da non poter aspettare di incontrarla sul campo?, si chiese Natalia,
mentre una ridicola speranza si faceva strada nel suo cuore.

Molto bene disse. Almeno era vestita in modo appropriato, pens. Pass le mani sulle
pieghe del vestito di seta color turchese che indossava, allacci al collo una catena con un pendente
di diamanti, e usc dalla camera.


Ben passeggiava nervoso come una belva in gabbia nel salottino dove il maggiordomo lo
aveva fatto accomodare.

Le Altezze Reali hanno ospiti per cena gli aveva comunicato luomo con tono di
rimprovero quando aveva saputo che non aveva un appuntamento.

Ruber alla principessa solo qualche minuto aveva replicato lui. Devo discutere con lei
di un problema che riguarda il lavoro di volontariato.

In realt, aveva detto una bugia. Anzi, due bugie. Primo, non sapeva quanto tempo avrebbe
impiegato, e secondo, non aveva proprio nulla da discutere con Natalia. Si era recato alla reggia
spinto dallistinto, o forse dal bisogno. Dopo unintera giornata trascorsa facendo del suo meglio per
ignorare Natalia, e fallendo miseramente nellimpresa, aveva capito che doveva passare allazione.
Parlarle, magari confessarle la verit.

Ma, forse, nemmeno lui sapeva qual era la verit.

Lasci andare un sospiro frustrato. Natalia non si era sbagliata. Era spaventato. Odiava non
avere il controllo, cos aveva organizzato la sua vita facendo in modo che non succedesse mai. La
sua infanzia era trascorsa in unaltalena di eventi... i suoi genitori ora insieme, ora separati, suo
padre un minuto prima facoltoso, e quello dopo sul lastrico, con i giornalisti che avevano spiato e
raccontato ogni disavventura. Su e gi come su un vagone delle montagne russe, e lui non aveva
mai avuto la possibilit di prevedere cosa sarebbe accaduto il giorno seguente.

Poi aveva scoperto il football e lo sport gli aveva fornito il mezzo non solo per esercitare
lautodisciplina, ma anche per rendere orgogliosa la sua famiglia.

Per qualche anno aveva cavalcato londa del successo, e quando non era stato pi possibile,
aveva ripiegato sul mondo della finanza. Con il suo lavoro si era creato unottima reputazione,
guadagnandosi il rispetto dei colleghi e un indubbio benessere economico. Ora si sentiva in procinto
di perdere tutto e perch? Perch si era innamorato di una donna a dir poco inappropriata, la cui
storia di scandali rivaleggiava con quella di suo padre. Ma cosa gli era saltato in mente? Ancora non
riusciva a credere di aver anche solo pensato allamore.

Perch lui non voleva amore. Non ne aveva bisogno. Dunque, non era innamorato della
principessa Natalia.

Volevi parlarmi?

Ben si gir di scatto e rimase come abbagliato dallimprovvisa comparsa di Natalia. Una
vera principessa, splendida in un abito turchese che, pur nella sua semplicit, era senza dubbio
regale. Gli occhi verdi praticamente mandavano fiamme, il mento era puntato in avanti. Il suo era
un atteggiamento di difesa, e non poteva biasimarla per quello.

S conferm.

Natalia inarc un sopracciglio. Siamo stati insieme tutto il giorno, era proprio necessario
venire qui? Gli ospiti arriveranno da un momento allaltro.

Ti porter via solo qualche istante le assicur, poi tacque. Diavolo, non riusciva a pensare
a nulla di sensato da dire. Da fare. Mi... di... dispiace balbett infine. Nessuna replica. A disagio,
bilanci il peso del corpo da un piede allaltro, desiderando di essere ovunque ma non l. A quel
punto decise di adottare lo stesso comportamento che lo aveva caratterizzato quando era stato un
giocatore professionista. Onesto, diretto, concentrato sulla meta. So di averti ferita quando ti ho
respinta sul jet dichiar.

Fortunatamente non ho riportato lividi.

Frustrato, Ben scosse la testa. Conosceva il gioco di Natalia. Come ogni buon difensore, gli
stava impedendo di arrivare in rete troppo facilmente.

Non volevo farti del male.

Come ho appena detto, non me ne hai fatto.

Sai a cosa mi sto riferendo. Io tengo a te.

Natalia si irrigid, ma lespressione del suo volto rimase impassibile. Grazie.

Grazie? Sicuramente non la replica che si era aspettato! O in cui aveva sperato. Tengo a te
ripet Ben, ma non lo avevo previsto. E non lo volevo puntualizz.

Questo mi sembra lampante. Hai altro da aggiungere? Perch i miei invitati saranno qui fra


breve.

Ben sent la rabbia ribollirgli nelle vene. Daccordo, forse il suo non era stato un discorso
eloquente, ma aveva appena confessato a quella donna ci che non aveva mai confessato a nessuno.
Le aveva detto di tenere a lei, e lei aveva replicato con un secco, insignificante grazie.

No disse a denti stretti. tutto aggiunse, prima di uscire dal salotto senza concederle
una sola altra occhiata.

Completamente immobile, Natalia ascolt i passi di Ben risuonare sul pavimento di marmo
dellatrio. Temeva che, se si fosse mossa, sarebbe crollata. Era stata necessaria tutta la sua forza,
tutto il suo talento di attrice per recitare la parte della gelida, distante principessa. Per fingere un
completo disinteresse.

Desider corrergli dietro, raggiungerlo per dirgli che anche lei lo considerava importante, e
forse molto di pi.

No, decise. Non si sarebbe umiliata in quel modo. Non avrebbe accettato le briciole che Ben
le aveva offerto. Lo aveva capito senza ombra di dubbio mentre lui borbottava la sua non
dichiarazione. Non era abbastanza. Se doveva mettersi in gioco, se doveva correre il rischio di
manifestarsi in tutta la sua vulnerabilit, allora voleva di pi. Voleva essere amata. Una
consapevolezza che la lasciava senza fiato, ma che le sembrava assolutamente giusta. Tuttavia Ben
si era limitato a scusarsi, e a dirle di tenere a lei... Davvero era stato convinto che potesse bastare?

Sospir e raddrizz le spalle. Era una principessa, dopo tutto, ma soprattutto era una donna
che anelava allamore in tutta la sua completezza. Che non sapeva cosa farsene di un uomo che
teneva a lei.

In ogni caso, si ricord mesta, non avrebbe mai realizzato i suoi sogni. Era in procinto di
cenare con lambasciatore del Qadirah, un piccolo principato nei Paesi Arabi governato da uno
sceicco trentenne e scapolo. Un possibile marito, che nel passato si era sempre rifiutata di
incontrare.

Con la schiena rigida, si avvi verso la sala da pranzo.

Quando arriv allo stadio la mattina seguente, le attivit erano gi nel loro pieno
svolgimento. Ben stava allenando il piccolo Roberto, che aveva preso sotto la sua ala protettiva.
Urlava consigli, il sudore gli scendeva a rivoli sul viso. Era bello come sempre, ma sembrava anche
molto arrabbiato. Almeno sul campo per poteva sfogare la sua frustrazione, ragion Natalia, a lei
invece era toccata una infinita quanto tediosa cena, terminata con una conversazione privata con
lambasciatore del Qadirah il quale, senza troppi preamboli, le aveva elencato le qualit richieste
alla futura moglie del suo sovrano. Sottomissione e discrezione erano le due in cima alla lista. La
notte non era riuscita a chiudere occhio; era nervosa, agitata... Quella, decise, non sarebbe stata una
buona giornata.

Un timore che ebbe la sua conferma solo unora pi tardi, quando un urlo riecheggi dal lato
estremo del campo. Natalia sollev lo sguardo e vide alcuni volontari correre verso unesile figura
distesa per terra.

Roberto, si rese conto, e Ben era chino su di lui, il volto pallido. Ovviamente doveva essere
accaduto qualcosa di grave. Con il cellulare telefon al Pronto Intervento, poi si affrett a
raggiungere il piccolo infortunato. Dallangolazione di una gamba, era probabile che fosse
fratturata. Come posso aiutare? chiese ansante.

Ben sollev la testa. Chiama unambulanza! esclam.

Lho appena fatto replic lei, inginocchiandosi accanto al bambino. Il visetto del piccolo
era pallido, i lineamenti distorti da una smorfia di dolore. Gli scost la folta frangia dalla fronte. Fa
un male cane, vero? domand dolcemente. Se fosse capitato a me, adesso urlerei e piangerei, ma
io non sono mai stata troppo brava a sopportare il dolore. Roberto non replic, ma almeno apr gli
occhi e la guard.

Natalia continu a parlargli, senza nemmeno sapere cosa gli stava dicendo, fin quando una
sirena annunci larrivo dei soccorsi.

Prima di salire in ambulanza, Ben le rivolse un sorriso. Grazie per il tuo sostegno
mormor. Ora per io devo andare con Roberto. Credi di potertela cavare da sola qui?


Poteva?, si chiese Natalia. Sarebbe riuscita a gestire un centinaio di ragazzini impegnati in
uno sport del quale non sapeva nulla? Certo che posso replic infondendo nella voce una
sicurezza che era ben lungi dal provare.

Si port al centro del campo e, un brillante sorriso incollato alle labbra, batt le mani per
attirare lattenzione dei bambini. Coraggio, ragazzi, disponetevi in un cerchio li invit.

Certamente non era in grado di allenarli, inoltre, dopo lincidente, probabilmente a tutti
avrebbe fatto piacere dedicarsi a qualcosa di pi rilassante. Conoscete tutti il gioco della bandiera,
giusto?

Cos, fra un intrattenimento e laltro, trascorse il pomeriggio. I bambini entusiasti e i
volontari un po meno. Natalia sempre sorridente per quanto esausta e preoccupata per Roberto. E
per Ben.

Quando infine giunse lora di chiusura, aiut gli altri a riordinare, poi chiese a Enrico, il suo
autista, di accompagnarla in ospedale. Ben non cera, ma i genitori di Roberto aspettavano fuori
dalla camera del figlio.

Altezza! esclamarono allunisono scattando in piedi.

Natalia agit una mano. Lasciate perdere le formalit, per piacere. Come sta Roberto?

In effetti la gamba del ragazzino era rotta, ma si trattava fortunatamente di una frattura netta
che non avrebbe provocato alcun tipo di conseguenze. Avrebbe dovuto portare il gesso per sei
settimane, e poi seguire un programma di fisioterapia.

Roberto dormiva, cos gli lasci sul comodino i fumetti e la cioccolata che aveva comprato
lungo la strada. Uscita dallospedale, spinta da un impulso, chiese a Enrico di portarla nellufficio di
Ben.

Il signor Jackson oggi non venuto le spieg Maria.

Hai per caso il suo indirizzo?

Nonostante la donna fosse sorpresa da quella richiesta, non lo diede a vedere. Consult una
lista sul computer, scrisse qualcosa su un pezzo di carta e lo porse a Natalia. Ma non so se lo
troverai a casa precis.

Tornata in auto, Natalia studi il biglietto, determinata a dare un senso a quelle lettere.

Poteva farcela, le occorreva solo tempo e concentrazione. Via Ventoso disse infine a
Enrico, il tono esultante.

Via Ventoso era una strada cittadina, che poi si allungava verso il mare, dove alcune case
erano costruite sulla spiaggia. Enrico parcheggi nel viale di accesso della villa di Ben, una
costruzione in vetro e pietra naturale. Natalia scese dallauto e, ancora una volta seguendo un
impulso, comunic a Enrico che poteva andare.

Luomo esit. Ne certa, Altezza?

Ti chiamer se sar necessario, grazie replic Natalia. Attese che la limousine sparisse
lungo il sentiero tortuoso prima di guardare la casa.

Non cerano luci accese. Aveva sbagliato nel presentarsi l senza annunciarsi, ragion.
Probabilmente Ben era uscito e ora lei era bloccata l, almeno per un po. Di certo non poteva
telefonare a Enrico meno di cinque minuti dopo avergli accordato il permesso di andare via!

Solo per unulteriore verifica, spinse il pulsante del campanello. Cont fino a dieci, poi a
venti, e riprov. Cont di nuovo. Niente.

Ebbe un moto di disappunto. Ancora non disposta a rinunciare, impugn la maniglia, che
gir obbediente. Apr la porta ed entr nella casa di Ben, il cuore che le batteva con tale forza che
probabilmente anche lui poteva sentirlo, ovunque fosse.

Seguendo il corridoio, si ritrov nel salone, un ambiente ampio e arioso decorato con oggetti
di arte moderna. La stanza era scura e deserta, tuttavia not alcuni segni della presenza di Ben. Un
blocco per gli appunti e una penna dargento sul tavolino da caff, un libro appoggiato sul divano.
Dalla copertina, dedusse che si trattava di un giallo. Cos anche il serio Ben Jackson si rilassava con
letture poco impegnate. Il pensiero la fece sorridere.

In cucina vide una tazza e una ciotola lasciate ad asciugare sul lavello, accanto a un flacone
di vitamine.


Esitante e consapevole che la sua era una vera e propria intrusione nella vita privata di una
persona, Natalia si diresse verso quella che doveva essere la zona notte della casa. Due delle camere
erano vuote, ovviamente destinate agli ospiti. La terza era quella di Ben. La coperta blu sul grande
letto a due piazze era stata tirata con meticolosa precisione. Cerano dei vestiti per terra, vicino al
cesto per la biancheria sporca, evidentemente il risultato di un lancio mal riuscito. Sul comodino, un
altro romanzo giallo. Ridacchi immaginando a come lo avrebbe preso in giro per i suoi gusti
letterari.

Si affacci nel bagno adiacente alla camera, ma anche l fu accolta solo dalla semioscurit.
Scorse lo spazzolino da denti, un rasoio, la schiuma da barba. Gli asciugamani erano stati messi ad
asciugare, il tappetino era ripiegato sul bordo della vasca. Ben era un uomo ordinato dallo stile di
vita quasi spartano, ragion Natalia. E non era in casa.

Torn nel salone chiedendosi dove fosse e cosa fare. Se aveva lasciato la porta aperta,
significava che non si era allontanato molto, o che era in procinto di tornare. Dunque doveva
aspettarlo? E perch?

Perch era l? Cosa voleva?

Ignorando quelle insidiose domande, guard la distesa di sabbia bianca che arrivava quasi
sino alla grande porta scorrevole. La porta era socchiusa.

Usc e con un calcio si liber dalle scarpe. Il sole aveva iniziato la sua discesa verso
lorizzonte, tingendo cos il mare di colori pastello. Il silenzio era interrotto solo dal fruscio delle
fronde delle palme scosse dal vento e dal mormorio delle piccole onde che lambivano la riva.
Socchiuse gli occhi per adeguarli alla penombra e allora lo vide. Seduto solo sulla spiaggia, la testa
fra le mani, cera Ben.


11


In preda alla trepidazione, si incammin per raggiungerlo. Ben sollev la testa, lespressione
del viso seria, pensosa. Forse era contrariato dalla sua presenza, Natalia non avrebbe saputo dirlo,
ma sicuramente percepiva in lui lagitarsi di forti emozioni. Si ferm a pochi passi di distanza. I
loro sguardi si incatenarono per lunghi istanti.

Infine Ben esib il suo caratteristico sorriso sarcastico, e lei si prepar a una battuta acida, o
allordine di lasciarlo in pace.

Me ne sto qui da solo pensando a che bastardo egoista sono afferm invece.

Sorpresa, Natalia si sedette accanto a lui. Non mi sembra unoccupazione molto
divertente.

Infatti non lo conferm Ben guardando il mare.

per Roberto? ipotizz lei.

Lho messo sotto pressione. Avrei dovuto saperlo.

Avresti dovuto sapere che si sarebbe fratturato una gamba? gli domand con tono
incredulo. Perch un evento piuttosto difficile da prevedere.

Avrei dovuto sapere che un ragazzino di dieci anni non ha bisogno di essere una superstar.
Anche se tu vuoi che lo sia. Anche se tu non lo sei stato.

Dunque il problema non era Roberto.

Questo non cambia niente ragion lei. stato un incidente e gli incidenti, purtroppo,
accadono. Sfuggono al nostro controllo gli fece notare, fissandolo.

Esattamente.

E questo cosa dovrebbe significare?

Ben tacque cos a lungo da indurla a credere che non avrebbe risposto. Ho trascorso la mia
vita cercando di coordinare e prevedere ogni cosa, ogni evento disse infine lui. Mi ripetevo che
era per il bene di tutti: della mia famiglia, di mia madre... ma in realt era solo per me stesso.

Te lho detto che eri un maniaco del controllo tent di scherzare Natalia, ottenendo in
replica soltanto un ennesimo, penoso silenzio. Allora, ha funzionato? domand.

Non proprio. Perch non ho mai avuto il controllo. Tutto mi sfugge.

Onestamente non puoi pensare di gestire le azioni delle altre persone.

Non sono riuscito a gestire neanche le mie.

A cosa si riferiva? Al bacio? Benvenuto al club comment Natalia.

Il club?

Non riterrai di essere lunico a sentirsi cos, giusto?

Ben rise, questa volta una risata genuina. Stai per compatirmi?

La povera, piccola principessa, ricordi? Nessuno ti ama? Nessuno ti capisce?

Questo non vero.

Natalia impieg qualche istante per analizzare il senso di quelle parole.

Ben la capiva? La amava? Certo, non vero, cos come non vero che tu hai rovinato la
tua vita e quella degli altri assecondando la tua ossessiva esigenza di controllo.

Ossessiva? Davvero?

Perch cos importante per te? gli chiese seria.

Perch detesto lincertezza. Da adolescente mi sembrava di vivere sulle montagne russe.
Una follia. I miei genitori hanno divorziato due volte. Traslocammo da una villa residenziale a un
piccolo appartamento... un minuto eravamo alle stelle, quello dopo sotto terra. Mio padre stato un
famoso calciatore...

Come volevi esserlo tu?

S.

In effetti, sul campo di football sembri unaltra persona. Sei vitale, persino felice.


Ed cos. Amo lo sport, ed ero molto bravo.

Cosa successe?

A sedici anni mi lesionai un menisco. Persi ogni possibilit di diventare un professionista.
Mio padre ne rest molto deluso.

Deve essere stato brutto comment Natalia.

A nessuno piace che il suo sogno vada in pezzi.

Cos intraprendesti la strada della finanza?

Qualcosa dovevo pur fare. Dimmi, principessa, qual era il tuo sogno?

Natalia si irrigid. Non si era aspettata una domanda cos personale. Non so neanche se ne
ho mai avuto uno confess. O almeno, non ne ho da tanto tempo.

Allora una volta ne avevi ragion Ben.

Natalia tir un profondo respiro. Prese una manciata di sabbia e lasci scorrere i granelli fra
le dita.

S, un tipo di sogno molto banale, suppongo. Il classico lieto fine mormor.

Qualcosa deve essere successo per distruggerlo.

Certo. Lo avrai letto sui giornali.

A cosa ti riferisci?

Alla mia torbida relazione. La notizia ha fatto scalpore circa sei anni fa. Poco prima che
Carlotta restasse incinta, ramment Natalia, uno scandalo che aveva oscurato quello che aveva
travolto lei.

Il francese? dedusse Ben dopo qualche secondo.

S. Jean... Era il figlio di un conte, trascorse unestate sullisola.

E cosa successe? Ti spezz il cuore?

Cos mi sembr a quel tempo. Natalia scroll le spalle, come per minimizzare quei ricordi
che le facevano ancora male. Credevo di amarlo, feci una serie di stupide cose, e lui raccont tutto
ai giornalisti. Forn loro delle fotografie. Chiuse gli occhi e riprov la stessa, bruciante vergogna
che laveva schiacciata quando i dettagli di quella che per lei era stata una romantica storia damore
erano stati resi pubblici. Guadagn un sacco di soldi. Era unesclusiva, naturalmente.

Capisco. Non stata tua la scelta.

No.

Gli articoli suggerivano che lo fosse.

cos che agiscono alcuni giornalisti.

Ben la guard. Cos, in seguito decidesti che saresti stata tu a condurre il gioco. Che saresti
andata tu da loro prima che loro cercassero te.

Una cosa del genere conferm lei.

Io invece ho fatto lopposto.

Stava implicando che la sua era stata la scelta sbagliata? Che avrebbe dovuto optare per una
vita lontano dai riflettori, come aveva fatto Carlotta. Come aveva fatto lui. Sicuramente era troppo
tardi per i rimpianti, ma era anche troppo tardi per cambiare?, si chiese Natalia.

Quando ero piccolo, avevo circa quattro anni, piangevo, non ricordo perch, magari ero
caduto e mi ero sbucciato un ginocchio. In ogni caso, un paparazzo mi fotograf e quello scatto
apparve su tutti i giornali europei. Larticolo che lo accompagnava affermava che la mia
disperazione era dovuta al divorzio dei miei genitori. Mia madre ne rimase devastata, sentiva che la
sua vita privata era stata invasa e che tutto il mondo poteva vedere gli effetti che la fine del suo
matrimonio aveva sui figli. Anche io reagii male. Quale bambino felice che tutti lo vedano mentre
piange?

Natalia gli rivolse un piccolo sorriso. Nessuno.

Non fu lunico episodio. Sembrava che i paparazzi vivessero nascosti nellombra, pronti a
cogliere sul mio viso una qualsiasi espressione di disagio, che poi negli articoli veniva
immancabilmente collegata allinfelice vita sentimentale di mia madre.

Natalia riflett per qualche istante. Ora riesco a capire la tua fobia per la stampa osserv.

Ma questo quello che mi ha impedito di vedere la vita come davvero. Di vedere chi sei


davvero tu.

Natalia sent una morsa di gelo serrarsi sul suo cuore. Perch Ben non la conosceva. Non
sapeva nulla di lei. Della stupida, lenta Natalia.

Non mi sopravvalutare dichiar con voce forzatamente leggera, che risuon invece
strozzata alle sue stesse orecchie. Non sono diversa da quella che sembro afferm voltando la
testa. Invece lo era, e perch allora lo stava respingendo? Per paura?

Se lo allontanava per prima, allora lui non avrebbe avuto la possibilit di farlo. Aveva fatto
lo stesso con i giornalisti, con Carlotta, con tutti. Sferrava lattacco per non subirne uno.

Davvero?

Ben le mise una mano sotto il mento per indurla a guardarlo e lei schiuse le labbra, pronta a
una delle sue solite, mordenti repliche, ma per qualche motivo non riusc a pronunciare una sola
parola. Gli occhi di lui erano fissi nei suoi, quasi volessero leggerle lanima.

Sent un improvviso calore avvolgerla, e un incendio le divamp dentro quando Ben si chin
per sfiorarle la bocca con la sua.

Un bacio diverso, lento, quasi esitante. Poi lui lo approfond, esortandola a fare la sua parte,
e la dolcezza cedette alla passione.

La spinse sulla sabbia, le insinu una mano sotto la maglietta alla ricerca della pelle nuda.

La maglietta... Pur persa nella magia del momento, Natalia ricord che indossava ancora la
divisa per gli allenamenti, non labbigliamento pi adatto per una seduzione. Ma non si trattava di
seduzione, cap. Era bisogno, forse amore, e il suo aspetto non aveva nessuna influenza.

Comprendere limportanza di quello che stava accadendo la lasci senza fiato, e Ben doveva
aver percepito un cambiamento in lei, perch si ritrasse, negli occhi una muta domanda.

Natalia?

S gli rispose decisa, perch fermarsi ora era impossibile, impensabile, anche se era la
cosa pi giusta, pi sicura, da fare.

Ben annu, la baci e si alz. Procederemo nel modo giusto afferm.

Nel modo... giusto? ripet lei come stordita, perch in fin dei conti avrebbe preferito una
passione veloce e travolgente, proprio l, in riva al mare. Qualsiasi altra opzione la spaventava.

Ben sorrise, le prese una mano per aiutarla a mettersi in piedi e la condusse in casa, e nella
camera con il grande letto. Natalia osserv incerta le lenzuola perfettamente tirate, presa da nuovi
dubbi.

Sono venuta qui direttamente dal campo. Non ho fatto una doccia e sono tutta impolverata
mormor.

Lui la strinse fra le braccia. Sei perfetta.

Ma non era perfetta, niente affatto, pens Natalia. Aveva commesso tanti errori, era un
coacervo di debolezze e di problemi.

Ben non sapeva nulla.

Guardami le ordin lui.

Natalia si rese conto di aver chiuso gli occhi. Li apr e lo guard in viso.

Voleva fidarsi di lui. Voleva amarlo.

Perch hai paura?

Perch tutto questo mi fa paura mormor lei, la voce strozzata.

S, hai ragione. Ben sorrise. La baci sulle labbra, le insinu una mano sotto la maglia.
Dunque, forse, non dovremmo pensarci troppo.

Natalia annu, tutta la sua attenzione concentrata su quella mano che lieve si muoveva sulla
sua pelle.

Non voleva pensare. Perch pensare significava dubbi, incertezze, timori. E lei voleva solo
percepire.

Sono daccordo conferm, poi chiuse gli occhi, alz le braccia per cingergli il collo e offr
la bocca ai suoi baci.

Ben si ritrasse. Ma non intendevo dire che dovevi astrarti completamente precis.

Ma con te tutto una lezione? borbott.


Devo essere sicuro che tu sappia cosa stai facendo. Questa una decisione. con me che
stai per fare lamore, principessa.

Natalia sgran gli occhi in unespressione di finta sorpresa. S, vero... Mi ricordi come ti
chiami?

Ma lui non rise. La sua espressione rest seria.

Non trasformarlo in una farsa. Non sminuirti. Tu vali di pi.

Lacrime troppo a lungo represse cominciarono a rigarle le gote. Con un gesto stizzoso,
Natalia le asciug con il dorso della mano.

Davvero? sussurr.

Davvero conferm Ben dolcemente, poi le prese il viso fra le mani. E adesso ti
dimostrer quanto. Lo sguardo fisso su di lei, la condusse sul letto. Te lo dimostrer amandoti
aggiunse mentre si sfilava la maglietta.

Te lo dimostrer amandoti... Stava forse sognando, si chiese Natalia mentre, senza fiato,
osservava il torace possente di lui. In quel caso per era un sogno che si trasformava in realt. Lo
desiderava con tutta se stessa per quanto la paura non lavesse ancora abbandonata. Paura di essere
ferita, rifiutata. Di nuovo.

Ben si distese accanto a lei.

Per prima cosa, dobbiamo liberarci di questi vestiti dichiar, sfiorandole il seno al di
sopra della maglia.

Era sicuramente daccordo, tuttavia Natalia non pot fare a meno di provare un fremito di
apprensione mentre lui provvedeva a quel compito. Un attimo dopo erano entrambi nudi.

Si era gi mostrata nuda agli occhi di un uomo. Aveva avuto le sue esperienze sessuali, una
volta aveva persino creduto di essere innamorata. Ma non si era mai sentita cos vicina a un altro
essere umano. Quando Ben la guardava, aveva la sensazione che riuscisse a leggerle lanima, e
forse era quella la verit.

Sent le fiamme salirle al viso. Chin la testa. Mi copro di macchie quando arrossisco si
giustific.

Ma davvero. Ben le mise un dito sotto il mento costringendola a rialzare il viso. Che
cosa intrigante.

Natalia non riusc a reprimere un gemito di sconforto. Perch continuava a sentirsi a
disagio?, si chiese avvilita. Persino il desiderio che le scorreva impetuoso nelle vene non era
sufficiente a sconfiggere i suoi timori.

Probabilmente non voleva che lui sapesse. Non voleva essere conosciuta davvero.

Stai pensando osserv Ben.

Non mi hai detto di spegnere il cervello.

Allora cerca almeno di rilassarti. Smetti di ipotizzare che qualcosa di molto brutto sta per
succederti.

Io non... Natalia esit, in cerca delle parole giuste. Io non sono abituata a questo.

Lo so.

Lo sai? replic lei sulla difensiva, perch proprio non poteva rinunciare allattacco,
nemmeno in quel momento, mentre erano nudi e abbracciati, e Ben la guardava con la tenerezza
negli occhi. Ho avuto molti uomini. Su questo i giornalisti non hanno mentito.

Aveva esagerato, ovviamente, e lo scopo era sempre lo stesso. Respingerlo. Allontanarsi.
Proteggersi.

Non questo il punto.

Ma per questo che sono spaventata insistette lei.

E credi che io non lo sia? Io ho paura di aver paura, come giustamente hai sottolineato tu.
Dunque, segno un doppio punteggio in questo campo e ti batto, principessa.

Natalia rise, una risata spontanea, onesta, e finalmente inizi a rilassarsi. Ma Ben non aveva
intenzione di lasciarla scivolare verso loblio. Ogni volta che ci provava, chiudendo gli occhi,
reclinando la testa, lui la riportava al presente, sollecitandola a replicare ai suoi baci, alle sue
carezze, imponendole di guardarlo. Obbligandola a rispondere alle sue attenzioni non solo con il


corpo, ma anche con il cuore.

Le sensazioni che provava erano anche troppo intense. Le labbra di Ben si muovevano sulla
sua pelle, indugiando in alcuni punti, assaggiandola, memorizzandola. E lei accett tutto, senza
smettere, per, di combattere contro le incertezze che ancora le oscuravano la mente. Aveva paura
pi di tutto di esporsi.

Pensieri che svanirono di colpo quando lui si chin e le appoggi le mani sulle cosce per
indurla a offrirsi completamente. Natalia sussult, cerc di opporsi, ma lui implacabile trov il
centro della sua femminilit prima con le dita, poi con la bocca, strappandole grida di pura gioia.

Ancora per prov a resistere. No mormor, cercando di divincolarsi dalla sua presa.

Non opporti a me, principessa la invit Ben.

Io non posso...

Perch? Perch non puoi?

Perch...

Vuoi che mi fermi?

No! esclam lei, poich anche quel pensiero era intollerabile. E questa volta, quando lui
riprese a baciarla, si lasci travolgere dalle ondate di piacere che fino a quel momento aveva cercato
di tenere a bada.

Fu allora che Ben torn a distendersi sopra di lei e la penetr con un solo, deciso affondo,
regalandole sensazioni indescrivibili che le portarono lacrime agli occhi, lacrime di felicit ma
anche di incredulit, perch qualcosa che non aveva mai conosciuto ora le riempiva il corpo, la
mente e lanima, costringendola ad abbandonare ogni maschera e travestimento.

Inarc i fianchi per adeguarsi al ritmo stabilito da Ben, si aggrapp alle sue spalle fin
quando il piacere vinse ogni ultima difesa e la invase, conducendola oltre il limite. Sent il respiro di
lui divenire affannoso, percep lesatto momento della sua resa, il suo calore invaderla.

Rimasero stretti luno nelle braccia dellaltro, i cuori che battevano allimpazzata. Ora era
davvero completamente esposta, pens Natalia, e non cera nulla che potesse fare al riguardo. Non
cera pi modo di nascondersi, o di fingere. Lacrime silenziose ripresero a rigarle le gote.

Ben ne asciug una con la punta di un dito. Sono lacrime di gioia? chiese.

Non lo so ammise lei. Non so perch sto piangendo.

Ben non replic. Si gir su un fianco e scese dal letto, attravers la stanza immersa
nelloscurit e and ad accendere la luce nel bagno adiacente. Poi torn da lei e la strinse a s.
Meglio? domand.

Natalia annu, la tensione cominci ad abbandonarla lasciando il posto alla serenit. S,
decise, erano state lacrime di gioia.

Felice? volle sapere lui.

Felice conferm Natalia. Perch fra le braccia di Ben, era felice e al sicuro. Era accettata.
Ed era una splendida sensazione.


12

Natalia si svegli con i primi raggi del sole. Avvert il peso del braccio di Ben su di lei e
sorrise. Ricordi della notte appena trascorsa le tornarono in mente in deliziosi frammenti, memorie
di unintimit totale, di momenti che le avevano cambiato la vita per sempre.

Ben dormiva, le lunghe ciglia che gettavano ombre sugli zigomi pronunciati. Allung una
mano per sfiorargli le labbra, quelle labbra che lavevano baciata ovunque. Anche in quel momento,
avvamp ripensandoci. Era tutto cos nuovo, non solo Ben, ma anche lei. Lei comera insieme a lui.

Ben apr gli occhi e le rivolse un sorriso pigro.

Buongiorno, Natalia.

Mi piace quando mi chiami per nome confess lei, accarezzandogli una gota.

E a me piace che ti piaccia afferm Ben prima di baciarla sulle labbra.

Dopo, mentre faceva la doccia e Ben in cucina preparava la colazione, Natalia si ritrov a
sorridere, il cuore che esultava per la gioia.

Era mai stata cos felice?, si chiese. Si era mai sentita cos libera, cos amata?

In realt, Ben non aveva parlato di amore, ragion. La sera prima - Te lo dimostrer
amandoti... - con ogni probabilit si era riferito al sesso. Forse avrebbe dovuto chiedergli
chiarimenti al riguardo. Forse era anche possibile che provasse dei sentimenti per lei, pens,
animata da una fragile speranza.

Ma Ben non sa davvero chi sei, le ramment la voce della coscienza, spargendo il veleno del
dubbio. Natalia si immobilizz, lacqua che ancora le accarezzava il corpo. S, aveva dei segreti,
dettagli importanti che aveva omesso di confidare a Ben. E con quella consapevolezza arriv la
paura del futuro. Perch lui sicuramente le avrebbe detto di aver cambiato idea una volta scoperte
alcune cose sul suo conto...

Anche Ben lavrebbe delusa, come tutti. Aveva imparato la lezione a sue spese sei anni
prima. Era necessario nascondere le proprie debolezze e i propri timori per essere accettati.

Chiuse gli occhi mentre sul suo viso le lacrime si mescolavano al getto dacqua. Non sapeva
se fosse in grado di rivelarsi, se possedesse il coraggio sufficiente per essere onesta.

Usc dalla doccia, si avvolse in un accappatoio e not che Ben aveva lasciato sul letto per lei
una maglietta pulita e un paio di pantaloncini. Toccata da tanta premura, si vest, assicurando in vita
con una cintura gli short troppo grandi e segu laroma del caff fino in cucina, dove lui - sexy come
non mai con dei jeans sbiaditi a vita bassa e una t-shirt di cotone grigio - era in piedi davanti ai
fornelli. Che buon odore esord.

Mi piace il tuo look comment lui girandosi.

Sono ridicola con i tuoi vestiti addosso.

Sei fantastica. Caff? propose Ben.

Perch era cos gentile?, si chiese Natalia. Forse si preparava a ferirla?

Grazie rispose e accett la tazza che lui le stava porgendo. Si schiar la voce. Allora.

Ben la guard, un lampo di divertimento negli occhi. Allora ripet.

Non facile.

Non lo ?

Non sono abituata a... questo.

Nemmeno io.

Ma sembri molto rilassato obiett Natalia.

Perch questa notte con te mi ha reso felice.

Ha reso felice anche me mormor Natalia. Stava per arrossire. Fantastico. Le tue uova
stanno bruciando lo ammon, e prov un vero sollievo quando lui torn a girarsi verso i fornelli.

No, non era pronta per quel tipo di intimit. Era qualcosa di completamente diverso dalla
sua esperienza, dal modo in cui generalmente agiva. Lei attaccava per difendersi. Impediva alle


persone di avvicinarsi. Di conoscerla.

La colazione pronta annunci Ben, appoggiando sul tavolo due piatti di uova strapazzate
e bacon.

Perfetto approv. Non era sicura di poter ingoiare anche un solo boccone, ma si incoll
comunque un sorriso alle labbra.

Pensavo che potremmo dare uno sguardo ai giornali dichiar lui, prendendo due
quotidiani. Niente riviste scandalistiche, giuro.

Atterrita, Natalia fiss i quotidiani. Una cosa cos semplice... leggere i giornali a colazione,
commentare le ultime notizie. Quello che facevano le persone normali. Quello che era virtualmente
impossibile per lei.

Natalia? Cosa succede?

Non posso farlo.

Fare cosa? Mangiare la colazione? Leggere i giornali? ipotizz Ben con tono scherzoso.

S... Tutto questo. Giocare alla famiglia felice. Essere una coppia mormor lei. Non
posso farlo.

Perch no? insistette lui, lespressione del viso ora dura.

So che per te facile...

Non lo .

Per sembra che ti sia calato nel ruolo del fidanzato premuroso senza eccessive difficolt
sbott Natalia, riversando tutta la sua frustrazione su di lui.

Gli occhi di Ben praticamente mandarono lampi.

Pesi che sia naturale per me? Pensi che io non mi stia impegnando? Allora sbagli perch,
come te, ho evitato ogni tipo di relazione e di impegno. Ho assistito al disastroso matrimonio dei
miei genitori, e ho giurato a me stesso che a me non sarebbe capitato. Ho ancora paura dichiar,
poi lasci andare un sospiro. Ma riconosco che c qualcosa fra noi, e credo che valga la pena di
provare per verificare se funzioner. Perch tu non vuoi farlo?

Perch non funzioner replic lei, i nervi tesi allimpossibile, il cuore che le martellava
nel petto. Io non posso.

Sembri cos sicura di questo, principessa.

Lo sono, infatti sottoline Natalia, la voce tagliente come la lama di un rasoio mentre si
accingeva a cancellare ogni emozione e a ricordare a entrambi quale fosse la loro posizione.
Perch io sono una principessa, e noi non possiamo avere una relazione... Lasci la frase in
sospeso e respir a fondo. Visto che sto per sposare un altro uomo.

Ben sussult, quasi avesse ricevuto un pugno nello stomaco. Per qualche istante non parl,
trattenne il fiato, il viso privo di espressione.

Capisco disse infine. Un dettaglio che francamente mi era sfuggito aggiunse, poi indic
la porta con un cenno del capo. Immagino che non ci sia altro da aggiungere.

Infatti conferm Natalia, anche se le parole premevano dentro di lei, le bruciavano la
gola, esigevano di essere pronunciate. Perch cera molto da aggiungere, ma a lei mancava il
coraggio per farlo.

Ben indic di nuovo la porta, un modo per congedarla. Scossa da un tremito, Natalia si alz
e si incammin verso lingresso. Vide che Ben aveva sistemato le loro scarpe da ginnastica davanti
alla porta, un pensiero gentile che le fece salire le lacrime agli occhi.

Concesse a se stessa di immaginare come il suo futuro sarebbe potuto essere diverso... L, in
quella casa. Con Ben.

Calz le scarpe, impieg un tempo che le sembr interminabile per allacciarle. Infine apr la
porta e usc dalla sua vita.

In piedi in cucina, Ben fiss luscio chiuso.

Natalia era andata via. E stava per sposarsi. Si pass una mano fra i capelli in un gesto di
stizza, guard i due piatti, le due tazze, i giornali... Aveva previsto una mattina rilassante e
gradevole, una mattina normale con Natalia. Per sembra che ti sia calato nel ruolo del fidanzato
premuroso senza troppe difficolt...


Un velo di pura rabbia gli annebbi la vista.

Vero, si era calato in quel ruolo, un ruolo che non aveva mai pensato di interpretare, che
aveva evitato accuratamente, eppure con Natalia era stato disposto a rischiare. A progettare una vita,
un amore.

Stupido e ridicolo. Evidentemente per lei ci che era accaduto fra loro quella notte non
aveva alcun peso, e lui invece aveva immaginato un lieto fine. Una relazione. Si era comportato
esattamente come sua madre, che non aveva mai voluto affrontare la realt.

Ma lui avrebbe seguito una strada diversa, e comunque era costretto a farlo. Natalia stava
per sposarsi.

Tolse i piatti da tavola, gett le uova nella spazzatura. Anche quei gesti erano umilianti,
perch quante volte sua madre aveva preparato pasti per il marito che lui non aveva consumato?
Quante notti lo aveva aspettato, fin quando era rincasato ubriaco e con addosso il profumo di
unaltra donna? Lui aveva perdonato suo padre, ma non significava che volesse vivere come la
madre.

Eppure era l, solo, abbandonato, il cuore a pezzi.

No, il suo cuore era completamente estraneo a quella vicenda, decise.

Sto per sposare un altro uomo...

Non riusciva a crederci. Non riusciva a credere che, per tutto il tempo che si erano
frequentati, Natalia avesse omesso di comunicargli uninformazione cos importante. Sembrava
addirittura una bugia.

Sapeva naturalmente che il re e la regina di Santina erano decisi a scegliere i coniugi per
tutti i loro figli. Di sicuro avevano qualcuno in mente anche per Natalia. Qualche tempo prima, i
giornali avevano riportato la notizia del fallimento del suo fidanzamento con un nobile europeo.

I giornali... Allora perch non cera cenno sulle pagine delle riviste del suo imminente
matrimonio? Perch il re Eduardo non ne aveva dato un annuncio pubblico? Perch lui non ne
aveva mai sentito parlare?

Perch non era la verit. Perch Natalia non stava per sposarsi, o almeno, non ancora.

Lasci andare un profondo respiro mentre i tasselli del mosaico andavano al loro posto.
Natalia gli aveva detto che per lei non era facile, era spaventata. Cos aveva inventato una scusa che
le permettesse di andare via e lui, da stupido che era, le aveva creduto.

Un sorriso gli incurv le labbra. Natalia era in errore se credeva di potersi sbarazzare di lui
cos facilmente.

Sprofondata nel sedile posteriore della limousine - aveva chiamato Enrico per farsi venire a
prendere - Natalia chiuse gli occhi e sospir, aggredita dai sensi di colpa.

Aveva detto la verit a Ben. Si sarebbe sposata, anche se non cos presto come gli aveva
fatto intendere. Un pensiero che serv solo a rendere pi profonda la sua tristezza.

Avvert la tensione non appena mise piede al palazzo. Una delle cameriere della madre le
and subito incontro per comunicarle che la regina richiedeva la sua immediata presenza.

Consapevole di non potersi presentare con i vestiti di Ben addosso, Natalia corse in camera e
si cambi alla svelta.

Zoe la accolse con uno sguardo gelido.

Dove sei stata? tuon.

Sono sicura che Enrico te lo avr riferito replic Natalia con una calma che sorprese per
prima lei stessa.

La regina annu. Mi ha detto di averti accompagnata a casa del signor Jackson.

Natalia annu. S.

E sei rientrata solo adesso...

S ripet Natalia.

Questa storia deve finire!

gi finita...

Perch la interruppe sua madre, lo sceicco del Qadirah ha fatto una proposta ufficiale.
Arriver qui fra qualche giorno per definire i dettagli del contratto. Subito dopo, il tuo matrimonio


sar celebrato.

Nei giorni che seguirono Natalia trascorse la maggior parte del tempo rinchiusa nella sua
camera, sforzandosi di ignorare i preparativi che fervevano in previsione dellarrivo del principe del
Qadirah.

Allo stesso modo cerc di non pensare a Ben, ma il suo corpo e la sua mente rifiutavano di
collaborare. Se solo fosse stata un po pi sicura di se stessa avrebbe potuto confessargli tutto e
forse, in qualche modo, insieme avrebbero potuto superare ogni problema.

Sapeva per che ormai persino i rimpianti erano inutili. Stava davvero per sposarsi. E anche
se si fosse opposta a quel matrimonio, Ben non aveva detto di amarla. Non le aveva promesso un
futuro.

Quando, il luned mattina, usc dalla reggia per raggiungere lo stadio, era giunta alla
conclusione che sposare lo sceicco forse era la migliore soluzione.

La loro sarebbe stata ununione basata sulla cordialit, ma avrebbero conservato
lindipendenza e condotto vite separate. Niente intimit, nessun coinvolgimento, niente conoscenza.
E quella era una buona prospettiva, anche se al momento le appariva come una catastrofe.

Ben era impegnato in campo e lei si diresse subito ai tavoli della segreteria, decisa a
ignorarlo. Naturalmente avrebbe dovuto immaginare che Ben non le avrebbe reso le cose cos
semplici. A met della mattinata, le chiese di raggiungerlo.

La principessa Natalia e io ora vi spiegheremo come segnare un goal disse ai bambiniradunati intorno a loro. molto importante perch, anche se il vostro ruolo un altro, potrebbe
sempre capitarvi di andare in rete. La principessa sar il portiere.

Fantastico. Lultima cosa che voleva era essere il bersaglio dei palloni lanciati da Ben.
Natalia prese posizione davanti alla rete, pronta a evitare i colpi, magari diretti verso la sua testa.

Ma ovviamente quello non era il modo di agire di Ben, ragion quando, pochi istanti dopo,
le piazz praticamente il pallone sui piedi, un tiro che era impossibile non parare persino per lei.

Ma non sempre cos facile spieg Ben ai ragazzini. Quando un giocatore vuole segnare
un goal, tira con forza sottoline prima di voltarsi verso Natalia. Pronta? domand, prima di
calciare il pallone con un po pi di vigore.

Anche questa volta, Natalia par senza troppi problemi. Vedete, la principessa proprio non
vuole farmi segnare un punto comment, ma a volte, quando un pallone viene velocemente verso
di voi, la prima reazione pu essere di paura, e tenderete a scansarvi aggiunse, dando a Natalia lasensazione che stesse parlando solo con lei, e sicuramente non di football. necessario avere
coraggio, perch questo gioco ne richiede tanto.

Natalia sent le lacrime bruciarle gli occhi. Lei non era stata coraggiosa, ma era troppo tardi
per pentirsene. Il gioco per loro era finito.

Ora andr io in porta annunci Ben. A volte dovete seguire listinto, lasciarvi andare.
Fece cenno a Natalia di tirare e lei obbed.

Ben si lanci verso il pallone con un tuffo perfetto e armonico, afferr la palla a mezzaria e
ricadde al suolo su un fianco, per poi mettersi immediatamente seduto. Vedete? Non mi sono fatto
male o almeno, solo un poco. Si volt verso Natalia. Ma ne valsa la pena.


13


Ben non le parl pi per il resto della giornata, ma le sue parole continuarono a risuonarle in
mente. Perch erano state dirette a lei, lo sapeva. E forse aveva ragione. In una situazione che
richiedeva coraggio, si era comportata da vigliacca. In ogni caso era tutto inutile ormai. Ancora
qualche giorno e il suo matrimonio sarebbe stato annunciato al mondo intero. Natalia respir a
fondo. Era troppo tardi tuttavia, almeno, aveva ancora la possibilit di essere onesta.

Aspett che i bambini andassero via e raggiunse Ben, che era in piedi accanto a un tavolo.

Lui sollev lo sguardo e le indic un giornale appoggiato sul tavolo. Leggi questo la
invit.

Strano come in quel momento confessargli il suo segreto non le sembr unimpresa
impossibile. Strano come non le importasse pi. Era quello che laveva spaventata tanto?, si chiese
Natalia. No, cera molto di pi. Era stata la prospettiva di unintimit, del bisogno, del
coinvolgimento, a terrorizzarla.

Non posso replic semplicemente. Sono dislessica confess, la voce priva di
intonazione. A malapena riesco a distinguere le lettere.

Ben sgran gli occhi, apr la bocca come per parlare, ma per qualche istante non disse nulla.

Perch non me lo hai detto? le domand. Avrei potuto farti delle concessioni in
ufficio...

Io non voglio concessioni lo interruppe. E comunque, poche persone sono a conoscenzadella mia disabilit. come un segreto di famiglia.

Perch?

Natalia scroll le spalle, un modo per rifiutare compassione. Pessima pubblicit replic.

Lo hanno deciso i tuoi genitori? Di mantenere il segreto? Per... vergogna? Ma non hai
seguito delle terapie? Ci sono molti modi per correggere la dislessia oggigiorno...

Di nuovo Natalia scroll le spalle.

Non ricevere laiuto appropriato era stato lultimo dei problemi. Non aveva intenzione di
rivelargli che la sua istitutrice aveva avuto labitudine di chiuderla in uno stanzino buio per punirla
della sua lentezza nellapprendere a scrivere, e che una professoressa laveva ridicolizzata davanti
allintera classe. E nemmeno che i genitori avevano deciso che la sua difficolt di apprendimento
non fosse un fatto rilevante, poich a una principessa non serviva essere colta o istruita.

Non gli avrebbe detto adesso quanto si era sentita stupida e inetta, e come vestirsi di tutto
punto e divertirsi nei locali notturni laveva fatta sentire qualcuno, pur nella consapevolezza di non
valere niente.

Non gli disse nulla, ma daltra parte non era necessario. Perch Ben la stava osservando con
occhi socchiusi, e stava indovinando tutto, metteva insieme i pezzi del puzzle, ricostruiva la sua vita
comprendendo forse quello che lei stessa non aveva mai compreso.

Grazie per la tua onest dichiar lui alla fine. Deve essere stato difficile per te.

Ormai non importa pi.

Perch?

Non importa pi per noi precis Natalia. Avevo paura di dirti la verit perch non volevo
che mi giudicassi in modo diverso. Che provassi compassione per me. Ma non importa pi perch
non pu esserci niente fra di noi. Io sto per sposarmi confess con un filo di voce. Il mio
matrimonio sar annunciato alla fine di questa settimana.

Ah, s. Il tuo matrimonio. Ben indic il giornale. Era quello che intendevo farti leggere.
Solo che non c niente da leggere. Non si parla di te. Delle tue sorelle s, dei tuoi fratelli. Ma non
c cenno al tuo supposto, promesso sposo.

Come ti ho appena detto, lannuncio ufficiale non ancora stato fatto.

E dunque non stata presa nessuna decisione finale, giusto?


Natalia deglut, la gola che le bruciava. Siamo ancora nella fase organizzativa...

Certo, perch tutto molto recente. Non pi di sei settimane fa, eri fidanzata con il principe
di Montenavarre.

stato lui a tirarsi indietro...

Quindi ad alcune teste coronate concesso farlo.

Non capisco dove vuoi arrivare...

Come si chiama luomo che dovrai sposare?

lo sceicco del Qadirah...

Il suo nome, principessa.

Natalia avvert una sensazione di profonda frustrazione invaderla. Cosa stava cercando di
fare Ben? Cosa voleva dimostrare?

Khaled disse infine. Il suo nome Khaled.

E questo Khaled riprese lui, annullando la distanza che li separava con un solo, lungo
passo, ti conosce?

Istintivamente, Natalia arretr. Se mi conosce?

Vi siete mai incontrati?

No rispose, perch mentire a quel punto non sarebbe servito a nulla. No, non ci siamo
mai incontrati, ma lo faremo alla fine di questa settimana.

Dunque non ti conosce puntualizz Ben. Avanz ancora, costringendola ad appoggiarsi al
tavolo.

Mi sembra di avertelo appena detto.

Quindi lui non sa che il tuo viso si riempie di macchie quando sei imbarazzata ragion
Ben. E nemmeno che hai paura del buio. Le insinu un ginocchio fra le gambe in modo da
indurla a divaricarle appena, poi, lentamente, le fece risalire una mano lungo la coscia, dentro i
pantaloncini, fino al centro stesso della sua femminilit. Non sa che piangi quando raggiungi
lorgasmo aggiunse, la voce bassa, roca e seducente. Natalia chiuse gli occhi, ondate di piacere
che, provocate dalle dita di Ben che premevano su di lei, si irradiavano in tutto il corpo. Non potr
mai conoscerti come ti conosco io incalz Ben.

In qualche modo, Natalia trov la forza per replicare.

Probabilmente hai ragione...

Non ci riuscir, perch tu non glielo permetterai.

Natalia riapr gli occhi e si ritrov sottoposta allo sguardo bruciante di lui. Aveva i nervi tesi
allimpossibile, istintivamente inarc la schiena, gemendo sotto le sue carezze, anelando ad avere di
pi.

E cos per te sar molto pi facile dichiar. Ti sentirai al sicuro.

Io non posso...

S che puoi. Puoi rifiutare di sposarlo. Pensa a tuo fratello Alessandro, a tua sorella Sophia.
Non si sono forse opposti alla volont dei vostri genitori? Lo faresti anche tu, se mi volessi
davvero.

Aveva ragione, fu costretta ad ammettere a se stessa. Non si era opposta al matrimonio
deciso per lei dai suoi genitori perch era la strada pi comoda da seguire. Forse il suo cuore
sarebbe andato in pezzi, ma il resto di lei sarebbe stato in salvo.

No...

S. Ben la tocc unultima volta, poi ritrasse la mano. Lo vedi? domand in replica al
suo gemito di protesta. A nessuno piace essere trattato come un giocattolo sentenzi, poi le volt
le spalle e marci verso luscita del campo.

Natalia si pieg in avanti, il respiro affannoso come se avesse corso. Tutto il corpo che
protestava per quel piacere che gli era stato promesso e poi negato.

E da quale pulpito viene la predica? url con tutto il fiato che le era rimasto.

Ben si ferm, si volt.

Cosa intendi dire?

Tu mi accusi di non essere onesta, di aver paura del coinvolgimento... E tu cosa fai?


Predichi bene senza dubbio, ma non vedo nessun impegno da parte tua!

Ti ho detto che...

Che tieni a me, giusto lo interruppe Natalia. Che non vorresti, che la sensazione non ti
piace, ma che tieni a me. Dovrei forse fare i salti di gioia per questo? Poi hai aggiunto che sei
disposto a verificare se questa cosa tra noi funzioner... E cosa dovrebbe significare? Dovrei
mettere a nudo la mia anima, sconvolgere la mia famiglia, perdere tutto quello che ho in cambio di
cos poco? gli chiese concitata, ottenendo in replica solo uno scrollare di spalle. Tu hai il
controllo. Sei tu quello che stabilisce le regole. E se non ti lascerai andare, se non ti rivelerai cos
come ho fatto io, allora no, per me non ne vale la pena concluse. Raddrizz la schiena, sistem alla
meglio i pantaloncini e, a testa alta, lo oltrepass e varc i cancelli dello stadio.

Ben rimase fermo al centro del campo, come inchiodato al terreno, le parole di Natalia che
gli risuonavano assordanti nella mente. Perch era vero, lui non aveva dato tutto. Laveva spinta ad
aprirsi, e non aveva ricambiato nella stessa maniera, omettendo di rivelare la profondit dei suoi
sentimenti, e anche delle sue paure. Non si era messo a nudo come invece aveva fatto Natalia. Non
si era reso completamente vulnerabile.

Si era comportato da ipocrita, e lei lo aveva percepito. E lo aveva smascherato. La amava
anche per questo.

La amava, e punto. Ed era arrivato il momento di dirle tutto. Posto che non fosse ormai
troppo tardi.

Natalia fiss il suo viso pallido riflesso alla specchio. Aveva un aspetto tremendo. Il colore
lavanda del vestito che aveva scelto di indossare per lennesima cena che si sarebbe svolta quella
sera al palazzo si intonava alle ombre violacee che le cerchiavano gli occhi. Se lo sceicco Khaled
fosse stato presente, probabilmente sarebbe scappato a gambe levate.

Lo sceicco Khaled...

Le mancavano le forze persino per pensare al suo imminente fidanzamento. Si sentiva
prosciugata, ottenebrata, e stava male, molto male. Perch ci che Ben aveva dichiarato
corrispondeva a verit. Nessuno poteva costringerla a sposarsi contro la sua volont.

Pass il pennello del fard sulle gote nel tentativo di ridare loro un po di colore.

Per aveva ragione anche lei. Ben non aveva detto di amarla. Non le aveva confidato le sue
speranze e i suoi timori... Ma, in caso contrario, lei avrebbe avuto abbastanza coraggio per opporsi
alla volont dei genitori, e vivere fino in fondo la sua relazione - qualsiasi essa fosse - con Ben?

Non aveva una risposta a quella domanda. Le sembrava di non sapere pi niente.

Un colpo alla porta la sottrasse al filo dei suoi pensieri.

Altezza? esord Ana, facendo capolino nella camera. La regina mi ha mandato qui per
informarla che gli ospiti stanno per arrivare.

Grazie replic Natalia.

Nella sala, una coppa di champagne stretta fra le dita, si intrattenne con due ambasciatori,
tentando di incollare unespressione interessata al viso.

Non colse il senso di una sola delle parole degli uomini. Era troppo assorta nella sua
tristezza, nel suo dolore. Non immaginava come avrebbe fatto ad arrivare alla fine della serata.

Poi si rese conto che anche gli ambasciatori avevano smesso di parlare, e che fissavano un
punto alle sue spalle. Si volt e vide un uomo in smoking fermo accanto alla porta, la sua imponente
presenza che richiedeva lattenzione di tutti.

Ben.

Di certo non era stato invitato, ragion Natalia. Era unoccasione riservata a pochi ospiti e,
dal silenzio che accolse il suo ingresso, era chiaro che non fosse lei lunica sorpresa dal suo arrivo.

Strinse ancora pi convulsamente il bicchiere. Non riusciva a muoversi, a pensare,
nemmeno a respirare mentre Ben attraversava il salone per fermarsi a un passo da lei.

Ma cosa...? esord Natalia.

Devo dirti ancora delle cose la interruppe lui. Cose che avrei dovuto gi dirti.

Ti ascolto.

Ben osserv la piccola folla degli ospiti. Alcuni li ignoravano deliberatamente, altri non si


facevano problemi nel fissarli con ovvia curiosit. Vuoi che parli qui? si inform. Perch lo
far.

Incerta se interpretare quella frase come una promessa o una minaccia, Natalia esit. Io...
Non lo so.

Comunque preferirei affrontare questa discussione in un posto pi riservato. Vieni con
me.

Poteva spingersi a tanto? Poteva sfidare i genitori e seguire Ben?

Il cuore prese a martellarle nel petto, la testa le girava quasi avesse bevuto unintera bottiglia
di champagne.

S mormor infine Natalia. S, verr con te. Appoggi la coppa su un tavolino e si
avvi con Ben verso la porta, consapevole dello sguardo di tutti i presenti fisso su di s. Un attimo
prima di varcare la soglia, la madre le afferr un polso.

Dove credi di andare? domand la regina a denti stretti.

Ben si frappose fra le due. Lei con me dichiar, in tono gentile ma molto fermo. Attese
che la regina si facesse da parte e, posandole una mano sulla schiena, condusse Natalia fuori dalla
sala, e dalla reggia.

Dove andiamo? gli chiese quando si ritrovarono nella notte.

Potrei dirtelo, ma poi non sarebbe pi una sorpresa sottoline Ben.

Non sono sicura di poter sopportare altre sorprese per questa sera ammise Natalia.

Il mio jet pronto per il decollo annunci Ben, e la vide esitare. Ovviamente stava
pensando allultima volta che erano stati insieme nel piccolo velivolo, a quando laveva rifiutata.
Per favore aggiunse.

Lei non disse nulla, ma annu. Continu a tacere durante il tragitto in auto, e anche quando
sal a bordo.

Adesso puoi parlare lo esort quando laereo decoll.

S. Ben distolse lo sguardo dai comandi lattimo necessario per lanciarle unocchiata.
Non ti ho mai detto perch sono cos restio ad assumermi un impegno sentimentale.

Ti ascolto.

Mio padre tradiva mia madre, ma tu questo gi lo sai. Questo atteggiamento mi faceva
impazzire, perch io gli volevo molto bene. Era sempre allegro, divertente, sempre con il sorriso
sulle labbra. Poi, crescendo, mi resi conto dei suoi difetti e arrivai quasi a odiarlo. Anche qui, niente
di sorprendente. Ma quello che non ti ho mai confidato che ho odiato anche mia madre, per quella
sua passiva accettazione. Era al corrente delle scorribande sessuali del marito, ma fingeva di essere
alloscuro di tutto. Un comportamento che condannavo, e cos giurai a me stesso che non sarei mai
stato come lei.

Dunque rifuggi dai coinvolgimenti sentimentali perch hai paura di scoprirti debole come
tua madre? ipotizz Natalia.

Ben annu. S. Ma sin dal nostro primo incontro, io ti ho desiderata. Ho desiderato
conoscerti, e aprirmi a te. Per temevo che, se lo avessi fatto, avrei scoperto il fianco. Cos, ho
mantenuto le distanze, ho cercato di convincermi che eri davvero la donna che ti sforzavi di
apparire. Poi ti ho visto interagire con i bambini sul campo di calcio, e non sembravi pi una
principessa altezzosa e viziata.

A volte non voglio essere una principessa.

Anche in ufficio ti sei impegnata tanto, nonostante la tua dislessia...

Ora non compatirmi lo ammon Natalia.

La mia ammirazione, non compassione puntualizz lui. Sei forte e fiera. Sei
sorprendente.

Grazie. Lo sei anche tu.

Non ho ancora finito.

No?

Quello che devo dirti davvero che ti amo. Amo la donna che sei stata e la donna che sei
diventata. Amo il tuo umorismo, la tua grazia. Io ti amo.


Ora avrebbe pianto, realizz Natalia. E aveva messo il mascara. Anche io ti amo sussurr.

Temo di non aver capito.

Natalia rise fra le lacrime. Ti amo! url.

Cos va meglio replic lui, poi tacque per qualche istante. Perdonami per averti fatto
soffrire prosegu. Sono stato cieco.

E io troppo spaventata.

E adesso?

Natalia scosse la testa.

No, non ho pi paura, ma non riesco a immaginare cosa succeder al palazzo. Cosa diranno
i miei genitori. Cosa faranno.

Non sarai sola. Io rester sempre al tuo fianco.

Questo un sollievo. Ora vuoi dirmi dove stiamo andando? chiese quando il piccolo jet
cominci a perdere quota.

La nostra destinazione il Ponte Milvio, a Roma.

Tu... Vuoi atterrare su... Un ponte? balbett Natalia.

Questo aereo pu atterrare in verticale, come un elicottero spieg Ben. La leggenda
vuole che le coppie che si giurano amore sul Ponte Milvio sono destinate a una lunga e felice vita
insieme. Comunque, le autorit mi hanno rilasciato tutti i permessi del caso.

Natalia si sporse verso il finestrino. Scorse la sagoma del ponte, che in verit sembrava
anche troppo affollato. Chi sono quelle persone? domand.

Ah, s. Sono giornalisti.

Paparazzi?

Alcuni di loro sono cronisti piuttosto decenti.

Come facevano a sapere del nostro arrivo? si inform lei confusa.

Evidentemente, qualcuno li ha informati.

Natalia lo fiss. Strano che Ben, di solito cos riluttante nei confronti della stampa, ora
accettasse quellintrusione con tanta tranquillit... E poi cap. Sei stato tu! esclam. Li hai
chiamati tu!

Forse.

Perch?

Perch voglio che tutto il mondo sappia quanto ti amo.

E se fossi io, per una volta, a non volermi esporre?

Temo che tu non abbia scelta al riguardo. Ma ti prometto che in futuro veglier sulla tua
privacy.

In futuro...

Una parola che la riemp di gioia. Allora, che tipo di intervista hai intenzione di
rilasciare? lo provoc lei mentre Ben, con destrezza, completava la manovra di atterraggio.

Cominciamo dal principio disse poi lui e, prendendole una mano, la attir sulle sue
gambe.

Sul ponte i fotografi si agitavano e urlavano nel tentativo di ottenere qualche buono scatto.
Saremo sulle prime pagine di tutte le riviste scandalistiche del mondo gemette Natalia.

Non mi importa.

Davvero?

Non in questo caso. importante per me che tu ti convinca della mia sincerit. Devi
credere che ti amo e che va bene se tutto luniverso lo sapr. E ora questo... Ben affond una mano
nella tasca della giacca, estrasse un piccolo astuccio di velluto nero e lo apr. Natalia Santina,
principessa del mio cuore, vorresti sposarmi e rendermi cos luomo pi felice della terra?

Natalia osserv senza fiato il meraviglioso diamante che risplendeva contro il fondo scuro.
S, certo, ti sposer replic senza alcuna esitazione.

Ben le fece scivolare lanello al dito e indic i giornalisti. Adesso andiamo. Sono
impaziente di dare lannuncio ufficiale. Sono impaziente di far sapere a tutti che hai accettato di
diventare mia moglie.


Un sorriso sulle labbra, lacrime di commozione che le velavano gli occhi, Natalia strinse la
mano che lui le porgeva e lo segu fuori dallaereo.


Epilogo


Natalia fu sorpresa dalla facilit con cui tutti i tasselli del mosaico andarono al loro posto. I
genitori non si opposero al fidanzamento, anzi, accettarono la notizia di buon grado.

Il re Eduardo si dichiar soddisfatto perch, finalmente, sua figlia era felice. Lo sceicco del
Qadirah non caus problemi e, manifestando una buona dose di umorismo, dichiar di non poter
competere con un uomo che si era proposto con tanto stile.

Le nozze furono celebrate sei settimane dopo il clamoroso atterraggio sul Ponte Milvio, su
una tranquilla e riservata spiaggia di Santina, nessun giornalista presente. Lunica foto degli sposi fu
venduta in esclusiva, e il ricavato fu destinato a finanziare un ente pubblico che si occupava di
aiutare bambini disabili.

Dopo anni di silenzio, Natalia smise di nascondere il suo problema e accett di sottoporsi a
cure specifiche.

Il futuro appariva brillante come la mattina successiva al matrimonio, pens Natalia mentre,
in piedi sul terrazzo della villa sulla spiaggia, osservava il sole splendente levarsi alto nel cielo.
Sorrise quando Ben la raggiunse e la strinse nel suo abbraccio. Stavo pensando alla nostra
scommessa disse.

E?

Ho vinto ragion lei.

Questo sicuro.

Allora sei ai miei ordini per una intera giornata.

Per una intera giornata conferm Ben, e per sempre.

Che ne pensi, allora, di cominciare subito? propose Natalia prima di baciarlo sulle labbra.








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